La giornata dell'umiliazione

di
genere
dominazione

Mia sorella Laura ha organizzato una delle sue giornate con le sue amiche lesbiche.
Sono quelle serate in cui io e altri sottomessi come me, ci esponiamo, ci degradiamo per far contente le amiche di Laura.
Mia sorella ha due o tre amiche lesbiche che odiano i maschi ed amano, sottometterli, umiliarli per dimostrare la nostra inferiorirità morale.
Laura ha organizzatto per venerdì pomeriggio; i maschi da sottomettere oltrre a me c'è Giorgio; gli altri contattati hanno rinunciato per loro impegni.
Mia sorella ha fatto arrivare Giorgio in largo anticipo rispetto all'appuntamento, e da brava padrona di casa ha preteso che noi pulissimo alla perfezione l'ambiente per poter accogliere convenientemente le amiche.
Io e Giorgio, nudi, ci diamo da fare con aspirapolvere, spazzoloni, stracci e detersivi per pulire ammodo la casa.
Laura seduta sul divano fuma tranquillamente guardando la nostra attività e dando ordini di tanto in tanto.
Io e Goirgio ci diamo da fare, arrapati per quella gravosa umiliazione.
Quando Laura, dopo averci fatto pulire e ripulire la casa ossessivamente, tanto per sfiancarci ed umiliarci, decide di farci finire, ci ordina di apparecchiare il tavolino del salotto.
Io e Giorgio andiamo in cucina ad aprire i vassoi pieni di tartine, stuzzichini, ed altre delicatezze con cui apparecchiamo il tavolino del salotto.
Stanche ed affamate io e Giorgio guardiamo con desiderio quelle prelibatezze che sappiammo non saranno estinate a noi.
Complletiamo l'apparacchiatura con le bibite alcoloche ed analcoliche.
Assetate guardiamo quelle bottiglie con desiderio, ma sappiamo che noi non ne potremo godere.
Il buffet è destinato solo alle ragazze, noi saremo costretti a gradire solamente i loro rifiuti.
Mancano pochi minuti all'appuntamento; Laura ci ordina di metterci in ginocchio al centro del salotto,.
Noi già esusti, ma con il cazzo ritto obbediamo.
Siamo ansiosi, desiderosi di essere sottomesse, maltrattate come spazzattura da quelle terribili amiche di Laura.
Pochi minuti dopo l'ora convenuta suona il campanello.
Laura va ad aprire, io e giorgio sentiamo le parole di saluto ed i convenevoli di Laura con la sua prima ospite che viene fatta accomodare in salotto.
Mia sorella entrò con Giovanna, una lesbica trmenda che ci riversò addosso uno sguardo schifato.
Giovanna chiese a Laura se i maschi schifosi eravamo solamente noi due; mia sorella si scusò dicendò che gli altri avevano degli impegni e che non potevano venire.
Giovanna con un fare disgustato, guardando i nostri corpi nudi. affermò che si sarebbe accontentata.
Si accommodò sul divano ed osservando i nostri uccelli duri, chiese a Laura come mai eravamo arrapati.
Mia sorella gli spiego che delle stronze come noi si erano eccitate a sfolgere i lavori da serva, pulendo la casa e apparrecchiando.
Giovanna, guardandoci con disprezzo, commentò affermando che i maschi erano veramente schifosi capaci di eccittarsi dalle attivittà più degradanti.
Intanto mia sorella invitò Giovanna a fare onore al buffet; le due ragazze cominciarono a mangiare e bere, mentre noi affamati ed assetate guardavamo con desiderio la loro attività.
Dopo alcuni minuti suonò ancora il campanello e Laura con il boccone in bocca si precipitò alla porta, aprendo all'ultima convenuta.
Le due entrarono cinguettando; si trattava di una ragazza che non conoscevo, ma che sentii chiamare Anna da mia sorella.
Anch'ella venne invitata ad accomodarsi sul divano ed approfittare del rinfrensco.
Anna, dopo averci degnato di un mezzo sguardo, non si fece pregare e comincio a mangiare ed a bere.
