Come tutto ebbe inizio... Cap 56
di
Maurox
genere
corna
Confessioni.
Apro gli occhi.
Mi sento bene! Oggi sto veramente bene.
Prendo il cellulare e guardo l' orario.
Miracolo! Le 6.45.
Non c'è nulla da fare. Quando ho vicino una di loro due, riesco a dormire.
Se le avessi tutte e due, una a destra e l' altra a sinistra, dormirei fino a mezzogiorno. Ahahah!
Sogna Mauro, sogna. Sarebbe veramente bello averle vicino tutte e due.
Vabbè, meglio non pensarci.
Mi alzo.
Fede dorme e la lascio stare.
Ad essere sincero una bella scopatona con la mia troiona, me la farei molto volentieri.
Ho voglia di sesso, ma voglio vedere un attimo il suo atteggiamento.
Voglio vedere se ha la voglia di sesso che aveva ieri sera oppure se le è scemata.
"Mmnhhhh! Buongiorno amore mio."
"Buongiorno Fede, piccola mia."
"Oh cavolo! Che ore sono? Scappo da Diana, Mauro."
Scende dal letto, si avvicina a me, mi abbraccia e mentre mi da un bacio la sua mano sinistra scende sul mio membro.
"Vuoi giocare con tuo marito?"
"Mi andrebbe tanto, ma devo andare da Diana. Pero poi mi rifaccio."
"Ma sei sempre affamata?"
"Sempre! Lo sai che lo farei sempre e spesso. Mi piace Mauro, mi piace troppo scopare."
"Lo so. Ma a te non piace solo scopare. Tu sei nata maiala. Sei una macchina per far godere il maschio. Fede, vorrei farti altre domande alle quali spero tu vorrai rispondere, però ad una devi farlo subito.
Ma con Luke, quante volte lo fate?"
"Ahahah! Con Luke quante volte lo facciamo.
Beh, é un uomo e si scopa fino a quando il boss non mi dice stop.
Generalmente, quando siamo da lui, lo faccio sborrare un paio di volte e se c'è tempo e ne ha voglia, un' altra pure al mattino."
Mentre me lo dice osservo il suo sguardo. Sembra fiera di quello che ha detto.
Sorride orgogliosa, d'altronde lei é ' The teacher ', il sogno proibito di tanti clienti del locale del biondo.
"Mauro, te l' ho detto anche ieri sera.
A te piace che io lo faccia e a me piace farlo. Ormai non riesco a farne a meno.
Ad Ancona esaudiro' i tuoi desideri e sto pensando ad una cosa..."
"A cosa Fede?"
"Lo so io. Stavolta ti stupiro' e non avrai da lamentarti di sicuro."
"Mi stupirai? Samir? Culo?"
"Se non sbaglio mi hai detto che la scommessa l' hai persa te e ti ripeto che il cazzo di Samir per il mio culo, é grande."
"The teacher mi sta deludendo. Non fa entrare nel suo culo un cazzetto come quello di Samir."
Mi guarda.
"Ci stai provando, stai cercando di colpirmi nell' orgoglio, ma no, non ci riesci. Mi farebbe male, troppo male."
"Male. Ti ricordi cosa dicevi di Stefano?"
"Mauro, un conto la fica e un' altra cosa e il mio culo. Mi farebbe troppo male e me lo romperebbe."
"Male?! Forse all' inizio, ma poi... essere penetrata di dietro da un cazzo del genere per una come te a cui piace essere inculata, deve portarti un piacere immenso.
Pensa sentirtelo tutto dentro mentre con potenza e vigore te lo fa entrare e uscire. Sentire entrare la sua cappella mentre lentamente si fa strada aprendo il tuo buco e che poi, una volta entrata, aprire la strada a tutta la sua verga mentre lentamente entra tutto.
Pensa come potrà piacerti sentire quel bestione entrare e uscire dal tuo ano.
Pensa alle forti mani di Samir che ti tengono ferma per i fianchi a pecorina, mentre lui con violenza ti incula.
E pensa ai suo coglioni che ad ogni colpo sbattono sulla tua figa bagnatissima per il godimento."
Mi osserva. Ha la punta della lingua che lecca il labbro superiore. Quando fa così é buon segno.
La vedo, ha una voglia pazzesca di provare e io sono proprio uno stronzo.
"Mauro é troppo grande. Me lo sfonderebbe."
"Non é quello di Stefano."
"Si, ma Stefano non mi incula."
"Ma non hai detto che qualsiasi cazzo entri in bocca, ti entra anche dietro?"
"Si, l' ho detto! Ma il cazzo di Stefano mi entra con molta difficoltà in bocca e non tutta la cappella. "
"E quello di Samir?"
Mi guarda perplessa.
"É grosso Mauro. Ha quel cappellone che..."
"Ma ci è entrato o mi sbaglio? Almeno questo hanno visto i miei occhi."
"Mi vuoi proprio far aprire in due, però...
A casa... va bene, a casa faremo delle prove come abbiamo fatto per vedere se entrava quello di Stefano. A casa ripeteremo l' esperimento."
"Esperimento! Perché fare un' esperimento quando si può provare con l' originale.
É più grande di quello di Rocco e non so se anche Luke lo abbia così, ma penso che ormai di cazzi tu ne abbia presi tanti, sia al locale che con le corna che mi hai messo, e possibile tu non abbia preso in culo un cazzo come quello di Samir?"
"Ancora con queste corna. Al locale si, un paio di volte ci sono stati bei cazzoni come quello di Samir, ma non hanno mai vinto la possibilità di incularmi e poi, anche se l' avessero vinta, avrei detto di no io e commutato il loro premio.
Sto parlando dell' anno passato perché quest' anno il boss, non mi ha fatto fare hard."
"Luke non ti ha fatto fare hard?"
"No! Ha preferito farlo fare ad altre."
"E a Berlino?"
"A Berlino... a Berlino è successo un bel casino. Non avrei dovuto fare hard e invece dopo me lo hanno fatto fare.
Quando Luke l' ha saputo si é incazzato di brutto e se la è presa pure con me e con Diana."
"Si é incazzato perché hai fatto hard? "
"Si! Dai vestiti, che facciamo tardi. Vado da Diana, mi faccio una doccia e scendiamo."
Esce dalla stanza lasciando nella mia testa parecchi dubbi.
Mi sparo una doccia pure io.
Chi lo sa perché Luke si é incazzato.
Sicuramente perché ha fatto l' hard. Se a Londra non glielo fa fare é perché é cotto di Fede.
Non mi ha detto che il cazzo più grande è stato quello di Luke, quindi su questo credo di essere più o meno alla pari o almeno lo spero, ma Fede e anche Diana mi hanno detto che ha un bell' arnese e quindi tanto alla pari non sono.
Entro in doccia, pensando alla sorpresa di Fede.
Mi auguro che non sia come quella di Corinne, altrimenti altro che sorpresa. Ahahah! Diventerebbe un' inculata.
Un' altra bella inculata per me.
Spero proprio di no.
Devo prepararmi, quando ci sarà, all' incontro con il biondo. Chissà che discorso ne uscirà fuori. Di cosa si parlerà. Aspetto il momento e poi...
Vero. Ma poi... sono proprio obbligato a fare quest' incontro.
Non credo.
Certo che vedendolo é veramente un gran bell' uomo e io continuo a credere che ci sia di più di un semplice scambio di organi sessuali tra di loro, altrimenti Luke non si sarebbe incazzato a Berlino se una delle star del suo locale si é fatta sbattere sul palco in Germania.
Incredibile!
Io, sposato con Fede, mi piacciono le corna che la moglie troia mi mette.
Luke, non sposato con Fede, ma suo amante e boss, non vuole che la sua concubina scopi con altri neanche più per lavoro. Suppongo che a lui non piacciano le corna e a questo punto credo non sappia di quelle che mia moglie o la sua amante, ci mette.
Mi vesto e scendo.
Strano a dirsi, ma loro sono già al tavolo chi con il bacon e le uova strapazzate nel piatto e chi sempre con il bacon e le uova strapazzate nel piatto.
Ahahah! Sono uguali cazzo!
Tutte e due colazione classica, bicchiere di spremuta e caffè lungo una vita, ricco di caffeina.
Fede potrebbe essere scambiata tranquillamente per una donna inglese.
"Buongiorno stupende signore."
"Ciao Mauro, buongiorno!"
Diana si alza, non dice nulla, si volta e mi abbraccia, sotto lo sguardo attonito degli altri ospiti che stanno facendo colazione.
Un cameriere osserva con attenzione e la signora Grace che in questo momento é qui, in sala, sorride e credo si stia asciugando una lacrima.
"Diana, cosa è successo? Te l' ho detto ieri che poi mi ci abituo ai tuoi abbracci. "
"Grazie Mauro! Grazie perché in un momento così triste siete subito corsi in mio soccorso non lasciandomi sola.
Grazie perché mi hai portato qui, in questa stupendo posto dove c'è pace e serenità e grazie perché mi fate sentire un membro della vostra famiglia."
"Lo sei sempre stata Diana. Forse non te ne sei mai resa conto, ma lo sei sempre stata.
E sotto un certo punto di vista, in merito alla scoperta di questo fantastico posto e della sua stupenda proprietaria, devo ringraziarvi.
Se voi e il destino non ci aveste messo lo zampino, non sarei mai venuto a Dover.
Mangia Diana, che poi andiamo alle scogliere, torniamo per il pranzo e dopo andiamo a visitare il castello.
Ah, forse non te l' ho detto e neanche Fede può averlo fatto perché non lo sa, ma te lo dico ora Diana: domani torniamo a Londra, fai il bagaglio e vieni con noi al mare, in Italia.
Non voglio sentire scuse e non inventarti nulla per non venire. "
"Fede e Diana si scambiano uno sguardo felice e Diana mi abbraccia nuovamente."
"Diana, basta, altrimenti possono pensare male.
Oggi farò uno strappo alla regola: anche io uova e bacon e visto che ho fame, aggiungo pure una salsiccia."
Si avvicina a me la signora Grace.
"Mauro, posso abbracciarti pure io?"
"Ma certo signora, con immenso piacere."
Sotto gli occhi di mia moglie e Diana e dei signori presenti in sala, la signora Grace mi fa una carezza su una guancia e mi stringe forte a se.
Il suo abbraccio mi ha fatto sentire qualcosa di particolare.
Credo che anche a Grace manchi qualcosa, ma non saprei cosa.
Non credo il sesso, su questo sono sicuro.
Faccio colazione anche io e poi via, di corsa verso le scogliere per farle rimanere a bocca aperta.
Non che sia tanto difficile, con la bocca aperta loro sono esperte nello starci.
Poi di nuovo alla pensione, pranzo e via di nuovo, a gironzolare in città, visitando il castello e alcuni posti insieme alle due amiche per la pelle.
E la sera stavolta, in orario, a cena.
Una volta terminato il pasto, siamo rimasti un po' in giardino a parlare insieme alla signora Grace e a suo cugino Oliver, il tassista di londra che é venuto a trovarla.
Cosi mentre lasciamo le donne sole, Oliver mi porta in cucina e tira fuori un bottiglia di cherry.
Io non bevo, ma un bicchierino di questo liquore é corroborante e molto buono.
Poi chiedo: "Oliver, perche' tua cugina stamattina ha voluto abbracciarmi dopo avermi accarezzato con dolcezza"?
Oliver abbassa lo sguardo.
"Vieni Mauro, ma non facciamoci vedere da Grace."
Mi porta al piano di sopra, apre la stanza di Grace e sul comò ci sono quattro foto. Due sono di un uomo adulto e due di un ragazzo.
L' uomo adulto suppongo sia il marito, ma il ragazzo... Il ragazzo ha gli stessi miei capelli e mi somiglia pure. Non siamo proprio uguali, ma molto somiglianti si.
Oliver mi guarda e a bassa voce...
"É Pete, Mauro. Il figlio di Grace.
Dopo un anno che aveva perso il marito, ha perso anche lui.
Un incidente, le dissero. Le dissero che era stato un incidente. Fuoco amico!
Era un militare in missione. Partii che era in piedi ed è tornato dentro a una...
Vabbè Mauro, non dire a Grace che te ne ho parlato e se magari lei ti fa qualche carezza o vuole un abbraccio, tu consentiglielo."
"Si Oliver, non ci sono problemi e l' abbraccerò anche io come se fosse mia mamma. "
"Grazie Mauro."
"No Oliver, grazie a te che mi hai fatto conoscere questo posto e la tua stupenda cugina."
Sorride.
"Mauro, io domani torno a Londra. Non prendete il treno, vi riporto io. Per me sarebbe un grande piacere dialogare con voi durante il viaggio."
"Grazie Oliver, a me sta bene e penso vada bene anche alle signore."
"Ok, Mauro. Scendiamo e portiamo un goccio di cherry anche alle tre signore. Sono sicuro che gradiranno la sorpresa."
E infatti, come detto da Oliver, le tre signore non ci pensano un secondo di piu' e tracannano senza pensarci lo cherry con Diana e Fede che fanno anche il bis.
E si va a letto.
La sera aspetto che Fede torni nuovamente da me, ma aspetta aspetta...
Niente, non viene.
Penso a lei e a tutte le porcate che ha fatto senza dirmelo. Alla sua instancabile voglia di cazzo, di qualsiasi maschio sia.
Al solo pensarci, l' eccitazione, la voglia di farla scopare da altri torna prepotente dentro di me.
Abbasso la mano iniziando a toccarmelo quando sento bussare alla porta.
Non può essere Fede. Ha la chiave elettronica. Entrerebbe senza bussare.
Mi alzo e vado ad aprire per vedere chi é.
"Diana!"
"Mauro scusami, ma prima che la prenda a schiaffi io per favore, vai in camera da noi. Io dormo qui da te."
"Ma perché?"
"Ha paura! Paura che tu la respinga di nuovo come hai fatto ieri sera.
Ha paura che non la vuoi più. "
"Ma io non l' ho respinta."
"Mauro, va da lei e falla strillare di gioia. Tieni, prendi la scheda e dalle una bella strapazzata perché io non la reggo più. "
Rido sulle parole di Diana.
"Va bene!"
"Oooohh! E ora vediamo se riusciamo a dormire. Sta piagnucolando e non la sopporto quando fa cosi.
Quella che dovrebbe essere consolata sono io e guarda cosa mi tocca fare."
Continuo a ridere. Chiudo la porta della mia ex camera e mentre lo faccio Diana si mette a letto.
Mi dirigo verso la loro stanza, apro la porta e Fede che sta guardando fuori dalla finestra...
"Diana, ci hai messo una vita. Ma che dov...
Mauro!"
Chiudo la porta.
"Hai finito di piagnucolare?"
"Diana! Non sta mai zitta. Io..."
Le metto l' indice della mano sulle labbra.
"Ssshhhh! Non ti ho rifiutata ieri sera. Volevo solo farti vedere che se tu volessi saresti in grado di rinunciare al sesso."
Mi guarda stupita.
"Non credo Mauro, non credo di farcela. É una brutta malattia o meglio, é una piacevole malattia, ma capisco anche che é un problema serio per chi mi sta vicino, specialmente per mio marito. "
"Beh, proprio un problema non è, altrimenti non ti avrei fatto scopare con Stefano e Andrea e fare la troia con gli altri. "
"Lo so, hai ragione, però a Londra ho bisogno del locale per sfogarmi sessualmente e ora che Luke non mi fa fare hard sono sempre in crisi."
"Scopi con lui. Non ti basta?"
"Non sto sempre a scopare con lui. Ho bisogno di farlo spesso e a volte anche lui mi lascia insoddisfatta."
"Addirittura insoddisfatta. E perché? Cosa c'è che non va? "
"Nulla in particolare, però é come se ci fosse un qualcosa che non va. Sembra come se fossimo sposati e non mi piace più di tanto."
"Sposati?! Allora sei stanca e stufa anche di me?"
"Noooo! Di te non mi stancherò mai. Sei il mio Mauro. E che ho bisogno di... diii... carne nuova. Ecco, posso dirtelo: ho bisogno di carne nuova."
"Se hai bisogno di carne nuova allora le corna me le metti."
"Ancora con queste corna! Lo sai con chi sono stata e con chi vado. E una voglia irrefrenabile che mi assale. É per questo che ho trovata la tua idea del sito, della chat erotica o dei video con skype, interessante.
Però, ho pensato a quello che mi hai detto e vorrei darmi una calmata. Voglio provare, ma da sola non ci riesco. Ti prego Mauro, aiutami a guarire da questa mia malattia."
La guardo. Dentro di me c'è la vocina buona che mi dice di darle una mano, ma l' altra, quella matta e cattiva, mi dice di non farlo.
Mi dice che c' ho messo tanto a farla tornare troia e ora sarei scemo a farla smettere.
Sono combattuto, ma la maledetta vocina maligna riesce a tirare fuori il porco, il cuck che dentro di me non vede l' ora di far scopare la moglie da altri uomini e prende il sopravvento sull' altra, aiutata dall' eccitazione che il solo pensiero mi sta provocando.
"No Fede, non ce ne è bisogno! Se ti piace perché devi smettere. Se il sesso ti aiuta perché fermarsi.
Ci sono io sempte pronto a scoparti.
Se poi io non bastassi, allora ti darai da fare in altra maniera per spegnere le tue voglie.
Credo che Stefano abbia bisogno di un tuo lavoretto.
Da quanto tempo lo stai mandando in bianco?"
Mi guarda stupita. Forse si aspettava tutt' altra risposta, ma senza esitare...
"Da parecchio."
"Appunto! É il caso che tu faccia qualcosa con lui."
Annuisce!
"Poi c'è Aldo. Gli hai detto che saresti andata con lui in spiaggia nudisti.
Gli hai fatto quasi una promessa e le promesse tu sai che vanno..."
"Mantenute Mauro. Le promesse vanno mantenute.
Se poi volesse qualcosa di più gli dico che gli deve star bene solo la spiaggia nudisti. Manco una sega gli faccio. Lui é il vicino di casa e gli deve star bene cosi. "
"Va bene. Quello che desideri. A Roma se vuoi, c'è Fuffy."
"No, a Roma, ci sei te. Voglio stare con te, i ragazzi e tutti gli altri."
"E se ti venisse voglia di sesso?"
"Ci sei te!"
"Ok, ci sono io, ma se ti venisse voglia di sesso strano. Di sesso bugiardo, di mettermi le corna, cosa faresti?"
"No, corna no, ma non saprei che fare sinceramente. Ne ho parlato con una dottoressa a Londra e mi ha detto che questa mia ipersessualita' non é proprio una brutta cosa."
"Fede, ho fatto risvegliare io questa tua voglia, almeno lo spero, e quindi non devi sentirti in colpa. Scopa tranquilla, ma ricorda: la tua sicurezza sia fisica che medica, hanno la precedenza. Mi raccomando, usa tutte le precauzioni possibili e come quando sei stata con quel tizio del mare, ricordi, manda messaggio.
Quale coppia meglio della nostra. Tu ipersessuale, io cuck. Manca che tu mi dai il nullaosta per andare con altre donne e che mi fai partecipare a qualche tuo incontro e forse siamo il top."
"Ma qualicorna Mauro. Non ti metto le corna."
"Questo non capisco: come fa un' amante del cazzo come te a non cornificarmi?"
"Troppo rischioso Mauro. L' ho fatto una volta con Brown e ho rischiato di perderti. Con gli altri che sono andata anche perché con alcuni mi ci hai mandato te, li sai."
"Fede, se hai qualche scheletro nell' armadio, puoi anche dirmelo. Non ci sono problemi, ma aiutarti a smettere ora non avrebbe senso. Facciamo quello che abbiamo detto finché ci va e ti va e aspetto sempre il tuo famoso nullaosta."
"Tu sei proprio un santo. "
"Già. Vorrei ora che mi spiegassi alcune cose. Tu sai che devi dirmi di Berlino, di Karl, di Virginia e soprattutto voglio sapere cosa hai detto a nostra figlia che mi ha tenuto il broncio."
"Le ho semplicemente detto che eri arrabbiato con me perché volevi cambiare la mia coreografia e io non te l' ho fatto fare."
"Ah, brava! Quindi non le hai detto che sei una mamma amante del cazzo?"
"No Mauro, cazzo no! Non dirò mai a mia figlia che malattia ho.
Oh cazzo! Mi hai fatto eccitare.
Schifoso che non sei altro. Dai smettiamo di parlare e scopami. Fammi tua.
Dimmi che sono una troia e una gran puttana. Si, dimmi che sono la tua troia.
Se ti piace vedere Samir che mi incula ci provo, faccio tutto quello che vuoi tu, ma ora scopami... scopami, ti prego. "
Metto le mie mani sulle sue spalle e la invito ad abbassarsi. Sorride, ha capito cosa voglio, e mentre si inginocchia, afferra i lembi del mio boxer portandolo ai miei piedi.
"Era ora, era ora!"
"Ti piace?"
"Certo che mi piace. "
"E allora fai quello per cui sei nata, troia!"
Annuisce con la testa.
Non fa nulla di preliminare. Lo mette in bocca per intero iniziando a succhiarlo.
Si ferma, se lo toglie dalla bocca e continuando a segarlo, mentre mi guarda: "Dimmi, dimmi che sono una troia, la tua puttana. Continua a dirmelo".
"Sei una gran troia. Una gran puttana. La mia puttana preferita."
Strabuzza gli occhi!
"La tua puttana preferita! Perché quante ne hai?"
"Solo una, teeeeeoohhh, cazzo! Che brava. Non so quanto potrebbe essere pagato un bocchino così."
Stronzo! Mi stavo facendo scoprire. Coglione che sono. Qui le corna non me le mette solo lei, pure io qualcosa ho fatto.
Ha una bocca fantastica e la lingua lavora meravigliosamente, così dopo tre o quattro minuti di bocchino, ormai col cazzo bello in tiro e teso...
"Te la lecco Fede, spogliati."
Ci mette cinque secondi e si getta sul letto allargando le gambe.
"Fammi morire Mauro, anzi, fammi svenire."
"Meglio dino. Mi servi sveglia, quindi cerca di non svenire. "
Cazzo! Che tette che ha. Non sono quelle di Diana, ma pure Fede sta messa molto bene. Ha forse messo qualche etto in più rispetto a quando era al mare e lo ha messo proprio li, sul seno.
Quello che mi attrae di più, in questo momento, é la sua micia.
Lucida, bagnata di succulenti umori che riflettono la luce di questa lampada.
Comincio a leccare e dopo neanche un paio di minuti la sento schiacciarmi il volto sulle grandi labbra. Entro a fondo con la lingua dentro la vulva e mi arrivano due o tre schizzi di liquido.
Sta venendo.
Il suo tremolio e gli schizzi me lo hanno fatto capire. Toglie la presa dal mio capo e allora mi alzo, togliendomi da mezzo le sue gambe e lei, mettendosi in piedi davanti a me e alzandosi sulla punta dei piedi, mi bacia.
Ho il sapore della sua fica in bocca e non gliene è fregato nulla.
Mi ha tranquillamente baciato. Forse é il caso che anche io sia meno schizzinoso con la sborra, ma é una fatica baciarla con la mia, figuriamoci con quella degli altri.
Si abbassa, sedendosi a bordo letto, iniziando a segarlo e dopo un rapido sguardo con i suoi occhi da cerbiatta, abbassa il viso, tornando a succhiarlo.
Non si era ammosciato, ma la sua bocca, le sue labbra e la sua lingua, stanno dando una spinta in più al mio cazzo.
L' eccitazione é alle stelle.
Fede si alza e mi getta letteralmente sul letto. Si mette a cavallo su di me e scendendo sopra l' asta come per spegnere la fiamma di una candela, si fa penetrare.
É umida e calda, caldissima. La mia cappella pulsa per l' eccitazione e l' asta non é da meno.
"Aaahhh! Un palo, hai un palo. É durissimo Mauro.
Lo sento pulsare dentro.
Ti fa eccitare così tua moglie o la puttana di The teacher? Aaahhhh! Bello, bello!"
