Come tutto ebbe inizio... Cap 53
di
Maurox
genere
corna
Ancora a Londra.
"Mauro! Come va amico mio? "
"Hey, bell' uomo. Che scherzi sono questi? Non ti pagano abbastanza per non avere più neanche un cellulare? Ahahah!
Ma con quale cavolo di numero mi stai chiamando?"
"Ahahah! Sei sempre il solito Mauro. Le tue battute mi fanno morire dal ridere.
Ti sto chiamando da quello della mia donna.
Non ne ho altri e menomale che ho il tuo numero scritto nella mia agenda altrimenti avrei dovuto farmelo dare dalla dottoressa. "
"Incredibile! Chiami un amico come me con il cellulare della tua ragazza.
Ikenna, sei a rischio corna e Maria non può pagare le tue telefonate.
Cosa ti è successo che non puoi chiamarmi con il tuo?"
"Ahahah! A rischio corna. Oh cazzo, non ci avevo pensato.
Ma dai Mauro, mi è caduto in acqua e l' altro non funziona. Sai che con i cellulari sono un casino."
"Va bene Ikenna, stavo scherzando.
Ci deve essere qualcosa di serio per chiamarmi con il cellulare di Maria?"
"Bravo Mauro. Abbiamo problemi di tempo con una licenza e non riusciamo a trovarlo.
Sappiamo che sta li, ma non lo troviamo.
La dottoressa é incazzatissima con chi sta facendo il lavoro e confidandosi con me ha detto che se ci fossi stato tu avresti già risolto.
Capisci Mauro. Vorrebbe che tu venissi prima, ma la società insiste a dire che la cosa non é possibile.
La dottoressa non sa neanche che ti sto chiamando."
"Ikenna, non mi dire stronzate. Sicuro che Marika non lo sappia o che invece é stata lei a dirti di chiamarmi?"
"Non ti si può nascondere nulla. La dottoressa mi ha detto di non farti capire che era lei a volerti. Però i problemi ci sono e se venissi prima non sarebbe una brutta idea. "
"Ok Ikenna. Io non sono il mago che arriva e trova. Non é semplice, sai che ci sta ma a volte é complicato.
Se é un offshore si può arrivare pure a 1500.
A quanto state?"
"1600 Mauro, abbiamo toccato 1600!"
"Oh cazzo! Potrebbe stare piu giù."
"Si, potrebbe, ma non é detto."
"Va bene Ikenna. Io sono a Londra fino al 22 luglio.
Fai chiamare Marika in società e gli dicesse che preparassero tutto per farmi partire prima.
Vi raggiungo, ma non ho la bacchetta magica.
Io ci provo, ma non sono più bravo di chi dovrei sostituire e se lui sta li, un motivo ci sarà."
"Mauro, non dire cazzate. Sai benissimo che qui non ci vuole venire nessuno, ecco perché sta qui."
"Va bene, va bene, non ti agitare. Di a Marika di organizzare tutto e... anzi no! Digli di chiamarmi con il driller vicino. Forse é meglio prima parlare tra dI noi e digli pure che non deve ricorrere a te per chiamarmi. Può farlo tranquillamente lei. "
"Mauro, se tu fossi una donna ti bacerei."
"Eeehhii, se fossi donna non mi accontenterei del bacio, anzi, stammi lontano che é meglio. Ahahah!
E ora che ho il numero di Maria, lo memorizzo, almeno mi ci faccio un ballo quando vengo."
"Ahahah! Mauro, sei un grande. Avverto la dottoressa.
Grazie e a presto."
"Ok Ikenna. Salutami Marika e la tua Maria."
Ecco, perfetto. Proprio quello che ci voleva. Cosi almeno non penso a Fede che si sta facendo sbattere dal suo amato in crociera.
Parto e mentre lei si fa inculare da Luke, io mi sbatto Rose e se me lo desse ancora, mi inculo pure Marika.
Che culo! Ha veramente un gran bel culo la Marika.
Ma come cazzo ha fatto a non darlo prima un culo così non lo comprendo proprio.
Anzi, non capisco i suoi mariti come hanno fatto a resistere ad un culo così.
Marika ha un culo di quelli che, anche per uno come me che chiede sempre il permesso, deve essere aperto a sangue.
Forse é uno dei migliori culi che ho visto sino ad oggi.
Aaahhh, cazzo che inculata! Ancora me la ricordo. Ripeterei molto volentieri il carotaggio del suo buco.
Vabbè, meglio non pensarci. Monto i faretti che forse oggi è la volta buona.
Mi appresto a prendere la scala quando dal cancelletto del giardino...
"Mauro!"
"Miriana. Che hai fatto? Hai smesso di passeggiare?"
"Sono stanca! Ieri sera non mi sono fermata un minuto."
"Aspetta, apro e ti bevi qualcosa di fresco.
Un bel tropical dai! Ce lo facciamo insieme, ti va?"
"Un che? Un tropical? Io non bevo alcolici a quest' ora."
"Ahahah! Latte, orzata e menta con ghiaccio. Questo è il mio tropical e in quanto agli alcolici, io posso bere al massimo un bicchiere di vino o una birra, ma non a quest' ora. "
"Wow! Non dirmi che non ti sei mai ubriacato?"
"No, mai! E non... no, scusa! Ti stavo dicendo una bugia. Mi sono ubriacato solo una volta e non voglio ricordarlo."
"Ah però! Wiskey? Rum? Tequila o che altro?"
"Vino Miriana. Lo stesso vino che ho portato a casa da voi.
Ne ho fatta fuori quasi una bottiglia e non voglio ripetere l' esperienza. Ho avuto un mal di testa per due giorni. "
"Che ti era successo per ubriacarti? Non mi sembri il tipo che fa di queste sciocchezze e viaggia ad alcol, perdippiu che in sala da ballo ti ho visto bere aranciata.
C' entra per caso tua moglie?"
"Miriana, evitiamo per favore."
"Scusa Mauro, non volevo essere invadente."
"No, hai ragione. Scusami te. Mi hai raccontato della tua vita e pertanto...
Si, mia moglie. Voleva lasciarmi. Voleva chiedermi il divorzio."
"Oh cazzo! Io da uno come te non divorzierei mai, anzi...
Spero abbiate risolto le vostre divergenze e che ora... oh cavolo! Non vorrei aver creato un altro casino venendo a ballare ieri sera con te?"
"Non preoccuparti, non mi interessa.
Lei ha la sua libertà e io ho la mia. Io cerco di rispettare la sua e io gradirei che lei rispettasse la mia. "
"Però! La famosa coppia aperta. Non siete i primi che mi capitano e forse fate anche bene.
Amarsi sempre, sposarsi mai.
Tu ami tua moglie Mauro?"
"Più della mia vita Miriana."
"E allora é lei che non ti ama?"
"Al contrario. Lei é gelosissima di me e se sapesse che sono andato con un' altra donna, impazzirebbe."
"No, aspetta, non ci sto capendo nulla."
Mi guarda perplessa mentre dalla cannuccia sta succhiando il tropical.
"Tu non sei un farfallone. Ti ho visto ieri sera in sala. Tante donne bramavano dalla voglia di ballare con te, eppure non hai mai fatto nulla per fargli capire che si poteva andare oltre.
Anche Zoe, si vede benissimo che ha un debole per te, eppure te nulla.
Pure con me, non ci hai mai provato.
Forse perché io non ti piaccio o forse..."
"Mi piaci, mi piaci, ma ormai sei diventata un' amica, una mezza sorella e per me i parenti non si toccano.
La donna di cui parlavo prima, quando eri fuori dal cancelletto, eri te.
Ieri sera stavi benissimo in minigonna e maglietta.
Sei veramente una bella donna, però 4 o 5 kg in più, io li gradirei, ma è una tua scelta, non la mia."
"La penso come te Mauro. Forse, quando sono caduta su quella radice avevo visto un bel bocconcino, ma ora anche io ti considero un amico.
Sappi, che oltre a quelli della famiglia, tu sei l' unico con il quale mi sono confidata e ho raccontato la mia storia."
Le sorrido.
"Grazie! Sei una brava donna e una grande mamma.
Ah proposito, in merito al bocconcino, hai visto ieri sera in quanti ti ronzavano intorno?"
"Eh si. Questa donna, anche con 4 o 5 kg in meno, attrae gli uomini come le mosche sul miele."
"Ahahah! Hai ragione.
Dai Miriana, andiamo da te per il pranzo.
Chi lo sa le bimbe cosa hanno fatto di buono?"
"Quello che a te piace tanto, così ci hai detto: salmone al forno. "
"Wow, avete preso alla lettera quello che vi ho detto. Non dovevate, ma grazie. Lo adoro e Fede me lo fa spesso."
Spesso per modo di dire. Me lo faceva spesso. Bah, chissà se cucina pure per Luke.
Non credo. Non hanno di certo bisogno di cucinare.
Quando sta con lui sicuramente si va al ristorante e vai, si cena ad ostriche e Dom Perignon.
Cara Fede, inutile che tu mi dica che ti stanno bene acqua e noccioline, purché insieme a me. Non ci credo e... e cazzo! Pure oggi sono saltati i faretti.
É destino che io non li monti o non salga su quella scala.
E la giornata scorre senza pensieri, tra mini lezioni di salsa e chiacchiere varie.
Non torno a casa e mi fermo da loro anche a cena, ma stavolta gli cucino io un bel piatto di carbonara.
Mentre cucino, non mi rendo conto che inizio a cantare la canzone di Shuli.
Miriana mi osserva insieme alle ragazze e poi una di loro: "Mauro, é bellissima questa canzone. Non capisco nulla, ma é orecchiabile e se lo é con la tua voce che non sei proprio intonato, immagino con una voce femminile come possa essere.
É molto piacevole da ascoltare e le parole... non capisco se sono cinese o qualche altra lingua orientale. Dove l' hai imparata? Chi te l' ha insegnata"?
"Un' amica! Una cara amica, ragazza mia. Una carissima amica con una voce fantastica."
Miriana mi guarda con un' aria di chi la sa lunga, ma sta zitta. Non dice nulla e cambia discorso mentre si china per prendere una posata caduta a una delle ragazze.
Wow! Mi mostra il sedere.
Non male! Non male proprio.
Ormai il culetto di Miriana é diventato come quello di Luisa: un culo di sorella che non si può toccare.
La sera torno a casa. Avevo dimenticato di prendere il cellulare e sicuramente ora troverò delle chiamate non risposte e invece nulla.
Vado a letto. Sono le 23.00. Non chiamo ne' Fede e ne' i ragazzi. Ormai é tardi e lo farò domattina.
Non so perché, dormo fino alle 4.30 del mattino, ma stavolta non mi alzo e rimango a sonnecchiare sul letto, aspettando il chiarore dell' alba e il cinguettio degli uccelli.
Oggi è domenica. Stasera c'è la finale di calcio dei mondiali.
A lavoro sono tutti titubanti e dicono che per l' Italia é stato già un miracolo essere arrivati in finale.
Beh, se é stato un miracolo essere arrivati in finale penso al fatto che ce ne possa essere un altro e vincerli questi mondiali.
Per carità, da quello che dicono la Francia é più forte, ma il pallone é rotondo e non si sa mai.
Penso a Fede e Diana.
Avevano i biglietti per vedere la finale dei mondiali di calcio e non sono andate.
Per mia moglie é normale. A Fede del calcio non frega nulla e credo neanche a Diana, anche se a casa sua ho visto un gagliardetto con la scritta Crystal Palace.
Non so neanche cosa sia, ma penso che sia una squadra di calcio o di cricket, ma non saprei proprio.
Vabbè, vado a finire di montare i faretti. Non che ne abbia proprio voglia, ma prima o poi vanno montati.
E cosi scendo, prendo il necessario e una volta posizionata salgo su questa scala scricchiolante.
Fede ha ragione. Devo comprarne una decente. Questa ormai ha fatto il suo tempo anche se mi sembra sicura piu di quelle moderne, però voglio darle ragione. Non vuole ci salga quando sono solo e sinceramente di mettere questi faretti non me ne va proprio.
Vado al mare! Si, una bella giornata di mare. Quasi quasi chiedo a Miriana e alle ragazze se vogliono venire pure loro.
Scendo dalla scala e telefono a Miriana che accetta ben volentieri l' invito insieme alle ragazze. Cosi con due macchine partiamo e le porto alla spiaggia dove vado abitualmente.
Passiamo la mattinata al mare e la sera a casa da me con pizza, birra e coca cola.
Miriana mi dice che martedi o mercoledi dovrebbe partire.
"Mauro, sono stata benissimo qui questi giorni. Mi hai fatto realmente conoscere una cosa non nuova, ma divertentissima da fare.
Sicuramente a Milano andrò a scuola e da quel che ho capito, le ragazze mi seguiranno.
Grazie di tutto Mauro. Spero di non averti creato problemi con tua moglie.
Mi sentirei terribilmente in colpa se avessi finito di rompere uno specchio già rotto."
"Non preoccuparti Miriana. Non c'è alcuno specchio rotto. É uno specchio che, nonostante tutto, si risistema sempre.
Tra me e Fede c'è sempre una magia che aiuta a risaldare le crepe che si sono fatte.
Stai tranquilla!
In merito alle ragazze, io dovrei partire il 14 per andare a Londra.
Se dove lavoro, mi danno conferma, al mio ritorno vado direttamente in un altro luogo e non so quando posso tornare.
Aldo, dovrebbe tornare o oggi o domani.
Lo sento per far si che le ragazze abbiano sempre qualcuno su cui contare.
Aldo é un brav' uomo.
Magari un po', come dici te, farfallone, ma é un brav' uomo."
La serata scorre vedendo questa benedetta partita.
Il miracolo si é verificato nuovamente.
L' Italia é campione del mondo e anche in casa si é tifato per la nostra nazionale.
Non ho pensato a nulla e questa é stata la cosa fondamentale.
Non ho pensato a mia moglie, a Shuli, a Luna e a mia figlia.
La testa é stata libera dai pensieri, dai dubbi che avevo e ho, ma non mi frullava nulla e per stasera i miei neuroni hanno fatto altro.
Però, ahimè, tutto ha inizio e tutto ha fine, e una volta finita la serata e di nuovo solo, sono tornato su Fede.
Mi manca mia moglie, mi manca Shuli, mi mancano i miei figli e anche senza averne la sicurezza, mi manca tenere in braccio la piccolina.
Sono fatto male forse, ma sono fatto così.
Quasi quasi chiedo a Wei se può mandarmi altre foto.
E se poi anziché migliorare la situazione, la peggiorassi.
Lascio stare, forse è meglio.
Provo a dormire, sempre se ci riesco.
Vado a letto e nonostante tutto riesco ad addormentarmi.
Al mattino, non vado a correre. Non mi va. Sto molto giù. L'umore non é dei migliori.
Non faccio colazione perché non voglio mangiare nulla.
Forse ho mangiato troppo la sera prima a cena o forse é questa cazzo di ansia che mi opprime il petto.
L' ansia di andare a Londra, in una città che non mi piace.
L' ansia di vederla felice mostrandosi nuda o facendo, se lo spettacolo fosse hard, scene di sesso sul palco con il pubblico che la incita a farsi sfondare dal cazzo del vincitore.
Giustamente ognuno è libero di fare ciò che vuole e se a lei piace mostrarsi nuda davanti agli spettatori del ..........., sono felice per lei.
Forse, e dico forse, se si mettesse realmente con Luke, la farebbe smettere di fare gli spettacoli.
Non so neanche se ancora va in qualche condominio a fare la modella ma da quel che ho capito non dovrebbe più andare.
E poi lei mi dice che con Luke non c'è nulla.
Fede ha detto che se la sarebbe inculata se avesse saputo delle Canarie.
Per me é geloso.
Se ricordo bene, Luke non voleva che andasse nel condominio a fare la modella.
E poi Fede, almeno questa è stata la mia impressione, fa la padrona quando andava in hotel.
Luke le fa scegliere, insieme a Diana, le ragazze.
Vanno nella sua villa fuori Londra dove ha un maneggio.
Dom Perignon, fragole e cioccolato a gogò, e lei mi dice che non c'è nulla tra di loro.
E se non c'è nulla allora Luke é un coglione.
Ma se Luke é un coglione, io cosa sono.
Almeno Luke non la sbatte nuda senza censura su internet.
Si, la fa scopare nel locale, ma per loro é lavoro e sono convinto che se si mettessero insieme lui la farebbe smettere immediatamente e forse è anche per questo che Fede non ha ufficializzato la cosa a Londra.
Ora non devo pensare a questo.
Dovrei controllare le microspie per vedere se funzionano e quasi quasi sposto quella del giardino e la metto nel bagno grande.
Inizio a farlo e durante il lavoro mi chiama Marika.
Gli spiego delle cose e mi faccio passare chi sta lavorando in torre.
É giovane, ma non é alle prime armi. Però, a volte l' inesperienza porta ad avere difficoltà, ma per imparare devi provare e tentare.
Mi faccio dire alcune cose che mi servono per capire e di conseguenza gli dico che sta facendo un buon lavoro e che non deve abbattersi.
Gli do dei consigli e lo saluto dicendo a Marika di fidarsi di lui.
Il pomeriggio torno a casa e verso le 18.00 suona il videocitofono.
É Aldo.
Dopo i vari saluti e la consegna della bottiglia di Ratafia che si berra' Fede, sono convinto che voglia vedere le foto di mia moglie e invece, sorridente, mi dice se domani, nel pomeriggio, posso passare da lui perché deve mostrarmi una cosa.
Gli do conferma, dicendogli che passerò e gli chiedo, in caso di mia assenza, se potrebbe eventualmente aiutare le ragazze.
Mi da risposta positiva, dicendomi che posso tranquillamente lasciare loro il numero del suo cellulare.
Lo saluto e lo ringrazio del pensiero e torna a casa.
Non mi ha chiesto di rivedere le foto.
Strano!
Forse Aldo si é sfogato in questi giorni o forse é una sua tattica.
Sinceramente non capisco, ma va bene così. Meglio!
Mia moglie non mi ha chiamato.
Forse si é incazzata o forse ha capito che sono incazzato io.
Non lo so! Ma stavolta non mollo.
Caschi pure il mondo, stavolta non mi sciogliero' come la neve al sole.
Chiamo i ragazzi e poi finisco di spostare la microspia, controllando se sono tutte funzionanti ed una volta fatto salgo sopra e accendo il pc.
Titubante apro la mia casella di posta e per fortuna o mia sfortuna, non ci sono altre mail di Wei.
Ce ne sono un po' di lavoro e una di Fede.
Prima guardo quelle di lavoro e poi apro la sua.
E una volta aperta...
- Amore mio, ti amo! -
Scritto forse con i caratteri da 48.
Vorrei risponderle che la amo pure io, ma le mostrerei la mia debolezza e tutto quello che le ho detto non sarebbe servito a nulla e allora rispondo: le parole sono belle ma i fatti sono un' altra cosa; dimostramelo.
La invio.
Per come sono fatto io, basterebbe mi dicesse che torna il 22 a casa con me.
