Come tutto ebbe inizio... Cap 52

di
genere
corna

Sempre bugie.




Siammo arrivati!
Casomai: siamo arrivate.

Possibile che un' insegnante di italiano si sbagli in questa maniera assurda.

Forse lo ha scritto Diana. Ma che senso avrebbe scrivermelo col cellulare di Fede.
Avrebbe potuto farlo dal suo cellulare o addirittura telefonarmi e Diana questi errori non li fa.

Non mi scervello piùdi tanto. Ormai Fede mi ha abituato a tutto e... no, un momento! A tutto no.
Non voglio fare come Henry. Non ci tengo proprio.
Sistemo il barbecue e salgo di sopra. Accendo il pc e vado sul sito dove avevo pubblicato Fede.
Voglio vedermi un po' di mogliettine di qualche cornuto che come me gli piace mostrare la propria consorte.

Passo un quarto d' ora saltando da una signora all' altra. Tanti inviti di mariti che manifestano la loro disponibilità a concedere la moglie. Tante casalinghe che all' insaputa dei loro mariti, cosi dicono loro, cercano avventure o perché insoddisfatte dei consorti o per uscire fuori dalla quotidianità della vita.

E poi ci sono gli amanti del mostrare. Tanti che adorano mostrarla o mostrarsi nudi.
Beh, non sono il solo ad avere il vizio di mostrare la moglie nuda.
Vedo che siamo veramente in tanti.

Credo sia il caso di mettere qualche foto di Fede vestita sul nuovo sito. Quello dove dovremmo trovare i probabili guardoni che via skype o in altra maniera, possono vedere mia moglie che si spoglia online.

Ne metto una decina in totale col volto censurato.
Una in minigonna e corpetto. Due con il completo con la quale è partita per le Canarie non mostrando nulla. Due in miniabito.
E le altre cinque in micro bikini.
Voglio vedere i messaggi che posteranno.
Cosa ne pensano di Fede e se già le faranno qualche richiesta particolare.

Nel suo profilo ho messo che é una casalinga annoiata e che cerca, per il momento, solo degli scambi di sesso online.
Chiudo il sito e mi metto a pensare sul cosa fare.

Vorrei aprire la mia casella di posta ma ho il timore che Wei mi abbia inviato altre foto.
La cosa mi peserebbe e per ora evito.
Sono quasi le 23.15.

Provo ad andare a dormire. Domani sarà una giornata pesante.

E girandomi e rigirandomi, alla fine riesco ad addormentarmi, ma come al solito alle 5.00 apro gli occhi.

Mi preparo per andare a correre ed esco da casa.
Oggi sono solo. Non c'è nessuno, neanche Miriana.
Pazienza!

Smetto di correre, rientro in casa, doccia e piccola colazione e vado a lavorare.

Prima di uscire mando un sms a Fede.

' Ma che fine hai fatto? '

Alle 10.00 squilla il cellulare.

É Fede.

"Pronto Fede."

"Mauro, scusami, miseria. Abbiamo avuto dei problemi e poi ho lasciato il cellulare in albergo. L' ho proprio dimenticato.
Scusami. "

"E Diana!? Non poteva scrivermi o telefonarmi lei?"

"Non eravamo insieme. Lei é dovuta andare a vedere i sexy shop di Luke e io sono andata al locale per organizzare la serata e a vedere alcune cose."

"Sexy shop! Ma quanti cazzo ne ha?"

"Lascia stare, che te ne frega dei sexy shop di Luke.
A proposito ha detto a Diana che gli é arrivato il vino in hotel e per il momento ti ringrazia."

"Mi ringrazia per il vino o per la moglie che gli faccio scopare? "

"Mauro, per favore, non ricominciare. "

Spero gli vada di traverso. Mi auguro ci si strozzi e...
Ma che dico. Non é da me e io non riesco ad essere così cattivo.
Pero' pensandoci bene, forse anche lui avrà pensato la stessa cosa quando mi ha offerto le fragole col cioccolato e il Dom Perignon. Ahahah!

"Fede, io... io... Vabbè, nulla. Tanto ormai non cambierebbe più nulla."

"Mauro cosa vuoi dirmi?"

"Fede, mi hai detto che sareste state insieme, te con Diana, poi vengo a sapere che Diana é andata da sola a vedere i sexy shop e te invece sei andata al locale, credo da sola, ma a questo punto tanto sicuro non sono più .
Più che altro mi preoccupo per la tua, anzi, vostra incolumità e ho sempre il timore, la paura, che possa accadervi qualcosa."

"Ancora Mauro. Allora, è venuto a prenderci l' autista del locale, ci ha portate prima in albergo e poi mi hanno portata al locale e ha accompagnato Diana al primo negozio.
L' ha aspettata e poi sono tornati al locale a riprendere me.
Siamo andate a cena con gli amici di Luke.
Finita la cena abbiamo portato Diana all'altro sexy shop e me nuovamente al locale."

"Di nuovo al locale a fare cosa? C'eri già stata. A scegliere i vestiti? "

"No Mauro. Il vestito me lo danno loro e da quel che ho capito non é manco un vestito. Comunque, non preoccuparti, non siamo mai state sole."

"Va bene Fede e tu in tutto questo tempo, una piccola telefonata, un sms, non potevi farlo?"

"Mauro, hai ragione, scusami. É successo come a Londra. Talmente impegnate che non c' ho proprio pensato."

"No! Pensare c' hai pensato, perché alle 22.25 mi é arrivato un messaggio dal tuo cellulare e con un italiano che fa rabbrividire."

Silenzio.

"Fede, ci sei?"

"Si si, scusami. Stavo pensando. Ma che c' era scritto sul messaggio? "

"C' era scritto: siammo arrivati. Ciao. "

"Ecco perché Diana non lo ha ricevuto. Karl! Karl ha sbagliato ad inviarlo.
Doveva mandarlo a Diana e invece per errore l' ha inviato a te.
Fammi vedere."

Sento una voce distaccata dal microfono del cellulare e lei che parla da sola.

' E infatti. Eccolo. Lo ha inviato a Mauro e non a Diana. '

"Eccomi Mauro. Si, lo ha inviato a te e non a Diana."

"E chi sarebbe questo Karl? "

"L' autista del locale. Un rincoglionito. Quando mi ha lasciata al locale, l' ho rimandato in albergo a prendermi la borsa e il cellulare.
Anzi, in realtà gli ho detto di mandare un messaggio a Diana per dirle che eravamo arrivati al locale e di farlo sull' ultimo numero delle chiamate, ma probabilmente ha sbagliato. E pensare che ha lo stesso mio cellulare."

"E non potevi mandarglielo te il messaggio a Diana dopo che ti aveva riportato il cellulare? "

"Storia lunga Mauro. Ha fatto un' incidente mentre tornava al locale e ho pensato di farlo fare a lui."

"Perdona la mia ignoranza, ma come parlavi con lui se il cellulare non lo avevi? "

"Mi ha chiamato sul fisso del locale."
"E tu Diana non potevi chiamarla dal fisso del locale? "

"Si, se avesse avuto il suo di cellulare, ma visto che anche quello era nella mia borsetta chi lo avrebbe visto.
Karl avrebbe dovuto mandare il messaggio sul numero del cellulare del lavoro e di quello non so il numero.
Hai finito di farmi il terzo grado, Mauro?
Mauro!
Mauro! Ehi, ci sei? "


"Si, sto qua. Passami Diana, Fede."

"Non é con me. É uscita presto stamattina per delle commissioni."

"E te ora, dove sei?"

"In albergo. Poi più tardi quando torna, usciamo insieme e andiamo a pranzo e poi di nuovo al locale."

Rimango zitto.

"Mauro, ehi Mauro, hai sentito?"

"Si Fede, ho sentito. Ho sentito e capito che ti stai divertendo, non so con chi, ma sicuramente non stai con Diana.
Fai come vuoi, ma queste bugie continuano a stancarmi.
Ti saluto, buon divertimento e spero che Luke con quel vino, ci si possa strozzare. "

"Mauro, Mauro..."

Non rispondo e da ignorante chiudo la linea.

Mi arriva un sms.

' Sei stato sgarbato e ignorante. Ciao! '

Non rispondo.

Sto tutto il giorno a pensare a lei e alle bugie che continua a dirmi.
Faccia pure quello che vuole, io sinceramente mi sto stancando di essere preso per il culo in questa maniera.

Chiamo Giacomo e Zoe e gli dico se sono disponibili per passare la serata insieme e visto che la loro risposta é positiva gli do appuntamento al solito ristorante di Ancona.

E la serata passa in allegria.
Dopo i saluti con Giacomo e Zoe, torno verso casa.
Penso a Fede, allo spettacolo che starà facendo.
Ma che cazzo ci penso a fare.
Mi sta venendo nuovamente la voglia di mostrarla senza censura.
Un po' per vendetta, un po' per voglia e tanto perché mi eccita da morire mostrarla nuda con tanto di volto visibile.
Dire a tutti: guardate che fica di moglie che ho e voi non l' avete. Potete solo guardarla e stop.

Forse é meglio che non torni a casa per non fare una cazzata.

Certo che ormai, una in più o in meno, cosa cambia.
L' ultima è stata quella di mostrare le foto ad Aldo.
Vero che ormai l' aveva vista bella che nuda in casa o a prendere il sole in giardino, ma non l' aveva vista con degli uomini in foto.
Ci volevo io per fargliela vedere per bene e ha giustamente capito che il fortunato la stava inculando.
Chissà quante seghe, oltre a quella che si é fatto davanti al pc, si sarà fatto Aldo pensando a lei ed é strano che ancora non si sia presentato per vederla ancora.

Chissà perché.

Magari ha altri impegni oppure non può perché ha ospiti e... e...
Oh cazzo, certo! La moglie! La moglie é tornata.
Ma mi ha detto che sarebbe stata una settimana e che poi se ne sarebbe andata di nuovo.
Magari é rimasta di più.
Vabbè, meglio che non venga.

Mia moglie non mi ha chiamato.
Sarà incazzata. Ci credo.
Pensa le abbia chiuso il telefono in faccia, ma tutto quello che ieri mi stava dicendo mi sono sembrate bugie... delle belle bugie per nascondermi qualcosa.

La pubblico! Voglio pubblicarla come l' altra volta: senza censura. Mi ci faccio una sega pure io e poi le tolgo.

Ma che cazzo dico. Ci sono cascato una volta e voglio ricascarci.
Noo! É meglio non torni a casa.

Vado sulla scogliera.

Il chiarore della mezzaluna da strani riflessi sull' acqua.
Penso alla mia famiglia, ai miei figli.

Mi mancano i ragazzi.