Le ragazze mentre si rilassavano mangiando gli stuzzichini e bevendo cominciarono a togliersi le scarpe esibendo i loro stupendi piedi.
Io e Giorgio afinammo la vista su quei piedi, che senz'altro sarebbero diventati l'oggetto della nosstra adorazione.
Le ragazze già un poco allegre per le bevande alcoliche che avevano bevuto si accorserò del nostro desiderio e ci permisero di avvicinarci ai loro piedi.
Io e Giorgio contente per quella concessione in ginocchio ci avvicinamo al divano e cominciammo ad annusare i loro piedi.
Le ragazze ci schernirono, dichiarando quanto noi maschi fossimo attratti dalle cose schifose.
Giovanna mi prese con una mano sotto il mento e chiedenomi se ero attrato dai loro piedi.
Io confermai quell'attrazzione e Giovanna ridacchiando, si esppresse confermando la depravazione dei maschi.
Poi mi concesse di leccare i suoi piedi per confermare la sua affermazione.
Io non feci nulla per smentirla e mi gettai sui suoi belleissimi piedi per leccarli e adorarli in ogni loro centimetro.
Giovanna tutta entusiasta manifestava alle altre quanto fossimo schifosi noi uomini.
Adoravo quella umiliazione.
Anche Giorgio venne invitato a leccare i piedi,mentre le ragazze continuavano a coprirci di parole di scherno ed offesa
Io mi sentivo al settimo cielo per le parole ofessinve che ricevevo ed anche Giorgio probabilmente godeva, vedendo le dimensioni del suo cazzo.
Le ragazze sempre più allegre, notando il nostro arrapamento ci ordinarono di masturbarci a vicenda.
Io subitamente presi in mano il cazzo di Giorgio e Giorgio agguantò il mio.
Cominciammo a masturbaci davanti alle ragazze sommerse dai loro lazzi, sempre più sguaiati ed osceni.
Ci chiesero di baciarci mentre ci masturbavamo e noi eseguimmo scambiandoci le lingue.
Le ragazze esplosero in una grande manifestazione di entusiasmo, coprendoci di insulti osceni.
Io e giorgio eravamo sempre più eccitati da quella calda situazione e ci masturbavamo con sempre maggiore intensità e ci baciavamo con sempre più profondamente.
Le ragazze sempre più brille, strillavano di contentezza per la nostra prestazione coprendoci di commenti osceni.
Poi così tremendamente eccittate cominciarono a spogliarsi ed ad amoreggiare tra loro.
Vedndole distratte dalle loro attività amorose io e Giorgio, prima timidamente e poi selvaggiamente ci buttammo sul bufet,mangiando e bevendo quanto potevamo.
Le ragazze impegnate ad amoreggiare tra di loro non fecero caso alla nostra attività.
Noi come bestie soddisacemmo la nostra ame e la nostra sete mentree le ragzze si divertivano tra loro.
Fu Giovanna a riprendersi per prima da quella ridda di eccittazione.
E pervesamente, mntre noi ci stavamo ancora sfamendo ci chiese di incularci tra noi.
IO e Giorgio ci guardammo negli occhi; e senza mettere tempo al tempo io mi misi in ginocchio esponendo il culo pronta a prendere denro il cazzo di Giorgio.
Lui obbedendo all'ordine di Giovanna mi inculò velocemente facendo la contentezza delle ragazze che, strillarono e urlavano contente per quella scena.
Io ero contenta di soddisfare le ragazze prendendo in culo il magnifico cazzo di Giorgio che mi inculò per bene, dando uno spettacolo eccitante per Laura e le sue amiche.
Il pomeriggio terminò con tutti quanti mezzi adormentati.
Le ragazze, Giovanna ed Anna dopo aver goduto come bestie se ne andarono.
Giorgio se ne andò.
Io rimasi con mia sorella che si mise a letto mentro io nuda come di consueto mi accascia per dormire sul pavimento al fianco del letto.

Per chi volesse cometare il racconto il mio riferimento e-mail è "riccalupa@gmail.com".



scritto il
2026-01-25
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