Sesso intrigante ed inaspettato
di
Mariasole giordani
genere
confessioni
Un congresso di ingegneria naturalistica, organizzato a Bari,fu galeotto.
Io sono una professoressa ed invitai un collega ad essere mio ospite per i giorni del convegno. Lui era un uomo attraente che sprigionava grande attrazione.Lui,in verità mandava segnali di corteggiamento ma io avevo cura di non corrispondere.
Tutto accadde l'ultimo giorno! Congresso terminato. Decidemmo di cenare in casa. Lui era onnipresente, io sempre attenta ma anche sempre più desiderosa di emozioni. Ero intenta a tagliare il pane, faceva caldk ed io avevo indossato un vestito semplice, fresco e con bottoncini sul davanti. Lui mi venne alle spalle e cominciò a baciarmi la nuca, mordicchiarmi i lobi. Piano, passo'a carezzarmi le spalle. Io volevo solo, a quel punto, andarci a letto. Da dietro, mi sbottono'il vestito e docilmente passo'a carezzarmi il seno titillandomi i capezzoli che esplosero inturgidendosi ed indurendosi. Tentai un timido no, ma lui ansimava. Mi si strinse addosso e avvertii un sesso gonfio, duro e caldo contro il mio corpo. Mi girò verso di lui e...non capii più nulla se non la voglia di lui. Cominciò a baciarmi con forza, mi lecco'la lingua e mi strappo'l'abito di dosso.
Poi passo'al reggiseno. Senza parlare ci dirigemmo nella mia camera da letto. Mi mise supina e mi strappo'gli slip. Lui, in un attimo fu nudo, mostrando un sesso possente e turgido. Mi allargo'le cosce e prese a leccarmi il clitoride continuando a pizzicare i capezzoli. Non capivo nulla e gemevo come una cagna in calore. Lui mi mise a pecorina e, mentre strigeva i miei seni penzolanti, mi penetro'da dietro. Ebbi una fitta enorme ma ero talmente bagnata che anche quel dolore divenne il massimo del piacere. Mi rimise supina e si pose a cavallo su me. Io gli presi in bocca il pene enorme e bollente. Ero brava e seppi portarlo al massimo della voglia. A quel punto mi penetro'e fu bellissimo. Io guaivo come folle, lui ansinava e aveva un volto stravolto, con occhi impazziti. Mi venne dentro e lo vidi godere da pazzo. Dopo un po' mi misi io a cavallo su di lui e posi il suo pene avvolgendolo nelle mie grandi labbra vaginali come un wurstel in un panino lungo. Cominciai a muovermi piano e avvertii che il suo pene sussultava e si rigonfiava.
Lui gemeva, io pure. Sul più bello squillo'il suo telefonino, lui richiuse. Risuono'e questa volta lo spense del tutto. Era infastidito. Portammo a termine un altro orgasmo ma si era interrotto il circuito. Credo lo avesse chiamato una donna e questa cosa lo aveva destabilizzato.
Dopo lui si ritiro'nella sua camera e lo sentii inviare un messaggio. Il mattino dopo aveva l'aereo e parti'. Ci sarà un'altra volta? Non so ma credo che uno così non perda il vizio e ci riincontremo. Magari!!!
Io sono una professoressa ed invitai un collega ad essere mio ospite per i giorni del convegno. Lui era un uomo attraente che sprigionava grande attrazione.Lui,in verità mandava segnali di corteggiamento ma io avevo cura di non corrispondere.
Tutto accadde l'ultimo giorno! Congresso terminato. Decidemmo di cenare in casa. Lui era onnipresente, io sempre attenta ma anche sempre più desiderosa di emozioni. Ero intenta a tagliare il pane, faceva caldk ed io avevo indossato un vestito semplice, fresco e con bottoncini sul davanti. Lui mi venne alle spalle e cominciò a baciarmi la nuca, mordicchiarmi i lobi. Piano, passo'a carezzarmi le spalle. Io volevo solo, a quel punto, andarci a letto. Da dietro, mi sbottono'il vestito e docilmente passo'a carezzarmi il seno titillandomi i capezzoli che esplosero inturgidendosi ed indurendosi. Tentai un timido no, ma lui ansimava. Mi si strinse addosso e avvertii un sesso gonfio, duro e caldo contro il mio corpo. Mi girò verso di lui e...non capii più nulla se non la voglia di lui. Cominciò a baciarmi con forza, mi lecco'la lingua e mi strappo'l'abito di dosso.
Poi passo'al reggiseno. Senza parlare ci dirigemmo nella mia camera da letto. Mi mise supina e mi strappo'gli slip. Lui, in un attimo fu nudo, mostrando un sesso possente e turgido. Mi allargo'le cosce e prese a leccarmi il clitoride continuando a pizzicare i capezzoli. Non capivo nulla e gemevo come una cagna in calore. Lui mi mise a pecorina e, mentre strigeva i miei seni penzolanti, mi penetro'da dietro. Ebbi una fitta enorme ma ero talmente bagnata che anche quel dolore divenne il massimo del piacere. Mi rimise supina e si pose a cavallo su me. Io gli presi in bocca il pene enorme e bollente. Ero brava e seppi portarlo al massimo della voglia. A quel punto mi penetro'e fu bellissimo. Io guaivo come folle, lui ansinava e aveva un volto stravolto, con occhi impazziti. Mi venne dentro e lo vidi godere da pazzo. Dopo un po' mi misi io a cavallo su di lui e posi il suo pene avvolgendolo nelle mie grandi labbra vaginali come un wurstel in un panino lungo. Cominciai a muovermi piano e avvertii che il suo pene sussultava e si rigonfiava.
Lui gemeva, io pure. Sul più bello squillo'il suo telefonino, lui richiuse. Risuono'e questa volta lo spense del tutto. Era infastidito. Portammo a termine un altro orgasmo ma si era interrotto il circuito. Credo lo avesse chiamato una donna e questa cosa lo aveva destabilizzato.
Dopo lui si ritiro'nella sua camera e lo sentii inviare un messaggio. Il mattino dopo aveva l'aereo e parti'. Ci sarà un'altra volta? Non so ma credo che uno così non perda il vizio e ci riincontremo. Magari!!!
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