Si, ci sentiamo telefonicamente, ma non è la stessa cosa che starci insieme.
.......... è andato con Luca e mi ha detto che gli piacerebbe molto fare lo stesso tipo di lavoro.
Ha confermato a me e Luca di voler entrare in accademia. Che lo ha sempre desiderato e sarebbe un sogno per lui se si avverasse.
Ridendo gli ho detto: e ..........., la lasci sola?

E lui in risposta: "Non é sola. Noi siamo sempre insieme e ha detto che mi aspetta, qualsiasi cosa accada e qualsiasi cosa io faccia, mi aspetta".

Oh cazzo! A quest' età si fanno queste promesse.

"Ma, .........., siete ancora piccoli, non è un po' presto per le promesse?"

"Papà, mi piace! ....... mi piace veramente tanto. Se potessi andrei a vivere con Ale e Manu per starle sempre vicino e lei farebbe altrettanto per me, ma sappiamo che non possiamo e aspettiamo di crescere.
So che tante cose nella vita possono cambiare, ma questa no! Per noi questa non cambierà."

Questi ragazzi sono diversi da tanti altri. Sono più grandi dell' età che hanno e indubbiamente su tante cose dimostrano una maturità diversa dai loro coetanei. Pero' io penso sempre al fatto che sono giovani, che le cose possono cambiare e anche questa, nonostante lui mi dica di no, so che potrebbe cambiare.
Sono cotte giovanili, amori da adolescenti che oggi ci sono e domani chi lo sa.
Anche con mia figlia le cose potrebbero cambiare.
Magari a lui potrebbe interessare un' altra ragazza o a lei un altro ragazzo.
La distanza, il fatto di non vedersi spesso.
I miei figli ad Ancona e loro a Roma.
Questa é una cosa che influisce sul rapporto tra di loro.
Si, sono sempre incollati al telefono, ai cellulari. Si sentono e vedono sempre con Skype, ma sono giovani, ancora troppo giovani per definire un rapporto duraturo.

E anche qui il destino ci metterà del suo. Qualsiasi cosa accadra', qualsiasi decisione prenderanno è già stata decisa dal fato.

E la piccola Luna.

Anche se non ne sono convinto, forse per colpa o merito di Fede, la sento come una figlia.
Sono veramente un fenomeno, cavolo; ho due figlie senza sapere se le ho generate io.

Basta con questo arzigogolo. É ora di tornare a casa.

Arrivo a casa e vado subito a letto. Oggi sono un po' stanco e forse riesco ad addormentarmi subito, ma il solo pensare a Fede, a Shuli e ai ragazzi non mi fa chiudere occhio.

Alla fine riesco a dormire quattro ore e penso sia il caso di farmi spedire da Wei le sue pasticchette. Almeno un paio di ore in più le dormo.

Al mattino non mi va neanche di andare a correre e vado direttamente sulla scogliera, ci passo un' oretta e poi a lavoro.

Nessun sms e neanche una telefonata.

Cerco di non pensarci e vado in azienda ma lungo la strada arriva una telefonata.

Diana! É Diana che deve sicuramente coprire l' amica.

Mi fermo. Voglio proprio sentire che scusa anche lei ha da dirmi stavolta.

"Pronto!"

"Mauro, buongiorno!"

"Ciao Diana, buongiorno a te o a voi? Come dovrei dire?"

"A te, Mauro. A te! Ora sono sola perché voglio farmi una chiacchierata con un mio caro amico. "

"Sei sola perché non siete insieme Diana, puoi anche dirmelo, non ci sono problemi. Tanto una bugia in più non la sommo a tutte le altre."

"Mauro, sono scesa nella hall dell' hotel per non farmi sentire da Fede.
Siamo insieme. Siamo sempre state insieme.
Si, io nei negozi e lei al locale, ma siamo noi due da sole qui a Berlino.
Pensa che ci hanno invitate per assistere alla finale del 9 luglio, ma a noi del calcio non ce ne frega nulla e abbiamo rinunciato.
Fede non vede l' ora di tornare a Londra.
Aspetta il 15 luglio, il giorno che tu verrai per vederti di nuovo e starti vicino.
Certo, con la dovuta cautela, ma tu questo lo sai.
Nonostante sia un triste dopo aver sentito le tue parole, non vede l' ora di stare con te.
Ora é avvilita per il tuo comportamento e non comprende il perché di questo tuo atteggiamento."

"Secondo te Diana, perché mi comporto così?"

"Ahahah! Mi fate morire dal ridere. Siete gelosi l' uno dell' altra. Incredibili tutti e due.
Allora, bell' uomo, ascoltami bene perché non te lo ripeterò più ; ormai tu devi entrare nell' ottica, anzi no, fattelo entrare nel cervello, che tua moglie, su vostra comune scelta, é una pornodiva.
No, scusa, non proprio una pornodiva, ma quasi.
Di cazzi ne ha presi tanti e vedendo il fisico che ha, a meno che voi due non diciate stop, ne prenderà ancora a bizzeffe.
É giusto il termine bizzeffe? Si, almeno credo, vabbè... ancora tanti, questo voglio dire.
A lei piace scopare e lo sai. Sia per esibirsi che per piacere e visto che lei fa così, ora Fede non c'è e te lo posso dire, tu dovresti fare altrettanto.
Se lei non sa, male non fa."

"Diana, io..."

"Lascia stare l' io. Avete rotto le palle tutti e due. Vi amate, a modo vostro, ma vi amate.
Lo vedo e sento da quello che mi dice Fede di te.
E te sei uguale perché altrimenti non faresti queste scenate di gelosia.
Gelosia anche da parte di tua moglie, tanta.
Ti ha detto che ti fa scopare con Corinne e tu perché gli hai detto che non te ne frega niente?
Ma l' hai vista Corinne? 45 anni portati da dea. Una donna stupenda e soprattutto, conoscendoti, fa bocchini e da pure il culo e ora... ora si é rifatta pure il seno. Ha due bombe davanti impressionanti.
Ma la cosa fondamentale, caro Mauro, è che puoi fare tutto questo senza condom.
Sicura lei e sicuro te.
Vacci, cazzo! Prenditela e passaci la notte.
Pensa a me che mentre te la starai spassando con lei, dovrò sorbirmi e sentire Fede piagnucolare tutta la notte. Non dormirà e camminera' agitata facendo avanti e indietro nella stanza, perché tu stai con un' altra donna. "

"Diana, io veramente avrei preferito un' altra donna e non Corinne."

"E chi avresti voluto? La conosco? Dimmi chi é e provo a dire a Fede di sostituire Corinne?"

"Si La conosci benissimo Diana, sei te! Io volevo te."

Silenzio.

"Diana, hai sentito? "

"Si Mauro, ho sentito. Non me l' aspettavo proprio.
Grazie per quello che mi hai detto, ma sai benissimo che è impossibile.
É successo una volta, dentro ad un bagno. Sono stati sei o sette minuti di follia da parte mia e poi al mare, ma non accadrà più.
Non deve accadere più, ti prego. Aiutami a non farlo più accadere.
Fede per me é come una sorella e... e non deve accadere Mauro, te lo chiedo per favore.
Non mi ci far pensare e di a Fede che vuoi andare con Corinne.
A proposito grazie del vino. Arrivato sia a me che al Boss. "

"Di nulla Diana. Va bene! Va bene per Corinne. Diglielo te che va bene Corinne. "

"No Mauro. Noi non ci siamo mai sentiti. Glielo devi dire te. Bene! Ti lascio, è uscita ora dall' ascensore."

Sento la voce di Fede che da lontano chiama Diana.
Stanno insieme. Stanno realmente insieme.
Le ha chiesto con chi era al cellulare e Diana gli ha risposto un amico. Giusto il tempo di sentire questa frase e poi ha chiuso.

Forse ha ragione Diana.
Credo di non esserlo ma in realta' sono geloso di Fede.
Ma quello che fa di comune accordo non può farmi essere geloso di mia moglie.
Forse non ho ancora metabolizzato la storia di Luke o che altri la scopino, ma devo partire dal concetto che anche se é mia moglie e fa quello che fa, lo fa e lo ha fatto anche con il mio benestare e ormai, anche se lo facesse di nascosto o alla luce del sole, va accettato e basta.
Io accettero', da bravo cuck, le sue uscite con altri uomini, nell' attesa che lei accetti anche il mio ingresso nei giochi con altre donne.
Magari giochi fatti insieme con altre coppie per stare insieme.
Nel frattempo, come dice Diana, io i buchi che trovo li chiudo senza dirle nulla. Occhio non vede, cuore non duole.
E visto che é così, chiamo Angelo e gli chiedo se posso andare nuovamente con Mizuki.

Se fosse disponibile, perché no. La giapponesina mi tira proprio.
Cazzo, starei sempre a scopare. É una malattia che mi ha passato Fede. Prima non ero così. Forse ero diventato il classico marito da divano con una moglie che di sesso non voleva saperne più di tanto.
Mi sembra strano! Dopo aver scoperto gli scheletri nell' armadio di Fede, sono poi proprio tanto sicuro che di sesso non volesse più saperne. Bah!
Ora comunque io voglio farlo.
Voglio scopare.
Miriana. Pure Miriana... forse sono stato uno stronzo con Miriana a non provarci, ma non é ancora andata via e c'è sempre tempo.
Fino al 14 c'è tempo.
Io parto il 15 e fino al 13 ho tempo per provarci.
E anche alla scuola di Giacomo, ci sono un paio di signore non male proprio, ma li é meglio stare buoni.
Ci si conosce e non vorrei arrivassero delle voci all' orecchio di Fede.

Finisco la giornata lavorativa. Marco non c'è, é andato in Svizzera da Marisa per due settimane e non ci sono manco Lino con Clara.
Stefano e partito. Lui é andato da Andrea a Los Angeles e Andrea e Luisa sono a Livorno.

Se non fosse per Miriana e le ragazze, a parte Aldo che non so che fine abbia fatto, sarei solo pure io.

Arrivo a casa e accendo il pc.
Vado sulla posta di Fede che, a parte i locali e una mail di Big dick, tra parentesi ancora chiusa, non c'è altro.

Sono mail di ieri e oggi che ancora non ha aperto.

Salto sulla mia e a parte le mail di alcuni colleghi, spunta ancora quella di Wei.
Ho una paura pazzesca ad aprirla.
Non vorrei vedere qualche altra foto di Luna o di Shuli.
In questo momento, solo come sono, non so proprio come potrei reagire.
La apro e per fotuna Wei mi ringrazia del vino, comunicandomi che una di queste mattine mi contatterà per sentirci vocalmente.
Le riscrivo, chiedendole se potrebbe spedirmi due flaconcini delle pasticche per dormire e le chiedo di dare un bacio a Shuli e Luna.

Rimango davanti al monitor e una voglia pazzesca mi assale.

Voglio rivederle.

Apro la vecchia mail di Wei per vedere nuovamente la bimba e la mamma.

