Una bella vacanza; il primo giorno
di
Maktero
genere
sadomaso
Io ed il mio amico rick abbiamo deciso di concederci tre giorni di "piacevole vacanza".
Abbiamo trovato su internet alcuni mercenari che per alcune centinaia di euro ci avrebbero portate in un rudere di campagna isolato dove ci avrebbero torturate ed abusate in ogni modo.
Accettiamo entusiaste!
I porci ci vengono a prendere a casa; davanti alla loro macchina in strada vogliono essere pagati.
Noi paghiamo dandogli in contanti quanto richiesto.
Da quel momento siamo nelle loro mani.
Siamo messe nel bagagliaiodel van, bendate per non farci capire dove ci portano.
Quando la macchina si ferma ci fanno scendere brutalmente, e sempre ferocemente, tra urla oscene, ci costrigono a spogliarci mantenendoci bendate.
Appena nude cominciano le botte, calci ed i pugni, e poi avvertiamo bastonate, cinghiate, colpi di catene; ci stanno massacrando.
E' magnifico, mi stanno maciullando il corpo mentre mi coprono di commenti osceni.
Era quello che volevo ed i ragazzi ci sapevano fare; per davvero!
Urlavo come una bestia per ogni colpo contenta di quel dolore e di quella umiliazione che mi veniva inflitta.
Sempre bendata potevo solo sentire le urla di Rick che evidentemente stava subendo lo stesso magnifico trattamento.
Poi i colpi si fermarono, e sentii delle mani forti che prendevano i miei fianchi; dopo qualche istante sentii qualcosa di caldo che premeva sul mio ano.
Era evidentemente un cazzo che mi penetrò senza nessuna premura.
Venni inculata mentre gemevo sia per il piacere che per il dolore delle botte.
Lo sconosciuto che mi inculava si diede da fare violentemente e mi arrivò dentro rapidamente.
Mi riempii il culo del suo sperma; poi quando terminò di godere dentro di mè,mi sentii buttare a terra violentemente e dopo pochi istanti sentii del licuido caldo che si rovesciava sul mio corpo.
Evidentemente mi stavano pisciando addosso.
Ero al settimo cielo, stavo subendo ciò che sognavo; la mia mente pervertita sembrava esplodere di entusiasmo ed il mio cazzo era eretto come non mai.
I porci dovevano essersi accorti della mia eccitazione e cominciarono a prendermi a colpi nei coglioni, non capivo se erano bastonate o calci; comprendevo solo il dolore.
Poi sentii qualcuno prendermi per le braccia e tascinarmi come un sacco di patate.
La soffice erba che sfregava appena il mio corpo nudo si sostituì ad un ruvido materiale, cemento o mattoni che graffiavano la mia carne trascinata senza nessun riguardo.
Mentre urlavo per il trascinamento su quella ruvida superficie qualcuno mi riempiva di calci.
Ero contentissima, i ragazzi si stavano veramente guadagnando per quanto gli avevamo pagati.
Ero sempre più contenta.
Venni scaraventata violetemente, di peso verso una parete; fu un colpo terribile che mi intontì.
Sempre mezza intontita mi accorsi che mi scaraventarono ancora, con molta forza, verso il muro.
A quel punto persi coscienza; il dolore ed il godimento mi sopraffecero, e tutto si fece buio.
Uscii da quel buio gradualmente; la benda non mi era stata tolta, e potevo sentire delle urla e dei gemiti.
Inizialmente ebbi difficoltà a riconoscerli; riprendevo gradualmente i miei sensi e sentivo dapprima dei suoni soffocati che poi si fecero sempre più nitidi.
Riconobbi la voce di Rick, che evidentemente urlava mentre veniva torturato.
Chissà che cosa gli stavano facendo?
Ma non ebbi tempo per pensare.
Qualcuno mi aprì la bocca con le mani ed infilò qualcosa che riconobbi come un cazzo.
Quel cazzo cominciò a pisciarm dentro.
Io accolsi quel liquido salato ed acido con piacere; ero assetata ed avevo bisogno di bere.
Poi alcune mani mi presero violentemente e mentre sentivo le urla di Rick; cominciarono ad incularmi.
Prima uno, poi un altro, poi un altro ancora.
Venni violentata cos' tante volte che persi il conto di quanti mi avevano sborrato dentro.
Sempre bendata impossibilitata a vedere ciò che mi succedeva, mi sentii trascinare ancora una volta su un ruvido pavimento.
Il mio corpo bruciava scorticato dai quei trascinamenti.
Venni legata a qualcosa alle mani, in alto mi vennero messi dei duri morsetti ai capezzoli e poi riempita di botte in pancia.
Intanto sentivo le urla di Rick; che evidentemente veniva torturata come me; ero contenta di sentire le sue urla.
Ero sicura che anche lui stava godendo dei tormenti a cui anch'io ero sottoposta.
Legata con le mani in alto e con i capezzolli morsicati da feroci pinze cominciai a lamentarmi per il dolore.
Ma i sadici mi avevano abbandonato, sembravano essersi concentrati su Rick di cui sentivo le urla, i lamenti ed i pianti.
Chissà cosa gli stavano facendo.
Ero sempre più arrapata.
Mi aspettavo che da un momento ad un'altro mi avrebbero presa anche me per torturami.
