La signora L

di
genere
etero

Non saprei dire quanti anni avesse con precisione la signora L. Potrebbe averne una ventina portata male come una quarantina portata in questo caso invece discretamente. Probabilmente la signora L. sarà stata sul trenta ma con una voce da ragazzina controbilanciate da pesantissime rughe sotto gli occhi. La signora L. fumava come una turca e sembrava costantemente stanchissima. La prima cosa che notai, salendo nel suo appartamento, praticamente in pieno centro nella città ******, era la folta peluria sulle ascelle che spuntavano dalla camicetta della signora. La seconda era il salone pieno di libro. Libri ovunque. Poi una puzza di provenienza incerta, probabilmente un misto tra il fumo (la signora L. fumava in casa) e sudore, ma non sono mai riuscito ad identificare la fonte certa.

Ho conosciuto la signora L. tramite il sito d’incontro ******. All’epoca uscivo da un rapporto devastante che mi ha spezzato il cuore, e pensavo che ne sarei uscito solo scopando. Ma avevo pochi giri così mi registrai su diversi siti. Io vengo da un comune insignificante vicino Piacenza, neanche lontano, cosi riuscì raggiungere in macchina l’appartamento della signora L. in meno di un’ora, comodissimo.

Su di lei non sapevo praticamente nulla. Aveva messo su una foto di profilo, mi ha chiesto due foto in privato, ci siamo scambiati poi ancora un paio di foto (niente nudità o altre cose volgari) e via. Arrivo e mi apre per appunto con sta camicetta bianca insignificante, si vedevano le tette e la peluria sotto le ascelle. Fumava. Per rompere il silenzio mi ha chiesto di cosa m’interessavo. Ho cominciato a parlare allora della mia Fender ma mi ha subito interrotto dicendo una cosa tipo “scusa ma non me ne frega un cazzo delle chitarre”. Poi ha detto che se mi andava mi avrebbe raccontato volentieri una storia erotica. Io le dissi, ok, sentiamo. Allora lei inizia a raccontare di come una volta andò a ballare con un tipo, e io ho subito chiesto che tipo di musica, quando? Ma lei mi guardò male per dire tipo “stai zitto mentre parlo pezzo di merda” e così a ricominciato, dicendo che il suo ragazzo non sapeva ballare e si è ubriacato subito (il ragazzo, non lei), così ha iniziato a ballare con un altro, e dopo un po’ sono andati al cesso dove lei ha fatto un pompino a questo qua che per lei era un perfetto sconosciuto. Poi han ricominciato a ballare, anche con il suo tipo, poi però aveva voglia di cazzo così è tornata a ballare con l’altro sconosciuto di prima, sono tornati al cesso e questa volta s’è fatta scopare. Ha concluso dicendo che per quanto ha avuto piccoli sensi di colpa, s’è sentita e si sente tutt’ora eccitatissima se ci pensa a quella serata. Mi ha chiesto cosa ne penso. E allora io azzardo un “eeh, un po’ tutti abbiamo sperimentato la forza erotica della trasgressione” o qualche puttanata del genere, e lei mi guarda ma non mi dice niente. Comunque poi mi fa “te lo prendo in bocca” cosi all’improvviso. Io non ero ancora particolar modo eccitato ma le ho detto “ok, fai pure” e lei così fece con una rapidità che mi ha sorpreso perché la signora L. aveva quest’aria da pigrissima. Insomma me lo tira fuori senza complimenti e mi fa un pompino con grande golosità, e io penso che mai prima d’ora ho dovuto faticare così poco per arrivare al sesso orale, e ho benedetto i siti d’incontro. Poi dopo un po’ mi fa che voleva essere scopata e s’è spogliata, ancora una volta con una grande rapidità, e allora io lì scoprì che la signora L era pelosissima sotto, io sono un ragazzo della generazione dei depilati insomma non ho una grande esperienza con la peluria, tutte le mie ex ragazze si depilavano, era nella loro routine mattutina credo quello di accanirsi con il rasoio rosa su questi primi innocentissimi peli pronti a sbucare. Ecco invece la signora L. che evidentemente non si faceva di questi problemi. Allora io tiro fuori il preservativo ma lei mi dice “no, no, non serve” e io avrei dovuto dire “ok, si vede che piglia la pillola o qualcos’altro, ma le malattie?” però lì sul momento mi parve una cosa da sfigati così non dissi nulla e inzuppai subito il cazzo in questa figa esageratamente pelosa. Ho fatto abbastanza schifo però perché sono venuto nel giro di 2-3 minuti. Allora la Signora L. mi chiede con una volgarità un po’ in controtendenza con l’aria intellettualona della camera di essere quantomeno leccata. E io obbedisco con il cazzo ancora gocciolante, e mi ricordo che ero indeciso se trombarla una seconda volta perché avevo il pene che conquistava e poi perdere l’erezione di continuo, un loop per me indecifrabile e infatti poi dopo averla leccata per dieci minuti mi son rotto i coglioni e ho detto, “ok, basta così signora”. Lei mi fa “va bene va bene, ci rivediamo” ma io sono salito in macchina con la convinzione di non vederla mai più la signora L. e il suo appartamento.

