La puttana telematica
di
Maktero
genere
feticismo
Mi sono proposta in rete come una depravata succube e disponibile a subire gli ordini di sonoscuiuti, ietro compenso.
Non è mancato molto per avere delle numerose proposte da vari depravati e depravate che volevano sottomettermi ed umiliarmi.
Mi eccitava leggere le loro richieste e mi masturbavo pensando a come avrei potuto soddisfarle ricavando denaro.
Sì perchè ero decisa ad accontentare tutti quei perversi che volevano godere dalla mia degradazione e sofferenza.
Avevo solamente l'imbarazzo della scelta su cui acontentare per primo.
Cominciai con "Feetpain56" che voleva che camminassi scalza sulla ghiaia delle ferrovia.
Insieme a mia sorella che avrebbe filmato la mia prestazione per far godere quel porco sadico; ci avviammo di notte verso un tratto di ferrovia dismesso.
Arrivate sul luogo mi spogliai nuda e nuda mi avviai lungo la ferrovia mentre mia sorella mi filmava in colegamento col sadico.
Non immaginavo che la ghiaia della ferovia fosse così dolorosa, ad ogni passo le pietre mi provocano del dolore tremendo ai piedi.
Io per dovere continuai a camminare per decine e decine di metri scalza su quei ruvidi clasti, gemendo ed urlando per il dolore.
Mia sorella filmava il mio tormento e registrava i miei gemiti di dolore, che faceva eccitare il tizio che assisteva in diretta.
Era una esperienza veramente terribile che affrontai masochisticamente per dare contento al mio utente.
Lui in collegamento a quanto pare si masturbava furiosamente per la mia sofferenza; continuai a camminare gemendo finchè l'utente non arrivò.
Dopo qualche istante arrivò il pagamento on-line per la mia prestazione
Ero contenta di aver accontentato quel sadico con la mia sofferenza; e mi sentivo una puttana per essere stata pagata per farlo.
E mi eccitai per quella sensazione, cominciai a masturbarmi eccitata per il dolore e per la sensazione sottile di essere una puttana masochista disponibile a far godere dei sadici sconosciuti.
Mia sorella filmò la mia masturbazione e suggerri di sborrarmi sui piedi martoriati; avrebbe mandato in seguito il video a "Feetpain56" che senzaltro ne avrebbe ricavato altro piacere e forse un altro pagamento.
Tornate in macchina io e mia sorella ci dirigemmo verso una stazione ferroviaria per accontentare la richiesta di "wcplayer" che voleva vedermi leccare un cesso pubblico sporco.
Arrivati alla stazione entrammo nei cessi e cercammo tra quelli maschili e femminili il più sporco.
Trovatolo nel cesso delle donne, io e mia sorella ci rinchiudemmo dentro e mentre mia sorella mi filmava in collegamento con "wcplayer", io seminuda, avevo addosso solo una lercia magiettina, cominciai a darmi da fare per eccittare il richiedente.
Il cesso era coperto da schizzi di merda e con un fondo di piscio giallo con un pezzo di carta igienica sporca in fondo.
Ascoltando gli ordini on-line del richiedente io cominciai a leccare gli schizzi di merda e mia sorella riprendeva accuratamente il mio impegno.
Poi mentre l'utente si masturbava sguaiatamente raccolsi la carta igienica impregnata di piscio e merda e la ingoiai, continuando ad essere filmata in primo piano e mandata in diretta per il godimento del mio richiedente; che continuava a masturbarsi godendo della mia degradazione.
Lo sconosciuto godette prepotentemente contento dello schifo che facevo e che lo eccitava.
Arrivato ci ringraziò follemente, insieme al suo pagamento, e ci asiccurò che mi avrebbe utilizzata ancora per il suo piacere.
Mi sentivo felice, ero contenta di aver fatto godere dei depravati sconosciuti, di aver acontentato le loro fantasie più spregevoli.
Questa sensazione mi eccittava ed il mio cazzo era eretto ed io me lo toccavo con piacere.
Mia sorella mi permise di continuare fino ad arrivare.
Dopo aver goduto tornammo in macchina, io sempre seminuda, coperta solamente dalla magliettina lercia e sdrucida che amavo perchèmi faceva sentire una merda.
Sulla via di casa, mia sorella mi parlò degli altri depravati da accontentare nelle prossime serate.
Con quelli della serata appena passata avevamo guadagnato molto; loro avevano pagato parecchio per le mie esibizioni.
Io viscidavente avevo cominciato a masturbarmi mentre mia sorella mi prospettava le prossime degradazioni che avevo accettato di eseguire e che ci avrebbero fatto e parecchio denaro.
Con la mente sconvolta alle ultime esperienze ascoltavo vagamente le parole di mia sorella che mi provocavano confuse ed ecitanti prospettive che maggioaravano la ia eccittazione.
Arrivai sborrando tremendamente, esausta continuai asentire vagamente le parole di mia sorella assopendomi.
Arrivando a casa, maia sorella mi svegliò dal mio torpore e mi condusse nella gabbia del sottoscala dove dormivo solitamente.
Mi diede la buonanotte ed io ripresil mio sonno.