Rimasi in dolorosa attesa finch'è sfinita non persi di nuovo i sensi.
Abbiamo trovato su internet alcuni mercenari che per alcune centinaia di euro ci avrebbero portate in un rudere di campagna isolato dove ci avrebbero torturate ed abusate in ogni modo.
Accettiamo entusiaste!
I porci ci vengono a prendere a casa; davanti alla loro macchina in strada vogliono essere pagati.
Noi paghiamo dandogli in contanti quanto richiesto.
Da quel momento siamo nelle loro mani.
Siamo messe nel bagagliaiodel van, bendate per non farci capire dove ci portano.
Quando la macchina si ferma ci fanno scendere brutalmente, e sempre ferocemente, tra urla oscene, ci costrigono a spogliarci mantenendoci bendate.
Appena nude cominciano le botte, calci ed i pugni, e poi avvertiamo bastonate, cinghiate, colpi di catene; ci stanno massacrando.
E' magnifico, mi stanno maciullando il corpo mentre mi coprono di commenti osceni.
Era quello che volevo ed i ragazzi ci sapevano fare; per davvero!
Urlavo come una bestia per ogni colpo contenta di quel dolore e di quella umiliazione che mi veniva inflitta.
Sempre bendata potevo solo sentire le urla di Rick che evidentemente stava subendo lo stesso magnifico trattamento.
Poi i colpi si fermarono, e sentii delle mani forti che prendevano i miei fianchi; dopo qualche istante sentii qualcosa di caldo che premeva sul mio ano.
Era evidentemente un cazzo che mi penetrò senza nessuna premura.
Venni inculata mentre gemevo sia per il piacere che per il dolore delle botte.
Lo sconosciuto che mi inculava si diede da fare violentemente e mi arrivò dentro rapidamente.
Mi riempii il culo del suo sperma; poi quando terminò di godere dentro di mè,mi sentii buttare a terra violentemente e dopo pochi istanti sentii del licuido caldo che si rovesciava sul mio corpo.
Evidentemente mi stavano pisciando addosso.
Ero al settimo cielo, stavo subendo ciò che sognavo; la mia mente pervertita sembrava esplodere di entusiasmo ed il mio cazzo era eretto come non mai.
I porci dovevano essersi accorti della mia eccitazione e cominciarono a prendermi a colpi nei coglioni, non capivo se erano bastonate o calci; comprendevo solo il dolore.
Poi sentii qualcuno prendermi per le braccia e tascinarmi come un sacco di patate.
La soffice erba che sfregava appena il mio corpo nudo si sostituì ad un ruvido materiale, cemento o mattoni che graffiavano la mia carne trascinata senza nessun riguardo.
Mentre urlavo per il trascinamento su quella ruvida superficie qualcuno mi riempiva di calci.
Ero contentissima, i ragazzi si stavano veramente guadagnando per quanto gli avevamo pagati.
Ero sempre più contenta.
Venni scaraventata violetemente, di peso verso una parete; fu un colpo terribile che mi intontì.
Sempre mezza intontita mi accorsi che mi scaraventarono ancora, con molta forza, verso il muro.
A quel punto persi coscienza; il dolore ed il godimento mi sopraffecero, e tutto si fece buio.
Uscii da quel buio gradualmente; la benda non mi era stata tolta, e potevo sentire delle urla e dei gemiti.
Inizialmente ebbi difficoltà a riconoscerli; riprendevo gradualmente i miei sensi e sentivo dapprima dei suoni soffocati che poi si fecero sempre più nitidi.
Riconobbi la voce di Rick, che evidentemente urlava mentre veniva torturato.
Chissà che cosa gli stavano facendo?
Ma non ebbi tempo per pensare.
Qualcuno mi aprì la bocca con le mani ed infilò qualcosa che riconobbi come un cazzo.
Quel cazzo cominciò a pisciarm dentro.
Io accolsi quel liquido salato ed acido con piacere; ero assetata ed avevo bisogno di bere.
Poi alcune mani mi presero violentemente e mentre sentivo le urla di Rick; cominciarono ad incularmi.
Prima uno, poi un altro, poi un altro ancora.
Venni violentata cos' tante volte che persi il conto di quanti mi avevano sborrato dentro.
Sempre bendata impossibilitata a vedere ciò che mi succedeva, mi sentii trascinare ancora una volta su un ruvido pavimento.
Il mio corpo bruciava scorticato dai quei trascinamenti.
Venni legata a qualcosa alle mani, in alto mi vennero messi dei duri morsetti ai capezzoli e poi riempita di botte in pancia.
Intanto sentivo le urla di Rick; che evidentemente veniva torturata come me; ero contenta di sentire le sue urla.
Ero sicura che anche lui stava godendo dei tormenti a cui anch'io ero sottoposta.
Legata con le mani in alto e con i capezzolli morsicati da feroci pinze cominciai a lamentarmi per il dolore.
Ma i sadici mi avevano abbandonato, sembravano essersi concentrati su Rick di cui sentivo le urla, i lamenti ed i pianti.
Chissà cosa gli stavano facendo.
Ero sempre più arrapata.
Mi aspettavo che da un momento ad un'altro mi avrebbero presa anche me per torturami.
Rimasi in dolorosa attesa finch'è sfinita non persi di nuovo i sensi.
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