Non ha importanza che poi torni ad Ancona.
A me andrebbe bene anche che rimanesse a Roma, insieme ai ragazzi.
Sarebbe una bellissima cosa e la testimonianza che tiene più a me che al suo Luke.
E i neuroni nel cervello cominciano a giocare a tennis tra di loro, iniziando una partita che so già come andrà a finire...
"Perché Mauro, hai paura che ti molli per il biondo col cazzo grosso e senza pancia?
Il biondo dal fisico statuario di quelli che fanno impazzire le donne."
Arieccole.
Ma non andate mai in vacanza voi due?
Queste cazzo di vocine che nel cervello mi rincoglioniscono.
Se continua così devo per forza telefonare a Marisa.
Qualcosa non va.
O parlo con lei oppure deve indirizzarmi da qualcuno in grado di aiutarmi.
"Mauro non ha paura. Mauro è una bestia di uomo. Il tuo biondo, se Mauro volesse, lo mette in una scatola di sardine.
E poi Federica lo ama. Il biondo é roba di poco conto per lei."
Basta cazzo! Fatela finita.
Apro la casella di Fede.
Ehi, sempre le solite mail dei locali e quella di Big Dick, una di un certo Carlos, una di Rocco, una di Atsushi, una di Mauro di Milano, una di Angelo e un paio di Samir, ma sono ancora chiuse e non posso di certo aprirle io.
É dal 6 luglio comunque che non apre la posta e prima di questa data, nulla. Probabilmente le avrà già cancellate.
Inoltre ora é a Londra e perdippiu' lontana dai figli e soprattutto dal marito, quindi ritengo normale che non abbia mail da Luke o da chi é in Inghilterra.
Già, il caro Luke sta a letto con lei e se la deve far cantare, lo fa dal vivo usando il suo microfono.
Devo entrare nella sua casella più spesso.
Se voglio vedere le mail, devo entrare più spesso perché quando la riapro arrivo tardi.
Forse però, è meglio cosi. Occhio non vede, cuore non duole.
Ma poi dolere di cosa. L' ho voluta io così e quindi non deve dolermi nulla.
Lei non mi chiama e neanche io lo faccio.
Ho risposto alla sua mail e attendo che lei faccia la prima mossa.
Devo ancora mangiare.
Un' insalata con salmone, una fettina di pane e di corsa sotto la doccia.
Finita la doccia, come se fossi una donna, mi metto di profilo davanti lo specchio.
Beh, effettivamente c'è una leggera pancetta, ma pochissima e fisicamente sto messo molto bene.
Certo, non sono un culturista, ma cavolo i muscoli si vedono.
É leggermente sparita quella mezza specie di tartaruga che avevo quando litigai di brutto con Fede e stavo chiedendo il divorzio, ma quei tre mesi, dopo il lavoro, mi ammazzavo in palestra ed ero diventato una bestia veramente.
Avevo perso chili, ero dimagrito e i muscoli non erano più nascosti.
Si vedevano per bene, ma se Fede mi ha detto così forse Luke sta meglio.
Luke, Luke, Luke! Cazzo, anche io ce l' ho sempre in bocca sto cazzo di nome e forse la realtà é che ha ragione la vocina; Ho paura!
Ho paura che Luke riesca a portarmela via anche prima dei diciott' anni dei ragazzi.
Non può e non deve accadere. Non posso perderle tutte e due. Non posso!
E il cervello riparte...
"Bravo! Vedo che tremi dalla paura. Luke potrebbe portartela via perché é migliore di te.
Lei potrebbe fare la regina a Londra e non la professoressa con uno sciacquino miserabile come te.
Luke ha tutto, non gli manca nulla e lei sarebbe felice, più che con te."
"Ma che dici. Mauro é migliore di Luke e Federica lo ama."
"Ahahah! Infatti, lo ama talmente tanto che la troia ha fatto una figlia con un' altro e probabilmente, conoscendo la voglia di cazzo di questa puttana, avrà concepito il maschio con un altro.
Mauro, dammi retta, pensaci bene alla scogliera."
No! La scogliera no! Fanculo a tutte e due.
Cazzo! Mi avete inculcato altri dubbi in testa.
Ma no, mio figlio é uguale a me.
Non può essere. Non credo proprio anche se... oh cazzo! Non ci devo pensare. Non ci devo pensare.
Vado a puttane. Scopo! Almeno non ci penso.
Mi vesto, prendo l' auto e vado in direzione della provinciale, nella speranza di riuscire a trovare una donna che possa soddisfare, anzi, più che a soddisfare, a togliermi dalla testa questi cazzo di pensieri.
A metà strada squilla il cellulare.
É Fede.
Rispondo! Ho bisogno di risponderle.
"Fede!"
"Mauro, sei sveglio o ti ho svegliato?"
"Sono sveglio Fede, sono sveglio.
Non riesco a dormire e sono uscito in auto. Sto girando per le strade come quando dovevamo addormentare nostra figlia. Ricordi? La mettevano in auto e lei dormiva."
"Mauro, ti sento agitato. Stai bene? Mauro, per favore, stai lontano da quella cazzo di scogliera.
Stanne lontano!
No! Io domani parto. Prendo il primo volo per Milano o per Roma e torno a casa.
Non posso lasciarti solo.
Lo sento, non stai bene. Lo capisco.
Sentimi bene: tu ora torni a casa, ti metti a letto e parliamo al telefono.
Hai bisogno di un piccolo aiuto Mauro. Sei stressato e non vorrei che ti stia accadendo tutto questo per colpa mia.
Stai tornando a casa?"
"Si Fede, sto tornando a casa.
Ora che ti sto parlando sto meglio."
"Bene! Domani torno. Prendo il primo volo e..."
"No Fede, no! Rimani. É stato un momento passeggero e vedrai che non accadrà più."
"Sei sicuro? Dobbiamo parlarne di questo. Quando vieni a Londra ne parleremo e ti toglierò subito un dubbio che forse ti crea questo problema."
Arrivo a casa, mi metto a letto e continuo a parlare con lei.
Mi racconta alcune cose e forse ci sarà costato un bel po', ma non mi interessa.
Così vengo a scoprire perché me le ha dette lei, che Luke non é a Londra, ma ancora a Berlino.
Lui, amante del calcio e tifoso del West Ham è andato a vedere la finale.
Mi ha raccontato vagamente dello spettacolo, ma ha detto che poi me ne parlerà in maniera più dettagliata a Londra.
Mi ha parlato del saggio, della coreografia e mi ha chiesto di portarle il vestito di quando facevamo le gare.
Mi ha detto che le manco, ma che soprattutto vuole stare con me e che domenica notte dormiremo insieme a casa di Diana.
"Fede e se dovessero vederci e uscisse fuori qualcosa?"
"A casa di Diana ci credo poco. Sono tutti vecchietti intorno a lei, ma se dovesse accadere, beh, allora pazienza!
Nel caso accada allora la finiamo e torniamo ad essere quella coppia di pantofolari che eravamo fino a quando abbiamo iniziato tutto questo."
"E tu riusciresti ad accontentarti solo di me?"
"Ci provero', ma non ti nego che qualche cornino potrei sempre mettertelo e a proposito di cornini, tutto ok con Corinne.
Mercoledi sera lei verrà, non nell' albergo dove alloggi, ma in un altro.
Poi di quest' altro ti daro l' indirizzo.
Non pensare a me, ma pensa a divertirti.
Io per non pensarci ho preferito fartelo fare il giorno che faccio uno spettacolo e per continuare a non pensarci, dopo me ne andrò da Diana.
Tu sei autorizzato a fare tutto con Corinne. Le ho detto di mettersi a tua completa disposizione perché sei un caro amico.
Purtroppo non le ho potuto dire che sei mio marito, ma non credo sia un problema per te."
"Fede, posso farti una domanda?"
"Certo che puoi."
"Quante volte sei stata a letto con Luke in questi giorni? "
"Solo due volte, Mauro. Ma perché ho litigato con te ed ero giù di morale."
"E lui te lo ha tirato su?"
"Beh, si! Un po' c' è riuscito.
Ma anche tu te lo sei tirato su con Miriana.
Ne sono convinta e non me lo dici."
"No Fede. Io non me lo sono tirato su con Miriana. Puoi anche non credermi, non fa nulla.
Ci siamo divertiti, questo si, io, lei, Giacomo, Zoe e tutto il loro gruppo.
Abbiamo ballato tantissimo."
"E a casa?"
"Fede, Miriana per me é un' amica e mi ha raccontato la sua storia.
É una ragazza madre e quando me la raccontava pensavo a te.
A te con Rashim o con il professore.
É qui, a casa di Gabriella con la figlia Donatella e tre sue amiche.
Ci siamo solo divertiti e in questo momento che la testa mi va in tutti i posti e pensa a quello che non dovrebbe, non voglio stare solo e loro mi hanno dato un grande aiuto."
"Scusami Mauro. Scusami tanto. Ho capito. Ti chiedo ancora scusa."
"Tranquilla, non ci sono problemi. Scusami te se mi sono arrabbiato, ma quelle parole mi hanno ferito. Mi hanno fatto male, tanto male, ma ora é tutto dimenticato."
"Hai perfettamente ragione Mauro. Scusami ancora e per farmi perdonare come promesso, ti mando Corinne. Come vedi sono di parola."
"Spero sia così. Non sopporterei il fatto che tu mi avessi preso per i fondelli come hai fatto con Ayanna."
"No Mauro, no! Non preoccuparti, non sarò fuori dalla porta a romperti le palle."
"Me lo auguro. Fede, non lo so, ma forse devo partire prima. Hanno problemi dove sono stato ultimamente e mi hanno chiesto di tornare prima."
"Prima quando Mauro? Un' altra volta laggiù. Lo sai che non mi piace che tu vada di nuovo in quel posto e ti prego... "
Comincia a piangere e singhiozzando...
"Non questa settimana o quando siamo al mare tutti insieme.
Per favore, voglio stare tutti insieme almeno un agosto. Un agosto tutti insieme. Te lo chiedo per favore.
Se vuoi, cerco di liberarmi, riparto con te il 22.
Torno a casa con te."
"Fede, quello che ha bisogno di aiuto sono io, non te. Smetti di piangere per favore.
Fai quello che devi fare senza pensare a me e stai tranquilla.
Speriamo non ce ne sia bisogno ma se dovesse servire non posso dire di no ad Ikenna e alla dottoressa.
Ora dai, smetti di piangere e se vuoi, puoi andare a farti tirare su da Luke."
"Mauro, per favore. Non dire scemate.
Luke non c'è, non é tornato e non ci penso proprio a farmi tirare su il morale da lui."
"Rilassati giocando da sola."
"C'è Diana con un amico. Potrebbero sentirmi sennò giocavo con te su skype."
"Mi piacerebbe Fede, mi piacerebbe.
Dai mettiti a letto e gioca con il tuo giochino."
"É a casa, da te. Non l' ho portato."
"Compratene un altro."
"Seee! E che faccio la collezione. Mauro a me il finto non piace, lo sai.
Mi masturbo da sola e spero mi basti.
Ci vediamo domani su skype e in merito alla mail che mi hai inviato, ti stupiro'. Buonanotte amore."
"Ciao, buonanotte a te e grazie. "
Cazzo! Non ci riesco. É più forte di me.
L' adoro e lei mi fa da calmante.
É incredibile come questa donna sia rilassante per me e io che tranquillamente l' ho data in pasto a Luke.
Le ho pure detto di andare a farsi rilassare da Lui.
Ma sono proprio un coglione.
Lei mi rilassa e io mi purgo da solo.
Nonostante tutto riesco ad addormentarmi.
Ho pensato alle parole che mi ha detto e sono tranquillo.
Mi ha detto che è stata solo due volte con Luke.
Avrebbe potuto non dirmelo, eppure me lo ha detto e questo le da dei punti a suo favore, però rimarrò inamovibile sul discorso degli spettacoli e del resto.
Mi rode il sedere che lei non possa dire che io sono il marito, ma mantenere questa situazione è più che giusto per salvaguardare i ragazzi ed eventuali ricatti di persone che potrebbero venire a conoscenza della sua vera identità.
Non si sa mai e già é successo due volte e della serie non c'è due senza tre, meglio evitare.
Penso alla mulatta.
Voglio proprio vedere questa Corinne.
Fede lo ha detto e lo ha fatto.
In più mi ha detto che tornerebbe con me il 22 e a me questo basta.
Rinuncerebbe alla crociera col biondo per tornare a casa insieme, ma perché dovrei privarla di una cosa che non ha mai fatto in vita sua.
Tanto con Luke o ci scopa a Londra o lo fa in nave, a me cosa cambia.
Fottere se la fotte lo stesso, quindi meglio lo faccia in nave cosi Fede si gode pure la crociera.
E a gennaio o quando sara', la faremo insieme agli altri.
Spero di tornare presto dalla trasferta, così come vuole Fede, staremo tutti insieme al mare.
Certo che se ci penso, ho fatto un casino della miseria per poi accettare il fatto che Luke scopi mia moglie.
Ma tanto cosa sarebbe cambiato se le avessi detto di non andarci a letto.
Spero vada tutto bene.
Fede mi ama, ma nella vita non si sa mai e non vorrei che oltre a stancarmi io di alcuni suoi atteggiamenti, beh... ecco... non vorrei si stancasse lei di me.
Comunque anche se a Londra non andrò ai suoi spettacoli devo attendere e per il momento accettare la situazione.
Guardo l' ora.
Cazzo! Devo provare a dormire. É tardissimo.
Mi addormento e alle 6.00 apro gli occhi.
Doccia, caffè e a lavoro.
Arriva un sms.
Fede.
'Buongiorno amore mio.'
Dopo la telefonata con lei non riesco a non risponderle.
'Buongiorno a te, tesoro.'
Il pomeriggio torno.
Ho detto ad Aldo che sarei andato da lui.
Faccio una doccia al volo perché sono sudatissimo e non ho fatto in tempo a farla a lavoro.
Squilla il cellulare.
É Miriana.
"Pronto Miriana."
"Mauro, sei tornato?"
"Si, sono uscito ora dalla doccia perché devo andare da Aldo.
Vi serve qualcosa?"
"No no! Però io domani parto e vorremmo stare tutti insieme anche per salutarti.
E non rompere le palle perché stavolta pago io. "
"Ahahah! Va bene Miriana. Alle 19.30 ci vediamo davanti da me.
Ma non hai bisogno di pagare la pizza per salutarmi."
"No Mauro. Stiamo insieme stasera. Ti o vi lascio le ragazze sapendo che qui c'è qualcuno su cui posso contare."
"Ma tu Aldo non lo conosci, non sai se..."
"Invitalo stasera per la pizza. Invita anche lui."
"Va bene Miriana. Posso dirglielo, ma non credo accetti.
Ci vediamo dopo, vado da lui. Ciao."
Esco e vado da Aldo.
É la prima volta che entro in casa sua.
Il portafogli gliel' ho riconsegnato al cancello e non sono entrato neanche in giardino.
Suono e immediatamente si apre il cancelletto.
Il villino ha piu o meno la stessa disposizione di quello nostro.
Arrivo davanti la porta d' ingresso.
Aldo mi attende sorridendo.
"Mauro benvenuto. Prego accomodati."
"Grazie Aldo."
"Mauro cosa posso offrirti? Un caffè, un crodino, dimmi te cosa gradisci?"
"Acqua Aldo. Se ce l' hai, acqua frizzante fresca altrimenti liscia a temperatura ambiente."
"Non ci sono problemi. Mettiti seduto.
Accomodati."
Wow! Bella casetta arredata in maniera sublime.
Nel salone ci sono tantissime foto che testimoniano realmente i viaggi di Aldo, ma soltanto su poche vedo la moglie.
Su alcune c'è solo lei con altre persone e cosi chiacchierando, vengo a sapere che Aldo lavorava per conto di una grande società e andava spesso all' estero per stipulare contratti.
Una società molto particolare con sede in America.
Ho scoperto che Aldo parla diverse lingue, tra cui l' arabo e andava spessissimo in quei paesi.
La moglie, l' aveva conosciuta in uno dei suoi viaggi e se ne era innamorato nonostante fosse più anziana di lui.
Le cose andavano bene, ma poi, a lei non andava piu di fare sesso e di figli non ne voleva sentire parlare.
Era la classica donna in carriera e cosi oggi si trova qua, in pensione, senza un figlio che possa allietare la sua vecchiaia.
"Capisci Mauro. Mia moglie non voleva più far sesso, ma io ne avevo bisogno e allora spesso, anzi spessissimo, quando partivo, le mie serate allegre me le facevo.
Non posso stare senza sesso. Da buon barese a me le donne piacciono."
"E a chi non piacciono Aldo?"
"Beh, qualcuno preferisce altro, ma ognuno è libero di fare quel che vuole, purché stia ad almeno 10 metri lontano da me.
Potrebbe sbagliare buco e allora si, che sarebbero dolori. Ahahah!"
"Hai ragione Aldo e vedo che la pensi come me su questo punto di vista."
"Si Mauro. Ognuno deve fare come vuole finché non lede la libertà degli altri.
Bene! E ora il vero motivo del perché ti ho fatto venire qui da me.
É giusto che tu sappia che io amo talmente le donne che le guardo in tutte le maniere possibili e così, purtroppo, sono diventato anche un guardone."
"Aldo, non è peccato vedere una bella donna."
"Anche se nuda e sta a casa sua?"
"Spiegati?"
"Vieni con me."
Mi fa salire al piano superiore e tirando giù una botola ne esce una scala.
Uno per volta saliamo sulla scala e ci troviamo in uno stanzino bello caldo del sottotetto.
Ci sono diversi binocoli o cannocchiali poggiati sopra un telo.
"Mauro, tu sei stato onesto e sincero con me e io voglio fare altrettanto.
Sono stato tutta la crociera a pensarci e alla fine ho detto: io glielo dico, poi se vorrà denunciarmi sarà lui a deciderlo."
"Aldo... ma guardi Fede prendere il sole nuda?"
Annuisce con la testa.
"Mauro, é più forte di me, ti chiedo scusa."
Aldo é preoccupato. La sua espressione me lo testimonia.
Forse si aspetta una brutta reazione da parte mia, ma nessuno può capirlo meglio di me.
Le mie dimensioni dentro questo buco non mi consentono di muovermi agevolmente, ma curiosamente gli chiedo: "Ma cosa riesci ad osservare da qua"?
Mi da un cannocchiale e mi apre una botolina che va sull' esterno.
Poggio gli oculari sugli occhi e osservo casa mia.
Porca puttana! Si vede tutto.
La terrazza della mia camera, un bel pezzo del giardino tra cui il pozzetto dove Brown ha inculato e scopato mia moglie.
Da qua, con questa visuale, lui l' avrà sicuramente vista con qualcuno.
Devo solo chiederglielo.
"Aldo, non hai fatto nulla di male secondo me, e poi ora che vuoi ti dica.
L' hai vista in foto, l' hai vista nuda da vicino pure e andrai, da quel che ho capito, con lei alla spiaggia nudisti.
