Come tutto ebbe inizio... Cap 1
scritto il 2025-01-07 tempo di lettura 7 min
di
Maurox
genere
corna
cura
A+
Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti e' puramente casuale.
L'inizio.
Buongiorno a tutti. Questa é la storia di mia moglie Federica e di come da brava ragazza acqua e sapone, insegnante al liceo, mamma e moglie, sia diventata, dopo grandi fatiche, quello che è oggi: una moglie che ha accontentato e accontenta sessualmente decine di maschi.
Il racconto e' stato scritto parlandone al presente, tranne il primo pezzo di presentazione, in maniera tale da fare capire ai lettori lo scorrere del tempo.
Gli altri racconti sono in fase di correzione per sostituire i tempi dei verbi, nella speranza di avere tempo disponibile per poterlo fare.
Comprendo che i primi due o tre capitoli siano così così, ma e' stato fatto solo per capire determinate cose.
Vi ringrazio sin da ora per la vostra lettura.
Mia moglie, Federica, era la classica ragazza acqua e sapone della normale famiglia romana.
La conobbi ad una festa nel 1988 a casa di amici e da allora non ci siamo più lasciati.
Ci si vedeva di rado perché io vivevo nelle Marche dove lavoravo e nonostante tutto la storia andava avanti.
La distanza non aiutava di certo, però ci serviva per capire se la coppia poteva restare unita nel futuro e quindi continuammo a frequentarci.
Il tempo scorreva con lei all'università' ed io ad Ancona a lavorare.
Così per un bacio dovetti aspettare cinque mesi e per il resto oltre un anno.
Per il resto voglio dire, vedere il seno o la sua fighetta o per una sega.
Ci si sentiva spesso telefonicamente e a volte,o saliva lei ad Ancona o io scendevo a Roma,ma sempre senza fare nulla.
Ero convinto che Fede fosse vergine e magari stesse aspettando il matrimonio, ma no! Mi sbagliavo.
Eh si!La Fede non era più vergine. Da quel che mi disse lei la verginità le era stata portata via da un professore universitario.
Purtroppo era cotta di quest' uomo e con le false promesse si era fatta scopare da un cinquantenne che poi l'ha sbolognata.
In seguito ha avuto altri due ragazzi, ma storie di poco conto.
Poi arrivo io.
Il primo bacio me lo diede dopo 5 mesi a casa mia, ad Ancona. La figa mi fu concessa dopo circa un anno sempre nel mio monolocale.
Mi credevo e speravo concedesse di più, invece nulla.
Niente pompini o culo.
Erano cose al di fuori del normale. Un tabù per lei. Ogni tanto gli partiva qualche leccatina alla cappella o un approccio di succhio, ma niente da paragonare ad un pompino vero e proprio.
Mi disse che quelle cose lei non le aveva mai fatte e non voleva farle.
La credevo più maiala ma forse mi sbagliai,ma ne ero e ne sono innamorato e lasciai stare dicendo tra me e me: cambierà col tempo.
Nel 1992 ci sposammo.
Andammo a vivere in un villino che a noi piaceva vicino ad Ancona, dove io lavoravo e dove lei, per una botta di culo immensa, le fu assegnata una cattedra in un liceo.
Qualche soldo lo avevamo e in aggiunta a quindici anni di mutuo eravamo padroni di una bella casa.
Nacquero, uno dopo l'altro, i nostri due figli. Una femmina e un maschio.
Insomma, la vita procedeva tranquilla fino a quando un mio amico mi chiese di sistemargli il pc.
Rammento il giorno che me lo portò a casa...
"Mauro, mi fido di te, mi raccomando!"
Li per li non riuscii a capire il perché di quelle parole, poi una volta riparato e acceso, ne compresi il significato.
Sbirciando nel suo hard disk, in una cartella con il nome 'mywife', c'erano delle foto di una bella signora dell'età forse del mio collega, nuda e in pose da pornodiva.
Foto di lei circondata da uomini con i cazzi in tiro e lei stessa che li spompinava come fosse in un film hard.
Foto con ogni genere di frutto messo nei suoi buchi.
Foto dove uomini dotati e non, la scopavano, inculavano e altro.