"Più che The teacher a me fa eccitare cosi quella gran puttana troia di mia moglie."
"Siii! Dillo, ripetimelo che sono una troia."
"Sei una gran troia Fede. Ti farò scopare da una caserma di militari neri e dovrai accontentarli tutti."
"Aahhh! Siiii, mi piace, mi piace. Tanti, voglio tanti cazzi neri."
"Bene. Se li vuoi neri, quando verrà Ikenna a Roma, ti faro assaporare il suo manganello e ad Ancona preparati, perché ci sono Omar, Pascal e Jelami che ti aspettano, vacca che non sei altro.
Ti faccio sfondare."
"Si, si, si, lo voglio, devono sfondarmi, siiiiiii!
Oh cazzo, siii!
Mi faccio rompere il culo da Samiiiiirrrr, oh cazzo, cazzo! Goooo... mhhhfff... dooooh! "
Si accascia sopra di me. Ha goduto, ma io ancora no!
"Fede, a posto?"
"Ooohhh! Si, sii. Cazzo, che botta.
Tu non hai finito, non ti ho sentito venire.
Meglio!
Sfondami il culo e dimmi che sono una puttana, la tua puttana."
Si alza da sopra di me e si posiziona a novanta gradi sul letto.
"Dai aprimi il culo. Aprimelo. Se resisti dieci minuti scopandomi il culo, ti prometto che proverò a farmi inculare da Samir."
Appena ho sentito queste parole, il cazzo si è posizionato da solo davanti la sua rosa anale e spingendo leggermente con il buco lubrificato dai suoi umori, entro.
Fede ha aiutato l' ingresso, favorendomi l' entrata e io, senza sforzo, senza fatica, ce l' ho messo tutto e facendo attenzione, cosa difficilissima, a non venire, comincio ad incularla.
Alzo gli occhi e vedo l' orologio alla parete.
Devo farcela.
Penso al fatto che le piace essere apostrofata come una troia e allora...
"Ti piace essere inculata, troia?"
"Siiiii! Sfondamelo, sfondamelo come fa Luke."
Ancora sto cazzo di Luke. Stavolta non abbocco e non mi incazzo. Sto al gioco.
"Aahh! Ti fai inculare pure da Luke. E brava la mia troia, ti piace prendere in culo il cazzo di Luke, vero? Te lo sfonda per bene, il tuo boss?"
"Si si si si! Me lo sfonda. Gli piace incularmi. Gli piace tanto.
E cosa altro piace a Luke di te?"
"I bocchini al mattino, sotto al tavolo mentre fa colazione, con me vestita da cameriera."
No, questa mi mancava. E bravo Luke. Quasi quasi glielo faccio fare pure io.
Ma cazzo, sta donna é proprio una grande zoccola e tutto sommato ho fatto bene a dirle di non smettere.
Piace a me, piace a lei e pertanto io continuo a volerla troia.
Inoltre, credo che piano piano lei, anche se in maniera tutta particolare, sia entrata nell' ottica dello scambio.
Ha detto che era contenta che Corinne non fosse venuta all' appuntamento, ma le dispiaceva per lei, per l' incidente, e per me che non ho usufruito della serata di sesso gentilmente offerta dalla mia signora.
E mentre continuo ad incularla...
"Si, Mauro, siii! Dai, sfondami!"
La inculo in maniera rude, forse anche troppo in maniera violenta.
Spero soltanto che la stanza affianco a noi sia vuota, altrimenti le botte che do addosso alle natiche di Fede devono sentirle per forza.
Forza Mauro, pensa ad altro sennò sborri e non sono passati i dieci minuti.
Corinne, devo pensare alle parole di Corinne. Devo fare attenzione perché altrimenti... Oh cavolo. Piano, devo rallentare, altrimenti sborro.
Sembra facile. Ha un culo che attrae e... oh cazzo, guarda come lo prende bene nel culo la signora.
Entra tutto e forse prenderebbe pure le palle se potessero entrare.
Ormai é abituata per bene.
Dai Mauro, sono passati gia' cinque minuti.
Resisto bene, ho fatto pratica con Andrea, ma devo rallentare altrimenti le vengo prima dei dieci minuti.
Andrea! Cazzo che panterona.
Pure lei una grande troia. Sembrava fredda la norvegese e invece e una puttanona come mia moglie. Caro Jan, io e te di corna abbiamo la testa piena.
"Aaaahhh! Oh cazzo! Oh cazzo! Siiiiii, godo cazzo, godooo! Ancora, ancora, non fermarti. Siiiiii, cosiiii! Aaaahhhhh! "
"Zitta! Abbassa la voce, zitta!
Ti piace prenderlo nel culo, vero puttana?"
"Sssiii! Sono una puttana, la tua puttana.
Vuoi che la faccia di nuovo, al distributore? Dimmi di si, ti prego fammela fare di nuovo? "
"No, troppo rischioso. Vedremo, se per gioco ti faccio fare la puttana in altra maniera."
"Si, si. Adoro fare la puttana. Mi eccita, mi piaaaaa... ce! Oohhhh! Che bello, che bello nel culo. "
Le piace. Adora il rapporto anale.
Voglio vedere in questo momento quanto é veramente troia e forse cosi resisto di più anche io.
"Ehi, puttana, quando scopavi con quel lurido di Ludovico, ti piaceva?"
"Aaahhh! Sssiiii!"
"E con Roberto?"
"Sssiii, oh cazzo, siii!"
Mi fermo con il mio cazzo tutto dentro e tenendola ferma per i fianchi.
"E con Nino?"
"Mauri inculami. Continua, sfondami!"
"Rispondimi?"
"Si si! Con Nino moltissimo. É il più dotato e bravo dei tre.
Scopami, inculami, non fermarti, ti prego."
"No! Dimmi perché ti piaceva? "
"Ha un cazzo stupendo! Grosso! Forse leggermente più grosso di quello di Rocco.
Quando mi incula lui, mi apre il culo veramente. Oh che cazzo! Che cazzo! Quanto mi piace prenderlo ancora nel culo da Nino.
Inculami, inculami per favore."
Torno ad incularla e quando mi accorgo che stanno terminando i dieci minuti...
"Sei proprio una vacca, una gran troia, sto per sborrare, preparati. Apri la bocca!"
Glielo tiro fuori scendendo dal letto, mentre lei di corsa, in ginocchio si mette avanti a me con la bocca aperta.
Segandomi le lancio le prime due schizzate dentro il cavo orale.
Tira fuori la lingua e cosi la terza le cola sul muscolo rosa che fino a poco prima tintinnava la sua punta sul frenulo e sul buco dell' uretra, mentre con il resto che esce rimanendo attaccatto alla mia cappella, gliela spalmo strofinandole il glande sul volto.
Stanco e con lei impiastricciata di sperma in faccia, l' aiuto ad alzarsi.
Vorrei baciarla, ma vedere questa crema biancastra che a lei piace tanto spalmata sul suo volto, mi fa un po' schifo.
No, stavolta, non ce la faccio.
Forse lei non se ne rende conto e alzandosi sulla punta dei piedi avvicina le sue labbra alle mie: "Mauro, baciami"!
Questa é l' occasione buona per vedere se mi dice la verità o continua a raccontarmi frottole.
Il momento giusto per vedere se mi ama realmente come la amo io o la fa solo per altri motivi.
Devo farlo!
A malincuore, ma devo farlo.
Devo vedere fino a che punto mi sopporta e se non mi manda a quel paese.
Devo capire se ieri sera, quando le ho detto quelle cose, ecco si, devo capire se ha sentito oppure no!
Rispondo alla sua domanda mentre mi allontano dalle sue labbra.
"Non ci penso proprio!"
Mi guarda stupita.
"Ma... Mauro, l' hai già fatto e perché ora non vuoi? "
"Perché non mi piace la sborra in bocca. Se a te piace puoi farne tranquillamente il pieno, ma a me non piace."
"Ma... Mauro... io... io... tu lo sai che ho bisogno di te."
"Fede, tu hai bisogno di me quando non hai altri cazzi a disposizione.
Io per te sono soltanto uno di quei cazzi che tu utilizzi per toglierti la voglia di sesso.
Posso dirti tranquillamente che anche io ho bisogno di te.
Non ho altra soluzione se non quella di utilizzare le mani o una bella troia come te per togliermi la voglia, perché io purtroppo, non trovo le donne a cosce aperte pronte a farsi scopare e mi piacerebbe sapere da quando ti piace farti dire tutte quelle parole che mi hai chiesto di dirti?"
Non mi sembra incazzata, ma io mi sento terribilmente in colpa per non averla assecondata nel bacio.
Abbassa lo sguardo e con una voce sensuale dal tono sottomesso...
"Da sempre Mauro! Mi é sempre piaciuto sentirmi apostrofata e trattata come una puttana. Se rammenti, anche te me le hai fatte dire da Omar, Pascal e Jelami. "
"Ricordo. E te le dice anche Luke, quando sei sotto al suo tavolo, vestita da cameriera, a fargli un bocchino?"
"Dipende!"
"Da cosa dipende?"
"Da come sono vestita e da come gli gira. "
"Da come sei vestita e da come gli gira! Ma non sei vestita da cameriera?"
"Quando sono vestita da cameriera non me le dice. Quando sono nuda, con i tacchi e le calze a rete, allora si, mi dice di tutto."
"E tu, te le fai dire?"
Annuisce con la testa.
"E il come gli gira, cosa intendi per come gli gira? Ma ti tratta male, ti picchia?"
"Luke?! Picchiarmi o trattarmi male Luke? No, lui con me é sempre molto generoso. Mi ha comprato un anello, ricordi? Io l' ho rifiutato.
Le ragazze mi dissero che ero stata una pazza a non prenderlo, ma loro non sapevano che io sono sposata.
Luke non mi farebbe mai del male e mi apprezza molto per come lavoro.
Se vuoi sentirtelo dire, te lo dico: Luke ha un debole per me. Gli piaccio e anche parecchio. Questo per me, professionalmente parlando, é stato un danno.
Non mi fa fare più hard o scendere tra i tavoli nel locale e accetta solo che io faccia spogliarelli.
Sono leggermente calata come popolarità.
É un peccato! A me piace fare l' hard Mauro, però Luke è il mio capo e se lui non vuole faccia hard, non lo faccio.
Essere una specie di sua prediletta ha i suoi vantaggi, ma come hai potuto vedere, a parte il sesso, per me oltre questo non c'è altro.
Io sto al gioco, finché piace pure a me e quindi se lui volesse apostrofarmi con quelle parole, anche se io non glielo chiedessi, non ci sono problemi. Ti ripeto, é solo il mio capo e farei quello che mi chiede di fare, anche se in quei momenti io mi sento una vera puttana, la sua puttana."
"Con lui sei la sua puttana e con me?"
"Tu sei mio marito, con te è diverso. Non so spiegartelo. É una sensazione diversa. Non so proprio come spiegartelo."
"Tu sei attratta da Luke?"
"Ma che domanda mi fai. Certo che sono attratta da uno come lui. Nel locale tutte le ragazze sbavano per il capo. Come donna amante del sesso, Luke è un vero stallone. Non gli manca nulla e se non russasse così forte sarebbe perfetto. "
"Ok, sei in vena di confessioni stasera?
Se fosse così vorrei chiederti alcune cose?
Vai a darti una rinfrescata al culo e alla fica e una bella lavata al viso."
"Va bene!"
"Spero che tu non mi racconti cazzate."
Va al bagno a lavarsi.
Penso alle sue parole: ha bisogno di me. Mi ha detto che ha bisogno di me.
Non é così, la realtà é che sono io ad aver bisogno di lei.
La sto usando come un giocattolo, come una bambola per i miei giochi sessuali, come merce di scambio.
Si, a lei piace, però a Shuli non avrei mai fatto fare queste cose e non l' avrei mai apostrofata con quelle parole.
Non le avrei mai fatto tutte quelle domande di prima e non le avrei mai detto di prepararsi all' interrogatorio che da qui a breve inizierà.
Ma che cazzo sono diventato.
Forse sono peggio di Ludovico.
E Luke! Pensavo fosse meglio di me, invece mi sono reso conto che anche lui è tale e quale a me, anche se... no, ma che dico... tale e quale a me, no.
Lui ora non la manda più a scopare e non le fa più fare l' hard al locale.
In più si é incazzato quando ha saputo che a Berlino aveva fatto sesso sul palco.
No, Luke non é come me e forse l' ama veramente.
A me piace vederla e sapere che va a scopare con altri. Mi piace sapere che si mostra nuda ad altri uomini e sotto sotto, mi piaceva pure vederla scopare con Brown.
Se non mi fosse piaciuto, non avrei lasciato che la scopasse e inculasse in giardino con tanto di sborrata e invece sono rimasto attaccato alla finestra a guardarli sino alla fine.
Sono un porco, un porco veramente. Un maledetto porco cuckold.
La malata non é lei e in terapia dovrei andarci io.
Mi ha chiesto di aiutarla a smettere e invece io sto facendo il contrario.
Gli sono pure andato a chiedere se le piaceva scopare con Ludovico, Roberto e Nino e lei, giustamente mi va a dire di si. Normale, la stavo inculando, cosa mi va a dire. Non glielo devo più chiedere, ormai si tratta del passato e...
Del passato. Un momento parlava in passato di Ludovico e Roberto, ma con Nino... Oh cazzo, di Nino ne stava parlando al presente. No, non può essere, non credo che...
"Eccomi. Sono pronta."
Esce dal bagno e mentre io sto entrando al posto suo, la prendo per la coda dei suoi biondi capelli da puttana, e la bacio.
Ha ancora un leggero sapore di sperma.
Forse non ha sciacquato la bocca. Un sapore che a me non piace, ma non posso non accontentarla.
Non ci riesco a dirle di no o a fare il duro.
Dobbiamo fare un po' per l' uno e un po' per l' altra.
Termino il bacio, con lei mi guarda esterrefatta dal mio gesti che poco prima non avevo fatto.
"Mettiti sul letto Fede."
Sorridendo fa uscire dalle sue labbra un flebile: "Si Mauro"!
La osservo mentre si mette nuda sul letto come fosse una matrona romana, cercando di sistemare, per quel che é possibile, le lenzuola stropicciate da tutto il casino che abbiamo fatto prima.
Non riesco a fare il cattivo con lei, non ci riesco.
Le sorrido e entro in bagno, faccio quello che devo fare pensando a Nino, all' anello di Luke e a tutte le corna che mi ha messo.
Il Mauro di due anni fa sarebbe incazzatissimo, oggi invece mi fa piacere sapere che me le mette e che scopa con altri.
Rientro in stanza mettendomi sul letto sdraiato, affianco a lei.
Voglio vedere se tutto quello che ho detto e fatto prima, l' hanno colpita nel suo orgoglio.
Si avvicina, abbracciandomi e a bassa voce, con un tono che sembra da condannato a morte...
"Mauro!"
"Dimmi Fede?"
"Ma cosa sono diventata?"
Come una coltellata questa frase mi lacera il petto. Torna il Mauro buono, quello dove il sangue é in testa e non sotto.
"No Fede! No cosa sei diventata. Cosa ti ho fatto diventare, anzi, cosa siamo diventati.
Amore mio, forse non te ne sei resa conto, ma io sono peggio di te.
Viviamo una sessualità particolare.
Tu hai la tua promiscuità, spero sempre con la sicurezza a livello sanitario, e io vivo nella speranza, a parte Shuli e Yvonne che da quel che ho capito é stato un errore da parte sua, di poter fare sesso con altre donne, e sto con la voglia di vedere te che ti concedi ad altri."
Si mette seduta, battendo la mano sul letto.
"Yvonne! Bella stronza Yvonne. Errore?! Ma quale errore. Mauro, non è stato un errore da parte sua.
Alla stronza piacevi tanto e non ti ha fatto solo il pompino ma pure altro e tu... tu ci sei stato."
"Ma Fede, cosa avrei dovuto fare? Dimmelo te? Pensavo che sapessi visto che me l' avevi mandata te."
"Già, te l' avevo mandata io. Ormai é andata come è andata e sotto un certo punto di vista mi sta pure bene."
"Sai Fede... volevo fare il duro con te, ma non ci riesco.
Volevo farti un terzo grado, ma non ci riesco.
Vorrei solo... ecco, vorrei solo sapere se...
Fede, visto che siamo in tema di confessioni, che dici se ci facessimo delle domande?"
"Mauro, se non sbaglio lo abbiamo già fatto e nessuno di noi due garantirebbe all ' altro di dire la verità."
"Beh, Fede, in merito a bugie, tu qui sei doppiamente professoressa."
"Non è vero! Dimmi te quale bugia ti avrei detto?"
"Ludovico! Mi hai detto che non ti piaceva scopare con lui e invece prima hai detto di si. "
"Mauro, avevo il tuo cazzo nel culo, stavo godendo e tu mi fai quella domanda. Non ricordo manco se me l' hai realmente fatta. "
"E Nino... di Nino hai parlato al presente come se ancora ci scopassi. "
"E dai Mauro. Ho sbagliato i verbi, ma é lo stesso concetto dello schifoso."
"Ok! La prendo per buona. E karl! Chi é karl?"
"Bene, te lo ripeto: karl é l' autista del locale di Berlino. Lui é nato in Germania da italiani che si erano trasferiti quando avevano una decina di anni, con i loro genitori a kaiserslautern.
Io con Karl parlo in italiano. L' inglese lui non lo conosce e non avendo Diana vicino a me che parla tedesco, dobbiamo arrangiarci.
Quando gli parlo, mi dice sempre che ha capito, ma poi alla fine, da come sono andate le cose, sicuramente non aveva capito nulla, anche perché il suo italiano é proprio base base e dialettale. Credo che i nonni fossero campani.
Poi, cosa altro hai da chiedere?"
"Virginia, la moglie del viscido, ti ha contattata?"
"Si, lo ha fatto quando ero al mare, ma c' erano tutti gli altri e le ho detto che ci saremmi risentite per agosto eventualmente."
"E tu ad agosto, sicuramente ti farai sbattere da Nino?"
"Non ci penso proprio."
"Ma l' hai detto poco fa che lo avresti fatto."
"Amore mio, a prescindere dal fatto che non ricordo proprio di averti sentito fare questa domanda, ma in quel momento, con il tuo palo piantato dietro, io ti avrei detto di si anche se mi avessi chiesto di farmi scopare da un dinosauro.
E dai, cazzo! Capisci il momento pure te.
Con Nino sei partito con i verbi al presente per arrivare a farmi scopare con lui ad agosto. Niente altro?
Forza dai, altre domande? Oggi sono in vena di confessioni."
"Bene, visto che sei in vena, allora rispondi a questa: Luke! Ci vai solo a letto o ne sei pure innamorata?"
"Già te l'' ho detto Mauro: non é un amore come quello che provo per te, é diverso.
Se non fosse stato così, mi sarei preso l' anello e non starei qui con te, invece, se non sbaglio, gliel' ho restituito e sono nuda, sul letto, al tuo fianco.
Forse all' inizio, provavo qualcosa di più, ma era un brutto periodo per te e per me, e li Diana mi ha sempre detto che tu eri mio marito e non c'era Luke che reggesse il confronto.
Mi diceva sempre che la mia era ammirazione per Luke, ma non amore e io piano piano, l' ho capito.
Diana Diana. Eh si caro Mauro, Diana ti adora.
Farebbe qualsiasi cosa per me e per te. Quando le ho detto che doveva venire lei da te in albergo per farti capire che con Corinne c' era stato un increscioso equivoco, lei anche non volendo, lo ha fatto.
Vuole un bene dell' anima a te e a me.
Lei é venuta e tu da uomo intelligente e saggio che sei, hai capito e l' hai fatta rivestire.
Ti ringrazio Mauro, grazie di cuore.
Comunque tornando a Luke, penso che lui vorrebbe tanto di più da me, ma io non posso e non riesco a darglielo.
Perché nonbriesco a darglielo.
Non lo so. Forse perché non sono pronta, perché non me la sento, perché non é giusto o perché forse non lo amo come amo te.
Ti ripeto che mi piace il suo cazzo, mi piacciono tutte le porcate che facciamo insieme, ma per ora stop. Mi fermo a questo.
Anzi, ti confesso che a me la sua gelosia da fastidio.
Non mi fa fare più l' hard sul palco perché é geloso.
Hai capito? É geloso! Bah!
Ti ripeto che a me la situazione fa comodo e quindi me ne frego, però non farmi fare l' hard sapendo che a me piace, é meschino da parte sua, ma il capo è lui e pertanto."
"Lui scopa con altre?"
"Lui dice di no, ma io non ci credo. Voi uomini siete tutti porci, pensate sempre e solo al sesso."
"Detto da te, questa cosa mi stupisce."
"Si, hai ragione scusa, ma la mia è una malattia.
Diana non é come me. Solo ogni tanto le prende strano e allora diventa impossibile da gestire.
Tornando a Luke, quando io ero a Berlino abbiamo litigato di brutto e lui non voleva più venire in crociera.
Poi ci siamo riappacificati ed é venuto a chiedermi scusa volendo nuovamente partire per la crociera.
Poi alla fine é successo quello che é successo e menomale dico io, lo ha chiamato la moglie dicendogli quello che tu sai per la figlia.
Così lui mi ha detto di portare te, ma io sapevo che dovevi partire, e allora ho visto Diana stanca, Doris che si era ripresa molto bene e ho fatto mettere da Violet il suo di nome sul biglietto.
Stronzo che sei, non potevi dirmelo che non saresti più partito?"
"Fa nulla Fede, faremo questa crociera insieme tranquilla. Ma con Luke, qual' é stato il motivo della discussione?
Eppoi non comprendo il perche della discussione: mica sei la sua donna."
"Per Luke le sue ragazze sono intoccabili, specialmente io. A Berlino ho fatto hard e a lui avevano detto che non ne avrei fatto.
Mi hanno fatto provare dei completi per poi, la sera dello spettacolo, cambiare tutto dicendomi che Luke aveva approvato.
A me sembrava strano.
Ok, sono amici che motivo c'è di non dirmi la verità, mi sono detta.
Cosi in camerino, mi hanno portato il top di un microbikini tricolore, una calza a rete verde e una rossa con un perizoma bianco.
Per completare il tutto mi hanno dato una maglietta dorata con la scritta Teacher e il numero uno stampato sul retro, e un pantaloncino bianco.
Quando sono uscita la sera sul palco vestita in quella maniera, sono arrivati una valanga di fischi e ci sono rimasta un po' male.
Poi sono entrati due ragazzi, uno nero e uno bianco. Due modelli che si sono messi a giocare scambiandosi il pallone tra loro. Avevano le maglie bianche, i pantaloncini nerie ai piedi gli scarpini da calcio e io, guardandoli, la prima cosa che mi sono detta é stata: ma che cazzo di spettacolo è?
Poi gli schermi mostravano le partite della loro nazionale e allora ho capito Mauro il loro buon auspicio.
Io ero il portiere della nostra nazionale e loro due, attaccanti della loro.
Infatti subito dopo, gli inservienti hanno portato una piccola porta e mi ci hanno messo in mezzo, ma tu sai che io per il calcio sono negata e in più con le scarpe col tacco che vuoi parare, cosi ogni loro tiro, a dir la verità molto deboli, entrava in rete con il pubblico che urlava gol e ad ogni rete fatta, uno dei due si avvicinava a me invitandomi a togliere un indumento.
Hanno fatto così fino a lasciarmi in scarpe e calze a rete e in questa maniera, mi hanno portato a spasso in sala, per mostrarmi e farmi toccare da tutti come se fossi una bestia rara.
Sirridevo a tutti ma ti confesso che la cosa a me sembrava strana.
Luke non mi fa fare più questi spettacoli nel suo locale. Non mi fa più scendere dal palco per andare in mezzo al pubblico e qui, a Berlino glielo concede, mi sono detta.
Qualcosa non quadrava."
"Scusa, ma Luke non era con te?"
