Come tutto ebbe inizio... Cap 57
di
Maurox
genere
corna
Non ci riesco.
"Fede non so se la cosa é fattibile. Il segnale internet laggiu', non va una meraviglia."
"E vabbè, si può provare. Si fa un tentativo, se va, bene, altrimenti pazienza.
Si acquista una signora webcam, si crea un ambiente idoneo e non riconoscibile per essere ripreso e si fa la videochiamata.
Tanto la webcam buona dobbiamo prenderla per forza se ancora hai in mente di fare quello che hai detto online.
Ma si, dai, si fa! Mi sto gia' eccitando all' idea di vederli segarsi mentre mi spoglio.
Dai Mauro, accontentiamo quei poveri uomini.
Inizio con un semplice spogliarello e se il collegamento funzionasse, sempre se te sei d'accordo, poi possiamo fare uno spettacolo hard online. Che ne dici, proviamo? "
"Va bene, proviamo."
Ormai fa di me quello che vuole e io sono succube della sua maledetta voglia di essere puttana e troia.
Ho visto il suo sguardo mentre me lo diceva. Era uno sguardo non da puttana, ma da donna affamata di sesso. Di donna che prova piacere a mostrarsi nuda e a far rizzare il cazzo agli uomini.
Potrebbe essere forse rischioso, ma confesso che la cosa piace ed eccita anche me.
Pensare che mi aveva chiesto di aiutarla a smettere, ma spinto dalla voglia di mostrarla e vederla scopare con altri non riesco a dirle di non farlo.
Non ci riesco, cazzo! Non riesco a dirle di fermarsi e anche se a volte mi prende brutto, come é successo a Londra, dopo un po' torno a essere un agnellino e cado nuovamente ai suoi piedi.
Per lei ho fatto cose che mai avrei pensato di fare.
A Londra, nel locale, ho alzato il calice in segno di saluto al suo datore di lavoro che se la scopa pure.
Come se non bastasse, al funerale di Doris, gli ho stretto tranquillamente la mano come se fosse un amico.
Le ho concesso di esibirsi in spettacoli soft e hard sul palco dove Fede senza remore, mostra il meglio di se sessualmente parlando.
Secondo me a Berlino ha fatto finta di non sapere o potrebbe anche darsi che per non fare un torto a Luke, abbia assecondato l' idea degli altri gestori.
Una come Fede non si fa mettere i piedi in testa se non vuole ed é per questo che non mi quadra il suo modo di fare a Berlino.
Probabile che Luke sapesse e a me invece ha fatto intendere che fosse all' oscuro.
Forse é come dice Corinne: se il mio capo mi chiedesse qualcosa, io per lui lo farei.
Probabilmente anche Fede é cosi e Corinne ha detto che andando avanti lo avrei capito.
Ma cosa dovrei capire!
Ha detto pure che quando si entra in quegli ambienti poi é difficile uscirne.
Ma per cosa é difficile uscirne.
Per il tipo di lavoro, per il genere di vita che si fa o per i soldi.
Non riesco a capirlo.
Si é addormentata e io la lascio stare.
Arriviamo a casa e dopo una parca cena e la classica telefonata ai ragazzi, si va a letto.
Niente sesso.
Io sono stanco e lo é anche lei.
Si fanno solo due chiacchiere poi, lei mi da un bacio, ci diamo la buonanotte e abbracciata a me si addormenta.
Al mattino sento gli uccellini cinguettare. Sono le 6.00.
Mi alzo e in contemporanea Fede si alza con me.
"Ehi, dove vai a quest' ora?"
"Come dove vado? Con Aldo al mare. Lo sapevi."
"Ah, già. Non ci stavo ripensando. Mi faccio una doccia al volo e poi scendo a fare il caffe. Lo prendi?"
"Si, grazie."
"Non abbiamo tempo per il cannolo con la crema, altrimenti saremmo andati al bar.
Alla peggio, fattelo offrire da Aldo il cannolo."
Mi guarda.
"Di che cannolo parli?"
"Di quello fritto Fede."
"Ah! Avevo capito male allora. Meglio non andare al bar con Aldo. Chi lo sa cosa vanno a pensare se ci vedessero insieme qui vicino. Faccio colazione a casa, è preferibile.
Dai, fatti la doccia e togliti questa barba. Ti voglio liscio liscio, come la mia micetta."
Le sorrido.
"Non sei mica obbligata a farla qui vicino la colazione. "
"No no. La faccio a casa, meglio cosi! Vai a raderti per favore."
