Un'esperienza ammiccante
di
dasomaso
genere
prime esperienze
Quasi tutte le sere dopo aver fatto addormentare nostro figlio Luigino, ci spogliavamo nudi e ci mettevamo comodi sul divano per vedere la TV e scaldarci con qualche video particolare. Suonano al citofono, una corsa al ritorno alla normalità, era mio padre che era venuto a prendere una lampadina. Ci saluta va via, ci rimettiamo sul divano comunque avevamo qualcosa addosso ma Ornella mi sorprende -Se tuo padre ci trovava nudi
si sarebbe scandalizzato-? -Tu che dici-? -Io penso che gli sarebbe piaciuto- Non ho risposto, poco dopo siamo andati a letto, ci siamo messi a scopare, ci piace farlo con calma, la scopata può durare tanto non perché io sia bravo ma ci fermiamo, riprendiamo, mi da alcune gocce di pipì nella bocca, lo stesso faccio io con lei, di colpo sento un dito nel culo. Non era mai successo, sono rimasto sorpreso. Finita la scopata ci siamo messi a dormire. Il primo pensiero al risveglio è stato il dito nel culo, non le ho
detto nulla, dopo la colazione sono andato al lavoro, tutta la giornata il mio unico pensiero è stato il dito nel culo, a volte avevo delle erezioni. Non pensavo fosse una sua iniziativa, ero convinto che qualcuno le avesse detto di vedere la mia reazione, non poteva essere stato mio padre. Mi sorprendeva la contemporaneità dei fatti, farci vedere nudi da mio padre ed il dito nel culo. Argomenti scottanti che mi consigliavano di vedere dove voleva arrivare. La sera prima di andare a letto, ho lavato il retto con cura particolare, dopo il solito rituale dello restare nudi, siamo andati a letto, abbiamo iniziato e solo quando aveva il cazzo eretto nella figa sento il dito vicino all’ano, mi predispongo meglio per farlo entrare, prima uno, poi due e poi tre dita nel culo che mi hanno dato un piacere indescrivibile che mi ha portato a sborrare. Ci siamo guardati negli occhi, mi chiede se mi è piaciuto, rispondo che mi è piaciuto tanto da farmi sborrare, le chiedo di aspettare un poco che la porto all’orgasmo, mi gela -Quando vai in palestra la sera viene Marcello scopa da dio, mi fa morire- Marcello è un mio compagno di lavoro, l’ho portato a casa qualche volta, hanno legato tantissimo, si baciano sulla bocca quando si salutano, mai avrei pensato che arrivasse a scoparsi mia moglie. Ha tolto ogni dubbio, non è stato lui a volerlo, sono stata io a chiederlo, lui mi ha detto di metterti le dita nel culo- Forse è stata una sollevazione anche per me, diverse volte avevo immaginato Marcello tra noi, ora si era chiarito tutto. Quando Marcello è entrato in casa la sera successiva, dopo aver messo il bambino a dormire, siamo andati a letto ed allora è venuta fuori la mia voglia di cazzo, vedere scopare Marcello e Ornella è stato secondo solo alla nascita del bambino. Ho goduto da matti quando Marcello si
è messo sopra di me che stavo scopando con Ornella ed ha infilato il cazzo nel mio culo con qualche difficoltà, ma una volta entrato è stato qualcosa di favoloso, essere inculati e scopare la propria moglie si gode da restarci secco.
si sarebbe scandalizzato-? -Tu che dici-? -Io penso che gli sarebbe piaciuto- Non ho risposto, poco dopo siamo andati a letto, ci siamo messi a scopare, ci piace farlo con calma, la scopata può durare tanto non perché io sia bravo ma ci fermiamo, riprendiamo, mi da alcune gocce di pipì nella bocca, lo stesso faccio io con lei, di colpo sento un dito nel culo. Non era mai successo, sono rimasto sorpreso. Finita la scopata ci siamo messi a dormire. Il primo pensiero al risveglio è stato il dito nel culo, non le ho
detto nulla, dopo la colazione sono andato al lavoro, tutta la giornata il mio unico pensiero è stato il dito nel culo, a volte avevo delle erezioni. Non pensavo fosse una sua iniziativa, ero convinto che qualcuno le avesse detto di vedere la mia reazione, non poteva essere stato mio padre. Mi sorprendeva la contemporaneità dei fatti, farci vedere nudi da mio padre ed il dito nel culo. Argomenti scottanti che mi consigliavano di vedere dove voleva arrivare. La sera prima di andare a letto, ho lavato il retto con cura particolare, dopo il solito rituale dello restare nudi, siamo andati a letto, abbiamo iniziato e solo quando aveva il cazzo eretto nella figa sento il dito vicino all’ano, mi predispongo meglio per farlo entrare, prima uno, poi due e poi tre dita nel culo che mi hanno dato un piacere indescrivibile che mi ha portato a sborrare. Ci siamo guardati negli occhi, mi chiede se mi è piaciuto, rispondo che mi è piaciuto tanto da farmi sborrare, le chiedo di aspettare un poco che la porto all’orgasmo, mi gela -Quando vai in palestra la sera viene Marcello scopa da dio, mi fa morire- Marcello è un mio compagno di lavoro, l’ho portato a casa qualche volta, hanno legato tantissimo, si baciano sulla bocca quando si salutano, mai avrei pensato che arrivasse a scoparsi mia moglie. Ha tolto ogni dubbio, non è stato lui a volerlo, sono stata io a chiederlo, lui mi ha detto di metterti le dita nel culo- Forse è stata una sollevazione anche per me, diverse volte avevo immaginato Marcello tra noi, ora si era chiarito tutto. Quando Marcello è entrato in casa la sera successiva, dopo aver messo il bambino a dormire, siamo andati a letto ed allora è venuta fuori la mia voglia di cazzo, vedere scopare Marcello e Ornella è stato secondo solo alla nascita del bambino. Ho goduto da matti quando Marcello si
è messo sopra di me che stavo scopando con Ornella ed ha infilato il cazzo nel mio culo con qualche difficoltà, ma una volta entrato è stato qualcosa di favoloso, essere inculati e scopare la propria moglie si gode da restarci secco.
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Commenti dei lettori al racconto erotico