Mi piace proprio farmi del male, ho fatto una cazzata a riaprire la mail.
Mi torna un magone incredibile.
Mi sono completamente scordato di Fede. In questo momento ho in testa solo Shuli e Luna.
Provo a fare una cosa.
Salto nella cartella dei miei figli. Guardo le loro foto e un pochino meglio comincia ad andare.

Sto meglio. Ringraziando il cielo, sto meglio.

Chiudo tutte le cartelle e vado sul sito dove ho postato Fede. Il sito che servirebbe per vederla fare, quando lei lo vorra', degli strip online o altro che poi vedremo e decideremo insieme.

Wow! Però. Non male proprio. Le stanno chiedendo se é sposata e se lo fosse, se suo marito é consenziente.
Vogliono sapere se vuole giocare con la chat o addirittura divertirsi facendo incontri.
Incontri anche con le rispettive consorti per delle lesbicate.
Quindi ci sono uomini sposati che vorrebbero vedere la moglie in scene di sesso con altre donne o addirittura, in accordo con la moglie, farebbero del sesso in tre, con due donne.
Beh, io l' ho fatto con le capoverdiane e sinceramente lo avrei fatto per due giorni di seguito se non fosse stato per i miei limiti maschili.

Le stanno chiedendo di postare altre foto. Immagini dove si possa vedere il suo corpo nudo.
Pensano sia lei che pubblica le foto.

Bene, non sanno che é sposata e per ora non dico nulla.
Poi se Fede vorrà, allora si vedrà.

Forse è meglio andare a farsi una corsetta.
Spengo tutto e mi preparo, esco di casa cominciando a correre in maniera leggera.

Torno a casa dopo un' oretta, doccia e telefonata ai ragazzi.

Mangio un boccone e ora...

Telefono a mia moglie o no.

Non faccio in tempo a pensarlo che arriva un sms.

É lei. É Fede.

Lo leggo.

' Ti aspetto il 15 in aeroporto. Non cambiare idea, altrimenti mi arrabbio di brutto. '

Ammazza! Non una telefonata, un sms. Mi manda un sms. Solo uno stupido messaggio.
Si, io avrò sbagliato, ma qua sembra che sbagli sempre e solo io.

Rispondo.

' Non cambio idea e tu ricordati di Corinne. Su questo l' ho cambiata. '

Un minuto, passa un minuto e squilla il cellulare.

É Fede.

Rispondo subito.

"Fede dimmi? "

"Corinne si, ora cambi idea su Corinne, vero?!
Mi tratti male e poi pretendi di andare a letto con Corinne? "

"Perche' te non hai fatto lo spettacolo a Berlino? Ti sei divertita o no? Era hard?"

"Non cambiare discorso Mauro e visto che tu hai cambiato idea, la cambio pure io. La scommessa é valida con tanto di penitenza, quindi se vincessi io sai bene cosa dovresti fare. Ti saluto. "

Mi ha chiuso il telefono. É incazzata o doveva andare a farsi tirare su il morale da Luke.
E menomale, cara Diana, che non vede l' ora che arrivi il 15 luglio per rivedermi.

Mi vengono i cinque minuti e non sapendo cosa fare per sbollire la rabbia, accendo nuovamente il pc e apro tutte le sue cartelle. Prendo una ventina di foto a caso e censuro solo gli occhi con due piccoli cuoricini gialli.
Poi ne prendo altre trenta hard, tra quelle fatte con Samir, Omar e Jelami, censuro bene i volti maschili, mentre su quello di Fede metto i due classici cuoricini gialli che a malapena coprono gli occhi.

É censura.

No, guardando bene non sto censurando nulla. É pienamente riconoscibile e ringraziando il cielo torno lucido, capendo subito che sto facendo una cazzata.

Lascio perdere tutto. Cancello le cartelle aperte e per darmi una calmata esco di casa per andare a passeggiare nella pinetina.

Le luci nel giardino del villino di Gabriella sono accese.
Non credo siano a cena. Avranno già finito.
Mi avvicino ma non sento rumori o altro e mentre mi volto per andarmene...

"Mauro!"

La voce di Miriana mi blocca.

"Buonasera Miriana! Credevo foste impegnate. Non sentivo voci o musica e non mi andava di disturbare."

"Disturbo! Ma quale disturbo. Vieni, ti apro il cancello."

Entro.

"Scusa Miriana per l' ora."

"Mauro sono le 21.00.
Qui se non sono le 2.00 di notte non si va a dormire.
Magari oggi si va prima. Le ragazze non ci sono e sono sola. Stavo innaffiando queste piante perché mi stanno facendo pena.
Probabilmente l' irrigazione automatica non funziona."

"Se vuoi do un occhiata? "

"Magari! Non sono proprio una giardiniera, ma queste piante mi stavano chiedendo aiuto e allora, anche se non ho il pollice verde, ho iniziato ad innaffiarle.
Pensare che le piante a casa mia vivono al massimo per una settimana. Eh no! Io non ho proprio il pollice verde, anzi quello che tocco con le mani, lo faccio afflosciare e morire. "

Questa é stata una battuta o un invito per me a provarci.

Sorrido e ridendo le dico: "Beh, il tubo che hai in mano non é morto, anzi lo vedo bello rigido".

Ma si! Io ci provo. Quale occasione meglio di questa per non farlo. Siamo soli e vediamo come risponde.

Miriana mi guarda e sorridente...

"Si, il tubo. Ed é pure contento. Guarda come sghizza. Ahahah!"

Il suo volto si incupisce e diventa triste.

"Pensare che mio marito si lamentava sempre."

"Si lamentava? E di cosa doveva lamentarsi?"

"Lascia stare Mauro. Parliamo di altro per favore. "

"Miriana, siamo adulti e se vuoi sfogarti io sono come un prete nel confessionale."

Torna a sorridere.

"Ahahah! Bella questa Mauro. Bene, se proprio vuoi saperlo, si lamentava perché mi diceva che ero fredda. Che non ero vogliosa e che non sapevo fare l' amore.
Capito Mauro, cosa mi diceva?"

"Miriana io non so tutta la tua storia, ma credo che se due persone si amano non é solo il sesso che conta. Per carità , é parte integrante che ci deve essere in un rapporto di coppia, ma non tutte le donne sono propense a fare di tutto con gli uomini e credo che tuo marito non ti volesse tutto quel bene che magari diceva di avere per te. Qualcosa tra voi deve essere successo se lui é andato a cercare altro. "

"Mauro, allora visto che siamo in un confessionale voglio far uscire tutto quello che ho dentro. Voglio confessarmi con te.
Entriamo in casa, bevo un bicchiere di quel tuo vino e poi ti racconto. "

E cosi davanti ad una birra fresca io e al bicchiere di vino lei, Miriana comincia a raccontare.

"Vedi Mauro, noi donne... no, scusa... io in realtà non ho mai avuto un marito. Non sono mai stata sposata e quindi non posso neanche essere divorziata perché non ho mai contratto un matrimonio vero e proprio.
Ora tu mi dirai il perché io ti ho detto che sono stata sposata e poi ho chiesto il divorzio: per vergogna Mauro. Solo per quella.
Purtroppo ho creduto ad un uomo che diceva di amarmi e con il quale ho concepito Donatella, per poi scoprire che quest' uomo era sposato realmente e che aveva già due figli con sua moglie.
Quando ho scoperto di essere incinta, lui si é subito defilato e non si é mai preso le proprie responsabilità."

"Cavolo Miriana. Non te ne eri accorta prima che lui era sposato? "

"Mauro, avevo 19 anni ed ero al primo anno di università.
Lui ne aveva trenta. Io ero perdutamente innamorata. Il mio primo vero amore, la prima cotta.
Tu mi dirai: cavolo, a 19 anni non ti eri mai innamorata?
No Mauro. Non mi ero mai innamorata e quando conobbi Angelo fu un' infatuazione. Un colpo di fulmine.
Non so se puoi capirmi?"

"Ti capisco benissimo Miriana. Io e mia moglie ci siamo piaciuti dal primo istante. "

"Ecco, allora se mi capisci puoi anche comprendere che ci andai quasi subito a letto, rimanendone incinta.
Quando é cosi e non sai che pesci prendere ti vai ad aggrappare al padre.
Gli dissi che ero incinta e lui sai cosa mi rispose: che dovevo abortire, che dovevo stare attenta e che la colpa era mia. Che lui questo figlio non lo voleva perché non si sentiva pronto a diventare padre.
Capito Mauro, non si sentiva pronto a diventare padre quando in realtà di figli ne aveva già due.
Mi organizzo' tutto per abortire, ma quando arrivo' il giorno, io non mi presentai in clinica.
Non volevo perdere mio figlio."

Cazzo, sono preso dal suo racconto e mentre lo narra dagli occhi le scendono dei goccioloni.
In quanto a me, non posso fare a meno di pensare a Fede. Più o meno la stessa storia.
E Shuli! Penso che se Shuli mi dicesse: Mauro, Luna é tua figlia.
Beh, io metterei Fede e i ragazzi sul primo aereo e durante il tragitto gli spiegherei tutto e poi a destinazione gli avrei fatto conoscere la sorellina.

Miriana continua a raccontare.

"Così, quel giorno, mi aggrappai all' unica possibilità che mi era rimasta: i miei genitori.
Mia madre li per li, mi fece un sermone impressionante, ma mio padre fu irremovibile: " O con noi senza figlio o te ne vai da casa".
Queste furono le sue parole.
Una decisione difficile da prendere per una ragazza di 19 anni. Ma non avevo scelta; iniziai a preparare la valigia senza sapere dove andare.
Per mia fortuna trovai subito un lavoro grazie a delle conoscenze.
Al mio capo non interessava il fatto che io fossi incinta e pertanto mi presero con loro.
Non ho potuto continuare a studiare, ma pazienza, avevo in grembo mio figlio e ciò mi bastava.
Trovai una stanza dalle suore e poi nacque.
La mia piccola Donatella venne alla luce e quando l' abbracciai Mauro, capii che avevo fatta la cosa giusta.
I figli Mauro, sono un dono di Dio e bisogna essere grati per averne.
Avevo mille problemi, ma ero sicura che in qualche modo ce l' avrei fatta.
E infatti, mia mamma, di nascosto da mio padre, veniva a darmi una mano.
Mia zia, la sorella di mamma, che non sapeva nulla, quando lo seppe, mi disse di andare a vivere a casa sua, cosi mi risparmiavo i soldi dell' affitto della stanza.
Mia zia Mauro, non era sposata perché dicevano sempre che era una donna acida. Beh Mauro, io l' avevo vista poche volte perché non andava d'accordo con mio padre, ma poi, avendoci vissuto, posso dirti che era una donna buonissima.
Purtroppo zia non c'è più da 7 anni e indovina a chi ha lasciato casa con i suoi risparmi?
A me e Donatella.
Ho dovuto inventarmi delle cose assurde per non dire a mia figlia perché il nonno o il papà non venivano mai a trovarla o lei non poteva andare da loro, ma alla fine, intelligentemente mi ha detto: mamma non preoccuparti so tutto e io non ti lascero' mai sola.
E oggi siamo qui, Mauro.
Mio padre non ha ancora mai visto la nipote e il padre, sporadicamente la incontra, ma a Donatella non gliene frega nulla.
I fratelli non sanno della sua esistenza, ma lei sa della loro, però non é mai andata a cercarli per non creare problemi o dissapori nella loro famiglia.
Un ultimo anno di studi per lei e poi si laurea e se tanto mi da tanto dovrebbe farlo con 110 e lode.
Ingegnere. Mia figlia diventerà ingegnere."