"Ancoraaa! Nooooo! Con me c' era Diana e non quella notte perché era al negozio di Luke.
Lo vuoi capire o no che Luke era a Madrid.
Posso continuare o finisco qui?"
"Continua, scusami."
"Ok. Poi siamo risaliti sul palco e a quel punto si sono strappati i calzoncini mettendo in mostra i loro membri."
"Non mi andrebbe di chiedertelo, però non posso farne a meno. Fede, come li avevano?"
"Che domande mi fai Mauro. Come vuoi fossero.
Sono modelli hard e non ci mettono di sicuro quelli con il cazzetto a fare uno spettacolo hard.
Tutti e due stavano messi bene, diciamo leggermente più grandi del tuo ma avevano due sacche scrotali di tutto rispetto.
Due belle mongolfiere penzolavano sotto al loro cazzi, in mezzo alle gambe.
Mi hanno posizionata in porta e a turno ho iniziato a spompinarli con il pubblico che tifava mentre gli schermi laterali continuavano a mostrare le partite di calcio della loro nazionale. Lo schermo centrale, quello grande, invece mostrava me intenta a lavorare sui loro cazzi."
"E poi, cosa hai fatto? "
"Cosa ho fatto. Mauro, per me era lavoro e nonnvolevo far fare una brutta figura a Luke. Poi, sinceramente sai benissimo che quando vedo un cazzo vado in tilt e li ne avevo addirittura due e uno dei due era nero.
Non c' ho capito più nulla e la voglia mi ha assalito.
Cosi ho continuato a succhiarglielo alternativamente a tutti e due, fino a quando é entrato un altro uomo, vestito di nero, sui 40 anni che ha fischiato."
"Ha fischiato?"
"Si Mauro, ha fischiato. Credo fosse l'arbitro, ma suppongo abbia fischiato per interrompere l' azione della mia bocca sui loro membri ormai belli che pronti.
Mi hanno fatta sdraiare su un materassino e il bianco mi è montato sopra iniziando a scoparmi."
"Ma Fede, ti ha iniziato a scopare senza prepararti all' ingresso del cazzo? Un po' di leccatine per favorire la lubrificazione della vagina e aiutare l' ingresso del cazzo."
"Ahahah! Mauro che vuoi favorire. Ero già un bagno di umori. É entrato dentro come un coltello caldo nel burro."
"Inutile ti chieda se ti stesse piacendo? "
"E mi piaceva si! Lo sai che mi piace essere scopata, che domande mi fai.
Una bella scopata con un ragazzo muscoloso di forse cinque minuti.
Poi lui é uscito e si é tolto, liberando la posizione al suo amico, che mettendosi in mezzo, ha alzato le mie gambe infilandomelo senza delicatezza, iniziando a scoparmi.
Wow! Quell' ingresso violento mi ha fatto sentire ancora più troia.
Con lui mi piaceva di piu. Era nero, era rude più del suo amico. Entrava e usciva con violenza per intero, mentre il suo amico scopava come se fossi fatta di porcellana.
Lui se ne era accorto e ha urlato al pubblico delle parole in tedesco che io non ho capito, ma tutti, una volta finita la frase, hanno urlato.
Non mi interessava cosa avesse detto, mi piaceva e stavo per venire, quando sento fischiare nuovamente.
Chi mi stava fottendo si ferma, si toglie e l' arbitro mi fa capire che devo girarmi.
L' arbitro, in maniera molto scortese, mi fa posizionare a pecorina di profilo al pubblico e mentre uno dei modelli me lo mette in bocca, mi sento bloccare i fianchi da dietro e poggiare la cappella di un cazzo sulla vulva.
Non me ne rendo conto, ma mi ritrovo l' asta di quel cazzo in vagina.
Era l' altro modello, il nero, che da dietro continuava a scoparmi.
E finalmente, dopo un paio di minuti, godo.
Se ne sono resi conto tutti che la cosa mi stesse piacendo.
L' arbitro dopo aver ripetuto la frase detta poco prima dal nero, in sala parte il solito boato.
Non avevo capito nulla di quello che aveva detto, ma il boato mi ha eccitata ancora di più.
É stato bello, mi è piaciuto e il bianco davanti a me ha provato ad infilarmelo tutto in bocca.
Mi ha preso per la coda dei capelli, forzando la mia bocca ad accogliere tutto il suo cazzo, facendomelo arrivare dentro la gola.
Ed é in quel momento che l' arbitro ha fischiato e il nero che stava dietro, l' ha tolto dalla fica e me lo ha messo nel culo.
Uno in bocca e uno in culo.
Sembravo una maialina che stava per essere cotta allo spiedo.
Ero eccitatissima. Colavo umori come se fossi in una piscina, na avevo difficoltà a respirare.
Quel cazzo in bocca, vista la posizione che avevo assunta, mi stava rendendo difficile respirare e cosi l' ho schiaffeggiato su una coscia.
Lui ha capito e lo ha tirato fuori consentendomi di riprendere aria, ma mentre stavo rifiatando, non sento piu incularmi dal nero.
Sentivo solo le sue mani bloccarmi fortemente e il suo ventre attaccato alle mie natiche.
Un qualcosa di caldo era stato lasciato dentro le mie viscere.
Un boato! In sala parte un boato e la gente che gridava goooolll.
Chi mi stava inculando aveva sborrato e io non me ne ero accorta.
Forse per il cazzo in bocca che non mi consentiva di respirare o per altri motivi, ma io non me ne ero resa conto.
L' arbitro fischia e non ne ho capito il motivo, ma il nero, dandomi due belle sculacciate, esce dal mio deretano e sui display laterali appare la scritta: Germania 1 Italia 0.
Ero ancora a 90 gradi e il bianco ora, posizionandosi dietro di me, mi infila il suo cazzo in fica, iniziando a scoparmi.
Il nero lo guarda e gli urla un qualcosa in tedesco di cui l' unica cosa che penso di aver capito è la parola ' italiana '.
Finita la frase, sento uno schiaffone sulla mia natica sinistra, le sue mani afferrarmi i seni e tirandoli verso di se, violentemente mi scopa.
Lo ha fatto per una decina di minuti, ma stavolta anche lui, come se stesse fottendosi una maiala.
Mi piaceva Mauro. Mi piaceva essere scopata cosi. Ho goduto un' altra volta e poi, dandomi due belle botte, rimanendo fermo dentro di me, con il pubblico che urlava ancora gooollll, mi ha riempita.
Tra gli applausi scroscianti della gente presente nel locale, sfila il cazzo da dentro di me, e i due mi aiutano a rialzarmi.
Mentre mi rimetto in piedi allungo gli occhi sui monitor che mostrano lampeggiante, la scritta: Germania 2 Italia 0.
Avevo la sborra che mi colava dalla fica e penso anche dal buco di dietro.
Non ne ero sicura, ma sentivo qualcosa uscire.
Sorridevo a tutti, ringraziandoli, ed ero pronta ad andarmene quando l' arbitro mi ferma, mi prende una mano e me la infila nel suo pantaloncino.
Aveva il cazzo duro.
Tira fuori da un taschino un cartellino rosso e mi fa inginocchiare davanti a lui, mostrandomi le tre dita della mano sinistra.
Ho capito che mi stava dicendo di fare il tre a zero.
Si cala il pantaloncino nero mostrandomi il cazzo e prendendomi per la coda dei capelli mi invita a prenderlo in bocca.
Cinque, sei, sette minuti di bocchino. Sinceramente non lo so Mauro, ma quando ho sentito che stava per venire l' ho tolto dalla mia bocca e continuando a segarlo mi ha riempito il volto di sperma.
Cazzo! Non finiva mai di sborrare. Sembrava Stefano. Ero tutta imbrattata di sperma e non vedevo più nulla.
Ho sentito solo il pubblico che gridava ancora gol.
Era il terzo. Germania 3 italia 0.
Secondo loro la partita sarebbe finita tre a zero per gli stronzi tedeschi e invece gli è andata male.
Ho dovuto togliere la sborra con le mani. Non mi hanno dato neanche un qualcosa per pulirmi il volto.
Sono andata nel mio camerino imbrattata di sperma.
Diana quando l' ha saputo è andata su tutte le furie.
Luke si é incazzato a morte con loro e anche con me.
Io gli ho detto che non sapevo nulla. Credevo che lui avesse acconsentito a quel tipo di spettacolo e ha annullato la crociera per quanto era incazzato.
I suoi amici per scusarsi ci hanno invitato alla finale ma io e Diana abbiamo rifiutato e Luke, per ragioni commerciali e altro, a brutto muso, ha dovuto accettare per forza.
Cosi il 9 luglio é dovuto andare a Berlino, iniziare a vedere la partita e alla fine del primo tempo se ne è andato."
"Se ne é andato? Io rompevo il culo a questi bravi signori e Luke non avrebbe dovuto andare alla finale."
"Mauro, non sto qui a spiegarti, ma ha dovuto andare per forza. É stato obbligato da ragioni di forza maggiore."
"Non so quali siano queste ragioni però io mi sarei incazzato di brutto."
"Mauro, devi calmarti. Hai bisogno di calmarti e per farti calmare ti dico questo:
se ricordi ti ho detto che ti avrei tolto uno dei dubbi che tu hai e domenica sera a cena te lo avrei tolto."
"A cena?! Domenica sera mi avresti tolto un dubbio.
Io pensavo che tu facessi la cena per darmi il benservito?"
"Il benservito io a te! Scherzi? Mauro, sono io che non capisco perché il benservita non lo dai a me.
Io, nonostante faccia quello che faccio, sono innamoratissima di te e ripeto, a meno che tu non voglia... ehi, guarda un po'.
Ti ha fatto effetto il racconto dello spettacolo?"
"Credo proprio di si."
"Guarda che bel paletto che hai. Questa moglie porca ti piace allora? E dillo che ti piace?"
"Si, purtroppo si!"
"Purtroppo?! Perché purtroppo? Mauro facciamo come dici te: se a te piace e pure a me piace, continuiamo.
Si fa sempre in tempo a provare a smettere."
"Fede io..."
"Zitto ora. Chiudi gli occhi e immaginami su quel palco. "
Inizia a farmi un bocchino ed io, chiudendo gli occhi, non la immaginavo sul palco del locale di Berlino, ma la vedevo sotto il tavolo vestita da cameriera sexy mentre fa un bocchino a Luke. Fa le corna con la mano destra e mentre sega con la sinistra il cazzo del boss per farlo sborrare, all' anulare ha un anello con una pietra azzurra che riflette.
Con questo filmato immaginario in testa, dopo dieci secondi sborro.
Lei finisce di succhiare, ingoiando fino all' ultima goccia di sperma e poi facendo roteare la lingua intorno al glande, come se fosse un cono gelato, soddisfatta del servizio resomi, dice: "Buono. Mi piace proprio.
Tranquillo, non ti chiedo di baciarmi".
"Male! Stavolta l' avrei fatto. Solo per te, a me non piace, ma se ti rende felice, lo faccio.
E comunque, casomai dovessi scordardelo e ti venisse in mente qualche strana idea, ti ripeto che non mi piace farlo con il mio, figuriamoci con quello degli altri."
"E io ti ripeto, per non fartelo dimenticare, che non te lo chiederò mai. Allora, cosa volevi dirmi?"
"Fede, ecco, io gradirei avere, visto che tu scopi con chi vuoi... ecco gradirei avere un poco di libertà in più.
Non devi preoccuparti, non ti lascerei mai per nessuna donna, é solo, come piace a te, che vorrei fare un po' di sesso con altre donne.
Ormai ho questa fissa in testa e non riesco a togliermela."
Fa un profondo respiro e...
"Non hai tutti i torti amore mio. Ti prego, dammi tempo. Hai visto che con Corinne c' ero riuscita, poi la sfortuna ha colpito ed é successo quel che è successo.
Con lei devi ancora fare l' incontro altrimenti mi sono fatta inculare dal marito per nulla.
Vedrai che riuscirò.
É che questa cazzo di gelosia... Porca puttana, non so cosa cavolo mi prende, scusami, ma riuscirò. "
"Ti sei fatta inculare dal marito di Corinne per me?"
"Poco male, tranquillo. Mi è pure piaciuto. "
"Va bene! Cosa stavi dicendomi dopo dell' innamoratissima?"
"Ti ricordi tutto. Mauro, forse non te lo dimostro o non te lo faccio vedere, ma io sono molto innamorata di te.
Non ti lascerei mai.
Quando stavi partendo, in aeroporto, ho letto il tuo messaggio.
Non ero venuta per essere sicura che partissi, ma ero venuta per cercare di farti capire che non era stata colpa mia.
Volevo scusarmi o almeno provare a chiederti scusa, ma l' orgoglio e la convinzione che tu mi avresti respinta, mi hanno fatto desistere dal farlo.
Credimi, non volevo essere sicura che partissi, anzi quando hai varcato l' ingresso e non ti ho visto piu', mi sono messa a piangere.
Ah, la macchina, la macchina di Luke.
Diana era andata da Doris e quindi la sua non l' avevo.
Avrei dovuto affittarne una e mi sono detta: perché spendere soldi per un' auto quando Luke ne ha tre a disposizione.
Ho preso la Land per il bagaglio. Nella Lotus non sapevo se sarebbe entrato e la Corvette non gliela tocco. Ne é geloso. Mi ha detto cento volte di prenderla ma io mi sono sempre rifiutata.
Luke fa con la Corvette come io faccio con te. Ahahah!
Beh, ho risparmiato dei soldi per suor Margareth e non è stato per altri motivi."
"Va bene Fede. É il dubbio che mi avresti voluto togliere la sera della cena, quale sarebbe?"
Sorride. Si alza dal letto, va verso la valigia, prende una busta e ne tira fuori un foglio.
"Leggi Mauro, leggilo per favore."
Leggo l' intestazione.
Guardo Fede.
"Hai fatto il test del dna a nostra figlia?"
Annuisce con la testa.
"E cosa hai utilizzato?"
"I capelli Mauro. Di nostra figlia ne avevo un bel po' con i bulbi piliferi attaccati e inoltre avevo un cerotto con del sangue preso la mattina che sono partita.
Ho avuto qualche difficoltà, ma alla fine ci sono riuscita."
"Scusa, ma come hai fatto? Vanno conservati per bene per analizzare il dna."
"Lo so. Ero stata informata. Di nostra figlia, li ho presi la mattina che sono partita, dalla sua spazzola. Messi dentro una busta che mi hanno dato per conservarli nella giusta maniera. Il cerotto l' ho messo in una provetta sterile che avevo in casa.
Nonostante tutto, non sapendo se andassero bene, appena atterrata, la prima cosa che ho fatto è stata quella di andare al laboratorio.
Per i tuo capelli é stato più facile. Quando sei venuto a dormire a casa di Diana... ihihih, non te ne sei accorto, ma te ne ho tirati un po' mentre facevamo l' amore. Eri talmente su di giri che non te ne sei manco reso conto.
Comunque per sicurezza, ricordi lo spazzolino dei denti, quello che non trovavi? Indovina chi lo aveva preso?
Per la cronaca sono bastati i capelli. Erano pochi, ma sono bastati.
Ora, mi credi quando ti dico che è tua figlia e non di quel porco di Ludovico?"
"Beh, non credo ci siano dubbi. Con questa percentuale scritta é per forza mia figlia.
Ma come cavolo fa ad essere bionda con gli occhi celesti?"
"Non lo so Mauro, non lo so proprio.
Sai che mi era pure venuto il dubbio che ce le avessero scambiate in ospedale ed anche io ero molto sconcertata, ma ora... ora anche se le avessero scambiate, ormai è mia figlia e me la tengo stretta."
"Fede..."
"Si Mauro."
"Tu pensi che..."
"Non lo so! Amore mio, se Shuli non vuole non puoi obbligarla. Se non ti dice nulla avrà i suoi buoni motivi o forse non é realmente tua figlia."
"Fede, ma tu..."
"Quello che penso io non conta nulla. La mia è una supposizione e non c'è certezza.
Mauro, un giorno, se dovrà accadere, saprai o sapremo, perché non ci crederai, ma io la considero come una figlia."
"Davvero?!"
"Si Mauro!"
"Io dovrei chiederti perdono. Ho fatto il diavolo a quattro perché ti eri fatta mettere incinta da un altro uomo e tu, tu accetteresti la figlia che eventualmente io avrei avuto con un' altra donna come se ne fossi la madre."
"Lo farei Mauro. Lo farei. I figli non hanno colpe, sono anime innocenti."
"Fede, hai per caso fatto anche quello che mi avevi detto di voler fare?"
"Se intendi i regalini per le nostre ragazze, si!
Sono a Roma.
Penso possano piacerti e..."
"Non dire nulla, vanno bene. Devi soltanto dirmi quanto devo darti."
"A casa ti dico la cifra."
"Sei una brava donna, un' ottima madre e una moglie perfetta per un porco come me."
"Grazie Mauro."
Bene! Più o meno so quello che devo sapere. Mi fido, non mi fido. Avrà detta la verità o sono ancora le sue bugie a farla da padrone.
Non é tanto questo il discorso quanto quello di dire stop o di andare avanti e proseguire su questa strada.
Ma poi, sono proprio sicuro di non voler fermare questo gioco. Il Mauro, quello di Shuli direbbe stop.
Ma l' altro Mauro, quello di Fede vuole continuare e non fermarsi.
E poi sono proprio sicuro che se io le dicessi stop, si fermerebbe.
Non credo, conoscendola andrebbe avanti cornificandomi a più non posso.
Luke ormai per me non é più neanche un problema. Pensare che dell' unico uomo di cui dovrei preoccuparmi potrei pure diventarne amico.
Tanto lo so che anche se lei lo chiama boss e che continua a dirmi che non c'è altro, non ci credo.
Per me Luke ne é innamorato, innamorato a tal punto che gli dice di prendere la macchina di cui é geloso.
E pou, chi farebbe un anello a una donna solo perché lavora nel suo locale.
Non ci credo a tutta questa generosità.
La mattinata passa con un'altra bella visita alle scogliere e poi, dopo il pranzo, si parte per Londra insieme ad Oliver.
Ho provato a dargli qualcosa dicendogli che io i biglietti del treno avrei dovuto pagarli e lui, in tutta risposta: "Anche io avrei dovuto tornare indietro, quindi...".
Lo ringraziamo, facendomi lasciare il suo biglietto da visita e dandogli dei soldi per acquistare una bella pianta da portare a Grace.
La sera, Fede e Diana, mi portano in giro per la città. Londra é molto animata, non me l' aspettavo così il mese di agosto.
C'è un po' di tutto, ma quello che mi ha detto Diana mi ha lasciato sorpreso: il carnevale.
A Londra verso la fine di Agosto c'è il carnevale e loro lo fanno al locale solo in maschera.
Nel mio cervello appena dette queste parole, penso a Fede inculata da uomini in maschera.
Ho sempre più la conferma che non é lei ad aver bisogno di me, ma sono io ad aver bisogno di lei e anche di un buon terapista.
Mi rendo anche conto che può fare di me quello che vuole e che se non l' ho fatto prima, ormai non riuscirò più a sottrarmi a quello che lei sessualmente potrà darmi.
Sa che la sua promiscuità a me piace e mi fa comodo e sono convinto che quando io non potrò farne a meno lei verrà da me a chiedere il suo tornaconto.
Per ora aspetto e aspetto anche la possibilità che lei dovrebbe darmi delle altre donne.
Anche qui dovremmo trovare un punto di accordo: a lei piace cornificarmi a mia insaputa perché la eccita di più. A me invece piacerebbe da buon cuck, essere presente ai suoi incontri e vedere come viene scopata dal toro o dai tori, del momento.
Su tutto, come dice lei, diamogli tempo e speriamo che la buona sorte ci dia una mano.
Il giorno seguente si parte.
Si torna a Roma. Non so come ci sono riuscite, ma Violet ha rimediato tre biglietti per Fiumicino ad un prezzo fantastico, cosa impossibile secondo me per il periodo, ma li abbiamo in mano e quindi devo crederci.
E una volta atterrati a Fiumicino, c'è mio suocero che é venuto a prenderci, salutando normalmente me e la figlia e abbracciando ripetutamente, da gran paraculo che é, Diana, per sentirsi il rigonfiamento delle tette sul petto.
Mio suocero é una gran brava persona, ma anche lui ha i suoi scheletri nell' armadio e un paio di cosette, anzi qualcosa in più di un paio, me le ha raccontate.
E io che vado a chiedermi da chi ha ripreso la figlia.
Vengo a sapere che il giorno seguente lui e mia suocera partiranno. Andranno a casa dei miei, in Toscana.
Fede mi chiede com' è che quest' anno non sono andati in montagna e io, facendo finta di non sapere, ma purtroppo so, le dico che non volevano muoversi dalla città perche non gli andava e che i suoi genitori volevano stare con loro.
La realtà é un' altra e la sono venuta a sapere da Andrea e Luisa con i miei che non volevano dir nulla a nessuno per non allarmarci.
Con tutto lo stress che ho addosso, di certo non penso alle corna o al test del dna fatti da Fede.
Per carità, sono contento che lo abbia fatto, anche se potrebbe essere stato falsato da un laboratorio compiacente e l' unico modo per esserne certo, é rifarlo in Italia.
Deciderò in futuro se rifarlo oppure fidarmi, buttando tutto dietro le spalle.
Fede mi dice che le scuole inizieranno a settembre verso l' 11 o il 12, ma lei dovrà essere in istituto i primi di settembre, e quindi, strizzandomi l' occhio, mi chiede di partire il 27 agosto.
Chissà che cazzo avrà in mente.
É sempre affamata di cazzo.
Eppure si scopa e siamo molto... oh beh... siamo non lo so. Io si... io sono molto appagato sessualmente, ma Fede non saprei.
Scopiamo tutte le volte che é possibile farlo e in una maniera o nell' altra cerchiamo sempre di esaudire i nostri desideri sessuali.
Mi sono reso conto che lei é sempre più porca, Abbiamo nuovamente fatto sesso sotto le barche un paio di volte, in acqua, la sera e a casa, ma quello che più mi preoccupa e che cerca sempre la maniera di farsi vedere o sentire da altri uomini.
Pensavo che fosse dovuto al fatto che magari non fosse soddisfatta sessualmente e quind le ho chiesto se era a posto o se avesse bisogno di divertirsi ancora, magari con Fuffy o con qualcun altro, ma lei ha detto che sta bene cosi e che Fuffy non lo vede da quella sera del benzinaio e che di qualcun altro con cui divertirsi, non c'è nessuno, pertanto mi conferma che sta bene cosi.
Eppure io vedo che c'è qualcosa che non va. In spiaggia, me ne sono accorto, quando é sola, alza lo sguardo controllando da sotto gli occhiali qualche bell' uomo che passa.
Non sono stupido e mi rendo conto che una, come dice lei, con la sua malattia, ha bisogno del maschio che la penetri almeno due o tre volte al giorno. Cosa che per lei é impossibile da fare qui al mare con tutti noi presenti.
Io si, posso essere di aiuto, ma si sa che lei cerca di più e forse si aiuta anche masturbandosi.
D'altronde io, da bravo maschietto ho i miei limiti e ho bisogno anche di fermarmi.
Quando io non c' ero, da quello che mi è stato detto, é sempre stata con i ragazzi e gli altri, escludendo il sabato che sono venuto io perché era andata a fare le mani e i capelli a cinecitta'.
Mi ha detto che si sono sentite con Virginia, l' ha ringraziata, ma ha declinato l' invito di Nino e Roberto, almeno per ora perché troppo difficile ancora da digerire.
E qui non la comprendo. Se mi ha detto che con Roberto e Nino le piaceva, specialmente essere inculata da Nino, perché é difficile da digerire e perché non accetta l' incontro.
Rimango col dubbio du Nino, del suo parlarne al presente, ma cerco di fidarmi delle sue parole.
Altri dubbi mi assalgono, come nel suo discorso su Luke, quando mi ha detto che ' per ora ' va bene così.