Mi vuole liscio come la sua micetta. Effettivamente l' estetista ha lavorato molto bene con lei.
Sulla fica e intorno alla rosa anale non si vede un pelo.
Sarebbe perfetta per girare un film porno.
Faccio velocemente la doccia e mentre io ne esco, entra lei.
Lascio la barba lunga. Non c'è tempo e voglio uscire prima che venga Aldo.
Lino mi aspetta alle 6.45 e non vorrei che si incontrassero.
Scendo, preparo il caffe e dopo cinque minuti, arriva lei, già pronta.
Minigonna di jeans, magliettina con il disegno di Sailor Moon e infradito.
Sara pure troia, ma sempre bambina rimane.
Forse é anche questo che mi piace di lei.
"Vai cosi?"
"E come ci devo andare?"
"Pensavo andassi più osé."
Si alza la mini.
"Più osé di così."
Non ha nulla sotto. Non ha indossato un micro bikini.
"Ma non metti nulla, neanche uno striminzito micro bikini? "
"Che senso ha! È una spiaggia nudisti. Lo metto qui, per toglierlo la.
Vado cosi e risolvo."
"Beh, non fa una piega. Io vado, ciao e divertiti. Fatti mettere la crema solare da Aldo."
"Attento Mauro. Io provo ad essere un pochino seria e poi arrivi te con queste battutine.
Allora le vuoi proprio queste corna.
Non istigarmi perché altrimenti di crema mi faccio mettere quella dei suoi testicoli."
"Già, hai ragione. Vado. Ciao."
"Hai lasciata la barba?"
"Non faccio in tempo a radermi. È tardi e Lino sta arrivando. Dalle mail che ho letto oggi tornerò tardi, credo verso le 17.00."
"Domattina fattela. Non mi piace la barba, lo sai."
Le do un bacio e mentre lei mangia qualcosa io esco.
Sono le 6.40.
Vado davanti l' ingresso del villino ad aspettare Lino.
Lei ha appuntamento con Aldo alle 7.00.
Non ho pensato a chiederle quando tornano, ma poco cambia.
Durante la mattinata vorrei mandarle un sms o farle una telefonata, non per chiederle di come sta o di cosa stesse facendo, ma solo per sapere se Aldo é dotato oppure no.
Il cuck ormai ha preso il sopravvento su di me e io non riesco a tenerlo a bada.
Fortuna che il lavoro e un problema da risolvere, distoglie il mio pensiero da Fede.
Alle 16.30 prendo l' auto di servizio per tornare a casa.
Arrivo alle 17.20, un po' per il traffico e anche perché non vorrei arrivare e trovarmi la sorpresa di vedere Fede col cannolo di Aldo in bocca.
Entro in garage e poi in salone, e vedo Fede scendere le scale dal piano di sopra.
É in accappatoio e si sta asciugando i capelli con un asciugamani.
"Ciao amore. Tutto bene a lavoro?"
"Veramente no, ma abbiamo risolto. E a te come è andata? Suppongo che tu sia stata benissimo. Non hai ne' chiamato ne' scritto."
"E no! Ti ho scritto, ma come al solito tu gli sms non li vedi mai."
"Mi hai scritto?"
Prendo il cellulare. Guardo lo schermo.
Ha scritto davvero.
Cazzo, talmente preso dal lavoro che non ho visto i due sms.
Sul primo:
' Mi ha spalmato la crema solare sulla schiena e sul sedere. É eccitato. '
E il secondo:
' Torno verso le 14.00 a casa. Tu cosa fai? '
"Scusa, hai ragione. Non c' ho fatto caso. Forse talmente impegnato nell' emergenza che non ho sentito l' arrivo dei tuoi sms. "
"Emergenza! Mauro cosa è successo?"
"Niente di preoccupante. Tranquilla e non ti agitare, sono qua. "
"Lo sai che quando mi parli di emergenza ho una paura folle."
"Tutto risolto senza problemi. Allora, come è andata questa giornata alla spiaggia nudisti?"
L' espressione del suo volto cambia da preoccupata a eccitata in un batter d' occhio.
"Tu vuoi sapere come é andata o vuoi sapere come sta Aldo in mezzo alle gambe?"
Sorride. É una gran paracula e mi conosce benissimo.
"Maritino mio, per quel che poco che ho visto, non sta male, ma é quasi sempre stato in acqua.
Probabilmente era talmente eccitato che per spegnere la voglia preferiva stare al fresco.
Troppe fiche da vedere e anche io ci ho messo del mio. Ahahah!
