Come tutto ebbe inizio... Cap 58
di
Maurox
genere
corna
Ancora tu.
Silenzio.
"Bene. Tua figlia è stata contenta di stare con te?"
Silenzio.
"Ci mancherebbe, sei il papa'! Sono contenta, veramente molto contenta. Tu sai che per i figli si fa di tutto e devono essere felici."
Silenzio.
"Cosaaaaa! Non me lo dire, non ci credo.
E perché Sandy ha cambiato idea?"
Silenzio.
"Certo, prima combina casini poi se ne pente. "
Silenzio.
"Non lo so, é complicato. Tu continui a dire a tutti, anche se ti ho detto di non farlo, che sono la tua fidanzata/compagna, ma sai benissimo che in Italia sono sposata. Amo mio marito e con lui ho due figli che adoro e sono la mia vita."
Silenzio.
"Lo so Luke e non puoi chiedermi questo. Lo amo troppo e Mauro é parte della mia vita."
Silenzio.
"E daiiii! Ti voglio bene, ti adoro come uomo e sai benissimo come mi sento quando sto con te."
Silenzio.
"C' ho provato Luke, c' ho provato, ma non ci sono riuscita. Lo amo e lui mi ama.
Se non mi amasse non mi consentirebbe di fare quello che sai."
Silenzio.
"Ancora! Ti ho detto che c' ho provato, ma non ce l' ho fatta. Ho provato a lasciarlo per fargli del bene, ma lui non ha voluto e io non ci sono riuscita.
Sono troppo innamorata di lui. Ti prego, non insistere.
Se non ha voluto farmi del male lui perché vuoi farmene te."
Silenzio.
"E dai, lo sai che lo sono pure di te. Credevo non mi accadesse mai e invece mi è successo.
Pensa che Mauro me lo ha sempre detto: attenta Fede, non lo dire. Nella vita non si sa mai.
Aveva ragione, cavolo se aveva ragione. Innamorarmi di due uomini non credevo potesse mai accadermi e invece... "
Silenzio.
"Lo sa. Gliel' ho detto, ma sa che facciamo sesso solo per divertimento e niente altro.
Sa che sei il mio capo e gli ho detto che facciamo a scambio di favori sessuali."
Silenzio.
"Ho dovuto dirglielo per forza e sa anche che avremmo dovuto andare in crociera."
Silenzio.
"Ma scusa, spiegami perché dovrei farlo? Mauro mi ama ed é per questo che mi fa fare quello che faccio nel tuo locale al contrario di te che dici di amarmi ma mi tieni dentro una teca di vetro."
Silenzio.
"Lo so che sei pazzo di me, pero' un po' di hard al locale potresti anche farmelo fare."
Silenzio.
"Luke, lo sai che é solo spettacolo e niente altro.
Mauro lo ha capito, ma te, che dovresti saperlo e capirlo più di lui, sembra che non ti entri in testa.
Lo sai che ti amo e non devi preoccuparti.
Con gli altri, sul palco, per me é solo arte e niente altro. Ti prego smettila con questa gelosia assillante."
Silenzio.
"Beh, voglio proprio vedere se lo farai."
Silenzio.
"Si, lo so. Mi fido di te. Lo sai che ti adoro e che farò il possibile per farvi incontrare, ma se lui non vuole io non posso obbligarlo."
Silenzio.
"No! Non devi farlo di testa tua. Lo faro' io.
Vi farò incontrare per farvi parlare. Ricorda che lui sa che a Londra sei solo il mio capo e non il mio amante. "
Silenzio.
"Prima risolvi con lui. Quando diventerete amici faremo incontrare i nostri figli, ma per ora é meglio di no."
Silenzio.
"La faremo, la faremo. Stai tranquillo! Se vuoi si va in crociera o se preferisci e vuoi farmi conoscere tua figlia, puoi portarmi in America, ma non più di una settimana."
Silenzio.
"E cosa dico a Mauro e ai miei figli? Scusatemi tutti, ma io sto via un paio di mesi perché vado a conoscere la figlia del mio amante?
No Luke, non va proprio bene cosi e non me la sento di fare una cosa del genere.
Come per te è importante tua figlia, per me lo sono i miei e anche Mauro. Vorrei che capissi che sono sposata, felicemente sposata.
I miei figli sanno che io sono una professoressa e non sono a conoscenza di quello che faccio a Londra e ancor peggio, non sanno che ho un amante.
Io non voglio mettere a rischio il mio matrimonio, i miei figli e la vita che faccio con Mauro, solo per accontentarti.
Non voglio che i ragazzi sappiano che faccio la spogliarellista hard nel tuo locale. Sono cose che loro non devono e non dovranno mai sapere e se non sbaglio neanche tua figlia sa delle attività che hai te e non sa neanche che la mamma fosse una spogliarellista e attrice hard.
Ricorda che anche lei, proprio per questo motivo, ha cambiato il suo nome.
A proposito, ti sei riappacificato con tuo cognato?"
Silenzio.
"È ancora tuo cognato. Con Sandy sei ancora sposato, quindi lo stronzo è ancora tuo cognato. "
Silenzio.
"Ancora! Stai dando delle colpe a me e ti ripeto che non c' entro nulla. Ti chiedo nuovamente scusa, ma non lo sapevo che mi avrebbero fatto fare l' hard e quando me l' hanno detto mi sono fidata di tuo cognato.
Ti giuro Luke che non sapevo che tu non gli avessi dato l' ok."
Silenzio.
"Si lo so che é stata la tua cara mogliettina a dirglielo. Lo sai che é ancora innamorata di te e purtroppo sa anche che sei molto geloso di me.
Non ho capito perché glielo sei andato a dire. A volte, in tanti casi, sei peggio delle donne: parli troppo.
Grazie a te ora, ho sempre il timore che Sandy scopra che sono sposata e che ho dei figli.
Se lo scoprisse sarebbe un casino. Un gran bel casino.
D'altronde da una che si chiamava Gertrude che cosa vuoi pretendere.
Una spia, una bella spia del cavolo."
Silenzio.
"E dai, lo sai come si chiamava Mata Hari, non te lo devo dire io."
Silenzio.
"No Luke, non dire così. Lo ha fatto già una volta e potrebbe farlo di nuovo."
Silenzio.
"Luke, mi stai stancando. Ti ho chiesto perdono diverse volte. Te l' ho detto, non ero ancora la the teacher che sono oggi e i soldi mi servivano per aiutare suor Margareth.
Appena lo hai scoperto, sempre grazie a tua moglie, Sandy Mata Hari, ti ho chiesto perdono e non ho più fatto la modella."
Silenzio.
"No, lo sai che non mi servono soldi e... cosa?!"
Silenzio.
"Va bene, grazie. Prenderò la nuova carta di credito quando verrò a Londra, ma tanto non la usero'. Grazie!
Ma perché l' hai fatto?"
Silenzio.
"Mio marito non mi ha mai fatto mancare nulla e anche io ho il mio stipendio. "
Silenzio.
"Ti ho detto che va bene e sto bene così. Grazie e grazie per come ti sei comportato al funerale di Doris."
Silenzio.
"Ahahah! Forse non lo sai, ma Mauro é molto forte e se perdesse qualche chilo sfodererebbe un ammasso di muscoli come e meglio dei tuoi.
Non sottovalutarlo."
Silenzio.
"Eh, perché, cazzo! Perché mi piacete tutti e due e sono innamorata di tutti e due, ma ricorda sempre che Mauro é mio marito e ha qualche diritto in più di te oltre ad avere un bel pezzo del mio cuore in piu."
Silenzio.
"No, Luke, lo sapevi e mi hai sempre detto che ti stava bene cosi. Ora non pretendere di piu' e cerca di non farmi incazzare.
Ti do ragione quando la hai, ma stavolta hai torto.
Ti stava bene... mi hai detto che ti stava bene! Non lamentarti e ricorda bene che non siamo sposati. "
Silenzio.
"Non penso proprio. Io non sono come tua moglie e lo sai che non penso ai soldi. Non mi interessano. "
Silenzio.
"Ecco bravo! Ah proposito, hai finito di leggere il libro che ti avevo detto?"
Silenzio.
"Visto che bello?! "
Silenzio!
"Ma chi Mauro? Ma sempre con Mauro ce l' hai? Te e la tua gelosia.
No, Mauro non é amante della lettura. Lui guarda solo schemi di montaggio e altre cose tecniche."
Silenzio.
"Qui ti sbagli! Mi ha scritto due poesie quando eravamo giovani. A dir la verità molto corte, ma me le ha scritte."
Silenzio.
"Non è proprio come dici te. Forse non lo sai, ma una delle più belle poesie italiane ricca di significato, è composta da due sole parole. "
Silenzio.
"Non gli andava forse di scrivere di più e non é tipo Mauro di scrivere un romanzo.
E dai Luke, ognuno fa quello che è capace di fare.
Il citofono! Hanno suonato al citofono. Devo lasciarti amore mio."
Silenzio.
"Si, al mattino puoi chiamarmi. Ciao tesoro, un bacio, mi manchi pure te.
Ciao ciao.
Chi sarà mai a quest' ora. E basta suonare. Arrivooo!"
La riproduzione si interrompe e riprende con il file seguente di un venticinque minuti dopo.
Sento un trambusto di lei che si sta vestendo e poi chiudere la porta.
A seguire un altro file di lei che probabilmente si sta cambiando.
Gli altri file sono di dialogo tra me e lei.
Vado al file di questa mattina, giovedi.
"E prepariamoci. Si va a far felice Aldo. Prendo un paio di preservativi, non si sa mai volesse scoparmi la fica, ma se vuole sborrare dentro, si deve accontentare di bocca e culo.
Che palle! Mi sa tanto che ho fatto una cazzata!
Mannaggia a me e questa dannata fobia delle corna! "
Non sento piu nulla, solo lei chiudere la porta.
Rimetto la cimice nella presa. Scendo per prendere quella al salone e scaricato tutto sul pc, ascolto...
"Arrivo arrivo. Ma chi cavolo...
Oh cazzo, Aldo! Non vorrà mica scopare oggi. Spero di no, cazzo! Al massimo gli faccio un pompino."
Passano una decina di secondi mentre nel frattempo sento aprire la porta di casa.
"Buongiorno Federica."
"Ah bene! Oggi sono Federica, lunedì ero la puttana o troia. Dimentico qualche altra bella parola, caro signor Aldo?"
"Forse ho esagerato, però alla fine ci sei stata, sia con me che con tutti gli altri.
In merito al termine puttana: ti fai pagare?"
"Certo che no!"
"E allora non sei una puttana, però una troia si. Ti piace il cazzo e da quello che hai fatto con me, posso dirti che sei una gran troia."
"Che sei venuto a fare?"
"A farti vedere una cosa e a riscuotere."
"No oggi no. Ho un' infiammazione e mi brucia tutto."
"Ti brucia tutto? Ti ho lessato i buchi lunedì?"
"Seeee, vabbè, é arrivato Rocco. Devi dire meno cazzate! Cosa devi mostrarmi?"
"Questo!"
Non si sente nulla.
"E allora? Ora che le ho viste, cosa ci faccio? "
"Volevo mostrartele per farti stare tranquilla."
"Va bene, ma non sborrarmi davanti. Non voglio rimanere incinta."
"Eheheh! Va bene. Mi fai vedere come te l' ho ridotta?"
"Ancora! Tieni Rocco, guarda! "
"Miseria. Vorrei leccartela per lenirti il dolore."
"Non mi fa proprio male, é solo leggermente dolorante e irritata per l' uso."
"Fammela leccare, ti spengo l' irritazione."
"Uffaaaa!"
Sento dei movimenti, poi Fede ansimare e tra una parola di Aldo e l' ansimare di Fede, dopo un cinque minuti la sento godere.
"Ti ci voleva, vero?"
"Per farti contento."
"Beh, se devi farmi contento, fammi un bocchino."
"E certo, lo sapevo che qualcosa volevi."
"Mica puoi lasciarmi col cazzo in tiro e ricorda: se tu apri la bocca, la mia... "
"Sta chiusa. Tira giù questa cavolo di tuta, forza! "
"Brava! Brava la mia vicina. Sei veramente servizievole."
"Per forza. Mi stai costringendo a farlo."
"Ma stai zitta che piace pure a teeeeoohhh!
Siii! Cosi, brava. Segamelo pure e oh cazzo! Già ti sei inginocchiata davanti al tuo re.
Hai il mio scettro in mano e lo lecchi come un cono gelato."
"Il re! Lo scettro! Ma fammi ridere. Lo faccio solo per farti venire velocemente. Se te la smetti di dire cazzate, finiamo anche prima. Stai zitto."
Sento il lavoro di mia moglie sul cazzo di Aldo e lui godere del servizio di fede, fino a quando dopo sette o otto minuti...
"Ora, ora, siii! Aaahhh Cazzo, che sborrata! Aaahhh! Si puliscimelo bene. Brava!
Ti piace la sborra di Aldo, professoressa? Ma certo che ti piace, l' hai divorata tutta."
"Soddisfatto?"
"Molto! Domattina si va al mare, non prendere impegni."
"Se domattina vuoi scopare devi fare qualcosa in auto perche' poi ho appuntamento dalla parrucchiera il pomeriggio."
"Bene, staremo a vedere. L' importante sia a posto la tua irritazione. Ma da che cosa è dovuta? M' hai detto qualcosa prima, ma non ricordo."
"Dall' uso. Tra te e Mauro me l' avete aperta per bene, ma più con te.
Ce lo hai grosso e forse sono stati i condom che mi hanno creato problemi. Sono allergica ad alcuni."
"Eh si, ho una bella mazza e per i preservativi, non utilizziamoli."
"Ancora! Ti ho detto che non voglio rimanere incinta. A Dicembre, a dicembre si vedrà.
Ora vattene che devo uscire per andare al supermercato."
"Va bene! A domattina. Sarò qui alle 7.00 e se vuoi, prima di partire, diamo una ripulita al tuo didietro."
"A casa? "
"Si sta più comodi che in macchina. "
"Domattina vedremo. Ciao Aldo."
"Ciao vicina."
Sento chiudere la porta.
"Che coglione! Gli uomini sono dei coglioni. Basta che vedono due gambe aperte e che gli dici che ce lo hanno grosso e cadono ai tuoi piedi.
Caro Aldo, tu quelli grossi non li hai visti mai."
Le squilla nuovamente il cellulare.
"Ciao Clara."
Silenzio.
"Si, sono a casa. No Clara, sono stanca. Sto giusto andando al supermercato per comprare il salmone per Mauro e poi rimango tutto il giorno a letto. Ti ringrazio, sarà per la prossima volta.
Ciao, saluta Lino e un bacio alle pesti.
Non mi va proprio di uscire oggi pomeriggio."
Finisce l' audio ma ce ne é un altro subito dopo.
É lei che sta chiudendo la porta ed esce dal garage con la macchina.
Torna dopo un' oretta.
Un file con la musica. Credo che sia lei in cucina che sta cucinando.
La musica finisce.
Sento dei rumori ma non comprendo cosa stia facendo.
Il portatile.
Ha acceso il portatile. Ho sentito il suono dell' apertura di windows.
E ora che cazzo farà col portatile.
Forse controlla le mail. Dovrei andare anche io a vederle, ma...
Un trillo strano, non è il suo cellulare. Sembra più skype.
Sta parlando in inglese.
"Ci sono, ci sono, eccomi. Ciao piccolo mio.
Come stai?
Oh cavolo! La linea é saltata.
Riprovo a chiamarlo."
E ora chi è questo piccolo suo. Se la spassa con skype con qualche inglesotto senza dirmi nulla.
Si diverte online con qualche toro di oltremanica.
Allora mi ha preso per il culo quando mi ha detto che é una novità che la eccita.
Alla faccia della novità.
"Eccomi, eccomi. Ciao tesoro mio. Vedi che mamma Fefe' non ti ha dimenticato?
Suor Judith e li con te?"
"Si mamma Fefe, suor Judith e qui."
Ma... é un bambino. Oh cazzo! Io e le mie cazzo di conclusioni affrettate.
E cosi, in questo dialogo di circa dieci minuti, capisco che mamna Fefe' ha aiutato due bimbe e il fratello più grande, portandoli da suor Margareth.
La suora con la quale sta parlando ora, suor Judith, le dice che presto la mamma uscirà dal carcere e in qualche modo per riavere i bambini, devono trovarle un lavoro, altrimenti non glieli ridaranno mai.
"Suor Judith, io salvo problemi dovrei tornare a novembre o dicembre e vedremo di darle una mano. Per ora accudite i bimbi e dite a tutti che gli voglio bene.
Diana vi ha portato i soldi per vestirli?"
"Si, Federica. Ha portato dei soldi, i vestiti e altre cose. Siete due donne meravigliose."
"Grazie Suor judith, ma quelle meravigliose siete voi. Dai un abbraccioa tutti."
"Ciao Fefe'. Grazie sempre per il tuo aiuto."
Finisce il file con lei che non la sento piu'.
Forse é andata in giardino e conoscendola, sicuramente stava piangendo.
Non sopporta l' idea dei bambini che soffrano.
E io... io che come al mio solito parto e la giudico sempre come puttana, ma mai come una mamma.
Ma chi cazzo sono io per giudicare gli altri.
Ascolto il file a seguire e c'è l' audio di me e Fede della sera di mercoledi.
A seguire alcuni file di me del mattino di giovedi e poi il file di lei che esce il giovedi mattino per andare alla spiaggia nudisti con Aldo.
Risistemo anche questa cimice nella postazione spia e visto che ho il pc acceso vado sulla mia posta a vedere qualche mail nuova che mi è arrivata.
Marco, che palle!
Ma sempre a me dai questi lavori.
Hai paura a telefonarmi perche pensi ti dica di no, ma sai benissimo che non te lo direi mai, però cazzo!
lo so che sono rognosi e che di me ti fidi, però é il caso di far imparare anche gli altri.
Arriva il suono di una nuova mail.
Ohohoho! Posta nuova. Ma guarda un po' chi la manda.
La apro.
Ma sei veramente strafiga. Guarda tu che bocce che hai.
Leggo quello che ha scritto.
' Ciao Mauro. Che ne pensi driller? '
Che ne penso. Mi chiedi cosa ne penso.
Le scrivo:
' Ciao panterona. Finalmente ora hai il paraurti nuovo, il cofano lo hai stupendo e possiamo nuovamente partire, sempre se vuoi ancora far lavorare la mia trivella.
Sono veramente bellissime, mi piacciono e mi piace il tuo nuovo look.
Sono contento per te e spero che il tuo Jan lo sia altrettanto.
Io, casomai tu non volessi partire con me, mi accontenterò di toccarle, solo per sentire l' effetto che fanno i tuoi palloni nuovi nelle mie mani.
Un bacio e complimenti. '
Invio e cancello la mail ma solo dopo essermi salvate le foto di Andrea che sorridendo mi mostra il seno rifatto.
Cazzo! Che bocce stupende. Ha due palloni a posto delle mammelle. Chi lo sa Fede come starebbe con due tette cosi.
Me la immagino e penso che con il fisico che ha forse sono troppo grandi per lei, però ...
Andrea con le bocce rifatte e i capelli lisci ha veramente un altro stile. Mi piace!
Ci sono e vado a riaprire la vecchia posta di Wei. Non so se ha dato il portafortuna per la piccola, ma soprattutto non so se Shuli l' ha accettato.
Non mi ha inviato piu nessuna mail e neanche Fede mi ha detto nulla.
Vorrei telefonare a Wei, ma ora é tardi per chiamarla. Potrei scriverle una mail, ma non saprei cosa chiederle.
Cazzo, non so cosa fare. Non sono mai stato cosi indeciso nella mia vita come ora.
Aspetto! Aspetto ancora e poi vedremo il da farsi.
Ed ecco nella mia testa la vocina...
"Caro Mauro, la tua non è indecisione, é paura! Paura che Shuli non abbia accettato il tuo pensiero per Luna."
Si, forse è proprio cosi.Hai proprio ragione.
"Amore, sono tornata, dove sei?"
É Fede.
"Sono sopra Fede, al pc."
Sento il tacchettio delle scarpe provenire dalle scale.
Pensare che non amava indossarli e invece ora va quasi sempre con i tacchi alti. Raramente indossa le scarpe da ginnastica o le ballerine.
"Ciao Mauro. Stai lavorando?"
"No Fede."
"Aahh! Stai mettendo le foto su quel sito per poter mostrare nuda la tua mogliettina online?"
Mentre me lo dice si muove come una modella hard.
"No Fede. Non c' ho neanche pensato minimamente a quello e a tal proposito, se sei intenzionata a farlo, vorrei scattarti delle foto stasera. Dobbiamo creare una mail nuova, tipo... non so..., non mi viene in mente nulla ora."
Mi guarda e sorridendomi, mentre mi accarezza la guancia...
