Mi annoiavo e ora sono in ritardo per uscire
di
Dora
genere
poesie
Mi sto rimettendo la maglietta e dici «è morto mio zio»
Cazzo, mi dispiace, (ma noi abbiamo appena finito di scopare)
Che tempismo
Non sono venuta neanche questa volta, ci ho provato ma non è arrivato
sono passati i tempi di quello con la regola che venivo sempre io per prima e venivo a tutti i costi...
Qui si constata - mannaggia, (giuda ballerino), non sto riuscendo a farti venire - dannazione, il tram non passa.
Ma poi sigaretta alla finestra, dici «Ho voglia di leggere Bukowski»
e mi raccontidueracconti
1. Il caro vecchio Charles ha il blocco dello scrittore ed è chiuso in casa a bere, per qualche motivo accoglie tre universitarie, che ben presto si aggirano per casa sua nude e ben disposte, allora lui ritrova la vena creativa e scopa anche. (Mi chiedo come gli si alzasse se stava sempre a bere).
2. C'è una ragazza bellissima che entra in un bar, tutti la guardano, lei cammina e va a parlare con il più brutto ubriacone del bar, che si rivela essere il caro vecchio Charles. (Penso che in fondo prima o poi siamo state tutte in questa situazione e ogni tanto va anche bene, oggi si può avere un problema col bere ed essere parzialmente decostruito, almeno spero).
Boccata di fumo nei polmoni, nel bar sotto casa scoppia una rissa ma i due uomini sembrano stare ballando una strana coreografia. Mi spedisci a casa, bye baby. Dici «Dimmi in che bar uscite stasera, ti raggiungo», ma è ovvio che non lo farai, che ti sei convinto a vedermi di nuovo perché ti ho adescato con una fototette.
E io non mi sono fermata un attimo
correre studiare mangiare correre scopare mangiare uscire
e bevo solo un Campari spritz,
vado via prima di tutti lunga assonnata traversata in metro notte
Corro ancora i giorni dopo
minilavoro retribuito e lezione
mestruazioni
corpo pesante e morbido
e la rivista in stato embrionale
e il suo responsabile col piercing al labbro
è sposato
parliamo di libri, scrittura e «fallimento»
Cazzo, mi dispiace, (ma noi abbiamo appena finito di scopare)
Che tempismo
Non sono venuta neanche questa volta, ci ho provato ma non è arrivato
sono passati i tempi di quello con la regola che venivo sempre io per prima e venivo a tutti i costi...
Qui si constata - mannaggia, (giuda ballerino), non sto riuscendo a farti venire - dannazione, il tram non passa.
Ma poi sigaretta alla finestra, dici «Ho voglia di leggere Bukowski»
e mi raccontidueracconti
1. Il caro vecchio Charles ha il blocco dello scrittore ed è chiuso in casa a bere, per qualche motivo accoglie tre universitarie, che ben presto si aggirano per casa sua nude e ben disposte, allora lui ritrova la vena creativa e scopa anche. (Mi chiedo come gli si alzasse se stava sempre a bere).
2. C'è una ragazza bellissima che entra in un bar, tutti la guardano, lei cammina e va a parlare con il più brutto ubriacone del bar, che si rivela essere il caro vecchio Charles. (Penso che in fondo prima o poi siamo state tutte in questa situazione e ogni tanto va anche bene, oggi si può avere un problema col bere ed essere parzialmente decostruito, almeno spero).
Boccata di fumo nei polmoni, nel bar sotto casa scoppia una rissa ma i due uomini sembrano stare ballando una strana coreografia. Mi spedisci a casa, bye baby. Dici «Dimmi in che bar uscite stasera, ti raggiungo», ma è ovvio che non lo farai, che ti sei convinto a vedermi di nuovo perché ti ho adescato con una fototette.
E io non mi sono fermata un attimo
correre studiare mangiare correre scopare mangiare uscire
e bevo solo un Campari spritz,
vado via prima di tutti lunga assonnata traversata in metro notte
Corro ancora i giorni dopo
minilavoro retribuito e lezione
mestruazioni
corpo pesante e morbido
e la rivista in stato embrionale
e il suo responsabile col piercing al labbro
è sposato
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