Insomma, foto hard di quella che supponevo essere la moglie del mio collega. Anzi, ero sicuro fosse sua moglie, perché una volta li incontrammo sul lungomare e ce la presentò.
Marisa, rammento si chiamasse Marisa.
Certo non immaginavo proprio avesse quel culone e quelle bombone di tette. Ad occhio e croce una quinta. Capezzoli sporgenti e areole grandi. Abbronzatissima!
Si vedeva benissimo che prendeva il sole in topless e vedendo il sotto o indossava dei bikini striminziti o si abbronzava nuda integrale.
Nel complesso una gran bella signora bionda di circa 50 anni che mi sarei scopato molto volentieri per quanto dalle foto vedevo che era porca.
Cazzo! Io che vado a tradire quella santa donna di mia moglie.
Ma che dici Mauro, non lo faresti mai.
Vero! Non lo farei mai. Se non lo fa lei, perché dovrei farle questo torto io.
Certo, si scopa poco, ma questa e' la vita coniugale con figli.
Rimuginando il tutto e pensando al migliaio di foto che la cartella conteneva, chiusi il pc e chiamai Marco, dicendogli che il computer era riparato e che poteva passare a riprenderlo.
Mi ringrazio' dicendomi che il giorno seguente sarebbe passato a prenderlo.
L'indomani, verso le 16.30, suonano al campanello della mia villetta.
E' Marco, il collega proprietario del portatile.
Dopo i convenevoli saluti e il caffè di rito, mi dice: "Sicuramente hai sbirciato nel mio portatile e avrai visto delle foto di Marisa un po' diciamo... particolari"?
"Si Marco. Mi spiace, ma dovevo controllare il pieno funzionamento e il sistema mi ha mostrato le ultime cartelle aperte.
Probabilmente ti si e' bloccato mentre le stavi vedendo."
"Si Mauro. E' proprio così! Perdonami! Forse avrei dovuto dirtelo, ma so quanto sei riservato ed ero e sono sicuro che non dirai niente a nessuno.
Sai,io e mia moglie abbiamo questo vizio.
A me piace vederla fare sesso con altri uomini e a lei piace prendere altri cazzi.
Faccio le foto perché le piace farsi riprendere e fotografare e ti confesso che piace anche a me farlo.
Ho anche dei video con lei come pornostar.
Si, come ti dicevo prima, forse avrei dovuto dirtelo, ma non potevo portarlo a riparare in un centro specifico e ho preferito darlo a te.
So che posso fidarmi e te l'ho chiesto ad occhi chiusi."
"Marco, tranquillo! Ognuno della sua vita fa quello che vuole, quindi non preoccuparti.
Non ho detto nulla a nessuno. Manco mia moglie sa."
"Bene! Figurati se la professoressa di mio nipote, cioe' tua moglie, sapesse che Marisa e una donna così e che lo zio è un porco. Che figura di merda faremmo."
"Non preoccuparti. Marisa è una gran bella donna.
So che non puoi dirle nulla, ma e' veramente una gran bella donna. Falle i miei complimenti, se vorrai dirglielo.
Eppoi che nipote hai? Sei figlio unico. Forse il nipote di tua moglie?"
"Noooo! Mia moglie ha una sorella, ma vive con la sua famiglia in Svizzera e io sono figlio unico.
In realtà e' un figlioccio che mi ha sempre chiamato zio.
Questo e' l' ultimo anno. Fa il quinto e dopo andra' a Roma per l' università.
E in merito alla tua richiesta, stanne certo, le dirò che l' hai vista nuda e che ti piace.
Ti ringrazio e salutami la prof."
Caro Mauro, la Marisa e' veramente una gran bella topa. Devo stare zitto e non farne parola con nessuno di quello che ho visto sul PC di Marco o del discorso fatto con lui.
Però ce l'ho talmente impresso nel cervello che immagino Fede al posto della Marisa.
I giorni passano e a me tornano in mente quelle cazzo di foto.
Niente! A volte di notte non ci dormo.
Voglio fotografarla nuda. Mi piacerebbe fotografare nuda mia moglie.
Ma come cazzo faccio.
Chi glielo dice a Fede che il marito ha voglia di fotografarla completamente nuda.
E poi... chi me le sviluppa.
Questo tarlo in testa mi sta uccidendo. Mai pensavo potesse accadermi una cosa del genere.