"Non è arrivato nulla neanche a me Mauro. Wei non mi ha, ne' scritto e ne' chiamata. Quest' altra settimana la chiamo io e cosi sapremo la decisione di Shuli.
Dai... ora non ci pensare. Mi cambio e scendiamo sotto a mangiare. Chiamiamo anche i ragazzi cosi sentiamo cosa hanno fatto oggi."
"Lo hai capito subito. Ti è bastato guardarmi per capirmi al volo."
"Beh, sono o non sono tua moglie?"
Le faccio i complimenti per i capelli di un biondo acceso impossibile da non notare, e allora non posso fare a meno di dirle: "Sei stupenda Fede! Se facessi lo spettacolo al .............., li lasceresti tutti col cazzo dritto in mano".
Sorride.
"Ma ti piace proprio avere una moglie così?"
"Non lo so Fede, ma se te lo faccio fare credo proprio sia un si come risposta, anche se ti confesso che a volte mi sento escluso dai tuoi incontri. Vabbè, fa nulla, mangiamo."
"Si, lo immaginavo ed hai ragione, ma come hai detto te a Dover: se a me piace e se a te piace, perché smettere.
Dai chiamiamo i ragazzi prima, poi mangiamo e a seguire facciamo le foto.
Ah, la mail! Dobbiamo inventarci questa mail.
Spero che valga la pena e a proposito della tua esclusione: se dovesse esserci un cazzo che mi piace e questo cazzo avesse anche una moglie/fidanzata o compagna per te, credo proprio si possa fare."
"Fede, scherzi o dici sul serio?"
"No, dico sul serio. Pero' facciamo che tu sei un mio amico, non mio marito. Ma ricorda che anche se sei un mio amico, devo sempre scegliere io la donna.
Devo essere sicura che per te sia solo una scopata e via."
"Ah! Quindi da quel che ho capito io devo essere un tuo amico e la donna che dovrei scoparmi deve essere brutta o come dici te, deve essere una cozza?"
"Ahahah! Non necessariamente. Staremo a vedere.
Dai, scendiamo."
"Non so perché, ma a me sembra tanto di riprenderlo in culo come con Corinne."
"E dai, non esagerare. Lo sai che sei in attivo con Corinne e ricordati sempre della sorpresa di domani e tra parentesi con Corinne, in culo l' ho preso io.
Chiedi a suo marito."
"Ancora con questa sorpresa. Un' idea mia: altra inculata."
"Abbi Fede."
"Ce l' ho la Fede. Sta al mio fianco, ma ho il timore di un' altra inculata. Non credo che tu mi faccia scopare perché altrimenti non staresti cosi tranquilla."
"E chi lo dice! Occhio non vede, cuore non duole."
E cosi dopo aver chiamato i ragazzi, mangiato il pollo con le patate e fatte una ventina di foto di Fede con miniabiti, microbikini e in topless, ci apprestiamo a fare la sua nuova mail per skype.
"Fede hai un' idea sulla mail?"
"Sinceramente no! Insoddisfatta! Che ne pensi di insoddisfatta?
Poi scegli se farla con hotmail o qualche altro dominio."
"Insoddisfatta! Perché sei realmente insoddisfatta?"
"Ma noooo! É solo per far apparire piu' eloquente la richiesta di una donna che si mostra per ora, quasi nuda."
"Beh, quasi nuda! Il micro bikini che hai messo per le foto non credo coprisse qualcosa."
"In effetti. Allora mettine qualcuna anche nuda.
Ma si, dai, mettine qualcuna nuda."
"Piano piano Fede. Aspettiamo e facciamo eccitare i vari maschietti. Facciamogli venire la voglia di vedere quello che c'è sotto la mascherina e il miniabito.
Prima in miniabito e poi il resto, ma col tempo. Falli soffrire."
"Sei proprio un porco. Un magnifico porco."
"Io eh!? Ricorda, dovrai essere te a decidere e a rispondere ai tuoi eventuali fans e Fede, voglio essere a conoscenza di tutto.
Non fare le cose di nascosto o a mia insaputa. Te ne prego perché stavolta mi faresti veramente incazzare. É una cosa che dobbiamo fare insieme. "
"No no, stai tranquillo. Faremo le cose insieme. Stavo pensando al fatto che saresti un ottimo manager.
Pensa... tu manager di Luke. Che ne dici?"
"Dico che hai detto, scusa il termine, una stronzata.
Io ho il mio lavoro che a me piace e poi Luke ha già il suo manager, Diana.
E Diana é una splendida e ottima manager. "
"A Londra! Da quello che so io, Luke vorrebbe aprire due nuovi locali di cui uno a Las Vegas. Potrei proporti?
Avresti dei vantaggi, sai?
Generalmente le nuove ragazze vengono visionate dai manager. Potresti rifarti gli occhi e non solo, con qualche giovane modella piuttosto che con una vecchia come me?"
"Fede non capisco dove vuoi arrivare. Se mi dici cosi, sembra come tu voglia allontanarmi da qui e da voi.
Non ci tengo proprio a questa tua idea del manager.
I ragazzi... Io voglio i ragazzi vicino a me e già non vederli nei mesi estivi o alle vacanze perché vanno al mare con i tuoi, mi scoccia, e ti confesso che mi scoccia enormemente anche non avere te vicino quando vai girovagando con la tua amica o magari in questo cazzo di scambio tra professori in Inghilterra e come se non bastasse potrei avere una... una... Oh cazzo! "
"Una figlia che non hai mai abbracciato.
Dai Mauro, il destino è destino e se vorrà e sarà, vi riunira'.
Volevo dirti una cosa, ma visto che soffri per questo distacco non te lo chiedo più."
"Non é una sofferenza. É una mancanza, è diverso. Cosa vuoi chiedermi, dimmi pure? "
"No Mauro, preferisco di no."
"Fede, dimmi? Cosa vuoi chiedermi?"
"Va bene, se insisti. Ecco, ho sentito Fuffy."
"E allora?!"
"Ecco, vorrebbe portarmi in crociera."
"Ma porca puttana. Ce l' avete con queste crociere. Siete fissati proprio."
"Mauro non ti arrabbiare, se non vuoi non vado?"
"Non è che non voglio. E che non capisco..."
Mi esce un profondo sospiro...
"Vabbè nulla!"
"Cosa c'è che non capisci?"
"Niente Fede, niente. Quando?
Quando dovreste partire?"
"Non lo so. Ha detto il prossimo anno, a giugno."
"A giugno! Con Fuffy a giugno. E con Luke?"
"Che c' entra Luke?"
"Fede, non prendermi in giro.
Tu credi che io sia stupido. So che c'è qualcosa di più tra te e lui. Non più esserci solo semplice rapporto di lavoro o scambio di organi sessuali tra di voi.
Se c'è qualcosa, oltre alla semplice amicizia che tu dici di avere con il tuo capo, devi dirmelo. Te ne prego."
"Mauro, per ora é semplice amicizia e rapporto di lavoro.
Te l' ho detto: all' inizio forse c' era qualcosa che mi attraeva, ma poi, memore di Brown, mi sono fermata.
Ti ripeto che lui vorrebbe qualcosa di più, ma io ho te e voglio stare con te.
Se dovessi innamorarmi veramente di un altro uomo te lo direi, su questo puoi esserne certo.
Dai, ora non ci pensare."
"Non é facile Fede, non è facile. Penso proprio tu possa capirmi perché so come ti sei sentita quando mi hai visto con Shuli in hotel a Roma."
Il suo sguardo cambia. É triste, quasi disperato.
"Sei proprio sicuro di saperlo? No Mauro. Non lo puoi sapere. Tu non eri dentro di me.
Ti ricordi di Brown? Quando mi hai visto con lui in giardino?
Mi hai detto che era stata anche per te una coltellata al cuore.
Eppure, da come me lo hai raccontato, non te ne sei andato, ma sei rimasto a vedere tutto, fino alla fine.
E di quando ho scoperto di essere incinta?
Avevi ragione, ma io non lo sapevo di esserlo. Si, tu sei rimasto al mio fianco, ma quel bimbo tu non lo avresti mai accettato.
Ebbene ti dico io come mi sentivo: una coltellata al cuore Mauro, quella è stata anche per me, ma decuplicata perché sai che le corna non le sopporto.
Eppure... eppure non ho fatto scenate e non ti ho detto niente e come se non bastasse ti dico in continuazione che Luna é tua figlia."
"Si, scusami, forse hai ragione. Mi hai anche spinto e aiutato a prendere il pensierino per la piccola."
"E non solo Mauro."
"Non solo?! Cosa intendi per non solo."
"Niente Mauro. Volevo dire non solo per Luna."
"Vabbè, io non penso a nostra figlia e alla figlia di Ale, ora stiamo parlando di Luna."
Fede mi ascolta con occhi lucidi e non vorrei che cominciasse a piangere.
"Sai Fede, siete venuti da Shuli a Natale e Capodanno e hai, credo, stipulato una specie di patto con lei.
Non vi siete viste, ma credo abbiate qualcosa in comune, che vi unisce.
Accetteresti Luna come se fosse realmente tua figlia e tu gli hai chiesto sicuramente qualcosa, ma non so cosa. Vabbè , non ci penso neanche, però non capisco cosa ti è successo.
Perché sei così cambiata?
Se Shuli fosse stata qui, anziché a 7000 km di distanza, ti saresti comportata nella stessa maniera?
Dimmelo Fede, dimmelo? Fammi capire!"
Mi guarda e muovendo la testa in segno positivo...
"Si Mauro, stavo finendo il discorso, ma non me ne hai dato il tempo.
Si, avrei fatto uguale.
Quel giorno in albergo stavo per saltarle addosso poi, le sue parole... Quelle parole mi hanno toccato il cuore e me ne sono andata.
Piangendo, ma me ne sono andata.
Tu non sai quante volte nella mia testa ho rivisto quella scena.
Forse si, inizialmente ero felice che lei non fosse qui.
Ti avevo tutto e solo per me e una sbandata ci può essere, ci può stare, ma tu eri qui con me.
Però nonostante tu fossi con me, io avevo quel chiodo fisso in testa.
Diana... Diana mi ha aiutata e ti ha sempre difeso."
"Perché Diana sa di Shuli?"
"Certo che sa di Shuli e anche di Luna. Diana sa tutto.
Sa del mio rispetto nei confronti di Shuli. La tua amica aveva fatto una grande cosa.
Ti aveva lasciato a me e lei si accontentava solo di un' ultima notte d' amore.
E ora tu dimmi: quale donna innamorata lascerebbe l' uomo che ama ad un' altra?!
Beh, lei lo ha fatto ed io ero, nonostante il chiodo fisso, abbastanza tranquilla!
Pensavo: Sta a 7000 km di distanza, pericolo scampato.
Poi... Già, poi... Poi mi hai dato la notizia della tua partenza.
Cazzo!
E li la testa é partita.
Lo fa andare da lei. Lo vuole tutto per lei.
Mi è tornata la paura di perderti, di non vederti più perché lei ti avrebbe portato nel suo paese per iniziare una vita nuova con un nuovo amore e un nuovo figlio.
Ci pensavo e mi dicevo che se fossi andato via non potevo darti torto.
Che se lo avessi fatto, avresti fatto bene.
Meglio una donna come Shuli al tuo fianco che una come me.
Grande donna, la nostra Shuli.
Comunque, vivevo con questo terrore nella testa, terrore che è sparito, facendo aumentare il mio rispetto per lei, quando tu sei partito.
E già!
Quando quel signore vestito come un diplomatico mi ha portato i biglietti aerei dicendomi quelle parole, ha aumentato ulteriormente il rispetto che avevo per lei.
Ci ha invitati subito, capito Mauro.
Lo ha fatto subito. Era tutto programmato. Ci voleva già li con te a Natale e Capodanno.
Avrebbe potuto non dirci nulla e stare con te e invece non lo ha fatto.
Il suo amore é incondizionato e da donna l' ho capito. Ti ama tantissimo e rispetta noi.
Si, lei rispetta me e i nostri figli e dimmi perché io non dovrei fare altrettanto con lei e Luna.
Io ti amo, ma lei... credo ti ami di piu' e sono sempre più convinta che Luna sia tua figlia e la mia eventuale figlioccia.
Si Mauro, mi comporterei cosi anche se Shuli fosse qui ed é l' unica donna con la quale ti dividerei."
La guardo non stupito perché già sapevo la sua idea di Shuli, ma ora me ne ha data la conferma.
Dopo queste sue parole non posso fare a meno di dirle...
"Non mi sembra giusto che ti vieti di fare una cosa che a te piace.
Se ti ho concesso di fare quello che fai a Londra, oggi non posso dirti di no per una stupida crociera.
Fede... ok per la crociera con Fuffy e se Luke dovesse chiederti di andare anche con lui, in crociera o in qualche altra parte, accetta pure, non ci sono problemi.
Tanto siete solo amici e non c'è altro, così mi hai detto."
Sgrana gli occhi come se stesse pensando che io sia impazzito.
"Mauro, io... io..."
"Io niente. Ti piacciono le crociere, non le hai mai fatte ed é giusto che le faccia con chi te le offre.
Accetto quello che mi hai detto di Luke, ma se ci fosse qualcosa di piu, non hai che da dirmelo e io, come hai cercato di fare te con Shuli, mi toglierò di mezzo.
D'altronde ti capirei perfettamente. Quello che può offrirti lui, io non posso dartelo.
Siamo diversi, sia fisicamente che economicamente e ne sono consapevole.
Lui può darti di più di quello che posso darti io."
"Ehi, ti stai allargando. Sono io a decidere con chi stare e quello che mi dai, mi basta.
Ascolta, capoccione di un toscanaccio che non sei altro: io sto bene con te, voglio stare con te, sono innamorata di te e quello che mi dai mi basta e mi avanza.
Voglio fare e andare avanti in questa vita con te.
Si, Luke mi piace, ma non so proprio se definirlo amore come quello che provo per te.
Gli voglio bene, questo si, tanto bene, ma se dovesse essere stai tranquillo, te lo dirò, ma sappi che non ti lascerò mai.
Mettiti l' anima in pace. Non ti mollo! "
"Fede, te lo avrò detto tante volte, ma non mi stancherò mai di ripeterlo: nella vita, cara Fede, mai dire mai.
E ora, tornando alle crociere, ma con la tua famiglia, quando ne farai una?"
"Ahahah! Hai ragione. Allora visto che a voi maschietti sta bene sempre quello che facciamo noi femminucce, abbiamo già deciso e stiamo aspettando la conferma di Luca.
Deve vedere se gli danno le ferie per Capodanno. Se conferma si parte, e se non gliele danno, partiamo noi con Ale e Manu. Inutile ti dica che se non viene ........., manco nostra figlia verrà e starà a Roma con loro.
Comunque Luca, entro questa settimana dovrebbe farci sapere e cosi Manu prenoterebbe all' agenzia vicino al suo negozio.
Mauro, spero che tu non abbia problemi. Mi sentirei terribilmente in colpa se dovessi averne."
"Spero di no! Ormai sono grande. Ma tutti i ragazzi... Si, dobbiamo avere gli occhi puntati sui ragazzi."
"Mauro, stai tranquillo. È una nave, dove vuoi che vadano."
"Ok Fede! Ma... ma si, forse hai ragione. Sono io che ho ancora... vabbè dai."
"Bravo! Allora se mi dici cosi, do conferma a Fuffy e se Luke me lo chiedesse..."
Si blocca, mi guarda e poi improvvisamente...
"No! È giusto che tu lo sappia.
Luke me lo ha già chiesto.
Dimmi tu cosa fare?"
"Brava! Vedi che non ci vuole nulla a dire la verità.
Dipende dal periodo. Fai sempre attenzione, ricorda che abbiamo i ragazzi. Fa che non scoprano nulla."
"Su questo puoi stare tranquillo. Lo sai che per loro e anche per te mi farei tagliare la testa."
"Lo so Fede, lo so. Ed é per questo che ti faccio fare tutto quello che fai."
"Beh, lo fai perché piace pure a te che io lo faccia."
"Hai ragione. Va bene dai, accetta di andare con lui, ma non dirgli che io lo so."
"Ho capito! Non vuoi ancora incontrarlo per farvi una bella chiacchierata insieme?"
"Incontrarlo? Per quale motivo Fede? Per scambiarci le nostre opinioni su quello che facciamo a letto, io con mia moglie e lui con la sua amica/amante?"
"E insisti. Il fatto che lui mi piaccia e che ci faccia sesso, non sta a significare che io sia la sua amante.
Non voglio più ripetertelo per favore."
Niente! Ci provo in tutte le maniere possibili, ma la verità al 100% non riesce a dirla.
Per cambiare discorso e tornare ad un clima più sereno, visto che si é leggermente arrabbiata, le faccio una domanda che credo per lei sia più interessante.
"Fede, ma locali come quello di Luke, in Italia, ci sono?"
"Ma ci sono si, che bisogno hai di chiedermelo?
Normale che ci siano. Ce ne sono a Roma, a Milano e nella maggior parte delle grandi città italiane.
Come ci sono i pornoshop, ci sono anche questo genere di locali.
Certo, sono meno spinti di quelli a Londra, ma ci sono.
Poi meno spinti per modo di dire. Le altre che erano con me e Clio alle Canarie, mi hanno raccontato di alcuni locali che forse sono peggio di quelli di Londra.
Ma tutto questo, se non sbaglio, te lo avevo già detto."
"Forse me lo avevi detto, ma non ricordo."
Ci penso un po' e poi non riesco a non chiederglielo...
"Fede... in Italia... fai quello che fai a Londra?"
"Macché scherzi. In Italia no! Avrei troppi problemi e quello che faccio qui lo sai e te l' ho sempre detto."
"Va bene! Accetto quello che tu mi dici su tutto."
"Ecco, bravo! E siccome tu fai il bravo con me, io cercherò di scrollarmi di dosso la gelosia che ho e in quei periodi dove io starò in crociera, tu hai libera scelta di scoparti chi vuoi.
Non mi far sapere nulla, non voglio sapere nulla e fa che non venga, soprattutto, a sapere nulla.
Occhio non vede, orecchie non sentono e cosi cuore non duole."
"Ma dici davvero o mi stai prendendo per il culo?"
"Dico sul serio. Ma solo per quel periodo. Se mi diverto io è giusto che ti diverta pure te."
"Fede mi stupisci."
"Ti stupisco! Si cambia caro Mauro, sei costretta a cambiare, perché sono sicura che questa mia ostinazione alla fine mi porterà a perderti.
E ora voglio chiederti una cosa a proposito del perderti: Se Shuli ti avesse dato l' ok, mi avresti lasciata per andare con lei?"
Cazzo! Non posso farle del male e allora la bugia esce anche a me.
"No Fede. Con te ho i ragazzi, ho nel cuore gli anni vissuti con la donna di cui mi sono innamorato e che ancora amo.
Con te sessualmente ho tutto e anche di più , ma soprattutto con te ho tanti ricordi, belli e brutti, ma ci sono, mentre con Shuli no.
Non ho nulla che mi legasse a lei e quindi no, non ti avrei lasciata."
La prendo per buona, ma non ho mai visto battere le tue palpebre cosi velocemente ed é meglio non farti un' altra domanda."
"Le palpebre! Che c' entrano le palpebre?"
"Nulla. Era così per dire."
Non ho compreso le palpebre, ma credo che non se la sia bevuta.
Non é stupida.
D'altronde sa cosa provo per Shuli e cosa prova la mia bambolina per me e anche dicendogli una bugia, nasconderlo è molto difficile.
"Mauro, Shuli sa di quello che a te piace fare?"
"Un pochino Fede, non tanto."
"E se io gli raccontassi di quello che faccio con il tuo benestare e che magari vorresti lo facesse anche lei.
Se gli raccontassi che tu vorresti andare a letto con tutte le donne che ti aprono le gambe davanti agli occhi, Shuli sarebbe contenta?"
La domanda mi lascia interdetto e rimango pietrificato.
Mia moglie probabilmente, sa benissimo che tutto quello che faccio fare a lei e che vorrei fare io con le sue amiche, se ci fosse stata Shuli non l' avrei mai fatto.
Ma non comprendo il perché di questa domanda.
Mi sta avvertendo su cosa.
"Fede, cosa vorresti dirmi? Che tutto quello che mi hai detto, cioè di Corinne o delle probabili aperture che potrebbero esserci con skype, posso scordarmele?"
"Puoi scordarti anche della sorpresa del mio sms, se la metti cosi, allora."
"Ma perché, la tua sorpresa riguarda una donna?"
"Eh già!"
Faccio uno sguardo pietoso e guardandola...
"Fede, dimmi che a Shuli o a Wei, non hai detto nulla, ti prego?"
"La adori vero? La ami così tanto? Il bello è che lo so e non ne sono gelosa.
Tu non devi vergognarti di dirmi che la ami.
L' amore è un sentimento incontrollabile e quando la freccia di Cupido ti colpisce, non c'è acqua che riesce a spegnere quel fuoco che divampa dentro di te.