Aldo non é abituato a vedere tutta quella merce esposta ai suoi occhi.
Stava in acqua e quando usciva e veniva vicino a me in spiaggia, era sempre girato con l' affare sul telo.
Siamo tornati alle 14.10 e lui se ne è andato a casa. Mi ha ringraziato per la bella giornata chiedendomi se possibile ripeterla."
"E tu cosa cosa gli hai detto?"
"Che salvo impegni, si può tranquillamente ripetere. In fin dei conti lo sai che mi piace stare nuda a prendere il sole e inoltre ho visto qualche maschietto non c'è male in spiaggia."
"Aria di corna?"
"No no! Sto scherzando, ma se dovesse essere te lo direi e poi c'è Aldo. Mi prenderebbe per una puttana."
"Ah, ti prenderebbe per una puttana.
Quindi siete tornati presto e... Scusa, siete tornati alle 14.10 e ti fai la doccia ora?"
"Questa è la seconda che faccio. Ero sudata ed eccitata, cosi sono salita a giocare con il mio aggeggetto."
"Giochi con l' aggeggetto e hai me a tua completa disposizione."
"Tua mamma dice sempre che si mangia quando uno ha fame e io avevo fame. Poi siccome l' appetito vien mangiando, stasera con te e domani con Stefano. Ricordati che dovrei tornare il pomeriggio verso le 18.00, sempre se a te andasse bene?"
"Te l' ho detto io di andarci perché non dovrebbe starmi bene. Fai pure, non ci sono problemi.
Piuttosto chiedi a Stefano se gli andasse di andare a mangiare una pizza domani sera."
"Buona idea, glielo chiederò. Così oltre alla moglie gli offri pure la pizza."
"Ormai ci ho fatto il callo. Però ricorda che vorrei vedervi scopare e ti ho giàdetto come fare."
"Va bene! Prima che tornino i ragazzi faremo anche questo.
Intanto se ti andasse, giovedi potremmo passarla con Pascal e Jelami.
Chiedi a loro se vogliono divertirsi con me?"
"Ti accontento se vuoi divertirti con tre cazzi. Gli mando sms."
"Io ne conto solo due, perché tre?"
"Il sottoscritto non lo conti? "
"No! Tu fai le foto e guardi tua moglie scopare. Dai, scrivigli."
Mi vuole solo far assistere e non essere partecipe.
Punizione o qualche altro motivo la porta a fare cosi.
Scrivo l' sms da inviare a Pascal e Jelami e mentre lo faccio, penso: domani lei sta con Stefano, io torno prima e controllo le microspie se hanno registrato qualcosa di interessante.
"Mauro, ma la musica ad alto volume che proviene dal villino di Gabriella, chi la mette?"
"Dovrebbero esserci ancora le ragazze. Suppongo vadano via il 31 di agosto.
Ah proposito, stavo pensando che quel discorso di Stefano eventualmte, dovremmo farlo quando tornerai da Torino."
"Va bene per Stefano, fammi sapere te. Se la spassano per bene le tagazze. Mi piacerebbe conoscerle, ma non credo di riuscirci. Il tempo é quello che è."
"Sono brave ragazze. Una si é laureata e le altre lo faranno il prossimo anno.
Che facciamo per cena, andiamo fuori o ci mangiamo una pizza a casa?"
"Perché no! Invita le ragazze e spariamoci una pizza a casa, cosi le conosco."
"Invito le ragazze?! Ma Fede, non so se hanno di meglio da fare che venire a mangiare la pizza con noi due."
"Tu diglielo. Non avrai mica timore di qualcosa?"
"Timore di cosa, Fede?"
"Non lo so, dimmelo te?"
Non continuo il battibecco ma a volte io non la comprendo proprio.
Chiamo le ragazze che accettano l' invito desiderose di conoscere Fede, ma mi dicono che al dolce pensano loro.
E cosi alle 19.30 si presentano a casa.
Le faccio entrare dal cancelletto che da sulla pinetina e una volta dentro Fede, come immaginavo, comincia il terzo grado per scoprire qualcosa.
Purtroppo per lei le dice male.
Le ragazze non fanno che tessere le mie lodi, in special modo Donatella che continua a ringraziarmi per avere fatto tornare a vivere sua mamma Miriana.
Alla fine della serata tornano a casa e io guardando mia moglie: "Non ti capisco proprio. Hai cercato tutta la serata di tirare fuori dalle loro bocche qualcosa di particolare che io magari avessi fatto con Miriana.
