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Spesa a domicilioIl perché di quel lavoro così alienante se lo chiedeva quasi ogni giorno, la risposta era semplice per quanto insoddisfacente: era l’unico che aveva trovato. Giacomo era nell’ultima cassa, quella vicina alle balle dell’acqua, la meno battuta, la più riservata, se l’era scelta in virtù del suo carattere schivo. In realtà era una persona educata e generosa, cercava di svolgere il suo lavoro in maniera professionale, anche se lo detestava. Viveva solo, in un piccolo appartamento non distante dal s... tempo di lettura 7 min mingenereEteroscritto il
2026-07-18di
solounnumero Sabina, la vacca tettona, si racconta: 13) Vestizione della vacca tettona per la palestra di boxeLa camicetta mi morde le tettone. Il jeans sottile è una morsa che mi schiaccia i capezzoli, li appiattisce contro le costole, e già sento la stoffa tirare, tirare a ogni respiro come se volesse scoppiare. Lorenzo stringe il primo bottone all'altezza dell'ombelico, le sue dita giovani che affondano nella carne molle della pancia. "Ecco, puttanella. Adesso respira forte, voglio vedere se salta." Respiro. Il bottone sopra l'ombelico non cede, ma il seno sopra di lui si gonfia, preme contro la sto... tempo di lettura 4 min mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-18di
Federico&Sabina Il relatoreVale rimase qualche istante davanti alla porta dell'ufficio di Mic, il suo relatore. Inspirò profondamente e si sistemò il vestitino bianco e azzurro che aveva scelto con cura quella mattina. Sotto il tessuto leggero indossava un completo di pizzo che la faceva sentire bella, sicura di sé e incredibilmente femminile. Non voleva attirare l'attenzione in modo sfacciato; desiderava soltanto sentirsi speciale. Bussò piano. «Avanti.» Mic era seduto alla scrivania, concentrato sul computer e su ... tempo di lettura 8 min mingenere
Eteroscritto il
2026-07-18di
Lumu La neoassunta Di Starman e Tilde Sono il responsabile della sezione sviluppo informatico di una grossa software house. Assieme al mio team, siamo completamente assorti nel risolvere un problema ad un applicativo, richiesto da un cliente, per il nostro programma di punta: non riusciamo a trovare il bug che impalla il gestionale nativo. Una rogna che si protrae da una settimana. Mi ritiro in ufficio per staccare la testa e gli occhi dai codici. Faccio appena in tempo a sprofondarmi nella mia poltrona, mug gi tempo di lettura 9 min mingenere
Esibizionismoscritto il
2026-07-18di
Tilde Sesso per contribuire alle nascite 2Giorni dopo ebbi la telefonata dalla signora a cui avevo dato il numero del mio telefonino aveva deciso di provare nel fare sesso con me sperando ad una gravidanza. Preso appuntamento quando il marito non era a casa la prima volta che varcavo la soglia della porta di casa fu molto gentile e decisa,un caffè in cucina e dei dolci,nudi una volta a letto niente baci ma subito soltanto sesso godendole dentro,mi parve che lei non arrivò al piacere tanto che le dissi =scusa ma tu a letto non godi= =s... tempo di lettura 3 min mingenere
Eteroscritto il
2026-07-18di
Agostino Marta al km. 317La pioggia cadeva obliqua sull’autogrill, trasformando le luci in strisce liquide sull’asfalto. Avevo promesso a me stesso che sarei arrivato fino a casa, ma il temporale e la stanchezza mi avevano convinto a fermarmi. Entrai nel bar con i capelli umidi sulle spalle e una strana elettricità sottopelle. Lui era seduto vicino alla vetrata. Camicia scura, mani grandi attorno a una tazza di caffè, giacca di pelle sulla sedia. Non era il tipo d’uomo che cercava attenzione; era il tipo che la raccogli... tempo di lettura 6 min mingenere
Transscritto il
2026-07-19di