Perché 'per ora'. C'è qualcosa che in futuro, se cambiasse qualcosa, potrebbe commutare quel 'per ora'.
Non lo so e ormai drogato anche io da questa vita fatta di sesso e bugie, vado avanti.
Il Ferragosto passa con la consegna dell' anello di Luca a Stefania e tutti i giorni trascorrono tranquilli e in compagnia dei nostri amici e di zia Diana, che riempie di regali e gelati le piccoline della comitiva e poi finalmente, una sera a letto, senza dire nulla a Fede, tira fuori lei tre scatoline.
"Mauro non me lo hai piu chiesto, ma ora te le mostro io."
Con me in trepidante attesa di vedere cosa ci sia all' interno, lentamente le apre.
Su due ci sono dei ciondoli portafortuna in oro e sull' altra un cuore, un cuore spezzato.
"Fede, io..."
"Fammi parlare, non aprire bocca. Prima ascoltami."
"Va bene!"
"Allora, i portafortuna sono per nostra figlia e se ho capito bene, per ...... Giusto?"
"Si, giusto Fede. Hai capito benissimo."
"Bene. E questo... questo cuore spezzato non é per Luna, o meglio si, ma lei ha l' altra metà e penso che sia gia' arrivato a Wei che provvederà a consegnarlo a chi deve.
Il suo é la parte mancante di questo con un quadrifoglio portafortuna."
"Fede, io non so se Shuli lo accetterà. Non so se é mia figlia, forse é stato troppo."
"Non credo non lo accetti. È un portafortuna e ha diversi significati."
"Va bene e questo allora, per chi é?"
"Questo è il tuo, perché sono sicura che un giorno si uniranno e tu le regalerai anche la tua parte."
L' abbraccio, baciandola in fronte.
A Dover mi ha detto che non ne era certa, ma ora l' ho sentita talmente convinta che comincio a credere fortemente pure io che Luna sia mia figlia.
Fa quello che fa. É una troia indescrivibile, ma la sua bontà è unica e ho solo un modo per ripagarla.
Le chiedo che idee abbia per quando torniamo e lei: "Questo me lo devi dire te. Vuoi che faccia con Aldo quello che abbiamo detto o preferisci che scopi con Pascal, Omar e Jelami mentre fai le foto"?
In tre! Vuole scopare con tre. Voglio farle un regalo. Se scopa con tte, perché non provare con quattro.
Samir. C'è pure Samir. Magari stavolta accetta di andare con quattro.
"E Samir? Potresti includere anche Samir al gruppo. Una bella gang con te al centro dell' attenzione da vera pornodiva."
"Mauro no! Sono troppi. Con Samir proverò a fare quello che mi hai chiesto, ma se mi fa male, te lo puoi scordare che io lo prenda in culo.
E tu... tu devi promettermi che se dicessi che fa male e che deve toglierlo, tu glielo devi far tirare fuori."
"Va bene. Se dovesse farti male, gli faccio cambiare buco e ti prometto che se non lo tira fuori lui glielo prendo io per farlo uscire.
Con Aldo... con Aldo che idea hai?"
"Mauro, é il nostro vicino. Si, mi ha visto nuda, ma se sono una nudista convinta è normale questo. Non sarebbe una cosa normale se io gli facessi una sega, un bocchino o se lo facessi scopare, pertanto dovrà accontentarsi di vedermi nuda in spiaggia."
"Va bene! Sei tu che devi decidere e scegliere cosa vuoi fare."
Sinceramente la cosa, al Mauro cuck, dispiace e non poco. Sapere che Aldo si scopa la Fede non é male proprio come idea. Ehu, dimentico la carta magica.
"Fede, e Stefano?"
"Già messaggiato. Ho detto che l' accontenterò quando torniamo e non vede l' ora. Se tutto va bene, martedi 29, usciamo da scuola, riporto Clara a casa e vado da lui. Due o tre ore di viaggio con il suo missile e torno a casa."
"E ti credo che non vede l' ora. Mi chiedo come fai a prendere un aggeggio del genere in fica. Oh cielo, quanto mi piacerebbe vedere mentre provi a prenderlo in bocca e lui che te la riempie di sborra. Vorrei vederlo scoparti Fede con il suo baobab, ma non credo che... Un momento!
Fede... perché non lo porti a casa da noi. Rammenti che ti avevo detto che volevo vedervi mentre scopavate?"
"Si Mauro, rammento, ma Stefano non sa che tu..."
"E continuerà a non saperlo. Tu non preoccuparti. Ti avevo detto di lasciare le tende aperte, anzi di andare sulla terrazza a farti fottere.
Voglio vederti inondata di suo sperma, in volto e il fica
Mi piacerebbe proprio.
So io come fare e quando torniamo ci accordiamo. Ho un' idea che se funzionasse accontenterebbe tutti e tre. "
"Va bene Mauro. Quando torniamo me la dici."
Il solo pensiero di sapere che potrebbe essere vista da Aldo pure, mi sta facendo drizzare l' uccello e pensandoci bene, potrei essere io ad avvertirlo.
Chi lo sa, magari potrebbe sfruttare l' occasione il nostro vicino e dire a Fede che mi racconta tutto se non gli fa qualcosa.
Un altro bel ricattino alla mia dolce metà.
"Mauro, e Aldo?"
""Aldo cosa?"
"Se mi vedesse con il cannone..."
"Non era un missile, Fede?"
"Cannone, missile, siluro, chiamalo come vuoi, ma se mi vedesse con il cazzo di Stefano in bocca o mentre mi fotte, sarebbero dolori, per me e per te."
"E come potrebbe vederti?"
Mi guarda perplessa, poi...
"E va bene, quindi se ho capito bene devo farlo di giorno. Mattino o pomeriggio, scegli te. Ma non ho capito ancora dove sei a guardare il tutto. A me sta bene perché scopo, ma se tu non riesci a vedere nulla, poi non prendertela con me. "
"Tu non preoccuparti. Quando torniamo ad Ancona faremo delle prove. Magari di notte, con i faretti accesi che illuminano la terrazza a giorno. E se ti vedesse Aldo, poco male. Ti ha già vista nuda e si farà una sega in più.
Dai da bere agli assetati e tu gli darai da bere."
"Sempre se si accontenta di una sega. Contento te, contenti tutti, anche se ti rammento che con Stefano berrò io. Ahahah!
Ok maritozzo, i cazzi degli altri vanno bene, ma io vorrei pure il tuo."
"Lo avrai! Che moglie puttanona che ho. Mi sto eccitando al solo pensiero e se a te andasse bene, mi piacerebbe pure, magari, fare qualcosa on line? Che dici?"
"Va bene! Voglio farmi perdonare per l' increscioso episodio con Corinne e anche per il tuo aiuto con lo stronzo di Ludovico. Ti sto accontentando in tutte le maniere possibili. Non so cosa fare di più."
"Hai ragione! Forse mi stai dando più di quel che io dovrei avere. Se hai un desiderio, una voglia che vuoi io esaudisca, non hai che da dirlo. Chiedi e se possibile, te lo esaudiro'."
"Tutto?"
"Beh, tutto, non ti allargare. Non mi far fare cose come Henry!"
"Prendere in mano il cazzo di Samir e aiutarlo a mettermelo nel culo? Lo faresti? "
La guardo perplesso.
Scoppia a ridere.
"Sto scherzando, ahahah! Tranquillo, non te lo chiederei mai."
Menomale che non ho dovuto decidere. Comincio a pensare che pur di vedere Fede inculata da Samir con il suo cazzone, avrebbe fatto cadere anche questo tabùe non mi sarei posto problemi a prenderglielo in mano per puntarlo sulla rosellina di mia moglie.
Magari prima l' avrei inculata io con la mia automobile, preparando la strada al camion di Samir.
"Mauro, ecco, io vorrei scopare con Samir senza condom e farmi sborrare dentro i miei buchi e magari, se possibile, farmi riempire la bocca per mangiarlo.
Posso?"
"Vuoi mangiargli il cazzo?"
"E dai Mauro. Mi hai capito cosa volevo dire. Voglio assaporare e bere la sua sborra."
"Fede, non ti sembra un po' pericoloso?"
"No! Si sottopone in continuazione a dei test perché é donatore di sangue. Non penso proprio ci siano pericoli particolari. E daiiii! Per favore. Ti sto concedendo tutto e io ti ho chiesto solo questo."
"E sia! Fatti sborrare dentro, ma voglio le ultime analisi e spero che non ci siano problemi."
"Yuppie! Gli mando un messaggio domani."
"Fede, oltre a quello che ci siamo detti, per me, c'è qualcosa?"
Mi guarda. Sembra pensierosa.
"Mauro, quando tornerai a Londra, Corinne verrà a letto con te."
"Ho capito Fede, ma non mi basta solo una volta con Corinne.
Io ti sto dando di più. Nei nostri scambi, quella che ha guadagnato di più sei stata te. "
"Corinne una volta sola?! E chi ti ha detto che é solo una volta. The teacher vale di più di Corinne e lo scambio e tre a uno."
"Tre a uno?!"
"Esatto! Tu per tre volte per tutta la notte, puoi fare quello che più desideri con Corinne. Sarà a tua completa disposizione in tutto e per tutto."
"Cazzo! Ora capisco perche' Luke non ti molla. Sei un valore aggiunto per il suo locale."
"Mauro, se per sbaglio, per casualità o per qualsiasi altro motivo, tu incontrassi Luke, io non sono mai stata a letto col marito di Corinne. Ok? "
"Ma Fede, non vedo il problema. Scopate solo e lui non ha alcun diritto su di te."
"Si, é vero, ma émeglio evitare incomprensioni col capo. Il locale mi piace e le mance sono alte."
Questa mi sembra una scusa banale cara Fede, e questa sua richiesta mi riporta in testa sempre i soliti dubbi: Luke e lei. C'è qualcosa di più tra loro. Secondo me si, ma Fede vuole nasconderlo e quel 'per ora', ne é quasi una conferma.
Consegniamo i portafortuna alle due damigelle che immediatamente vengono a ringraziarmi e li inseriscono nei loro braccialetti d' oro che hanno al polso.
Mia figlia lo mette insieme a quello che le ha regalato Shuli, mentre la figlia di Manu lo mette in un braccialetto pieno zeppi di ciondoli, ma quello che più mi è piaciuto e che dopo averlo messo lo ha baciato.
Ale mi guarda e io perplesso gli chiedo il perché del bacio al ciondolo.
"Ha ringraziato la persona che glielo ha dato e ti fa capire che ti vuole bene come se per lei fossi un padre.
Sei fatto Mauro, hai una figlia in più."
"Già, ora ne ho tre."
"Tre?! Come tre! Sono due. Mauro hai qualcosa che non so e che vorresti dirmi?"
"No, scusa Ale. Ero sovrappensiero. "
Coglione! Devo fare attenzione.
I giorni scorrono, tra grigliate, servizi fotografici, chiacchiere, colazioni al bar e in una di queste: "Luca hai chiesto a Fede di nostro figlio"?
"Si Mauro, gliel' ho detto. Lei non vuole vada via da casa. Ha detto che é troppo giovane e... Mauro, si é messa a piangere. Io mi sono fermato. Non ho insistito anche se lei mi ha detto che la scelta é di suo figlio, però la vedevo dispiaciuta."
"E allora Luca?"
"E allora ho parlato con tuo figlio e ha detto che prenderà farà domanda per essere ammesso all' accademia poco prima di diplomarsi."
"Sarei felice per lui se riuscisse, ma non lo so, é dura entrare."
"Mauro c'è tempo. Intanto fallo crescere. È un ragazzo intelligente, sa quello che vuole, al contrario del mio che ha detto non gliene frega nulla della carriera militare."
"Vabbe' Luca, ogni persona ha i suoi sogni, i suoi desideri. Magari vuole altro dalla vita e vedrai che anche lui, che stupido non é, riuscirà."
"Lo spero Mauro, anche perche' a tua figlia deve dare di più. É una ragazza che merita e i rischi per perderla se non l' accontenti, ci sono."
"Luca, sono ragazzi e anche tuo figlio merita. Lasciamoli vivere spensierati e aspettiamo che il destino faccia il suo lavoro. Se sarà... sarà."
"Hai ragione Mauro, scusami."
"E di cosa? Ale, tu non dici nulla?"
"E che devo dire. Io già so con chi si sposerà mia figlia."
"E con chi?"
"E dai Mauro. Stanno sempre insieme, mangiano insieme, ballano insieme, studiano insieme. Non li vedi, sono fatti l' uno per l' altra."
"Si, credo proprio tu abbia ragione."
"Sarei veramente contento se accadesse. Manu è felice e Fefe pure lo é. Magari andasse così."
"Anche io lo sarei Ale, spero solo non facciano stupidaggini."
"Un figlio!? Sarei ancora più felice.
Non gli mancano di certo le possibilità economiche per mantenere un figlio e male che vada il tuo ragazzo può fare il responsabile dei negozi di Manu. Dai Mauro, pensa, saremmo nonni giovanissimi. Che figata!"
"Ale mi spiace per te, ma il ragazzo per me, sarà un ottimo ufficiale. Di a tua figlia che dovrà aspettare la fine dell' accademia e poi il trasferimento non so dove."
"Lo sa Luca, lo sa. Ha detto che lo seguirà in capo al mondo se dovesse servire. Non credevo che a 13 anni ci si potesse innamorare cosi. Credo proprio di non aver capito nulla della vita e mi sono salvato grazie a Mauro e Fede."
"In che senso Ale. Che problemi avevi e come ti hanno aiutato Mauro e Fede? "
"Lancio un' occhiataccia ad Ale che capisce al volo di aver fatto una cazzata."
"Lavoro Luca. Mi hanno aiutato a prendere un lavoro in America e da li sono rinato."
Si é salvato per miracolo, ma la stava facendo grossa.
E il tempo scorre.
Dovrei fare il tagliando all' Audi e Fede mi ha ricordato che ne ho uno gratis da fare, ma io le ho detto che non ci tengo ad andare a Milano per effettuarlo e gradirei che anche lei smettesse di darla solo per dei tagliandi gratis o per farmi cambiare auto.
Lei, sorridendomi, ha risposto che va bene. Non farà più questo genere di cose per farmi cambiare la macchina e anche se dovesse capitare un' altra super occasione, come magari un' Audi A5, mi ha promesso che me lo dirà e che sarò solo io a decidere il da farsi.
Che paracula. Sa che l' A5 mi piace, ma non esiste. Non mi va proprio di mandarla un' altra volta alle Canarie a farsi sbattere. Nel frattempo, visto che la vettura deve essere tagliandata, l' ho fatto fare al cugino di Fede nella sua officina.
Quest' anno é rimasto a Roma perché non gli andava di andarsene a casa della suocera in vacanza, quindi ha preso l' auto la mattina e me l' ha riportata la sera tagliandata.
Diana, il sabato è tornata a Londra. Ha provato a ridarmi il mazzo di chiavi ma io le ho confermato che sono le sue.
Inoltre ha dato delle stupende lezioni di matematica al secondo figlio di Luca.
Ci siamo divertiti, siamo stati bene, anche se ogni tanto Fede mi vedeva assorto nei miei pensieri e si avvicinava a me dicendomi: "Tempo al tempo. Il destino farà il suo lavoro e se non dovesse accadere, vuol dire che doveva andare cosi".
Chiamo mia madre, un giorno si e uno no. Sento pure mio suocero per sapere come vanno le cose.
Fede é ancora stupita dal fatto che non siano andati in montagna e allora io le ho detto che probabilmente non ne avevano voglia e hanno preferito stare al mare dai miei.
Fortuna che ci sono Andrea e Luisa a dirmi le cose come vanno realmente e sembra che mia mamma e mio suocero mi stiano dicendo la verità.
E arriva il 27 agosto. Siamo pronti per partire. I ragazzi, staranno fino all' apertura delle scuole con i miei suoceri che sono tornati ieri.
Fede mi chiede cosa ho intenzione di fare e inoltre mi fa una richiesta che credo già di aver capito cosa riguardi.
Sono stato bene e nonostante tutto non posso di certo lamentarmi. Di sesso ne abbiamo fatto abbastanza, ma credo che ci sia sempre mancato quel qualcosa in più, non tanto a me quanto a lei.
Fede me lo ha detto, nonostante il grande amore che prova per me, a lei piace fare sesso pure con altri e se può, un cornettino me lo mette sicuramente.
Del cornettino non me lo ha detto in maniera esplicita, ma me lo ha fatto capire.
Per quanto mi riguarda io non vedo l' ora di vedere Andrea con la sua quinta di seno e di andare da loro, sempre se lo faranno in Norvegia, per farle un bel servizio fotografico.
Tornando a Fede, mi ha chiesto se mi dispiace che lei e la sua amica passino il fine settimana insieme a Torino.
Eccolo la. Ha detto Torino. Gli amici di Angelo sono di Torino. Cercavano una milf troia per soddisfare due loro clienti e probabilmente Angelo ha dato il benestare per Fede. Quello che non capisco, Fede, lei... Si lei, quando l' hanno sentita.
Comunque io le ho risposto che non ci sono problemi e che può andare tranquillamente.
Stavo già pensando all' ucraina ma poi Fede é intervenuta dicendomi...
"Bene, grazie Mauro. Avrei voluto dirti se ti avesse fatto piacere venire con noi, ma ti ricordi della famosa prova d' amore che volevo darti?"
"Si Fede, e allora?"
"Bene, venerdì, quando io partirò per Torino, aspetta un mio sms e vedrai."
Questa frase mi ha lasciato col dubbio.
Mi avrebbe realmente chiesto, se non ci fosse stata questa prova d' amore, di andare con loro a Torino.
Non credo. Per me questa prova d' amore é solo una scusa per non farmi andare.
Che cavolo starà combinando stavolta.
E via, si parte. Dopo il saluto con tutti, io e Fede torniamo a casa.
Abbiamo lasciato la mini al suo papà, cosi ci riporta i ragazzi con l' auto di Fede e lui torna a Roma in treno.
A casa, io prenderò l' auto di servizio e Fede userà la mia.
Domani mattina passerà a prendermi Lino per andare in azienda.
Lungo il tragitto mia moglie sta inviando dei messaggi.
"Fede, a chi scrivi?"
"A Stefano. Torna lunedì e gli ho chiesto se nartedi, dopo la scuola, gli facesse piacere incontrarci."
"Ah, non perdi tempo, vero?"
"Cerco semplicemente di recuperare quello perso."
"Cosa ti ha risposto?"
"Che mi riempie di crema come un cannolo."
Eccomi qua. Il solito e immancabile Mauro. Un momento voglio che smetta di essere una puttana e di fare la troia con tutti, poi, sono contento che la faccia.
Beh, in fin dei conti le ho detto io di continuare.
"Mauro, ricorda sempre di attendere il mio sms venerdi."
Ancora con questo sms. Sto al gioco.
"Ma che idea hai?"
"É una sorpresa. La mia prova d' amore per te."
"Va bene! Sappi comunque che Corinne mi piace e se tu volessi concedermi il lusso di passare oltre alle tre nottate con lei, qualche altro bonus, io te ne sarei grato."
"Ma non ti ho svuotato abbastanza in questi giorni?"
"Si, ma sto diventando come te. Malato di sesso."
"Ahahah! Va bene. Se preferisci lei a me, vorrà dire che suo marito userà ancora il culo di tua moglie e tu usufruirai di quello della sua. Comunque con Corinne ne hai tre di notti da passare con lei. Quando e se sarà e lei potrà, farai ciò che devi fare con la mia amica.
Senti, come sto cambiando. Prima non volevo manco sentirne parlare, mentre ora ne parliamo e..."
"E ti da fastidio?"
Profondo sospiro da parte sua.
"Si, mi da fastidio. Molto! Ma é giusto così. Ti ripeto che se dovesse piacerti mi concederò di nuovo a suo marito, ma sempre e solo se anche lei lo vorrà. Anche lei deve acconsentire Mauro. Siamo esseri umani e non merce di scambio.
Quando torni a lavoro?"
"Domani."
"Se vai domani e sempre se vuoi, posso dire ad Aldo di andare al mare, alla spiaggia nudisti?"
"Fede, se ti fa piacere, chiediglielo pure."
Non mi risponde. La vedo prendere il blackberry e iniziare a scrivere su quella minuscola tastiera con un movimento delle dita impressionante.
Ma come cazzarola fa non lo so proprio.
"Inviato."
"Ma come cavolo fai a scri..."
Sento il bip bip del messaggio di ritorno.
"É Aldo. Mi ha già risposto. Appuntamento alle 7.00.
Vediamo questo sig Aldo come si comporta. Per ora parte bene, da vero galant'uomo. Passa lui a prendermi a casa. "
Come si comporta e soprattutto... e soprattutto penso, lei voglia sapere come sta messo.
Non solo lei, mi piacerebbe saperlo anche a me.
E Samir. Io glielo chiedo. Mi ha detto che ci avrebbe provato. Mi ha chiesto di fare delle prove a casa con qualche ortaggio o qualsiasi altro oggetto delle dimensioni del cazzo di Samir. Per me non ha senso. Il cingalese spinge, se entra, rompe ogni prova oltre al culo di Fede e se non entra, non entra e basta.
Ma che cazzo di prove devi fare.
Secondo me, mia moglie é talmente troia, che anche con la sofferenza iniziale, se lo fa entrare per forza.
E se lei stentasse all' inizio, potremmo darle un aiutino, magari, obbligandola a prendercelo in qualche maniera.
Ma che dico. Bravo Mauro. Glielo hai promesso di intertompere la penetrazione in caso di forte dolore, se non fetmassi Samir, Fede si incazza e io mi scordo Corinne e tutto il resto. No, facciamo le cose piano piano. É meglio.
"Fede, con Samir? La famosa prova?"
"Uhhfff! Vuoi proprio che mi rompa il culo?
Vuoi avere la moglie con il culo rotto."
"Perché ora ce lo hai sano? Non credo che quello di Rocco o quello di Luke non abbiano aperto per bene la strada."
"Ok, ok. Ti ho detto che ci provo. Quando torno da Torino, ci provo. Ma se fa male, anche se lo ha leggermente dentro, glielo devi far togliere. Me lo prometti?"
"Si, te lo prometto. Ma tu almeno, se lo ha leggermente dentro, mi devi promettere che almeno un po' devi resistere. Vuoi prima fare una prova con quache ortaggio o aggeggio?
No! Non c'è bisogno. Come hai detto te. Che senso ha fare le prove quando hai l' originale.
Ricorda che ti ho detto che ci avrei provato perché tu mi hai promesso che poi con Samir avrei potuto scopare e bere la sua sborra, senza condom.
Hai cambiato idea?"
"No, se l' ho detto, cosi sia. Fatti portare le ultime analisi e cerca di non rimanere incinta."
"Ho ancora la spirale e Samir é un donatore. Non ci sono problemi. "
"Me lo auguro. Spero sia così."
"Si, tranquillo. É così! Si é calmato con le altre donne. Forse perché sta facendo venire la moglie in Italia.
La moglie e il fratello.
Pensa, mi ha detto che il fratello sta messo più o meno come lui.
Ecco, se lo avesse più piccolo, potrei provarci con il fratello, ma non ora."
"Ma Fede, stai facendo la puttana proprio."
"Le puttane si fanno pagare, io lo faccio gratis per piacere mio e anche tuo.
So che ti piace avere una moglie troia come me e a te piace vedermi fare sesso con altri. Appena possibile ti accontento cornutello mio. Anzi, se vuoi, possiamo pubblicare anche le foto sul sito per gli incontri in videochiamata con skype?
E sai che ti dico! Quel tuo amico, come si chiama: dilemma, ariemma. "
"Ikenna! "
"Si lui, esatto Ikenna. Che ne pensi, senza farti vedere di fare una videochiamata con skype. Faccio un bello spogliarello oppure magari, mi faccio vedere mentre scopo con Jelami o Pascal da lui e da tutta la squadra? "
Sa sempre come prendermi. Nulla da dire, la mia puttana ci sa proprio fare.