Non ti comprendo. Una volta avrei voluto delle spiegazioni, ma sinceramente oggi non ne ho più bisogno.
Vado a dormire, buonanotte".
Lei mi osserva un po' preoccupata. Forse pensava a chissà che cosa avessi potuto fare con la mamma di Donatella.
Comincio a salire i gradini della scala quando la sua voce mi arriva nelle orecchie.
"Tradita! Pensavo mi avessi tradita e la cosa mi stava dando molto fastidio.
Sono gelosa, cazzo! "
Mi volto.
"Pensavi ti avessi tradita?!
Fede, mi sono enormemente stancato di ripetere sempre le stesse cose, ma purtroppo credo che tu non possa fare a meno di sentirle.
Volevi mandarmi a letto con Corinne e mi hai detto che ho una sorpresa e di attendere il tuo sms venerdi, ma a questo punto perché dovrei credere a quello che mi hai detto.
Dall' interrogatorio che hai fatto alle ragazze stasera, sono sicuro che la tua gelosia, sempre se é gelosia, non sia affatto scemata, ma anzi, credo proprio che sia aumentata.
Pensi solo a te e di me non te ne può fregare nulla.
Hai visto più cazzi te della turca di una caserma e... e...
Vabbè non mi fare andare avanti per favore, altrimenti potrei tirare fuori parole che non vorrei dire."
Mi guarda con degli occhi che stanno esprimendo qualcosa, ma non so cosa, poi...
"Hai ragione Mauro."
Si avvicina a me, fermando la mia risalita sulle scale.
"Hai ragione a dirmi che penso solo a me, ma solo sul sesso.
Su tutto il resto non puoi dirmelo.
É che mi da molto fastidio avere le corna, mentre se ti ci mando io è diverso, almeno per me.
Ti confermo che tu hai da riscuotere tre incontri con Corinne e venerdi aspetta il mio sms.
E ora, amore mio, andiamo a letto o vuoi andare dentro la doccia?"
Il sesso, cazzo!
Con il sesso sa sempre come prendermi e da bravo maschietto, non potendo farne a meno...
"Letto! Sul letto. Andiamo sul letto. Ho una gran voglia di mettertelo nel culo."
"Sentilo il mio maschione. Se ne hai voglia ce lo metti e mi inculi fino a quando non godi.
Avete una passione per il mio culo, cosa abbia di particolare non lo so proprio ma a me piace moltissimo essere inculata e quindi andiamo."
"Avete?"
"Beh si! Con quelli con cui sono stata, a parte Stefano e Samir, ci sono entrati tutti."
"Forse Fede, perché non tutte le donne lo danno e vedendo te molto disponibile ne approfittano."
"Io sono disponibile?! Mi hai presa per una puttana"
Non le rispondo e tirandola per un braccio, la trascino sul letto.
E cosi, dopo la mezz' oretta di sesso con la maxi inculata e sborrata dentro il suo deretano, una bella doccia ci vuole tutta.
Domani se la spassera' con Stefano e io cercherò di tornare prima per sentire se le microspie hanno funzionato a dovere.
Il mattino seguente la saluto, consapevole del fatto di avere come moglie una delle piu grandi troie che ci siano sul mercato.
Oggi si divertirà con big cannone Stefano e nel fine settimana a Torino, farà quello che deve fare con gli amici di Angelo.
Sono un po' preoccupato. Al ristorante c'è Angelo, a Londra Luke, ma a Torino sarà sola e non so mai chi potrebbe capitarle.
Questo suo cazzo di vizio di non dirmi nulla é proprio brutto.
Passa la mattinata e verso le 15.00 torno a casa.
E una volta in casa tolgo la cimice del salone e scarico tutto sul pc, iniziando ad ascoltare le varie registrazioni.
Nulla di interessante fino ad arrivare alla conversazione tra me e fede della sera prima. Poi alcune con i rumori del mattino e, anche se si sente bassa, la conversazione tra me e lei fatta in cucina, sul come andasse vestita, e poi, finalmente...
Il suono del videcitofono.
"É Aldo. Via questa mini e la maglietta. Gli zoccoli, dove ho messo gli zoccoli.
Lo faccio sbavare da ora. Ahahah.
Si Aldo, entra. Vieni a prenderti un caffe."
Quindici secondi di silenzio o quasi. Si sente solo il tacchettio dei tacchi degli zoccoli che indossa Fede.