Mentre lo dice vedo gli occhi che brillano, forse un po' per il vino, ma anche per la gioia di esserci riuscita.
Di essere riuscita a fare una cosa senza il volere di altre persone.
Fede no, poverina. Fede non ce l' ha fatta, ma non perché non ci sarebbe riuscita, forse solo per il fatto di non aver imboccato la strada giusta.
Sono convinto che se Rashim o il professore, gli avessero detto: ora sono cazzi tuoi, arrangiati, Fede non avrebbe mai abortito.
Escludo le ultime due volte perché non lo sapeva o perché sapeva che se lo avessi scoperto l' avrei lasciata, ma poi, sono proprio sicuro che l' avrei lasciata.
Forse se con Rashim avesse detto tutto al padre e alla madre... chi lo sa!

"Ecco Mauro. Ora sai la mia storia. Perdonami se ti ho detto una bugia, ma capisci da te che le ragazze madri sono sempre considerate delle poco di buono e io invece..."

"Tu invece Miriana, sei una grande donna. Asciugati le lacrime, hai fatto la cosa giusta, una cosa da vera mamma ed io mi inchino davanti alla tua caparbieta'. Complimenti, donna e mamma coraggiosa."

Squilla il mio cellulare.

Giacomo.

"Scusa Miriana. Giacomo, eccomi."

Silenzio.

"Ma ben volentieri Giacomo. Certo, ci vediamo venerdi direttamente in sala.
Ciao Giacomo e dai un bacio a Zoe."

"Un tuo amico Mauro?"

"Un caro amico conosciuto qui oltre venti anni fa.
Ha una scuola di ballo insieme alla sorella e vuole che vada con loro ad aiutarli."

"Aiutarli! Ma perché balli?"

"Ci provo Miriana, ci provo. "

"E cosa balli?"

"Principalmente salsa e bachata. Ma mi arrangio pure col tango e i latini."

"Wow! Io ho fatto un po' di balli di gruppo con la salsa, la bachata e altre cosine.
Mi sono divertita moltissimo. "

"Di gruppo?! Miriana, la salsa e la bachata si ballano in coppia e non in gruppo.
Ho un' idea. Vorresti venire con me venerdi sera?"

"Mi porteresti a vedervi ballare?"

"Beh, potresti anche provare. Ci sono due insegnanti, chi te lo vieta. Così, se dovesse piacerti, a Milano potresti andare a scuola."

"E tua moglie, se sapesse che sono venuta a ballare con te, come la prenderebbe?"

"Dopo glielo dico e vediamo, ma se lo facciamo alla luce del sole non credo ci siano problemi.
Anzi, più che luce del sole, lo facciamo alla luce della luna. Ahahahah!
Dai Miriana, vai a dormire che tra una cosa e l' altra sono le 23.00. Buonanotte! "

"Grazie Mauro, grazie per avermi ascoltata. Mi sento meglio."

"Di niente grande donna e madre meravigliosa."

La lascio e dirigendomi verso casa penso a Fede e a tutte le donne che come lei e Miriana hanno avuto le stesse situazioni.
Penso sempre che é come dico io: é tutto scritto!

Devo chiamare Fede, ma ormai é tardi. Domattina le telefono e le dico che venerdi sera porto Miriana a ballare.
Vediamo come la prende. Non credo se la prenda a male e poi come la prende la prende.
Allora io che cazzo dovrei dire.

Ci ripenso, proprio da bravo cornuto. Ero andato per provarci con Miriana e ora, dopo quello che mi ha raccontato, preferisco non provarci.
La considero quasi una sorella, cazzo! Mi é successo come con Luisa.
Vabbè, pazienza.

Comincio a sentire un casino infernale. Clacson e trombette da tutte le parti.
Deve essere successo qualcosa di buono, ma non comprendo cosa.
Corro sulla strada e le macchine con le bandiere tricolori fuori dai finestrini vanno verso la città.
Non sono tifoso di calcio, ma credo, anzi sono sicuro che l' Italia abbia vinto.

Vado in casa e accendo la tv.
Esatto, l' Italia ha vinto. Ha battuto la squadra di casa per 2 a 0 ed é in finale.

Penso a Fede, allo spettacolo. Alla faccia del buon auspicio.
Gli ha portato proprio bene. Chissà che cazzo di spettacolo ha fatto.
Meglio che non torni a Berlino, Fede, altrimenti ti rompono il culo, ahahah!

Rompere il culo!

È che vuoi rompere. Ormai é bello che rotto. Tra Antonio, Rocco e da quel che si dice, Luke, ormai lo ha larghissimo. I primi tempi forzavo per entrare, ora senza difficoltà va subito dentro.
Con Shuli e Lilly ho faticato per sverginarle di dietro.
Diana e Marisa, come Fede...
E Pam... Pam é meglio lasciare stare.
Pure Sara lo ha bello largo. Alina il culo non lo dava e delle capoverdiane una si, poco usato, e l' altra no. Il culo lo voleva sano.
Mizuki é roba fresca e mi piacerebbe incularla. Ah! Dimentico Rose e Marika.
Con Marika è stata veramente una bella inculata e Rose... si con Rose adesso che vado di nuovo da loro, ci sarà da divertirsi.
Spero che anche Marika voglia ancora scopare con me.
Comunque la peggio di tutte credo sia stata Gabriella. Ce ne sarebbero entrati due insieme.
Cavolo però, anche io mi sono dato da fare.
Cara la mia Fede, qualche cornino te l' ho messo pure io, non quanti ne hai messi tu a me, ma non posso lamentarmi.

Va bene, non pensiamoci ora.

Vado a letto e stranamente mi addormento.
Al mattino, apro gli occhi presto come al solito.
Vado a correre, doccia e mentre passo davanti al villino di Gabriella, fuori c'è Miriana con una tazzina di caffè .
Sta in costume e ora che la vedo in due pezzi non é affatto male.

Le do il buongiorno e mi metto a ridere. Prendo la tazzina, bevo, ringrazio e riparto.
Eh, si, una botta gli si poteva dare perché guardandola bene tanto magra non é affatto, ma ormai...

Torno a casa e mi infilo sotto la doccia e pensando a Miriana comincio a farmi una bella sega, ma ci ripenso e mi fermo.
Non mi va proprio di farmela da solo e non voglio sprecare il mio nettare lavorando di mano.

Vado a lavoro e non si parla altro che dei mondiali, della nazionale che nonostante sia partita in sordina ora ha tolto la finale ai padroni di casa.
Aspettano stasera per sapere se sarà la Francia o il Portogallo l' altra finalista.

E mentre tutti parlano di calcio, io penso a mia moglie.
Allo spettacolo fatto a Berlino. Spettacolo che di buon auspicio non é stato proprio per i tedeschi.

Le mando un messaggio per vedere se é ancora arrabbiata.
Un semplice buongiorno, giusto per vedere se mi risponde.
Risposta che non arriva e quindi mando un messaggio ad Angelo.

' Buondi Angelo. Se oggi pomeriggio Mizuki fosse disponibile passerei volentieri il pomeriggio con lei. '

Dieci minuti e mi arriva la telefonata.

"Buongiorno Mauro."

"Buongiorno anche a te Angelo."

"Mauro, Mizuki oggi é impegnata con lo studio.
Domani, se vuoi è libera e può dedicarsi a te, ma oggi, se non hai impegni, perché non vieni a cena al ristorante?
Voglio farti vedere la ragazza che mi ha fatto prendere tua moglie, Ayanna.
Cazzo, che fica che é. Avevi ragione.
Oggi ha il suo terzo spettacolo, se continua cosi finisce molto prima di ridarmi quello che ho dato al suo pappa. "

"Angelo, ho paura che mi veda e che spifferi tutto a Fede."

"Ma nooo, dai. Te ne vai in saletta. Ci sono anche il dottore e un altro paio di persone. Sono due miei amici di Torino.
Dai, ti aspetto."

"Va bene Angelo. Ci vediamo dopo allora. Ciao."

Ecco, Ayanna é stata una di quelle cose che ti lasciano l' amaro in bocca.
Non le manca nulla. Ha tutto al posto giusto ed é una macchina da sesso notevole.
Gran bella fica, gran bella fica veramente.

Arriva il pomeriggio, finisco di lavorare e vado direttamente da Angelo.
Lui ancora non c'è e io in automatico so cosa devo fare.

Prendo le chiavi e vado nella stanza di visione.
Ancora ricordo tutte le volte che da qua dentro ho visto mia moglie.
Da questi monitor o dalla grande vetrata l' ho vista fare di tutto e da qua dentro forse é anche iniziata la sua love story con Luke.

Ancora che continua a dirmi che é solo un' amicizia sessuale di convenienza per l' una e per l' altro.
Non ci credo, cara Fede. Non ci credo e non ti credo.
Scopi con altri all' insaputa di Luke perché, come fai con me, ti piace, ti eccita, cornificarci.

Non so se anche Luke ti cornifica, ma io, mi spiace, ora lo faccio, perché anche io ho diritto a prendermi quel sesso che tu non mi dai.

Non é per vendetta, é solo perché mi piace, come piace a te, scopare.

La porta si apre. Sono Angelo e Piero.

"Buonasera signori."

L' abbraccio di Angelo e Piero e il loro sorriso mi testimonia il loro affetto, anche se su Piero é più un affetto, secondo me, di convenienza.
L' affetto di Piero, forse é dovuto al fatto che si é fottuta mia moglie diverse volte, ma é anche vero il fatto che io mi sono scopato la sua.
Più che un abbraccio di affetto a me è parso un abbraccio di ringraziamento.
Quello di Angelo invece, é stato un abbraccio sincero e ricordo ancora l' aiuto che ha dato a Fede quando voleva lasciarmi e i favori che ha fatto e sta facendo a me.

Dopo le solite chiacchiere tra uomini, Piero ci lascia e Angelo mi da una bella notizia.

Mizuki mi aspetta a Bologna, in un B&B ............ alle 23.00, per passare tutta la notte con lei.