L' amore ti dà una forza incredibile e con quella forza riusciresti a smuovere le montagne per chi ami.
Mi auguro solo che un pochino di quell' amore che hai per lei, tu lo nutra e lo manifesti, pure per me.
Mauro, spero solo che tu mi voglia un po' di bene?"
"Ma scherzi?! Dimmi che stai scherzando Fede?
Sorridi piccola mia, sorridi! Via quell' espressione di tristezza dal tuo volto. Mi hai dato due splendidi figli, sei una gran bella donna, sei colta e mi ami.
Con te al mio fianco riesco a dormire e quando non ci sei, mi manchi.
Cazzo se mi manchi... e non solo per il sesso.
Io ti amo, questo lo sai perché te l' ho dimostrato tantissime volte, ma perdonami, Shuli... non lo so... Shuli."
"Shuli ha qualcosa in piu. Per te lei ha qualcosa in più. Non devi preoccuparti a dirmelo.
Ti capisco e non sono stupida.
Shuli non fa quello che faccio io e nonostante a te piaccia sapere e anche, se te lo concedessi, vedermelo fare, secondo me, credo che questa tua voglia cuck sia stata provocata dal mio comportamento.
Se io fossi stata la Fede che conoscevi forse non mi avresti mai chiesto di andare con Stefano e una volta che ci sono stata, ho aperto la strada a tutto.
Se non fossi andata, credo che saremmo stati i pantofolari di sempre, invece io, maledettamente vogliosa di cazzo, ho fatto ripartire la mia malattia che era splenditamente assopita."
Non posso dirle che forse il mio cuckoldismo era anche lui assopito e il risveglio è avvenuto dopo aver visto le foto di Marisa.
É anche vero il fatto che se lei, alla mia richiesta di andare con Stefano, avesse detto che ero matto, può darsi che oggi non saremmo in questa situazione.
Anche io, forse se avessi saputo che Fede era quello che era, probabilmente non le avrei mai fatto quella proposta, anche se tanto sicuro non sono.
"No Fede. Tu non c' entri nulla. La colpa é solo mia e di questa mia malattia, non della tua.
Prima di Stefano tu eri a posto e non avevi manifestato nulla che mi facesse credere che fossi la donna che sei ora.
Sono io che ti ho spinta tra le braccia del tuo collega e tu non hai colpe.
A Dover mi hai chiesto aiuto ed io non te l' ho dato, anzi, ti ho spinta a fare... "
"Fermo, non é cosi. Tu mi hai aiutato a correggere i miei errori di gioventu' tante volte.
Ma Mauro, non stiamo facendo nulla di male e come mi hai detto te, se ci piace, perché smettere.
Poi smettere... In realtà, caro maritozzo, io teoricamente saprei come fare.
L' ho fatto una volta e potrei riprovarci, ma sinceramente non mi va di smettere, e mi piacerebbe pure metterti qualche cornino in testa.
Sarebbe ancora più eccitante e ne godrei ancora di più .
Ormai sono così e sono sicura proprio per questo, che mi ami.
Un altro, al posto tuo, già mi avrebbe mandato a quel paese, te invece mi coccoli e mi proteggi."
"Sei mia moglie. Ti proteggerò e ti aiuterò sempre e se avr... Aspetta un po'.
Cornino! Come qualche cornino?! Ma perché non me le metti le corna gia' ora?"
"No! Ancora no. Se dovesse essere ti manderei un sms, ma se te lo mandassi allora, non sarebbero più corna e le corna devono essere silenziose. Chi le riceve deve solo sentirne il peso piano piano in testa.
E cosi chi le riceve ha un peso in più e chi le mette gode nel farlo."
"Fede, dimmi la verità: non credo che una donna come te in crociera con Diana, non abbia mai utilizzato la bocca o altre parti del suo corpo per divertirsi.
Dimmi la verita', ti eccita così tanto cornificarmi?"
"Dovrei farlo per dirtelo, ma se te lo dicessi che corna sarebbero.
Tu questo da me non lo saprai mai, ti lascio col dubbio, cosa che anche io ho di te.
Non posso sapere se me le hai messe o metterai, anche io sto col punto interrogativo.
Pensa a Shuli. Se quel giorno non fossi venuta in albergo e non avessi visto con i miei occhi non avrei mai saputo di lei.
Quindi dubbio su di me e dubbio su di te.
Siamo pari e poi: occhio non vede e cuore non duole."
"Mmmhhhh! Forse hai ragione, però conoscendoti tu non vai in crociera e stai una settimana senza scopare? Luke avrebbe dovuto esaudire i tuoi desideri sessuali, ma Luke non c' era e allora?"
"In crociera ci si va per riposare e divertirsi e non si allargano sempre le gambe per far entrare tutti.
Abbiamo ricevuto un paio di inviti, ma sia io che Diana, li abbiamo declinati.
Però mi hai fatto venire un' idea, un' idea che potrebbe piacere anche a te.
Un' altra scommessa. Che ne pensi? "
"Ancora una scommessa? Già ne ho persa una e devo ancora pagarla. Dimmi?"
"Ti ho detto che non te la faccio pagare e non insistere sennò cambio idea.
Allora, senti se ti piace: si va in crociera solo io e te. Cabine separate. Non ci conosciamo e chi rimorchia di più vince. Che ne pensi?"
"Fede, tu sei donna, é inteso che hai più possibilità di me."
"Dove sta scritto questo?"
"Da nessuna parte. Sai benissimo che é cosi!
Vorresti farlo semplicemente per farmi rodere il sedere.
Non so che idea strana tu hai. Forse perché sai che a volte mi ingelosisco a vederti andare con altri che non conosco."
"A te cosa cambia, scusami? Se mi mandi a letto con tutti gli altri, un maschio in più o in meno, a te cosa cambia?"
"No Fede, no! Va bene quello che facciamo e mi sembra anche troppo.
Non mi va di sapere che andresti a letto con altri uomini e se ti mando con quelli con i quali ora vai, forse é perché voglio farti contenta.
So che ti piace farlo e te lo concedo, ma basta.
Non voglio sapere o vederti andare a letto con altri."
Si avvicina e mi abbraccia.
"Era questo che volevo sentirti dire, amore mio.
A modo nostro...
Ci amiamo, a modo nostro, ma ci amiamo e questo a me basta.
Diverse volte anche noi, avremmo fatto delle scelte per far star bene l' altro, eppure siamo sempre insieme, tra alti e bassi, discussioni, litigate, ma stiamo sempre insieme.
So che mi ami, me lo hai dimostrato tante volte e oggi, anzi domani, te lo dimostrerò anche io.
Preparo il bagaglio per partire.
Domattina esco con te, mi accompagni alla stazione e tu aspetta il mio sms."
"Fede, e... e... Shuli?"
"Tranquillo! Non saprà mai niente di quel che facciamo."
"Sicura?!"
"Certo! Occhio non vede e cuore non duole, te l' ho detto.
Lei non é come me e sono sicura con con lei saresti cambiato pure te. Ne sono certa."
Occhio non vede e cuore non duole.
Si, con Shuli é meglio che non veda.
Ricordo quella frase che mi disse Wei quando volevo andare a puttane al loro paese:
' La mia signora ha detto che hai fatto la cosa giusta. '
Ma io non ero andato a puttane! Avevo cambiato idea per lei e per Fede.
Più per lei che per mia moglie.
Ma come faceva a sapere che stavo andando a puttane.
Coglione! Zona a luci rosse, sono un uomo e che ci vado a fare in una zona a luci rosse... a vendere bambole!
Mi faceva controllare. Mi stava facendo controllare.
Vabbè! Shuli ora non c'è e non posso sentirmi in colpa se scopassi con altre donne.
Non sono suo marito e... e... Oh cazzo! Spero non lo venga mai a sapere.
Piccola mia bambolina orientale.
Sono fatto male, sono proprio fatto male.
Due donne, due diversi modi di agire e comportarmi con loro.
I rullini... i rullini con le foto di Shuli.
Li ho distrutti ed ho fatto bene.
Già, ho distrutto quelli ma non gli altri, quelli di Fede con Samir e Omar.
Volevo bruciarli, ma alla fine li ho tenuti.
Ricordo al negozio quando hanno visto le foto.
Rimasero tutti estasiati dalle capacità sessuali di Fede.
Però, ecco... non comprendo il perché con Fede mi comporto diversamente rispetto a Shuli.
Eppure adoro pure lei, ma perché questo diverso mio comportamento.
Penso al mio amico fotografo.
Prima o poi farà qualche servizio pure con lei, ma lo avevo avvertito, casomai l' avesse incontrata di non dirle nulla di me.
Andiamo a letto e al mattino mi accosto a lei per cercare una sveltina da fare con mia moglie.
"Buongiorno Mauro. Stai lontano, niente sesso bello! Ti serve essere carico per stasera."
"Per stasera?"
"Si, per stasera, esatto!
Chi andrai a prendere starà con te tutta la sera e anche la notte. Voglio vedere se con un' altra donna al tuo fianco, riesci a dormire.
Con Shuli dormivi?"
"Si, anche con lei riuscivo a dormire. Si svegliava, a volte, prima lei di me."
"E le pillole di Wei?"
"Non funzionano più Fede. "
"Bene, facciamo questa prova. Non voglio più ne' sentirti parlare o vederti su quella cazzo di scogliera, capito?! Non ci devi più andare!"
"Capito Fede, non ti arrabbiare.
Ma non so se riuscirò a non andarci più. Lo sai che per me la scogliera è come se fosse un tranquillante e poi riuscire a dormire solo perché ho una donna a letto insieme a me... ti sembra facile.
Bisogna anche vedere se mi piace la donna che mi mandi.
Tu sai benissimo che io ho bisogno che mi piaccia, altrimenti potrei far cilecca."
"Tu?! Cilecca! Ti deve piacere? Mauro, secondo me ti saresti scopato pure la signora Gabriella."
"Ma che dici Fede. Forse la figlia si, ma la signora Gabriella... e dai, per chi mi hai preso?"
"Si, scusami! Non sei cosi affamato. Sai, io credo che la signora ti avrebbe volentieri portato a letto. Una milfona con i fiocchi e secondo me Pamela, la figlia, é una gran troiona, forse pure peggio di me."
"E dai Fede, non dire cosi."
"Si, hai ragione! Peggio di the teacher é difficile.
Però, cavolo, che bombe che ha la Pamela.
Mi ci vedresti con due bombe così?
Vabbè, tu aspetta il mio sms."
Magari, ti ci vedo si. Due bombe davanti stile Andrea, una ritoccatina alle natiche e due labbra gonfie. Porca puttana, e chi si alzerebbe più dal letto.
"Ahahah! Ok Fede. Ma perché parti così presto?"
"E tanto che sto a fare a casa. Ne approfitto. Abbiamo appuntamento alla stazione di Torino Porta Nuova, andiamo in hotel, lasciamo i bagagli e gironzoliamo per la città.
Dopo pranzo torniamo in hotel, facciamo il check-in e riusciamo dopo aver sistemato il bagaglio.
Ma perché stavi ridendo?"
Niente di particolare. Ti stavo immaginando con due bombe stile questa Pamela. Ahahah! Dai, da un discorso ad un altro. Mi piacerebbe conoscere questa tua amica. Se non sbaglio si chiama Gabriella?"
"Si, Gabriella anche lei. Se vuoi ti ci faccio riparlare come l' altra volta?"
"Perché no, ben volentieri. Magari stasera, dopo cena, che ne pensi?"
"Va benissimo. Dopo cena, verso le 21.00, ti telefono e ti ci faccio parlare e...
No! Stasera meglio di no. Credo che tu sia molto indaffarato questa sera. É meglio fare domattina, verso le 9.00."
"Fede, te l' ho detto, se non mi piace la riporto, dopo la cena, dove mi dirai di prenderla.
Poi, se anche dovesse piacermi, non so neanche se sia la cosa giusta che io la porti a casa da noi.
Aldo potrebbe vedermi e magari, non so, inventarsi qualcosa con te."
"Prima cosa: Che ti frega di Aldo! Non sei te quello che ha detto che se mi avesse visto con Stefano si sarebbe ammazzato di seghe?
Bene, farà altrettanto vedendo te.
E comunque non preoccuparti di Aldo ed ecco la seconda cosa: Aldo non c'è! É partito per andare a Bari da un suo amico."
"Come fai a saperlo?"
"Semplice. Me lo ha detto lui ieri mattina.
Dai forza, doccia e mi porti al bar a fare colazione. Su, pigrone!"
Aldo è andato a Bari. Non so se ha fatto già le foto a Fede, ma sicuramente sarà andato a vantarsi con gli amici della vicina che si ingroppa.
Forse avrei fatto come lui, anche se non ne sono proprio convinto.
E dopo il bar, la lascio alla stazione per prendere il treno e io me ne vado a lavorare.
Voglio proprio vedere stavolta chi cazzo becca come amica.
Già, chissà stavolta chi farà le veci di Gabriella.
Ma cazzo, basta dire: Mauro, vado a sbattermi due tizi e a fare uno spettacolo in un locale di Torino. Ma che ci vuole tanto."
Ci vuole tanto... Ma che cavolo dico.
Se mi dicesse cosi, dovrebbe parlarmi di Angelo, di Piero, di Sara e di tutto il contorno.
Per lei io non so e forse é meglio cosi.
E poi, siamo proprio sicuri che se me lo dicesse, ce la manderei.
Non lo so questo, ma se volessi farla smettere basterebbe dicessi ad Angelo di stopparla, anche se ora che lei si sta spostando pure in un' altra città, diventa tutto più complicato.
Sta estendendo il proprio territorio di caccia. Non ci fa pipi come gli animali, preferisce mostrarsi.
Questo mi preoccupa. Forse è per questo che non vuole fermarsi anche se mi ha detto che saprebbe come smettere.
Quasi quasi è meglio che io chieda ad Angelo di fermarla, però come abbiamo detto: se a lei piace e pure a me piace, perché farla smettere ora.
Comincio a pensare che questo intendesse Corinne: una volta che sei nella ruota del criceto cominci a girare finché qualcuno non la blocchi.
E questo è il dilemma: chi dovrebbe bloccarla; io, lei e ci credo poco lo faccia, o qualche causa o persona esterna.
Andiamo avanti su questa strada e se vedo che la situazione sta prendendo una brutta direzione so già chi far intervenire.
Lettera anonima al proprietario di un locale di Londra e vedrai che casino.
Caro Luke, la tua gelosia potrebbe farmi comodo e tornarmi utile.
E finisco la giornata di lavoro.
Mi informano che a causa delle ferie il fine settimana, io e la mia squadra siamo in reperibilità.
Poco importa, tanto sono solo a casa e non mi cambia nulla.
Non é arrivato nessun messaggio, ma d'altronde me l' aspettavo.
Sapevo già della nuova presa per il culo e non me la prendo più di tanto.
Penso solo alla serata, a come passarla.
Forse faccio un salto dall' ucraina o sento Angelo.
Potrei sentire anche Mizuki. Magari é tornata dal Giappone.
Potrei anche dedicarmi completamente alle foto di Fede sul sito per lo scambio online, ma sono talmente carico che sono sicuro la posterei senza censura sull' altro sito.
Meglio evitare di accendere il pc. Si si, é meglio evitare di accenderlo.
E allora... un film! Un film stasera e forse domattina faccio un salto in spiaggia, magari a quella nudista, giusto per curiosità .
Mentre penso sul da farsi, squilla il cellulare.
É Fede!
Ecco, ora sentiamo che scusa si inventa.
"Pronto Fede."
"Mauro Mauro! "
"Cosa è successo? Perché sei così agitata? Cosa é tutta questa euforia? "
"Mauro, non ho resistito. Non vedevo l' ora di dirtelo. É fantastico, é fantastico! Una cosa stupenda."
"Cosa c'è di fantastico. Cosa è tutto questo entusiasmo?"
"Gioia Mauro, gioia! Shuli... Shuli ha accettato i pensierini.
Me lo ha detto ora Wei. Ho appena chiuso il telefono e non ce l' ho fatta a non chiamarti subito. Sono felicissima!
Li ha accettati e si é messa a piangere quando li ha visti.
Capito Mauro... si é messa a piangere.
Wei mi ha detto che alla piccola lo darà quando sarà più grande e che ti manderà un paio di foto.
Oh Mauro, sono felicissima!"
Sento la gioia di Fede esplodere al cellulare e sinceramente sono talmente felice anche io che non riesco a parlare mentre due lacrime mi scendono dagli occhi sulle gote.
Il fatto che lei li abbia presi e si è mes...
Presi?! Come presi?"
"Fede, sono felice anche io, molto felice. Ma perché mi hai detto che li ha presi?"
"Ho detto presi? Forse mi sono sbagliata. Scusa, nell' euforia della notizia ti ho detto presi, mi sono sbagliata.
Dai dai. La giornata sta finendo bene e finirà ancora meglio. Chiudi che ti mando il messaggio. Ciao Mauro."
Talmente contento che sto per dirle che non mi interessa nulla del messaggio, ma...
"Fede, sono talmente contento che non... Fede... Fede."
Ma ha chiuso.
Effettivamente sono talmente contento che vorrei andare sulla scogliera ad urlare quanto sono felice che Shuli abbia accettato il pensierino per Luna, però ho detto a Fede che non sarei più andato o che almeno ci avrei provato a non andare sulla scogliera.
Ok Fede, niente scogliera.
Calmati Mauro. Smorza il tuo entusiasmo. Ha preso il pensierino... Lo ha preso ma non vuol dire nulla.
Si, questo é certo, però il fatto lo abbia accettato è un segno di affetto enorme per me.
Forse ha pensato ad uno scambio.
Lei lo ha fatto a noi e noi a lei.
Ma si, come pensa pensa, a me non interessa.
Mi sta bene così.
Sento il bip bip del messaggio di Fede.
Un altro bip bip. Due sms.
Bip bip. Tre sms.
E cosa avrà scritto mai.
Mi fermo in una piazzola di sosta per guardarli.
' Via ..................... a Senigallia. Ore 19.00. Citofona al numero 12 e di che sei Mauro. Lei scenderà. Andrete a questo ristorante .............. in via ................ Tavolo prenotato a tuo nome. Offrile la cena e poi vai a casa con lei.
Domani mattino la riporti dove l' hai presa. Portacela domani mattina e non farmi incazzare. Usa condom nel mio cassetto. Buon divertimento. Sono felicissima! Un bacio. '
Oh cazzo! L' sms è arrivato, anzi, ne sono arrivati tre. Mi ha dato un indirizzo e forse la sorpresa è reale.
Le rispondo.
Anche se mi dicesse che scherza non me ne fregherebbe nulla.
Invio sms.
' Fede, sei sicura? '
Bip bip.
' E vaiiii, prima che ci ripensi. Ciao. '
Troppo convinta. La cosa mi puzza e io sto col dubbio dell' inculata anche se stavolta, casomai andasse male, é molto attenuata dalla risposta avuta di Shuli.
E poi, per sapere se é una fregatura, devo soltanto recarmi e vedere se mi ha preso per il culo ancora o se stavolta è vera.
Arrivo a casa, una bella doccia e mi vesto per una serata galante con una donna, spero!
Pensa se mi ha giocato un brutto tiro e me ne ritrovo una di settant' anni.
No no! Se mi trovassi un gay oppure... macché mi frega... Ahahah.
Sono talmente contento che non me ne fregherebbe nulla e me la prenderei a ridere.
Dirò di più: ceneremmo pure insieme. Ahahah!
Parto e vado con la mia auto, stavolta convinto di dover fare da badante ad una nonnina o di trovarmi un' altra sorpresa.
Arrivo a destinazione.
Parcheggio l' auto e scendo. Citofono al numero indicatomi da Fede.
"Chi é?"
"Buonasera, sono Mauro."
"Buonasera Mauro. Sta scendendo."
"Grazie signora."
Una donna. Mi ha risposto una donna di una certa età.
Ahahah! Eccola la che prendo l' inculata. Ahahah! Sei fantastica Fede, mi hai fregato un' altra volta.
Mi volto e guardo l' auto pensando a Shuli, a Luna e penso pure a mia moglie, all' ennesima inculata che mi ha dato, ma le voglio bene e l' accetto.
Un rumore di un cancello che si apre.
"Buonasera Mauro."
Una voce... Una voce mista tra un italiano e un mezzo africano, ma una bella voce che a me sembra di conoscere.
Mi volto dicendole buonasera e...
O porca di quella puttana. Fede mia, questa è la sorpresa può bella che mai tu potessi farmi.
"Ayanna! Sei stupenda. Vuoi che parli in inglese o prefer..."
"In italiano. Sto andando a scuola per imparare meglio la vostra lingua."
"Vieni, entra in auto. Questa sera mi racconterai tutto e non comprendo mia moglie. "
"Tua moglie mi sta aiutando e..."
"Andiamo Ayanna, andiamo a cena. Me lo racconterai al ristorante."
Fede Fede, che bella sorpresa che mi hai fatto.