"Buongiorno Aldo, vieni. "
"Buongiorno Federica. Ehi, ma non verrai mica così in macchina? "
"No no, scusami. Tanto non ti crea nessun problema vedermi nuda. Mi stavo preparando e hai suonato, così ti ho aperto. Ti preparo il caffè e poi vado a mettermi un copricostume. Siediti che te lo porto. Ci metto un minuto, è quello con la capsula. A Mauro non piace, lui se lo fa con la moka, ma questo é piu veloce da fare."
"Va bene, grazie."
Fede torna dopo un minuto.
"Eccomi Aldo. Zucchero?"
"No no, amaro. Grazie."
"Ok Aldo, salgo a mettermi il copricostume."
É rimasta tutto questo tempo nuda in zoccoli davanti ad Aldo. Avrei proprio voluto vedere la sua faccia.
Un minuto e la sento scendere. Ha ancora gli zoccoli ai piedi. Sento lo sbattere dei tacchi sulle scale.
"Ok Aldo. Possiamo andare."
"Va bene, andiamo."
Sento il rumore della porta chiudersi e la serratura girare.
Ascolto il prossimo file.
"Aldo mettiti seduto che ti porto qualcosa di Fresco."
"Grazie Federica. Ne ho realmente bisogno."
Sono tornati.
Passano forse trenta o quaranta secondi con dei lievi rumori di sottofondo e poi la voce squillante di mia moglie torna a farsi sentire.
"Eccomi con del succo di arancia bello fresco. Spero ti vada bene Aldo? "
"Va più che bene. Grazie."
"Ma prego. Fammi togliere questo copricostume. Mi da un fastidio cosi stretto.
Ecco fatto. Mi sento più libera.
Scusami, vado in bagno. "
"Fai pure Federica."
Ma se lo é tolto davanti a lui. Vabbè, che cambia. La sta vedendo nuda da stamattina e ora di certo non é un problema però sento ancora il tacchettio degli zoccoli e cosi si sta comportando proprio da troia.
Io fossi stato in Aldo, le sarei già saltato addosso e invece lui si sta comportando da gentiluomo.
"Eccomi. Ti ringrazio Aldo, splendida giornata. Finalmente oggi mi sono sentita libera di mostrare alla natura il mio corpo.
Mio marito non vuole mai venire e invece te non hai avuto problemi."
"Beh, qualche problema l' ho avuto."
"Ahahah! Non credo sia un problema quello, anzi alla tua età dovresti essere felice di vederlo sull' attenti.
Tua moglie ne sarà entusiasta, anche perché hai un bel coso. Complimenti."
"Tu dici che non é un problema? Per te forse non lo é, ma per me lo è, specialmente avendo nuda davanti ai miei occhi una come te."
"Che vuoi dire Aldo? Se ti da fastidio il fatto che io sia nuda, mi copro subito?"
"No no, anzi, rimani pure così, tanto il copricostume che avevi indosso non copriva nulla. Mi parli di mia moglie, ma lei non apprezza quello che ha a disposizione e poi diciamo la verità, mia moglie non é come te. Federica, sei una gran bella donna e sei fisicamente molto attraente.
Non comprendo tuo marito come faccia a stare zitto e ad accettare che tu vada in spiaggia nudisti col tuo vicino."
"Lo fa semplicemente perche' mi adora."
"Non credo sia solo per questo."
"Non ti capisco aldo?"
"Cerco di spiegartelo per fartelo capire meglio. Secondo me lo fa perche'non sa che sei una donna molto calda e che ti piace fare sesso.
Sono convinto che sulla sua testa qualche escrescenza tu gliela abbia fatta crescere."
"Se parli di corna, noo! Ma che dici Aldo. Mauro lo fa perché sa che non lo tradirei mai e infatti io non lo tradisco. Ecco perche: si fida di me ad occhi chiusi."
"Beh, fossi in lui io gli occhi li aprirei."
"In che senso Aldo?"
"Nel senso che dovrebbe cominciare a guardare meglio quello che fa sua moglie quando lui non c'è."
"Aldo non comprendo le tue parole, ma sono sicura che Mauro si fidi enormemente di me perché sa che non lo tradirei mai e ora forse è meglio che tu vada a casa. "
"É ancora presto e vorrei farti capire meglio quello che sto dicendo in maniera tale che tu non possa prendere decisioni avventate. Ti dico soltanto che se sei tanto sicura di quello che dici, allora non avrai di certo difficoltà a spiegargli dei tuoi incontri in questa casa o di quelli fatti al motel con altri uomini."
Dieci secondi di silenzio assoluto. Credo che nel salone l' aria si sia gelata.
"Ma di quali incontri vai parlando? Di quale motel?"