Continua...
Apro gli occhi.
Mi sento bene! Oggi sto veramente bene.
Prendo il cellulare e guardo l' orario.
Miracolo! Le 6.45.
Non c'è nulla da fare. Quando ho vicino una di loro due, riesco a dormire.
Se le avessi tutte e due, una a destra e l' altra a sinistra, dormirei fino a mezzogiorno. Ahahah!
Sogna Mauro, sogna. Sarebbe veramente bello averle vicino tutte e due.
Vabbè, meglio non pensarci.
Mi alzo.
Fede dorme e la lascio stare.
Ad essere sincero una bella scopatona con la mia troiona, me la farei molto volentieri.
Ho voglia di sesso, ma voglio vedere un attimo il suo atteggiamento.
Voglio vedere se ha la voglia di sesso che aveva ieri sera oppure se le è scemata.
"Mmnhhhh! Buongiorno amore mio."
"Buongiorno Fede, piccola mia."
"Oh cavolo! Che ore sono? Scappo da Diana, Mauro."
Scende dal letto, si avvicina a me, mi abbraccia e mentre mi da un bacio la sua mano sinistra scende sul mio membro.
"Vuoi giocare con tuo marito?"
"Mi andrebbe tanto, ma devo andare da Diana. Pero poi mi rifaccio."
"Ma sei sempre affamata?"
"Sempre! Lo sai che lo farei sempre e spesso. Mi piace Mauro, mi piace troppo scopare."
"Lo so. Ma a te non piace solo scopare. Tu sei nata maiala. Sei una macchina per far godere il maschio. Fede, vorrei farti altre domande alle quali spero tu vorrai rispondere, però ad una devi farlo subito.
Ma con Luke, quante volte lo fate?"
"Ahahah! Con Luke quante volte lo facciamo.
Beh, é un uomo e si scopa fino a quando il boss non mi dice stop.
Generalmente, quando siamo da lui, lo faccio sborrare un paio di volte e se c'è tempo e ne ha voglia, un' altra pure al mattino."
Mentre me lo dice osservo il suo sguardo. Sembra fiera di quello che ha detto.
Sorride orgogliosa, d'altronde lei é ' The teacher ', il sogno proibito di tanti clienti del locale del biondo.
"Mauro, te l' ho detto anche ieri sera.
A te piace che io lo faccia e a me piace farlo. Ormai non riesco a farne a meno.
Ad Ancona esaudiro' i tuoi desideri e sto pensando ad una cosa..."
"A cosa Fede?"
"Lo so io. Stavolta ti stupiro' e non avrai da lamentarti di sicuro."
"Mi stupirai? Samir? Culo?"
"Se non sbaglio mi hai detto che la scommessa l' hai persa te e ti ripeto che il cazzo di Samir per il mio culo, é grande."
"The teacher mi sta deludendo. Non fa entrare nel suo culo un cazzetto come quello di Samir."
Mi guarda.
"Ci stai provando, stai cercando di colpirmi nell' orgoglio, ma no, non ci riesci. Mi farebbe male, troppo male."
"Male. Ti ricordi cosa dicevi di Stefano?"
"Mauro, un conto la fica e un' altra cosa e il mio culo. Mi farebbe troppo male e me lo romperebbe."
"Male?! Forse all' inizio, ma poi... essere penetrata di dietro da un cazzo del genere per una come te a cui piace essere inculata, deve portarti un piacere immenso.
Pensa sentirtelo tutto dentro mentre con potenza e vigore te lo fa entrare e uscire. Sentire entrare la sua cappella mentre lentamente si fa strada aprendo il tuo buco e che poi, una volta entrata, aprire la strada a tutta la sua verga mentre lentamente entra tutto.
Pensa come potrà piacerti sentire quel bestione entrare e uscire dal tuo ano.
Pensa alle forti mani di Samir che ti tengono ferma per i fianchi a pecorina, mentre lui con violenza ti incula.
E pensa ai suo coglioni che ad ogni colpo sbattono sulla tua figa bagnatissima per il godimento."
Mi osserva. Ha la punta della lingua che lecca il labbro superiore. Quando fa così é buon segno.
La vedo, ha una voglia pazzesca di provare e io sono proprio uno stronzo.
"Mauro é troppo grande. Me lo sfonderebbe."
"Non é quello di Stefano."
"Si, ma Stefano non mi incula."
"Ma non hai detto che qualsiasi cazzo entri in bocca, ti entra anche dietro?"
"Si, l' ho detto! Ma il cazzo di Stefano mi entra con molta difficoltà in bocca e non tutta la cappella. "
"E quello di Samir?"
Mi guarda perplessa.
"É grosso Mauro. Ha quel cappellone che..."
"Ma ci è entrato o mi sbaglio? Almeno questo hanno visto i miei occhi."
"Mi vuoi proprio far aprire in due, però...
A casa... va bene, a casa faremo delle prove come abbiamo fatto per vedere se entrava quello di Stefano. A casa ripeteremo l' esperimento."
"Esperimento! Perché fare un' esperimento quando si può provare con l' originale.
É più grande di quello di Rocco e non so se anche Luke lo abbia così, ma penso che ormai di cazzi tu ne abbia presi tanti, sia al locale che con le corna che mi hai messo, e possibile tu non abbia preso in culo un cazzo come quello di Samir?"
"Ancora con queste corna. Al locale si, un paio di volte ci sono stati bei cazzoni come quello di Samir, ma non hanno mai vinto la possibilità di incularmi e poi, anche se l' avessero vinta, avrei detto di no io e commutato il loro premio.
Sto parlando dell' anno passato perché quest' anno il boss, non mi ha fatto fare hard."
"Luke non ti ha fatto fare hard?"
"No! Ha preferito farlo fare ad altre."
"E a Berlino?"
"A Berlino... a Berlino è successo un bel casino. Non avrei dovuto fare hard e invece dopo me lo hanno fatto fare.
Quando Luke l' ha saputo si é incazzato di brutto e se la è presa pure con me e con Diana."
"Si é incazzato perché hai fatto hard? "
"Si! Dai vestiti, che facciamo tardi. Vado da Diana, mi faccio una doccia e scendiamo."
Esce dalla stanza lasciando nella mia testa parecchi dubbi.
Mi sparo una doccia pure io.
Chi lo sa perché Luke si é incazzato.
Sicuramente perché ha fatto l' hard. Se a Londra non glielo fa fare é perché é cotto di Fede.
Non mi ha detto che il cazzo più grande è stato quello di Luke, quindi su questo credo di essere più o meno alla pari o almeno lo spero, ma Fede e anche Diana mi hanno detto che ha un bell' arnese e quindi tanto alla pari non sono.
Entro in doccia, pensando alla sorpresa di Fede.
Mi auguro che non sia come quella di Corinne, altrimenti altro che sorpresa. Ahahah! Diventerebbe un' inculata.
Un' altra bella inculata per me.
Spero proprio di no.
Devo prepararmi, quando ci sarà, all' incontro con il biondo. Chissà che discorso ne uscirà fuori. Di cosa si parlerà. Aspetto il momento e poi...
Vero. Ma poi... sono proprio obbligato a fare quest' incontro.
Non credo.
Certo che vedendolo é veramente un gran bell' uomo e io continuo a credere che ci sia di più di un semplice scambio di organi sessuali tra di loro, altrimenti Luke non si sarebbe incazzato a Berlino se una delle star del suo locale si é fatta sbattere sul palco in Germania.
Incredibile!
Io, sposato con Fede, mi piacciono le corna che la moglie troia mi mette.
Luke, non sposato con Fede, ma suo amante e boss, non vuole che la sua concubina scopi con altri neanche più per lavoro. Suppongo che a lui non piacciano le corna e a questo punto credo non sappia di quelle che mia moglie o la sua amante, ci mette.
Mi vesto e scendo.
Strano a dirsi, ma loro sono già al tavolo chi con il bacon e le uova strapazzate nel piatto e chi sempre con il bacon e le uova strapazzate nel piatto.
Ahahah! Sono uguali cazzo!
Tutte e due colazione classica, bicchiere di spremuta e caffè lungo una vita, ricco di caffeina.
Fede potrebbe essere scambiata tranquillamente per una donna inglese.
"Buongiorno stupende signore."
"Ciao Mauro, buongiorno!"
Diana si alza, non dice nulla, si volta e mi abbraccia, sotto lo sguardo attonito degli altri ospiti che stanno facendo colazione.
Un cameriere osserva con attenzione e la signora Grace che in questo momento é qui, in sala, sorride e credo si stia asciugando una lacrima.
"Diana, cosa è successo? Te l' ho detto ieri che poi mi ci abituo ai tuoi abbracci. "
"Grazie Mauro! Grazie perché in un momento così triste siete subito corsi in mio soccorso non lasciandomi sola.
Grazie perché mi hai portato qui, in questa stupendo posto dove c'è pace e serenità e grazie perché mi fate sentire un membro della vostra famiglia."
"Lo sei sempre stata Diana. Forse non te ne sei mai resa conto, ma lo sei sempre stata.
E sotto un certo punto di vista, in merito alla scoperta di questo fantastico posto e della sua stupenda proprietaria, devo ringraziarvi.
Se voi e il destino non ci aveste messo lo zampino, non sarei mai venuto a Dover.
Mangia Diana, che poi andiamo alle scogliere, torniamo per il pranzo e dopo andiamo a visitare il castello.
Ah, forse non te l' ho detto e neanche Fede può averlo fatto perché non lo sa, ma te lo dico ora Diana: domani torniamo a Londra, fai il bagaglio e vieni con noi al mare, in Italia.
Non voglio sentire scuse e non inventarti nulla per non venire. "
"Fede e Diana si scambiano uno sguardo felice e Diana mi abbraccia nuovamente."
"Diana, basta, altrimenti possono pensare male.
Oggi farò uno strappo alla regola: anche io uova e bacon e visto che ho fame, aggiungo pure una salsiccia."
Si avvicina a me la signora Grace.
"Mauro, posso abbracciarti pure io?"
"Ma certo signora, con immenso piacere."
Sotto gli occhi di mia moglie e Diana e dei signori presenti in sala, la signora Grace mi fa una carezza su una guancia e mi stringe forte a se.
Il suo abbraccio mi ha fatto sentire qualcosa di particolare.
Credo che anche a Grace manchi qualcosa, ma non saprei cosa.
Non credo il sesso, su questo sono sicuro.
Faccio colazione anche io e poi via, di corsa verso le scogliere per farle rimanere a bocca aperta.
Non che sia tanto difficile, con la bocca aperta loro sono esperte nello starci.
Poi di nuovo alla pensione, pranzo e via di nuovo, a gironzolare in città, visitando il castello e alcuni posti insieme alle due amiche per la pelle.
E la sera stavolta, in orario, a cena.
Una volta terminato il pasto, siamo rimasti un po' in giardino a parlare insieme alla signora Grace e a suo cugino Oliver, il tassista di londra che é venuto a trovarla.
Cosi mentre lasciamo le donne sole, Oliver mi porta in cucina e tira fuori un bottiglia di cherry.
Io non bevo, ma un bicchierino di questo liquore é corroborante e molto buono.
Poi chiedo: "Oliver, perche' tua cugina stamattina ha voluto abbracciarmi dopo avermi accarezzato con dolcezza"?
Oliver abbassa lo sguardo.
"Vieni Mauro, ma non facciamoci vedere da Grace."
Mi porta al piano di sopra, apre la stanza di Grace e sul comò ci sono quattro foto. Due sono di un uomo adulto e due di un ragazzo.
L' uomo adulto suppongo sia il marito, ma il ragazzo... Il ragazzo ha gli stessi miei capelli e mi somiglia pure. Non siamo proprio uguali, ma molto somiglianti si.
Oliver mi guarda e a bassa voce...
"É Pete, Mauro. Il figlio di Grace.
Dopo un anno che aveva perso il marito, ha perso anche lui.
Un incidente, le dissero. Le dissero che era stato un incidente. Fuoco amico!
Era un militare in missione. Partii che era in piedi ed è tornato dentro a una...
Vabbè Mauro, non dire a Grace che te ne ho parlato e se magari lei ti fa qualche carezza o vuole un abbraccio, tu consentiglielo."
"Si Oliver, non ci sono problemi e l' abbraccerò anche io come se fosse mia mamma. "
"Grazie Mauro."
"No Oliver, grazie a te che mi hai fatto conoscere questo posto e la tua stupenda cugina."
Sorride.
"Mauro, io domani torno a Londra. Non prendete il treno, vi riporto io. Per me sarebbe un grande piacere dialogare con voi durante il viaggio."
"Grazie Oliver, a me sta bene e penso vada bene anche alle signore."
"Ok, Mauro. Scendiamo e portiamo un goccio di cherry anche alle tre signore. Sono sicuro che gradiranno la sorpresa."
E infatti, come detto da Oliver, le tre signore non ci pensano un secondo di piu' e tracannano senza pensarci lo cherry con Diana e Fede che fanno anche il bis.
E si va a letto.
La sera aspetto che Fede torni nuovamente da me, ma aspetta aspetta...
Niente, non viene.
Penso a lei e a tutte le porcate che ha fatto senza dirmelo. Alla sua instancabile voglia di cazzo, di qualsiasi maschio sia.
Al solo pensarci, l' eccitazione, la voglia di farla scopare da altri torna prepotente dentro di me.
Abbasso la mano iniziando a toccarmelo quando sento bussare alla porta.
Non può essere Fede. Ha la chiave elettronica. Entrerebbe senza bussare.
Mi alzo e vado ad aprire per vedere chi é.
"Diana!"
"Mauro scusami, ma prima che la prenda a schiaffi io per favore, vai in camera da noi. Io dormo qui da te."
"Ma perché?"
"Ha paura! Paura che tu la respinga di nuovo come hai fatto ieri sera.
Ha paura che non la vuoi più. "
"Ma io non l' ho respinta."
"Mauro, va da lei e falla strillare di gioia. Tieni, prendi la scheda e dalle una bella strapazzata perché io non la reggo più. "
Rido sulle parole di Diana.
"Va bene!"
"Oooohh! E ora vediamo se riusciamo a dormire. Sta piagnucolando e non la sopporto quando fa cosi.
Quella che dovrebbe essere consolata sono io e guarda cosa mi tocca fare."
Continuo a ridere. Chiudo la porta della mia ex camera e mentre lo faccio Diana si mette a letto.
Mi dirigo verso la loro stanza, apro la porta e Fede che sta guardando fuori dalla finestra...
"Diana, ci hai messo una vita. Ma che dov...
Mauro!"
Chiudo la porta.
"Hai finito di piagnucolare?"
"Diana! Non sta mai zitta. Io..."
Le metto l' indice della mano sulle labbra.
"Ssshhhh! Non ti ho rifiutata ieri sera. Volevo solo farti vedere che se tu volessi saresti in grado di rinunciare al sesso."
Mi guarda stupita.
"Non credo Mauro, non credo di farcela. É una brutta malattia o meglio, é una piacevole malattia, ma capisco anche che é un problema serio per chi mi sta vicino, specialmente per mio marito. "
"Beh, proprio un problema non è, altrimenti non ti avrei fatto scopare con Stefano e Andrea e fare la troia con gli altri. "
"Lo so, hai ragione, però a Londra ho bisogno del locale per sfogarmi sessualmente e ora che Luke non mi fa fare hard sono sempre in crisi."
"Scopi con lui. Non ti basta?"
"Non sto sempre a scopare con lui. Ho bisogno di farlo spesso e a volte anche lui mi lascia insoddisfatta."
"Addirittura insoddisfatta. E perché? Cosa c'è che non va? "
"Nulla in particolare, però é come se ci fosse un qualcosa che non va. Sembra come se fossimo sposati e non mi piace più di tanto."
"Sposati?! Allora sei stanca e stufa anche di me?"
"Noooo! Di te non mi stancherò mai. Sei il mio Mauro. E che ho bisogno di... diii... carne nuova. Ecco, posso dirtelo: ho bisogno di carne nuova."
"Se hai bisogno di carne nuova allora le corna me le metti."
"Ancora con queste corna! Lo sai con chi sono stata e con chi vado. E una voglia irrefrenabile che mi assale. É per questo che ho trovata la tua idea del sito, della chat erotica o dei video con skype, interessante.
Però, ho pensato a quello che mi hai detto e vorrei darmi una calmata. Voglio provare, ma da sola non ci riesco. Ti prego Mauro, aiutami a guarire da questa mia malattia."
La guardo. Dentro di me c'è la vocina buona che mi dice di darle una mano, ma l' altra, quella matta e cattiva, mi dice di non farlo.
Mi dice che c' ho messo tanto a farla tornare troia e ora sarei scemo a farla smettere.
Sono combattuto, ma la maledetta vocina maligna riesce a tirare fuori il porco, il cuck che dentro di me non vede l' ora di far scopare la moglie da altri uomini e prende il sopravvento sull' altra, aiutata dall' eccitazione che il solo pensiero mi sta provocando.
"No Fede, non ce ne è bisogno! Se ti piace perché devi smettere. Se il sesso ti aiuta perché fermarsi.
Ci sono io sempte pronto a scoparti.
Se poi io non bastassi, allora ti darai da fare in altra maniera per spegnere le tue voglie.
Credo che Stefano abbia bisogno di un tuo lavoretto.
Da quanto tempo lo stai mandando in bianco?"
Mi guarda stupita. Forse si aspettava tutt' altra risposta, ma senza esitare...
"Da parecchio."
"Appunto! É il caso che tu faccia qualcosa con lui."
Annuisce!
"Poi c'è Aldo. Gli hai detto che saresti andata con lui in spiaggia nudisti.
Gli hai fatto quasi una promessa e le promesse tu sai che vanno..."
"Mantenute Mauro. Le promesse vanno mantenute.
Se poi volesse qualcosa di più gli dico che gli deve star bene solo la spiaggia nudisti. Manco una sega gli faccio. Lui é il vicino di casa e gli deve star bene cosi. "
"Va bene. Quello che desideri. A Roma se vuoi, c'è Fuffy."
"No, a Roma, ci sei te. Voglio stare con te, i ragazzi e tutti gli altri."
"E se ti venisse voglia di sesso?"
"Ci sei te!"
"Ok, ci sono io, ma se ti venisse voglia di sesso strano. Di sesso bugiardo, di mettermi le corna, cosa faresti?"
"No, corna no, ma non saprei che fare sinceramente. Ne ho parlato con una dottoressa a Londra e mi ha detto che questa mia ipersessualita' non é proprio una brutta cosa."
"Fede, ho fatto risvegliare io questa tua voglia, almeno lo spero, e quindi non devi sentirti in colpa. Scopa tranquilla, ma ricorda: la tua sicurezza sia fisica che medica, hanno la precedenza. Mi raccomando, usa tutte le precauzioni possibili e come quando sei stata con quel tizio del mare, ricordi, manda messaggio.
Quale coppia meglio della nostra. Tu ipersessuale, io cuck. Manca che tu mi dai il nullaosta per andare con altre donne e che mi fai partecipare a qualche tuo incontro e forse siamo il top."
"Ma qualicorna Mauro. Non ti metto le corna."
"Questo non capisco: come fa un' amante del cazzo come te a non cornificarmi?"
"Troppo rischioso Mauro. L' ho fatto una volta con Brown e ho rischiato di perderti. Con gli altri che sono andata anche perché con alcuni mi ci hai mandato te, li sai."
"Fede, se hai qualche scheletro nell' armadio, puoi anche dirmelo. Non ci sono problemi, ma aiutarti a smettere ora non avrebbe senso. Facciamo quello che abbiamo detto finché ci va e ti va e aspetto sempre il tuo famoso nullaosta."
"Tu sei proprio un santo. "
"Già. Vorrei ora che mi spiegassi alcune cose. Tu sai che devi dirmi di Berlino, di Karl, di Virginia e soprattutto voglio sapere cosa hai detto a nostra figlia che mi ha tenuto il broncio."
"Le ho semplicemente detto che eri arrabbiato con me perché volevi cambiare la mia coreografia e io non te l' ho fatto fare."
"Ah, brava! Quindi non le hai detto che sei una mamma amante del cazzo?"
"No Mauro, cazzo no! Non dirò mai a mia figlia che malattia ho.
Oh cazzo! Mi hai fatto eccitare.
Schifoso che non sei altro. Dai smettiamo di parlare e scopami. Fammi tua.
Dimmi che sono una troia e una gran puttana. Si, dimmi che sono la tua troia.
Se ti piace vedere Samir che mi incula ci provo, faccio tutto quello che vuoi tu, ma ora scopami... scopami, ti prego. "
Metto le mie mani sulle sue spalle e la invito ad abbassarsi. Sorride, ha capito cosa voglio, e mentre si inginocchia, afferra i lembi del mio boxer portandolo ai miei piedi.
"Era ora, era ora!"
"Ti piace?"
"Certo che mi piace. "
"E allora fai quello per cui sei nata, troia!"
Annuisce con la testa.
Non fa nulla di preliminare. Lo mette in bocca per intero iniziando a succhiarlo.
Si ferma, se lo toglie dalla bocca e continuando a segarlo, mentre mi guarda: "Dimmi, dimmi che sono una troia, la tua puttana. Continua a dirmelo".
"Sei una gran troia. Una gran puttana. La mia puttana preferita."
Strabuzza gli occhi!
"La tua puttana preferita! Perché quante ne hai?"
"Solo una, teeeeeoohhh, cazzo! Che brava. Non so quanto potrebbe essere pagato un bocchino così."
Stronzo! Mi stavo facendo scoprire. Coglione che sono. Qui le corna non me le mette solo lei, pure io qualcosa ho fatto.
Ha una bocca fantastica e la lingua lavora meravigliosamente, così dopo tre o quattro minuti di bocchino, ormai col cazzo bello in tiro e teso...
"Te la lecco Fede, spogliati."
Ci mette cinque secondi e si getta sul letto allargando le gambe.
"Fammi morire Mauro, anzi, fammi svenire."
"Meglio dino. Mi servi sveglia, quindi cerca di non svenire. "
Cazzo! Che tette che ha. Non sono quelle di Diana, ma pure Fede sta messa molto bene. Ha forse messo qualche etto in più rispetto a quando era al mare e lo ha messo proprio li, sul seno.
Quello che mi attrae di più, in questo momento, é la sua micia.
Lucida, bagnata di succulenti umori che riflettono la luce di questa lampada.
Comincio a leccare e dopo neanche un paio di minuti la sento schiacciarmi il volto sulle grandi labbra. Entro a fondo con la lingua dentro la vulva e mi arrivano due o tre schizzi di liquido.
Sta venendo.
Il suo tremolio e gli schizzi me lo hanno fatto capire. Toglie la presa dal mio capo e allora mi alzo, togliendomi da mezzo le sue gambe e lei, mettendosi in piedi davanti a me e alzandosi sulla punta dei piedi, mi bacia.
Ho il sapore della sua fica in bocca e non gliene è fregato nulla.
Mi ha tranquillamente baciato. Forse é il caso che anche io sia meno schizzinoso con la sborra, ma é una fatica baciarla con la mia, figuriamoci con quella degli altri.
Si abbassa, sedendosi a bordo letto, iniziando a segarlo e dopo un rapido sguardo con i suoi occhi da cerbiatta, abbassa il viso, tornando a succhiarlo.
Non si era ammosciato, ma la sua bocca, le sue labbra e la sua lingua, stanno dando una spinta in più al mio cazzo.
L' eccitazione é alle stelle.
Fede si alza e mi getta letteralmente sul letto. Si mette a cavallo su di me e scendendo sopra l' asta come per spegnere la fiamma di una candela, si fa penetrare.
É umida e calda, caldissima. La mia cappella pulsa per l' eccitazione e l' asta non é da meno.
"Aaahhh! Un palo, hai un palo. É durissimo Mauro.
Lo sento pulsare dentro.
Ti fa eccitare così tua moglie o la puttana di The teacher? Aaahhhh! Bello, bello!"