Mickky Sabina, la vacca tettona, si racconta: 14) Primo giorno come troia dei pugiliIl calore fuori è un muro. L'afa di agosto mi si incolla addosso come una pellicola, il sudore mi cola subito tra le tettone, lungo la schiena, dentro i pantaloncini già bagnati. Cammino sulla sabbia, poi sull'asfalto crepato che porta alla palestra. Antonio dietro di me, zitto. La camicetta mi tira a ogni passo, il cazzo d'argento mi sbatte sullo sterno. La palestra è un capannone di lamiera. Sento l'odore prima ancora di aprire la porta — un misto di sudore vecchio, cuoio, borotalco, e qualco... tempo di lettura 11 min mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19di
Federico&Sabina Marta: desiderio e libertàIn un motel scelto a caso, il desiderio esplose rapidamente. Tra carezze audaci, baci profondi e corpi sempre più vicini, Marta si abbandonò a lui senza più alcuna difesa. Iniziò a cavalcarlo lentamente, assaporando ogni movimento e ogni reazione dell'uomo sotto di lei; poi si lasciò stringere, ribaltata sotto il suo peso, mentre lui la guidava e la penetrava con un’intensità lenta e decisa. Il piacere la attraversò come una scossa continua, fino a farle perdere completamente il senso del tem... tempo di lettura 2 min mingenere
Transscritto il
2026-07-19di
Mickky L'appartamento accanto 1La lavatrice sbatteva contro il muro del bagno di servizio, un rumore sordo e ritmico che Elena sentiva fin dentro le ossa. Erano le otto di sera di un martedì qualunque. La tavola era apparecchiata per due, ma il piatto di Marco era vuoto, coperto solo dal riflesso della lampada a sospensione. Elena si passò una mano sul viso, stanca. Lavorare tutto il giorno e poi tornare in una casa che sembrava un guscio vuoto cominciava a logorarla. Quando sentì il rumore della serratura, non si alzò. Rimas... tempo di lettura 8 min mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19di
Tester L'appartamento accanto 2Nei giorni successivi Marco era tornato alla sua solita routine lavorativa, apparentemente identico al solito: la borsa di pelle lasciata all'ingresso, i commenti distratti sul telegiornale, le telefonate con i clienti. Eppure, sotto quella superficie di assoluta normalità, Elena percepiva una tensione sotterranea, come una corda tesa che bastava sfiorare per far vibrare tutta la casa. Ogni volta che i loro sguardi si incrociavano a tavola, o nei corridoi stretti del piano di sopra, Marco le lan... tempo di lettura 5 min mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19di
Tester L'appartamento accanto 3Il silenzio che seguì fu lungo, l'aria nella camera da letto sembrava essersi scaldata ulteriormente, carica del fumo invisibile delle loro parole. Marco non si mosse di un millimetro. Rimase sdraiato su un fianco, a pochissimi centimetri da lei, lasciando che il calore del suo corpo lambisse quello di Elena senza però cercarne il contatto diretto. Questa distanza millimetrica, deliberata e calcolata, divenne una tortura silenziosa. Nel buio, Elena sentiva solo il ritmo regolare del respiro di s... tempo di lettura 6 min mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19di
Tester Quello che piace a ClaudiaCaschetto biondo, occhi verdi, seconda abbondante, culo grosso e sodo, voce calda. Questa è Claudia. Io e lei stavamo insieme da tre mesi. O, meglio, lei era la mia ragazza ma lei era fidanzata con un altro. Scopavamo tutti i giorni. Lei mi diceva che con il suo fidanzato non era così. Lo facevano poco e, a detta sua, non era neanche bello. Con me invece era diverso. Le piaceva stare sopra, incarare la schiena e fare avanti e indietro mentre mi guardava dritto negli occhi. E nella sua espression... tempo di lettura 5 min mingenere
Eteroscritto il
2026-07-19di