Il tono di Fede é cambiato. Non ha più la stessa sicurezza che ostentava prima.
"Non fare la gnorri con me Federica. Ti ho vista benissimo accoglierli in casa e non solo.
Due biondi, un mulatto e un pelato. Ci hai fatto sesso in giardino e sulla terrazza della tua camera da letto, con Mauro all' oscuro di tutto.
Almeno questo credo.
Ti sei portata i compiti a casa? E brava la prof!
Come se non bastasse ti ho vista pure andare in un motel con un negro e scendere dalla macchina sportiva di un tizio, vestito come fosse un miliardario.
Lui da miliardario, ma tu eri vestita come una puttana.
Il corpetto che ti tirava su queste fantastiche menne che hai e la mini inguinale, le scarpe con i tacchi nere, ti facevano apparire solo come una puttana, ma forse vedendo come ti dai da fare é quello che sei.
Sei una donna molto attiva da quello che ho visto e non dirmi che gli stavi offrendo il caffè o un bicchiere di aranciata fresca.
E ora, hai ancora il coraggio di dirmi che non è vero?"
Silenzio.
"Mi hai seguita?"
"No, ero li per caso. Ma che domande mi fai? Certo che ti ho seguita."
"Mauro non crederà mai alle tue parole."
"Alle parole forse no, ma alle foto si. Ne ho un bel po' scattate con i tuoi diversi maschietti e sono foto molto eloquenti, specialmente quelle dove eri completamente nuda a fare la puttana sulla provinciale.
Ti donavano proprio quelle calze e il reggicalze.
Una puttana perfetta.
Non ho mai capito però il perchédi tutti quelli che si fermavano, tu sei salita nella sua auto solo con uno.
Ma quanto cazzo gli chiedevi?
Vabbè, non mi interessa. Sono problemi tuoi e del povero Mauro.
Torniamo ai tuoi amichetti.
Non credo proprio che sulla terrazza o in giardino con il loro cazzo in bocca, tu stessi provando a gonfiarli. Eh no! Non penso proprio.
Hai qualche spiegazione da darmi prof? "
"Aldo mi hai visto fare la puttana perché stavo aiutando una ragazza e tutti andavano via perchésparavo cifre altissime.
Non volevo di certo prostituirmi."
"Ah no! E quello con cui sei salita?"
"Ha accettato e ci sono dovuta andare. Non potevo fare casini o rinunciare. C' era il pappa della ragazza e ho evitato di creare problemi, quindi sono salita in macchina."
"Lo so. Ti ho aspettata per quaranta minuti, poi sei tornata, sei scesa dall' auto e ti sei rimessa il giubbotto.
Certo, se devi battere almeno utilizza una pelliccia. É più bella da vedere di uno stupido giubbetto e comunque ti ripeto, sono problemi che non mi riguardano e spero tu abbia capito cosa ti ho detto? "
"Ho capito, ho capito. Cosa vorresti in cambio del tuo silenzio?"
"Che domanda mi fai, lo sai benissimo cosa voglio.
Tanto a Mauro che la moglie venga scopata da un cazzo in più, non credo dia fastidio, visto che tu mi fai capire, da come parli, che Mauro non sa nulla.
Un accordo Federica, facciamo un accordo.
Il mio silenzio Federica... Si, avrai il mio silenzio in cambio dei tuoi favori sessuali.
Se diventi carina con me, io allora potrei dimenticarmi dei due biondi, del pelato, di quello vestito da damerino con una macchina stupenda, del negro, del mulatto, della serata da puttana sulla provinciale e di tutto quello che vorrai fare in futuro.
La mia bocca rimarrà chiusa se la tua si aprirà e se insieme alla bocca aprirai anche le gambe, allora sarò muto per sempre. Decidi te cosa fare?"
"Non me l' aspettavo da te Aldo."
Te no Fede, io si, ma in fondo era quello che volevo. E bravo Aldo.
"Mi spiace per te Federica, ma la vita mi ha insegnato a cogliere e a sfruttare tutte le occasioni che mi si presentano e capisci da te che ormai, da vecchietto quasi sessantaquattrenne, questa è una di quelle da non farsi scappare."
"Ma non ti senti in colpa a fare questo a Mauro?"
"E tu... non ti sei sentita in colpa a fare quello che hai fatto e che farai ancora a tuo marito?
Non credo e se non ti senti in colpa te perché dovrei sentirmi in colpa io."
C'è silenzio. Non sento più nessuna voce. Solo dei rumori strani che non riesco a capire da dove provengano, poi...