Non preoccuparti, però mi piacerebbe sapere se mia moglie ha avuto o avrà incontri con altri uomini.
Voglio sapere se mi cornifica.
Questo potresti dirmelo?"
"No Mauro. Non ho mai visto Federica fare del sesso con altri uomini. Su questo puoi esserne certo.
L' ho vista masturbarsi, ma non fare sesso con altri uomini.
Pero a te si! Ti ho visto con una biondona, una rossa e un' orientale.
Madoooo, quanto era bella. Bellissima! Non preoccuparti Mauro.
Manco sotto tortura parlerò. Tu sai di me come io so di te."
"Bene, mi tranquillizzi.
Possiamo scendere che sto morendo dal caldo."
E una volta sotto...
"Aldo, l' affittuaria di Gabriella ti ha invitato a mangiare una pizza per conoscervi.
Io partiro' tra un po' di giorni e come ti avevo detto le ragazze rimarranno sole.
Se casomai servisse qualcosa ricorreranno a te."
"Mauro, non preoccuparti. Ti ho detto di dare il mio numero di cellulare a loro. Se dovessero aver bisogno, io ci sono.
Ringrazia la signora Miriana, ma dopo questa crociera preferirei starmene a casa.
Tutto quel tempo insieme a mia moglie, mi ha letteralmente ucciso. "
"Ok Aldo, come desideri."
"Mauro, posso chiederti se..."
"Va bene, Aldo, ma non domani. Dopodomani alle 15.00."
"Grazie Mauro, grazie. Quanto mi piace Federica tu non lo puoi capire."
"Ahahah! Sai qual é il problema Aldo: che non piace solo a te."
"Che vuoi dire Mauro?"
"Lascia stare, émeglio! Allora dico a Miriana che la ringrazi per l' invito e di non preoccuparsi per le ragazze perche' se servisse qualcosa, ci pensi te. Gli do il tuo cellulare."
"Si, Mauro. Ringraziala dell' invito."
E cosi la sera a cena, davanti ad una bella pizza, si parla del più e del meno.
Dell' eventuale laurea delle ragazze, della salsa, della vacanza che stanno facendo e di altre cose e mentre lo si sta facendo, squilla il cellulare.
Cacchio! Ho dimenticato di chiamare Fede. Ho sentito i ragazzi, ma non lei.
Guardo il cellulare.
É lei.
Ora mi farà un altro rimbrotto perché sono in pizzeria a mangiare con loro.
Miriana mi guarda.
"Non rispondi Mauro?"
"Pensi sia il caso di farlo?"
"Essere onesti aiuta sempre nella vita, magari non subito, ma a lungo..."
Prendo il cellulare.
"Pronto Fede."
"Ehi, come mai hai impiegato così tanto tempo per rispondere?"
"Sono in pizzeria con Miriana e le ragazze e non l' ho sentito suonare."
"In pizzeria! Ah! C'è qualcosa che dovrei sapere?"
"Che la pizza è buona e sto bevendo acqua."
"Mauro", interviene Miriana, "se é tua moglie vorrei parlarci, posso?"
"Fede, Miriana vorrebbe parlare con te."
"Vuole parlare con me?"
"Si, con te."
"Passamela pure."
Allungo il telefono a Miriana che si alza e mentre esce all' esterno del locale...
"Signora, é un piacere conoscerla anche se per il momento, solo telefonicamente. "
Torna dopo quindici minuti, mi da il cellulare e mi dice: "Mauro, tua moglie ti saluta. Ha detto che ti richiama domani mattino e ti da un bacio".
"Un bacio! A me?"
"Beh, a me non di sicuro.
Ma dove si trova ora? Sentivo parlare in inglese, un casino. Mi ha detto che gli allievi la stavano chiamando per risolvere alcuni passi su una sequenza."
"Te l' ho detto che devo partire per Londra. La raggiungo. Lei si trova già in Inghilterra.
Fanno questi scambi tra professori e lei, se non sbaglio, é già qualche anno che va.
In più insegna salsa agli allievi della scuola e a fine anno fanno un saggio.
Saggio dove dovrei partecipare anche io."
"Ma davvero?!"
"Si! Ma non te l' ha detto al cellulare? Ma di cosa avete parlato per tutto il tempo al telefono?"
"Di un uomo! Un uomo meraviglioso che lei ha come marito."
"Dai, avete parlato di me per tutto il tempo? Non può essere. "
"No, tutto il tempo no! Abbiamo parlato un pochino delle nostre storie comuni di cui io non ero a conoscenza. Tu non me lo hai detto.
Probabilmente ne parleremo ancora quando ci si incontrerà, magari il prossimo anno."
Sorrido.
Finiamo la cena, ci si saluta con Miriana e si va a letto.
Mi spiace vada via, ma il lavoro è lavoro.
Tornerà ad agosto, ma io non ci sarò e pertanto non credo di incontrarla nuovamente, almeno per quest' anno.
Potevo provarci, ma non me la sono sentita e forse é stato meglio così.
E aldo! Che paraculo. Paraculo e guardone.
Ma se vicino hai chi mostra, l' avrei fatto forse, anche io.
L' avrei fatto.
No, non credo, però ognuno ha una sua testa e quindi... e poi diciamo la verita': mi piace che gli altri la guardino e la scopino. Mi piace vederla spogliarsi nel locale e le ho detto che non sarei andato, ma forse, non dicendole nulla, un salto in galleria, non in platea che potrei essere riconosciuto, potrei anche farlo.
Magari se facesse pure l' hard... eheheh!
Sono un porco, un grande porco e...
E un cazzo! Mercoledi non posso andare. Ho l' incontro con Corinne.
Dovrei andare il sabato, appena arrivo, ma non so...
Mi ha detto che dovremmo stare insieme.
Vabbè, si vedrà il da farsi quando sarà il momento.
Spero solo che questa Corinne mi piaccia, ma soprattutto spero che Fede non mi stia prendendo per il culo.
Forse perché ho passato una bella serata o forse perché sono più tranquillo, mi addormento subito.
Al mattino mi alzo fresco come una rosa. Ho dormito sei ore filate ed é molto strano che io lo abbia fatto senza una delle mie due donne vicino.
Comunque parte la solita routine e mentre faccio la doccia...
Cazzo! Dovevamo fare qualcosa su skype con Fede ieri sera. Me ne sono dimenticato, ma manco lei mi ha richiamato per dirmelo.
Ormai é andata.
Solito sguardo al mio fisico davanti lo specchio, mi vesto, un caffè al volo e a lavoro.
Lungo il percorso mi chiama Fede.
"Buongiorno amore mio."
"Ciao Fede, buongiorno a te. Dove stai andando?"
"A scuola. Sono uscita ora e oggi è lunga. Mattinata a scuola, pomeriggio a scuola con le prove e la sera spettacolo al ........... ."
"Hard!? "
"No, solo spogliarello! Alle 23.00 finisco e torno a casa a dormire che sennò domattina non mi sveglio."
"Bene Fede. Non fai più hard?"
"É il boss che decide, non io. Stasera l' hard lo fa Irina, una ragazza russa di 27 anni."
"Ah, va bene."
Dovrei essere dispiaciuto che non faccia l' hard e invece mi sento sollevato.
Continuo ad ascoltarla.
"Lo sai che Miriana sembra simpatica Mauro. Devo chiederti scusa ancora per aver pensato su di voi ad alcune cose e ti confesso che stavo impazzendo di gelosia."
"Impazzendo di gelosia. Fede, e con Corinne allora? Che farai sapendo che..."
"Mauro, per favore, non parlarmene. Per questo ho organizzato l' incontro di mercoledi. Cosi io faccio lo spettacolo e non penso a voi. Anzi, addirittura spegnerò il cellulare. "
"E dopo, quando sarai a casa di Diana?"
"Ahaaa! Te l' ho detto ora: non mi ci far pensare, per favore.
Mauro, sono arrivata. Ti saluto. Buona giornata."
"Ok, buona giornata. Ma come hai fatto ad arrivare cosi velocemente?"
"Perché sono in macchina."
"Come sei in macchina? E di chi é?"
"Di Diana. Lei oggi viene tardi perché deve fare dei giri per la mamma.
Diana é stanchissima Mauro. Stanca e stressata. "
"L' ultimo sforzo e poi anche lei si prenderà un meritato riposo. Ok, salutamela e dalle un bacio e tu, tieni la sinistra Fede, ricordalo."
"Stai tranquillo. Ciao Mauro, amore mio. "
"Ciao piccola mia."
Azz, ho dimenticato di chiederle di skype. Però... guida a Londra. Complimenti Fede. Lei é proprio nata per vivere in quella città.
Luke, se dovessi vincere te non mi spiacerebbe affatto.
Per quanto mi riguarda, guarda che sole qui da noi.
Arrivo a lavoro, alzo gli occhi e...
Beh, proprio tutto sto sole oggi non c'è. É un po' nuvoloso, ma guarda che bello lo stesso e senti che aria.
Aria!
Ma de che, senti che puzza.
Abbiamo fatto proprio bene ad allontanarci da qua e a comprare casa abbastanza lontano, proprio per non sentire questo odore.
Il pomeriggio torno a casa.
La scala con i faretti mi osservano. Sembrano dirmi: hai rotto le palle, ma quando ci monti?
Non mi va. Forse ho sbagliato a venire a casa.
Chiamo i ragazzi. Sono in spiaggia e Luca vuole parlare con me.
Me lo passano al telefono.
"Ciao Mauro."
"Ciao Luca. Come state?"
"Tutti bene, grazie. Mauro é tutto a posto per quel discorso, ma Federica ci ha detto che potresti non esserci. É vero?"
"Purtroppo si Luca. Sto aspettando una chiamata e vi farò sapere.
Hanno avuto, anzi, stanno avendo dei problemi e chi comanda vuole che vada di nuovo giù.
Non mi va, ma non posso dirgli di no."
"Va bene, faremo il tutto allora, quando tornerai."
"Sei troppo buono Luca."
"No! Non è una questione di bonta'. Voglio che ci sia anche te.
Sai quanto vi vogliamo bene e poi, quando sarai qui, parleremo di ..........
Mi ha detto che vorrebbe provare ad entrare in accademia e a 16 anni potrebbe farlo, ma serve la vostra autorizzazione e logicamente la vostra voglia di vederlo partire."
"Luca, é la sua vita, deve scegliere lui cosa farne e soprattutto non devi chiedere a me, ma alla mamma."
"Va bene Mauro. Non é manco detto che entri. C'è il concorso, lo deve vincere e poi staremo a vedere.
Manca ancora del tempo e vedremo, ma io volevo solo sapere cosa ne pensavate te e Fefe'?"
"Per me va bene, ma devi chiedere alla madre, alla sorella e alla mora dai capelli lunghi che é li in spiaggia, suppongo, insieme a voi."
"Ahahah! Hai ragione. Vabbè, ne parleremo quando verrai al mare. Ciao Mauro."
"Ciao Luca, salutami tutti."
"Tutti tranne Ale. É in America, a Boston, ma gli altri te li saluto. Ciao di nuovo."
"Ok Luca, ciao e un abbraccio."
E si, il ragazzo é convinto e sono contento per lui.
Spero solo che riesca ad entrare in accademia. Glielo auguro con tutto il cuore.
Che faccio. Devo stare in compagnia per non pensare.
Miriana é partita questa mattina. Le ragazze sono andate credo, a Riccione e io... che mi invento.
E se andassi da Giacomo! Tre orette di lezione con i ragazzi non sarebbero male. Mi divertirei e soprattutto non starei solo.
Vado.
Poi ceno quando torno stasera.
E cosi passo la serata in compagnia e mi diverto lasciando la testa libera da tutti i pensieri che vi fluttuano all' interno.
Torno a casa, mangio un boccone.
Altra doccia per togliermi l' odore e l' appiccicaticcio del sudore e a letto.
E quando sono a letto il cervello parte...
Fede fa solo spogliarelli, non fa hard. Decide il boss, ma secondo me, Luke non vuole che lei scopi con altri.
É una mia idea.
Dalle mail di Fede che ho letto, credo che il biondo sia geloso.
Geloso di me.
Fede si é inventata quello che si è inventata per parare il colpo e credo sia geloso anche degli altri.
E comunque in tutto questo, non comprendo mia moglie.
Perché dirgli quella cazzata. Vuole coprire qualcosa.
Ma cosa.
Non saprei proprio.
Poi mi manda Corinne che lavora nel locale.
Potrebbe dire lei a Luke che non sono poi così inerme sessualmente come gli ha predicato mia moglie.
Non riesco a capire e domani é il caso che io riapra la sua casella di posta.
Alla fine mi addormento e cinque ore e mezza, le dormo.
Oggi pomeriggio viene pure Aldo a vedere le foto.
Ormai gliel' ho detto, che palle!
Voglio proprio vedere se anche stavolta si fa una bella sega sulle foto di Fede e cosa dice mentre le guarda.
Le microspie sono attive e perfettamente funzionanti.
Mi doccio, caffè al volo e via, al lavoro.
Sai che faccio, quasi quasi chiedo un giorno di ferie in piu' e vado dai ragazzi.
Sto tutto il venerdi con loro e sabato parto.
Oppure potrei passare la giornata con Mizuki o andare sulla provinciale a trovare la bionda ucraina cosi mi faccio pure... Pure nulla. Mi frega un cazzo di scopare.
I ragazzi sono i ragazzi. Parto stasera e vado al mare a Roma. É deciso.
Fede mi chiama. Non le dico nulla che parto oggi per andare a Roma.
Vado all' ufficio del personale per chiedere il giorno di ferie e senza obiezioni me lo concedono.
Strano non mi abbiano rotto le palle.
Torno a casa verso le 14.00.
Attendo l' arrivo di Aldo, ma alle 14.50 mi manda un messaggio.
' Mauro scusami, ma non posso venire. '
Rispondo.
"Ok Aldo. Io stasera parto. Torno forse, il prossimo sabato o domenica. Ciao.'
Arriva subito la risposta di Aldo.
' Tranquillo, nessun problema. Controllo io le ragazze. Buon viaggio. '
Gli invio il mio grazie.
Però Aldo se ne é quasi fregato delle foto. Forse non é cosi allupato come credo.
Avverto i ragazzi che sono felicissimi di sapere che sto tutto il venerdi insieme a loro.
La mamma li ha già chiamati.
Prendo la valigia che era già pronta con i vari documenti e biglietti e parto per Roma.
Passo la serata insieme agli altri e al mattino porto tutti i ragazzi a fare colazione al bar.
Mi chiama Fede e le dico che sono al mare e lei: sei un papà meraviglioso! Ti aspetto in aeroporto. Ciao amore mio.
Mi sono risquagliato ancora, cazzo! Ma quando la finirò di farmi abbindolare cosi da lei.
Il sabato saluto tutti e Luca, visto che deve andare a lavoro, mi accompagna in aeroporto.
Lungo il percorso parliamo di mio figlio e della sua sorpresa a Stefania e poi...
E poi si parte. Destinazione Londra.
Atterro in aeroporto.
Esco nel salone principale e... è qui.
Lei é qui, ad aspettarmi e... e mi squaglio di nuovo.
La maglietta di Betty Boop, i capelli con due treccine, la minigonna e le ballerine ai piedi.
Sa che che così mi fa morire. Lo ha fatto apposta.
É una gran paracula. Conosce i miei punti deboli e riesce sempre ad abbindolarmi.
"Amore mio, benvenuto."
Mi abbraccia, baciandomi.
"Ciao Fede, mia regina. Grazie."
"Ho sentito i ragazzi, i miei e anche i tuoi.
E ora che sei qui, son contenta. Contentissima!
Ti piace come mi sono vestita?"
"Lo sai che quando ti vesti così, con questa maglietta e suppongo tu sia senza reggiseno sotto, mi piaci da impazzire."
"Hai supposto bene. E siccome mi hai detto di dimostrartelo, oggi sono pure senza tanga."
Mentre ci dirigiamo verso l' uscita le metto una mano sul fianco abbracciandola.
Mi sta venendo voglia di alzarle la mini ma in aeroporto é meglio evitare e non c'è nulla da fare; riesce sempre a fare di me quello che vuole.
"Fede, dove l' hai lasciata Diana?"
"É andata dalla mamma e torna oggi pomeriggio. É stanca, molto stanca. Ha bisogno di riposarsi. Non ce la fa più.
Dai, andiamo prima a casa di Diana."
"Non mi porti subito in albergo?"
"No! Programmi cambiati. Prima a casa di Diana. Stiamo un paio di ore, poi andiamo in stazione a prendere Diana, pranzo e albergo."
"Un paio di ore a casa di Diana a che fare?"
"Indovina? Non vuoi divertirti un poco con tua moglie? Sai che ho sempre le fiamme in mezzo alle gambe e ho bisogno di un pompiere."
"Niente hard?"
"No, qui no!"
"E il pompiere biondo londinese, quello senza pancetta, non ha spento il fuoco?"
"Mauro, te l' ho detto: solo due volte.
Tu però, sai benissimo che non mi basta.
E poi non c'è. È partito nuovamente.
Ora vuoi ricominciare con la solita solfa?
Prima mi dici di non parlare di Luke, poi sei te che mi costringi a parlartene.
Dimmi te cosa devo fare? "
"No! Va bene, scusami. Hai ragione e non ci sono problemi."
"Suppongo che tu in questi giorni non hai fatto nulla. Almeno così mi hai detto e spero sia vero.
Te lo richiedo: vuoi o no, fare l' amore con me?"
"Che domanda mi fai. Certo che voglio. Visto che ci sono, sfrutto la situazione."
Ad una scopata con mia moglie non si rinuncia mai e già sento la sua bocca intorno al mio glande. Mi sta venendo una voglia incredibile di metterglielo nel culo e non vedo l' ora di arrivare a casa della sua amica. Eheheh!
Arriviamo all' auto.
"Fede, quando ha cambiato la macchina Diana?"
"Non é la sua."
"E di chi è?"
"Lascia stare, l' importante è averla."
"Non lascio stare proprio nulla. Luke, vero? É di Luke?"
Apre la portiera e mentre sale...
"E allora? Anche se fosse di Luke, non vedo il problema. Lui non c'è e me l' ha prestata.
Tanto ne ha altre due, ma ti ripeto che non c'è, pertanto questa la uso io.
Metti la valigia dietro e sali in macchina senza fare tante storie."
Rimango immobile a guardarla.
Fa proprio come le pare.
Io, il capo, presto un' auto ad una mia dipendente, e non un' auto qualsiasi ma un' auto come questa, solo perché non ci sono.
Non penso proprio sia la storia giusta.
Devo farle capire che é una situazione che non mi piace. Non voglio fare la guerra, ma farle capire che non sono il suo zerbino.
Metto il bagaglio dietro, salgo in auto e le dico: "Fede, voglio andare in hotel e non a casa di Diana".
"Mauro, ma poco fa hai detto che volevi sfruttare la situazione e ora... ora non vuoi più ?"
"Da bravo cornuto ho cambiato idea. Posso farlo o no?