Ha perso pure un paio di chili e sta veramente bene, più che bene, sta benone. Guarda tu come è gonfia davanti e cazzo, che bocce che ha e che gambe!
Grazie Fede, grazie veramente.
Lungo il percorso si dialoga del piu' e del meno, facendo molta fatica, ogni volta che giro il capo per guardarla, a non mandare i miei occhi in mezzo a questa scollatura. Sembra che il seno cerchi di uscire dal suo vestito perché non riesce più a starci chiuso.
Menomale che il viaggio dura poco e una volta arrivati al ristorante, il cameriere ci mostra il tavolo a me prenotato.
Credo che in questo momento stia chiedendosi che cosa ci faccia una figa di ragazza come Ayanna con un vecchietto come me.
Certo che vent' anni di differenza sono tanti e mi sento come Marco, quando era a Firenze, con mia moglie.
Sticazzi!
Ci accomodiamo al tavolo.
Il cameriere sposta la sedia per far sedere Ayanna al tavolo.
I suoi occhi vanno dentro la scollatura e credo proprio che l' abbia radiografata dalla testa ai piedi.
Una volta seduti, comincia lei a parlare per prima.
"E allora Mauro, questa sorpresa che ti ha fatto tua moglie, ti piace?"
"Mi chiedi se mi piace? É stupenda! É stata una sorpresa stupenda, anche se non capisco mia moglie.
Prima mi concede di andare a prost... no scusa!
Prima mi concede di andare a letto con un' altra donna, dicendomi dove devo andare e quanto ci devo stare, poi arriva lei e mi toglie, rimproverandomi e dicendomene di tutti i colori, la possibilità di farlo.
Ayanna, dimmi te se non comprendi qualcosa o se devo dirlo in inglese?"
"No Mauro. Dovresti solo parlare più lentamente. Grazie."
"Ok. Ecco... poi, improvvisanente dice che vuole farmi una sorpresa e mi fa nuovamente uscire con te, mi dice di portarti al ristorante e poi a casa dove, dovremmo fare quello che non abbiamo fatto quella sera.
Secondo me, tra un po' esce fuori mia moglie e mi dice che è tutto uno scherzo."
"Ahahah! No Mauro, non è uno scherzo. É tutto reale."
"Non ci credo, io ancora non ci credo."
"Devi crederci. Ora sono qui con te e mi ci ha fatto venire tua moglie. Tu forse non lo sai, ma da quella sera io devo tanto a Federica."
"Che vorresti dire? Se sei qui con me tu eserciti ancora la professione?"
"No Mauro, no! Federica me ne ha tirato fuori. Non mi dire come ha fatto, ma lo ha fatto.
Mi ha trovato un lavoro e ora vivo bene. Molto meglio di quello con cui stavo prima che non mi trattava male però, capisci da solo che non era la mia aspirazione."
"E che lavoro fai?"
"La cameriera! Faccio la cameriera in un ristorante.
Sto bene e sto imparando la vostra lingua. La parlo già meglio di prima."
"Bene! Ti basta per vivere?"
"Si, tra stipendio e mance le cose vanno bene.
La cosa principale è che sono soldi miei. Sto lavorando per me. Sono giovane e posso ancora crearmi un futuro e tutto questo grazie a tua moglie e forse pure grazie a te."
"Scusa, ma non comprendo. Se non fai più la professione perché stasera tu...
Beh, insomna, mi hai capito?"
"Te l' ho detto. Devo tanto a Federica e mi ha chiesto di farlo con te per un' ultima volta e poi se rammenti, mi avevi pure pagata: Centoventi euro.
É giusto che tu usufruisca di quello che hai pagato, pertanto stasera e domani mattino, potrai godere di me, sempre se ti fa piacere?"
"Se mi fa piacere?! Ayanna, non vedo l' ora."
"Federica mi ha detto che siete un po' strani col sesso, nel senso che non avete problemi ad andare con altri. So che ti piace anche fare foto e stasera potrai divertirti a farne."
Capito la mogliettina. Qui l' unica che scopa abbondantemente è lei e va a dire ad Ayanna che siamo liberi di farlo con chi ci va.
Un' altra bugia, ma stasera non me ne può fregare di nulla.
Shuli ha accettato il regalo per Luna, io sono a cena con Ayanna e passerò la nottata a letto con lei.
Come se non bastasse Fede si é superata: foto e anche domani mattino divertimento con la bella keniota.
Porca puttana Fede, stavolta scopi te e scopo io.
A distanza, ma lo stiamo facendo insieme.
Poi, come pensavo, Ayanna copre il culo a Fede e non sanno che io so.
Ma che mi frega.
Guarda che cosa ha li sopra ed é tutto naturale. Le stanno esplodendo.
Oh cielo! Già la vedo a pecora mentre la scopo e la inculo.
Una bella spagnola... con queste bocce una spagnola ci vuole tutta e mentre me la fa, me lo faccio succhiare.
Mi metto a ridere alle parole di Ayanna e continuando a parlare tra di noi, tra un antipastino e un piatto di pasta allo scoglio, il tempo passa, fino a quando lei mi dice che sta a posto cosi, non vuole altro e che quindi possiamo tranquillamente andarcene a casa.
Chiedo il conto al cameriere e mentre sto pregustando la stupenda notte di sesso che avrò con Ayanna, ricordandomela a pecora sul letto in quella stanza del motel, pago la cena.
Fede stavolta mi concede il lusso di portarmela a casa e di starci una nottata intera con aggiunta del mattino.
Fantastico!
Si, cara Fede, questa che mi stai dando è una bella prova d' amore.
Una prova d' amore che mi hai dato penso, solo per il fatto che tu a me non pensi perché anche te stai facendo sesso.
Vabbè, ci sta! Non mi avresti mai fatto scopare con Ayanna se anche te non stessi facendo qualcosa.
Porgo il braccio ad Ayanna con i presenti che guardano la signora che io sto portando fuori dal locale.
Spero che qui non mi conosca nessuno, altrimenti sono cazzi, ma non credo.
La mogliettina ha organizzato tutto per bene. Non sono mai stato in questo ristorante e non è nelle zone che siamo abituati a frequentare.
Usciamo dal locale e mentre ci stiamo recando a prendere la macchina, il mio cellulare suona.
Forse é Fede che vuol sapere se mi e piaciuta la sorpresa.
Lo prendo e guardo chi chiama.
Marco! Oh cazzo, spero di no!
"Buonasera Marco, che c'è?"
"Mauro molla tutto e vieni subito qui in azienda. Abbiamo un problema. Stanno venendo anche gli altri e una squadra é già a lavoro."
"Cosa è successo?"
"Un casino! Muoviti! Di a Fede che vi vedrete domani e che non é niente di preoccupante. Vestiti e corri in azienda Mauro."
"Ok Marco. Fede non c'è, è a Torino e io Marco... ecco Marco..."
"Che c'è Mauro? Dai muoviti che siamo nei guai ed è meglio se Fede non c'è. "
"Niente... Tutto ok Marco, sto arrivando."
Chiudo la linea e guardo Ayanna.
"Ayanna, devo riportarti subito a casa. È destino che io e te...
Vabbè!
Di pure a mia moglie che tu hai fatto quel che dovevi, io purtroppo... purtroppo ho un' emergenza. Sali in auto, ti porto a casa."
"Mauro mi spiace."
"Figurati a me! Non posso non andare. Ricordo quello che è successo tempo addietro e non deve più accadere.
Pazienza Ayanna!
In bocca al lupo per il tuo nuovo lavoro e per tutto il resto. Ti auguro il meglio e non preoccuparti per me, sopravvivero'.
Ti ripeto di dire a mia moglie che tu hai fatto quello che ti era stato chiesto di fare e non gli dire dell' emergenza.
Te ne prego, stai zitta su questo."
"Ma perché Mauro? Federica deve sapere che tu n..."
"No! Per favore no! Se la senti non le dire nulla. Ogni volta che abbiamo un' emergenza lei ha una paura folle. Te ne prego, non dirle nulla, si spaventerebbe a morte."
"Va bene Mauro. Farò come tu dici."
Lascio Ayanna a casa sua e volo in azienda.
Sono ancora nello spogliatoio e subito prima di vedere Marco per fare il punto della situazione, non so perché, prendo il cellulare e scrivo a mia moglie.
Un sms, un semplice sms.
' Fede, ti amo. '
Ne mando uno anche a Wei.
' Di a Shuli che l' amo. '
Lascio il cellulare nell' armadietto e corro con la squadra ad aiutare l' altra.
Finiamo l' intervento il mattino seguente alle 11.00, stanchi, ma soddisfatti di aver fatto una bella cosa.
I ragazzi vengono al bar con me e Marco e il nostro ingegnere offre la colazione a tutti.
Io e Marco ci mettiamo a parlare un po', poi dopo aver bevuto un caffè, lui prende la sua auto e va a casa senza neanche farsi una doccia.
C'è Marisa che lo aspetta.
É tornata per un paio di settimane ed é giusto che stiano insieme.
Lino é corso a casa da Clara, anche lui senza farsi la doccia, ed io sto andando nello spogliatoio per farmela perché tanto a casa non c'è nessuno ad aspettarmi.
Da una nottata di sesso ad una nottata di intenso lavoro, ma sono contento. Contento che siamo riusciti a risolvere il problema prima che...
Cazzo! Non ci voglio pensare.
Entro nello spogliatoio.
Gli altri sono tutti dentro, esausti.
Tolgo la tuta, mi doccio e mi rivesto.
Stavolta nessuno fa un commento su come sono vestito.
Sono stanchi... talmente stanchi e stavolta si fanno i cazzi loro.
Giulio é seduto. Ha ancora la tuta. Lui é l' ultimo assunto e l' hanno dato a me a fargli da chioccia.
Mi avvicino a lui.
"Ehi, ragazzo! Tutto a posto?"
Alza lo sguardo e con la voce tremante...
"Ho avuto paura Mauro, paura! "
"Ci sta! Non ne hai avuta solo te. Pensa a quello che hai fatto e pensa se non ci fossimo riusciti. Non é successo niente. Docciati, cambiati e torna a casa che ti stanno aspettando. "
Gli do una scapigliata ai capelli mentre gli altri gli vanno vicino rincuorandolo e prendendolo in giro.
Esco salutandoli e ringraziandoli tutti per il loro lavoro e con lo sguardo mi fanno capire che al ragazzo ci pensa la squadra.
Uno sguardo... ci basta uno sguardo.
Sanno che possiamo fidarci l' uno dell' altro e questa è la cosa più importante.
Fede ha mantenuto la parola e mi sembra giusto dirle che é andato tutto bene con Ayanna anche se credo sia lei stessa a dirle che non abbiamo fatto nulla, ma spero non glielo abbia detto ieri sera o stamattina.
Lo squillo del cellulare.
Che palle!
Rispondo senza neanche guardare chi è che chiama per quanto sono stanco.
"Pronto!"
"Mauro buongiorno, sono Anna. Il dottore vorrebbe parlarti cinque minuti e poi ti manda a casa.
Puoi salire?"
"Buondi Anna. Si, di al dottore che tra un po' di minuti sono da lui."
Vado verso gli uffici, controllando il cellulare.
Cazzo, due chiamate di Fede, ma avevo il cellulare nello spogliatoio e non potevo sentirlo.
Salgo in direzione dove c'è Anna ad accogliermi.
Arrapato come sono, anche se stanco, mi porterei lei a casa per sbattermela.
"Mauro, buongiorno di nuovo. Sei stanco vero?
Avete fatto un lavorone. Bravi! Entra, entra pure, il dottore ti aspetta."
"Grazie Anna, grazie."
Busso alla porta e il dottore me la apre.
Mi guarda e poi...
"Quel giorno, amico mio, ho fatto la cosa più azzeccata che potessi fare in vita mia.
Fidarmi di un giovane ragazzo che con il tempo e con la guida giusta, ha saputo mettere a frutto quello che gli éstato insegnato.
Non ho mai visto una squadra lavorare come la vostra.
Vi capite solo guardandovi.
Grazie per stanotte Mauro."
"Dottore, é il nostro lavoro e il merito é di tutti i ragazzi. "
"Si, é il vostro lavoro, ma voi lo fate con passione e attenzione, sapendo che la minima cazzata può provocare un danno enorme.
Grazie ancora e farò il possibile per concedervi un piccolo incentivo."
"Grazie dottore. Ah, il ragazzo... Giulio. Dottore e buono. Ha avuto paura ed è stato un buon segno. Sa... a me ricorda qualcuno."
"Lo so Mauro. É per questo che l' ho assunto e dato a te.
Devi aver paura perché cosi stai più che attento.
La voglia ce l' ha, i tutor pure e la squadra lo segue.
Prenderà il tuo posto quando te ne andrai Mauro, ma é ancora presto.
Bene, Mauro ti ho chiamato per chiederti se... cazzo, non so come dirtelo o chiedertelo, perché non te lo avevo detto e mi da fastidio farlo ora.
Ricordi il corso fatto a Roma?"
"Si!"
Sospirando...
"Ebbene servirebbe il corso pratico. Si dovrebbe andare da loro.
Io gia' stavo mandando l' ingegner ........, pe..."
"Io... io dottore, vado io."
"Mauro, pensavo non volessi andare."
"No no! Vado io. Mi sono trovato benissimo con l' ingegnere F........ e vorrei terminare il corso iniziato a Roma."
"Che strano! Anche l' ingegnere F....... ha chiesto espressamente di te.
Siete buoni amici e tra maschi ci si capisce al volo."
"Dottore, anche lei forse é stato tratto in inganno dal nome, ma l' ingegner Andrea F. é una donna."
"Una donna?! "
Sorride!
"Ok, Mauro. Siamo uomini. Anna ti farà sapere cosi potrai organizzarti.
Mi raccomando, non fare cazzate.
Ihihihi! Non fare cazzate, parlo proprio io che ne ho fatte miliardi."
"Spero di no dottore, ma ogni tanto si puo' cambiare buca per controllare meglio e forse facendo cosi ti rendi conto che la vecchia è meglio della nuova."
"Ahahah! Sono fatti vostri e io non voglio sapere nulla, come non ho voluto sapere niente dell' altro ingegnere.
A proposito, sai come sta? Sapevo che era incinta, chissà se ha partorito."
"Una femmina dottore, una stupenda bambina di nome Luna. Shuli sta... ops, l' ingegnere M...... sta benissimo."
"Ahahah! Ciao Mauro, vai a riposarti e buona serata. Intanto ho disposto di togliervi dalla reperibilità e vi ho concesso oltre alla domenica, anche il lunedi di riposo.
Di nuovo Mauro e grazie ancora."
"Grazie a lei dottore."
Esco dalla sua stanza. Anna é seduta alla scrivania.
Vorrei sbagliarmi ma credo si sia sbottonata un paio di bottoni in più rispetto a quando sono entrato e mostra un decolleté di tutto rispetto.
"Ciao Anna, buona giornata."
"Ciao Mauro, buona giornata anche a te... eh, Mauro!"
"Si Anna."
"Pensavo che è da tanto che ci conosciamo e non ci siamo mai andati a mangiare una pizza insieme, magari con tua moglie o se non vuoi, anche da... ecco, si, anche da soli.
Sempre se vuoi?"
"Stasera Anna, se non hai impegni stasera. Mia moglie non c'è e neanche i ragazzi, se vuoi stasera si può fare.
Sempre se puoi?"
"Se posso?! Certo che posso. Ti chiamo io nel pomeriggio per metterci d' accordo e se a te non spiace vorrei andare un po' fuori dalle nostre zone..."
"Va bene Anna. Andiamo dove preferisci. Chiamami te. Tanto il numero del mio cellulare lo hai.
Fammi il favore, chiama i ragazzi della squadra e..."
"Già fatto. Tutti avvertiti e sanno già della reperibilità e del lunedi di riposo.
Ciao Mauro. Ti chiamo."
"Oggi giornata bella tosta per tutti, anche per te. Io vado a dormire un poco, se ci riesco. Ci vediamo stasera Anna e grazie."
Esco dalla stanza, scendo e mi dirigo verso la mia auto pensando: "Certo Anna non é Ayanna, ma é una gran bella signora.
E poi se mi sono trombato Gabriella, Anna, e già l' ho detto, fisicamente é molto, ma molto meglio.
Ahahah! Pensare che Fede mi ha detto che mi sarei scopato pure Gabriella e io gli ho detto che stava esagerando. Ahahah!
Entro in auto e parto direzione casa.
Penso a Fede.
A cosa cavolo avrà combinato.
Non so se ha fatto lo spettacolo o è già andata con chi doveva andare.
Ho sempre paura, il timore di chi gli possa capitare.
Se é un tipo tranquillo o uno violento. Ho sempre questo cazzo di timore.
Qualche mossa per difendersi gliel' ho insegnata, ma che vuoi... non lo fa sempre e quindi magari, nel panico, se la può anche scordare.
Non ho capito se questi tizi devono farlo insieme, visto che sono in due, oppure uno per sera.
Io la chiamo. Mi fermo alla prima piazzola di sosta.
Spero mi risponda e non me ne frega un cazzo della sua amica, voglio soltanto che lei stia bene e che, perché no, qualsiasi cosa abbia fatto, si sia divertita.
Il suo cellulare squilla ma non mi risponde.
Riprovo.
Uguale. Squilla, ma non risponde.
Chiudo col pensiero in testa di quello che le potrebbe essere successo, invece dopo dieci secondi squilla il mio cellulare.
É lei.
"Pronto! "
"Eccomi Mauro. Scusami ero andata in bagno e Gabriella mi ha detto che il cellulare suonava.
Ti ho subito richiamato.
Visto che brava che sono, al contrario di te che non rispondi mai. Forse eri troppo impegnato a fare altro e visto che mi mandi i messaggi dicendomi che mi ami, penso che te la sei spassata per bene con la sorpresa che ti ho fatto. Sbaglio?"
"Ciao Fede. Si, hai ragione, me la sono spassata per bene con la sorpresa e ti garantisco che é stata veramente una gran bella sorpresa. Grazie, prova d' amore esaudita. Sei fantastica e stupenda."
"Mauro sono contentissima per tutte e due le cose. Per Shuli e per questa sorpresa gradita da te, anche se mi rode un bel po', ma vedrai che mi passerà.
Aspetta che ti passo la mia amica."
"Fede tranquilla, non ce ne è..."
"Pronto Mauro! Sono Gabriella."
Sara!
A bassa voce.
"Sara sei tu?"
"Si, esatto signor Mauro. Sono con tua moglie. Siamo delle buone amiche e quando le ho proposto di venire a Torino mio marito ha detto: menomale, così siete in due e vi controllate a vicenda. Stai tranquillo, la controllo io la Federica. Te la ripasso, ciao signor Mauro."
"Ciao Sara e grazie!"
"Mauro, contento ora che sai che sono con Gabriella?"
"Si, Fede, grazie. Ma ti stavo dicendo che non c' era bisogno che me la passassi al telefono.
Dai, divertitevi. Ti saluto Fede. Un abbraccio. "
"Ciao Mauro e ti amo anche io."
"Lo so Fede, lo so."
Chiudo con lei.
C'è Sara!
Piero e Angelo non l' hanno mandata da sola. Sono contento.
Penso sempre di più al fatto che Angelo le voglia veramente bene.
Poi se la fa scopare é anche perche Fede vuole, altrimenti non ci vuole nulla a dir di no.
Angelo non l' ha mai obbligata a far nulla come d'altronde, almeno da quel che so io, neanche Luke lo ha fatto.
Chiamo i ragazzi e a seguire mia madre e una volta fatto, riparto.
Arrivo a casa, bevo una tazza di latte e provo ad andare a dormire.
Tutto chiuso per non vedere la luce, condizionatore impostato a 24 gradi e... chiudo gli occhi ma...
ma penso a Shuli, a Luna, a Fede, ai ragazzi.
No, cosi non va. Non mi addormenterò mai.
Sposto il mio pensiero su Anna...
Ma vale la pena rovinare un rapporto di lavoro per cercare di scoparmela.
Eppoi, scoparmi Anna!
Ma sono proprio sicuro che lei voglia veramente scopare e non mangiare una semplice pizza con me.
Io credo voglia sesso.
Separata, qualche maschio qua e la, almeno da quello che dicono e... e... niente. Si va e stasera si vede il da farsi.
Riprovo a chiudere gli occhi e forse la stanchezza mi fa addormentare, ma...
Tre ore, cazzo!
Ho dormito solo tre ore.
Non posso continuare cosi. Sono stanco, stanco stanco.
Mi alzo, mi faccio un piatto di pasta e aspetto che Anna mi chiami.
Accendo il pc e vado a rivedermi le foto di Shuli con Luna.
Rimango come un coglione con gli occhi fissi sull' immagine per cinque minuti.
Sento un bip bip sul cellulare.
Sarà Anna.
Lo prendo e guardo chi ha inviato il messaggio.