"Più che The teacher a me fa eccitare cosi quella gran puttana troia di mia moglie."
"Siii! Dillo, ripetimelo che sono una troia."
"Sei una gran troia Fede. Ti farò scopare da una caserma di militari neri e dovrai accontentarli tutti."
"Aahhh! Siiii, mi piace, mi piace. Tanti, voglio tanti cazzi neri."
"Bene. Se li vuoi neri, quando verrà Ikenna a Roma, ti faro assaporare il suo manganello e ad Ancona preparati, perché ci sono Omar, Pascal e Jelami che ti aspettano, vacca che non sei altro.
Ti faccio sfondare."
"Si, si, si, lo voglio, devono sfondarmi, siiiiiii!
Oh cazzo, siii!
Mi faccio rompere il culo da Samiiiiirrrr, oh cazzo, cazzo! Goooo... mhhhfff... dooooh! "
Si accascia sopra di me. Ha goduto, ma io ancora no!
"Fede, a posto?"
"Ooohhh! Si, sii. Cazzo, che botta.
Tu non hai finito, non ti ho sentito venire.
Meglio!
Sfondami il culo e dimmi che sono una puttana, la tua puttana."
Si alza da sopra di me e si posiziona a novanta gradi sul letto.
"Dai aprimi il culo. Aprimelo. Se resisti dieci minuti scopandomi il culo, ti prometto che proverò a farmi inculare da Samir."
Appena ho sentito queste parole, il cazzo si è posizionato da solo davanti la sua rosa anale e spingendo leggermente con il buco lubrificato dai suoi umori, entro.
Fede ha aiutato l' ingresso, favorendomi l' entrata e io, senza sforzo, senza fatica, ce l' ho messo tutto e facendo attenzione, cosa difficilissima, a non venire, comincio ad incularla.
Alzo gli occhi e vedo l' orologio alla parete.
Devo farcela.
Penso al fatto che le piace essere apostrofata come una troia e allora...
"Ti piace essere inculata, troia?"
"Siiiii! Sfondamelo, sfondamelo come fa Luke."
Ancora sto cazzo di Luke. Stavolta non abbocco e non mi incazzo. Sto al gioco.
"Aahh! Ti fai inculare pure da Luke. E brava la mia troia, ti piace prendere in culo il cazzo di Luke, vero? Te lo sfonda per bene, il tuo boss?"
"Si si si si! Me lo sfonda. Gli piace incularmi. Gli piace tanto.
E cosa altro piace a Luke di te?"
"I bocchini al mattino, sotto al tavolo mentre fa colazione, con me vestita da cameriera."
No, questa mi mancava. E bravo Luke. Quasi quasi glielo faccio fare pure io.
Ma cazzo, sta donna é proprio una grande zoccola e tutto sommato ho fatto bene a dirle di non smettere.
Piace a me, piace a lei e pertanto io continuo a volerla troia.
Inoltre, credo che piano piano lei, anche se in maniera tutta particolare, sia entrata nell' ottica dello scambio.
Ha detto che era contenta che Corinne non fosse venuta all' appuntamento, ma le dispiaceva per lei, per l' incidente, e per me che non ho usufruito della serata di sesso gentilmente offerta dalla mia signora.
E mentre continuo ad incularla...
"Si, Mauro, siii! Dai, sfondami!"
La inculo in maniera rude, forse anche troppo in maniera violenta.
Spero soltanto che la stanza affianco a noi sia vuota, altrimenti le botte che do addosso alle natiche di Fede devono sentirle per forza.
Forza Mauro, pensa ad altro sennò sborri e non sono passati i dieci minuti.
Corinne, devo pensare alle parole di Corinne. Devo fare attenzione perché altrimenti... Oh cavolo. Piano, devo rallentare, altrimenti sborro.
Sembra facile. Ha un culo che attrae e... oh cazzo, guarda come lo prende bene nel culo la signora.
Entra tutto e forse prenderebbe pure le palle se potessero entrare.
Ormai é abituata per bene.
Dai Mauro, sono passati gia' cinque minuti.
Resisto bene, ho fatto pratica con Andrea, ma devo rallentare altrimenti le vengo prima dei dieci minuti.
Andrea! Cazzo che panterona.
Pure lei una grande troia. Sembrava fredda la norvegese e invece e una puttanona come mia moglie. Caro Jan, io e te di corna abbiamo la testa piena.
"Aaaahhh! Oh cazzo! Oh cazzo! Siiiiii, godo cazzo, godooo! Ancora, ancora, non fermarti. Siiiiii, cosiiii! Aaaahhhhh! "
"Zitta! Abbassa la voce, zitta!
Ti piace prenderlo nel culo, vero puttana?"
"Sssiii! Sono una puttana, la tua puttana.
Vuoi che la faccia di nuovo, al distributore? Dimmi di si, ti prego fammela fare di nuovo? "
"No, troppo rischioso. Vedremo, se per gioco ti faccio fare la puttana in altra maniera."
"Si, si. Adoro fare la puttana. Mi eccita, mi piaaaaa... ce! Oohhhh! Che bello, che bello nel culo. "
Le piace. Adora il rapporto anale.
Voglio vedere in questo momento quanto é veramente troia e forse cosi resisto di più anche io.
"Ehi, puttana, quando scopavi con quel lurido di Ludovico, ti piaceva?"
"Aaahhh! Sssiiii!"
"E con Roberto?"
"Sssiii, oh cazzo, siii!"
Mi fermo con il mio cazzo tutto dentro e tenendola ferma per i fianchi.
"E con Nino?"
"Mauri inculami. Continua, sfondami!"
"Rispondimi?"
"Si si! Con Nino moltissimo. É il più dotato e bravo dei tre.
Scopami, inculami, non fermarti, ti prego."
"No! Dimmi perché ti piaceva? "
"Ha un cazzo stupendo! Grosso! Forse leggermente più grosso di quello di Rocco.
Quando mi incula lui, mi apre il culo veramente. Oh che cazzo! Che cazzo! Quanto mi piace prenderlo ancora nel culo da Nino.
Inculami, inculami per favore."
Torno ad incularla e quando mi accorgo che stanno terminando i dieci minuti...
"Sei proprio una vacca, una gran troia, sto per sborrare, preparati. Apri la bocca!"
Glielo tiro fuori scendendo dal letto, mentre lei di corsa, in ginocchio si mette avanti a me con la bocca aperta.
Segandomi le lancio le prime due schizzate dentro il cavo orale.
Tira fuori la lingua e cosi la terza le cola sul muscolo rosa che fino a poco prima tintinnava la sua punta sul frenulo e sul buco dell' uretra, mentre con il resto che esce rimanendo attaccatto alla mia cappella, gliela spalmo strofinandole il glande sul volto.
Stanco e con lei impiastricciata di sperma in faccia, l' aiuto ad alzarsi.
Vorrei baciarla, ma vedere questa crema biancastra che a lei piace tanto spalmata sul suo volto, mi fa un po' schifo.
No, stavolta, non ce la faccio.
Forse lei non se ne rende conto e alzandosi sulla punta dei piedi avvicina le sue labbra alle mie: "Mauro, baciami"!
Questa é l' occasione buona per vedere se mi dice la verità o continua a raccontarmi frottole.
Il momento giusto per vedere se mi ama realmente come la amo io o la fa solo per altri motivi.
Devo farlo!
A malincuore, ma devo farlo.
Devo vedere fino a che punto mi sopporta e se non mi manda a quel paese.
Devo capire se ieri sera, quando le ho detto quelle cose, ecco si, devo capire se ha sentito oppure no!
Rispondo alla sua domanda mentre mi allontano dalle sue labbra.
"Non ci penso proprio!"
Mi guarda stupita.
"Ma... Mauro, l' hai già fatto e perché ora non vuoi? "
"Perché non mi piace la sborra in bocca. Se a te piace puoi farne tranquillamente il pieno, ma a me non piace."
"Ma... Mauro... io... io... tu lo sai che ho bisogno di te."
"Fede, tu hai bisogno di me quando non hai altri cazzi a disposizione.
Io per te sono soltanto uno di quei cazzi che tu utilizzi per toglierti la voglia di sesso.
Posso dirti tranquillamente che anche io ho bisogno di te.
Non ho altra soluzione se non quella di utilizzare le mani o una bella troia come te per togliermi la voglia, perché io purtroppo, non trovo le donne a cosce aperte pronte a farsi scopare e mi piacerebbe sapere da quando ti piace farti dire tutte quelle parole che mi hai chiesto di dirti?"
Non mi sembra incazzata, ma io mi sento terribilmente in colpa per non averla assecondata nel bacio.
Abbassa lo sguardo e con una voce sensuale dal tono sottomesso...
"Da sempre Mauro! Mi é sempre piaciuto sentirmi apostrofata e trattata come una puttana. Se rammenti, anche te me le hai fatte dire da Omar, Pascal e Jelami. "
"Ricordo. E te le dice anche Luke, quando sei sotto al suo tavolo, vestita da cameriera, a fargli un bocchino?"
"Dipende!"
"Da cosa dipende?"
"Da come sono vestita e da come gli gira. "
"Da come sei vestita e da come gli gira! Ma non sei vestita da cameriera?"
"Quando sono vestita da cameriera non me le dice. Quando sono nuda, con i tacchi e le calze a rete, allora si, mi dice di tutto."
"E tu, te le fai dire?"
Annuisce con la testa.
"E il come gli gira, cosa intendi per come gli gira? Ma ti tratta male, ti picchia?"
"Luke?! Picchiarmi o trattarmi male Luke? No, lui con me é sempre molto generoso. Mi ha comprato un anello, ricordi? Io l' ho rifiutato.
Le ragazze mi dissero che ero stata una pazza a non prenderlo, ma loro non sapevano che io sono sposata.
Luke non mi farebbe mai del male e mi apprezza molto per come lavoro.
Se vuoi sentirtelo dire, te lo dico: Luke ha un debole per me. Gli piaccio e anche parecchio. Questo per me, professionalmente parlando, é stato un danno.
Non mi fa fare più hard o scendere tra i tavoli nel locale e accetta solo che io faccia spogliarelli.
Sono leggermente calata come popolarità.
É un peccato! A me piace fare l' hard Mauro, però Luke è il mio capo e se lui non vuole faccia hard, non lo faccio.
Essere una specie di sua prediletta ha i suoi vantaggi, ma come hai potuto vedere, a parte il sesso, per me oltre questo non c'è altro.
Io sto al gioco, finché piace pure a me e quindi se lui volesse apostrofarmi con quelle parole, anche se io non glielo chiedessi, non ci sono problemi. Ti ripeto, é solo il mio capo e farei quello che mi chiede di fare, anche se in quei momenti io mi sento una vera puttana, la sua puttana."
"Con lui sei la sua puttana e con me?"
"Tu sei mio marito, con te è diverso. Non so spiegartelo. É una sensazione diversa. Non so proprio come spiegartelo."
"Tu sei attratta da Luke?"
"Ma che domanda mi fai. Certo che sono attratta da uno come lui. Nel locale tutte le ragazze sbavano per il capo. Come donna amante del sesso, Luke è un vero stallone. Non gli manca nulla e se non russasse così forte sarebbe perfetto. "
"Ok, sei in vena di confessioni stasera?
Se fosse così vorrei chiederti alcune cose?
Vai a darti una rinfrescata al culo e alla fica e una bella lavata al viso."
"Va bene!"
"Spero che tu non mi racconti cazzate."
Va al bagno a lavarsi.
Penso alle sue parole: ha bisogno di me. Mi ha detto che ha bisogno di me.
Non é così, la realtà é che sono io ad aver bisogno di lei.
La sto usando come un giocattolo, come una bambola per i miei giochi sessuali, come merce di scambio.
Si, a lei piace, però a Shuli non avrei mai fatto fare queste cose e non l' avrei mai apostrofata con quelle parole.
Non le avrei mai fatto tutte quelle domande di prima e non le avrei mai detto di prepararsi all' interrogatorio che da qui a breve inizierà.
Ma che cazzo sono diventato.
Forse sono peggio di Ludovico.
E Luke! Pensavo fosse meglio di me, invece mi sono reso conto che anche lui è tale e quale a me, anche se... no, ma che dico... tale e quale a me, no.
Lui ora non la manda più a scopare e non le fa più fare l' hard al locale.
In più si é incazzato quando ha saputo che a Berlino aveva fatto sesso sul palco.
No, Luke non é come me e forse l' ama veramente.
A me piace vederla e sapere che va a scopare con altri. Mi piace sapere che si mostra nuda ad altri uomini e sotto sotto, mi piaceva pure vederla scopare con Brown.
Se non mi fosse piaciuto, non avrei lasciato che la scopasse e inculasse in giardino con tanto di sborrata e invece sono rimasto attaccato alla finestra a guardarli sino alla fine.
Sono un porco, un porco veramente. Un maledetto porco cuckold.
La malata non é lei e in terapia dovrei andarci io.
Mi ha chiesto di aiutarla a smettere e invece io sto facendo il contrario.
Gli sono pure andato a chiedere se le piaceva scopare con Ludovico, Roberto e Nino e lei, giustamente mi va a dire di si. Normale, la stavo inculando, cosa mi va a dire. Non glielo devo più chiedere, ormai si tratta del passato e...
Del passato. Un momento parlava in passato di Ludovico e Roberto, ma con Nino... Oh cazzo, di Nino ne stava parlando al presente. No, non può essere, non credo che...
"Eccomi. Sono pronta."
Esce dal bagno e mentre io sto entrando al posto suo, la prendo per la coda dei suoi biondi capelli da puttana, e la bacio.
Ha ancora un leggero sapore di sperma.
Forse non ha sciacquato la bocca. Un sapore che a me non piace, ma non posso non accontentarla.
Non ci riesco a dirle di no o a fare il duro.
Dobbiamo fare un po' per l' uno e un po' per l' altra.
Termino il bacio, con lei mi guarda esterrefatta dal mio gesti che poco prima non avevo fatto.
"Mettiti sul letto Fede."
Sorridendo fa uscire dalle sue labbra un flebile: "Si Mauro"!
La osservo mentre si mette nuda sul letto come fosse una matrona romana, cercando di sistemare, per quel che é possibile, le lenzuola stropicciate da tutto il casino che abbiamo fatto prima.
Non riesco a fare il cattivo con lei, non ci riesco.
Le sorrido e entro in bagno, faccio quello che devo fare pensando a Nino, all' anello di Luke e a tutte le corna che mi ha messo.
Il Mauro di due anni fa sarebbe incazzatissimo, oggi invece mi fa piacere sapere che me le mette e che scopa con altri.
Rientro in stanza mettendomi sul letto sdraiato, affianco a lei.
Voglio vedere se tutto quello che ho detto e fatto prima, l' hanno colpita nel suo orgoglio.
Si avvicina, abbracciandomi e a bassa voce, con un tono che sembra da condannato a morte...
"Mauro!"
"Dimmi Fede?"
"Ma cosa sono diventata?"
Come una coltellata questa frase mi lacera il petto. Torna il Mauro buono, quello dove il sangue é in testa e non sotto.
"No Fede! No cosa sei diventata. Cosa ti ho fatto diventare, anzi, cosa siamo diventati.
Amore mio, forse non te ne sei resa conto, ma io sono peggio di te.
Viviamo una sessualità particolare.
Tu hai la tua promiscuità, spero sempre con la sicurezza a livello sanitario, e io vivo nella speranza, a parte Shuli e Yvonne che da quel che ho capito é stato un errore da parte sua, di poter fare sesso con altre donne, e sto con la voglia di vedere te che ti concedi ad altri."
Si mette seduta, battendo la mano sul letto.
"Yvonne! Bella stronza Yvonne. Errore?! Ma quale errore. Mauro, non è stato un errore da parte sua.
Alla stronza piacevi tanto e non ti ha fatto solo il pompino ma pure altro e tu... tu ci sei stato."
"Ma Fede, cosa avrei dovuto fare? Dimmelo te? Pensavo che sapessi visto che me l' avevi mandata te."
"Già, te l' avevo mandata io. Ormai é andata come è andata e sotto un certo punto di vista mi sta pure bene."
"Sai Fede... volevo fare il duro con te, ma non ci riesco.
Volevo farti un terzo grado, ma non ci riesco.
Vorrei solo... ecco, vorrei solo sapere se...
Fede, visto che siamo in tema di confessioni, che dici se ci facessimo delle domande?"
"Mauro, se non sbaglio lo abbiamo già fatto e nessuno di noi due garantirebbe all ' altro di dire la verità."
"Beh, Fede, in merito a bugie, tu qui sei doppiamente professoressa."
"Non è vero! Dimmi te quale bugia ti avrei detto?"
"Ludovico! Mi hai detto che non ti piaceva scopare con lui e invece prima hai detto di si. "
"Mauro, avevo il tuo cazzo nel culo, stavo godendo e tu mi fai quella domanda. Non ricordo manco se me l' hai realmente fatta. "
"E Nino... di Nino hai parlato al presente come se ancora ci scopassi. "
"E dai Mauro. Ho sbagliato i verbi, ma é lo stesso concetto dello schifoso."
"Ok! La prendo per buona. E karl! Chi é karl?"
"Bene, te lo ripeto: karl é l' autista del locale di Berlino. Lui é nato in Germania da italiani che si erano trasferiti quando avevano una decina di anni, con i loro genitori a kaiserslautern.
Io con Karl parlo in italiano. L' inglese lui non lo conosce e non avendo Diana vicino a me che parla tedesco, dobbiamo arrangiarci.
Quando gli parlo, mi dice sempre che ha capito, ma poi alla fine, da come sono andate le cose, sicuramente non aveva capito nulla, anche perché il suo italiano é proprio base base e dialettale. Credo che i nonni fossero campani.
Poi, cosa altro hai da chiedere?"
"Virginia, la moglie del viscido, ti ha contattata?"
"Si, lo ha fatto quando ero al mare, ma c' erano tutti gli altri e le ho detto che ci saremmi risentite per agosto eventualmente."
"E tu ad agosto, sicuramente ti farai sbattere da Nino?"
"Non ci penso proprio."
"Ma l' hai detto poco fa che lo avresti fatto."
"Amore mio, a prescindere dal fatto che non ricordo proprio di averti sentito fare questa domanda, ma in quel momento, con il tuo palo piantato dietro, io ti avrei detto di si anche se mi avessi chiesto di farmi scopare da un dinosauro.
E dai, cazzo! Capisci il momento pure te.
Con Nino sei partito con i verbi al presente per arrivare a farmi scopare con lui ad agosto. Niente altro?
Forza dai, altre domande? Oggi sono in vena di confessioni."
"Bene, visto che sei in vena, allora rispondi a questa: Luke! Ci vai solo a letto o ne sei pure innamorata?"
"Già te l'' ho detto Mauro: non é un amore come quello che provo per te, é diverso.
Se non fosse stato così, mi sarei preso l' anello e non starei qui con te, invece, se non sbaglio, gliel' ho restituito e sono nuda, sul letto, al tuo fianco.
Forse all' inizio, provavo qualcosa di più, ma era un brutto periodo per te e per me, e li Diana mi ha sempre detto che tu eri mio marito e non c'era Luke che reggesse il confronto.
Mi diceva sempre che la mia era ammirazione per Luke, ma non amore e io piano piano, l' ho capito.
Diana Diana. Eh si caro Mauro, Diana ti adora.
Farebbe qualsiasi cosa per me e per te. Quando le ho detto che doveva venire lei da te in albergo per farti capire che con Corinne c' era stato un increscioso equivoco, lei anche non volendo, lo ha fatto.
Vuole un bene dell' anima a te e a me.
Lei é venuta e tu da uomo intelligente e saggio che sei, hai capito e l' hai fatta rivestire.
Ti ringrazio Mauro, grazie di cuore.
Comunque tornando a Luke, penso che lui vorrebbe tanto di più da me, ma io non posso e non riesco a darglielo.
Perché nonbriesco a darglielo.
Non lo so. Forse perché non sono pronta, perché non me la sento, perché non é giusto o perché forse non lo amo come amo te.
Ti ripeto che mi piace il suo cazzo, mi piacciono tutte le porcate che facciamo insieme, ma per ora stop. Mi fermo a questo.
Anzi, ti confesso che a me la sua gelosia da fastidio.
Non mi fa fare più l' hard sul palco perché é geloso.
Hai capito? É geloso! Bah!
Ti ripeto che a me la situazione fa comodo e quindi me ne frego, però non farmi fare l' hard sapendo che a me piace, é meschino da parte sua, ma il capo è lui e pertanto."
"Lui scopa con altre?"
"Lui dice di no, ma io non ci credo. Voi uomini siete tutti porci, pensate sempre e solo al sesso."
"Detto da te, questa cosa mi stupisce."
"Si, hai ragione scusa, ma la mia è una malattia.
Diana non é come me. Solo ogni tanto le prende strano e allora diventa impossibile da gestire.
Tornando a Luke, quando io ero a Berlino abbiamo litigato di brutto e lui non voleva più venire in crociera.
Poi ci siamo riappacificati ed é venuto a chiedermi scusa volendo nuovamente partire per la crociera.
Poi alla fine é successo quello che é successo e menomale dico io, lo ha chiamato la moglie dicendogli quello che tu sai per la figlia.
Così lui mi ha detto di portare te, ma io sapevo che dovevi partire, e allora ho visto Diana stanca, Doris che si era ripresa molto bene e ho fatto mettere da Violet il suo di nome sul biglietto.
Stronzo che sei, non potevi dirmelo che non saresti più partito?"
"Fa nulla Fede, faremo questa crociera insieme tranquilla. Ma con Luke, qual' é stato il motivo della discussione?
Eppoi non comprendo il perche della discussione: mica sei la sua donna."
"Per Luke le sue ragazze sono intoccabili, specialmente io. A Berlino ho fatto hard e a lui avevano detto che non ne avrei fatto.
Mi hanno fatto provare dei completi per poi, la sera dello spettacolo, cambiare tutto dicendomi che Luke aveva approvato.
A me sembrava strano.
Ok, sono amici che motivo c'è di non dirmi la verità, mi sono detta.
Cosi in camerino, mi hanno portato il top di un microbikini tricolore, una calza a rete verde e una rossa con un perizoma bianco.
Per completare il tutto mi hanno dato una maglietta dorata con la scritta Teacher e il numero uno stampato sul retro, e un pantaloncino bianco.
Quando sono uscita la sera sul palco vestita in quella maniera, sono arrivati una valanga di fischi e ci sono rimasta un po' male.
Poi sono entrati due ragazzi, uno nero e uno bianco. Due modelli che si sono messi a giocare scambiandosi il pallone tra loro. Avevano le maglie bianche, i pantaloncini nerie ai piedi gli scarpini da calcio e io, guardandoli, la prima cosa che mi sono detta é stata: ma che cazzo di spettacolo è?
Poi gli schermi mostravano le partite della loro nazionale e allora ho capito Mauro il loro buon auspicio.
Io ero il portiere della nostra nazionale e loro due, attaccanti della loro.
Infatti subito dopo, gli inservienti hanno portato una piccola porta e mi ci hanno messo in mezzo, ma tu sai che io per il calcio sono negata e in più con le scarpe col tacco che vuoi parare, cosi ogni loro tiro, a dir la verità molto deboli, entrava in rete con il pubblico che urlava gol e ad ogni rete fatta, uno dei due si avvicinava a me invitandomi a togliere un indumento.
Hanno fatto così fino a lasciarmi in scarpe e calze a rete e in questa maniera, mi hanno portato a spasso in sala, per mostrarmi e farmi toccare da tutti come se fossi una bestia rara.
Sirridevo a tutti ma ti confesso che la cosa a me sembrava strana.
Luke non mi fa fare più questi spettacoli nel suo locale. Non mi fa più scendere dal palco per andare in mezzo al pubblico e qui, a Berlino glielo concede, mi sono detta.
Qualcosa non quadrava."
"Scusa, ma Luke non era con te?"
