Sempre di più
di
OX66
genere
etero
Dopo cena, Erica ed io siamo seduti abbracciati sul divano mentre fuori, vento e pioggia stanno rovinando la serata.
“Domani, se vuoi, appena hai finito con lui, puoi venire qui, così, se ti va, ne parliamo.”
“Vedo come va … comunque, grazie.”
“Di cosa? “
“Di essere qui, di essere così …” si siede sopra di me, mi bacia, mi abbraccia.
La bacio dietro l’orecchio, sul collo, lei chiude gli occhi presa dall’estasi che si sta impadronendo dei nostri corpi. Le tolgo la maglietta, le tocco i seni, bacio i suoi capezzoli turgidi ed inizia ad ansimare di piacere. Mi stringe a sé muovendo i suoi fianchi con sensualità. Si toglie lo slip, mi abbassa i pantaloncini e i boxer e si risiede sopra il mio membro duro e desideroso di averla. Prima un andamento lento come per apprezzare al meglio ciò che le sta provocando tanto desiderio.
“Accarezzami il culo – mi chiede e obbedisco – sì, così, come è bello!” sospira.
Stavolta è tutto delicato, senza fretta. I tuoni fuori accompagnano la nostra passione, la lascio fare, lascio comandare lei perché vedo che anche in questo modo le sta piacendo molto. Io sto resistendo, mi piace averla addosso, sentirla ansimare, sentire i piccoli morsi che mi dà prima ad un orecchio, poi sul collo. Dopo un po', forse perché inizia ad essere stanca, aumenta la velocità del suo movimento ed il mio cazzo entra ancora meglio nella sua fica bagnata.
“Vengo, amore, sto venendo – dice in mezzo ai sospiri – resta dentro, vieni anche tu …”
Ed è così, mi lascio andare, stavolta sono io a soffocare un urlo mordendole una spalla; è stato magico, imprevisto e, ora devo proprio dirlo, pieno d’amore.
“Domani, se vuoi, appena hai finito con lui, puoi venire qui, così, se ti va, ne parliamo.”
“Vedo come va … comunque, grazie.”
“Di cosa? “
“Di essere qui, di essere così …” si siede sopra di me, mi bacia, mi abbraccia.
La bacio dietro l’orecchio, sul collo, lei chiude gli occhi presa dall’estasi che si sta impadronendo dei nostri corpi. Le tolgo la maglietta, le tocco i seni, bacio i suoi capezzoli turgidi ed inizia ad ansimare di piacere. Mi stringe a sé muovendo i suoi fianchi con sensualità. Si toglie lo slip, mi abbassa i pantaloncini e i boxer e si risiede sopra il mio membro duro e desideroso di averla. Prima un andamento lento come per apprezzare al meglio ciò che le sta provocando tanto desiderio.
“Accarezzami il culo – mi chiede e obbedisco – sì, così, come è bello!” sospira.
Stavolta è tutto delicato, senza fretta. I tuoni fuori accompagnano la nostra passione, la lascio fare, lascio comandare lei perché vedo che anche in questo modo le sta piacendo molto. Io sto resistendo, mi piace averla addosso, sentirla ansimare, sentire i piccoli morsi che mi dà prima ad un orecchio, poi sul collo. Dopo un po', forse perché inizia ad essere stanca, aumenta la velocità del suo movimento ed il mio cazzo entra ancora meglio nella sua fica bagnata.
“Vengo, amore, sto venendo – dice in mezzo ai sospiri – resta dentro, vieni anche tu …”
Ed è così, mi lascio andare, stavolta sono io a soffocare un urlo mordendole una spalla; è stato magico, imprevisto e, ora devo proprio dirlo, pieno d’amore.
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