Continua...
'Continua perché il bello deve ancora venire.'
L'inizio.
Buongiorno a tutti. Questa é la storia di mia moglie Federica e di come da brava ragazza acqua e sapone, insegnante al liceo, mamma e moglie, sia diventata, dopo grandi fatiche, quello che è oggi: una moglie che ha accontentato e accontenta sessualmente decine di maschi.
Il racconto e' stato scritto parlandone al presente, tranne il primo pezzo di presentazione, in maniera tale da fare capire ai lettori lo scorrere del tempo.
Gli altri racconti sono in fase di correzione per sostituire i tempi dei verbi, nella speranza di avere tempo disponibile per poterlo fare.
Comprendo che i primi due o tre capitoli siano così così, ma e' stato fatto solo per capire determinate cose.
Vi ringrazio sin da ora per la vostra lettura.
Mia moglie, Federica, era la classica ragazza acqua e sapone della normale famiglia romana.
La conobbi ad una festa nel 1988 a casa di amici e da allora non ci siamo più lasciati.
Ci si vedeva di rado perché io vivevo nelle Marche dove lavoravo e nonostante tutto la storia andava avanti.
La distanza non aiutava di certo, però ci serviva per capire se la coppia poteva restare unita nel futuro e quindi continuammo a frequentarci.
Il tempo scorreva con lei all'università' ed io ad Ancona a lavorare.
Così per un bacio dovetti aspettare cinque mesi e per il resto oltre un anno.
Per il resto voglio dire, vedere il seno o la sua fighetta o per una sega.
Ci si sentiva spesso telefonicamente e a volte,o saliva lei ad Ancona o io scendevo a Roma,ma sempre senza fare nulla.
Ero convinto che Fede fosse vergine e magari stesse aspettando il matrimonio, ma no! Mi sbagliavo.
Eh si!La Fede non era più vergine. Da quel che mi disse lei la verginità le era stata portata via da un professore universitario.
Purtroppo era cotta di quest' uomo e con le false promesse si era fatta scopare da un cinquantenne che poi l'ha sbolognata.
In seguito ha avuto altri due ragazzi, ma storie di poco conto.
Poi arrivo io.
Il primo bacio me lo diede dopo 5 mesi a casa mia, ad Ancona. La figa mi fu concessa dopo circa un anno sempre nel mio monolocale.
Mi credevo e speravo concedesse di più, invece nulla.
Niente pompini o culo.
Erano cose al di fuori del normale. Un tabù per lei. Ogni tanto gli partiva qualche leccatina alla cappella o un approccio di succhio, ma niente da paragonare ad un pompino vero e proprio.
Mi disse che quelle cose lei non le aveva mai fatte e non voleva farle.
La credevo più maiala ma forse mi sbagliai,ma ne ero e ne sono innamorato e lasciai stare dicendo tra me e me: cambierà col tempo.
Nel 1992 ci sposammo.
Andammo a vivere in un villino che a noi piaceva vicino ad Ancona, dove io lavoravo e dove lei, per una botta di culo immensa, le fu assegnata una cattedra in un liceo.
Qualche soldo lo avevamo e in aggiunta a quindici anni di mutuo eravamo padroni di una bella casa.
Nacquero, uno dopo l'altro, i nostri due figli. Una femmina e un maschio.
Insomma, la vita procedeva tranquilla fino a quando un mio amico mi chiese di sistemargli il pc.
Rammento il giorno che me lo portò a casa...
"Mauro, mi fido di te, mi raccomando!"
Li per li non riuscii a capire il perché di quelle parole, poi una volta riparato e acceso, ne compresi il significato.
Sbirciando nel suo hard disk, in una cartella con il nome 'mywife', c'erano delle foto di una bella signora dell'età forse del mio collega, nuda e in pose da pornodiva.
Foto di lei circondata da uomini con i cazzi in tiro e lei stessa che li spompinava come fosse in un film hard.
Foto con ogni genere di frutto messo nei suoi buchi.
Foto dove uomini dotati e non, la scopavano, inculavano e altro.
Insomma, foto hard di quella che supponevo essere la moglie del mio collega. Anzi, ero sicuro fosse sua moglie, perché una volta li incontrammo sul lungomare e ce la presentò.