Angelo mi da il suo numero di cellulare per darle conferma. Allunga il braccio e in mano mi mette un biglietto dicendomi: "Se ne avessi bisogno ancora, non passare più tramite me, vai diretto alla fonte e per il resto poi ci penso io".

"No Angelo, non posso... "

"Non mi rompere i coglioni. Ti ho detto che ci penso io."

E inutile insistere. Angelo é fatto così, sembra cattivo ma é di una bontà immensa.

"Grazie Angelo. Ne ho proprio bisogno."

"Hueee, ragazzo. Ancora problemi con Federica?"

"No no! Tranquillo. É che ho bisogno di sesso e Fede non c'è."

"Fede no, ma Angelo si. Scrivi a Mizuki, dai. Ti mando qualcosa da mangiare.
Ah! Non so se riuscirò nuovamente a venire dopo, oggi abbiamo il pienone.
Quando vuoi te ne vai, tanto ci sono gli altri.
Ciao Mauro."

"Grazie Angelo, grazie.
E per il mangiare, poca roba, giusto un panino."

"Un panino!"

Fa un espressione schifita mentre esce dalla stanza.

Sorrido.

Sono convinto che abbia preso Fede e me a buon cuore.

Abbasso lo sguardo sulla mano e apro il biglietto. Guardo il numero di Mizuki e le mando il messaggio.
Non lo memorizzo nella rubrica del mio cellulare, non si sa mai nella vita e non vorrei creare casini.

Dopo mezz' ora mi arriva un piatto di linguine all' astice con il povero crostaceo già privato dei gusci e la carne in vista sopra la pasta.
Angelo non vuole farmi sporcare. Mi ha portato il tutto già pulito.
Sa che non bevo e mi ha fatto portare una bottiglia di acqua minerale bella fresca.

Mangio tranquillo perché non c'è ancora nessuno e una volta finito accendo le telecamere.

Ayanna si sta già truccando. É in vestaglia.
Ha veramente un gran bel viso.
Chissà a che cifra l' ha tolta dalle grinfie del suo sfruttatore.
Però, da quello che so, con un paio di anni torna ad essere libera del tutto e se lei volesse potrebbe veramente cambiare vita.

Si toglie la vestaglia.

Oh cazzo! Se non dovessi andare da Mizuki qui una segona ci stava benissimo.
Guarda tu che cazzo di bocce e che cosce che ha.
Puttana eva! Grazie Fede per avermela tolta quel giorno.
É una gran bella fica veramente e avrei potuto pure innamorarmi di questa ragazza che...

Noooo! Ma che dico. Non penso proprio. Innamorarmi di Ayanna è impossibile. So benissimo che non avrebbe potuto essere così.
Io ho solo due amori nella mia vita: Shuli e inutile negarlo, con Fede non é solo sesso, ma anche amore.
Penso al messaggio che le ho inviato e sto fremendo per una cazzo di risposta che non é ancora arrivata.

Domani pomeriggio vado a controllare la sua casella di posta, ma non credo ci sia tanto da leggere. É a Londra e sanno che possono telefonarle, pertanto credo sia vuota o al massimo i soliti nomi italiani e qualche locale.

Vediamo se risponde entro domani e se non dovesse farlo quando la chiamerò per dirle che porto Miriana a ballare, dovrà spiegarmi il perché non ha risposto al mio sms.

Sento la porta aprirsi.

"Buonasera!"

"Buonasera a voi. "

Sono in tre. Credo che uno sia il dottore ed é un bell' uomo.
Si presenta con il cognome allungando la mano. Ha un chiaro accento romagnolo anche se continuando a sentirlo a volte sembra marchigiano.

Gli altri due, gli amici di Angelo, si presentano col nome di Pietro e Pasquale. Pietro ha una bella pancia ed é tarchiatello mentre Pasquale é alto e secco.
Entrambi hanno uno spiccato accento piemontese.

Ci mettiamo seduti sulle poltroncine in attesa che cominci lo spettacolo e cosi, chiacchierando, vengo a sapere che stanno cercando una modella per accontentare un paio di giovani clienti.

Nel frattempo Angelo ha fatto portare un po di stuzzichini e un prosecco da fare bere agli ospiti.

Continuando a chiacchierare, mi sono reso conto che il dottore é amante del bere e forse ne ha buttato giù in eccesso. Comincia a parlare credo, per quello che vuole Angelo, un po' troppo. Spiffera cose fin troppo private sulle sue pazienti e su le modelle che ha il locale.

E cosi', chiacchiera dopo chiacchiera, il dottore racconta di una signora bionda che é una porca incredibile e che fa di tutto.
Dice loro che dovrebbero chiedere lei ad Angelo per portarla a Torino.

Parla Pietro.

"Bionda, porca e bella donna. Quasi sicuramente é quella troia che si fa chiamare ' la prof '.
Se é lei, la conosciamo e l' abbiamo già chiesta ad Angelo, ma lui ha detto che per ora non vuole spostarsi da questo locale."

Parla Pasquale.

"Pietro, va bene non voglia spostarsi, ma deve solo passare un paio di notti con quei nostri amici. Mica deve trasferirsi a Torino.
Chiediamo ad Angelo. Magari ora la situazione é diversa e questa modella sarebbe disposta. "

Parla Pietro.

"Questo è vero. Non hai torto Pasquale. "

A questo punto entro in ballo io, tanto ho capito che si tratta di Fede.

"Mi scusi dottore, ma é veramente cosi maiala questa donna? "

"Dire maiala é dire poco. Io di puttane ne ho scopate, ma questa adora proprio il cazzo. Ha una passione sfrenata per il sesso e fa certi pompini con i fiocchi."

"Wow! É da sposare, allora?"

Vediamo se a lui ha detto la verità.

"Arrivi tardi. É sposata, ma il marito non sa che fa quest' attivita'."

Subentra Pasquale.

"Poverino, pensa le corna che ha."

Parla il dottore.

"Sarà anche cornuto, però lei lo adora.
Mi ha detto che per lei il sesso é sesso. Le piace scopare. Gode quando la fottono, ma con il marito é tutta un' altra cosa.
Pensate che una decina di giorni fa mi ha mandato una mail dicendomi che é nuovamente svenuta dopo aver avuto un rapporto anale con il marito."

Intervengo io.

"Nuovamente dottore? Perché già le era successo? "

"Si, mio caro signore. Non é la prima volta che le accade.
Le ho detto di star tranquilla, che può succedere per dei forti orgasmi e che la prossima volta, prima di alzarsi dal letto o da qualsiasi posizione lei sia, deve rimanere sdraiata prima di ripartire a fare quello che deve e che avvertisse il marito di starle vicino in questi momenti. "

Parla Pietro.

"Mi scusi dottore, non ho capito. Lei solo scopando con il marito, sviene?"

"Non mi ha detto se é sempre e solo con il marito, però sentendo lei e di come parla del suo compagno, credo che le accada sempre e solo con il marito.
Poi sempre... in realtà non le capita sempre.
Devo spiegarmi meglio a livello medico per farvi capire le capacità sessuali di questa signora.
Ecco, ascoltatemi bene: da come dice lei, quando é con un uomo da cui ha una forte attrazione, in questo caso il marito, e si trova in un momento particolare, una situazione particolarmente eccitante, un tipo di sesso particolare, ecco in una situazione cosi, dopo l' orgasmo, anche se non subito, sviene.
É un evento raro, ma non é la prima donna a cui succede una cosa del genere.
Per questo le ho detto che al termine dell' atto sessuale con il marito, le conviene stare sdraiata un paio di minuti perché c'è il rischio che cadendo sbatta la testa e allora sarebbero guai seri.
Altra particolarita' di questa donna è che é multiorgasmica, squirta e che non fa passare, se eccitata in maniera adeguata, molto tempo tra un orgasmo e l' altro."

Interviene Pasquale.

"E questo è un bene dottore?"


"Bene e male, perché tanti orgasmi su tante donne, stancano e mettono a dura prova la loro fisicita', ma lei no! Più gode e più si rilassa.
Capite?! Si rilassa scopando. Capite, annulla la stanchezza, scopando.
Sono cose che non comprendo. Altra cosa che non capisco, durante l' orgasmo comincia ad avere delle strane vibrazioni o contrazioni che a volte sono localizzate e altre volte sono diffuse.
Sono normalissime per chi ha degli orgasmi forti, intensi.
Beh, dovrebbero portarle dei leggeri mal di testa, ma nulla. Lei dopo sta benissimo.
Questa donna é fantastica.
Potrei dire che é una femmina costruita per il sesso.
Credetemi, ne ha proprio bisogno. Senza sesso sarebbe un problema per lei.
Per verificare alcune cose ho voluto e dovuto fare diversi test, scopandola anche io, e posso assicurarvi che non ne avrebbe mai abbastanza.
É una ninfomane a tutti gli effetti, scoperebbe sempre.
Durante i test non é mai svenuta e neanche durante gli spettacoli, quindi credo le capiti solo col marito.
Meglio! Se sviene con lui va bene, ma con noi deve essere funzionale ed efficiente al 100%.
Ho provato a vedere anche il numero degli orgasmi consecutivi.
Con il vibratore ne ha avuti tre poi si é fermata, non aveva più voglia.
Ha detto che un cazzo di silicone non ha lo stesso effetto di quello di un maschio vero.
Ho provato a scoparla io e ne avuti in dieci minuti due, ma poi io sono venuto e non ce l' ho fatta a proseguire.
Le ho detto che dovremmo ripetere il test con più uomini, ma la sua risposta è stata: dottore, posso farlo anche con più uomini, ma il piacere che provo con mio marito non lo proverei neanche con venti maschi.
Sono rimasto perplesso e mi sono chiesto quali grandi capacità abbia suo marito."

Interviene Pietro.

"Da quello che ho capito, oltre ai rapporti orali fa pure gli anali. Ma quanti anni ha questa donna? Ad Angelo non lo abbiamo mai chiesto. "

"Trentanove! Sono sicurissimo perché ho la sua scheda ancora davanti agli occhi."

I due si guardano e Pietro dice a Pasquale: "Vista, l' abbiamo vista. Di corpo è una bella donna, ma fondamentalmente a noi serve una signora di 35/40 anni per accontentare quei due.
Chiediamogliela nuovamente ad Angelo. Provasse a convincerla. Se ci riuscisse siamo a cavallo.
Questa nera é una strafiga, ma la vogliono caucasica e milf e meglio della signora che il dottore ha indicato non credo ce ne siano al momento".

Pasquale lo osserva poi muovendo il capo in segno di assenso: "Si, hai ragione Pietro. Condivido il tuo pensiero. Chiedo ad Angelo di convincerla e vediamo cosa risponde. Se dicesse di no, allora ci butteremmo sulle altre due signore da lui indicate. E ora godiamoci questa bella signorina.
Anche lei, un po' di spettacoli a Torino glieli facciamo fare."