Spero che questa settimana passi velocemente e continuo a ripetermi che avrei dovuto dirti di no. Dirti che non sarei venuto a Londra. "
Mi guarda e parte velocemente appiccicandomi allo schienale del sedile.
Non riesco a capire se é un aria di sfida la sua oppure sta provando a farmi capire e abituare ad una situazione che c'è o che si sta verificando.
Lungo il percorso...
"Mauro, te l ho detto: io voglio stare con te. Se hai problemi torno con te a casa. Non mi interessa nulla del resto.
Per favore non cominciamo nuovamente a litigare.
Luke me l' ha semplicemente prestata, niente altro."
Sto zitto.
"Solo questo Mauro. Ci ho fatto sesso due volte e te l' ho detto. Capito cosa ho detto?
Sesso, solo sesso!
A te ho chiesto di fare l' amore e sai che per me é completamente diverso."
Continuo a non parlare.
"Fai come vuoi. Ma se questo é il tuo atteggiamento non comprendo cosa tu sia venuto a fare."
"Perché l' ho promesso. Avrai detto ai tuoi allievi che ci sarei stato anche io e pertanto per me una promessa è una promessa.
Tu puoi fare quello che vuoi, specialmente agli spettacoli. Io non disturberò e non vi darò fastidio. Fammi solo sapere quando venire a scuola."
Mi risponde incazzata.
"Oggi pomeriggio, dalle 4.00 PM alle 7.00 PM.
Cerca di cambiare atteggiamento però e spero che tu faccia il marito davanti a tutti. "
"Farò il marito come te stai facendo la moglie.
Di chi, non so! Questo non lo so e ancora devo capirlo."
Mi lancia uno sguardo come se mi stesse fulminando con gli occhi.
Arriviamo in hotel. Scendo, prendo la valigia e senza un ciao o altro, riparte velocemente.
Io faccio tutte le pratiche ed entro in camera.
Con Luke c'è molto di piu', e... e già, sono geloso cazzo!
Geloso da morire.
Sembro un bimbo di 5 anni a cui hanno rubato la cioccolata.
Avevo detto che non lo sarei più stato e invece mi sto logorando per colpa di questo sentimento.
La gelosia mi sta facendo male e se a questo aggiungiamo la storia di Luna e di .......... , é veramente da impazzire.
Svuoto la valigia e mi butto sul letto guardando fuori dalla finestra.
Oggi c'è il sole.
Almeno questo.
Gira tutto storto e almeno questo sole un poco rinfranca.
Non mi va neanche di andare giù da Ikenna nuovamente.
Che palle! Spero risolvano.
Ora che faccio qui sul letto.
Fede mi ha detto che devo essere a scuola per le 4.00 PM.
Ormai ci sono, aspetto che si facciano le 3.00 PM e poi mi incammino verso la scuola.
Incammino un cavolo. Vado in taxi altrimenti quando arrivo.
Magari mi faccio lasciare poco prima della scuola, ad un pub, e mi prendo qualcosa da mangiare.
Il cellulare squilla.
É Fede.
"Pronto! "
"Apri immediatamente questa cazzo di porta."
Uuhh! Che modo di parlare. Non é da Fede.
"Che porta?"
"Quella della camera. Muoviti! "
Mi alzo, apro la porta e lei mi guarda. Fa due passi, entra in stanza spingendomi verso l' interno.
"Lo hai fatto apposta, dillo?"
"Apposta cosa?"
"Lo sai che quando ti vedo geloso mi fai eccitare da impazzire. Lo hai fatto apposta."
Mi spinge buttandomi sul letto, alza la minigonna e mi monta sopra.
É davvero senza mutandine, non stava scherzando.
Si avvicina al mio volto cominciando a baciarmi.
"Ti voglio! Ti desidero tanto. Non puoi dire di no a The teacher "
Continua a baciarmi.
"Voglio fare l' amore con te. Voglio fare sesso con te. Voglio il tuo cazzo. Il tuo cazzo mi fa impazzire e non puoi dirmi di no. Tu a me non dici di no. Hai capito? "
Si toglie la maglietta di Betty Boop e le sue bocce mi sventolano davanti.
Sento il cazzo che si sta svegliando dal torpore e credo che se ne sia accorta.
"Fede, io credo che sia meglio non fare nulla in hotel. Potrebbero scoprire qualcosa e..."
"E non me ne frega un cazzo! Io voglio fare l' amore con mio marito.
Mi sei mancato tanto. Non puoi capire quanto.
Fanculo all' hotel, fanculo a tutti. Ti voglio, ti voglio e basta.
Mi fai impazzire di voglia quando fai il geloso e se scoprissero qualcosa sarei contenta.
Almeno la finisco con questa storia."
Torna a baciarmi, poi si ferma e comincia a sbottonarmi il jeans. Me lo toglie, sfilandomelo e togliendo lo slip, libera il mio cazzo mettendolo esposto ai suoi occhi. Comincia ad accarezzarmelo lentamente.
Ha lo sguardo fisso sul mio membro e mentre continua ad accarezzarlo...
"Eccolo! É bellissimo. Il mio cazzo preferito.
Vieni, piccolo mio. Vieni dalla tua mamma."
Apre la bocca e senza pensarci un secondo, senza indugio, senza leccatine o altro, lo ingoia tutto.
É affamata di cazzo, ma non comprendo se é affamata solo del mio o se é affamata di cazzo e basta.
Non me ne frega nulla. Non ci penso e sto solo assaporando la grande esperienza di mia moglie.
La sua arte nel fare i bocchini.
É fantastica!
Volevo fare il duro, volevo farle capire chi é che comanda sul sesso e ora invece mi sto rendendo conto che sono caduto come un coglione ai suoi piedi semplicemente per un pompino.
Smette di succhiare, mi sale sopra e aprendo le gambe, se lo infila dentro.
Inizia a scendere lentamente e parte con il suo movimento a smorzacandela.
All' inizio si muove lentamente per poi andare ad un ritmo più veloce.
Vedere il suo seno ballare davanti ai miei occhi mi fa uno strano effetto aumentando la mia eccitazione e il mio piacere.
Cazzo! Sarà la voglia o il fatto che non scopo da un po', ma neanche due minuti e...
"Fede Fede, sto venendoooooo! Daiii, cosiii!
Oh cazzo, oh cazzoooo! Siiii!"
Sento gli sghizzi uscire dalla mia uretra. Non finisco piùdi godere mentre lei continua ad andare in ascensore salendo e scendendo sulla mia asta ancora dura.
Dopo forse, un 40 o 50 secondi, alza gli occhi verso il soffitto aprendo leggermente le labbra.
Smette con il suo salire e scendere.
Si blocca, si morde il labbro inferiore chiudendo gli occhi e dopo 5 o 6 secondi scende lentamente con il suo corpo sopra di me.
Ansima forte.
Ho paura che stia per svenire.
"Fede, Fede! Ehi, piccola, é tutto ok?"
Non mi risponde.
Se non la sentissi respirare, mi preoccuperei, ma sento il suo petto espandersi e contrarsi al ritmo del suo respiro poi...
"Wonderful! Aaahh! Dio mio, Dio mio! Meraviglioso. "
"Fede, che c'è!"
Alza il capo, mi guarda e parlando con una voce estasiata dall' orgasmo appena avuto...
"Posso prendere venti cazzi, fare tutti gli spettacoli del mondo, ma quello che provo con te non lo provo con nessun altro."
"Allora mi hai detto l' ennesima bugia. Mi avevi detto che con Luke, un paio di volte l' hai provato più intenso."
"Te l' ho detto veramente?! Forse l' ho fatto per farti ingelosire, ma ora te lo posso dire e te lo dico col cuore: fare l' amore con te mi soddisfa meravigliosamente e se non dovessimo andare a pranzo e poi a scuola, farei il bis."
Cambia lo sguardo, il volto si intristisce e con la voce spenta dal timore...
"Spero che anche a te sia piaciuto?"
Le sorrido.
Di certo non posso dirle di no, d'altronde l' affare in mezzo alle gambe parlava da solo e lei che stupida non é, avrà sicuramente capito che la cosa é stata stupenda pure per me.
Continua a guardarmi.
Gli occhi da cerbiatta mostrano il suo amore nei miei confronti. Sarà pure una grande troia, ma non posso dire che per me non provi nulla.
Magari dirà le stesse cose pure a Luke, ma questo non posso saperlo.
Ora cambia il suo sguardo. Conosco questa espressione.
Ora ha gli occhi da paracula. Gli occhi che sanno che qualsiasi cosa mi chieda io le dirò di si.
E mentre le sue mani mi massaggiano il petto...
"Il mio Mauro. Il mio stupendo amore. Il mio cazzo preferito.
Mauro, ma tu veramente stasera non vuoi venire a vedere lo spettacolo?
Non credo che tu non voglia venire a vedere la tua mogliettina che si spoglia. Il palco riservato ti aspetta e stasera, stasera c'è anche Corinne."
Cazzo! Io andrei di corsa. Fosse per me gia' starei in coda davanti alla biglietteria.
Vedere mia moglie spogliarsi davanti al pubblico e magari fare l' hard, mi eccita da impazzire.
In più c'è Corinne, che forse fa l' hard pure lei.
Ecco, vedere la mulatta che dovrebbe farmi divertire per una notte intera non sarebbe male per nulla, ma devo continuare, a parte questa parentesi, sulla lunghezza d' onda che mi ero prefissato e quindi...
"No Fede! Ti avevo detto che non sarei venuto e cosi sarà. Tu fai quello che devi fare, non ci sono problemi."
Con aria triste: "Va bene! Come desideri. Però stanotte ti aspetto a casa di Diana."
"E se ci vedessero?"
"Non mi interessa. Voglio stare con te.
Aspetta, mi tolgo da questa piacevole posizione."
Si alza sfilandosi da dentro la vagina il mio salsicciotto non più in tiro, facendo colare la gran quantità di sperma che le ho lasciato dentro.
"Wow! Mi hai riempita. Dovevo farti venire in bocca ma non ce l' ho fatta ad alzarmi.
Mi piaceva troppo."
"Stavi svenendo nuovamente?"
"Stavolta no! É stato bellissimo, ma non da svenimento."
"Fede, ma veramente ti è successo solo con me?"
"Ma certo! Con chi altri mi dovrebbe succedere?"
"Non lo so, questo dovresti dirmelo te. Magari con Luke?"
Mi guarda con aria scocciata.
"Te lo ripeto: con Luke é bello, bellissimo fare sesso. Ma é sesso, non amore.
Dai, laviamoci. Usciamo, mangiamo un boccone e poi andiamo a scuola.
Vado prima io in bagno, cosi esco prima di te dalla camera. "
"Va bene! Fortuna che non te ne fregava nulla, vero?"
"E dai Mauro. Faccio veloce e ti aspetto nella hall. Dammi il vestito da ballo che lo porto alla signora Laura. La sarta della scuola. "
Dieci minuti e poi, mentre lei esce di soqquatto dalla camera, entro io.
Mi lavo, scendo nella hall, guardo a destra e sinistra, ma non la vedo.
Poi sento la porta dell' ascensore aprirsi e la vedo uscire in jeans, scarpe da ginnastica e la maglietta con su scritto 'I love Roma' sopra il disegno del colosseo.
"Fede, ma dove ti sei cambiata?"
"Sssshhhh! Zitto! Ho una stanza sempre a mia disposizione con alcuni indumenti."
"Ah! E allora, invece di andare da Diana, stasera non potresti venire qui in hotel, così stanotte io vengo a trovarti? "
"No Mauro, in hotel meglio di no. Lo hai detto te, ricordi? Anonimato.
Dai che facciamo tardi."
"Dobbiamo andare con la macchina?"
"No! Taxi. Già ne ho fatto chiamare uno.
Due minuti e sta... No, é già arrivato. Andiamo."
Quando usciamo, i ragazzi della reception, la salutano con profondo rispetto, come se lei fosse il capo o la donna del loro capo e tanto per cambiare, tutte le chiacchiere di prima, il non mi frega niente o il se ci scoprono non me ne frega niente, erano e sono solo chiacchiere.
Possibile che io ancora non ci abbia fatto il callo a quello che dice Fede.
Lungo il tragitto.
"Mauro, ci mangiamo un panino al pub vicino la scuola.Ti sta bene?"
"Certo! Va bene."
E cosi, iniziamo le grandi prove del saggio.
Lei e Diana, insieme a Spencer, hanno montato una bella coreografia.
Non c'è nulla da cambiare o modificare.
É perfetta!
Gli allievi sono notevolmente migliorati e gli altri, visto che hanno fatto due corsi non sono affatto male.
Non sono andato a vedere il suo spettacolo di sabato. Con grande fatica sono rimasto ad attenderla a casa di Diana.
Non ho visto neanche Corinne, ma come detto, se lavora al ............, deve essere una gran bella donna di sicuro e poi se fa bocchini, da il culo e si é rifatta le bocce, penso proprio sia da provare.
Mi auguro sia con la fica depilata, ma se non dovesse esserlo, un piccolo sforzo lo farò ugualmente.
La sera con Fede, non è solo sesso.
Ha ragione lei; é amore. Su questo non ci sono dubbi.
La domenica mattina mi saluta.
Va da suor Margareth fino alle 2.00 pm e poi ci incontriamo per andare a pranzo.
Mi dice che da li a poco dovrebbe tornare Diana e che posso lasciare tutto com' è, di andarmene via tranquillamente che poi ci pensa la signora Stanford a sistemare tutto.
Mi chiede se voglio andare pure io con lei, ma le allungo delle banconote e le dico di no.
Voglio provare a visitare la città.
Voglio cercare di farmela piacere o almeno voglio provarci e forse, con questo sole, posso anche riuscirci.
Il sole! Stranamente c'è il sole anche oggi e forse riesco a vederla con altri occhi.
Mi saluta, dicendomi di non fare il pappagallo con le inglesi e che ci saremmo sentiti alle 01.30 PM.
Io, faccio una doccia al volo.
Do una pulita e una riassettata al volo.
Non sono abituato a lasciare un casino. Non lo faccio manco in hotel, figuriamoci in una casa che non é la mia.
Prendo delle cose di Diana e gliele porto in camera.
E gli occhi mi vanno su dei fogli piegati e bloccati sotto ad una cornice sul comò.
Dicono che la curiosità sia donna.
Non é vero. La curiosità è di tutti.
Mi avvicino e mentre lo faccio mi rendo conto che sono dei biglietti.
I biglietti per una crociera.
Non tocco nulla, ma il nome che leggo, oltre alla compagnia proprietaria della nave, è quello di Fede.
Partenza da Southampton.
Combacia tutto. Il giorno, l' ora.
Certo i biglietti glieli ha presi Diana.
Hanno la loro agenzia e glieli ha presi Diana su richiesta di Luke.
Sto per alzare la cornice, voglio leggere bene. Voglio vedere il secondo nominativo, anche se so già chi é, o le altre informazioni, quando all' improvviso, una voce... una voce di una donna che sta salendo le scale blocca la mia azione.
Esco celermente dalla stanza di Diana con ancora le sue cose in mano, mi sposto verso la mia ed ecco che vedo la signora Stanford.
Non é stupita nel vedermi. Sembra come sapere della mia presenza. Forse Diana l' ha informata.
Mi presento dicendole il mio nome e lei...
"So tutto, so tutto. Lei é il carissimo amico italiano della signora Diana. Mi ha detto che sarebbe stato suo ospite questa notte e che poi sarebbe ripartito."
Bene, non sono più neanche il caro amico di mia moglie, ma sono diventato il caro amico di Diana.
Continuo a ripetermi che menomale non gliene fregava nulla se ci avessero scoperti.
Mi rimane l' incertezza dell' altra persona per la crociera, ma che dubbio vuoi ci sia.
Voleva farla con Luke e l' altro nome sarà il suo di sicuro.
Crociera nei paesi nordici con tanto di sesso a gogò.
Spero che quando Fede torna a Roma, abbia ancora voglia di cazzo, altrimenti con me userà la bocca e il culo.
Certo che pure io a volte dico certe cazzate.
Fede che non ha voglia di cazzo é una cazzata gigante.
Lo ha detto il dottore che é una macchina in carne e ossa costruita dalla natura solo per il sesso.
Se mi avessero detto che mi sarei sposato una puttana, non ci avrei mai creduto.
Anzi no! Quale puttana. Diana si incazzerebbe.
Non una puttana. Un' artista, un' artista hard.
Bah! Forse per te e per Fede, cara Diana, la tua amica sarà pure un' artista, ma per me rimane sempre una puttana.
Una puttana molto troia.
Esco da casa dopo aver salutato la signora Stanford che con lo sguardo strano, oscillando la testa a destra e a sinistra, sembra come delusa.
Delusa da un qualcosa che io non so.
É rimasta stupita nel vedermi andare via senza un minimo di bagaglio e ho dovuto spararle la scusa che dovevo andare in aeroporto a riprenderlo perché lo avevano smarrito, ma a parte questo, dopo una sciacquatura di piatti che qui chiamano caffè, comincio a gironzolare per la città .
Nella mattinata mi arriva anche un' altra telefonata di Marika.
Una stupenda telefonata.
Avevo ragione! Si sono spostati seguendo le mie indicazioni e l' hanno trovato.
Non c'è più bisogno di me quindi non devo più partire e di questo sono contento.
Mi gioco Rose, forse il culo di Marika, ma non mi interessa, non mi andava proprio di partire.
Non dico nulla a Fede. Non la privero' di fare la crociera con Luke.
Accetto questa condivisione. Devo accettarla per forza.
Almeno per ora, poi si vedrà.
Non credo di poterla perdere, ma forse se le dicessi stop, potrei perderla realmente, pertanto per ora va bene cosi.
E cosi il tempo scorre...
In questi giorni non ho mai aperto la posta. Ho il timore che Wei mi abbia inviato altre foto di Shuli e Luna e ora, che ho la testa sul saggio, non voglio avere pensieri che potrebbero annebbiarmi le idee.
É Mercoledi.
Sono a stecchetto da tre giorni. Oggi finalmente, su licenza di Fede, andrò a letto con un' altra donna e non vedo l' ora.
Non tanto per il sesso, ma per il fatto che Fede apre finalmente la strada alla famosa coppia aperta.
Da come mi ha detto, questo é il suo programna.
Finiamo le prove a scuola e poi, dopo una piccola cena, ci separiamo.
Fede va al locale e io andrò in quell' altro hotel ad aspettare Corinne che arriverà, come da appuntamento, alle 10.00 PM.
Fede, finito lo spettacolo, mi ha promesso che non verrà a rompermi le palle come ha fatto con Ayanna e che ci vedremo giovedi mattino alle 7.00 AM al pub, per la colazione.
E mentre guardo i ragazzi ballare, ripensando a tutto...
"Allora, che ne pensi dei ragazzi?"
Una voce che riconoscerei tra mille.
Mi volto sorridendo.
"Sapevo che eri te e mi stavo chiedendo dove fino ad oggi ti fossi rintanata."
"Rinta che?"
"Nascosta! Dove ti fossi nascosta."
Sorride.
"Ciao Mauro. È sempre un piacere vederti.