Marisa, rammento si chiamasse Marisa.
Certo non immaginavo proprio avesse quel culone e quelle bombone di tette. Ad occhio e croce una quinta. Capezzoli sporgenti e areole grandi. Abbronzatissima!
Si vedeva benissimo che prendeva il sole in topless e vedendo il sotto o indossava dei bikini striminziti o si abbronzava nuda integrale.
Nel complesso una gran bella signora bionda di circa 50 anni che mi sarei scopato molto volentieri per quanto dalle foto vedevo che era porca.
Cazzo! Io che vado a tradire quella santa donna di mia moglie.
Ma che dici Mauro, non lo faresti mai.
Vero! Non lo farei mai. Se non lo fa lei, perché dovrei farle questo torto io.
Certo, si scopa poco, ma questa e' la vita coniugale con figli.
Rimuginando il tutto e pensando al migliaio di foto che la cartella conteneva, chiusi il pc e chiamai Marco, dicendogli che il computer era riparato e che poteva passare a riprenderlo.
Mi ringrazio' dicendomi che il giorno seguente sarebbe passato a prenderlo.
L'indomani, verso le 16.30, suonano al campanello della mia villetta.
E' Marco, il collega proprietario del portatile.
Dopo i convenevoli saluti e il caffè di rito, mi dice: "Sicuramente hai sbirciato nel mio portatile e avrai visto delle foto di Marisa un po' diciamo... particolari"?
"Si Marco. Mi spiace, ma dovevo controllare il pieno funzionamento e il sistema mi ha mostrato le ultime cartelle aperte.
Probabilmente ti si e' bloccato mentre le stavi vedendo."
"Si Mauro. E' proprio così! Perdonami! Forse avrei dovuto dirtelo, ma so quanto sei riservato ed ero e sono sicuro che non dirai niente a nessuno.
Sai,io e mia moglie abbiamo questo vizio.
A me piace vederla fare sesso con altri uomini e a lei piace prendere altri cazzi.
Faccio le foto perché le piace farsi riprendere e fotografare e ti confesso che piace anche a me farlo.
Ho anche dei video con lei come pornostar.
Si, come ti dicevo prima, forse avrei dovuto dirtelo, ma non potevo portarlo a riparare in un centro specifico e ho preferito darlo a te.
So che posso fidarmi e te l'ho chiesto ad occhi chiusi."
"Marco, tranquillo! Ognuno della sua vita fa quello che vuole, quindi non preoccuparti.
Non ho detto nulla a nessuno. Manco mia moglie sa."
"Bene! Figurati se la professoressa di mio nipote, cioe' tua moglie, sapesse che Marisa e una donna così e che lo zio è un porco. Che figura di merda faremmo."
"Non preoccuparti. Marisa è una gran bella donna.
So che non puoi dirle nulla, ma e' veramente una gran bella donna. Falle i miei complimenti, se vorrai dirglielo.
Eppoi che nipote hai? Sei figlio unico. Forse il nipote di tua moglie?"
"Noooo! Mia moglie ha una sorella, ma vive con la sua famiglia in Svizzera e io sono figlio unico.
In realtà e' un figlioccio che mi ha sempre chiamato zio.
Questo e' l' ultimo anno. Fa il quinto e dopo andra' a Roma per l' università.
E in merito alla tua richiesta, stanne certo, le dirò che l' hai vista nuda e che ti piace.
Ti ringrazio e salutami la prof."
Caro Mauro, la Marisa e' veramente una gran bella topa. Devo stare zitto e non farne parola con nessuno di quello che ho visto sul PC di Marco o del discorso fatto con lui.
Però ce l'ho talmente impresso nel cervello che immagino Fede al posto della Marisa.
I giorni passano e a me tornano in mente quelle cazzo di foto.
Niente! A volte di notte non ci dormo.
Voglio fotografarla nuda. Mi piacerebbe fotografare nuda mia moglie.
Ma come cazzo faccio.
Chi glielo dice a Fede che il marito ha voglia di fotografarla completamente nuda.
E poi... chi me le sviluppa.
Questo tarlo in testa mi sta uccidendo. Mai pensavo potesse accadermi una cosa del genere.
Continua...
'Continua perché il bello deve ancora venire.'
di
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