"Bravaaa! Cosiiii oohhh! Lo sapevo, lo sapevo che sei un'abile succhiacazzi."
Ha ceduto. Ha iniziato a fargli un bocchino.
Sento il leggero rumore della bocca di Fede a lavoro sul cazzo di Aldo con lui che la incita a succhiarglielo più forte.
Metto in pausa e comincio a ragionare.
I biondi!
I due biondi sicuramente erano Brown e Luke.
Quello vestito da damerino con la bella macchina potrebbe essere Gabriele dell' autosalone di Roma o il suo amico, quello con la Ferrari.
Un momento, potrebbe essere pure il Mauro di Milano.
Ma no, lui non credo, é più da vettura classica e anche Gabriele mi sembra più da auto tranquilla.
Alla fine rimane quello con la Ferrari.
Il pelato, tra quelli che conosco, forse Rocco e il mulatto sicuramente Samir, ma il negro... il negro non so proprio chi sia.
Non credo che Pascal abbia scopato con lei senza dirmelo.
E la provinciale... già, sicuramente é stata quella sera quando ha portato via Ayanna dalla stanza del motel.
Almeno credo e lo spero.
Pensare che a me ha detto piangendo che non aveva scopato con nessuno quella sera.
Ancora bugie. Bah! Quanto mi piacerebbe sapere chi fosse il negro.
Torno ad ascoltare l' audio...
"Sei veramente brava! Oh cazzo se sei brava. Molto meglio della Giovanna. Di gran lunga superiore. Ooohhh, cazzooooo che succhioooo!
Se ci fosse Gaetano glielo faresti allungare di altri tre centimetriiiiiiii... Oh cazzo! Basta basta. Che mi fai venire.
Fatti tastare queste menne, alzati.
Fantastiche! Che belle menne che hai.
Dopo te le strapazzo a quattro zampe, ora mettiti sul divano e apri le gambe che voglio assaporare la tua topa.
Federica non parli?"
"Cosa dovrei dire? Che sei un porco. Non credo tu voglia assaporarla solo.
Ti ho visto in spiaggia. Stavi col cazzo dritto e sbavavi guardando me e le altre donne.
Se vuoi scopare, devo salire in camera a prendere un preservativo."
"Certo che voglio scopare. Sali e prendine due perché voglio divertirmi per bene con la mia nuova signora del sesso.
E da stamattina che sto col cazzo dritto. Te ne eri accorta e sono convinto che in spiaggia eri eccitata anche te.
Li ho visti i tuoi umori che colavano sulla coscia e gli occhi che fissavano il mio cazzo e quello di quei due signori.
Eh si Federica, me ne sono accorto. Sono molto attento e sono un abile osservatore.
Mi hai detto che era la crema solare, ma l' ho vista mentre usciva dalla tua fica. Eri eccitata mentre li guardavi, non sono stupido.
Con uno, quello con i capelli lunghi, hai fatto pure una bella chiacchierata in acqua.
Chissà cosa vi siete detti, questo non lo so, ma ho visto la tua mano, quando eri vicino a lui, glielo stavi menando sicuramente. Certo che si, eri rimasta affascinata dal suo cazzo vero?
Ti piaceva talmente tanto che gli hai fatto una sega un acqua?"
"No, non é vero. Muovevo solo l' acqua e niente altro e stavamo semplicemente conversando."
"Non ci credo. Secondo me tu, da brava troia, lo hai fatto sborrare. Beh, il mio non é come il loro, ma non è affatto male e sono sicuro che ti piacerà prenderlo.
Eh si, cara la mia prof, ti piace il cazzo, vero? Ahahah!
Sali... prendi i due preservativi e visto che ci sei, mettiti un bel paio di scarpe con i tacchi come quelle che indossavi col mulatto muscoloso.
Questi zoccoli non mi piacciono.
Le scarpe con i tacchi fanno le donne molto troie e tu che lo sei già senza, figuriamoci calzandoli.
Oggi io ti voglio cosi: troia! Molto troia."
"Pure le scarpe. Di quali scarpe parli? Di quelle blu aperte con il plateaux da 15 cm?"
"Credo fossero blu ed erano aperte, ma non so cosa sia il plateaux. So soltanto che in terrazza ti stava sbattendo come una vera vacca.
Muoviti, che ho voglia di scoparti e visto che al mulatto hai dato pure il culo, perché ti sentivo quando gli chiedevi di sfondartelo, oggi lo darai anche a me.
Quando torna Mauro?"