"Signori, scusate, ma debbo lasciarvi. Ho un appuntamento. Vi saluto e arrivederci alla prossima volta."

"Ci spiace se ne vada. Venga a trovarci a Torino. Gli amici di Angelo sono nostri amici e magari le faremmo passare una nottata con una torinese.
Sa, pure le nostre concittadine non sono male e qualcuna é porca come la vostra signora bionda."

"Perché no! Vi ringrazio e buon proseguimento di serata. "

Esco e vado verso la macchina.
Salgo e pensando a quello che il dottore ha detto poco fa, mi avvio verso Bologna.

Non é la prima volta che é svenuta e invece a me cosa ha detto: che era la prima volta che le accadeva. Che l' ho fatta svenire io per l' intenso piacere che ha provato.
Bella bugia. E l' altra... l' altra bugia.
Mi ha detto che aveva telefonato in bagno al dottore per dirgli di quello che era accaduto e invece gli ha semplicemente mandato una mail per comunicargli che era accaduto di nuovo.
Ma con chi cazzo le é successo.

Luke!

Credo le sia successo con Luke. Anzi ne sono sicuro.
Non ho altri nomi.
Non mi fa incazzare il fatto che goda come una pazza quando scopa con Luke. Quello che più mi fa incazzare é che continua a dirmi bugie.

Ma che cazzo devo fare io con questa donna.

Dovrei anche io farmi i cazzi miei e in minima parte lo faccio.
Non le dico delle mie scopate extra, ma più che altro non glielo dico per non farla impazzire.
Morirebbe dalla gelosia e cerco di evitare di dirglielo, ma se esco con un' amica, insieme ad altri amici e andiamo a ballare, che c'è di male.

Domattina la chiamo e glielo dico.

E però ha pure detto che venti uomini non la soddisferebbero come quando fa l' amore con me.
Giuro che non riesco a capirla a volte.

Arrivo a destinazione.
Suono al citofono del B&B e dal citofono con un chiaro accento giapponese sento la voce che mi chiede chi è.

"Mauro."

"Primo piano."

Sento la serratura del portone scattare e cosi entro e faccio le scale fino al primo piano.

Una porta si apre ed ecco la mia giapponesina in kimono.

"Wow, Mizuki! In kimono."

"No Mauro, non é un kimono, ma un... Vabbè lascia stare, l' importante è che sotto sia cosi."

Lo apre ed é completamente nuda.

"Mizuki, potrebbero vederti."

"Non c'è nessuno. Dai entra."

Varco la porta richiudendola subito dietro di me e una volta dentro ho dimenticato tutti i miei problemi, i miei dubbi, le mie angosce.
La piccola giapponesina ha funzionato alla perfezione.
Non ho pensato a nulla, solo al sesso. Mizuki con fica e bocca ci sa veramente fare.

Peccato il culo!

Ha questo buchino che a pecorina é veramente invitante.
Magari, andando avanti e incontrandola di nuovo, potrebbe aver ceduto a qualcun altro e allora potrebbe concedermelo.

"Mizuki!"

"Mauro!"

"Ma il tuo buchino, non ci hai ancora pensato a darlo?"

"No, ancora no e non so se farlo."

"Ma hai mai fatto giocare qualcuno, magari con un dito, un dildo anale o qualcos'altro, per vedere se ti piace?"

"No, ancora no e non é che la cosa mi vada a genio."

"Va bene! É roba tua e giustamente sai te cosa fare ed eventualmente con chi."

"Tu sei diverso Mauro."

"In che senso? Perché non sono giapponese? "

"Hihihi! No Mauro, non perché non sei giapponese, tu sei diverso dagli altri. Tu hai rispetto."

"Perchè, gli altri con cui vai non te lo danno?"

"No! Per tutti sono una puttana e a volte devo discutere."

"Discutere?! Cioè, non ti picchieranno mica? "

"Ahahah! Non gli conviene. Non vedermi cosi piccola. Posso sistemare tranquillamente uno grande e grosso come te.
Sono molto brava nel judo e metto per terra anche un orso come te. "

"Ahahah! Brava la mia piccola Mizuki.
Ma attenta all' orso, perché forse é bravo con il karate."

"Non mi dire che..."

"Esatto!"

"Ora ho capito perché sei così. Chi pratica arti marziali non le usa per far del male.
Sei veramente un brav' uomo."

"E tu una brava ragazza. Mizuki, dormiamo. Buonanotte! "

Lei si addormenta subito e io come al solito mi metto a pensare a Fede e a tutte le sue bugie.
Non ho chiamato manco i ragazzi. Con questi cazzo di pensieri mi sono dimenticato di telefonargli.
Mi auguro lo abbia fatto Fede.
Spero che a loro un piccolo pensiero lo abbia rivolto perché a me non mi ha proprio pensato. Ne sms, ne altro.
Ieri sera aveva sicuramente anche lo spettacolo al ..........
Capirai, si sarà fatta sbattere sul palco come un sacco da boxe e se non lo ha fatto sul palco avrà provveduto il biondo palestrato che sarà tornato da Madrid.
Capirai, se Fede é veramente stata a stecchetto i giorni al mare e a Berlino ha fatto solo spogliarello, a Londra, tra Luke e il locale, le avranno rifatto la gola, la vagina e il buco anale.

Confesso che un po' mi rode se ha fatto sesso con altri, ma mi rode di più il fatto che continui a dirmi bugie.

Mi addormento e alle 5.40 apro gli occhi. Mi faccio una doccia senza far rumore per non svegliare Mizuki e invece lei, servizievole, si é alzata e ha già preparato il caffè .

Lo sorseggio con lei, la ringrazio, le do un bacio sulla guancia e le allungo un pensierino per andare a mangiare una pizza.

Lei guarda e mi dice: "Mauro no, questo è più che una pizza".

"Vabbè, sono due, forse tre pizze, ma é giusto così. Spicciati a laurearti e smetti di fare questa vita.
Ciao, mia piccola geisha."

Mi saluta sorridendo.

Mizuki é una ragazza che mi soddisfa e in più mi piace. Ho questa passione per le orientali. Mi prendono in maniera incredibile.

Mi avvio verso il luogo di lavoro e tra il traffico e la distanza, arrivo alle 9.30.
Fortuna che non ho orario.

Ho gli stessi vestiti del giorno precedente e qualche battutina me la fanno, però tutto passa grazie anche ai mondiali di calcio.

La Francia! La Francia e l' altra finalista insieme all' Italia.

Il pomeriggio mentre torno a casa chiamo prima i ragazzi e poi Fede. Non ce la faccio a non telefonarle, cazzo! Ha di nuovo vinto lei.

La chiamo tre volte e non risponde mai poi, la quarta volta...

"Hello?"

"Non hai più memorizzato neanche il mio numero che rispondi con hello?"

"Sapevo che eri te. Non preoccuparti il tuo numero é memorizzato, ma ultimamente ho tolto il nome maritozzo e ho messo gelosone stronzo."

"Ah, pure! "

"Ti sei calmato?"

"Io mi devo calmare? Fede, evitiamo non voglio nuovamente litigare.
Ti ho chiamato per sapere come state e per dirti che Giacomo mi ha chiesto di andare a ballare con il suo gruppo venerdi sera e ho proposto a Miriana, l' affittuaria di Gabriella, visto che fa balli di gruppo, se vuole venire anche lei.
Mi ha detto che le farebbe piacere per vedere come è la salsa di coppia. "

Il silenzio é glaciale e ho un brutto presentimento. Credo salti il venerdi di ballo.
Improvvisamente...

"Mauro, che ti stai inventando?"

"Nulla! Non mi sto inventando nulla. Voglio solo che veda come si balla la salsa di coppia e niente altro. Ci sono Giacomo, credo Zoe e tutti i ragazzi della scuola. Non credo stia facendo nulla di male e tra parentesi te lo sto pure dicendo."

"In sala si, ma quando tornate a casa siete soli.
Mauro non mi far incazzare, lo sai come sono fatta, divento una leonessa in questi casi.
Stai attento perché se venissi a scoprire che mi cornifichi o mi hai cornificato, ti lascio subito."

Rimango basito dalle sue parole.

"Mi lasci subito?! Tu!
Tu vieni a dire a me che mi lasci subito se ti cornificassi.
Queste tue parole mi hanno fatto veramente male, Federica.
Poi dette da te... da te... oh cazzo, si, dette da te a me che ho dovuto sopportare e subire... vabbè, non voglio manco dirlo.
So soltanto che io sono onesto con te e non ti racconto frottole.
Ti ho detto che porto Miriana a vedere in sala come si balla salsa di coppia e tu... tu mi fai la paternale.
Va bene, fa come vuoi e... "

"Mauro, io..."

"No, fammi finire.
Ora ti ho promesso che sarei venuto a Londra e manterrò la promessa anche se mi hai fatto passare la voglia di venire.
Ti aiuterò a preparare il saggio per i tuoi allievi, ma non verrò ai tuoi spettacoli al .........
Fammi sapere gli orari delle lezioni e ti informo che non ho ancora ricevuto i biglietti aerei e neanche dove devo andare a dormire.
Se dovessi disturbare il tuo periodo di relax con Luke, dimmelo subito che mi trovo un B&B.
Logicamente, come da te richiesto, con i tuoi allievi facciamo la coppia sposata, ma fuori siamo solo amici e niente altro.
Ah, cosa importantissima: non venire a prendermi in aeroporto e neanche per andare a scuola.
Provvedo da solo.
Ciao Federica e buon divertimento."

"Mauro, ascolta, io non..."

Chiudo il telefono.

Mi richiama più volte ma non rispondo e alla fine, stanco di sentirlo squillare, spengo il cellulare.

Con tutto quello che io ho sopportato e subito da lei, viene a dirmi che mi lascia se sapesse che le metto le corna.
Mia cara, te le ho già messe, e se tu lo sapessi mi lasceresti.

É incredibile!
Io ho sopportato di tutto da parte sua e non regge manco il fatto che, come dice Fede, io le voglia e lei no, perché le ho sempre detto di dirmi la verità e invece lei, bugie, bugie e bugie.
Ho sopportato le due gravidanze. Le prese per il culo con il professorucolo e altri. L' ho aiutata con Alessandro e le ho consentito di scoparsi Rocco.
E Ludovico... anche con lui una bella mano gliel' ho data.
E lei... semplicemente per averle detto che vado a ballare insieme a Miriana, vorrebbe lasciarmi.
Fede, quello che ho fatto io rispetto a quello di cui io sono a conoscenza e che hai fatto tu a me, é una stupidaggine.
Sono talmente incazzato che... che...

Ma si! Certo!

