Enzo 3

di
genere
confessioni

Da quel maledetto pomeriggio non rividi più Enzo. Ci stavo male, piangevo di notte, il giorno ero triste. Non uscivo più, chiedevo di lui a mio fratello che rispondeva in modo evasivo. Avevo perso il mio amore e non mi capacitavo.
Certo chiavavo con papà,ma Enzo era un'altra cosa
Fare l'amore con Enzo implicava passione,gioia,amore, complicità. Con papà buon sesso e null'altro.
Ero ormai quasi rassegnata quando con mio fratello venne Enzo. Non avevo il coraggio di uscire dalla mia stanza, tremavo come uma verginella alla sua prima storia
Fu lui ad aprire quella porta e dall'uscio si affaccio, mi chiese scusa ed il permesso di entrare. Era un vero gentiluomo, ben educato e con un cuore grande . Aveva un piccolo pacchetto in mano,porgendomelo mi chiese scusa« so che ti ho fatto soffrire troppo, tuo fratello mi ha detto tutto,non volevo sai io t'amo ma grande e stata la mia delusione quando ho visto come godevi col tuo papà »
Poi aggiunse di essere stato sttonzo e che non mi voleva perdere, che voleva tornare ad essere il mio fidanzato e che era pronto ad accettare tutto anche che io chiavassi un'altro
Allora ci baciammo. Descrivere la sensazione di gioia che provai in quel bacio è cosa assai ardua. Contenta, soddisfatta, appagata, speranzosa furono solo alcune drlle sensazioni provate
Ricominciai a vivere con lui, ricominciai per lui
Il giorno dopo ci fu subito,come si suol dire dalle mie parti, il banco di prova
Venne a casa con mio fratello ,papà mi stava chiavando nella sua stanza. Eravamo chiusi dentro ma da fuori si sentivano.chiaramente i miei mugolii,gemiti ,sospiri. Si capiva il mio ansimare, si udivano gridolini di gioia. Mi chiavò slla grande papà mi sborrò tre volte uno per ogni buco. Primo in bocca, poi fu la volta del culo e quindi mi sborrò la fessa
Uscii dalla stanza soddisfatta, contenta, un viso gioioso, sereno. Quando vidi che cera lui miintimorii, mi bloccai,non sapevo cosa fare ne cosa dire. Ancora una volta fu lui a sbloccare la situazione, venne vicino mi abbraccio, mi tenne stretta a se,«tranquilla, va tutto bene» mi disse mentre pareva singhiozzasse. Restammo cosi stretti immobili, alcune lacrime mi bagnarono la spalla. Papà usci dalla stanza, risolse a suo modo la situazione « ragazzi su cosa fate li impalati,forza apparecchiate la tavola, fra un pp si mangia, il tempo che arrivino le pizze » . Così ci demmo da fare e mentre io e mio fratello apparecchiavamo vidi Papà parlare con enzo. Seppi poi che gli disse «ragazzo io me la chiavo ogni tanto ma il suo cuore è tuo,un consiglio? Non fartela scappare »,poi gli diede uno scalpellotto bonario e tutti ridendo ci sedemmo a tavola in attesa delle pizze. Enzo allungo la mano la incrocio con la mia quasi a suggellare il ritrovato patto d'amore.

scritto il
2026-03-06
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