"Ancoraaa! Nooooo! Con me c' era Diana e non quella notte perché era al negozio di Luke.
Lo vuoi capire o no che Luke era a Madrid.
Posso continuare o finisco qui?"
"Continua, scusami."
"Ok. Poi siamo risaliti sul palco e a quel punto si sono strappati i calzoncini mettendo in mostra i loro membri."
"Non mi andrebbe di chiedertelo, però non posso farne a meno. Fede, come li avevano?"
"Che domande mi fai Mauro. Come vuoi fossero.
Sono modelli hard e non ci mettono di sicuro quelli con il cazzetto a fare uno spettacolo hard.
Tutti e due stavano messi bene, diciamo leggermente più grandi del tuo ma avevano due sacche scrotali di tutto rispetto.
Due belle mongolfiere penzolavano sotto al loro cazzi, in mezzo alle gambe.
Mi hanno posizionata in porta e a turno ho iniziato a spompinarli con il pubblico che tifava mentre gli schermi laterali continuavano a mostrare le partite di calcio della loro nazionale. Lo schermo centrale, quello grande, invece mostrava me intenta a lavorare sui loro cazzi."
"E poi, cosa hai fatto? "
"Cosa ho fatto. Mauro, per me era lavoro e nonnvolevo far fare una brutta figura a Luke. Poi, sinceramente sai benissimo che quando vedo un cazzo vado in tilt e li ne avevo addirittura due e uno dei due era nero.
Non c' ho capito più nulla e la voglia mi ha assalito.
Cosi ho continuato a succhiarglielo alternativamente a tutti e due, fino a quando é entrato un altro uomo, vestito di nero, sui 40 anni che ha fischiato."
"Ha fischiato?"
"Si Mauro, ha fischiato. Credo fosse l'arbitro, ma suppongo abbia fischiato per interrompere l' azione della mia bocca sui loro membri ormai belli che pronti.
Mi hanno fatta sdraiare su un materassino e il bianco mi è montato sopra iniziando a scoparmi."
"Ma Fede, ti ha iniziato a scopare senza prepararti all' ingresso del cazzo? Un po' di leccatine per favorire la lubrificazione della vagina e aiutare l' ingresso del cazzo."
"Ahahah! Mauro che vuoi favorire. Ero già un bagno di umori. É entrato dentro come un coltello caldo nel burro."
"Inutile ti chieda se ti stesse piacendo? "
"E mi piaceva si! Lo sai che mi piace essere scopata, che domande mi fai.
Una bella scopata con un ragazzo muscoloso di forse cinque minuti.
Poi lui é uscito e si é tolto, liberando la posizione al suo amico, che mettendosi in mezzo, ha alzato le mie gambe infilandomelo senza delicatezza, iniziando a scoparmi.
Wow! Quell' ingresso violento mi ha fatto sentire ancora più troia.
Con lui mi piaceva di piu. Era nero, era rude più del suo amico. Entrava e usciva con violenza per intero, mentre il suo amico scopava come se fossi fatta di porcellana.
Lui se ne era accorto e ha urlato al pubblico delle parole in tedesco che io non ho capito, ma tutti, una volta finita la frase, hanno urlato.
Non mi interessava cosa avesse detto, mi piaceva e stavo per venire, quando sento fischiare nuovamente.
Chi mi stava fottendo si ferma, si toglie e l' arbitro mi fa capire che devo girarmi.
L' arbitro, in maniera molto scortese, mi fa posizionare a pecorina di profilo al pubblico e mentre uno dei modelli me lo mette in bocca, mi sento bloccare i fianchi da dietro e poggiare la cappella di un cazzo sulla vulva.
Non me ne rendo conto, ma mi ritrovo l' asta di quel cazzo in vagina.
Era l' altro modello, il nero, che da dietro continuava a scoparmi.
E finalmente, dopo un paio di minuti, godo.
Se ne sono resi conto tutti che la cosa mi stesse piacendo.
L' arbitro dopo aver ripetuto la frase detta poco prima dal nero, in sala parte il solito boato.
Non avevo capito nulla di quello che aveva detto, ma il boato mi ha eccitata ancora di più.
É stato bello, mi è piaciuto e il bianco davanti a me ha provato ad infilarmelo tutto in bocca.
Mi ha preso per la coda dei capelli, forzando la mia bocca ad accogliere tutto il suo cazzo, facendomelo arrivare dentro la gola.
Ed é in quel momento che l' arbitro ha fischiato e il nero che stava dietro, l' ha tolto dalla fica e me lo ha messo nel culo.
Uno in bocca e uno in culo.
Sembravo una maialina che stava per essere cotta allo spiedo.
Ero eccitatissima. Colavo umori come se fossi in una piscina, na avevo difficoltà a respirare.
Quel cazzo in bocca, vista la posizione che avevo assunta, mi stava rendendo difficile respirare e cosi l' ho schiaffeggiato su una coscia.
Lui ha capito e lo ha tirato fuori consentendomi di riprendere aria, ma mentre stavo rifiatando, non sento piu incularmi dal nero.
Sentivo solo le sue mani bloccarmi fortemente e il suo ventre attaccato alle mie natiche.
Un qualcosa di caldo era stato lasciato dentro le mie viscere.
Un boato! In sala parte un boato e la gente che gridava goooolll.
Chi mi stava inculando aveva sborrato e io non me ne ero accorta.
Forse per il cazzo in bocca che non mi consentiva di respirare o per altri motivi, ma io non me ne ero resa conto.
L' arbitro fischia e non ne ho capito il motivo, ma il nero, dandomi due belle sculacciate, esce dal mio deretano e sui display laterali appare la scritta: Germania 1 Italia 0.
Ero ancora a 90 gradi e il bianco ora, posizionandosi dietro di me, mi infila il suo cazzo in fica, iniziando a scoparmi.
Il nero lo guarda e gli urla un qualcosa in tedesco di cui l' unica cosa che penso di aver capito è la parola ' italiana '.
Finita la frase, sento uno schiaffone sulla mia natica sinistra, le sue mani afferrarmi i seni e tirandoli verso di se, violentemente mi scopa.
Lo ha fatto per una decina di minuti, ma stavolta anche lui, come se stesse fottendosi una maiala.
Mi piaceva Mauro. Mi piaceva essere scopata cosi. Ho goduto un' altra volta e poi, dandomi due belle botte, rimanendo fermo dentro di me, con il pubblico che urlava ancora gooollll, mi ha riempita.
Tra gli applausi scroscianti della gente presente nel locale, sfila il cazzo da dentro di me, e i due mi aiutano a rialzarmi.
Mentre mi rimetto in piedi allungo gli occhi sui monitor che mostrano lampeggiante, la scritta: Germania 2 Italia 0.
Avevo la sborra che mi colava dalla fica e penso anche dal buco di dietro.
Non ne ero sicura, ma sentivo qualcosa uscire.
Sorridevo a tutti, ringraziandoli, ed ero pronta ad andarmene quando l' arbitro mi ferma, mi prende una mano e me la infila nel suo pantaloncino.
Aveva il cazzo duro.
Tira fuori da un taschino un cartellino rosso e mi fa inginocchiare davanti a lui, mostrandomi le tre dita della mano sinistra.
Ho capito che mi stava dicendo di fare il tre a zero.
Si cala il pantaloncino nero mostrandomi il cazzo e prendendomi per la coda dei capelli mi invita a prenderlo in bocca.
Cinque, sei, sette minuti di bocchino. Sinceramente non lo so Mauro, ma quando ho sentito che stava per venire l' ho tolto dalla mia bocca e continuando a segarlo mi ha riempito il volto di sperma.
Cazzo! Non finiva mai di sborrare. Sembrava Stefano. Ero tutta imbrattata di sperma e non vedevo più nulla.
Ho sentito solo il pubblico che gridava ancora gol.
Era il terzo. Germania 3 italia 0.
Secondo loro la partita sarebbe finita tre a zero per gli stronzi tedeschi e invece gli è andata male.
Ho dovuto togliere la sborra con le mani. Non mi hanno dato neanche un qualcosa per pulirmi il volto.
Sono andata nel mio camerino imbrattata di sperma.
Diana quando l' ha saputo è andata su tutte le furie.
Luke si é incazzato a morte con loro e anche con me.
Io gli ho detto che non sapevo nulla. Credevo che lui avesse acconsentito a quel tipo di spettacolo e ha annullato la crociera per quanto era incazzato.
I suoi amici per scusarsi ci hanno invitato alla finale ma io e Diana abbiamo rifiutato e Luke, per ragioni commerciali e altro, a brutto muso, ha dovuto accettare per forza.
Cosi il 9 luglio é dovuto andare a Berlino, iniziare a vedere la partita e alla fine del primo tempo se ne è andato."
"Se ne é andato? Io rompevo il culo a questi bravi signori e Luke non avrebbe dovuto andare alla finale."
"Mauro, non sto qui a spiegarti, ma ha dovuto andare per forza. É stato obbligato da ragioni di forza maggiore."
"Non so quali siano queste ragioni però io mi sarei incazzato di brutto."
"Mauro, devi calmarti. Hai bisogno di calmarti e per farti calmare ti dico questo:
se ricordi ti ho detto che ti avrei tolto uno dei dubbi che tu hai e domenica sera a cena te lo avrei tolto."
"A cena?! Domenica sera mi avresti tolto un dubbio.
Io pensavo che tu facessi la cena per darmi il benservito?"
"Il benservito io a te! Scherzi? Mauro, sono io che non capisco perché il benservita non lo dai a me.
Io, nonostante faccia quello che faccio, sono innamoratissima di te e ripeto, a meno che tu non voglia... ehi, guarda un po'.
Ti ha fatto effetto il racconto dello spettacolo?"
"Credo proprio di si."
"Guarda che bel paletto che hai. Questa moglie porca ti piace allora? E dillo che ti piace?"
"Si, purtroppo si!"
"Purtroppo?! Perché purtroppo? Mauro facciamo come dici te: se a te piace e pure a me piace, continuiamo.
Si fa sempre in tempo a provare a smettere."
"Fede io..."
"Zitto ora. Chiudi gli occhi e immaginami su quel palco. "
Inizia a farmi un bocchino ed io, chiudendo gli occhi, non la immaginavo sul palco del locale di Berlino, ma la vedevo sotto il tavolo vestita da cameriera sexy mentre fa un bocchino a Luke. Fa le corna con la mano destra e mentre sega con la sinistra il cazzo del boss per farlo sborrare, all' anulare ha un anello con una pietra azzurra che riflette.
Con questo filmato immaginario in testa, dopo dieci secondi sborro.
Lei finisce di succhiare, ingoiando fino all' ultima goccia di sperma e poi facendo roteare la lingua intorno al glande, come se fosse un cono gelato, soddisfatta del servizio resomi, dice: "Buono. Mi piace proprio.
Tranquillo, non ti chiedo di baciarmi".
"Male! Stavolta l' avrei fatto. Solo per te, a me non piace, ma se ti rende felice, lo faccio.
E comunque, casomai dovessi scordardelo e ti venisse in mente qualche strana idea, ti ripeto che non mi piace farlo con il mio, figuriamoci con quello degli altri."
"E io ti ripeto, per non fartelo dimenticare, che non te lo chiederò mai. Allora, cosa volevi dirmi?"
"Fede, ecco, io gradirei avere, visto che tu scopi con chi vuoi... ecco gradirei avere un poco di libertà in più.
Non devi preoccuparti, non ti lascerei mai per nessuna donna, é solo, come piace a te, che vorrei fare un po' di sesso con altre donne.
Ormai ho questa fissa in testa e non riesco a togliermela."
Fa un profondo respiro e...
"Non hai tutti i torti amore mio. Ti prego, dammi tempo. Hai visto che con Corinne c' ero riuscita, poi la sfortuna ha colpito ed é successo quel che è successo.
Con lei devi ancora fare l' incontro altrimenti mi sono fatta inculare dal marito per nulla.
Vedrai che riuscirò.
É che questa cazzo di gelosia... Porca puttana, non so cosa cavolo mi prende, scusami, ma riuscirò. "
"Ti sei fatta inculare dal marito di Corinne per me?"
"Poco male, tranquillo. Mi è pure piaciuto. "
"Va bene! Cosa stavi dicendomi dopo dell' innamoratissima?"
"Ti ricordi tutto. Mauro, forse non te lo dimostro o non te lo faccio vedere, ma io sono molto innamorata di te.
Non ti lascerei mai.
Quando stavi partendo, in aeroporto, ho letto il tuo messaggio.
Non ero venuta per essere sicura che partissi, ma ero venuta per cercare di farti capire che non era stata colpa mia.
Volevo scusarmi o almeno provare a chiederti scusa, ma l' orgoglio e la convinzione che tu mi avresti respinta, mi hanno fatto desistere dal farlo.
Credimi, non volevo essere sicura che partissi, anzi quando hai varcato l' ingresso e non ti ho visto piu', mi sono messa a piangere.
Ah, la macchina, la macchina di Luke.
Diana era andata da Doris e quindi la sua non l' avevo.
Avrei dovuto affittarne una e mi sono detta: perché spendere soldi per un' auto quando Luke ne ha tre a disposizione.
Ho preso la Land per il bagaglio. Nella Lotus non sapevo se sarebbe entrato e la Corvette non gliela tocco. Ne é geloso. Mi ha detto cento volte di prenderla ma io mi sono sempre rifiutata.
Luke fa con la Corvette come io faccio con te. Ahahah!
Beh, ho risparmiato dei soldi per suor Margareth e non è stato per altri motivi."
"Va bene Fede. É il dubbio che mi avresti voluto togliere la sera della cena, quale sarebbe?"
Sorride. Si alza dal letto, va verso la valigia, prende una busta e ne tira fuori un foglio.
"Leggi Mauro, leggilo per favore."
Leggo l' intestazione.
Guardo Fede.
"Hai fatto il test del dna a nostra figlia?"
Annuisce con la testa.
"E cosa hai utilizzato?"
"I capelli Mauro. Di nostra figlia ne avevo un bel po' con i bulbi piliferi attaccati e inoltre avevo un cerotto con del sangue preso la mattina che sono partita.
Ho avuto qualche difficoltà, ma alla fine ci sono riuscita."
"Scusa, ma come hai fatto? Vanno conservati per bene per analizzare il dna."
"Lo so. Ero stata informata. Di nostra figlia, li ho presi la mattina che sono partita, dalla sua spazzola. Messi dentro una busta che mi hanno dato per conservarli nella giusta maniera. Il cerotto l' ho messo in una provetta sterile che avevo in casa.
Nonostante tutto, non sapendo se andassero bene, appena atterrata, la prima cosa che ho fatto è stata quella di andare al laboratorio.
Per i tuo capelli é stato più facile. Quando sei venuto a dormire a casa di Diana... ihihih, non te ne sei accorto, ma te ne ho tirati un po' mentre facevamo l' amore. Eri talmente su di giri che non te ne sei manco reso conto.
Comunque per sicurezza, ricordi lo spazzolino dei denti, quello che non trovavi? Indovina chi lo aveva preso?
Per la cronaca sono bastati i capelli. Erano pochi, ma sono bastati.
Ora, mi credi quando ti dico che è tua figlia e non di quel porco di Ludovico?"
"Beh, non credo ci siano dubbi. Con questa percentuale scritta é per forza mia figlia.
Ma come cavolo fa ad essere bionda con gli occhi celesti?"
"Non lo so Mauro, non lo so proprio.
Sai che mi era pure venuto il dubbio che ce le avessero scambiate in ospedale ed anche io ero molto sconcertata, ma ora... ora anche se le avessero scambiate, ormai è mia figlia e me la tengo stretta."
"Fede..."
"Si Mauro."
"Tu pensi che..."
"Non lo so! Amore mio, se Shuli non vuole non puoi obbligarla. Se non ti dice nulla avrà i suoi buoni motivi o forse non é realmente tua figlia."
"Fede, ma tu..."
"Quello che penso io non conta nulla. La mia è una supposizione e non c'è certezza.
Mauro, un giorno, se dovrà accadere, saprai o sapremo, perché non ci crederai, ma io la considero come una figlia."
"Davvero?!"
"Si Mauro!"
"Io dovrei chiederti perdono. Ho fatto il diavolo a quattro perché ti eri fatta mettere incinta da un altro uomo e tu, tu accetteresti la figlia che eventualmente io avrei avuto con un' altra donna come se ne fossi la madre."
"Lo farei Mauro. Lo farei. I figli non hanno colpe, sono anime innocenti."
"Fede, hai per caso fatto anche quello che mi avevi detto di voler fare?"
"Se intendi i regalini per le nostre ragazze, si!
Sono a Roma.
Penso possano piacerti e..."
"Non dire nulla, vanno bene. Devi soltanto dirmi quanto devo darti."
"A casa ti dico la cifra."
"Sei una brava donna, un' ottima madre e una moglie perfetta per un porco come me."
"Grazie Mauro."
Bene! Più o meno so quello che devo sapere. Mi fido, non mi fido. Avrà detta la verità o sono ancora le sue bugie a farla da padrone.
Non é tanto questo il discorso quanto quello di dire stop o di andare avanti e proseguire su questa strada.
Ma poi, sono proprio sicuro di non voler fermare questo gioco. Il Mauro, quello di Shuli direbbe stop.
Ma l' altro Mauro, quello di Fede vuole continuare e non fermarsi.
E poi sono proprio sicuro che se io le dicessi stop, si fermerebbe.
Non credo, conoscendola andrebbe avanti cornificandomi a più non posso.
Luke ormai per me non é più neanche un problema. Pensare che dell' unico uomo di cui dovrei preoccuparmi potrei pure diventarne amico.
Tanto lo so che anche se lei lo chiama boss e che continua a dirmi che non c'è altro, non ci credo.
Per me Luke ne é innamorato, innamorato a tal punto che gli dice di prendere la macchina di cui é geloso.
E pou, chi farebbe un anello a una donna solo perché lavora nel suo locale.
Non ci credo a tutta questa generosità.
La mattinata passa con un'altra bella visita alle scogliere e poi, dopo il pranzo, si parte per Londra insieme ad Oliver.
Ho provato a dargli qualcosa dicendogli che io i biglietti del treno avrei dovuto pagarli e lui, in tutta risposta: "Anche io avrei dovuto tornare indietro, quindi...".
Lo ringraziamo, facendomi lasciare il suo biglietto da visita e dandogli dei soldi per acquistare una bella pianta da portare a Grace.
La sera, Fede e Diana, mi portano in giro per la città. Londra é molto animata, non me l' aspettavo così il mese di agosto.
C'è un po' di tutto, ma quello che mi ha detto Diana mi ha lasciato sorpreso: il carnevale.
A Londra verso la fine di Agosto c'è il carnevale e loro lo fanno al locale solo in maschera.
Nel mio cervello appena dette queste parole, penso a Fede inculata da uomini in maschera.
Ho sempre più la conferma che non é lei ad aver bisogno di me, ma sono io ad aver bisogno di lei e anche di un buon terapista.
Mi rendo anche conto che può fare di me quello che vuole e che se non l' ho fatto prima, ormai non riuscirò più a sottrarmi a quello che lei sessualmente potrà darmi.
Sa che la sua promiscuità a me piace e mi fa comodo e sono convinto che quando io non potrò farne a meno lei verrà da me a chiedere il suo tornaconto.
Per ora aspetto e aspetto anche la possibilità che lei dovrebbe darmi delle altre donne.
Anche qui dovremmo trovare un punto di accordo: a lei piace cornificarmi a mia insaputa perché la eccita di più. A me invece piacerebbe da buon cuck, essere presente ai suoi incontri e vedere come viene scopata dal toro o dai tori, del momento.
Su tutto, come dice lei, diamogli tempo e speriamo che la buona sorte ci dia una mano.
Il giorno seguente si parte.
Si torna a Roma. Non so come ci sono riuscite, ma Violet ha rimediato tre biglietti per Fiumicino ad un prezzo fantastico, cosa impossibile secondo me per il periodo, ma li abbiamo in mano e quindi devo crederci.
E una volta atterrati a Fiumicino, c'è mio suocero che é venuto a prenderci, salutando normalmente me e la figlia e abbracciando ripetutamente, da gran paraculo che é, Diana, per sentirsi il rigonfiamento delle tette sul petto.
Mio suocero é una gran brava persona, ma anche lui ha i suoi scheletri nell' armadio e un paio di cosette, anzi qualcosa in più di un paio, me le ha raccontate.
E io che vado a chiedermi da chi ha ripreso la figlia.
Vengo a sapere che il giorno seguente lui e mia suocera partiranno. Andranno a casa dei miei, in Toscana.
Fede mi chiede com' è che quest' anno non sono andati in montagna e io, facendo finta di non sapere, ma purtroppo so, le dico che non volevano muoversi dalla città perche non gli andava e che i suoi genitori volevano stare con loro.
La realtà é un' altra e la sono venuta a sapere da Andrea e Luisa con i miei che non volevano dir nulla a nessuno per non allarmarci.
Con tutto lo stress che ho addosso, di certo non penso alle corna o al test del dna fatti da Fede.
Per carità, sono contento che lo abbia fatto, anche se potrebbe essere stato falsato da un laboratorio compiacente e l' unico modo per esserne certo, é rifarlo in Italia.
Deciderò in futuro se rifarlo oppure fidarmi, buttando tutto dietro le spalle.
Fede mi dice che le scuole inizieranno a settembre verso l' 11 o il 12, ma lei dovrà essere in istituto i primi di settembre, e quindi, strizzandomi l' occhio, mi chiede di partire il 27 agosto.
Chissà che cazzo avrà in mente.
É sempre affamata di cazzo.
Eppure si scopa e siamo molto... oh beh... siamo non lo so. Io si... io sono molto appagato sessualmente, ma Fede non saprei.
Scopiamo tutte le volte che é possibile farlo e in una maniera o nell' altra cerchiamo sempre di esaudire i nostri desideri sessuali.
Mi sono reso conto che lei é sempre più porca, Abbiamo nuovamente fatto sesso sotto le barche un paio di volte, in acqua, la sera e a casa, ma quello che più mi preoccupa e che cerca sempre la maniera di farsi vedere o sentire da altri uomini.
Pensavo che fosse dovuto al fatto che magari non fosse soddisfatta sessualmente e quind le ho chiesto se era a posto o se avesse bisogno di divertirsi ancora, magari con Fuffy o con qualcun altro, ma lei ha detto che sta bene cosi e che Fuffy non lo vede da quella sera del benzinaio e che di qualcun altro con cui divertirsi, non c'è nessuno, pertanto mi conferma che sta bene cosi.
Eppure io vedo che c'è qualcosa che non va. In spiaggia, me ne sono accorto, quando é sola, alza lo sguardo controllando da sotto gli occhiali qualche bell' uomo che passa.
Non sono stupido e mi rendo conto che una, come dice lei, con la sua malattia, ha bisogno del maschio che la penetri almeno due o tre volte al giorno. Cosa che per lei é impossibile da fare qui al mare con tutti noi presenti.
Io si, posso essere di aiuto, ma si sa che lei cerca di più e forse si aiuta anche masturbandosi.
D'altronde io, da bravo maschietto ho i miei limiti e ho bisogno anche di fermarmi.
Quando io non c' ero, da quello che mi è stato detto, é sempre stata con i ragazzi e gli altri, escludendo il sabato che sono venuto io perché era andata a fare le mani e i capelli a cinecitta'.
Mi ha detto che si sono sentite con Virginia, l' ha ringraziata, ma ha declinato l' invito di Nino e Roberto, almeno per ora perché troppo difficile ancora da digerire.
E qui non la comprendo. Se mi ha detto che con Roberto e Nino le piaceva, specialmente essere inculata da Nino, perché é difficile da digerire e perché non accetta l' incontro.
Rimango col dubbio du Nino, del suo parlarne al presente, ma cerco di fidarmi delle sue parole.
Altri dubbi mi assalgono, come nel suo discorso su Luke, quando mi ha detto che ' per ora ' va bene così.