Tu! Sei tu! Dammi una bella notizia, ti prego.
Continua...
Silenzio.
"Bene. Tua figlia è stata contenta di stare con te?"
Silenzio.
"Ci mancherebbe, sei il papa'! Sono contenta, veramente molto contenta. Tu sai che per i figli si fa di tutto e devono essere felici."
Silenzio.
"Cosaaaaa! Non me lo dire, non ci credo.
E perché Sandy ha cambiato idea?"
Silenzio.
"Certo, prima combina casini poi se ne pente. "
Silenzio.
"Non lo so, é complicato. Tu continui a dire a tutti, anche se ti ho detto di non farlo, che sono la tua fidanzata/compagna, ma sai benissimo che in Italia sono sposata. Amo mio marito e con lui ho due figli che adoro e sono la mia vita."
Silenzio.
"Lo so Luke e non puoi chiedermi questo. Lo amo troppo e Mauro é parte della mia vita."
Silenzio.
"E daiiii! Ti voglio bene, ti adoro come uomo e sai benissimo come mi sento quando sto con te."
Silenzio.
"C' ho provato Luke, c' ho provato, ma non ci sono riuscita. Lo amo e lui mi ama.
Se non mi amasse non mi consentirebbe di fare quello che sai."
Silenzio.
"Ancora! Ti ho detto che c' ho provato, ma non ce l' ho fatta. Ho provato a lasciarlo per fargli del bene, ma lui non ha voluto e io non ci sono riuscita.
Sono troppo innamorata di lui. Ti prego, non insistere.
Se non ha voluto farmi del male lui perché vuoi farmene te."
Silenzio.
"E dai, lo sai che lo sono pure di te. Credevo non mi accadesse mai e invece mi è successo.
Pensa che Mauro me lo ha sempre detto: attenta Fede, non lo dire. Nella vita non si sa mai.
Aveva ragione, cavolo se aveva ragione. Innamorarmi di due uomini non credevo potesse mai accadermi e invece... "
Silenzio.
"Lo sa. Gliel' ho detto, ma sa che facciamo sesso solo per divertimento e niente altro.
Sa che sei il mio capo e gli ho detto che facciamo a scambio di favori sessuali."
Silenzio.
"Ho dovuto dirglielo per forza e sa anche che avremmo dovuto andare in crociera."
Silenzio.
"Ma scusa, spiegami perché dovrei farlo? Mauro mi ama ed é per questo che mi fa fare quello che faccio nel tuo locale al contrario di te che dici di amarmi ma mi tieni dentro una teca di vetro."
Silenzio.
"Lo so che sei pazzo di me, pero' un po' di hard al locale potresti anche farmelo fare."
Silenzio.
"Luke, lo sai che é solo spettacolo e niente altro.
Mauro lo ha capito, ma te, che dovresti saperlo e capirlo più di lui, sembra che non ti entri in testa.
Lo sai che ti amo e non devi preoccuparti.
Con gli altri, sul palco, per me é solo arte e niente altro. Ti prego smettila con questa gelosia assillante."
Silenzio.
"Beh, voglio proprio vedere se lo farai."
Silenzio.
"Si, lo so. Mi fido di te. Lo sai che ti adoro e che farò il possibile per farvi incontrare, ma se lui non vuole io non posso obbligarlo."
Silenzio.
"No! Non devi farlo di testa tua. Lo faro' io.
Vi farò incontrare per farvi parlare. Ricorda che lui sa che a Londra sei solo il mio capo e non il mio amante. "
Silenzio.
"Prima risolvi con lui. Quando diventerete amici faremo incontrare i nostri figli, ma per ora é meglio di no."
Silenzio.
"La faremo, la faremo. Stai tranquillo! Se vuoi si va in crociera o se preferisci e vuoi farmi conoscere tua figlia, puoi portarmi in America, ma non più di una settimana."
Silenzio.
"E cosa dico a Mauro e ai miei figli? Scusatemi tutti, ma io sto via un paio di mesi perché vado a conoscere la figlia del mio amante?
No Luke, non va proprio bene cosi e non me la sento di fare una cosa del genere.
Come per te è importante tua figlia, per me lo sono i miei e anche Mauro. Vorrei che capissi che sono sposata, felicemente sposata.
I miei figli sanno che io sono una professoressa e non sono a conoscenza di quello che faccio a Londra e ancor peggio, non sanno che ho un amante.
Io non voglio mettere a rischio il mio matrimonio, i miei figli e la vita che faccio con Mauro, solo per accontentarti.
Non voglio che i ragazzi sappiano che faccio la spogliarellista hard nel tuo locale. Sono cose che loro non devono e non dovranno mai sapere e se non sbaglio neanche tua figlia sa delle attività che hai te e non sa neanche che la mamma fosse una spogliarellista e attrice hard.
Ricorda che anche lei, proprio per questo motivo, ha cambiato il suo nome.
A proposito, ti sei riappacificato con tuo cognato?"
Silenzio.
"È ancora tuo cognato. Con Sandy sei ancora sposato, quindi lo stronzo è ancora tuo cognato. "
Silenzio.
"Ancora! Stai dando delle colpe a me e ti ripeto che non c' entro nulla. Ti chiedo nuovamente scusa, ma non lo sapevo che mi avrebbero fatto fare l' hard e quando me l' hanno detto mi sono fidata di tuo cognato.
Ti giuro Luke che non sapevo che tu non gli avessi dato l' ok."
Silenzio.
"Si lo so che é stata la tua cara mogliettina a dirglielo. Lo sai che é ancora innamorata di te e purtroppo sa anche che sei molto geloso di me.
Non ho capito perché glielo sei andato a dire. A volte, in tanti casi, sei peggio delle donne: parli troppo.
Grazie a te ora, ho sempre il timore che Sandy scopra che sono sposata e che ho dei figli.
Se lo scoprisse sarebbe un casino. Un gran bel casino.
D'altronde da una che si chiamava Gertrude che cosa vuoi pretendere.
Una spia, una bella spia del cavolo."
Silenzio.
"E dai, lo sai come si chiamava Mata Hari, non te lo devo dire io."
Silenzio.
"No Luke, non dire così. Lo ha fatto già una volta e potrebbe farlo di nuovo."
Silenzio.
"Luke, mi stai stancando. Ti ho chiesto perdono diverse volte. Te l' ho detto, non ero ancora la the teacher che sono oggi e i soldi mi servivano per aiutare suor Margareth.
Appena lo hai scoperto, sempre grazie a tua moglie, Sandy Mata Hari, ti ho chiesto perdono e non ho più fatto la modella."
Silenzio.
"No, lo sai che non mi servono soldi e... cosa?!"
Silenzio.
"Va bene, grazie. Prenderò la nuova carta di credito quando verrò a Londra, ma tanto non la usero'. Grazie!
Ma perché l' hai fatto?"
Silenzio.
"Mio marito non mi ha mai fatto mancare nulla e anche io ho il mio stipendio. "
Silenzio.
"Ti ho detto che va bene e sto bene così. Grazie e grazie per come ti sei comportato al funerale di Doris."
Silenzio.
"Ahahah! Forse non lo sai, ma Mauro é molto forte e se perdesse qualche chilo sfodererebbe un ammasso di muscoli come e meglio dei tuoi.
Non sottovalutarlo."
Silenzio.
"Eh, perché, cazzo! Perché mi piacete tutti e due e sono innamorata di tutti e due, ma ricorda sempre che Mauro é mio marito e ha qualche diritto in più di te oltre ad avere un bel pezzo del mio cuore in piu."
Silenzio.
"No, Luke, lo sapevi e mi hai sempre detto che ti stava bene cosi. Ora non pretendere di piu' e cerca di non farmi incazzare.
Ti do ragione quando la hai, ma stavolta hai torto.
Ti stava bene... mi hai detto che ti stava bene! Non lamentarti e ricorda bene che non siamo sposati. "
Silenzio.
"Non penso proprio. Io non sono come tua moglie e lo sai che non penso ai soldi. Non mi interessano. "
Silenzio.
"Ecco bravo! Ah proposito, hai finito di leggere il libro che ti avevo detto?"
Silenzio.
"Visto che bello?! "
Silenzio!
"Ma chi Mauro? Ma sempre con Mauro ce l' hai? Te e la tua gelosia.
No, Mauro non é amante della lettura. Lui guarda solo schemi di montaggio e altre cose tecniche."
Silenzio.
"Qui ti sbagli! Mi ha scritto due poesie quando eravamo giovani. A dir la verità molto corte, ma me le ha scritte."
Silenzio.
"Non è proprio come dici te. Forse non lo sai, ma una delle più belle poesie italiane ricca di significato, è composta da due sole parole. "
Silenzio.
"Non gli andava forse di scrivere di più e non é tipo Mauro di scrivere un romanzo.
E dai Luke, ognuno fa quello che è capace di fare.
Il citofono! Hanno suonato al citofono. Devo lasciarti amore mio."
Silenzio.
"Si, al mattino puoi chiamarmi. Ciao tesoro, un bacio, mi manchi pure te.
Ciao ciao.
Chi sarà mai a quest' ora. E basta suonare. Arrivooo!"
La riproduzione si interrompe e riprende con il file seguente di un venticinque minuti dopo.
Sento un trambusto di lei che si sta vestendo e poi chiudere la porta.
A seguire un altro file di lei che probabilmente si sta cambiando.
Gli altri file sono di dialogo tra me e lei.
Vado al file di questa mattina, giovedi.
"E prepariamoci. Si va a far felice Aldo. Prendo un paio di preservativi, non si sa mai volesse scoparmi la fica, ma se vuole sborrare dentro, si deve accontentare di bocca e culo.
Che palle! Mi sa tanto che ho fatto una cazzata!
Mannaggia a me e questa dannata fobia delle corna! "
Non sento piu nulla, solo lei chiudere la porta.
Rimetto la cimice nella presa. Scendo per prendere quella al salone e scaricato tutto sul pc, ascolto...
"Arrivo arrivo. Ma chi cavolo...
Oh cazzo, Aldo! Non vorrà mica scopare oggi. Spero di no, cazzo! Al massimo gli faccio un pompino."
Passano una decina di secondi mentre nel frattempo sento aprire la porta di casa.
"Buongiorno Federica."
"Ah bene! Oggi sono Federica, lunedì ero la puttana o troia. Dimentico qualche altra bella parola, caro signor Aldo?"
"Forse ho esagerato, però alla fine ci sei stata, sia con me che con tutti gli altri.
In merito al termine puttana: ti fai pagare?"
"Certo che no!"
"E allora non sei una puttana, però una troia si. Ti piace il cazzo e da quello che hai fatto con me, posso dirti che sei una gran troia."
"Che sei venuto a fare?"
"A farti vedere una cosa e a riscuotere."
"No oggi no. Ho un' infiammazione e mi brucia tutto."
"Ti brucia tutto? Ti ho lessato i buchi lunedì?"
"Seeee, vabbè, é arrivato Rocco. Devi dire meno cazzate! Cosa devi mostrarmi?"
"Questo!"
Non si sente nulla.
"E allora? Ora che le ho viste, cosa ci faccio? "
"Volevo mostrartele per farti stare tranquilla."
"Va bene, ma non sborrarmi davanti. Non voglio rimanere incinta."
"Eheheh! Va bene. Mi fai vedere come te l' ho ridotta?"
"Ancora! Tieni Rocco, guarda! "
"Miseria. Vorrei leccartela per lenirti il dolore."
"Non mi fa proprio male, é solo leggermente dolorante e irritata per l' uso."
"Fammela leccare, ti spengo l' irritazione."
"Uffaaaa!"
Sento dei movimenti, poi Fede ansimare e tra una parola di Aldo e l' ansimare di Fede, dopo un cinque minuti la sento godere.
"Ti ci voleva, vero?"
"Per farti contento."
"Beh, se devi farmi contento, fammi un bocchino."
"E certo, lo sapevo che qualcosa volevi."
"Mica puoi lasciarmi col cazzo in tiro e ricorda: se tu apri la bocca, la mia... "
"Sta chiusa. Tira giù questa cavolo di tuta, forza! "
"Brava! Brava la mia vicina. Sei veramente servizievole."
"Per forza. Mi stai costringendo a farlo."
"Ma stai zitta che piace pure a teeeeoohhh!
Siii! Cosi, brava. Segamelo pure e oh cazzo! Già ti sei inginocchiata davanti al tuo re.
Hai il mio scettro in mano e lo lecchi come un cono gelato."
"Il re! Lo scettro! Ma fammi ridere. Lo faccio solo per farti venire velocemente. Se te la smetti di dire cazzate, finiamo anche prima. Stai zitto."
Sento il lavoro di mia moglie sul cazzo di Aldo e lui godere del servizio di fede, fino a quando dopo sette o otto minuti...
"Ora, ora, siii! Aaahhh Cazzo, che sborrata! Aaahhh! Si puliscimelo bene. Brava!
Ti piace la sborra di Aldo, professoressa? Ma certo che ti piace, l' hai divorata tutta."
"Soddisfatto?"
"Molto! Domattina si va al mare, non prendere impegni."
"Se domattina vuoi scopare devi fare qualcosa in auto perche' poi ho appuntamento dalla parrucchiera il pomeriggio."
"Bene, staremo a vedere. L' importante sia a posto la tua irritazione. Ma da che cosa è dovuta? M' hai detto qualcosa prima, ma non ricordo."
"Dall' uso. Tra te e Mauro me l' avete aperta per bene, ma più con te.
Ce lo hai grosso e forse sono stati i condom che mi hanno creato problemi. Sono allergica ad alcuni."
"Eh si, ho una bella mazza e per i preservativi, non utilizziamoli."
"Ancora! Ti ho detto che non voglio rimanere incinta. A Dicembre, a dicembre si vedrà.
Ora vattene che devo uscire per andare al supermercato."
"Va bene! A domattina. Sarò qui alle 7.00 e se vuoi, prima di partire, diamo una ripulita al tuo didietro."
"A casa? "
"Si sta più comodi che in macchina. "
"Domattina vedremo. Ciao Aldo."
"Ciao vicina."
Sento chiudere la porta.
"Che coglione! Gli uomini sono dei coglioni. Basta che vedono due gambe aperte e che gli dici che ce lo hanno grosso e cadono ai tuoi piedi.
Caro Aldo, tu quelli grossi non li hai visti mai."
Le squilla nuovamente il cellulare.
"Ciao Clara."
Silenzio.
"Si, sono a casa. No Clara, sono stanca. Sto giusto andando al supermercato per comprare il salmone per Mauro e poi rimango tutto il giorno a letto. Ti ringrazio, sarà per la prossima volta.
Ciao, saluta Lino e un bacio alle pesti.
Non mi va proprio di uscire oggi pomeriggio."
Finisce l' audio ma ce ne é un altro subito dopo.
É lei che sta chiudendo la porta ed esce dal garage con la macchina.
Torna dopo un' oretta.
Un file con la musica. Credo che sia lei in cucina che sta cucinando.
La musica finisce.
Sento dei rumori ma non comprendo cosa stia facendo.
Il portatile.
Ha acceso il portatile. Ho sentito il suono dell' apertura di windows.
E ora che cazzo farà col portatile.
Forse controlla le mail. Dovrei andare anche io a vederle, ma...
Un trillo strano, non è il suo cellulare. Sembra più skype.
Sta parlando in inglese.
"Ci sono, ci sono, eccomi. Ciao piccolo mio.
Come stai?
Oh cavolo! La linea é saltata.
Riprovo a chiamarlo."
E ora chi è questo piccolo suo. Se la spassa con skype con qualche inglesotto senza dirmi nulla.
Si diverte online con qualche toro di oltremanica.
Allora mi ha preso per il culo quando mi ha detto che é una novità che la eccita.
Alla faccia della novità.
"Eccomi, eccomi. Ciao tesoro mio. Vedi che mamma Fefe' non ti ha dimenticato?
Suor Judith e li con te?"
"Si mamma Fefe, suor Judith e qui."
Ma... é un bambino. Oh cazzo! Io e le mie cazzo di conclusioni affrettate.
E cosi, in questo dialogo di circa dieci minuti, capisco che mamna Fefe' ha aiutato due bimbe e il fratello più grande, portandoli da suor Margareth.
La suora con la quale sta parlando ora, suor Judith, le dice che presto la mamma uscirà dal carcere e in qualche modo per riavere i bambini, devono trovarle un lavoro, altrimenti non glieli ridaranno mai.
"Suor Judith, io salvo problemi dovrei tornare a novembre o dicembre e vedremo di darle una mano. Per ora accudite i bimbi e dite a tutti che gli voglio bene.
Diana vi ha portato i soldi per vestirli?"
"Si, Federica. Ha portato dei soldi, i vestiti e altre cose. Siete due donne meravigliose."
"Grazie Suor judith, ma quelle meravigliose siete voi. Dai un abbraccioa tutti."
"Ciao Fefe'. Grazie sempre per il tuo aiuto."
Finisce il file con lei che non la sento piu'.
Forse é andata in giardino e conoscendola, sicuramente stava piangendo.
Non sopporta l' idea dei bambini che soffrano.
E io... io che come al mio solito parto e la giudico sempre come puttana, ma mai come una mamma.
Ma chi cazzo sono io per giudicare gli altri.
Ascolto il file a seguire e c'è l' audio di me e Fede della sera di mercoledi.
A seguire alcuni file di me del mattino di giovedi e poi il file di lei che esce il giovedi mattino per andare alla spiaggia nudisti con Aldo.
Risistemo anche questa cimice nella postazione spia e visto che ho il pc acceso vado sulla mia posta a vedere qualche mail nuova che mi è arrivata.
Marco, che palle!
Ma sempre a me dai questi lavori.
Hai paura a telefonarmi perche pensi ti dica di no, ma sai benissimo che non te lo direi mai, però cazzo!
lo so che sono rognosi e che di me ti fidi, però é il caso di far imparare anche gli altri.
Arriva il suono di una nuova mail.
Ohohoho! Posta nuova. Ma guarda un po' chi la manda.
La apro.
Ma sei veramente strafiga. Guarda tu che bocce che hai.
Leggo quello che ha scritto.
' Ciao Mauro. Che ne pensi driller? '
Che ne penso. Mi chiedi cosa ne penso.
Le scrivo:
' Ciao panterona. Finalmente ora hai il paraurti nuovo, il cofano lo hai stupendo e possiamo nuovamente partire, sempre se vuoi ancora far lavorare la mia trivella.
Sono veramente bellissime, mi piacciono e mi piace il tuo nuovo look.
Sono contento per te e spero che il tuo Jan lo sia altrettanto.
Io, casomai tu non volessi partire con me, mi accontenterò di toccarle, solo per sentire l' effetto che fanno i tuoi palloni nuovi nelle mie mani.
Un bacio e complimenti. '
Invio e cancello la mail ma solo dopo essermi salvate le foto di Andrea che sorridendo mi mostra il seno rifatto.
Cazzo! Che bocce stupende. Ha due palloni a posto delle mammelle. Chi lo sa Fede come starebbe con due tette cosi.
Me la immagino e penso che con il fisico che ha forse sono troppo grandi per lei, però ...
Andrea con le bocce rifatte e i capelli lisci ha veramente un altro stile. Mi piace!
Ci sono e vado a riaprire la vecchia posta di Wei. Non so se ha dato il portafortuna per la piccola, ma soprattutto non so se Shuli l' ha accettato.
Non mi ha inviato piu nessuna mail e neanche Fede mi ha detto nulla.
Vorrei telefonare a Wei, ma ora é tardi per chiamarla. Potrei scriverle una mail, ma non saprei cosa chiederle.
Cazzo, non so cosa fare. Non sono mai stato cosi indeciso nella mia vita come ora.
Aspetto! Aspetto ancora e poi vedremo il da farsi.
Ed ecco nella mia testa la vocina...
"Caro Mauro, la tua non è indecisione, é paura! Paura che Shuli non abbia accettato il tuo pensiero per Luna."
Si, forse è proprio cosi.Hai proprio ragione.
"Amore, sono tornata, dove sei?"
É Fede.
"Sono sopra Fede, al pc."
Sento il tacchettio delle scarpe provenire dalle scale.
Pensare che non amava indossarli e invece ora va quasi sempre con i tacchi alti. Raramente indossa le scarpe da ginnastica o le ballerine.
"Ciao Mauro. Stai lavorando?"
"No Fede."
"Aahh! Stai mettendo le foto su quel sito per poter mostrare nuda la tua mogliettina online?"
Mentre me lo dice si muove come una modella hard.
"No Fede. Non c' ho neanche pensato minimamente a quello e a tal proposito, se sei intenzionata a farlo, vorrei scattarti delle foto stasera. Dobbiamo creare una mail nuova, tipo... non so..., non mi viene in mente nulla ora."
Mi guarda e sorridendomi, mentre mi accarezza la guancia...
"Non è arrivato nulla neanche a me Mauro. Wei non mi ha, ne' scritto e ne' chiamata. Quest' altra settimana la chiamo io e cosi sapremo la decisione di Shuli.
