Le avventure di "cessa".

di
genere
feticismo

Ho conosciuto "Cessa", questo è il nome con cui si è presentato, qualche giorno fà.
Ci siamo incontrati ad un tavolino di un bar.
In quella occasione mi ha espresso i suo schifosi desideri di degradazione che lo fanno eccitare.
Mi ha espresso una gamma di desideri perversi veramente ampia.
Ascoltavo con piacere quella merda che parlava delle delle schifezze che lo eccitavano.
Mentre chiacchieravamo intuendo la sua sottommisione e i suo desideri di degrado.
Salivavo nascosta dagli altri avventori sulla bibita di Cessa; quello schifoso sembrava gradire con occhi entusiasticamente spalancati quella mia correzione e gustava la sua bibita con un enorme piacere.
Dopo aver valutato quella merda umana gli esposi cosa gli avrei fatto fare sicura che lui sarebbe stato contento della mia proposta.
Lui avrebbe dovuto passare tutto il suo tempo libero nei cessi pubblici; quelli delle stazioni, dei fast-food, e di qualunque altro cesso pubblico avrebbe trovato.
Avrebbe dovuto passre il suo tempo a leccare il pavimento ed il water; quello sia all'esterno che all'interno.
Poi la sera terminato il suo compito mi avrebbe raggiunto a casa dove lui nudo in ginocchio mi avrebbe raccontatato in ogni particolare le sue prestazioni giornaliere.
Poi io dopo aver giudicato il suo operato, avrei deciso se premiarlo o punirlo.
Oddio le punizioni ed i premi in realtà erano poco distanti.
Gli avrei concesso di spompinarmi se avessi apprezzato il suo operato; lo avrei inculato senon fossi stata competamente contenta; lo avrei massacrato di botte se non mi avesse sodisfatta.
Credo che tutte le soluzioni soddisfacessero quel porco immane, ma poco importa, si tratta solo di un subumano.
Ma raggiunto l'accordo decidemmo di suggellarlo con un atto pratico.
Lasciammo il bar e ci appartammo in una macchia del parco; io cagai per terra e poi chiesi alla merda umana di spogliarsi nuda e di mangiare la mia merda.
Quello schifoso ubbidii immediatamente infoiato dal desiderio di poter gustare la mia merda lasciata sulla nuda terra.
Mentre quel porco si nutriva di quella che poi era la sua propria essenza; mi eccitai a vedere il suo culo nudo così ben esposto e me lo inculai.
Godetti nelsuo culo mentre luifiniva di mangiarsi la sua porzionedi merda e si masturbava.
Mentre mi alontanavo gli ricordai di presentarsi all'indomani alle 22 per raccontarmi delle sue avventure.

La serata dopo mentre mi facevo inculare bestialmente da Giorgino sentii suonare insistentamente il campanello di casa.
Io, con il cazzo di Giorgino nel culo mi ricordai che avvo dato appuntamento per quell'ora a Cessa e chiesi al mio amante di interrompere.
Lui sbuffando tirò fuori il suo cazzo dal mio culo e cominciò a masturbarsi.
Io andai ad aprire e feci entrare cessa chiedendogli di spogliarsi prima di entrare, lui sottomesso abbandonò i suoi vestiti nell'ingresso.
Poi tenendolo per il cazzo lo feci entrare in salotto presentandoli Giorgino, che stava continuando a masturbarsi.
Spiegai a Cessa che stavamo divertendoci tra noi, prima della sua intrusione.
E che Giorgino era rimasto irritato per quella interruzione; quindi proposi a Cessa di rimediare accontendando Giorgino che avva dovuto lasciare il calore del mio culo.
Senza'altro proposi a Cessa che la sua calda bocca non sarebbe stata peggiore delmio culo e indusi Cesa di spompinare Giorgino.
Lui con il cazzo ben duro e prossimo ad eruttare, disse che gli andava bene di provare una nuova bocca da frocia.
Cessa strabiliata si avvento su quel cazzo che cominciò a succhiare con avidità.
Giorgino già eccitato allo spasimo arrivoò in pochi istanti riempiendo la bocca di cessa del suo sperma.
Io a mia volta vedendo quel bel culo oscillante di Cessa cominciai ad incularmelo ed eccittata allo spasimo dalla situazione glia arrivai dentro dopopo pochi colpi.

Una volta rilassate; io e Giorgina ci trovammo stravaccate sul divano, mentre Cessa si trovava stesa sul pavimento cercando di leccarci i nostri piedi.
Noi lo lasciammo fare, mentre spiegavo a Giorgina il mio rapporto con Cessa.
Giorgina si mostrò incuriosita e chiese di poter partecipare alle avventure di Cesso.
Io dolcemente dissi a cesso che aveva fatto effetto anche sula mia amica.
Lui continuando a leccarci i piedi si dimostrò contento di tale successo.
Poi cominciò a raccontare la sua giornata di merda.

A metà mattina si era recato al cesso della stazione; era entrato prima nel gabinetto dei maschi.
Che per lui era un gioiello di eccitazione.
Il primo cesso in cui era entrato era sporchissimo e lui aveva provveduto a ripulirlo con la sua lingua, prima il pavimento, poi il water sia all'esterno che poi all'interno.
Aveva lucidato il cesso da ogni schifezza.
Mentre Cesso raccontava la sua avventura io e Giorgina ci baciavamo edeccitate ci toccavamo il cazzo.
Cesso continuò a raccontare del secondo cesso che era più sporco del primo ma che lui adorò pulendolo con devozione iempiendosi la bocca di ogni sporcizia.
Giorgina eratal mente eccita dal racconto di quello schifoso che volle incularlo mentre lui continuava a racontare la sua avventura.
Mentre Giorgina si inculava quella bestia io lo incitavo a continuare il racconto.
Ma lui non riusciva a pronuncianrsi logicamente mentre il grosso cazzo di Giorgina lo sfondava.
Giorgina gli arivvò dentro mentre io gli dicivo che avrebbe continuato il suo resoconto in seguito.
Poi lasciammo quel verme di Cessa nudo esausto con il culo rotto sul pavimento del salotto, mentre io e Giorgina stanche ed assonnate ci coricammo nelnostro letto per un sonno ristoratore.

Per chi volesse commentare i miei racconti, la mia e-mail è "riccalupa@gmail.com".






scritto il
2026-03-28
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