Lili Benway L'appartamento accanto 4Il mattino quando Elena aprì gli occhi, il posto accanto al suo era già vuoto, le lenzuola fredde. Se non fosse stato per il persistere di quel calore denso nel basso ventre e per la camicia da notte nera ancora spiegazzata sul tappeto, avrebbe potuto quasi credere che la notte precedente fosse stata solo il parto di un sogno febbrile. Ma la realtà si impose subito. Pulire il bancone della cucina, passare davanti alle finestre, persino bere un bicchiere d'acqua: tutto era filtrato dall'oppriment... tempo di lettura 4 min mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19di
Tester L'appartamento accanto 5Il tempo, dopo quella conversazione, diventò denso, quasi asfissiante. Marco ed Elena non aggiunsero altre parole. C’era un accordo tacito, un copione invisibile che entrambi stavano seguendo con una precisione chirurgica. Verso le otto e mezza, Marco si diresse in cucina. Elena, rimasta in salotto, sentì il rumore secco degli anelli della tenda che scorrevano sul bastone di metallo. Uno, due, tre colpi. Poi lo stesso rumore per la seconda finestra. Le tende erano completamente spalancate, lasci... tempo di lettura 7 min mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19di
Tester L'appartamento accanto 6La domenica pomeriggio portò con sé uno nuovo biglietto, infilato stavolta sotto la porta d’ingresso. Oggi pomeriggio voglio che tu attraversi il corridoio e prenda l'ascensore indossando quell'abito aderente rosso che tieni in fondo all'armadio. Niente reggiseno, e i tacchi più alti che hai. Voglio che tu cammini negli spazi comuni sapendo che chiunque potrebbe aprirsi davanti a te, ma soprattutto sapendo che lo stai facendo perché te l'ho ordinato io. Dimostrami che sai essere spudorata per i... tempo di lettura 6 min mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19di
Tester L'appartamento accanto 7Il biglietto successivo arrivò sotto alla porta d’ingresso. Era racchiuso in una busta scura, sigillata, la cui pesantezza sembrava occupare tutto lo spazio della stanza. Elena lo aprì mentre suo marito era di spalle, intento a versarsi un bicchiere di liquore. Quando sfilò il foglio, un brivido freddo le bloccò il respiro: la grafia non era quella ordinata e familiare di Marco. Era un tratto dritto, spigoloso, tracciato con un pennarello nero a punta fine che imitava alla perfezione la scrittur... tempo di lettura 4 min mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19di
Tester L'appartamento accanto 8L'ingresso dell'appartamento di Stefano era caldo, avvolto in una penombra interrotta solo da una lampada d'arredo posata su una mobile di legno, che proiettava ombre lunghe e morbide sulle pareti. L'odore della casa era un misto di legno, tabacco leggero e un profumo maschile agrumato, la avvolse all'istante, estraneo e prepotente rispetto all'atmosfera familiare delle sue stanze. Stefano non si mosse subito. Rimase lì, con la schiena quasi appoggiata alla porta chiusa, a osservarla. Quell'uomo... tempo di lettura 4 min mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19di
Tester L'appartamento accanto 9Il buio del salotto di Stefano era denso, pesante, carico di un’elettricità che annullava qualsiasi residuo di razionalità. Elena sentiva il tessuto ruvido del divano sotto le dita e la presenza immanente dell'uomo sopra di lei, ma ciò che era realmente crollato in quell'istante, pezzo dopo pezzo, era il muro del suo stesso pudore. Non c’erano più le giustificazioni mentali dei giorni passati. Non poteva più raccontarsi la favola confortante che fosse solo un gioco intimo per riaccendere la pass... tempo di lettura 11 min mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19di
Tester Sotto la Tua guida - Capitolo 16 - Parte 1Marco era tornato il giorno prima. Lo sapevo perché nel tardo pomeriggio avevo ricevuto un suo messaggio, con poche parole. Master M. "Domani. Solito orario" Non aveva scritto nient'altro. Nessun commento sul racconto, nessun riferimento alla pubblicazione, nessuna domanda. Da quando avevo premuto quel tasto e avevo reso pubblico il primo capitolo della mia storia, non ci eravamo più sentiti. A tal proposito… all'inizio avevo controllato il sito quasi ogni ora, aspettando che il racconto venis... tempo di lettura 17 min mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19di