In Scozia. Ero in Scozia.
Continua...
"Mauro! Come va amico mio? "
"Hey, bell' uomo. Che scherzi sono questi? Non ti pagano abbastanza per non avere più neanche un cellulare? Ahahah!
Ma con quale cavolo di numero mi stai chiamando?"
"Ahahah! Sei sempre il solito Mauro. Le tue battute mi fanno morire dal ridere.
Ti sto chiamando da quello della mia donna.
Non ne ho altri e menomale che ho il tuo numero scritto nella mia agenda altrimenti avrei dovuto farmelo dare dalla dottoressa. "
"Incredibile! Chiami un amico come me con il cellulare della tua ragazza.
Ikenna, sei a rischio corna e Maria non può pagare le tue telefonate.
Cosa ti è successo che non puoi chiamarmi con il tuo?"
"Ahahah! A rischio corna. Oh cazzo, non ci avevo pensato.
Ma dai Mauro, mi è caduto in acqua e l' altro non funziona. Sai che con i cellulari sono un casino."
"Va bene Ikenna, stavo scherzando.
Ci deve essere qualcosa di serio per chiamarmi con il cellulare di Maria?"
"Bravo Mauro. Abbiamo problemi di tempo con una licenza e non riusciamo a trovarlo.
Sappiamo che sta li, ma non lo troviamo.
La dottoressa é incazzatissima con chi sta facendo il lavoro e confidandosi con me ha detto che se ci fossi stato tu avresti già risolto.
Capisci Mauro. Vorrebbe che tu venissi prima, ma la società insiste a dire che la cosa non é possibile.
La dottoressa non sa neanche che ti sto chiamando."
"Ikenna, non mi dire stronzate. Sicuro che Marika non lo sappia o che invece é stata lei a dirti di chiamarmi?"
"Non ti si può nascondere nulla. La dottoressa mi ha detto di non farti capire che era lei a volerti. Però i problemi ci sono e se venissi prima non sarebbe una brutta idea. "
"Ok Ikenna. Io non sono il mago che arriva e trova. Non é semplice, sai che ci sta ma a volte é complicato.
Se é un offshore si può arrivare pure a 1500.
A quanto state?"
"1600 Mauro, abbiamo toccato 1600!"
"Oh cazzo! Potrebbe stare piu giù."
"Si, potrebbe, ma non é detto."
"Va bene Ikenna. Io sono a Londra fino al 22 luglio.
Fai chiamare Marika in società e gli dicesse che preparassero tutto per farmi partire prima.
Vi raggiungo, ma non ho la bacchetta magica.
Io ci provo, ma non sono più bravo di chi dovrei sostituire e se lui sta li, un motivo ci sarà."
"Mauro, non dire cazzate. Sai benissimo che qui non ci vuole venire nessuno, ecco perché sta qui."
"Va bene, va bene, non ti agitare. Di a Marika di organizzare tutto e... anzi no! Digli di chiamarmi con il driller vicino. Forse é meglio prima parlare tra dI noi e digli pure che non deve ricorrere a te per chiamarmi. Può farlo tranquillamente lei. "
"Mauro, se tu fossi una donna ti bacerei."
"Eeehhii, se fossi donna non mi accontenterei del bacio, anzi, stammi lontano che é meglio. Ahahah!
E ora che ho il numero di Maria, lo memorizzo, almeno mi ci faccio un ballo quando vengo."
"Ahahah! Mauro, sei un grande. Avverto la dottoressa.
Grazie e a presto."
"Ok Ikenna. Salutami Marika e la tua Maria."
Ecco, perfetto. Proprio quello che ci voleva. Cosi almeno non penso a Fede che si sta facendo sbattere dal suo amato in crociera.
Parto e mentre lei si fa inculare da Luke, io mi sbatto Rose e se me lo desse ancora, mi inculo pure Marika.
Che culo! Ha veramente un gran bel culo la Marika.
Ma come cazzo ha fatto a non darlo prima un culo così non lo comprendo proprio.
Anzi, non capisco i suoi mariti come hanno fatto a resistere ad un culo così.
Marika ha un culo di quelli che, anche per uno come me che chiede sempre il permesso, deve essere aperto a sangue.
Forse é uno dei migliori culi che ho visto sino ad oggi.
Aaahhh, cazzo che inculata! Ancora me la ricordo. Ripeterei molto volentieri il carotaggio del suo buco.
Vabbè, meglio non pensarci. Monto i faretti che forse oggi è la volta buona.
Mi appresto a prendere la scala quando dal cancelletto del giardino...
"Mauro!"
"Miriana. Che hai fatto? Hai smesso di passeggiare?"
"Sono stanca! Ieri sera non mi sono fermata un minuto."
"Aspetta, apro e ti bevi qualcosa di fresco.
Un bel tropical dai! Ce lo facciamo insieme, ti va?"
"Un che? Un tropical? Io non bevo alcolici a quest' ora."
"Ahahah! Latte, orzata e menta con ghiaccio. Questo è il mio tropical e in quanto agli alcolici, io posso bere al massimo un bicchiere di vino o una birra, ma non a quest' ora. "
"Wow! Non dirmi che non ti sei mai ubriacato?"
"No, mai! E non... no, scusa! Ti stavo dicendo una bugia. Mi sono ubriacato solo una volta e non voglio ricordarlo."
"Ah però! Wiskey? Rum? Tequila o che altro?"
"Vino Miriana. Lo stesso vino che ho portato a casa da voi.
Ne ho fatta fuori quasi una bottiglia e non voglio ripetere l' esperienza. Ho avuto un mal di testa per due giorni. "
"Che ti era successo per ubriacarti? Non mi sembri il tipo che fa di queste sciocchezze e viaggia ad alcol, perdippiu che in sala da ballo ti ho visto bere aranciata.
C' entra per caso tua moglie?"
"Miriana, evitiamo per favore."
"Scusa Mauro, non volevo essere invadente."
"No, hai ragione. Scusami te. Mi hai raccontato della tua vita e pertanto...
Si, mia moglie. Voleva lasciarmi. Voleva chiedermi il divorzio."
"Oh cazzo! Io da uno come te non divorzierei mai, anzi...
Spero abbiate risolto le vostre divergenze e che ora... oh cavolo! Non vorrei aver creato un altro casino venendo a ballare ieri sera con te?"
"Non preoccuparti, non mi interessa.
Lei ha la sua libertà e io ho la mia. Io cerco di rispettare la sua e io gradirei che lei rispettasse la mia. "
"Però! La famosa coppia aperta. Non siete i primi che mi capitano e forse fate anche bene.
Amarsi sempre, sposarsi mai.
Tu ami tua moglie Mauro?"
"Più della mia vita Miriana."
"E allora é lei che non ti ama?"
"Al contrario. Lei é gelosissima di me e se sapesse che sono andato con un' altra donna, impazzirebbe."
"No, aspetta, non ci sto capendo nulla."
Mi guarda perplessa mentre dalla cannuccia sta succhiando il tropical.
"Tu non sei un farfallone. Ti ho visto ieri sera in sala. Tante donne bramavano dalla voglia di ballare con te, eppure non hai mai fatto nulla per fargli capire che si poteva andare oltre.
Anche Zoe, si vede benissimo che ha un debole per te, eppure te nulla.
Pure con me, non ci hai mai provato.
Forse perché io non ti piaccio o forse..."
"Mi piaci, mi piaci, ma ormai sei diventata un' amica, una mezza sorella e per me i parenti non si toccano.
La donna di cui parlavo prima, quando eri fuori dal cancelletto, eri te.
Ieri sera stavi benissimo in minigonna e maglietta.
Sei veramente una bella donna, però 4 o 5 kg in più, io li gradirei, ma è una tua scelta, non la mia."
"La penso come te Mauro. Forse, quando sono caduta su quella radice avevo visto un bel bocconcino, ma ora anche io ti considero un amico.
Sappi, che oltre a quelli della famiglia, tu sei l' unico con il quale mi sono confidata e ho raccontato la mia storia."
Le sorrido.
"Grazie! Sei una brava donna e una grande mamma.
Ah proposito, in merito al bocconcino, hai visto ieri sera in quanti ti ronzavano intorno?"
"Eh si. Questa donna, anche con 4 o 5 kg in meno, attrae gli uomini come le mosche sul miele."
"Ahahah! Hai ragione.
Dai Miriana, andiamo da te per il pranzo.
Chi lo sa le bimbe cosa hanno fatto di buono?"
"Quello che a te piace tanto, così ci hai detto: salmone al forno. "
"Wow, avete preso alla lettera quello che vi ho detto. Non dovevate, ma grazie. Lo adoro e Fede me lo fa spesso."
Spesso per modo di dire. Me lo faceva spesso. Bah, chissà se cucina pure per Luke.
Non credo. Non hanno di certo bisogno di cucinare.
Quando sta con lui sicuramente si va al ristorante e vai, si cena ad ostriche e Dom Perignon.
Cara Fede, inutile che tu mi dica che ti stanno bene acqua e noccioline, purché insieme a me. Non ci credo e... e cazzo! Pure oggi sono saltati i faretti.
É destino che io non li monti o non salga su quella scala.
E la giornata scorre senza pensieri, tra mini lezioni di salsa e chiacchiere varie.
Non torno a casa e mi fermo da loro anche a cena, ma stavolta gli cucino io un bel piatto di carbonara.
Mentre cucino, non mi rendo conto che inizio a cantare la canzone di Shuli.
Miriana mi osserva insieme alle ragazze e poi una di loro: "Mauro, é bellissima questa canzone. Non capisco nulla, ma é orecchiabile e se lo é con la tua voce che non sei proprio intonato, immagino con una voce femminile come possa essere.
É molto piacevole da ascoltare e le parole... non capisco se sono cinese o qualche altra lingua orientale. Dove l' hai imparata? Chi te l' ha insegnata"?
"Un' amica! Una cara amica, ragazza mia. Una carissima amica con una voce fantastica."
Miriana mi guarda con un' aria di chi la sa lunga, ma sta zitta. Non dice nulla e cambia discorso mentre si china per prendere una posata caduta a una delle ragazze.
Wow! Mi mostra il sedere.
Non male! Non male proprio.
Ormai il culetto di Miriana é diventato come quello di Luisa: un culo di sorella che non si può toccare.
La sera torno a casa. Avevo dimenticato di prendere il cellulare e sicuramente ora troverò delle chiamate non risposte e invece nulla.
Vado a letto. Sono le 23.00. Non chiamo ne' Fede e ne' i ragazzi. Ormai é tardi e lo farò domattina.
Non so perché, dormo fino alle 4.30 del mattino, ma stavolta non mi alzo e rimango a sonnecchiare sul letto, aspettando il chiarore dell' alba e il cinguettio degli uccelli.
Oggi è domenica. Stasera c'è la finale di calcio dei mondiali.
A lavoro sono tutti titubanti e dicono che per l' Italia é stato già un miracolo essere arrivati in finale.
Beh, se é stato un miracolo essere arrivati in finale penso al fatto che ce ne possa essere un altro e vincerli questi mondiali.
Per carità, da quello che dicono la Francia é più forte, ma il pallone é rotondo e non si sa mai.
Penso a Fede e Diana.
Avevano i biglietti per vedere la finale dei mondiali di calcio e non sono andate.
Per mia moglie é normale. A Fede del calcio non frega nulla e credo neanche a Diana, anche se a casa sua ho visto un gagliardetto con la scritta Crystal Palace.
Non so neanche cosa sia, ma penso che sia una squadra di calcio o di cricket, ma non saprei proprio.
Vabbè, vado a finire di montare i faretti. Non che ne abbia proprio voglia, ma prima o poi vanno montati.
E cosi scendo, prendo il necessario e una volta posizionata salgo su questa scala scricchiolante.
Fede ha ragione. Devo comprarne una decente. Questa ormai ha fatto il suo tempo anche se mi sembra sicura piu di quelle moderne, però voglio darle ragione. Non vuole ci salga quando sono solo e sinceramente di mettere questi faretti non me ne va proprio.
Vado al mare! Si, una bella giornata di mare. Quasi quasi chiedo a Miriana e alle ragazze se vogliono venire pure loro.
Scendo dalla scala e telefono a Miriana che accetta ben volentieri l' invito insieme alle ragazze. Cosi con due macchine partiamo e le porto alla spiaggia dove vado abitualmente.
Passiamo la mattinata al mare e la sera a casa da me con pizza, birra e coca cola.
Miriana mi dice che martedi o mercoledi dovrebbe partire.
"Mauro, sono stata benissimo qui questi giorni. Mi hai fatto realmente conoscere una cosa non nuova, ma divertentissima da fare.
Sicuramente a Milano andrò a scuola e da quel che ho capito, le ragazze mi seguiranno.
Grazie di tutto Mauro. Spero di non averti creato problemi con tua moglie.
Mi sentirei terribilmente in colpa se avessi finito di rompere uno specchio già rotto."
"Non preoccuparti Miriana. Non c'è alcuno specchio rotto. É uno specchio che, nonostante tutto, si risistema sempre.
Tra me e Fede c'è sempre una magia che aiuta a risaldare le crepe che si sono fatte.
Stai tranquilla!
In merito alle ragazze, io dovrei partire il 14 per andare a Londra.
Se dove lavoro, mi danno conferma, al mio ritorno vado direttamente in un altro luogo e non so quando posso tornare.
Aldo, dovrebbe tornare o oggi o domani.
Lo sento per far si che le ragazze abbiano sempre qualcuno su cui contare.
Aldo é un brav' uomo.
Magari un po', come dici te, farfallone, ma é un brav' uomo."
La serata scorre vedendo questa benedetta partita.
Il miracolo si é verificato nuovamente.
L' Italia é campione del mondo e anche in casa si é tifato per la nostra nazionale.
Non ho pensato a nulla e questa é stata la cosa fondamentale.
Non ho pensato a mia moglie, a Shuli, a Luna e a mia figlia.
La testa é stata libera dai pensieri, dai dubbi che avevo e ho, ma non mi frullava nulla e per stasera i miei neuroni hanno fatto altro.
Però, ahimè, tutto ha inizio e tutto ha fine, e una volta finita la serata e di nuovo solo, sono tornato su Fede.
Mi manca mia moglie, mi manca Shuli, mi mancano i miei figli e anche senza averne la sicurezza, mi manca tenere in braccio la piccolina.
Sono fatto male forse, ma sono fatto così.
Quasi quasi chiedo a Wei se può mandarmi altre foto.
E se poi anziché migliorare la situazione, la peggiorassi.
Lascio stare, forse è meglio.
Provo a dormire, sempre se ci riesco.
Vado a letto e nonostante tutto riesco ad addormentarmi.
Al mattino, non vado a correre. Non mi va. Sto molto giù. L'umore non é dei migliori.
Non faccio colazione perché non voglio mangiare nulla.
Forse ho mangiato troppo la sera prima a cena o forse é questa cazzo di ansia che mi opprime il petto.
L' ansia di andare a Londra, in una città che non mi piace.
L' ansia di vederla felice mostrandosi nuda o facendo, se lo spettacolo fosse hard, scene di sesso sul palco con il pubblico che la incita a farsi sfondare dal cazzo del vincitore.
Giustamente ognuno è libero di fare ciò che vuole e se a lei piace mostrarsi nuda davanti agli spettatori del ..........., sono felice per lei.
Forse, e dico forse, se si mettesse realmente con Luke, la farebbe smettere di fare gli spettacoli.
Non so neanche se ancora va in qualche condominio a fare la modella ma da quel che ho capito non dovrebbe più andare.
E poi lei mi dice che con Luke non c'è nulla.
Fede ha detto che se la sarebbe inculata se avesse saputo delle Canarie.
Per me é geloso.
Se ricordo bene, Luke non voleva che andasse nel condominio a fare la modella.
E poi Fede, almeno questa è stata la mia impressione, fa la padrona quando andava in hotel.
Luke le fa scegliere, insieme a Diana, le ragazze.
Vanno nella sua villa fuori Londra dove ha un maneggio.
Dom Perignon, fragole e cioccolato a gogò, e lei mi dice che non c'è nulla tra di loro.
E se non c'è nulla allora Luke é un coglione.
Ma se Luke é un coglione, io cosa sono.
Almeno Luke non la sbatte nuda senza censura su internet.
Si, la fa scopare nel locale, ma per loro é lavoro e sono convinto che se si mettessero insieme lui la farebbe smettere immediatamente e forse è anche per questo che Fede non ha ufficializzato la cosa a Londra.
Ora non devo pensare a questo.
Dovrei controllare le microspie per vedere se funzionano e quasi quasi sposto quella del giardino e la metto nel bagno grande.
Inizio a farlo e durante il lavoro mi chiama Marika.
Gli spiego delle cose e mi faccio passare chi sta lavorando in torre.
É giovane, ma non é alle prime armi. Però, a volte l' inesperienza porta ad avere difficoltà, ma per imparare devi provare e tentare.
Mi faccio dire alcune cose che mi servono per capire e di conseguenza gli dico che sta facendo un buon lavoro e che non deve abbattersi.
Gli do dei consigli e lo saluto dicendo a Marika di fidarsi di lui.
Il pomeriggio torno a casa e verso le 18.00 suona il videocitofono.
É Aldo.
Dopo i vari saluti e la consegna della bottiglia di Ratafia che si berra' Fede, sono convinto che voglia vedere le foto di mia moglie e invece, sorridente, mi dice se domani, nel pomeriggio, posso passare da lui perché deve mostrarmi una cosa.
Gli do conferma, dicendogli che passerò e gli chiedo, in caso di mia assenza, se potrebbe eventualmente aiutare le ragazze.
Mi da risposta positiva, dicendomi che posso tranquillamente lasciare loro il numero del suo cellulare.
Lo saluto e lo ringrazio del pensiero e torna a casa.
Non mi ha chiesto di rivedere le foto.
Strano!
Forse Aldo si é sfogato in questi giorni o forse é una sua tattica.
Sinceramente non capisco, ma va bene così. Meglio!
Mia moglie non mi ha chiamato.
Forse si é incazzata o forse ha capito che sono incazzato io.
Non lo so! Ma stavolta non mollo.
Caschi pure il mondo, stavolta non mi sciogliero' come la neve al sole.
Chiamo i ragazzi e poi finisco di spostare la microspia, controllando se sono tutte funzionanti ed una volta fatto salgo sopra e accendo il pc.
Titubante apro la mia casella di posta e per fortuna o mia sfortuna, non ci sono altre mail di Wei.
Ce ne sono un po' di lavoro e una di Fede.
Prima guardo quelle di lavoro e poi apro la sua.
E una volta aperta...
- Amore mio, ti amo! -
Scritto forse con i caratteri da 48.
Vorrei risponderle che la amo pure io, ma le mostrerei la mia debolezza e tutto quello che le ho detto non sarebbe servito a nulla e allora rispondo: le parole sono belle ma i fatti sono un' altra cosa; dimostramelo.
La invio.
Per come sono fatto io, basterebbe mi dicesse che torna il 22 a casa con me.
Non ha importanza che poi torni ad Ancona.