Dai... ora non ci pensare. Mi cambio e scendiamo sotto a mangiare. Chiamiamo anche i ragazzi cosi sentiamo cosa hanno fatto oggi."
"Lo hai capito subito. Ti è bastato guardarmi per capirmi al volo."
"Beh, sono o non sono tua moglie?"
Le faccio i complimenti per i capelli di un biondo acceso impossibile da non notare, e allora non posso fare a meno di dirle: "Sei stupenda Fede! Se facessi lo spettacolo al .............., li lasceresti tutti col cazzo dritto in mano".
Sorride.
"Ma ti piace proprio avere una moglie così?"
"Non lo so Fede, ma se te lo faccio fare credo proprio sia un si come risposta, anche se ti confesso che a volte mi sento escluso dai tuoi incontri. Vabbè, fa nulla, mangiamo."
"Si, lo immaginavo ed hai ragione, ma come hai detto te a Dover: se a me piace e se a te piace, perché smettere.
Dai chiamiamo i ragazzi prima, poi mangiamo e a seguire facciamo le foto.
Ah, la mail! Dobbiamo inventarci questa mail.
Spero che valga la pena e a proposito della tua esclusione: se dovesse esserci un cazzo che mi piace e questo cazzo avesse anche una moglie/fidanzata o compagna per te, credo proprio si possa fare."
"Fede, scherzi o dici sul serio?"
"No, dico sul serio. Pero' facciamo che tu sei un mio amico, non mio marito. Ma ricorda che anche se sei un mio amico, devo sempre scegliere io la donna.
Devo essere sicura che per te sia solo una scopata e via."
"Ah! Quindi da quel che ho capito io devo essere un tuo amico e la donna che dovrei scoparmi deve essere brutta o come dici te, deve essere una cozza?"
"Ahahah! Non necessariamente. Staremo a vedere.
Dai, scendiamo."
"Non so perché, ma a me sembra tanto di riprenderlo in culo come con Corinne."
"E dai, non esagerare. Lo sai che sei in attivo con Corinne e ricordati sempre della sorpresa di domani e tra parentesi con Corinne, in culo l' ho preso io.
Chiedi a suo marito."
"Ancora con questa sorpresa. Un' idea mia: altra inculata."
"Abbi Fede."
"Ce l' ho la Fede. Sta al mio fianco, ma ho il timore di un' altra inculata. Non credo che tu mi faccia scopare perché altrimenti non staresti cosi tranquilla."
"E chi lo dice! Occhio non vede, cuore non duole."
E cosi dopo aver chiamato i ragazzi, mangiato il pollo con le patate e fatte una ventina di foto di Fede con miniabiti, microbikini e in topless, ci apprestiamo a fare la sua nuova mail per skype.
"Fede hai un' idea sulla mail?"
"Sinceramente no! Insoddisfatta! Che ne pensi di insoddisfatta?
Poi scegli se farla con hotmail o qualche altro dominio."
"Insoddisfatta! Perché sei realmente insoddisfatta?"
"Ma noooo! É solo per far apparire piu' eloquente la richiesta di una donna che si mostra per ora, quasi nuda."
"Beh, quasi nuda! Il micro bikini che hai messo per le foto non credo coprisse qualcosa."
"In effetti. Allora mettine qualcuna anche nuda.
Ma si, dai, mettine qualcuna nuda."
"Piano piano Fede. Aspettiamo e facciamo eccitare i vari maschietti. Facciamogli venire la voglia di vedere quello che c'è sotto la mascherina e il miniabito.
Prima in miniabito e poi il resto, ma col tempo. Falli soffrire."
"Sei proprio un porco. Un magnifico porco."
"Io eh!? Ricorda, dovrai essere te a decidere e a rispondere ai tuoi eventuali fans e Fede, voglio essere a conoscenza di tutto.
Non fare le cose di nascosto o a mia insaputa. Te ne prego perché stavolta mi faresti veramente incazzare. É una cosa che dobbiamo fare insieme. "
"No no, stai tranquillo. Faremo le cose insieme. Stavo pensando al fatto che saresti un ottimo manager.
Pensa... tu manager di Luke. Che ne dici?"
"Dico che hai detto, scusa il termine, una stronzata.
Io ho il mio lavoro che a me piace e poi Luke ha già il suo manager, Diana.
E Diana é una splendida e ottima manager. "
"A Londra! Da quello che so io, Luke vorrebbe aprire due nuovi locali di cui uno a Las Vegas. Potrei proporti?
Avresti dei vantaggi, sai?
Generalmente le nuove ragazze vengono visionate dai manager. Potresti rifarti gli occhi e non solo, con qualche giovane modella piuttosto che con una vecchia come me?"
"Fede non capisco dove vuoi arrivare. Se mi dici cosi, sembra come tu voglia allontanarmi da qui e da voi.
Non ci tengo proprio a questa tua idea del manager.
I ragazzi... Io voglio i ragazzi vicino a me e già non vederli nei mesi estivi o alle vacanze perché vanno al mare con i tuoi, mi scoccia, e ti confesso che mi scoccia enormemente anche non avere te vicino quando vai girovagando con la tua amica o magari in questo cazzo di scambio tra professori in Inghilterra e come se non bastasse potrei avere una... una... Oh cazzo! "
"Una figlia che non hai mai abbracciato.
Dai Mauro, il destino è destino e se vorrà e sarà, vi riunira'.
Volevo dirti una cosa, ma visto che soffri per questo distacco non te lo chiedo più."
"Non é una sofferenza. É una mancanza, è diverso. Cosa vuoi chiedermi, dimmi pure? "
"No Mauro, preferisco di no."
"Fede, dimmi? Cosa vuoi chiedermi?"
"Va bene, se insisti. Ecco, ho sentito Fuffy."
"E allora?!"
"Ecco, vorrebbe portarmi in crociera."
"Ma porca puttana. Ce l' avete con queste crociere. Siete fissati proprio."
"Mauro non ti arrabbiare, se non vuoi non vado?"
"Non è che non voglio. E che non capisco..."
Mi esce un profondo sospiro...
"Vabbè nulla!"
"Cosa c'è che non capisci?"
"Niente Fede, niente. Quando?
Quando dovreste partire?"
"Non lo so. Ha detto il prossimo anno, a giugno."
"A giugno! Con Fuffy a giugno. E con Luke?"
"Che c' entra Luke?"
"Fede, non prendermi in giro.
Tu credi che io sia stupido. So che c'è qualcosa di più tra te e lui. Non più esserci solo semplice rapporto di lavoro o scambio di organi sessuali tra di voi.
Se c'è qualcosa, oltre alla semplice amicizia che tu dici di avere con il tuo capo, devi dirmelo. Te ne prego."
"Mauro, per ora é semplice amicizia e rapporto di lavoro.
Te l' ho detto: all' inizio forse c' era qualcosa che mi attraeva, ma poi, memore di Brown, mi sono fermata.
Ti ripeto che lui vorrebbe qualcosa di più, ma io ho te e voglio stare con te.
Se dovessi innamorarmi veramente di un altro uomo te lo direi, su questo puoi esserne certo.
Dai, ora non ci pensare."
"Non é facile Fede, non è facile. Penso proprio tu possa capirmi perché so come ti sei sentita quando mi hai visto con Shuli in hotel a Roma."
Il suo sguardo cambia. É triste, quasi disperato.
"Sei proprio sicuro di saperlo? No Mauro. Non lo puoi sapere. Tu non eri dentro di me.
Ti ricordi di Brown? Quando mi hai visto con lui in giardino?
Mi hai detto che era stata anche per te una coltellata al cuore.
Eppure, da come me lo hai raccontato, non te ne sei andato, ma sei rimasto a vedere tutto, fino alla fine.
E di quando ho scoperto di essere incinta?
Avevi ragione, ma io non lo sapevo di esserlo. Si, tu sei rimasto al mio fianco, ma quel bimbo tu non lo avresti mai accettato.
Ebbene ti dico io come mi sentivo: una coltellata al cuore Mauro, quella è stata anche per me, ma decuplicata perché sai che le corna non le sopporto.
Eppure... eppure non ho fatto scenate e non ti ho detto niente e come se non bastasse ti dico in continuazione che Luna é tua figlia."
"Si, scusami, forse hai ragione. Mi hai anche spinto e aiutato a prendere il pensierino per la piccola."
"E non solo Mauro."
"Non solo?! Cosa intendi per non solo."
"Niente Mauro. Volevo dire non solo per Luna."
"Vabbè, io non penso a nostra figlia e alla figlia di Ale, ora stiamo parlando di Luna."
Fede mi ascolta con occhi lucidi e non vorrei che cominciasse a piangere.
"Sai Fede, siete venuti da Shuli a Natale e Capodanno e hai, credo, stipulato una specie di patto con lei.
Non vi siete viste, ma credo abbiate qualcosa in comune, che vi unisce.
Accetteresti Luna come se fosse realmente tua figlia e tu gli hai chiesto sicuramente qualcosa, ma non so cosa. Vabbè , non ci penso neanche, però non capisco cosa ti è successo.
Perché sei così cambiata?
Se Shuli fosse stata qui, anziché a 7000 km di distanza, ti saresti comportata nella stessa maniera?
Dimmelo Fede, dimmelo? Fammi capire!"
Mi guarda e muovendo la testa in segno positivo...
"Si Mauro, stavo finendo il discorso, ma non me ne hai dato il tempo.
Si, avrei fatto uguale.
Quel giorno in albergo stavo per saltarle addosso poi, le sue parole... Quelle parole mi hanno toccato il cuore e me ne sono andata.
Piangendo, ma me ne sono andata.
Tu non sai quante volte nella mia testa ho rivisto quella scena.
Forse si, inizialmente ero felice che lei non fosse qui.
Ti avevo tutto e solo per me e una sbandata ci può essere, ci può stare, ma tu eri qui con me.
Però nonostante tu fossi con me, io avevo quel chiodo fisso in testa.
Diana... Diana mi ha aiutata e ti ha sempre difeso."
"Perché Diana sa di Shuli?"
"Certo che sa di Shuli e anche di Luna. Diana sa tutto.
Sa del mio rispetto nei confronti di Shuli. La tua amica aveva fatto una grande cosa.
Ti aveva lasciato a me e lei si accontentava solo di un' ultima notte d' amore.
E ora tu dimmi: quale donna innamorata lascerebbe l' uomo che ama ad un' altra?!
Beh, lei lo ha fatto ed io ero, nonostante il chiodo fisso, abbastanza tranquilla!
Pensavo: Sta a 7000 km di distanza, pericolo scampato.
Poi... Già, poi... Poi mi hai dato la notizia della tua partenza.
Cazzo!
E li la testa é partita.
Lo fa andare da lei. Lo vuole tutto per lei.
Mi è tornata la paura di perderti, di non vederti più perché lei ti avrebbe portato nel suo paese per iniziare una vita nuova con un nuovo amore e un nuovo figlio.
Ci pensavo e mi dicevo che se fossi andato via non potevo darti torto.
Che se lo avessi fatto, avresti fatto bene.
Meglio una donna come Shuli al tuo fianco che una come me.
Grande donna, la nostra Shuli.
Comunque, vivevo con questo terrore nella testa, terrore che è sparito, facendo aumentare il mio rispetto per lei, quando tu sei partito.
E già!
Quando quel signore vestito come un diplomatico mi ha portato i biglietti aerei dicendomi quelle parole, ha aumentato ulteriormente il rispetto che avevo per lei.
Ci ha invitati subito, capito Mauro.
Lo ha fatto subito. Era tutto programmato. Ci voleva già li con te a Natale e Capodanno.
Avrebbe potuto non dirci nulla e stare con te e invece non lo ha fatto.
Il suo amore é incondizionato e da donna l' ho capito. Ti ama tantissimo e rispetta noi.
Si, lei rispetta me e i nostri figli e dimmi perché io non dovrei fare altrettanto con lei e Luna.
Io ti amo, ma lei... credo ti ami di piu' e sono sempre più convinta che Luna sia tua figlia e la mia eventuale figlioccia.
Si Mauro, mi comporterei cosi anche se Shuli fosse qui ed é l' unica donna con la quale ti dividerei."
La guardo non stupito perché già sapevo la sua idea di Shuli, ma ora me ne ha data la conferma.
Dopo queste sue parole non posso fare a meno di dirle...
"Non mi sembra giusto che ti vieti di fare una cosa che a te piace.
Se ti ho concesso di fare quello che fai a Londra, oggi non posso dirti di no per una stupida crociera.
Fede... ok per la crociera con Fuffy e se Luke dovesse chiederti di andare anche con lui, in crociera o in qualche altra parte, accetta pure, non ci sono problemi.
Tanto siete solo amici e non c'è altro, così mi hai detto."
Sgrana gli occhi come se stesse pensando che io sia impazzito.
"Mauro, io... io..."
"Io niente. Ti piacciono le crociere, non le hai mai fatte ed é giusto che le faccia con chi te le offre.
Accetto quello che mi hai detto di Luke, ma se ci fosse qualcosa di piu, non hai che da dirmelo e io, come hai cercato di fare te con Shuli, mi toglierò di mezzo.
D'altronde ti capirei perfettamente. Quello che può offrirti lui, io non posso dartelo.
Siamo diversi, sia fisicamente che economicamente e ne sono consapevole.
Lui può darti di più di quello che posso darti io."
"Ehi, ti stai allargando. Sono io a decidere con chi stare e quello che mi dai, mi basta.
Ascolta, capoccione di un toscanaccio che non sei altro: io sto bene con te, voglio stare con te, sono innamorata di te e quello che mi dai mi basta e mi avanza.
Voglio fare e andare avanti in questa vita con te.
Si, Luke mi piace, ma non so proprio se definirlo amore come quello che provo per te.
Gli voglio bene, questo si, tanto bene, ma se dovesse essere stai tranquillo, te lo dirò, ma sappi che non ti lascerò mai.
Mettiti l' anima in pace. Non ti mollo! "
"Fede, te lo avrò detto tante volte, ma non mi stancherò mai di ripeterlo: nella vita, cara Fede, mai dire mai.
E ora, tornando alle crociere, ma con la tua famiglia, quando ne farai una?"
"Ahahah! Hai ragione. Allora visto che a voi maschietti sta bene sempre quello che facciamo noi femminucce, abbiamo già deciso e stiamo aspettando la conferma di Luca.
Deve vedere se gli danno le ferie per Capodanno. Se conferma si parte, e se non gliele danno, partiamo noi con Ale e Manu. Inutile ti dica che se non viene ........., manco nostra figlia verrà e starà a Roma con loro.
Comunque Luca, entro questa settimana dovrebbe farci sapere e cosi Manu prenoterebbe all' agenzia vicino al suo negozio.
Mauro, spero che tu non abbia problemi. Mi sentirei terribilmente in colpa se dovessi averne."
"Spero di no! Ormai sono grande. Ma tutti i ragazzi... Si, dobbiamo avere gli occhi puntati sui ragazzi."
"Mauro, stai tranquillo. È una nave, dove vuoi che vadano."
"Ok Fede! Ma... ma si, forse hai ragione. Sono io che ho ancora... vabbè dai."
"Bravo! Allora se mi dici cosi, do conferma a Fuffy e se Luke me lo chiedesse..."
Si blocca, mi guarda e poi improvvisamente...
"No! È giusto che tu lo sappia.
Luke me lo ha già chiesto.
Dimmi tu cosa fare?"
"Brava! Vedi che non ci vuole nulla a dire la verità.
Dipende dal periodo. Fai sempre attenzione, ricorda che abbiamo i ragazzi. Fa che non scoprano nulla."
"Su questo puoi stare tranquillo. Lo sai che per loro e anche per te mi farei tagliare la testa."
"Lo so Fede, lo so. Ed é per questo che ti faccio fare tutto quello che fai."
"Beh, lo fai perché piace pure a te che io lo faccia."
"Hai ragione. Va bene dai, accetta di andare con lui, ma non dirgli che io lo so."
"Ho capito! Non vuoi ancora incontrarlo per farvi una bella chiacchierata insieme?"
"Incontrarlo? Per quale motivo Fede? Per scambiarci le nostre opinioni su quello che facciamo a letto, io con mia moglie e lui con la sua amica/amante?"
"E insisti. Il fatto che lui mi piaccia e che ci faccia sesso, non sta a significare che io sia la sua amante.
Non voglio più ripetertelo per favore."
Niente! Ci provo in tutte le maniere possibili, ma la verità al 100% non riesce a dirla.
Per cambiare discorso e tornare ad un clima più sereno, visto che si é leggermente arrabbiata, le faccio una domanda che credo per lei sia più interessante.
"Fede, ma locali come quello di Luke, in Italia, ci sono?"
"Ma ci sono si, che bisogno hai di chiedermelo?
Normale che ci siano. Ce ne sono a Roma, a Milano e nella maggior parte delle grandi città italiane.
Come ci sono i pornoshop, ci sono anche questo genere di locali.
Certo, sono meno spinti di quelli a Londra, ma ci sono.
Poi meno spinti per modo di dire. Le altre che erano con me e Clio alle Canarie, mi hanno raccontato di alcuni locali che forse sono peggio di quelli di Londra.
Ma tutto questo, se non sbaglio, te lo avevo già detto."
"Forse me lo avevi detto, ma non ricordo."
Ci penso un po' e poi non riesco a non chiederglielo...
"Fede... in Italia... fai quello che fai a Londra?"
"Macché scherzi. In Italia no! Avrei troppi problemi e quello che faccio qui lo sai e te l' ho sempre detto."
"Va bene! Accetto quello che tu mi dici su tutto."
"Ecco, bravo! E siccome tu fai il bravo con me, io cercherò di scrollarmi di dosso la gelosia che ho e in quei periodi dove io starò in crociera, tu hai libera scelta di scoparti chi vuoi.
Non mi far sapere nulla, non voglio sapere nulla e fa che non venga, soprattutto, a sapere nulla.
Occhio non vede, orecchie non sentono e cosi cuore non duole."
"Ma dici davvero o mi stai prendendo per il culo?"
"Dico sul serio. Ma solo per quel periodo. Se mi diverto io è giusto che ti diverta pure te."
"Fede mi stupisci."
"Ti stupisco! Si cambia caro Mauro, sei costretta a cambiare, perché sono sicura che questa mia ostinazione alla fine mi porterà a perderti.
E ora voglio chiederti una cosa a proposito del perderti: Se Shuli ti avesse dato l' ok, mi avresti lasciata per andare con lei?"
Cazzo! Non posso farle del male e allora la bugia esce anche a me.
"No Fede. Con te ho i ragazzi, ho nel cuore gli anni vissuti con la donna di cui mi sono innamorato e che ancora amo.
Con te sessualmente ho tutto e anche di più , ma soprattutto con te ho tanti ricordi, belli e brutti, ma ci sono, mentre con Shuli no.
Non ho nulla che mi legasse a lei e quindi no, non ti avrei lasciata."
La prendo per buona, ma non ho mai visto battere le tue palpebre cosi velocemente ed é meglio non farti un' altra domanda."
"Le palpebre! Che c' entrano le palpebre?"
"Nulla. Era così per dire."
Non ho compreso le palpebre, ma credo che non se la sia bevuta.
Non é stupida.
D'altronde sa cosa provo per Shuli e cosa prova la mia bambolina per me e anche dicendogli una bugia, nasconderlo è molto difficile.
"Mauro, Shuli sa di quello che a te piace fare?"
"Un pochino Fede, non tanto."
"E se io gli raccontassi di quello che faccio con il tuo benestare e che magari vorresti lo facesse anche lei.
Se gli raccontassi che tu vorresti andare a letto con tutte le donne che ti aprono le gambe davanti agli occhi, Shuli sarebbe contenta?"
La domanda mi lascia interdetto e rimango pietrificato.
Mia moglie probabilmente, sa benissimo che tutto quello che faccio fare a lei e che vorrei fare io con le sue amiche, se ci fosse stata Shuli non l' avrei mai fatto.
Ma non comprendo il perché di questa domanda.
Mi sta avvertendo su cosa.
"Fede, cosa vorresti dirmi? Che tutto quello che mi hai detto, cioè di Corinne o delle probabili aperture che potrebbero esserci con skype, posso scordarmele?"
"Puoi scordarti anche della sorpresa del mio sms, se la metti cosi, allora."
"Ma perché, la tua sorpresa riguarda una donna?"
"Eh già!"
Faccio uno sguardo pietoso e guardandola...
"Fede, dimmi che a Shuli o a Wei, non hai detto nulla, ti prego?"
"La adori vero? La ami così tanto? Il bello è che lo so e non ne sono gelosa.
Tu non devi vergognarti di dirmi che la ami.
L' amore è un sentimento incontrollabile e quando la freccia di Cupido ti colpisce, non c'è acqua che riesce a spegnere quel fuoco che divampa dentro di te.
L' amore ti dà una forza incredibile e con quella forza riusciresti a smuovere le montagne per chi ami.