Perché 'per ora'. C'è qualcosa che in futuro, se cambiasse qualcosa, potrebbe commutare quel 'per ora'.
Non lo so e ormai drogato anche io da questa vita fatta di sesso e bugie, vado avanti.
Il Ferragosto passa con la consegna dell' anello di Luca a Stefania e tutti i giorni trascorrono tranquilli e in compagnia dei nostri amici e di zia Diana, che riempie di regali e gelati le piccoline della comitiva e poi finalmente, una sera a letto, senza dire nulla a Fede, tira fuori lei tre scatoline.
"Mauro non me lo hai piu chiesto, ma ora te le mostro io."
Con me in trepidante attesa di vedere cosa ci sia all' interno, lentamente le apre.
Su due ci sono dei ciondoli portafortuna in oro e sull' altra un cuore, un cuore spezzato.
"Fede, io..."
"Fammi parlare, non aprire bocca. Prima ascoltami."
"Va bene!"
"Allora, i portafortuna sono per nostra figlia e se ho capito bene, per ...... Giusto?"
"Si, giusto Fede. Hai capito benissimo."
"Bene. E questo... questo cuore spezzato non é per Luna, o meglio si, ma lei ha l' altra metà e penso che sia gia' arrivato a Wei che provvederà a consegnarlo a chi deve.
Il suo é la parte mancante di questo con un quadrifoglio portafortuna."
"Fede, io non so se Shuli lo accetterà. Non so se é mia figlia, forse é stato troppo."
"Non credo non lo accetti. È un portafortuna e ha diversi significati."
"Va bene e questo allora, per chi é?"
"Questo è il tuo, perché sono sicura che un giorno si uniranno e tu le regalerai anche la tua parte."
L' abbraccio, baciandola in fronte.
A Dover mi ha detto che non ne era certa, ma ora l' ho sentita talmente convinta che comincio a credere fortemente pure io che Luna sia mia figlia.
Fa quello che fa. É una troia indescrivibile, ma la sua bontà è unica e ho solo un modo per ripagarla.
Le chiedo che idee abbia per quando torniamo e lei: "Questo me lo devi dire te. Vuoi che faccia con Aldo quello che abbiamo detto o preferisci che scopi con Pascal, Omar e Jelami mentre fai le foto"?
In tre! Vuole scopare con tre. Voglio farle un regalo. Se scopa con tte, perché non provare con quattro.
Samir. C'è pure Samir. Magari stavolta accetta di andare con quattro.
"E Samir? Potresti includere anche Samir al gruppo. Una bella gang con te al centro dell' attenzione da vera pornodiva."
"Mauro no! Sono troppi. Con Samir proverò a fare quello che mi hai chiesto, ma se mi fa male, te lo puoi scordare che io lo prenda in culo.
E tu... tu devi promettermi che se dicessi che fa male e che deve toglierlo, tu glielo devi far tirare fuori."
"Va bene. Se dovesse farti male, gli faccio cambiare buco e ti prometto che se non lo tira fuori lui glielo prendo io per farlo uscire.
Con Aldo... con Aldo che idea hai?"
"Mauro, é il nostro vicino. Si, mi ha visto nuda, ma se sono una nudista convinta è normale questo. Non sarebbe una cosa normale se io gli facessi una sega, un bocchino o se lo facessi scopare, pertanto dovrà accontentarsi di vedermi nuda in spiaggia."
"Va bene! Sei tu che devi decidere e scegliere cosa vuoi fare."
Sinceramente la cosa, al Mauro cuck, dispiace e non poco. Sapere che Aldo si scopa la Fede non é male proprio come idea. Ehu, dimentico la carta magica.
"Fede, e Stefano?"
"Già messaggiato. Ho detto che l' accontenterò quando torniamo e non vede l' ora. Se tutto va bene, martedi 29, usciamo da scuola, riporto Clara a casa e vado da lui. Due o tre ore di viaggio con il suo missile e torno a casa."
"E ti credo che non vede l' ora. Mi chiedo come fai a prendere un aggeggio del genere in fica. Oh cielo, quanto mi piacerebbe vedere mentre provi a prenderlo in bocca e lui che te la riempie di sborra. Vorrei vederlo scoparti Fede con il suo baobab, ma non credo che... Un momento!
Fede... perché non lo porti a casa da noi. Rammenti che ti avevo detto che volevo vedervi mentre scopavate?"
"Si Mauro, rammento, ma Stefano non sa che tu..."
"E continuerà a non saperlo. Tu non preoccuparti. Ti avevo detto di lasciare le tende aperte, anzi di andare sulla terrazza a farti fottere.
Voglio vederti inondata di suo sperma, in volto e il fica
Mi piacerebbe proprio.
So io come fare e quando torniamo ci accordiamo. Ho un' idea che se funzionasse accontenterebbe tutti e tre. "
"Va bene Mauro. Quando torniamo me la dici."
Il solo pensiero di sapere che potrebbe essere vista da Aldo pure, mi sta facendo drizzare l' uccello e pensandoci bene, potrei essere io ad avvertirlo.
Chi lo sa, magari potrebbe sfruttare l' occasione il nostro vicino e dire a Fede che mi racconta tutto se non gli fa qualcosa.
Un altro bel ricattino alla mia dolce metà.
"Mauro, e Aldo?"
""Aldo cosa?"
"Se mi vedesse con il cannone..."
"Non era un missile, Fede?"
"Cannone, missile, siluro, chiamalo come vuoi, ma se mi vedesse con il cazzo di Stefano in bocca o mentre mi fotte, sarebbero dolori, per me e per te."
"E come potrebbe vederti?"
Mi guarda perplessa, poi...
"E va bene, quindi se ho capito bene devo farlo di giorno. Mattino o pomeriggio, scegli te. Ma non ho capito ancora dove sei a guardare il tutto. A me sta bene perché scopo, ma se tu non riesci a vedere nulla, poi non prendertela con me. "
"Tu non preoccuparti. Quando torniamo ad Ancona faremo delle prove. Magari di notte, con i faretti accesi che illuminano la terrazza a giorno. E se ti vedesse Aldo, poco male. Ti ha già vista nuda e si farà una sega in più.
Dai da bere agli assetati e tu gli darai da bere."
"Sempre se si accontenta di una sega. Contento te, contenti tutti, anche se ti rammento che con Stefano berrò io. Ahahah!
Ok maritozzo, i cazzi degli altri vanno bene, ma io vorrei pure il tuo."
"Lo avrai! Che moglie puttanona che ho. Mi sto eccitando al solo pensiero e se a te andasse bene, mi piacerebbe pure, magari, fare qualcosa on line? Che dici?"
"Va bene! Voglio farmi perdonare per l' increscioso episodio con Corinne e anche per il tuo aiuto con lo stronzo di Ludovico. Ti sto accontentando in tutte le maniere possibili. Non so cosa fare di più."
"Hai ragione! Forse mi stai dando più di quel che io dovrei avere. Se hai un desiderio, una voglia che vuoi io esaudisca, non hai che da dirlo. Chiedi e se possibile, te lo esaudiro'."
"Tutto?"
"Beh, tutto, non ti allargare. Non mi far fare cose come Henry!"
"Prendere in mano il cazzo di Samir e aiutarlo a mettermelo nel culo? Lo faresti? "
La guardo perplesso.
Scoppia a ridere.
"Sto scherzando, ahahah! Tranquillo, non te lo chiederei mai."
Menomale che non ho dovuto decidere. Comincio a pensare che pur di vedere Fede inculata da Samir con il suo cazzone, avrebbe fatto cadere anche questo tabùe non mi sarei posto problemi a prenderglielo in mano per puntarlo sulla rosellina di mia moglie.
Magari prima l' avrei inculata io con la mia automobile, preparando la strada al camion di Samir.
"Mauro, ecco, io vorrei scopare con Samir senza condom e farmi sborrare dentro i miei buchi e magari, se possibile, farmi riempire la bocca per mangiarlo.
Posso?"
"Vuoi mangiargli il cazzo?"
"E dai Mauro. Mi hai capito cosa volevo dire. Voglio assaporare e bere la sua sborra."
"Fede, non ti sembra un po' pericoloso?"
"No! Si sottopone in continuazione a dei test perché é donatore di sangue. Non penso proprio ci siano pericoli particolari. E daiiii! Per favore. Ti sto concedendo tutto e io ti ho chiesto solo questo."
"E sia! Fatti sborrare dentro, ma voglio le ultime analisi e spero che non ci siano problemi."
"Yuppie! Gli mando un messaggio domani."
"Fede, oltre a quello che ci siamo detti, per me, c'è qualcosa?"
Mi guarda. Sembra pensierosa.
"Mauro, quando tornerai a Londra, Corinne verrà a letto con te."
"Ho capito Fede, ma non mi basta solo una volta con Corinne.
Io ti sto dando di più. Nei nostri scambi, quella che ha guadagnato di più sei stata te. "
"Corinne una volta sola?! E chi ti ha detto che é solo una volta. The teacher vale di più di Corinne e lo scambio e tre a uno."
"Tre a uno?!"
"Esatto! Tu per tre volte per tutta la notte, puoi fare quello che più desideri con Corinne. Sarà a tua completa disposizione in tutto e per tutto."
"Cazzo! Ora capisco perche' Luke non ti molla. Sei un valore aggiunto per il suo locale."
"Mauro, se per sbaglio, per casualità o per qualsiasi altro motivo, tu incontrassi Luke, io non sono mai stata a letto col marito di Corinne. Ok? "
"Ma Fede, non vedo il problema. Scopate solo e lui non ha alcun diritto su di te."
"Si, é vero, ma émeglio evitare incomprensioni col capo. Il locale mi piace e le mance sono alte."
Questa mi sembra una scusa banale cara Fede, e questa sua richiesta mi riporta in testa sempre i soliti dubbi: Luke e lei. C'è qualcosa di più tra loro. Secondo me si, ma Fede vuole nasconderlo e quel 'per ora', ne é quasi una conferma.
Consegniamo i portafortuna alle due damigelle che immediatamente vengono a ringraziarmi e li inseriscono nei loro braccialetti d' oro che hanno al polso.
Mia figlia lo mette insieme a quello che le ha regalato Shuli, mentre la figlia di Manu lo mette in un braccialetto pieno zeppi di ciondoli, ma quello che più mi è piaciuto e che dopo averlo messo lo ha baciato.
Ale mi guarda e io perplesso gli chiedo il perché del bacio al ciondolo.
"Ha ringraziato la persona che glielo ha dato e ti fa capire che ti vuole bene come se per lei fossi un padre.
Sei fatto Mauro, hai una figlia in più."
"Già, ora ne ho tre."
"Tre?! Come tre! Sono due. Mauro hai qualcosa che non so e che vorresti dirmi?"
"No, scusa Ale. Ero sovrappensiero. "
Coglione! Devo fare attenzione.
I giorni scorrono, tra grigliate, servizi fotografici, chiacchiere, colazioni al bar e in una di queste: "Luca hai chiesto a Fede di nostro figlio"?
"Si Mauro, gliel' ho detto. Lei non vuole vada via da casa. Ha detto che é troppo giovane e... Mauro, si é messa a piangere. Io mi sono fermato. Non ho insistito anche se lei mi ha detto che la scelta é di suo figlio, però la vedevo dispiaciuta."
"E allora Luca?"
"E allora ho parlato con tuo figlio e ha detto che prenderà farà domanda per essere ammesso all' accademia poco prima di diplomarsi."
"Sarei felice per lui se riuscisse, ma non lo so, é dura entrare."
"Mauro c'è tempo. Intanto fallo crescere. È un ragazzo intelligente, sa quello che vuole, al contrario del mio che ha detto non gliene frega nulla della carriera militare."
"Vabbe' Luca, ogni persona ha i suoi sogni, i suoi desideri. Magari vuole altro dalla vita e vedrai che anche lui, che stupido non é, riuscirà."
"Lo spero Mauro, anche perche' a tua figlia deve dare di più. É una ragazza che merita e i rischi per perderla se non l' accontenti, ci sono."
"Luca, sono ragazzi e anche tuo figlio merita. Lasciamoli vivere spensierati e aspettiamo che il destino faccia il suo lavoro. Se sarà... sarà."
"Hai ragione Mauro, scusami."
"E di cosa? Ale, tu non dici nulla?"
"E che devo dire. Io già so con chi si sposerà mia figlia."
"E con chi?"
"E dai Mauro. Stanno sempre insieme, mangiano insieme, ballano insieme, studiano insieme. Non li vedi, sono fatti l' uno per l' altra."
"Si, credo proprio tu abbia ragione."
"Sarei veramente contento se accadesse. Manu è felice e Fefe pure lo é. Magari andasse così."
"Anche io lo sarei Ale, spero solo non facciano stupidaggini."
"Un figlio!? Sarei ancora più felice.
Non gli mancano di certo le possibilità economiche per mantenere un figlio e male che vada il tuo ragazzo può fare il responsabile dei negozi di Manu. Dai Mauro, pensa, saremmo nonni giovanissimi. Che figata!"
"Ale mi spiace per te, ma il ragazzo per me, sarà un ottimo ufficiale. Di a tua figlia che dovrà aspettare la fine dell' accademia e poi il trasferimento non so dove."
"Lo sa Luca, lo sa. Ha detto che lo seguirà in capo al mondo se dovesse servire. Non credevo che a 13 anni ci si potesse innamorare cosi. Credo proprio di non aver capito nulla della vita e mi sono salvato grazie a Mauro e Fede."
"In che senso Ale. Che problemi avevi e come ti hanno aiutato Mauro e Fede? "
"Lancio un' occhiataccia ad Ale che capisce al volo di aver fatto una cazzata."
"Lavoro Luca. Mi hanno aiutato a prendere un lavoro in America e da li sono rinato."
Si é salvato per miracolo, ma la stava facendo grossa.
E il tempo scorre.
Dovrei fare il tagliando all' Audi e Fede mi ha ricordato che ne ho uno gratis da fare, ma io le ho detto che non ci tengo ad andare a Milano per effettuarlo e gradirei che anche lei smettesse di darla solo per dei tagliandi gratis o per farmi cambiare auto.
Lei, sorridendomi, ha risposto che va bene. Non farà più questo genere di cose per farmi cambiare la macchina e anche se dovesse capitare un' altra super occasione, come magari un' Audi A5, mi ha promesso che me lo dirà e che sarò solo io a decidere il da farsi.
Che paracula. Sa che l' A5 mi piace, ma non esiste. Non mi va proprio di mandarla un' altra volta alle Canarie a farsi sbattere. Nel frattempo, visto che la vettura deve essere tagliandata, l' ho fatto fare al cugino di Fede nella sua officina.
Quest' anno é rimasto a Roma perché non gli andava di andarsene a casa della suocera in vacanza, quindi ha preso l' auto la mattina e me l' ha riportata la sera tagliandata.
Diana, il sabato è tornata a Londra. Ha provato a ridarmi il mazzo di chiavi ma io le ho confermato che sono le sue.
Inoltre ha dato delle stupende lezioni di matematica al secondo figlio di Luca.
Ci siamo divertiti, siamo stati bene, anche se ogni tanto Fede mi vedeva assorto nei miei pensieri e si avvicinava a me dicendomi: "Tempo al tempo. Il destino farà il suo lavoro e se non dovesse accadere, vuol dire che doveva andare cosi".
Chiamo mia madre, un giorno si e uno no. Sento pure mio suocero per sapere come vanno le cose.
Fede é ancora stupita dal fatto che non siano andati in montagna e allora io le ho detto che probabilmente non ne avevano voglia e hanno preferito stare al mare dai miei.
Fortuna che ci sono Andrea e Luisa a dirmi le cose come vanno realmente e sembra che mia mamma e mio suocero mi stiano dicendo la verità.
E arriva il 27 agosto. Siamo pronti per partire. I ragazzi, staranno fino all' apertura delle scuole con i miei suoceri che sono tornati ieri.
Fede mi chiede cosa ho intenzione di fare e inoltre mi fa una richiesta che credo già di aver capito cosa riguardi.
Sono stato bene e nonostante tutto non posso di certo lamentarmi. Di sesso ne abbiamo fatto abbastanza, ma credo che ci sia sempre mancato quel qualcosa in più, non tanto a me quanto a lei.
Fede me lo ha detto, nonostante il grande amore che prova per me, a lei piace fare sesso pure con altri e se può, un cornettino me lo mette sicuramente.
Del cornettino non me lo ha detto in maniera esplicita, ma me lo ha fatto capire.
Per quanto mi riguarda io non vedo l' ora di vedere Andrea con la sua quinta di seno e di andare da loro, sempre se lo faranno in Norvegia, per farle un bel servizio fotografico.
Tornando a Fede, mi ha chiesto se mi dispiace che lei e la sua amica passino il fine settimana insieme a Torino.
Eccolo la. Ha detto Torino. Gli amici di Angelo sono di Torino. Cercavano una milf troia per soddisfare due loro clienti e probabilmente Angelo ha dato il benestare per Fede. Quello che non capisco, Fede, lei... Si lei, quando l' hanno sentita.
Comunque io le ho risposto che non ci sono problemi e che può andare tranquillamente.
Stavo già pensando all' ucraina ma poi Fede é intervenuta dicendomi...
"Bene, grazie Mauro. Avrei voluto dirti se ti avesse fatto piacere venire con noi, ma ti ricordi della famosa prova d' amore che volevo darti?"
"Si Fede, e allora?"
"Bene, venerdì, quando io partirò per Torino, aspetta un mio sms e vedrai."
Questa frase mi ha lasciato col dubbio.
Mi avrebbe realmente chiesto, se non ci fosse stata questa prova d' amore, di andare con loro a Torino.
Non credo. Per me questa prova d' amore é solo una scusa per non farmi andare.
Che cavolo starà combinando stavolta.
E via, si parte. Dopo il saluto con tutti, io e Fede torniamo a casa.
Abbiamo lasciato la mini al suo papà, cosi ci riporta i ragazzi con l' auto di Fede e lui torna a Roma in treno.
A casa, io prenderò l' auto di servizio e Fede userà la mia.
Domani mattina passerà a prendermi Lino per andare in azienda.
Lungo il tragitto mia moglie sta inviando dei messaggi.
"Fede, a chi scrivi?"
"A Stefano. Torna lunedì e gli ho chiesto se nartedi, dopo la scuola, gli facesse piacere incontrarci."
"Ah, non perdi tempo, vero?"
"Cerco semplicemente di recuperare quello perso."
"Cosa ti ha risposto?"
"Che mi riempie di crema come un cannolo."
Eccomi qua. Il solito e immancabile Mauro. Un momento voglio che smetta di essere una puttana e di fare la troia con tutti, poi, sono contento che la faccia.
Beh, in fin dei conti le ho detto io di continuare.
"Mauro, ricorda sempre di attendere il mio sms venerdi."
Ancora con questo sms. Sto al gioco.
"Ma che idea hai?"
"É una sorpresa. La mia prova d' amore per te."
"Va bene! Sappi comunque che Corinne mi piace e se tu volessi concedermi il lusso di passare oltre alle tre nottate con lei, qualche altro bonus, io te ne sarei grato."
"Ma non ti ho svuotato abbastanza in questi giorni?"
"Si, ma sto diventando come te. Malato di sesso."
"Ahahah! Va bene. Se preferisci lei a me, vorrà dire che suo marito userà ancora il culo di tua moglie e tu usufruirai di quello della sua. Comunque con Corinne ne hai tre di notti da passare con lei. Quando e se sarà e lei potrà, farai ciò che devi fare con la mia amica.
Senti, come sto cambiando. Prima non volevo manco sentirne parlare, mentre ora ne parliamo e..."
"E ti da fastidio?"
Profondo sospiro da parte sua.
"Si, mi da fastidio. Molto! Ma é giusto così. Ti ripeto che se dovesse piacerti mi concederò di nuovo a suo marito, ma sempre e solo se anche lei lo vorrà. Anche lei deve acconsentire Mauro. Siamo esseri umani e non merce di scambio.
Quando torni a lavoro?"
"Domani."
"Se vai domani e sempre se vuoi, posso dire ad Aldo di andare al mare, alla spiaggia nudisti?"
"Fede, se ti fa piacere, chiediglielo pure."
Non mi risponde. La vedo prendere il blackberry e iniziare a scrivere su quella minuscola tastiera con un movimento delle dita impressionante.
Ma come cazzarola fa non lo so proprio.
"Inviato."
"Ma come cavolo fai a scri..."
Sento il bip bip del messaggio di ritorno.
"É Aldo. Mi ha già risposto. Appuntamento alle 7.00.
Vediamo questo sig Aldo come si comporta. Per ora parte bene, da vero galant'uomo. Passa lui a prendermi a casa. "
Come si comporta e soprattutto... e soprattutto penso, lei voglia sapere come sta messo.
Non solo lei, mi piacerebbe saperlo anche a me.
E Samir. Io glielo chiedo. Mi ha detto che ci avrebbe provato. Mi ha chiesto di fare delle prove a casa con qualche ortaggio o qualsiasi altro oggetto delle dimensioni del cazzo di Samir. Per me non ha senso. Il cingalese spinge, se entra, rompe ogni prova oltre al culo di Fede e se non entra, non entra e basta.
Ma che cazzo di prove devi fare.
Secondo me, mia moglie é talmente troia, che anche con la sofferenza iniziale, se lo fa entrare per forza.
E se lei stentasse all' inizio, potremmo darle un aiutino, magari, obbligandola a prendercelo in qualche maniera.
Ma che dico. Bravo Mauro. Glielo hai promesso di intertompere la penetrazione in caso di forte dolore, se non fetmassi Samir, Fede si incazza e io mi scordo Corinne e tutto il resto. No, facciamo le cose piano piano. É meglio.
"Fede, con Samir? La famosa prova?"
"Uhhfff! Vuoi proprio che mi rompa il culo?
Vuoi avere la moglie con il culo rotto."
"Perché ora ce lo hai sano? Non credo che quello di Rocco o quello di Luke non abbiano aperto per bene la strada."
"Ok, ok. Ti ho detto che ci provo. Quando torno da Torino, ci provo. Ma se fa male, anche se lo ha leggermente dentro, glielo devi far togliere. Me lo prometti?"
"Si, te lo prometto. Ma tu almeno, se lo ha leggermente dentro, mi devi promettere che almeno un po' devi resistere. Vuoi prima fare una prova con quache ortaggio o aggeggio?
No! Non c'è bisogno. Come hai detto te. Che senso ha fare le prove quando hai l' originale.
Ricorda che ti ho detto che ci avrei provato perché tu mi hai promesso che poi con Samir avrei potuto scopare e bere la sua sborra, senza condom.
Hai cambiato idea?"
"No, se l' ho detto, cosi sia. Fatti portare le ultime analisi e cerca di non rimanere incinta."
"Ho ancora la spirale e Samir é un donatore. Non ci sono problemi. "
"Me lo auguro. Spero sia così."
"Si, tranquillo. É così! Si é calmato con le altre donne. Forse perché sta facendo venire la moglie in Italia.
La moglie e il fratello.
Pensa, mi ha detto che il fratello sta messo più o meno come lui.
Ecco, se lo avesse più piccolo, potrei provarci con il fratello, ma non ora."
"Ma Fede, stai facendo la puttana proprio."
"Le puttane si fanno pagare, io lo faccio gratis per piacere mio e anche tuo.
So che ti piace avere una moglie troia come me e a te piace vedermi fare sesso con altri. Appena possibile ti accontento cornutello mio. Anzi, se vuoi, possiamo pubblicare anche le foto sul sito per gli incontri in videochiamata con skype?
E sai che ti dico! Quel tuo amico, come si chiama: dilemma, ariemma. "
"Ikenna! "
"Si lui, esatto Ikenna. Che ne pensi, senza farti vedere di fare una videochiamata con skype. Faccio un bello spogliarello oppure magari, mi faccio vedere mentre scopo con Jelami o Pascal da lui e da tutta la squadra? "
Sa sempre come prendermi. Nulla da dire, la mia puttana ci sa proprio fare.
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