A me andrebbe bene anche che rimanesse a Roma, insieme ai ragazzi.
Sarebbe una bellissima cosa e la testimonianza che tiene più a me che al suo Luke.
E i neuroni nel cervello cominciano a giocare a tennis tra di loro, iniziando una partita che so già come andrà a finire...
"Perché Mauro, hai paura che ti molli per il biondo col cazzo grosso e senza pancia?
Il biondo dal fisico statuario di quelli che fanno impazzire le donne."
Arieccole.
Ma non andate mai in vacanza voi due?
Queste cazzo di vocine che nel cervello mi rincoglioniscono.
Se continua così devo per forza telefonare a Marisa.
Qualcosa non va.
O parlo con lei oppure deve indirizzarmi da qualcuno in grado di aiutarmi.
"Mauro non ha paura. Mauro è una bestia di uomo. Il tuo biondo, se Mauro volesse, lo mette in una scatola di sardine.
E poi Federica lo ama. Il biondo é roba di poco conto per lei."
Basta cazzo! Fatela finita.
Apro la casella di Fede.
Ehi, sempre le solite mail dei locali e quella di Big Dick, una di un certo Carlos, una di Rocco, una di Atsushi, una di Mauro di Milano, una di Angelo e un paio di Samir, ma sono ancora chiuse e non posso di certo aprirle io.
É dal 6 luglio comunque che non apre la posta e prima di questa data, nulla. Probabilmente le avrà già cancellate.
Inoltre ora é a Londra e perdippiu' lontana dai figli e soprattutto dal marito, quindi ritengo normale che non abbia mail da Luke o da chi é in Inghilterra.
Già, il caro Luke sta a letto con lei e se la deve far cantare, lo fa dal vivo usando il suo microfono.
Devo entrare nella sua casella più spesso.
Se voglio vedere le mail, devo entrare più spesso perché quando la riapro arrivo tardi.
Forse però, è meglio cosi. Occhio non vede, cuore non duole.
Ma poi dolere di cosa. L' ho voluta io così e quindi non deve dolermi nulla.
Lei non mi chiama e neanche io lo faccio.
Ho risposto alla sua mail e attendo che lei faccia la prima mossa.
Devo ancora mangiare.
Un' insalata con salmone, una fettina di pane e di corsa sotto la doccia.
Finita la doccia, come se fossi una donna, mi metto di profilo davanti lo specchio.
Beh, effettivamente c'è una leggera pancetta, ma pochissima e fisicamente sto messo molto bene.
Certo, non sono un culturista, ma cavolo i muscoli si vedono.
É leggermente sparita quella mezza specie di tartaruga che avevo quando litigai di brutto con Fede e stavo chiedendo il divorzio, ma quei tre mesi, dopo il lavoro, mi ammazzavo in palestra ed ero diventato una bestia veramente.
Avevo perso chili, ero dimagrito e i muscoli non erano più nascosti.
Si vedevano per bene, ma se Fede mi ha detto così forse Luke sta meglio.
Luke, Luke, Luke! Cazzo, anche io ce l' ho sempre in bocca sto cazzo di nome e forse la realtà é che ha ragione la vocina; Ho paura!
Ho paura che Luke riesca a portarmela via anche prima dei diciott' anni dei ragazzi.
Non può e non deve accadere. Non posso perderle tutte e due. Non posso!
E il cervello riparte...
"Bravo! Vedo che tremi dalla paura. Luke potrebbe portartela via perché é migliore di te.
Lei potrebbe fare la regina a Londra e non la professoressa con uno sciacquino miserabile come te.
Luke ha tutto, non gli manca nulla e lei sarebbe felice, più che con te."
"Ma che dici. Mauro é migliore di Luke e Federica lo ama."
"Ahahah! Infatti, lo ama talmente tanto che la troia ha fatto una figlia con un' altro e probabilmente, conoscendo la voglia di cazzo di questa puttana, avrà concepito il maschio con un altro.
Mauro, dammi retta, pensaci bene alla scogliera."
No! La scogliera no! Fanculo a tutte e due.
Cazzo! Mi avete inculcato altri dubbi in testa.
Ma no, mio figlio é uguale a me.
Non può essere. Non credo proprio anche se... oh cazzo! Non ci devo pensare. Non ci devo pensare.
Vado a puttane. Scopo! Almeno non ci penso.
Mi vesto, prendo l' auto e vado in direzione della provinciale, nella speranza di riuscire a trovare una donna che possa soddisfare, anzi, più che a soddisfare, a togliermi dalla testa questi cazzo di pensieri.
A metà strada squilla il cellulare.
É Fede.
Rispondo! Ho bisogno di risponderle.
"Fede!"
"Mauro, sei sveglio o ti ho svegliato?"
"Sono sveglio Fede, sono sveglio.
Non riesco a dormire e sono uscito in auto. Sto girando per le strade come quando dovevamo addormentare nostra figlia. Ricordi? La mettevano in auto e lei dormiva."
"Mauro, ti sento agitato. Stai bene? Mauro, per favore, stai lontano da quella cazzo di scogliera.
Stanne lontano!
No! Io domani parto. Prendo il primo volo per Milano o per Roma e torno a casa.
Non posso lasciarti solo.
Lo sento, non stai bene. Lo capisco.
Sentimi bene: tu ora torni a casa, ti metti a letto e parliamo al telefono.
Hai bisogno di un piccolo aiuto Mauro. Sei stressato e non vorrei che ti stia accadendo tutto questo per colpa mia.
Stai tornando a casa?"
"Si Fede, sto tornando a casa.
Ora che ti sto parlando sto meglio."
"Bene! Domani torno. Prendo il primo volo e..."
"No Fede, no! Rimani. É stato un momento passeggero e vedrai che non accadrà più."
"Sei sicuro? Dobbiamo parlarne di questo. Quando vieni a Londra ne parleremo e ti toglierò subito un dubbio che forse ti crea questo problema."
Arrivo a casa, mi metto a letto e continuo a parlare con lei.
Mi racconta alcune cose e forse ci sarà costato un bel po', ma non mi interessa.
Così vengo a scoprire perché me le ha dette lei, che Luke non é a Londra, ma ancora a Berlino.
Lui, amante del calcio e tifoso del West Ham è andato a vedere la finale.
Mi ha raccontato vagamente dello spettacolo, ma ha detto che poi me ne parlerà in maniera più dettagliata a Londra.
Mi ha parlato del saggio, della coreografia e mi ha chiesto di portarle il vestito di quando facevamo le gare.
Mi ha detto che le manco, ma che soprattutto vuole stare con me e che domenica notte dormiremo insieme a casa di Diana.
"Fede e se dovessero vederci e uscisse fuori qualcosa?"
"A casa di Diana ci credo poco. Sono tutti vecchietti intorno a lei, ma se dovesse accadere, beh, allora pazienza!
Nel caso accada allora la finiamo e torniamo ad essere quella coppia di pantofolari che eravamo fino a quando abbiamo iniziato tutto questo."
"E tu riusciresti ad accontentarti solo di me?"
"Ci provero', ma non ti nego che qualche cornino potrei sempre mettertelo e a proposito di cornini, tutto ok con Corinne.
Mercoledi sera lei verrà, non nell' albergo dove alloggi, ma in un altro.
Poi di quest' altro ti daro l' indirizzo.
Non pensare a me, ma pensa a divertirti.
Io per non pensarci ho preferito fartelo fare il giorno che faccio uno spettacolo e per continuare a non pensarci, dopo me ne andrò da Diana.
Tu sei autorizzato a fare tutto con Corinne. Le ho detto di mettersi a tua completa disposizione perché sei un caro amico.
Purtroppo non le ho potuto dire che sei mio marito, ma non credo sia un problema per te."
"Fede, posso farti una domanda?"
"Certo che puoi."
"Quante volte sei stata a letto con Luke in questi giorni? "
"Solo due volte, Mauro. Ma perché ho litigato con te ed ero giù di morale."
"E lui te lo ha tirato su?"
"Beh, si! Un po' c' è riuscito.
Ma anche tu te lo sei tirato su con Miriana.
Ne sono convinta e non me lo dici."
"No Fede. Io non me lo sono tirato su con Miriana. Puoi anche non credermi, non fa nulla.
Ci siamo divertiti, questo si, io, lei, Giacomo, Zoe e tutto il loro gruppo.
Abbiamo ballato tantissimo."
"E a casa?"
"Fede, Miriana per me é un' amica e mi ha raccontato la sua storia.
É una ragazza madre e quando me la raccontava pensavo a te.
A te con Rashim o con il professore.
É qui, a casa di Gabriella con la figlia Donatella e tre sue amiche.
Ci siamo solo divertiti e in questo momento che la testa mi va in tutti i posti e pensa a quello che non dovrebbe, non voglio stare solo e loro mi hanno dato un grande aiuto."
"Scusami Mauro. Scusami tanto. Ho capito. Ti chiedo ancora scusa."
"Tranquilla, non ci sono problemi. Scusami te se mi sono arrabbiato, ma quelle parole mi hanno ferito. Mi hanno fatto male, tanto male, ma ora é tutto dimenticato."
"Hai perfettamente ragione Mauro. Scusami ancora e per farmi perdonare come promesso, ti mando Corinne. Come vedi sono di parola."
"Spero sia così. Non sopporterei il fatto che tu mi avessi preso per i fondelli come hai fatto con Ayanna."
"No Mauro, no! Non preoccuparti, non sarò fuori dalla porta a romperti le palle."
"Me lo auguro. Fede, non lo so, ma forse devo partire prima. Hanno problemi dove sono stato ultimamente e mi hanno chiesto di tornare prima."
"Prima quando Mauro? Un' altra volta laggiù. Lo sai che non mi piace che tu vada di nuovo in quel posto e ti prego... "
Comincia a piangere e singhiozzando...
"Non questa settimana o quando siamo al mare tutti insieme.
Per favore, voglio stare tutti insieme almeno un agosto. Un agosto tutti insieme. Te lo chiedo per favore.
Se vuoi, cerco di liberarmi, riparto con te il 22.
Torno a casa con te."
"Fede, quello che ha bisogno di aiuto sono io, non te. Smetti di piangere per favore.
Fai quello che devi fare senza pensare a me e stai tranquilla.
Speriamo non ce ne sia bisogno ma se dovesse servire non posso dire di no ad Ikenna e alla dottoressa.
Ora dai, smetti di piangere e se vuoi, puoi andare a farti tirare su da Luke."
"Mauro, per favore. Non dire scemate.
Luke non c'è, non é tornato e non ci penso proprio a farmi tirare su il morale da lui."
"Rilassati giocando da sola."
"C'è Diana con un amico. Potrebbero sentirmi sennò giocavo con te su skype."
"Mi piacerebbe Fede, mi piacerebbe.
Dai mettiti a letto e gioca con il tuo giochino."
"É a casa, da te. Non l' ho portato."
"Compratene un altro."
"Seee! E che faccio la collezione. Mauro a me il finto non piace, lo sai.
Mi masturbo da sola e spero mi basti.
Ci vediamo domani su skype e in merito alla mail che mi hai inviato, ti stupiro'. Buonanotte amore."
"Ciao, buonanotte a te e grazie. "
Cazzo! Non ci riesco. É più forte di me.
L' adoro e lei mi fa da calmante.
É incredibile come questa donna sia rilassante per me e io che tranquillamente l' ho data in pasto a Luke.
Le ho pure detto di andare a farsi rilassare da Lui.
Ma sono proprio un coglione.
Lei mi rilassa e io mi purgo da solo.
Nonostante tutto riesco ad addormentarmi.
Ho pensato alle parole che mi ha detto e sono tranquillo.
Mi ha detto che è stata solo due volte con Luke.
Avrebbe potuto non dirmelo, eppure me lo ha detto e questo le da dei punti a suo favore, però rimarrò inamovibile sul discorso degli spettacoli e del resto.
Mi rode il sedere che lei non possa dire che io sono il marito, ma mantenere questa situazione è più che giusto per salvaguardare i ragazzi ed eventuali ricatti di persone che potrebbero venire a conoscenza della sua vera identità.
Non si sa mai e già é successo due volte e della serie non c'è due senza tre, meglio evitare.
Penso alla mulatta.
Voglio proprio vedere questa Corinne.
Fede lo ha detto e lo ha fatto.
In più mi ha detto che tornerebbe con me il 22 e a me questo basta.
Rinuncerebbe alla crociera col biondo per tornare a casa insieme, ma perché dovrei privarla di una cosa che non ha mai fatto in vita sua.
Tanto con Luke o ci scopa a Londra o lo fa in nave, a me cosa cambia.
Fottere se la fotte lo stesso, quindi meglio lo faccia in nave cosi Fede si gode pure la crociera.
E a gennaio o quando sara', la faremo insieme agli altri.
Spero di tornare presto dalla trasferta, così come vuole Fede, staremo tutti insieme al mare.
Certo che se ci penso, ho fatto un casino della miseria per poi accettare il fatto che Luke scopi mia moglie.
Ma tanto cosa sarebbe cambiato se le avessi detto di non andarci a letto.
Spero vada tutto bene.
Fede mi ama, ma nella vita non si sa mai e non vorrei che oltre a stancarmi io di alcuni suoi atteggiamenti, beh... ecco... non vorrei si stancasse lei di me.
Comunque anche se a Londra non andrò ai suoi spettacoli devo attendere e per il momento accettare la situazione.
Guardo l' ora.
Cazzo! Devo provare a dormire. É tardissimo.
Mi addormento e alle 6.00 apro gli occhi.
Doccia, caffè e a lavoro.
Arriva un sms.
Fede.
'Buongiorno amore mio.'
Dopo la telefonata con lei non riesco a non risponderle.
'Buongiorno a te, tesoro.'
Il pomeriggio torno.
Ho detto ad Aldo che sarei andato da lui.
Faccio una doccia al volo perché sono sudatissimo e non ho fatto in tempo a farla a lavoro.
Squilla il cellulare.
É Miriana.
"Pronto Miriana."
"Mauro, sei tornato?"
"Si, sono uscito ora dalla doccia perché devo andare da Aldo.
Vi serve qualcosa?"
"No no! Però io domani parto e vorremmo stare tutti insieme anche per salutarti.
E non rompere le palle perché stavolta pago io. "
"Ahahah! Va bene Miriana. Alle 19.30 ci vediamo davanti da me.
Ma non hai bisogno di pagare la pizza per salutarmi."
"No Mauro. Stiamo insieme stasera. Ti o vi lascio le ragazze sapendo che qui c'è qualcuno su cui posso contare."
"Ma tu Aldo non lo conosci, non sai se..."
"Invitalo stasera per la pizza. Invita anche lui."
"Va bene Miriana. Posso dirglielo, ma non credo accetti.
Ci vediamo dopo, vado da lui. Ciao."
Esco e vado da Aldo.
É la prima volta che entro in casa sua.
Il portafogli gliel' ho riconsegnato al cancello e non sono entrato neanche in giardino.
Suono e immediatamente si apre il cancelletto.
Il villino ha piu o meno la stessa disposizione di quello nostro.
Arrivo davanti la porta d' ingresso.
Aldo mi attende sorridendo.
"Mauro benvenuto. Prego accomodati."
"Grazie Aldo."
"Mauro cosa posso offrirti? Un caffè, un crodino, dimmi te cosa gradisci?"
"Acqua Aldo. Se ce l' hai, acqua frizzante fresca altrimenti liscia a temperatura ambiente."
"Non ci sono problemi. Mettiti seduto.
Accomodati."
Wow! Bella casetta arredata in maniera sublime.
Nel salone ci sono tantissime foto che testimoniano realmente i viaggi di Aldo, ma soltanto su poche vedo la moglie.
Su alcune c'è solo lei con altre persone e cosi chiacchierando, vengo a sapere che Aldo lavorava per conto di una grande società e andava spesso all' estero per stipulare contratti.
Una società molto particolare con sede in America.
Ho scoperto che Aldo parla diverse lingue, tra cui l' arabo e andava spessissimo in quei paesi.
La moglie, l' aveva conosciuta in uno dei suoi viaggi e se ne era innamorato nonostante fosse più anziana di lui.
Le cose andavano bene, ma poi, a lei non andava piu di fare sesso e di figli non ne voleva sentire parlare.
Era la classica donna in carriera e cosi oggi si trova qua, in pensione, senza un figlio che possa allietare la sua vecchiaia.
"Capisci Mauro. Mia moglie non voleva più far sesso, ma io ne avevo bisogno e allora spesso, anzi spessissimo, quando partivo, le mie serate allegre me le facevo.
Non posso stare senza sesso. Da buon barese a me le donne piacciono."
"E a chi non piacciono Aldo?"
"Beh, qualcuno preferisce altro, ma ognuno è libero di fare quel che vuole, purché stia ad almeno 10 metri lontano da me.
Potrebbe sbagliare buco e allora si, che sarebbero dolori. Ahahah!"
"Hai ragione Aldo e vedo che la pensi come me su questo punto di vista."
"Si Mauro. Ognuno deve fare come vuole finché non lede la libertà degli altri.
Bene! E ora il vero motivo del perché ti ho fatto venire qui da me.
É giusto che tu sappia che io amo talmente le donne che le guardo in tutte le maniere possibili e così, purtroppo, sono diventato anche un guardone."
"Aldo, non è peccato vedere una bella donna."
"Anche se nuda e sta a casa sua?"
"Spiegati?"
"Vieni con me."
Mi fa salire al piano superiore e tirando giù una botola ne esce una scala.
Uno per volta saliamo sulla scala e ci troviamo in uno stanzino bello caldo del sottotetto.
Ci sono diversi binocoli o cannocchiali poggiati sopra un telo.
"Mauro, tu sei stato onesto e sincero con me e io voglio fare altrettanto.
Sono stato tutta la crociera a pensarci e alla fine ho detto: io glielo dico, poi se vorrà denunciarmi sarà lui a deciderlo."
"Aldo... ma guardi Fede prendere il sole nuda?"
Annuisce con la testa.
"Mauro, é più forte di me, ti chiedo scusa."
Aldo é preoccupato. La sua espressione me lo testimonia.
Forse si aspetta una brutta reazione da parte mia, ma nessuno può capirlo meglio di me.
Le mie dimensioni dentro questo buco non mi consentono di muovermi agevolmente, ma curiosamente gli chiedo: "Ma cosa riesci ad osservare da qua"?
Mi da un cannocchiale e mi apre una botolina che va sull' esterno.
Poggio gli oculari sugli occhi e osservo casa mia.
Porca puttana! Si vede tutto.
La terrazza della mia camera, un bel pezzo del giardino tra cui il pozzetto dove Brown ha inculato e scopato mia moglie.
Da qua, con questa visuale, lui l' avrà sicuramente vista con qualcuno.
Devo solo chiederglielo.
"Aldo, non hai fatto nulla di male secondo me, e poi ora che vuoi ti dica.
L' hai vista in foto, l' hai vista nuda da vicino pure e andrai, da quel che ho capito, con lei alla spiaggia nudisti.
Non preoccuparti, però mi piacerebbe sapere se mia moglie ha avuto o avrà incontri con altri uomini.