Poi però sono andato in bianco per due settimane, insuccessi su insuccessi, ragazze della mia età che mi han fatto capire che non c’era proprio verso, del tipo “lontano da me sfigato”. Così tornai dalla signora L. con la quale nel frattempo ci siam cambiati qualche messaggio ma con cadenza non molto frequente. La signora L. questa volta m’aspetta vestita un po’ più casual e ricordo che faceva un freddo cane quel giorno. Allora la signora mi chiede del suo peso, di come io la trovi. La signora non mi sembrava né magra ne grassa, cioè molto nella media, forse un po’ in carne ma giusto un po’. E allora lei parte con una storia lunghissima per dirmi che una volta raggiunse i cento chili e che non gliene fregava niente, e che prendeva più cazzi proprio da cicciona, che andava in crociera e si mangiava dieci wurstel per colazione e poi invece di scendere dalla nave si faceva scopare dal primo che capitava. E allora lì per lì ho capito che la signora L. vedeva in me un giovane confidente, che la sua perversione stava un po’ nel raccontare agli altri le sue storielle ed esperienze erotiche. Poi accese un PC vecchissimo e mi chiese se volevo vedere un filmato di lei, un filmato pornografico si capisce. E io dico, ok, perché no. Allora clicca su una cartella che comprende tanti file, poi ne sceglie uno che si rivela essere un video di una trentina di minuti con la signora L che si fa trombare da due uomini, skippa l’inizio ma ci guardiamo sta scena per almeno una ventina di minuti mentre la signora mi fa una sega. E poi quando il filmato finisce mi fa “quello più alto era il mio marito” e io, ok, non mi sorprende, insomma, stavo già scoprendo che la signora era una che faceva queste cose tipo scambismo e altre perversioni. Poi mi fa “ero più grassa all’epoca eh” ed effettivamente era vero perché nel video sembrava decisamente più cicciottella. Poi mi racconta che è dimagrita ma solo per noia, che non crede nelle diete e che le andrebbe bene anche a riprendere peso ma si è rotta i coglioni a cucinare e non scende mai in strada. Come non scende mai, le chiedo. E allora parte tutta una storia che è un misto di misantropia, agorafobia e decadenza che non sto ad approfondire perché non mi pare un argomento molto sull’erotico. Però mi dice che stavolta ha molta fame perché fa molto freddo e con il freddo le viene fame. Mi chiede se voglio andare a mangiare nel ristorante, che paga lei. E allora io dico, checazzo, mi va benissimo, anche se non abbiamo ancora nemmeno scopato, però ok, anche una mangiata gratis non fa schifo.

Al ristorante mangiamo veramente di tutto ma mangia soprattutto molto lei, piatti di pasta abbondanti, improbabili pizza con le patate, dolce, vino rosso, e così via. Per gran parte della mangiata l’argomento principale risulta il mio cazzo. Lei dice che non è male, che sa di cazzo giovane ed è un bell’odore, ma che per lei è un po’ troppo piccolo e che è abituata a cazzi più grossi come nel filmato, e io non so se lo dice per arraparmi o per umiliarmi o più verosimilmente per entrambi, ma sono concentrato sul mio piatto di pesce e dico solo frasi tipo “eh sisi, dispiace signora, non ho un cazzo molto grande, diciamo nella media” e poi lei mi fa “mi devi mettere un dito in culo” e io non ho tutta questa esperienza con i giochi anali perché la mia ex odiava anche solo il pensiero. Comunque torniamo a casa sua e le metto un dito poi due con lei che sta con il culo in su, poi dice che tre dita non servono perché il mio cazzo c’entra già così. E allora io le dico “ok signora ma mi faccia mettere almeno il preservativo” e lei mi dice “no, no, no, assolutamente non serve il preservativo”. Cosi mi sbatto il culo della signora e devo dire che come prima esperienza anale non era neanche male, però prima e per adesso anche ultima perché non mi è mai più ricapito. È una sensazione più “calda” della figa, più stretta, più scomoda. Va poi detto che la peluria della signora L. copriva gran parte del buco del culo. Sono venuto ancora una volta abbastanza in fretta con la signora che questa volta sembrava un po’ delusa, e tirò fuori un dildo per dire di continuare con questo. Io volevo lavarmi il cazzo ma dopo la cena gratis mi sembrava giusto obbedire così inizio incularla con sto dildo che sarà il doppio per lunghezza ma forse anche per larghezza del mio cazzo, e lei finalmente inizia gemere mentre si tocca, la inculo così con il dildo per una decina di minuti ma forse meno, poi lei cambia posizione mettendosi pancia in su schiena in giù e riprende a masturbarsi mentre si piglia il dildo precedentemente in mio possesso e inizio succhiarlo, poi lo butta via lontanissimo nella stanza e chiede del mio cazzo “voglio il tuo cazzo giovane” e allora io la raggiungo e gliela metto in bocca, e succede una cosa strana ma debbo dire anche meravigliosa perché veniamo insieme, insomma io ho sempre letto di sta cosa magica di com’è bello venire assieme ma non mi è mai capitato con la mia ex storica e neanche con le altre (poche) precedenti, con la signora L. invece effettivamente capita questo momento ed è molto bello, anche se temevo un po’ che perdeva il controllo dei denti e mi morsicchiava il cazzo ma fortunatamente non è successo, e saranno stati anni che non venivo due volte nel giro di una trentina di minuti dunque ero doppiamente soddisfatto. Per un po’ forse ci siamo anche addormentati, poi però mi sembrava esagerato star lì con la signora con tanta intimità quasi sentimentale, così mi vestì e tornai a casa.
scritto il
2026-05-14
1 1 4
visite
0
voti
valutazione
0
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.