Baby_Ali Tu non sei vivaApro gli occhi. C’è questo peso dietro la nuca, lo stesso di quando dormi per dodici ore di fila e ti svegli più stanca di prima. Sollevo la testa dal cuscino. In fondo al letto ci sono i miei piedi: sembrano più bianchi con lo smalto bordeaux che ho messo l’ultima volta, le vene risaltano. Il copriletto è decorato da fiori viola su sfondo avorio, la tapparella è quasi del tutto abbassata. Restano quattro centimetri d’aria in fondo, abbastanza da far entrare un corridoio di luce pulita nel qual... tempo di lettura 36 min mingenere
Pulpscritto il
2026-07-19di
Agavebet (Agave Ionia) L'ancellaVerso le tredici, approfittando dello svuotamento dell'open space per la pausa pranzo, Valeria si diresse verso l'ufficio di Ornella. Il corridoio era deserto e silenzioso. Appena varcata la soglia, la sua amica bloccò la porta interna e si voltò verso di lei scrutandola. Prima ancora di permetterle di parlare, le ordinò di avvicinarsi alla scrivania e di sollevare completamente la minigonna, voltandosi di spalle per mostrare lo stato del suo ano, ancora visibilmente gonfio e dolorante per la pr... tempo di lettura 17 min mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19di
Massimo FKR Quello che piace a ClaudiaCaschetto biondo, occhi verdi, seconda abbondante, culo grosso e sodo, voce calda. Questa è Claudia. Io e lei stavamo insieme da tre mesi. O, meglio, lei era la mia ragazza ma lei era fidanzata con un altro. Scopavamo tutti i giorni. Lei mi diceva che con il suo fidanzato non era così. Lo facevano poco e, a detta sua, non era neanche bello. Con me invece era diverso. Le piaceva stare sopra, incarare la schiena e fare avanti e indietro mentre mi guardava dritto negli occhi. E nella sua espression... tempo di lettura 5 min mingenere
Eteroscritto il
2026-07-19di
Lili Benway Pamela e le sue pene d'amoreOrmai l'allegria era diventata la padrona della situazione. Il vino, la birra e gli altri alcolici nella pancia dei commensali e delle commensali facevano la loro parte. Pamela, per la prima volta dopo mesi, si sentiva, se non bene, almeno benino. Quell'angoscia che l'attanagliava dalla mattina alla sera e anche di notte ora le dava un po' di tregua. Aveva fatto proprio bene ad accettare l'invito delle amiche. Tre mesi prima il suo fidanzato e convivente l'aveva lasciata di punto in bianco. L tempo di lettura 14 min mingenere
Eteroscritto il
2026-07-19di
Castello Tra le dune ne prendo tanti Ho scoperto una spiaggia libera con le dune piene di piante boschetti nascondigli e cespugli riparati da occhi indiscreti prima vado in spiaggia prendo il sole sdraiato ho 24 anni magro ne dimostro 18 longilineo alle 11 arrivano le famiglie coppie prendo il mio asciugamano e il telo e vado su per le dune tra una duna altra alte sotto nascosti dei sentieri un spiazzo tra dei cespugli a u stendo il telo nudo culo al aria e crema pronto le cuffie gambe aperte si vede il solco e il buchetto aspetto tempo di lettura 6 min mingenere
Gayscritto il
2026-07-19di
Malerba Prima volta ( 7 )Dopo lo sverginamento anale di sonia io e gino andammo sul letto a chiacchierare di cose futili mi sembrava strano parlare tranquillo con l.uomo che aveva goduto nel pieno di mia moglie ma nello stesso tempo l'eccitazione mi solleticava cazxo e cervello .Sonia intanto nel bagno si ripuliva lo sfintere dalla sborra rimasta per venire a letto con noi, quando arrivò era ancora nuda ,sorrise dicendo che aveva dovuto massaggirsi il buco del culo con dell, olio per il bruciore .Si girò ridendo e allar... tempo di lettura 2 min mingenere
Prime esperienzescritto il
2026-07-19di
Sandro1974