Voglio sapere se mi cornifica.
Questo potresti dirmelo?"
"No Mauro. Non ho mai visto Federica fare del sesso con altri uomini. Su questo puoi esserne certo.
L' ho vista masturbarsi, ma non fare sesso con altri uomini.
Pero a te si! Ti ho visto con una biondona, una rossa e un' orientale.
Madoooo, quanto era bella. Bellissima! Non preoccuparti Mauro.
Manco sotto tortura parlerò. Tu sai di me come io so di te."
"Bene, mi tranquillizzi.
Possiamo scendere che sto morendo dal caldo."
E una volta sotto...
"Aldo, l' affittuaria di Gabriella ti ha invitato a mangiare una pizza per conoscervi.
Io partiro' tra un po' di giorni e come ti avevo detto le ragazze rimarranno sole.
Se casomai servisse qualcosa ricorreranno a te."
"Mauro, non preoccuparti. Ti ho detto di dare il mio numero di cellulare a loro. Se dovessero aver bisogno, io ci sono.
Ringrazia la signora Miriana, ma dopo questa crociera preferirei starmene a casa.
Tutto quel tempo insieme a mia moglie, mi ha letteralmente ucciso. "
"Ok Aldo, come desideri."
"Mauro, posso chiederti se..."
"Va bene, Aldo, ma non domani. Dopodomani alle 15.00."
"Grazie Mauro, grazie. Quanto mi piace Federica tu non lo puoi capire."
"Ahahah! Sai qual é il problema Aldo: che non piace solo a te."
"Che vuoi dire Mauro?"
"Lascia stare, émeglio! Allora dico a Miriana che la ringrazi per l' invito e di non preoccuparsi per le ragazze perche' se servisse qualcosa, ci pensi te. Gli do il tuo cellulare."
"Si, Mauro. Ringraziala dell' invito."
E cosi la sera a cena, davanti ad una bella pizza, si parla del più e del meno.
Dell' eventuale laurea delle ragazze, della salsa, della vacanza che stanno facendo e di altre cose e mentre lo si sta facendo, squilla il cellulare.
Cacchio! Ho dimenticato di chiamare Fede. Ho sentito i ragazzi, ma non lei.
Guardo il cellulare.
É lei.
Ora mi farà un altro rimbrotto perché sono in pizzeria a mangiare con loro.
Miriana mi guarda.
"Non rispondi Mauro?"
"Pensi sia il caso di farlo?"
"Essere onesti aiuta sempre nella vita, magari non subito, ma a lungo..."
Prendo il cellulare.
"Pronto Fede."
"Ehi, come mai hai impiegato così tanto tempo per rispondere?"
"Sono in pizzeria con Miriana e le ragazze e non l' ho sentito suonare."
"In pizzeria! Ah! C'è qualcosa che dovrei sapere?"
"Che la pizza è buona e sto bevendo acqua."
"Mauro", interviene Miriana, "se é tua moglie vorrei parlarci, posso?"
"Fede, Miriana vorrebbe parlare con te."
"Vuole parlare con me?"
"Si, con te."
"Passamela pure."
Allungo il telefono a Miriana che si alza e mentre esce all' esterno del locale...
"Signora, é un piacere conoscerla anche se per il momento, solo telefonicamente. "
Torna dopo quindici minuti, mi da il cellulare e mi dice: "Mauro, tua moglie ti saluta. Ha detto che ti richiama domani mattino e ti da un bacio".
"Un bacio! A me?"
"Beh, a me non di sicuro.
Ma dove si trova ora? Sentivo parlare in inglese, un casino. Mi ha detto che gli allievi la stavano chiamando per risolvere alcuni passi su una sequenza."
"Te l' ho detto che devo partire per Londra. La raggiungo. Lei si trova già in Inghilterra.
Fanno questi scambi tra professori e lei, se non sbaglio, é già qualche anno che va.
In più insegna salsa agli allievi della scuola e a fine anno fanno un saggio.
Saggio dove dovrei partecipare anche io."
"Ma davvero?!"
"Si! Ma non te l' ha detto al cellulare? Ma di cosa avete parlato per tutto il tempo al telefono?"
"Di un uomo! Un uomo meraviglioso che lei ha come marito."
"Dai, avete parlato di me per tutto il tempo? Non può essere. "
"No, tutto il tempo no! Abbiamo parlato un pochino delle nostre storie comuni di cui io non ero a conoscenza. Tu non me lo hai detto.
Probabilmente ne parleremo ancora quando ci si incontrerà, magari il prossimo anno."
Sorrido.
Finiamo la cena, ci si saluta con Miriana e si va a letto.
Mi spiace vada via, ma il lavoro è lavoro.
Tornerà ad agosto, ma io non ci sarò e pertanto non credo di incontrarla nuovamente, almeno per quest' anno.
Potevo provarci, ma non me la sono sentita e forse é stato meglio così.
E aldo! Che paraculo. Paraculo e guardone.
Ma se vicino hai chi mostra, l' avrei fatto forse, anche io.
L' avrei fatto.
No, non credo, però ognuno ha una sua testa e quindi... e poi diciamo la verita': mi piace che gli altri la guardino e la scopino. Mi piace vederla spogliarsi nel locale e le ho detto che non sarei andato, ma forse, non dicendole nulla, un salto in galleria, non in platea che potrei essere riconosciuto, potrei anche farlo.
Magari se facesse pure l' hard... eheheh!
Sono un porco, un grande porco e...
E un cazzo! Mercoledi non posso andare. Ho l' incontro con Corinne.
Dovrei andare il sabato, appena arrivo, ma non so...
Mi ha detto che dovremmo stare insieme.
Vabbè, si vedrà il da farsi quando sarà il momento.
Spero solo che questa Corinne mi piaccia, ma soprattutto spero che Fede non mi stia prendendo per il culo.
Forse perché ho passato una bella serata o forse perché sono più tranquillo, mi addormento subito.
Al mattino mi alzo fresco come una rosa. Ho dormito sei ore filate ed é molto strano che io lo abbia fatto senza una delle mie due donne vicino.
Comunque parte la solita routine e mentre faccio la doccia...
Cazzo! Dovevamo fare qualcosa su skype con Fede ieri sera. Me ne sono dimenticato, ma manco lei mi ha richiamato per dirmelo.
Ormai é andata.
Solito sguardo al mio fisico davanti lo specchio, mi vesto, un caffè al volo e a lavoro.
Lungo il percorso mi chiama Fede.
"Buongiorno amore mio."
"Ciao Fede, buongiorno a te. Dove stai andando?"
"A scuola. Sono uscita ora e oggi è lunga. Mattinata a scuola, pomeriggio a scuola con le prove e la sera spettacolo al ........... ."
"Hard!? "
"No, solo spogliarello! Alle 23.00 finisco e torno a casa a dormire che sennò domattina non mi sveglio."
"Bene Fede. Non fai più hard?"
"É il boss che decide, non io. Stasera l' hard lo fa Irina, una ragazza russa di 27 anni."
"Ah, va bene."
Dovrei essere dispiaciuto che non faccia l' hard e invece mi sento sollevato.
Continuo ad ascoltarla.
"Lo sai che Miriana sembra simpatica Mauro. Devo chiederti scusa ancora per aver pensato su di voi ad alcune cose e ti confesso che stavo impazzendo di gelosia."
"Impazzendo di gelosia. Fede, e con Corinne allora? Che farai sapendo che..."
"Mauro, per favore, non parlarmene. Per questo ho organizzato l' incontro di mercoledi. Cosi io faccio lo spettacolo e non penso a voi. Anzi, addirittura spegnerò il cellulare. "
"E dopo, quando sarai a casa di Diana?"
"Ahaaa! Te l' ho detto ora: non mi ci far pensare, per favore.
Mauro, sono arrivata. Ti saluto. Buona giornata."
"Ok, buona giornata. Ma come hai fatto ad arrivare cosi velocemente?"
"Perché sono in macchina."
"Come sei in macchina? E di chi é?"
"Di Diana. Lei oggi viene tardi perché deve fare dei giri per la mamma.
Diana é stanchissima Mauro. Stanca e stressata. "
"L' ultimo sforzo e poi anche lei si prenderà un meritato riposo. Ok, salutamela e dalle un bacio e tu, tieni la sinistra Fede, ricordalo."
"Stai tranquillo. Ciao Mauro, amore mio. "
"Ciao piccola mia."
Azz, ho dimenticato di chiederle di skype. Però... guida a Londra. Complimenti Fede. Lei é proprio nata per vivere in quella città.
Luke, se dovessi vincere te non mi spiacerebbe affatto.
Per quanto mi riguarda, guarda che sole qui da noi.
Arrivo a lavoro, alzo gli occhi e...
Beh, proprio tutto sto sole oggi non c'è. É un po' nuvoloso, ma guarda che bello lo stesso e senti che aria.
Aria!
Ma de che, senti che puzza.
Abbiamo fatto proprio bene ad allontanarci da qua e a comprare casa abbastanza lontano, proprio per non sentire questo odore.
Il pomeriggio torno a casa.
La scala con i faretti mi osservano. Sembrano dirmi: hai rotto le palle, ma quando ci monti?
Non mi va. Forse ho sbagliato a venire a casa.
Chiamo i ragazzi. Sono in spiaggia e Luca vuole parlare con me.
Me lo passano al telefono.
"Ciao Mauro."
"Ciao Luca. Come state?"
"Tutti bene, grazie. Mauro é tutto a posto per quel discorso, ma Federica ci ha detto che potresti non esserci. É vero?"
"Purtroppo si Luca. Sto aspettando una chiamata e vi farò sapere.
Hanno avuto, anzi, stanno avendo dei problemi e chi comanda vuole che vada di nuovo giù.
Non mi va, ma non posso dirgli di no."
"Va bene, faremo il tutto allora, quando tornerai."
"Sei troppo buono Luca."
"No! Non è una questione di bonta'. Voglio che ci sia anche te.
Sai quanto vi vogliamo bene e poi, quando sarai qui, parleremo di ..........
Mi ha detto che vorrebbe provare ad entrare in accademia e a 16 anni potrebbe farlo, ma serve la vostra autorizzazione e logicamente la vostra voglia di vederlo partire."
"Luca, é la sua vita, deve scegliere lui cosa farne e soprattutto non devi chiedere a me, ma alla mamma."
"Va bene Mauro. Non é manco detto che entri. C'è il concorso, lo deve vincere e poi staremo a vedere.
Manca ancora del tempo e vedremo, ma io volevo solo sapere cosa ne pensavate te e Fefe'?"
"Per me va bene, ma devi chiedere alla madre, alla sorella e alla mora dai capelli lunghi che é li in spiaggia, suppongo, insieme a voi."
"Ahahah! Hai ragione. Vabbè, ne parleremo quando verrai al mare. Ciao Mauro."
"Ciao Luca, salutami tutti."
"Tutti tranne Ale. É in America, a Boston, ma gli altri te li saluto. Ciao di nuovo."
"Ok Luca, ciao e un abbraccio."
E si, il ragazzo é convinto e sono contento per lui.
Spero solo che riesca ad entrare in accademia. Glielo auguro con tutto il cuore.
Che faccio. Devo stare in compagnia per non pensare.
Miriana é partita questa mattina. Le ragazze sono andate credo, a Riccione e io... che mi invento.
E se andassi da Giacomo! Tre orette di lezione con i ragazzi non sarebbero male. Mi divertirei e soprattutto non starei solo.
Vado.
Poi ceno quando torno stasera.
E cosi passo la serata in compagnia e mi diverto lasciando la testa libera da tutti i pensieri che vi fluttuano all' interno.
Torno a casa, mangio un boccone.
Altra doccia per togliermi l' odore e l' appiccicaticcio del sudore e a letto.
E quando sono a letto il cervello parte...
Fede fa solo spogliarelli, non fa hard. Decide il boss, ma secondo me, Luke non vuole che lei scopi con altri.
É una mia idea.
Dalle mail di Fede che ho letto, credo che il biondo sia geloso.
Geloso di me.
Fede si é inventata quello che si è inventata per parare il colpo e credo sia geloso anche degli altri.
E comunque in tutto questo, non comprendo mia moglie.
Perché dirgli quella cazzata. Vuole coprire qualcosa.
Ma cosa.
Non saprei proprio.
Poi mi manda Corinne che lavora nel locale.
Potrebbe dire lei a Luke che non sono poi così inerme sessualmente come gli ha predicato mia moglie.
Non riesco a capire e domani é il caso che io riapra la sua casella di posta.
Alla fine mi addormento e cinque ore e mezza, le dormo.
Oggi pomeriggio viene pure Aldo a vedere le foto.
Ormai gliel' ho detto, che palle!
Voglio proprio vedere se anche stavolta si fa una bella sega sulle foto di Fede e cosa dice mentre le guarda.
Le microspie sono attive e perfettamente funzionanti.
Mi doccio, caffè al volo e via, al lavoro.
Sai che faccio, quasi quasi chiedo un giorno di ferie in piu' e vado dai ragazzi.
Sto tutto il venerdi con loro e sabato parto.
Oppure potrei passare la giornata con Mizuki o andare sulla provinciale a trovare la bionda ucraina cosi mi faccio pure... Pure nulla. Mi frega un cazzo di scopare.
I ragazzi sono i ragazzi. Parto stasera e vado al mare a Roma. É deciso.
Fede mi chiama. Non le dico nulla che parto oggi per andare a Roma.
Vado all' ufficio del personale per chiedere il giorno di ferie e senza obiezioni me lo concedono.
Strano non mi abbiano rotto le palle.
Torno a casa verso le 14.00.
Attendo l' arrivo di Aldo, ma alle 14.50 mi manda un messaggio.
' Mauro scusami, ma non posso venire. '
Rispondo.
"Ok Aldo. Io stasera parto. Torno forse, il prossimo sabato o domenica. Ciao.'
Arriva subito la risposta di Aldo.
' Tranquillo, nessun problema. Controllo io le ragazze. Buon viaggio. '
Gli invio il mio grazie.
Però Aldo se ne é quasi fregato delle foto. Forse non é cosi allupato come credo.
Avverto i ragazzi che sono felicissimi di sapere che sto tutto il venerdi insieme a loro.
La mamma li ha già chiamati.
Prendo la valigia che era già pronta con i vari documenti e biglietti e parto per Roma.
Passo la serata insieme agli altri e al mattino porto tutti i ragazzi a fare colazione al bar.
Mi chiama Fede e le dico che sono al mare e lei: sei un papà meraviglioso! Ti aspetto in aeroporto. Ciao amore mio.
Mi sono risquagliato ancora, cazzo! Ma quando la finirò di farmi abbindolare cosi da lei.
Il sabato saluto tutti e Luca, visto che deve andare a lavoro, mi accompagna in aeroporto.
Lungo il percorso parliamo di mio figlio e della sua sorpresa a Stefania e poi...
E poi si parte. Destinazione Londra.
Atterro in aeroporto.
Esco nel salone principale e... è qui.
Lei é qui, ad aspettarmi e... e mi squaglio di nuovo.
La maglietta di Betty Boop, i capelli con due treccine, la minigonna e le ballerine ai piedi.
Sa che che così mi fa morire. Lo ha fatto apposta.
É una gran paracula. Conosce i miei punti deboli e riesce sempre ad abbindolarmi.
"Amore mio, benvenuto."
Mi abbraccia, baciandomi.
"Ciao Fede, mia regina. Grazie."
"Ho sentito i ragazzi, i miei e anche i tuoi.
E ora che sei qui, son contenta. Contentissima!
Ti piace come mi sono vestita?"
"Lo sai che quando ti vesti così, con questa maglietta e suppongo tu sia senza reggiseno sotto, mi piaci da impazzire."
"Hai supposto bene. E siccome mi hai detto di dimostrartelo, oggi sono pure senza tanga."
Mentre ci dirigiamo verso l' uscita le metto una mano sul fianco abbracciandola.
Mi sta venendo voglia di alzarle la mini ma in aeroporto é meglio evitare e non c'è nulla da fare; riesce sempre a fare di me quello che vuole.
"Fede, dove l' hai lasciata Diana?"
"É andata dalla mamma e torna oggi pomeriggio. É stanca, molto stanca. Ha bisogno di riposarsi. Non ce la fa più.
Dai, andiamo prima a casa di Diana."
"Non mi porti subito in albergo?"
"No! Programmi cambiati. Prima a casa di Diana. Stiamo un paio di ore, poi andiamo in stazione a prendere Diana, pranzo e albergo."
"Un paio di ore a casa di Diana a che fare?"
"Indovina? Non vuoi divertirti un poco con tua moglie? Sai che ho sempre le fiamme in mezzo alle gambe e ho bisogno di un pompiere."
"Niente hard?"
"No, qui no!"
"E il pompiere biondo londinese, quello senza pancetta, non ha spento il fuoco?"
"Mauro, te l' ho detto: solo due volte.
Tu però, sai benissimo che non mi basta.
E poi non c'è. È partito nuovamente.
Ora vuoi ricominciare con la solita solfa?
Prima mi dici di non parlare di Luke, poi sei te che mi costringi a parlartene.
Dimmi te cosa devo fare? "
"No! Va bene, scusami. Hai ragione e non ci sono problemi."
"Suppongo che tu in questi giorni non hai fatto nulla. Almeno così mi hai detto e spero sia vero.
Te lo richiedo: vuoi o no, fare l' amore con me?"
"Che domanda mi fai. Certo che voglio. Visto che ci sono, sfrutto la situazione."
Ad una scopata con mia moglie non si rinuncia mai e già sento la sua bocca intorno al mio glande. Mi sta venendo una voglia incredibile di metterglielo nel culo e non vedo l' ora di arrivare a casa della sua amica. Eheheh!
Arriviamo all' auto.
"Fede, quando ha cambiato la macchina Diana?"
"Non é la sua."
"E di chi è?"
"Lascia stare, l' importante è averla."
"Non lascio stare proprio nulla. Luke, vero? É di Luke?"
Apre la portiera e mentre sale...
"E allora? Anche se fosse di Luke, non vedo il problema. Lui non c'è e me l' ha prestata.
Tanto ne ha altre due, ma ti ripeto che non c'è, pertanto questa la uso io.
Metti la valigia dietro e sali in macchina senza fare tante storie."
Rimango immobile a guardarla.
Fa proprio come le pare.
Io, il capo, presto un' auto ad una mia dipendente, e non un' auto qualsiasi ma un' auto come questa, solo perché non ci sono.
Non penso proprio sia la storia giusta.
Devo farle capire che é una situazione che non mi piace. Non voglio fare la guerra, ma farle capire che non sono il suo zerbino.
Metto il bagaglio dietro, salgo in auto e le dico: "Fede, voglio andare in hotel e non a casa di Diana".
"Mauro, ma poco fa hai detto che volevi sfruttare la situazione e ora... ora non vuoi più ?"
"Da bravo cornuto ho cambiato idea. Posso farlo o no?
Spero che questa settimana passi velocemente e continuo a ripetermi che avrei dovuto dirti di no. Dirti che non sarei venuto a Londra. "
Mi guarda e parte velocemente appiccicandomi allo schienale del sedile.