Poi se vuole lasciarmi é un problema suo.
Fede, tu sarai pure una leonessa, ma io sono un leone, il re della foresta.

Arrivo a casa. Doccia veloce.
Sono le 17.00.

Vado da Miriana nella speranza sia in casa.
Suono al videocitofono e mi apre.
Ci incontriamo a metà vialetto.

"Mauro, ciao! "

"Ciao Miriana. Hai un paio di scarpe col tacco?"

Mi guarda perplessa, poi...

"Certo! Ho dei sandali. Perché? "

"Ok, prendile e vieni con me a casa mia."

"Ma perché?"

"Dammi retta. Prendile e vieni con me. Domani sera non puoi solo guardare. Una piccola infarinata te la voglio dare."

"Ma le ragazze, la cena..."

"Digli di venire da me. Prendiamo le pizze. Fatti dire come le vogliono."

In quattro e quattr' otto sistemiamo tutto e una volta a casa cominciamo la lezione.
Non é stupida, sa come muoversi e diciamo che proprio una partenza da principiante non è.
Impara velocemente e con il ballerino bravo sono convinto che riesce a fare cio' che le se chiede.
Certo, ha i suoi limiti, ma che vuoi pretendere.
Un conto chi balla da uno o più anni e un conto è chi ha fatto una sola lezione.
Ha un ottima memoria e memorizza bene.

Il cellulare ha suonato diverse volte, come il telefono di casa, ma non ho mai risposto.
Lasciala cuocere a fuoco lento come anche lei diverse volte ha fatto con me.

Miriana giustamente mi ha detto: "Mauro, ma non rispondi"?

"No Miriana, no! Sono impegnato."

Credo abbia capito che ho avuto un piccolo diverbio con mia moglie.
Lei si sente di troppo e vorrebbe lasciare stare, ma io le ho detto di non preoccuparsi e di continuare.

Arrivano le ragazze e dopo aver mangiato le pizze si mettono sul divano a guardarci.
A mezzanotte smettiamo.

"Mauro, sono distrutta. É più faticoso ballare che farmi venti km di corsa."

"L' ho sempre detto. C'è chi va in palestra per diventare tonico e smaltire ciccia, ma io dico sempre di andare a ballare.
É faticoso, ma anche più divertente.
Vai Miriana, vai a farti una doccia e domattina ripassa. Nel pomeriggio ripassiamo insieme e vedrai che domani sera scoprirai un mondo nuovo.
Un mondo che ti farà mandare a quel paese i balli di gruppo.

Le ragazze sono già andate a letto.
Io offro un bicchiere di latte a Miriana, l' accompagno a casa e torno.

Provo a dirmire.

Il cellulare ha smesso di suonare da un bel po'.
Ora che sono nuovamente solo, non impegnato con la testa, il mio pensiero torna su Fede.
Alle sue parole e al modo in cui le ha dette.
Sono proprio incazzato. Incazzato come i vecchi tempi.
Se vuole lasciarmi lo faccia pure, ma sentirmi dire quelle parole mi ha fatto veramente male.
Quelle parole dette a me che ho sopportato tutto da parte sua.

Forse per l' ora tarda, per la stanchezza o per altro, dormo quasi 5 ore.

Al mattino, sono quasi le 6.00, mi alzo, doccia, caffè e via, a lavoro.
Durante il percorso il telefono suona.
É Diana.
Non rispondo neanche a lei.
Non mi interessa.
Fede mi ha ferito. Una brutta ferita che si era quasi rimarginata e lei cosa ha fatto;
con quelle parole l' ha riaperta ed é tornata a sanguinare.
Non mi frega un cazzo di quello che farà:
io stasera porto Miriana a ballare.
Ho il diritto di divertirmi anche io.

Il pomeriggio torno a casa. Miriana é già davanti il cancello. Ha i sandali con il tacco in mano.

"Miriana, che fai?"

"Aspetto il maestro perché questo ballo mi piace e da brava allieva sono già qui."

Le sorrido.

"Vieni, entra in macchina, che passiamo dal garage.
Scusami, sono sudato, dovrei fare una doccia e poi iniz..."

"La doccia te la fai quando smettiamo.
Le ragazze ci aspettano alle 20.00 per cenare."

"Miseriaccia! Non te l' ho detto, scusami. Niente cena, pizza in sala. Me lo sono scordato.
Ci facciamo due ore di ripasso e poi ci prepariamo che alle 19.00 partiamo.
I miei amici ci aspettano al locale.
Non aver paura. Non ti preoccupare, pensa solo a divertirti e niente altro."

"Ok maestro."

E alle 20.20 siamo davanti la sala. Giacomo, Zoe e alcuni allievi sono con loro per mangiare la pizza insieme perché in sala per ballare, la musica inizia alle 22.30.
Miriana parla in continuazione con Zoe. Chissà cosa si staranno dicendo.

Il cellulare ha continuato a squillare, ma io dopo aver chiamato i ragazzi, l' ho spento.

Non voglio rotture oggi.

Finito di mangiare si va nei divanetti della scuola.
Miriana dice a tutti che lei éuna principiantissima e che non é capace, ma che le piace.

Inizia la musica. Giacomo allunga la mano chiedendo a Miriana di ballare.

Lei mi guarda intimorita. Leggo la paura dipinta sul suo volto. Il terrore di sbagliare.
Giacomo la invita nuovamente sorridendole.

Lei mi guarda e allora... le prendo le mani, la guardo negli occhi e: "Miriana, il ballo può cambiarti la vita.
Lascia che sia il cuore a condurre i tuoi passi.
Vaiii"!

Annuisce con il viso e la paura si é trasformata in gioia. Gioia di imparare una cosa nuova. Gioia di divertirsi insieme ad altre persone che ha appena conosciuto.

Prende la mano di Giacomo e si, si vede che è principiante, ma ha una lezione sola nelle gambe e da come si muove, se decidesse di continuare, sono sicuro che diventerà bravissima.

E infatti finito il ballo, Giacomo...

"Mauro, da quanto tempo stai insegnando salsa a Miriana?"

"Da ieri!"

Giacomo si volta e con la faccia stupita: "Mi stai prendendo per il culo"?

"No! Da ieri pomeriggio. Si, abbiamo fatto una full immersion di sei ore e oggi, prima di venire, un ripassino di un paio di ore, ma lei, da ieri pomeriggio ha iniziato a ballare in coppia. Fino a ieri ha sempre e solo fatto salsa con i balli di gruppo."

"Mauro, tu devi venire ad insegnare nella mia scuola."

"Ahahahah! A trovare il tempo. Vedremo Giacomo, vedremo."

"Logicamente te e tua moglie insieme, vi voglio insieme. "

"Vedremo Giacomo. Dovremmo prendere i diplomi e a me sai che queste cose non piacciono.
Non piacciono per tanti motivi ed anche per questo abbiamo smesso con le gare."

"Va bene, Mauro. Io te l' ho detto, poi decidete voi. La porta è sempre aperta e visto che la scuola é mia, a me non servono i diplomi."

Giacomo si volta verso Zoe che é intenta ad osservare Miriana.

"Zoe, Zoe! Miriana ha fatto solo balli di gruppo e un paio di lezioni di salsa in coppia, ieri e oggi con Mauro."

"La stavo vedendo. Ma porca... Mauro, ci hai messo lo zampino per bene te. "

"No, é lei che é brava. Ce lo ha dentro."

Allungo una mano per invitare Zoe a ballare che sorridente la prende.

Finisce la serata e alle 2.00 si torna a casa.
Miriana mi ringrazia per la fantastica serata. Non si è mai divertita cosi tanto in vita sua e ha detto che quando tornerà a Milano andrà a scuola.

Io rimango pensieroso. Penso a Fede. A quelle parole che m' ha detto.
Mi hanno veramente fatto male.
Penso però, forse, che sono stato troppo precipitoso. A volte le parole che escono dalla bocca sono pronunciate dalla gelosia o dalla rabbia e non dal cuore.
Forse ho fatto male a non rispondere alle sue telefonate, ma sono ugualmente incazzato perché avrebbe dovuto pensare a quello che mi ha fatto lei con me che ho sempre inghiottito.

A casa mi faccio una doccia e poi vado sulla terrazza della camera.
La luna é quasi piena e c'è un bel chiarore.
Chissà Aldo che fine ha fatto.
Cavolo, é una vita che non si vede e la moglie, ormai credo, se ne sia andata di nuovo.
Non vorrei che... ma no, dai... é impossibile

Impossibile!

Affatto. É possibilissimo. Anche se giovane é possibilissimo che accada.
Stamattina vado a controllare.

Prendo il cellulare. Non ho il suo numero, dovrei farmelo dare da Fede, ma in questo momento non ci penso proprio.

Ehi, quindici chiamate non risposte.
Dieci da Fede, tre da Diana e due da un numero di cellulare che non conosco.
Richiamerà se gli interessa parlare con me.

Aldo Aldo, che fine hai fatto. Ti sei ammazzato di seghe pensando a mia moglie. Ahahah!

C'è poco da ridere.

Ehi, un momento. Fede aveva scritto il suo numero su un post-it. Probabilmente é ancora attaccato al blocchetto sul tavolinetto del salone oppure è sul frigo. Rammento che non lo aveva buttato.

Scendo e sul blocchetto non c'è.
Vado in cucina e lateralmente, sul frigo, c'è il post-it con il numero di Aldo.

Lo memorizzo e gli invio un messaggio.

' Aldo non ti ho più visto. Che fine hai fatto? '

Ok. Ora provo ad andare a dormire.
Non è che abbia particolarmente sonno.

Vado al pc.

Accendo e vado sul sito dove mostro Fede per eventuali incontri o meglio, visto che non sanno che é sposata, dove lei si mostra per eventuali incontri o videoincontri.

Tanti messaggi. Tutti desiderosi di vederla nuda completamente.
Forse li faccio contenti.
Gliela metto nuda e poi la tolgo.
Censuro solo gli occhi, la metto per cinque o dieci secondi e poi tolgo la foto.

E se andasse via la corrente.

Non credo, a quest' ora non può andare via.
Online ci sono solo 47 utenti.
Meglio censurare pero'.
Metto una minimascherina che copre gli occhi per bene e cosi posso lasciarle più tempo, ma metto solo quelle in costume.

In costume.

Mi vien da ridere.
Due micro pezzetti di stoffa che non coprono nulla.

Osservo le foto ed effettivamente queste minicoperture, il desiderio di far vedere cosa c'è sotto questi pezzetti di stoffa, questo vedo non vedo che gli utenti vedrebbero immaginando cosa potrebbe esserci sotto, mi sta stramaledettamente eccitando.

Ma si! Io le metto. Solo due o tre foto.
Inizio mettendone due e appena l' immagine é visibile sul monitor, cominciano ad arrivare i messaggi. Vorrebbero vederla nuda. Nuda completamente.

