Una giornata di vacanza per i tre spregevoli

di
genere
feticismo

Alessia ci carica in macchina promettendoci una giornata di svago diversa dalla nostra attività di puttane; una giornata i vacanza.
Comprendiamo benissimo che quella giornata di libertà sarà destinata a soddisfare le perversioni di Alessia e in fin dei conti le nostre.
Pertanto io e ranocchia siamo contente di essere infilate nude nel bagagliaio dellamacchina ben sapendo che andremo incontro ad accontentare qualche particolare desiderio i Alessia.
Facemmo un viaggio scomodo nel bagagliaio venendo sbalottate continuamente; probabilemente Alessia faceva di tutto per investire dossi e buche ad alta velocità per "frullarci" all'interno delnostro scomodo vano di viaggio.
Poi la macchina si ferma e dopo qualche istante Alessia apre il bagagliaio e ci ordina bruscamente di scendere e di metterci in ginocchio davanti ad un grosso cassonetto di spazzatura.
Alessia, come una maestrina, ci spiega che quello che abbiamo di fronte è un cassonetto di una zona di campagna; è isolato lontano dalle zone frequentate e viene riempito con ogni genere di rifiuto
Lei lo aveva notato da tempo e aveva annotato i tempi in cui veniva utilizzato.
E ci spiegò che eravamo in un tempo morto; nessuno lo avrebbe utilizatto per le prossime ore.
Ebbene, disse, quello scellerato contenitore sarebbe diventa una alcova di amore per noi frocetti.
Poi dopo essersi espressa con quelle delicate parole, freddamente, aprendo il coperchio del cassone ci ordinò di entrare e di darci da fare a incularci tra di noi, mentre lei sarebbe stata fuori a masturbarsi ascoltando i nostri rumori e vibrazioni.
Noi ubbidimmo salendo su quel lercio cassone che era pieno i sacchetti di vario colore che emanavano un fetore terribile.
Avemmo un attimo di esitazion,e ma Alessia ci incitò dicendoci che noi eravamo spazzatura e come tale eravamo nella nostra essenza.
Convinte dalle parole di Alessia ci precipitammo nel casonetto in mezzo ad un muccchio di rifiuti purolenti.
Alessia chiuse il coperchio sopra di noi dicendoci datevi da fare froci.
Noi nella quasi totale oscurità e nella puzza schifosa cominciammo a ubbidire a i desideri di Alessia, cominciando a baciarci tanto per scaldarci.
Mentre i nostri cazzi si eccitavano, sentimmo i colpi di Alessia sul cassone; e la sua voce attenuata che richiedeva di darci da fare.
Dissi a ranocchia di cominciare lui; io trovai una posizione adeguata tra i rifiuti in maniera da presentrali il culo, lui mi penetrò così violentemente da sorprendermi; mi montò così freneticamente da far squotere il cassone ritmicamente.
Intanto Alessia, come lei ci raccontò dopo, aveva cominciato a masturbarsi accarrezzando e leccando il lurido casonnetto che vibrava sotto le nostre prestazioni.
Rannocchia mi arrivvò nel culo con un orgasmo fantastico, urlò come una bestia squotendo violentemente il cassone.
Sentimmo attenuata la voce di Alessia che dall'esterno disse qualcosa che non riusimmo a percepire.
Io tutta eccita con dentro nel culo lo sperma di Ranocchia ed entusiasmata dalla puzza e dalla situazione, nella ristrettezza del cassone buttai Ranocchia sul mucchio di fagotti lerci i spazzatura ove ero stata io fino ad allora.
Ed infoiata con il cazzo allo spasimo, nel buio trovai il buco del culo di quello stronzo di Rnocchia e gli infilai immediatamente il cazzo dentro.
Ero talmente eccitata con il cazzo così duro che appena sentito il calore del culo di Ranocchia arrivai subito.
Passammo alcuni minuti mentre sentivamo attenuati i gemiti di Alessia che si stava masturbando.
Decidemmo di uscire trovando Alessia che in piena estasi continuava a masturbarsi.
Senza consultarci senza dire una parola cominciamo ad urinare su Alessia che era completamente nuda.
Lei acccogliendo i nostri caldi getti esplose in una serie di orgasmi.
Dopo quella sodisfazione ci lasciammo andare ad un riposo; tutte nude adagiate al casonetto mentre arrivavano le prime ombre della sera.
Cominciammo a commentare ed a discutere sulle nostre ultime prestazioni.
Concordammo che avevamo passato un bel pomeriggio di svago divetendoci tra noi.
Ed eravamo tutte contente.
Poi Alessia, in mezzo tra noi, agguantò i nostri cazzi cominciando a masturbarci.
E cominciò a dirci che aveva ancora voglia, che era molto eccitata, e che voleva provare qualcosa di particolare.
Le chiedemmo che cosa aveva in mente e lei rispose che aveva visto un magnifico rudere, imesso pieno i rottami, sporcizia ed erbaccia dove avrebbe avrebbe voluto vedere farci inculare delle trans.
Io e e quella merda di Ranocchia ci eccittamo; Alessia percepì la nostra eccittazione e volendo evitare di farci arrivare tolse le sue mani dai nostri cazzi.
Noi non ci aflosciammo subito, ma ci riprendemmo subito il cazzo in mano.
Alessia ci obbliggò di smettere di masturbarci e di avviarci verso la macchina.
Noi entrammo nel bagagliaio come di consueto e venimmo fatte scenddere solamente per entrare in un rudere pieno di sporcizia ed erbacce.
Alessia ci lasciò lì dicendoci di non ivertirci troppo tra di noi.
Ma noi incuranti dei suoi ordini eravamo troppo eccitate, I nostri corpi erano sporchi dalla spazzattura del cassonetto e ce la leccavamo con piacere.
Ci agguantavamo il cazzo eretto mentre le nostre lingue si riempivano di lordura puzzolente.
Avevamo i cazzi eretti allo spasimo quando arrivò Alessia con un paio di trans.
Quelli rimasero un poco soncertati a vedere due esseri coperti di sporcizia che si masturbavano tra loro.
Ma corrotte dal denaro di Alessia, il denaro che avevamo guadagnato prostituendoci, eseguirono gli ordini di Alessia e cominciaro ad incularci brutalmente.
Eravamo immerse nei detriti,nelle erbacce,nella fanghiglia del rudere; Alessia si eccitava bestialmente a vederci inculare in quello squallore.
La trans che mi stava inculanfo aveva un cazzo veramente grosso che mi stava sfondando a fondo.
Era la prima volta che sentivo un simile oggetto nel culo.
Non sò come fosse il cazzo che inculava Ranocchia; comunque le due trans ci trattarono brutalmente come richiesto da Alessia.
Lei a sua volta si masturbava tremendamente, eccitata dal nostro inculamento bruttale.
Terminata la violenza ce ne andammo, io e Ranocchia nel bagaliaio con il culo bruciante ed Alessia e le trans nel abitacolo.
Dopo aver scericato le trans tornammo a casa.
Io e quella stronza di Ranocchia eravamo eccitate ed appenana entrate in casa prendemmo con violenza Alessia, stuprandola ripetutamente con suo grande piacere.
Poi esauste ci gettammo sui nostri luridi giacigli sprofondndo in un sonno piacevole.

Per chi volesse commentare i miei racconti il mio indirizzo e-mail è "riccalupa@gmail.com".


scritto il
2026-03-21
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