Mi auguro solo che un pochino di quell' amore che hai per lei, tu lo nutra e lo manifesti, pure per me.
Mauro, spero solo che tu mi voglia un po' di bene?"
"Ma scherzi?! Dimmi che stai scherzando Fede?
Sorridi piccola mia, sorridi! Via quell' espressione di tristezza dal tuo volto. Mi hai dato due splendidi figli, sei una gran bella donna, sei colta e mi ami.
Con te al mio fianco riesco a dormire e quando non ci sei, mi manchi.
Cazzo se mi manchi... e non solo per il sesso.
Io ti amo, questo lo sai perché te l' ho dimostrato tantissime volte, ma perdonami, Shuli... non lo so... Shuli."
"Shuli ha qualcosa in piu. Per te lei ha qualcosa in più. Non devi preoccuparti a dirmelo.
Ti capisco e non sono stupida.
Shuli non fa quello che faccio io e nonostante a te piaccia sapere e anche, se te lo concedessi, vedermelo fare, secondo me, credo che questa tua voglia cuck sia stata provocata dal mio comportamento.
Se io fossi stata la Fede che conoscevi forse non mi avresti mai chiesto di andare con Stefano e una volta che ci sono stata, ho aperto la strada a tutto.
Se non fossi andata, credo che saremmo stati i pantofolari di sempre, invece io, maledettamente vogliosa di cazzo, ho fatto ripartire la mia malattia che era splenditamente assopita."
Non posso dirle che forse il mio cuckoldismo era anche lui assopito e il risveglio è avvenuto dopo aver visto le foto di Marisa.
É anche vero il fatto che se lei, alla mia richiesta di andare con Stefano, avesse detto che ero matto, può darsi che oggi non saremmo in questa situazione.
Anche io, forse se avessi saputo che Fede era quello che era, probabilmente non le avrei mai fatto quella proposta, anche se tanto sicuro non sono.
"No Fede. Tu non c' entri nulla. La colpa é solo mia e di questa mia malattia, non della tua.
Prima di Stefano tu eri a posto e non avevi manifestato nulla che mi facesse credere che fossi la donna che sei ora.
Sono io che ti ho spinta tra le braccia del tuo collega e tu non hai colpe.
A Dover mi hai chiesto aiuto ed io non te l' ho dato, anzi, ti ho spinta a fare... "
"Fermo, non é cosi. Tu mi hai aiutato a correggere i miei errori di gioventu' tante volte.
Ma Mauro, non stiamo facendo nulla di male e come mi hai detto te, se ci piace, perché smettere.
Poi smettere... In realtà, caro maritozzo, io teoricamente saprei come fare.
L' ho fatto una volta e potrei riprovarci, ma sinceramente non mi va di smettere, e mi piacerebbe pure metterti qualche cornino in testa.
Sarebbe ancora più eccitante e ne godrei ancora di più .
Ormai sono così e sono sicura proprio per questo, che mi ami.
Un altro, al posto tuo, già mi avrebbe mandato a quel paese, te invece mi coccoli e mi proteggi."
"Sei mia moglie. Ti proteggerò e ti aiuterò sempre e se avr... Aspetta un po'.
Cornino! Come qualche cornino?! Ma perché non me le metti le corna gia' ora?"
"No! Ancora no. Se dovesse essere ti manderei un sms, ma se te lo mandassi allora, non sarebbero più corna e le corna devono essere silenziose. Chi le riceve deve solo sentirne il peso piano piano in testa.
E cosi chi le riceve ha un peso in più e chi le mette gode nel farlo."
"Fede, dimmi la verità: non credo che una donna come te in crociera con Diana, non abbia mai utilizzato la bocca o altre parti del suo corpo per divertirsi.
Dimmi la verita', ti eccita così tanto cornificarmi?"
"Dovrei farlo per dirtelo, ma se te lo dicessi che corna sarebbero.
Tu questo da me non lo saprai mai, ti lascio col dubbio, cosa che anche io ho di te.
Non posso sapere se me le hai messe o metterai, anche io sto col punto interrogativo.
Pensa a Shuli. Se quel giorno non fossi venuta in albergo e non avessi visto con i miei occhi non avrei mai saputo di lei.
Quindi dubbio su di me e dubbio su di te.
Siamo pari e poi: occhio non vede e cuore non duole."
"Mmmhhhh! Forse hai ragione, però conoscendoti tu non vai in crociera e stai una settimana senza scopare? Luke avrebbe dovuto esaudire i tuoi desideri sessuali, ma Luke non c' era e allora?"
"In crociera ci si va per riposare e divertirsi e non si allargano sempre le gambe per far entrare tutti.
Abbiamo ricevuto un paio di inviti, ma sia io che Diana, li abbiamo declinati.
Però mi hai fatto venire un' idea, un' idea che potrebbe piacere anche a te.
Un' altra scommessa. Che ne pensi? "
"Ancora una scommessa? Già ne ho persa una e devo ancora pagarla. Dimmi?"
"Ti ho detto che non te la faccio pagare e non insistere sennò cambio idea.
Allora, senti se ti piace: si va in crociera solo io e te. Cabine separate. Non ci conosciamo e chi rimorchia di più vince. Che ne pensi?"
"Fede, tu sei donna, é inteso che hai più possibilità di me."
"Dove sta scritto questo?"
"Da nessuna parte. Sai benissimo che é cosi!
Vorresti farlo semplicemente per farmi rodere il sedere.
Non so che idea strana tu hai. Forse perché sai che a volte mi ingelosisco a vederti andare con altri che non conosco."
"A te cosa cambia, scusami? Se mi mandi a letto con tutti gli altri, un maschio in più o in meno, a te cosa cambia?"
"No Fede, no! Va bene quello che facciamo e mi sembra anche troppo.
Non mi va di sapere che andresti a letto con altri uomini e se ti mando con quelli con i quali ora vai, forse é perché voglio farti contenta.
So che ti piace farlo e te lo concedo, ma basta.
Non voglio sapere o vederti andare a letto con altri."
Si avvicina e mi abbraccia.
"Era questo che volevo sentirti dire, amore mio.
A modo nostro...
Ci amiamo, a modo nostro, ma ci amiamo e questo a me basta.
Diverse volte anche noi, avremmo fatto delle scelte per far star bene l' altro, eppure siamo sempre insieme, tra alti e bassi, discussioni, litigate, ma stiamo sempre insieme.
So che mi ami, me lo hai dimostrato tante volte e oggi, anzi domani, te lo dimostrerò anche io.
Preparo il bagaglio per partire.
Domattina esco con te, mi accompagni alla stazione e tu aspetta il mio sms."
"Fede, e... e... Shuli?"
"Tranquillo! Non saprà mai niente di quel che facciamo."
"Sicura?!"
"Certo! Occhio non vede e cuore non duole, te l' ho detto.
Lei non é come me e sono sicura con con lei saresti cambiato pure te. Ne sono certa."
Occhio non vede e cuore non duole.
Si, con Shuli é meglio che non veda.
Ricordo quella frase che mi disse Wei quando volevo andare a puttane al loro paese:
' La mia signora ha detto che hai fatto la cosa giusta. '
Ma io non ero andato a puttane! Avevo cambiato idea per lei e per Fede.
Più per lei che per mia moglie.
Ma come faceva a sapere che stavo andando a puttane.
Coglione! Zona a luci rosse, sono un uomo e che ci vado a fare in una zona a luci rosse... a vendere bambole!
Mi faceva controllare. Mi stava facendo controllare.
Vabbè! Shuli ora non c'è e non posso sentirmi in colpa se scopassi con altre donne.
Non sono suo marito e... e... Oh cazzo! Spero non lo venga mai a sapere.
Piccola mia bambolina orientale.
Sono fatto male, sono proprio fatto male.
Due donne, due diversi modi di agire e comportarmi con loro.
I rullini... i rullini con le foto di Shuli.
Li ho distrutti ed ho fatto bene.
Già, ho distrutto quelli ma non gli altri, quelli di Fede con Samir e Omar.
Volevo bruciarli, ma alla fine li ho tenuti.
Ricordo al negozio quando hanno visto le foto.
Rimasero tutti estasiati dalle capacità sessuali di Fede.
Però, ecco... non comprendo il perché con Fede mi comporto diversamente rispetto a Shuli.
Eppure adoro pure lei, ma perché questo diverso mio comportamento.
Penso al mio amico fotografo.
Prima o poi farà qualche servizio pure con lei, ma lo avevo avvertito, casomai l' avesse incontrata di non dirle nulla di me.
Andiamo a letto e al mattino mi accosto a lei per cercare una sveltina da fare con mia moglie.
"Buongiorno Mauro. Stai lontano, niente sesso bello! Ti serve essere carico per stasera."
"Per stasera?"
"Si, per stasera, esatto!
Chi andrai a prendere starà con te tutta la sera e anche la notte. Voglio vedere se con un' altra donna al tuo fianco, riesci a dormire.
Con Shuli dormivi?"
"Si, anche con lei riuscivo a dormire. Si svegliava, a volte, prima lei di me."
"E le pillole di Wei?"
"Non funzionano più Fede. "
"Bene, facciamo questa prova. Non voglio più ne' sentirti parlare o vederti su quella cazzo di scogliera, capito?! Non ci devi più andare!"
"Capito Fede, non ti arrabbiare.
Ma non so se riuscirò a non andarci più. Lo sai che per me la scogliera è come se fosse un tranquillante e poi riuscire a dormire solo perché ho una donna a letto insieme a me... ti sembra facile.
Bisogna anche vedere se mi piace la donna che mi mandi.
Tu sai benissimo che io ho bisogno che mi piaccia, altrimenti potrei far cilecca."
"Tu?! Cilecca! Ti deve piacere? Mauro, secondo me ti saresti scopato pure la signora Gabriella."
"Ma che dici Fede. Forse la figlia si, ma la signora Gabriella... e dai, per chi mi hai preso?"
"Si, scusami! Non sei cosi affamato. Sai, io credo che la signora ti avrebbe volentieri portato a letto. Una milfona con i fiocchi e secondo me Pamela, la figlia, é una gran troiona, forse pure peggio di me."
"E dai Fede, non dire cosi."
"Si, hai ragione! Peggio di the teacher é difficile.
Però, cavolo, che bombe che ha la Pamela.
Mi ci vedresti con due bombe così?
Vabbè, tu aspetta il mio sms."
Magari, ti ci vedo si. Due bombe davanti stile Andrea, una ritoccatina alle natiche e due labbra gonfie. Porca puttana, e chi si alzerebbe più dal letto.
"Ahahah! Ok Fede. Ma perché parti così presto?"
"E tanto che sto a fare a casa. Ne approfitto. Abbiamo appuntamento alla stazione di Torino Porta Nuova, andiamo in hotel, lasciamo i bagagli e gironzoliamo per la città.
Dopo pranzo torniamo in hotel, facciamo il check-in e riusciamo dopo aver sistemato il bagaglio.
Ma perché stavi ridendo?"
Niente di particolare. Ti stavo immaginando con due bombe stile questa Pamela. Ahahah! Dai, da un discorso ad un altro. Mi piacerebbe conoscere questa tua amica. Se non sbaglio si chiama Gabriella?"
"Si, Gabriella anche lei. Se vuoi ti ci faccio riparlare come l' altra volta?"
"Perché no, ben volentieri. Magari stasera, dopo cena, che ne pensi?"
"Va benissimo. Dopo cena, verso le 21.00, ti telefono e ti ci faccio parlare e...
No! Stasera meglio di no. Credo che tu sia molto indaffarato questa sera. É meglio fare domattina, verso le 9.00."
"Fede, te l' ho detto, se non mi piace la riporto, dopo la cena, dove mi dirai di prenderla.
Poi, se anche dovesse piacermi, non so neanche se sia la cosa giusta che io la porti a casa da noi.
Aldo potrebbe vedermi e magari, non so, inventarsi qualcosa con te."
"Prima cosa: Che ti frega di Aldo! Non sei te quello che ha detto che se mi avesse visto con Stefano si sarebbe ammazzato di seghe?
Bene, farà altrettanto vedendo te.
E comunque non preoccuparti di Aldo ed ecco la seconda cosa: Aldo non c'è! É partito per andare a Bari da un suo amico."
"Come fai a saperlo?"
"Semplice. Me lo ha detto lui ieri mattina.
Dai forza, doccia e mi porti al bar a fare colazione. Su, pigrone!"
Aldo è andato a Bari. Non so se ha fatto già le foto a Fede, ma sicuramente sarà andato a vantarsi con gli amici della vicina che si ingroppa.
Forse avrei fatto come lui, anche se non ne sono proprio convinto.
E dopo il bar, la lascio alla stazione per prendere il treno e io me ne vado a lavorare.
Voglio proprio vedere stavolta chi cazzo becca come amica.
Già, chissà stavolta chi farà le veci di Gabriella.
Ma cazzo, basta dire: Mauro, vado a sbattermi due tizi e a fare uno spettacolo in un locale di Torino. Ma che ci vuole tanto."
Ci vuole tanto... Ma che cavolo dico.
Se mi dicesse cosi, dovrebbe parlarmi di Angelo, di Piero, di Sara e di tutto il contorno.
Per lei io non so e forse é meglio cosi.
E poi, siamo proprio sicuri che se me lo dicesse, ce la manderei.
Non lo so questo, ma se volessi farla smettere basterebbe dicessi ad Angelo di stopparla, anche se ora che lei si sta spostando pure in un' altra città, diventa tutto più complicato.
Sta estendendo il proprio territorio di caccia. Non ci fa pipi come gli animali, preferisce mostrarsi.
Questo mi preoccupa. Forse è per questo che non vuole fermarsi anche se mi ha detto che saprebbe come smettere.
Quasi quasi è meglio che io chieda ad Angelo di fermarla, però come abbiamo detto: se a lei piace e pure a me piace, perché farla smettere ora.
Comincio a pensare che questo intendesse Corinne: una volta che sei nella ruota del criceto cominci a girare finché qualcuno non la blocchi.
E questo è il dilemma: chi dovrebbe bloccarla; io, lei e ci credo poco lo faccia, o qualche causa o persona esterna.
Andiamo avanti su questa strada e se vedo che la situazione sta prendendo una brutta direzione so già chi far intervenire.
Lettera anonima al proprietario di un locale di Londra e vedrai che casino.
Caro Luke, la tua gelosia potrebbe farmi comodo e tornarmi utile.
E finisco la giornata di lavoro.
Mi informano che a causa delle ferie il fine settimana, io e la mia squadra siamo in reperibilità.
Poco importa, tanto sono solo a casa e non mi cambia nulla.
Non é arrivato nessun messaggio, ma d'altronde me l' aspettavo.
Sapevo già della nuova presa per il culo e non me la prendo più di tanto.
Penso solo alla serata, a come passarla.
Forse faccio un salto dall' ucraina o sento Angelo.
Potrei sentire anche Mizuki. Magari é tornata dal Giappone.
Potrei anche dedicarmi completamente alle foto di Fede sul sito per lo scambio online, ma sono talmente carico che sono sicuro la posterei senza censura sull' altro sito.
Meglio evitare di accendere il pc. Si si, é meglio evitare di accenderlo.
E allora... un film! Un film stasera e forse domattina faccio un salto in spiaggia, magari a quella nudista, giusto per curiosità .
Mentre penso sul da farsi, squilla il cellulare.
É Fede!
Ecco, ora sentiamo che scusa si inventa.
"Pronto Fede."
"Mauro Mauro! "
"Cosa è successo? Perché sei così agitata? Cosa é tutta questa euforia? "
"Mauro, non ho resistito. Non vedevo l' ora di dirtelo. É fantastico, é fantastico! Una cosa stupenda."
"Cosa c'è di fantastico. Cosa è tutto questo entusiasmo?"
"Gioia Mauro, gioia! Shuli... Shuli ha accettato i pensierini.
Me lo ha detto ora Wei. Ho appena chiuso il telefono e non ce l' ho fatta a non chiamarti subito. Sono felicissima!
Li ha accettati e si é messa a piangere quando li ha visti.
Capito Mauro... si é messa a piangere.
Wei mi ha detto che alla piccola lo darà quando sarà più grande e che ti manderà un paio di foto.
Oh Mauro, sono felicissima!"
Sento la gioia di Fede esplodere al cellulare e sinceramente sono talmente felice anche io che non riesco a parlare mentre due lacrime mi scendono dagli occhi sulle gote.
Il fatto che lei li abbia presi e si è mes...
Presi?! Come presi?"
"Fede, sono felice anche io, molto felice. Ma perché mi hai detto che li ha presi?"
"Ho detto presi? Forse mi sono sbagliata. Scusa, nell' euforia della notizia ti ho detto presi, mi sono sbagliata.
Dai dai. La giornata sta finendo bene e finirà ancora meglio. Chiudi che ti mando il messaggio. Ciao Mauro."
Talmente contento che sto per dirle che non mi interessa nulla del messaggio, ma...
"Fede, sono talmente contento che non... Fede... Fede."
Ma ha chiuso.
Effettivamente sono talmente contento che vorrei andare sulla scogliera ad urlare quanto sono felice che Shuli abbia accettato il pensierino per Luna, però ho detto a Fede che non sarei più andato o che almeno ci avrei provato a non andare sulla scogliera.
Ok Fede, niente scogliera.
Calmati Mauro. Smorza il tuo entusiasmo. Ha preso il pensierino... Lo ha preso ma non vuol dire nulla.
Si, questo é certo, però il fatto lo abbia accettato è un segno di affetto enorme per me.
Forse ha pensato ad uno scambio.
Lei lo ha fatto a noi e noi a lei.
Ma si, come pensa pensa, a me non interessa.
Mi sta bene così.
Sento il bip bip del messaggio di Fede.
Un altro bip bip. Due sms.
Bip bip. Tre sms.
E cosa avrà scritto mai.
Mi fermo in una piazzola di sosta per guardarli.
' Via ..................... a Senigallia. Ore 19.00. Citofona al numero 12 e di che sei Mauro. Lei scenderà. Andrete a questo ristorante .............. in via ................ Tavolo prenotato a tuo nome. Offrile la cena e poi vai a casa con lei.
Domani mattino la riporti dove l' hai presa. Portacela domani mattina e non farmi incazzare. Usa condom nel mio cassetto. Buon divertimento. Sono felicissima! Un bacio. '
Oh cazzo! L' sms è arrivato, anzi, ne sono arrivati tre. Mi ha dato un indirizzo e forse la sorpresa è reale.
Le rispondo.
Anche se mi dicesse che scherza non me ne fregherebbe nulla.
Invio sms.
' Fede, sei sicura? '
Bip bip.
' E vaiiii, prima che ci ripensi. Ciao. '
Troppo convinta. La cosa mi puzza e io sto col dubbio dell' inculata anche se stavolta, casomai andasse male, é molto attenuata dalla risposta avuta di Shuli.
E poi, per sapere se é una fregatura, devo soltanto recarmi e vedere se mi ha preso per il culo ancora o se stavolta è vera.
Arrivo a casa, una bella doccia e mi vesto per una serata galante con una donna, spero!
Pensa se mi ha giocato un brutto tiro e me ne ritrovo una di settant' anni.
No no! Se mi trovassi un gay oppure... macché mi frega... Ahahah.
Sono talmente contento che non me ne fregherebbe nulla e me la prenderei a ridere.
Dirò di più: ceneremmo pure insieme. Ahahah!
Parto e vado con la mia auto, stavolta convinto di dover fare da badante ad una nonnina o di trovarmi un' altra sorpresa.
Arrivo a destinazione.
Parcheggio l' auto e scendo. Citofono al numero indicatomi da Fede.
"Chi é?"
"Buonasera, sono Mauro."
"Buonasera Mauro. Sta scendendo."
"Grazie signora."
Una donna. Mi ha risposto una donna di una certa età.
Ahahah! Eccola la che prendo l' inculata. Ahahah! Sei fantastica Fede, mi hai fregato un' altra volta.
Mi volto e guardo l' auto pensando a Shuli, a Luna e penso pure a mia moglie, all' ennesima inculata che mi ha dato, ma le voglio bene e l' accetto.
Un rumore di un cancello che si apre.
"Buonasera Mauro."
Una voce... Una voce mista tra un italiano e un mezzo africano, ma una bella voce che a me sembra di conoscere.
Mi volto dicendole buonasera e...
O porca di quella puttana. Fede mia, questa è la sorpresa può bella che mai tu potessi farmi.
"Ayanna! Sei stupenda. Vuoi che parli in inglese o prefer..."
"In italiano. Sto andando a scuola per imparare meglio la vostra lingua."
"Vieni, entra in auto. Questa sera mi racconterai tutto e non comprendo mia moglie. "
"Tua moglie mi sta aiutando e..."
"Andiamo Ayanna, andiamo a cena. Me lo racconterai al ristorante."
Fede Fede, che bella sorpresa che mi hai fatto.