Confesso che l' idea di mostrarla nuda mi sta prendendo.
Sono le 3.45 di notte. É sabato.
Ma siii! Mostriamogliela.

Ne metto sei, di lei in tutte le posizioni.

Gli utenti online sono 28.

Ed ecco che mi riprende una voglia strana. Cazzo!
La voglia di mostrarla senza censura prende il sopravvento, ma non qui, vado nell' altro sito, su questo é meglio di no.
Tolgo le foto e entro nell' altro sito, blocco la possibilità dello scarico immediato.
Controllo gli utenti online.
Cazzo! 86.
Sono tanti ma non resisto.

Le metto inizialmente solo in costume. I microbikini sono striminzitissimi, ma anche se leggermente, qualcosa coprono.

Pubblico la prima.
Cominciano ad arrivare i messaggi.
Piace! La mia troiona piace, ma su questo non avevo dubbi.
Me lo tiro fuori cominciando a segarmi. Spero di sborrare subito.

Ne pubblico un' altra.
Sotto la foto una ventina di messaggi da parte degli utenti di tutti i tipi, ma uno arriva diretto: ' Ha una gran faccia da troia. Mostrala per bene la tua puttana, magari a pecorina, mentre lo prende nel culo.
Secondo me le foto le scarichi da internet e sei un fanfarone come gli altri '.

Sembra una specie di sfida che come un coglione accetto.

Scarico quella con lei a pecora che mi guarda mentre Jelami che la sta inculando, ha il cazzo per 3/4 dentro al culo di Fede.
Si vede benissimo il viso di mia moglie che guarda l' obiettivo della reflex.
É contenta, felice. Si vede che gode nell' avere quel pezzo di carne rigido dentro il suo culo. Le piace e la sua espressione da troia mostra quanto sia estasiata dall' inculata che sta ricevendo.

Pubblico.

Arrivano messaggi.
Comincio a leggerli, ma talmente eccitato dopo neanche trenta secondi, chiudo gli occhi e mi sborro su una mano, riempendola di sperma.

Cazzo! Come ho goduto.

Riapro gli occhi e vedo l' immagine di Fede che lo prende nel culo sullo schermo del monitor.

Cazzo, che ho fatto! Che ho fatto!

Mi rendo conto di quello che ho combinato.
Tolgo immediatamente le tre foto con la speranza di non aver commesso l' ennesima cazzata.

Per non commettere nuovamente lo stesso errore decido di cancellare tutto.
Le cartelle con le foto, i video, insomma tutto ciò che la riguarda.

Non posso! Non posso e non devo nuovamente mostrarla senza censura e l' unico modo per non farlo é cancellando tutto.
Mi sono lasciato prendere dall' eccitazione e ho accettato la sfida del tizio che non credeva che fosse mia moglie

Sono uno stronzo! Un grande stronzo.

Vado a letto, provando a dormire, ma ripensando alla cazzata che ho fatto, non ci riesco.
E penso a Fede, a Londra, al locale e a tante altre cose.
Non mi va di andare a Londra. Non mi va proprio. Ma gliel' ho promesso e io cerco di mantenere le promesse fatte.

Oggi e l' 8 luglio. La prossima settimana parto per andare da lei, nella City.
Ma perche' cazzo le ho detto di si.

Finalmente chiudo gli occhi ma con le prime luci del mattino, gli uccellini che cantano nella pinetina, mi svegliano.

Stavolta sono stanco e sento il peso della serata di ieri sera più il fatto di aver dormito solo un paio di ore.

Mi alzo lo stesso. Voglio fare un salto al mare.
Mi faccio un caffè ed entro in auto per andare in spiaggia.

Il cellulare squilla.

É ancora Fede. Non desiste.
Continua a chiamare e anche se mi ero detto di risponderle, io continuo a non farlo e così, dopo la quarta chiamata smette di squillare.

Mi é passata la voglia di andare al mare.
Salgo di sopra e accendo il pc.
Apro la mia casella di posta.
C'è una mail di Fede.

- Mauro, per favore rispondimi, ti prego. Ti chiedo scusa per quello che ti ho detto. Hai ragione ad essere arrabbiato. Scusami e per favore rispondimi.
Rispondimi ti prego.
In allegato ci sono i biglietti dell' aereo e all' albergo ti portiamo io e Diana.
Tanto siamo in aeroporto ad aspettarti, cosi in auto ti dico della scuola e ti do il programma del nostro saggio.
Te lo chiedo ancora per favore: rispondimi. Ti prego, rispondimi. -

Finisco di leggere la mail e il cellulare torna a squillare.

É ancora lei.

Vorrei ancora non risponderle, ma penso alla cazzata che ho fatto mostrandola ancora senza questa cazzo di censura e allora prendo il cellulare e apro la linea.

"Pronto!"

"Mauro, Mauro, amore mio. Ti prego, perdonami. Ti chiedo scusa. Scusami, scusami, scusami.
Non lo so cosa mi è successo. Sono stata sopraffatta dalla gelosia e la bocca si é aperta senza che il cervello fosse inserito.
Scusami scusami scusami. "

Penso proprio che abbia ragione lei. Come è successo a me mostrandola senza censura perché il sangue é sceso sotto, lei ha lo stesso effetto con la gelosia.

"Va bene Fede, va bene. Scusata, non preoccuparti."

"Come non mi preoccupo. Mauro ti ho fatto male, hai ragione.
Quelle parole dalla mia bocca non avrebbero mai dovuto uscire.
Un ansia pazzesca con te che non rispondevi alle chiamate. Stavo per andare a fare i biglietti per tornare in Italia e... oh cazzo! Ero preoccupatissima. Te e quella maledetta scogliera.
Ma perché non la radono a livello mare."

"Fede, va bene, non preoccuparti. Sto vedendo i biglietti aerei. Li stampo.
Non venite a prendermi in aeroporto. Vado da solo in albergo.
Non hai manco bisogno di dirmi qual e', tanto sono sicuro che é quello vicino al locale e tranquilla, mi presenterò come tuo amico e non come marito, anche se penso, perché non lo ricordo bene, che uno dei receptionist sappia che sono tuo marito.
Comunque, se me lo chiederà, gli dirò che stavamo giocando, prendendoci in giro.
Mandami il programma del saggio e delle lezioni a scuola. Sarò presente come promesso.
Per il resto fate pure quello che dovete fare, non vi darò fastidio e sarà come se io non ci fossi.
Ti saluto. "

"Ma Mauro, per favore, non fare l' arrabbiato. Volevamo venire a prenderti, ti volevo agli spettacoli, ti volevo abbracciare e... "

"E niente Fede! E niente. Non verrò agli spettacoli e stavolta non alzerò il calice verso il balcone opposto in segno di saluto al tuo boss. Verrò soltanto a scuola per le prove e per il saggio finale, ma per il resto, fate come se io non ci fossi.
Tu farai tutto quello che devi fare senza me a darti fastidio.
Dai, ciao che ho da fare.
Ti saluto e buona giornata."

"Ma Mauro, Luke... "

"Non mi frega un cazzo di Luke. Ciao. "

Una voce rattristata all' altro capo del telefono mi saluta con un mesto ciao Mauro.

Sono rattristato anche io, ma quelle sue parole mi fanno ancora male.
Forse se non mi avesse trattato così non avrei mai fatto la cazzata di mostrarla senza censura.
Ormai é andata e spero non ci siano conseguenze.
Ho cancellato tutto dal computer e quindi non può venirmi ancora in mente di rifarlo.

Squilla il cellulare.

É Miriana.

"Pronto Miriana, buongiorno."

"Mauro, sono Donatella. Ma che gli hai fatto a mamma. É impazzita. Non si azzitta mai e ci sta raccontando tutto di ieri sera.
Mauro io devo ringraziarti. Non l' ho mai vista così felice.
Vieni a pranzo da noi e non portare nulla. Abbiamo già provveduto a tutto."

"Ahahah! Ok Donatella, grazie. Alle 12.30 sono da voi."

"Va bene Mauro, a dopo."

Esco in giardino e arriva un sms.

É Aldo.

' Mauro, buongiorno. Sono in crociera con mia moglie. Che palle! Lunedi torno. Ciao. '

Eccolo dove cazzo stava Aldo. Pure lui in crociera. Sai che palle che si è fatto con la moglie.
E ora chi glielo dice che non ho più le foto di Fede da mostrargli.

Aldo, scusami, ma ho cancellato tutto.
Non ho più foto sul computer e... porca puttana, ora mi sto pentendo di averlo fatto.
Ma perché sono cosi.

Ho fatto una gran cazzata e ora che cavolo mi invento.
Dovevo metterle su un altro hard disk per sicurezza e invece ho cancellato tutto.
Che coglione che sono.
Anche per me. Mi piaceva vederle e mostrarla, con la censura, ma mi piaceva mostrarla.
Ormai é andata, pazienza.
Pure quando torno giù, sicuramente Ikenna e la squadra vorranno rivedere la puttana romana. Gli dico che non le ho...
Non le ho!
Ma che dico. Le ho. Le ho ancora.
Le avevo trasferite tutte nel portatile. L' ho utilizzato come hard disk di riserva.

Salvato e visto il momento, mi sono salvato in calcio d'angolo.
Nel portatile ci sono tutte. Le avevo copiate insieme ad altre cose per averle doppie.
Che gran culo. Non ho più la memoria di una volta, mi ero scordato di averle copiate.
Però, se dovessi pubblicarla, solo con la censura. Non farò ancora cazzate. Non posso e non devo.

Incosciamente, senza rendermi conto, comincio a parlare a voce alta.

"Bene! Montiamo gli altri faretti, poi doccia e a pranzo da Miriana e le ragazze.
Certo che una bella botta a Miriana la darei volentieri.
Una! Anche due o tre.
Mauro, buono. É solo un' amica.
Sarà solo un' amica, ma ieri sera stava messa molto bene.
Forza Miriana, balla."

"Certo che ballo!"

Cazzo! Mi volto e Miriana è al cancelletto che guarda sulla pinetina.

"Ciao Mauro."

"Ciao Miriana. Le ragazze ti hanno cacciata da casa? "

"Più o meno.
Chi è che stava messa molto bene ieri sera?"

"Zoe! Era splenditamente vestita."

Sorride. Ha capito perfettamente che stavo parlando di lei.

"Va bene! Torno a passeggiare e grazie per la splendida serata.
Ci vediamo a pranzo."

"Ok Miriana. Grazie a voi. "

Riparte.

Io vado in garage e prendere la scala, ma il cellulare squilla nuovamente.

Sarà ancora Fede.

Un numero strano. Il famoso numero strano che mi aveva chiamato due volte.

Rispondo.

"Pronto. "






Continua...














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2026-06-05
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