Non riesco a capire se é un aria di sfida la sua oppure sta provando a farmi capire e abituare ad una situazione che c'è o che si sta verificando.
Lungo il percorso...
"Mauro, te l ho detto: io voglio stare con te. Se hai problemi torno con te a casa. Non mi interessa nulla del resto.
Per favore non cominciamo nuovamente a litigare.
Luke me l' ha semplicemente prestata, niente altro."
Sto zitto.
"Solo questo Mauro. Ci ho fatto sesso due volte e te l' ho detto. Capito cosa ho detto?
Sesso, solo sesso!
A te ho chiesto di fare l' amore e sai che per me é completamente diverso."
Continuo a non parlare.
"Fai come vuoi. Ma se questo é il tuo atteggiamento non comprendo cosa tu sia venuto a fare."
"Perché l' ho promesso. Avrai detto ai tuoi allievi che ci sarei stato anche io e pertanto per me una promessa è una promessa.
Tu puoi fare quello che vuoi, specialmente agli spettacoli. Io non disturberò e non vi darò fastidio. Fammi solo sapere quando venire a scuola."
Mi risponde incazzata.
"Oggi pomeriggio, dalle 4.00 PM alle 7.00 PM.
Cerca di cambiare atteggiamento però e spero che tu faccia il marito davanti a tutti. "
"Farò il marito come te stai facendo la moglie.
Di chi, non so! Questo non lo so e ancora devo capirlo."
Mi lancia uno sguardo come se mi stesse fulminando con gli occhi.
Arriviamo in hotel. Scendo, prendo la valigia e senza un ciao o altro, riparte velocemente.
Io faccio tutte le pratiche ed entro in camera.
Con Luke c'è molto di piu', e... e già, sono geloso cazzo!
Geloso da morire.
Sembro un bimbo di 5 anni a cui hanno rubato la cioccolata.
Avevo detto che non lo sarei più stato e invece mi sto logorando per colpa di questo sentimento.
La gelosia mi sta facendo male e se a questo aggiungiamo la storia di Luna e di .......... , é veramente da impazzire.
Svuoto la valigia e mi butto sul letto guardando fuori dalla finestra.
Oggi c'è il sole.
Almeno questo.
Gira tutto storto e almeno questo sole un poco rinfranca.
Non mi va neanche di andare giù da Ikenna nuovamente.
Che palle! Spero risolvano.
Ora che faccio qui sul letto.
Fede mi ha detto che devo essere a scuola per le 4.00 PM.
Ormai ci sono, aspetto che si facciano le 3.00 PM e poi mi incammino verso la scuola.
Incammino un cavolo. Vado in taxi altrimenti quando arrivo.
Magari mi faccio lasciare poco prima della scuola, ad un pub, e mi prendo qualcosa da mangiare.
Il cellulare squilla.
É Fede.
"Pronto! "
"Apri immediatamente questa cazzo di porta."
Uuhh! Che modo di parlare. Non é da Fede.
"Che porta?"
"Quella della camera. Muoviti! "
Mi alzo, apro la porta e lei mi guarda. Fa due passi, entra in stanza spingendomi verso l' interno.
"Lo hai fatto apposta, dillo?"
"Apposta cosa?"
"Lo sai che quando ti vedo geloso mi fai eccitare da impazzire. Lo hai fatto apposta."
Mi spinge buttandomi sul letto, alza la minigonna e mi monta sopra.
É davvero senza mutandine, non stava scherzando.
Si avvicina al mio volto cominciando a baciarmi.
"Ti voglio! Ti desidero tanto. Non puoi dire di no a The teacher "
Continua a baciarmi.
"Voglio fare l' amore con te. Voglio fare sesso con te. Voglio il tuo cazzo. Il tuo cazzo mi fa impazzire e non puoi dirmi di no. Tu a me non dici di no. Hai capito? "
Si toglie la maglietta di Betty Boop e le sue bocce mi sventolano davanti.
Sento il cazzo che si sta svegliando dal torpore e credo che se ne sia accorta.
"Fede, io credo che sia meglio non fare nulla in hotel. Potrebbero scoprire qualcosa e..."
"E non me ne frega un cazzo! Io voglio fare l' amore con mio marito.
Mi sei mancato tanto. Non puoi capire quanto.
Fanculo all' hotel, fanculo a tutti. Ti voglio, ti voglio e basta.
Mi fai impazzire di voglia quando fai il geloso e se scoprissero qualcosa sarei contenta.
Almeno la finisco con questa storia."
Torna a baciarmi, poi si ferma e comincia a sbottonarmi il jeans. Me lo toglie, sfilandomelo e togliendo lo slip, libera il mio cazzo mettendolo esposto ai suoi occhi. Comincia ad accarezzarmelo lentamente.
Ha lo sguardo fisso sul mio membro e mentre continua ad accarezzarlo...
"Eccolo! É bellissimo. Il mio cazzo preferito.
Vieni, piccolo mio. Vieni dalla tua mamma."
Apre la bocca e senza pensarci un secondo, senza indugio, senza leccatine o altro, lo ingoia tutto.
É affamata di cazzo, ma non comprendo se é affamata solo del mio o se é affamata di cazzo e basta.
Non me ne frega nulla. Non ci penso e sto solo assaporando la grande esperienza di mia moglie.
La sua arte nel fare i bocchini.
É fantastica!
Volevo fare il duro, volevo farle capire chi é che comanda sul sesso e ora invece mi sto rendendo conto che sono caduto come un coglione ai suoi piedi semplicemente per un pompino.
Smette di succhiare, mi sale sopra e aprendo le gambe, se lo infila dentro.
Inizia a scendere lentamente e parte con il suo movimento a smorzacandela.
All' inizio si muove lentamente per poi andare ad un ritmo più veloce.
Vedere il suo seno ballare davanti ai miei occhi mi fa uno strano effetto aumentando la mia eccitazione e il mio piacere.
Cazzo! Sarà la voglia o il fatto che non scopo da un po', ma neanche due minuti e...
"Fede Fede, sto venendoooooo! Daiii, cosiii!
Oh cazzo, oh cazzoooo! Siiii!"
Sento gli sghizzi uscire dalla mia uretra. Non finisco piùdi godere mentre lei continua ad andare in ascensore salendo e scendendo sulla mia asta ancora dura.
Dopo forse, un 40 o 50 secondi, alza gli occhi verso il soffitto aprendo leggermente le labbra.
Smette con il suo salire e scendere.
Si blocca, si morde il labbro inferiore chiudendo gli occhi e dopo 5 o 6 secondi scende lentamente con il suo corpo sopra di me.
Ansima forte.
Ho paura che stia per svenire.
"Fede, Fede! Ehi, piccola, é tutto ok?"
Non mi risponde.
Se non la sentissi respirare, mi preoccuperei, ma sento il suo petto espandersi e contrarsi al ritmo del suo respiro poi...
"Wonderful! Aaahh! Dio mio, Dio mio! Meraviglioso. "
"Fede, che c'è!"
Alza il capo, mi guarda e parlando con una voce estasiata dall' orgasmo appena avuto...
"Posso prendere venti cazzi, fare tutti gli spettacoli del mondo, ma quello che provo con te non lo provo con nessun altro."
"Allora mi hai detto l' ennesima bugia. Mi avevi detto che con Luke, un paio di volte l' hai provato più intenso."
"Te l' ho detto veramente?! Forse l' ho fatto per farti ingelosire, ma ora te lo posso dire e te lo dico col cuore: fare l' amore con te mi soddisfa meravigliosamente e se non dovessimo andare a pranzo e poi a scuola, farei il bis."
Cambia lo sguardo, il volto si intristisce e con la voce spenta dal timore...
"Spero che anche a te sia piaciuto?"
Le sorrido.
Di certo non posso dirle di no, d'altronde l' affare in mezzo alle gambe parlava da solo e lei che stupida non é, avrà sicuramente capito che la cosa é stata stupenda pure per me.
Continua a guardarmi.
Gli occhi da cerbiatta mostrano il suo amore nei miei confronti. Sarà pure una grande troia, ma non posso dire che per me non provi nulla.
Magari dirà le stesse cose pure a Luke, ma questo non posso saperlo.
Ora cambia il suo sguardo. Conosco questa espressione.
Ora ha gli occhi da paracula. Gli occhi che sanno che qualsiasi cosa mi chieda io le dirò di si.
E mentre le sue mani mi massaggiano il petto...
"Il mio Mauro. Il mio stupendo amore. Il mio cazzo preferito.
Mauro, ma tu veramente stasera non vuoi venire a vedere lo spettacolo?
Non credo che tu non voglia venire a vedere la tua mogliettina che si spoglia. Il palco riservato ti aspetta e stasera, stasera c'è anche Corinne."
Cazzo! Io andrei di corsa. Fosse per me gia' starei in coda davanti alla biglietteria.
Vedere mia moglie spogliarsi davanti al pubblico e magari fare l' hard, mi eccita da impazzire.
In più c'è Corinne, che forse fa l' hard pure lei.
Ecco, vedere la mulatta che dovrebbe farmi divertire per una notte intera non sarebbe male per nulla, ma devo continuare, a parte questa parentesi, sulla lunghezza d' onda che mi ero prefissato e quindi...
"No Fede! Ti avevo detto che non sarei venuto e cosi sarà. Tu fai quello che devi fare, non ci sono problemi."
Con aria triste: "Va bene! Come desideri. Però stanotte ti aspetto a casa di Diana."
"E se ci vedessero?"
"Non mi interessa. Voglio stare con te.
Aspetta, mi tolgo da questa piacevole posizione."
Si alza sfilandosi da dentro la vagina il mio salsicciotto non più in tiro, facendo colare la gran quantità di sperma che le ho lasciato dentro.
"Wow! Mi hai riempita. Dovevo farti venire in bocca ma non ce l' ho fatta ad alzarmi.
Mi piaceva troppo."
"Stavi svenendo nuovamente?"
"Stavolta no! É stato bellissimo, ma non da svenimento."
"Fede, ma veramente ti è successo solo con me?"
"Ma certo! Con chi altri mi dovrebbe succedere?"
"Non lo so, questo dovresti dirmelo te. Magari con Luke?"
Mi guarda con aria scocciata.
"Te lo ripeto: con Luke é bello, bellissimo fare sesso. Ma é sesso, non amore.
Dai, laviamoci. Usciamo, mangiamo un boccone e poi andiamo a scuola.
Vado prima io in bagno, cosi esco prima di te dalla camera. "
"Va bene! Fortuna che non te ne fregava nulla, vero?"
"E dai Mauro. Faccio veloce e ti aspetto nella hall. Dammi il vestito da ballo che lo porto alla signora Laura. La sarta della scuola. "
Dieci minuti e poi, mentre lei esce di soqquatto dalla camera, entro io.
Mi lavo, scendo nella hall, guardo a destra e sinistra, ma non la vedo.
Poi sento la porta dell' ascensore aprirsi e la vedo uscire in jeans, scarpe da ginnastica e la maglietta con su scritto 'I love Roma' sopra il disegno del colosseo.
"Fede, ma dove ti sei cambiata?"
"Sssshhhh! Zitto! Ho una stanza sempre a mia disposizione con alcuni indumenti."
"Ah! E allora, invece di andare da Diana, stasera non potresti venire qui in hotel, così stanotte io vengo a trovarti? "
"No Mauro, in hotel meglio di no. Lo hai detto te, ricordi? Anonimato.
Dai che facciamo tardi."
"Dobbiamo andare con la macchina?"
"No! Taxi. Già ne ho fatto chiamare uno.
Due minuti e sta... No, é già arrivato. Andiamo."
Quando usciamo, i ragazzi della reception, la salutano con profondo rispetto, come se lei fosse il capo o la donna del loro capo e tanto per cambiare, tutte le chiacchiere di prima, il non mi frega niente o il se ci scoprono non me ne frega niente, erano e sono solo chiacchiere.
Possibile che io ancora non ci abbia fatto il callo a quello che dice Fede.
Lungo il tragitto.
"Mauro, ci mangiamo un panino al pub vicino la scuola.Ti sta bene?"
"Certo! Va bene."
E cosi, iniziamo le grandi prove del saggio.
Lei e Diana, insieme a Spencer, hanno montato una bella coreografia.
Non c'è nulla da cambiare o modificare.
É perfetta!
Gli allievi sono notevolmente migliorati e gli altri, visto che hanno fatto due corsi non sono affatto male.
Non sono andato a vedere il suo spettacolo di sabato. Con grande fatica sono rimasto ad attenderla a casa di Diana.
Non ho visto neanche Corinne, ma come detto, se lavora al ............, deve essere una gran bella donna di sicuro e poi se fa bocchini, da il culo e si é rifatta le bocce, penso proprio sia da provare.
Mi auguro sia con la fica depilata, ma se non dovesse esserlo, un piccolo sforzo lo farò ugualmente.
La sera con Fede, non è solo sesso.
Ha ragione lei; é amore. Su questo non ci sono dubbi.
La domenica mattina mi saluta.
Va da suor Margareth fino alle 2.00 pm e poi ci incontriamo per andare a pranzo.
Mi dice che da li a poco dovrebbe tornare Diana e che posso lasciare tutto com' è, di andarmene via tranquillamente che poi ci pensa la signora Stanford a sistemare tutto.
Mi chiede se voglio andare pure io con lei, ma le allungo delle banconote e le dico di no.
Voglio provare a visitare la città.
Voglio cercare di farmela piacere o almeno voglio provarci e forse, con questo sole, posso anche riuscirci.
Il sole! Stranamente c'è il sole anche oggi e forse riesco a vederla con altri occhi.
Mi saluta, dicendomi di non fare il pappagallo con le inglesi e che ci saremmo sentiti alle 01.30 PM.
Io, faccio una doccia al volo.
Do una pulita e una riassettata al volo.
Non sono abituato a lasciare un casino. Non lo faccio manco in hotel, figuriamoci in una casa che non é la mia.
Prendo delle cose di Diana e gliele porto in camera.
E gli occhi mi vanno su dei fogli piegati e bloccati sotto ad una cornice sul comò.
Dicono che la curiosità sia donna.
Non é vero. La curiosità è di tutti.
Mi avvicino e mentre lo faccio mi rendo conto che sono dei biglietti.
I biglietti per una crociera.
Non tocco nulla, ma il nome che leggo, oltre alla compagnia proprietaria della nave, è quello di Fede.
Partenza da Southampton.
Combacia tutto. Il giorno, l' ora.
Certo i biglietti glieli ha presi Diana.
Hanno la loro agenzia e glieli ha presi Diana su richiesta di Luke.
Sto per alzare la cornice, voglio leggere bene. Voglio vedere il secondo nominativo, anche se so già chi é, o le altre informazioni, quando all' improvviso, una voce... una voce di una donna che sta salendo le scale blocca la mia azione.
Esco celermente dalla stanza di Diana con ancora le sue cose in mano, mi sposto verso la mia ed ecco che vedo la signora Stanford.
Non é stupita nel vedermi. Sembra come sapere della mia presenza. Forse Diana l' ha informata.
Mi presento dicendole il mio nome e lei...
"So tutto, so tutto. Lei é il carissimo amico italiano della signora Diana. Mi ha detto che sarebbe stato suo ospite questa notte e che poi sarebbe ripartito."
Bene, non sono più neanche il caro amico di mia moglie, ma sono diventato il caro amico di Diana.
Continuo a ripetermi che menomale non gliene fregava nulla se ci avessero scoperti.
Mi rimane l' incertezza dell' altra persona per la crociera, ma che dubbio vuoi ci sia.
Voleva farla con Luke e l' altro nome sarà il suo di sicuro.
Crociera nei paesi nordici con tanto di sesso a gogò.
Spero che quando Fede torna a Roma, abbia ancora voglia di cazzo, altrimenti con me userà la bocca e il culo.
Certo che pure io a volte dico certe cazzate.
Fede che non ha voglia di cazzo é una cazzata gigante.
Lo ha detto il dottore che é una macchina in carne e ossa costruita dalla natura solo per il sesso.
Se mi avessero detto che mi sarei sposato una puttana, non ci avrei mai creduto.
Anzi no! Quale puttana. Diana si incazzerebbe.
Non una puttana. Un' artista, un' artista hard.
Bah! Forse per te e per Fede, cara Diana, la tua amica sarà pure un' artista, ma per me rimane sempre una puttana.
Una puttana molto troia.
Esco da casa dopo aver salutato la signora Stanford che con lo sguardo strano, oscillando la testa a destra e a sinistra, sembra come delusa.
Delusa da un qualcosa che io non so.
É rimasta stupita nel vedermi andare via senza un minimo di bagaglio e ho dovuto spararle la scusa che dovevo andare in aeroporto a riprenderlo perché lo avevano smarrito, ma a parte questo, dopo una sciacquatura di piatti che qui chiamano caffè, comincio a gironzolare per la città .
Nella mattinata mi arriva anche un' altra telefonata di Marika.
Una stupenda telefonata.
Avevo ragione! Si sono spostati seguendo le mie indicazioni e l' hanno trovato.
Non c'è più bisogno di me quindi non devo più partire e di questo sono contento.
Mi gioco Rose, forse il culo di Marika, ma non mi interessa, non mi andava proprio di partire.
Non dico nulla a Fede. Non la privero' di fare la crociera con Luke.
Accetto questa condivisione. Devo accettarla per forza.
Almeno per ora, poi si vedrà.
Non credo di poterla perdere, ma forse se le dicessi stop, potrei perderla realmente, pertanto per ora va bene cosi.
E cosi il tempo scorre...
In questi giorni non ho mai aperto la posta. Ho il timore che Wei mi abbia inviato altre foto di Shuli e Luna e ora, che ho la testa sul saggio, non voglio avere pensieri che potrebbero annebbiarmi le idee.
É Mercoledi.
Sono a stecchetto da tre giorni. Oggi finalmente, su licenza di Fede, andrò a letto con un' altra donna e non vedo l' ora.
Non tanto per il sesso, ma per il fatto che Fede apre finalmente la strada alla famosa coppia aperta.
Da come mi ha detto, questo é il suo programna.
Finiamo le prove a scuola e poi, dopo una piccola cena, ci separiamo.
Fede va al locale e io andrò in quell' altro hotel ad aspettare Corinne che arriverà, come da appuntamento, alle 10.00 PM.
Fede, finito lo spettacolo, mi ha promesso che non verrà a rompermi le palle come ha fatto con Ayanna e che ci vedremo giovedi mattino alle 7.00 AM al pub, per la colazione.
E mentre guardo i ragazzi ballare, ripensando a tutto...
"Allora, che ne pensi dei ragazzi?"
Una voce che riconoscerei tra mille.
Mi volto sorridendo.
"Sapevo che eri te e mi stavo chiedendo dove fino ad oggi ti fossi rintanata."
"Rinta che?"
"Nascosta! Dove ti fossi nascosta."
Sorride.
"Ciao Mauro. È sempre un piacere vederti.
In Scozia. Ero in Scozia.
Continua...
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