Chi volesse commentare il mio racconto può contattarmi a "riccalupa@gmail.com".
Non è mancato molto per avere delle numerose proposte da vari depravati e depravate che volevano sottomettermi ed umiliarmi.
Mi eccitava leggere le loro richieste e mi masturbavo pensando a come avrei potuto soddisfarle ricavando denaro.
Sì perchè ero decisa ad accontentare tutti quei perversi che volevano godere dalla mia degradazione e sofferenza.
Avevo solamente l'imbarazzo della scelta su cui acontentare per primo.
Cominciai con "Feetpain56" che voleva che camminassi scalza sulla ghiaia delle ferrovia.
Insieme a mia sorella che avrebbe filmato la mia prestazione per far godere quel porco sadico; ci avviammo di notte verso un tratto di ferrovia dismesso.
Arrivate sul luogo mi spogliai nuda e nuda mi avviai lungo la ferrovia mentre mia sorella mi filmava in colegamento col sadico.
Non immaginavo che la ghiaia della ferovia fosse così dolorosa, ad ogni passo le pietre mi provocano del dolore tremendo ai piedi.
Io per dovere continuai a camminare per decine e decine di metri scalza su quei ruvidi clasti, gemendo ed urlando per il dolore.
Mia sorella filmava il mio tormento e registrava i miei gemiti di dolore, che faceva eccitare il tizio che assisteva in diretta.
Era una esperienza veramente terribile che affrontai masochisticamente per dare contento al mio utente.
Lui in collegamento a quanto pare si masturbava furiosamente per la mia sofferenza; continuai a camminare gemendo finchè l'utente non arrivò.
Dopo qualche istante arrivò il pagamento on-line per la mia prestazione
Ero contenta di aver accontentato quel sadico con la mia sofferenza; e mi sentivo una puttana per essere stata pagata per farlo.
E mi eccitai per quella sensazione, cominciai a masturbarmi eccitata per il dolore e per la sensazione sottile di essere una puttana masochista disponibile a far godere dei sadici sconosciuti.
Mia sorella filmò la mia masturbazione e suggerri di sborrarmi sui piedi martoriati; avrebbe mandato in seguito il video a "Feetpain56" che senzaltro ne avrebbe ricavato altro piacere e forse un altro pagamento.
Tornate in macchina io e mia sorella ci dirigemmo verso una stazione ferroviaria per accontentare la richiesta di "wcplayer" che voleva vedermi leccare un cesso pubblico sporco.
Arrivati alla stazione entrammo nei cessi e cercammo tra quelli maschili e femminili il più sporco.
Trovatolo nel cesso delle donne, io e mia sorella ci rinchiudemmo dentro e mentre mia sorella mi filmava in collegamento con "wcplayer", io seminuda, avevo addosso solo una lercia magiettina, cominciai a darmi da fare per eccittare il richiedente.
Il cesso era coperto da schizzi di merda e con un fondo di piscio giallo con un pezzo di carta igienica sporca in fondo.
Ascoltando gli ordini on-line del richiedente io cominciai a leccare gli schizzi di merda e mia sorella riprendeva accuratamente il mio impegno.
Poi mentre l'utente si masturbava sguaiatamente raccolsi la carta igienica impregnata di piscio e merda e la ingoiai, continuando ad essere filmata in primo piano e mandata in diretta per il godimento del mio richiedente; che continuava a masturbarsi godendo della mia degradazione.
Lo sconosciuto godette prepotentemente contento dello schifo che facevo e che lo eccitava.
Arrivato ci ringraziò follemente, insieme al suo pagamento, e ci asiccurò che mi avrebbe utilizzata ancora per il suo piacere.
Mi sentivo felice, ero contenta di aver fatto godere dei depravati sconosciuti, di aver acontentato le loro fantasie più spregevoli.
Questa sensazione mi eccittava ed il mio cazzo era eretto ed io me lo toccavo con piacere.
Mia sorella mi permise di continuare fino ad arrivare.
Dopo aver goduto tornammo in macchina, io sempre seminuda, coperta solamente dalla magliettina lercia e sdrucida che amavo perchèmi faceva sentire una merda.
Sulla via di casa, mia sorella mi parlò degli altri depravati da accontentare nelle prossime serate.
Con quelli della serata appena passata avevamo guadagnato molto; loro avevano pagato parecchio per le mie esibizioni.
Io viscidavente avevo cominciato a masturbarmi mentre mia sorella mi prospettava le prossime degradazioni che avevo accettato di eseguire e che ci avrebbero fatto e parecchio denaro.
Con la mente sconvolta alle ultime esperienze ascoltavo vagamente le parole di mia sorella che mi provocavano confuse ed ecitanti prospettive che maggioaravano la ia eccittazione.
Arrivai sborrando tremendamente, esausta continuai asentire vagamente le parole di mia sorella assopendomi.
Arrivando a casa, maia sorella mi svegliò dal mio torpore e mi condusse nella gabbia del sottoscala dove dormivo solitamente.
Mi diede la buonanotte ed io ripresil mio sonno.
Chi volesse commentare il mio racconto può contattarmi a "riccalupa@gmail.com".
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