Ha perso pure un paio di chili e sta veramente bene, più che bene, sta benone. Guarda tu come è gonfia davanti e cazzo, che bocce che ha e che gambe!
Grazie Fede, grazie veramente.
Lungo il percorso si dialoga del piu' e del meno, facendo molta fatica, ogni volta che giro il capo per guardarla, a non mandare i miei occhi in mezzo a questa scollatura. Sembra che il seno cerchi di uscire dal suo vestito perché non riesce più a starci chiuso.
Menomale che il viaggio dura poco e una volta arrivati al ristorante, il cameriere ci mostra il tavolo a me prenotato.
Credo che in questo momento stia chiedendosi che cosa ci faccia una figa di ragazza come Ayanna con un vecchietto come me.
Certo che vent' anni di differenza sono tanti e mi sento come Marco, quando era a Firenze, con mia moglie.
Sticazzi!
Ci accomodiamo al tavolo.
Il cameriere sposta la sedia per far sedere Ayanna al tavolo.
I suoi occhi vanno dentro la scollatura e credo proprio che l' abbia radiografata dalla testa ai piedi.
Una volta seduti, comincia lei a parlare per prima.
"E allora Mauro, questa sorpresa che ti ha fatto tua moglie, ti piace?"
"Mi chiedi se mi piace? É stupenda! É stata una sorpresa stupenda, anche se non capisco mia moglie.
Prima mi concede di andare a prost... no scusa!
Prima mi concede di andare a letto con un' altra donna, dicendomi dove devo andare e quanto ci devo stare, poi arriva lei e mi toglie, rimproverandomi e dicendomene di tutti i colori, la possibilità di farlo.
Ayanna, dimmi te se non comprendi qualcosa o se devo dirlo in inglese?"
"No Mauro. Dovresti solo parlare più lentamente. Grazie."
"Ok. Ecco... poi, improvvisanente dice che vuole farmi una sorpresa e mi fa nuovamente uscire con te, mi dice di portarti al ristorante e poi a casa dove, dovremmo fare quello che non abbiamo fatto quella sera.
Secondo me, tra un po' esce fuori mia moglie e mi dice che è tutto uno scherzo."
"Ahahah! No Mauro, non è uno scherzo. É tutto reale."
"Non ci credo, io ancora non ci credo."
"Devi crederci. Ora sono qui con te e mi ci ha fatto venire tua moglie. Tu forse non lo sai, ma da quella sera io devo tanto a Federica."
"Che vorresti dire? Se sei qui con me tu eserciti ancora la professione?"
"No Mauro, no! Federica me ne ha tirato fuori. Non mi dire come ha fatto, ma lo ha fatto.
Mi ha trovato un lavoro e ora vivo bene. Molto meglio di quello con cui stavo prima che non mi trattava male però, capisci da solo che non era la mia aspirazione."
"E che lavoro fai?"
"La cameriera! Faccio la cameriera in un ristorante.
Sto bene e sto imparando la vostra lingua. La parlo già meglio di prima."
"Bene! Ti basta per vivere?"
"Si, tra stipendio e mance le cose vanno bene.
La cosa principale è che sono soldi miei. Sto lavorando per me. Sono giovane e posso ancora crearmi un futuro e tutto questo grazie a tua moglie e forse pure grazie a te."
"Scusa, ma non comprendo. Se non fai più la professione perché stasera tu...
Beh, insomna, mi hai capito?"
"Te l' ho detto. Devo tanto a Federica e mi ha chiesto di farlo con te per un' ultima volta e poi se rammenti, mi avevi pure pagata: Centoventi euro.
É giusto che tu usufruisca di quello che hai pagato, pertanto stasera e domani mattino, potrai godere di me, sempre se ti fa piacere?"
"Se mi fa piacere?! Ayanna, non vedo l' ora."
"Federica mi ha detto che siete un po' strani col sesso, nel senso che non avete problemi ad andare con altri. So che ti piace anche fare foto e stasera potrai divertirti a farne."
Capito la mogliettina. Qui l' unica che scopa abbondantemente è lei e va a dire ad Ayanna che siamo liberi di farlo con chi ci va.
Un' altra bugia, ma stasera non me ne può fregare di nulla.
Shuli ha accettato il regalo per Luna, io sono a cena con Ayanna e passerò la nottata a letto con lei.
Come se non bastasse Fede si é superata: foto e anche domani mattino divertimento con la bella keniota.
Porca puttana Fede, stavolta scopi te e scopo io.
A distanza, ma lo stiamo facendo insieme.
Poi, come pensavo, Ayanna copre il culo a Fede e non sanno che io so.
Ma che mi frega.
Guarda che cosa ha li sopra ed é tutto naturale. Le stanno esplodendo.
Oh cielo! Già la vedo a pecora mentre la scopo e la inculo.
Una bella spagnola... con queste bocce una spagnola ci vuole tutta e mentre me la fa, me lo faccio succhiare.
Mi metto a ridere alle parole di Ayanna e continuando a parlare tra di noi, tra un antipastino e un piatto di pasta allo scoglio, il tempo passa, fino a quando lei mi dice che sta a posto cosi, non vuole altro e che quindi possiamo tranquillamente andarcene a casa.
Chiedo il conto al cameriere e mentre sto pregustando la stupenda notte di sesso che avrò con Ayanna, ricordandomela a pecora sul letto in quella stanza del motel, pago la cena.
Fede stavolta mi concede il lusso di portarmela a casa e di starci una nottata intera con aggiunta del mattino.
Fantastico!
Si, cara Fede, questa che mi stai dando è una bella prova d' amore.
Una prova d' amore che mi hai dato penso, solo per il fatto che tu a me non pensi perché anche te stai facendo sesso.
Vabbè, ci sta! Non mi avresti mai fatto scopare con Ayanna se anche te non stessi facendo qualcosa.
Porgo il braccio ad Ayanna con i presenti che guardano la signora che io sto portando fuori dal locale.
Spero che qui non mi conosca nessuno, altrimenti sono cazzi, ma non credo.
La mogliettina ha organizzato tutto per bene. Non sono mai stato in questo ristorante e non è nelle zone che siamo abituati a frequentare.
Usciamo dal locale e mentre ci stiamo recando a prendere la macchina, il mio cellulare suona.
Forse é Fede che vuol sapere se mi e piaciuta la sorpresa.
Lo prendo e guardo chi chiama.
Marco! Oh cazzo, spero di no!
"Buonasera Marco, che c'è?"
"Mauro molla tutto e vieni subito qui in azienda. Abbiamo un problema. Stanno venendo anche gli altri e una squadra é già a lavoro."
"Cosa è successo?"
"Un casino! Muoviti! Di a Fede che vi vedrete domani e che non é niente di preoccupante. Vestiti e corri in azienda Mauro."
"Ok Marco. Fede non c'è, è a Torino e io Marco... ecco Marco..."
"Che c'è Mauro? Dai muoviti che siamo nei guai ed è meglio se Fede non c'è. "
"Niente... Tutto ok Marco, sto arrivando."
Chiudo la linea e guardo Ayanna.
"Ayanna, devo riportarti subito a casa. È destino che io e te...
Vabbè!
Di pure a mia moglie che tu hai fatto quel che dovevi, io purtroppo... purtroppo ho un' emergenza. Sali in auto, ti porto a casa."
"Mauro mi spiace."
"Figurati a me! Non posso non andare. Ricordo quello che è successo tempo addietro e non deve più accadere.
Pazienza Ayanna!
In bocca al lupo per il tuo nuovo lavoro e per tutto il resto. Ti auguro il meglio e non preoccuparti per me, sopravvivero'.
Ti ripeto di dire a mia moglie che tu hai fatto quello che ti era stato chiesto di fare e non gli dire dell' emergenza.
Te ne prego, stai zitta su questo."
"Ma perché Mauro? Federica deve sapere che tu n..."
"No! Per favore no! Se la senti non le dire nulla. Ogni volta che abbiamo un' emergenza lei ha una paura folle. Te ne prego, non dirle nulla, si spaventerebbe a morte."
"Va bene Mauro. Farò come tu dici."
Lascio Ayanna a casa sua e volo in azienda.
Sono ancora nello spogliatoio e subito prima di vedere Marco per fare il punto della situazione, non so perché, prendo il cellulare e scrivo a mia moglie.
Un sms, un semplice sms.
' Fede, ti amo. '
Ne mando uno anche a Wei.
' Di a Shuli che l' amo. '
Lascio il cellulare nell' armadietto e corro con la squadra ad aiutare l' altra.
Finiamo l' intervento il mattino seguente alle 11.00, stanchi, ma soddisfatti di aver fatto una bella cosa.
I ragazzi vengono al bar con me e Marco e il nostro ingegnere offre la colazione a tutti.
Io e Marco ci mettiamo a parlare un po', poi dopo aver bevuto un caffè, lui prende la sua auto e va a casa senza neanche farsi una doccia.
C'è Marisa che lo aspetta.
É tornata per un paio di settimane ed é giusto che stiano insieme.
Lino é corso a casa da Clara, anche lui senza farsi la doccia, ed io sto andando nello spogliatoio per farmela perché tanto a casa non c'è nessuno ad aspettarmi.
Da una nottata di sesso ad una nottata di intenso lavoro, ma sono contento. Contento che siamo riusciti a risolvere il problema prima che...
Cazzo! Non ci voglio pensare.
Entro nello spogliatoio.
Gli altri sono tutti dentro, esausti.
Tolgo la tuta, mi doccio e mi rivesto.
Stavolta nessuno fa un commento su come sono vestito.
Sono stanchi... talmente stanchi e stavolta si fanno i cazzi loro.
Giulio é seduto. Ha ancora la tuta. Lui é l' ultimo assunto e l' hanno dato a me a fargli da chioccia.
Mi avvicino a lui.
"Ehi, ragazzo! Tutto a posto?"
Alza lo sguardo e con la voce tremante...
"Ho avuto paura Mauro, paura! "
"Ci sta! Non ne hai avuta solo te. Pensa a quello che hai fatto e pensa se non ci fossimo riusciti. Non é successo niente. Docciati, cambiati e torna a casa che ti stanno aspettando. "
Gli do una scapigliata ai capelli mentre gli altri gli vanno vicino rincuorandolo e prendendolo in giro.
Esco salutandoli e ringraziandoli tutti per il loro lavoro e con lo sguardo mi fanno capire che al ragazzo ci pensa la squadra.
Uno sguardo... ci basta uno sguardo.
Sanno che possiamo fidarci l' uno dell' altro e questa è la cosa più importante.
Fede ha mantenuto la parola e mi sembra giusto dirle che é andato tutto bene con Ayanna anche se credo sia lei stessa a dirle che non abbiamo fatto nulla, ma spero non glielo abbia detto ieri sera o stamattina.
Lo squillo del cellulare.
Che palle!
Rispondo senza neanche guardare chi è che chiama per quanto sono stanco.
"Pronto!"
"Mauro buongiorno, sono Anna. Il dottore vorrebbe parlarti cinque minuti e poi ti manda a casa.
Puoi salire?"
"Buondi Anna. Si, di al dottore che tra un po' di minuti sono da lui."
Vado verso gli uffici, controllando il cellulare.
Cazzo, due chiamate di Fede, ma avevo il cellulare nello spogliatoio e non potevo sentirlo.
Salgo in direzione dove c'è Anna ad accogliermi.
Arrapato come sono, anche se stanco, mi porterei lei a casa per sbattermela.
"Mauro, buongiorno di nuovo. Sei stanco vero?
Avete fatto un lavorone. Bravi! Entra, entra pure, il dottore ti aspetta."
"Grazie Anna, grazie."
Busso alla porta e il dottore me la apre.
Mi guarda e poi...
"Quel giorno, amico mio, ho fatto la cosa più azzeccata che potessi fare in vita mia.
Fidarmi di un giovane ragazzo che con il tempo e con la guida giusta, ha saputo mettere a frutto quello che gli éstato insegnato.
Non ho mai visto una squadra lavorare come la vostra.
Vi capite solo guardandovi.
Grazie per stanotte Mauro."
"Dottore, é il nostro lavoro e il merito é di tutti i ragazzi. "
"Si, é il vostro lavoro, ma voi lo fate con passione e attenzione, sapendo che la minima cazzata può provocare un danno enorme.
Grazie ancora e farò il possibile per concedervi un piccolo incentivo."
"Grazie dottore. Ah, il ragazzo... Giulio. Dottore e buono. Ha avuto paura ed è stato un buon segno. Sa... a me ricorda qualcuno."
"Lo so Mauro. É per questo che l' ho assunto e dato a te.
Devi aver paura perché cosi stai più che attento.
La voglia ce l' ha, i tutor pure e la squadra lo segue.
Prenderà il tuo posto quando te ne andrai Mauro, ma é ancora presto.
Bene, Mauro ti ho chiamato per chiederti se... cazzo, non so come dirtelo o chiedertelo, perché non te lo avevo detto e mi da fastidio farlo ora.
Ricordi il corso fatto a Roma?"
"Si!"
Sospirando...
"Ebbene servirebbe il corso pratico. Si dovrebbe andare da loro.
Io gia' stavo mandando l' ingegner ........, pe..."
"Io... io dottore, vado io."
"Mauro, pensavo non volessi andare."
"No no! Vado io. Mi sono trovato benissimo con l' ingegnere F........ e vorrei terminare il corso iniziato a Roma."
"Che strano! Anche l' ingegnere F....... ha chiesto espressamente di te.
Siete buoni amici e tra maschi ci si capisce al volo."
"Dottore, anche lei forse é stato tratto in inganno dal nome, ma l' ingegner Andrea F. é una donna."
"Una donna?! "
Sorride!
"Ok, Mauro. Siamo uomini. Anna ti farà sapere cosi potrai organizzarti.
Mi raccomando, non fare cazzate.
Ihihihi! Non fare cazzate, parlo proprio io che ne ho fatte miliardi."
"Spero di no dottore, ma ogni tanto si puo' cambiare buca per controllare meglio e forse facendo cosi ti rendi conto che la vecchia è meglio della nuova."
"Ahahah! Sono fatti vostri e io non voglio sapere nulla, come non ho voluto sapere niente dell' altro ingegnere.
A proposito, sai come sta? Sapevo che era incinta, chissà se ha partorito."
"Una femmina dottore, una stupenda bambina di nome Luna. Shuli sta... ops, l' ingegnere M...... sta benissimo."
"Ahahah! Ciao Mauro, vai a riposarti e buona serata. Intanto ho disposto di togliervi dalla reperibilità e vi ho concesso oltre alla domenica, anche il lunedi di riposo.
Di nuovo Mauro e grazie ancora."
"Grazie a lei dottore."
Esco dalla sua stanza. Anna é seduta alla scrivania.
Vorrei sbagliarmi ma credo si sia sbottonata un paio di bottoni in più rispetto a quando sono entrato e mostra un decolleté di tutto rispetto.
"Ciao Anna, buona giornata."
"Ciao Mauro, buona giornata anche a te... eh, Mauro!"
"Si Anna."
"Pensavo che è da tanto che ci conosciamo e non ci siamo mai andati a mangiare una pizza insieme, magari con tua moglie o se non vuoi, anche da... ecco, si, anche da soli.
Sempre se vuoi?"
"Stasera Anna, se non hai impegni stasera. Mia moglie non c'è e neanche i ragazzi, se vuoi stasera si può fare.
Sempre se puoi?"
"Se posso?! Certo che posso. Ti chiamo io nel pomeriggio per metterci d' accordo e se a te non spiace vorrei andare un po' fuori dalle nostre zone..."
"Va bene Anna. Andiamo dove preferisci. Chiamami te. Tanto il numero del mio cellulare lo hai.
Fammi il favore, chiama i ragazzi della squadra e..."
"Già fatto. Tutti avvertiti e sanno già della reperibilità e del lunedi di riposo.
Ciao Mauro. Ti chiamo."
"Oggi giornata bella tosta per tutti, anche per te. Io vado a dormire un poco, se ci riesco. Ci vediamo stasera Anna e grazie."
Esco dalla stanza, scendo e mi dirigo verso la mia auto pensando: "Certo Anna non é Ayanna, ma é una gran bella signora.
E poi se mi sono trombato Gabriella, Anna, e già l' ho detto, fisicamente é molto, ma molto meglio.
Ahahah! Pensare che Fede mi ha detto che mi sarei scopato pure Gabriella e io gli ho detto che stava esagerando. Ahahah!
Entro in auto e parto direzione casa.
Penso a Fede.
A cosa cavolo avrà combinato.
Non so se ha fatto lo spettacolo o è già andata con chi doveva andare.
Ho sempre paura, il timore di chi gli possa capitare.
Se é un tipo tranquillo o uno violento. Ho sempre questo cazzo di timore.
Qualche mossa per difendersi gliel' ho insegnata, ma che vuoi... non lo fa sempre e quindi magari, nel panico, se la può anche scordare.
Non ho capito se questi tizi devono farlo insieme, visto che sono in due, oppure uno per sera.
Io la chiamo. Mi fermo alla prima piazzola di sosta.
Spero mi risponda e non me ne frega un cazzo della sua amica, voglio soltanto che lei stia bene e che, perché no, qualsiasi cosa abbia fatto, si sia divertita.
Il suo cellulare squilla ma non mi risponde.
Riprovo.
Uguale. Squilla, ma non risponde.
Chiudo col pensiero in testa di quello che le potrebbe essere successo, invece dopo dieci secondi squilla il mio cellulare.
É lei.
"Pronto! "
"Eccomi Mauro. Scusami ero andata in bagno e Gabriella mi ha detto che il cellulare suonava.
Ti ho subito richiamato.
Visto che brava che sono, al contrario di te che non rispondi mai. Forse eri troppo impegnato a fare altro e visto che mi mandi i messaggi dicendomi che mi ami, penso che te la sei spassata per bene con la sorpresa che ti ho fatto. Sbaglio?"
"Ciao Fede. Si, hai ragione, me la sono spassata per bene con la sorpresa e ti garantisco che é stata veramente una gran bella sorpresa. Grazie, prova d' amore esaudita. Sei fantastica e stupenda."
"Mauro sono contentissima per tutte e due le cose. Per Shuli e per questa sorpresa gradita da te, anche se mi rode un bel po', ma vedrai che mi passerà.
Aspetta che ti passo la mia amica."
"Fede tranquilla, non ce ne è..."
"Pronto Mauro! Sono Gabriella."
Sara!
A bassa voce.
"Sara sei tu?"
"Si, esatto signor Mauro. Sono con tua moglie. Siamo delle buone amiche e quando le ho proposto di venire a Torino mio marito ha detto: menomale, così siete in due e vi controllate a vicenda. Stai tranquillo, la controllo io la Federica. Te la ripasso, ciao signor Mauro."
"Ciao Sara e grazie!"
"Mauro, contento ora che sai che sono con Gabriella?"
"Si, Fede, grazie. Ma ti stavo dicendo che non c' era bisogno che me la passassi al telefono.
Dai, divertitevi. Ti saluto Fede. Un abbraccio. "
"Ciao Mauro e ti amo anche io."
"Lo so Fede, lo so."
Chiudo con lei.
C'è Sara!
Piero e Angelo non l' hanno mandata da sola. Sono contento.
Penso sempre di più al fatto che Angelo le voglia veramente bene.
Poi se la fa scopare é anche perche Fede vuole, altrimenti non ci vuole nulla a dir di no.
Angelo non l' ha mai obbligata a far nulla come d'altronde, almeno da quel che so io, neanche Luke lo ha fatto.
Chiamo i ragazzi e a seguire mia madre e una volta fatto, riparto.
Arrivo a casa, bevo una tazza di latte e provo ad andare a dormire.
Tutto chiuso per non vedere la luce, condizionatore impostato a 24 gradi e... chiudo gli occhi ma...
ma penso a Shuli, a Luna, a Fede, ai ragazzi.
No, cosi non va. Non mi addormenterò mai.
Sposto il mio pensiero su Anna...
Ma vale la pena rovinare un rapporto di lavoro per cercare di scoparmela.
Eppoi, scoparmi Anna!
Ma sono proprio sicuro che lei voglia veramente scopare e non mangiare una semplice pizza con me.
Io credo voglia sesso.
Separata, qualche maschio qua e la, almeno da quello che dicono e... e... niente. Si va e stasera si vede il da farsi.
Riprovo a chiudere gli occhi e forse la stanchezza mi fa addormentare, ma...
Tre ore, cazzo!
Ho dormito solo tre ore.
Non posso continuare cosi. Sono stanco, stanco stanco.
Mi alzo, mi faccio un piatto di pasta e aspetto che Anna mi chiami.
Accendo il pc e vado a rivedermi le foto di Shuli con Luna.
Rimango come un coglione con gli occhi fissi sull' immagine per cinque minuti.
Sento un bip bip sul cellulare.
Sarà Anna.
Lo prendo e guardo chi ha inviato il messaggio.
Tu! Sei tu! Dammi una bella notizia, ti prego.
Continua...
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