"Hai tempo Aldo. Hai tempo per fare i tuoi porci comodi."
"Se non sbaglio li hai fatti pure te i tuoi porci comodi all' insaputa di tuo marito."
Sento il tacchettio degli zoccoli che Fede ha ancora ai piedi e Aldo parlare da solo.
"É proprio una zoccola. Che bocchino mi stava facendo.
Guarda te come sto infoiato. M' ha lasciato col cazzo in tiro."
C'è silenzio e finisce la registrazione.
Apro il file seguente e parte con la voce di Aldo.
"Ma quando scende sta troia. Devo dirlo a Gaetano, glielo devo dire che la mia vicina é una gran troia. Stasera lo chiamo."
Sento rumore di tacchi.
"Ma cosa stai blaterando? Ti vado bene cosi?"
"Oh cazzo! Certo che vai bene cosi.
Non stavo blaterando nulla. Pensavo alla gran puttana che sei.
Permetti che ti chiami puttana?
Ma certo che me lo permetti altrimenti spiffero tutto a Mauro anche della sega che hai fatto in acqua al tizio.
Fatti succhiare le menne perché così, con i tacchi, sei perfetta."
Sento l' aspirare di Aldo, credo, sui capezzoli di Fede e poi mia moglie dire: "Ehi, mi stai riempiendo di saliva Aldo. Smettila di leccarmi e ti ripeto che non ho fatto nessuna sega al tizio".
"Forse hai ragione. Mi piaci da morire.
Vieni professoressa, dammi ripetizione di lingue, succhiamelo!"
Sento solo Aldo godere del servizio che gli sta facendo mia moglie.
Sento il rumore del classico bocchino di Fede e a giudicare dal suo impegno poi tanto dispiaciuta non sembra affatto.
"Basta, allarga le gambe che voglio leccartela."
C'è una decina di secondi di silenzio, poi la voce di Aldo che a me sembra estasiata...
"Porca troia che topa che hai. Ne ha visti di cazzi questa fessa qua e a vederlo anche o cule' é bello che rotto."
"Devi ancora fare osservazioni o vuoi leccarmela?"
"Non vedi l' ora che io lo faccia. Sei proprio una gran troia."
"Si, una troia costretta dal vicino a fare sesso con lui."
"Costretta?! Non mi sembra che il tizio in acqua ti abbia costretta, eppure tu dici che non gli hai fatto nulla, ma secondo me lo hai masturbato. Ti piace il cazzo e come ti é piaciuto quello, ti piacerà anche il mio. Guarda come lo hai fatto diventare solo con la bocca. E ora... zitta."
Non sento piu nulla a parte l' ansimare di Fede che con molta probabilitàsta gradendo l' effetto della lingua di Aldo sulla sua fica.
Forse un minuto, non di piu, poi...
"E ora preparati, perché questo vecchietto ti scopa, cara la mia vicina prof."
"Il preservativo! Indossa il preservativo, non voglio rimanere incinta."
"Mettimelo te. Fai servizio completo come avrai fatto sulla provinciale quella sera."
"Ti ho detto che è stato un caso. Messo! Ora fai quello che devi fare."
"Bene! Apri le gambe. Ooohh cazzo! Un sogno, un sogno realizzato.
Ho finito di farmi le seghe sulle tue foto.
Calda! Che fessa calda che hai. Ti piace eh?! Ti piace farti fottere dal tuo vicino, vero prof?
Che gran puttana che sei.
Tieni, prendilo tutto."
"Sta... i zittoooohhh!"
Sento il fottere dei due con l' ansimare di Aldo e i gemiti di piacere di Fede che riconoscerei tra 100 donne.
Gli ha detto di indossare il condom perché non vuole la metta incinta.
Ma non ha la spirale?
E a prescindere dall' avere o no la spirale, il condom deve utilizzarlo per sicurezza.
Non si sa mai.
Aldo va a puttane, ma sono sicuro che lo utilizzi con loro.
Comunque, da quello che sento, ha perfettamente ragione Aldo.
Le piace farsi fottere dal nostro vicino.
Sentila come ansima e se la sento io dall' audio, figuriamoci se non se ne accorto Aldo che la stava fottendo.
E brava Fede. Menomale che é il nostro vicino ed é meglio non farci nulla.
Nulla!
In realtàun pensierino me lo ha sempre detto che ce lo avrebbe fatto e oggi Aldo ha forzato la mano, ma tanto sono sicuro che prima o poi gliela avrebbe data.
É troia di suo e anche ieri al mare, nonostante fosse con il suo vicino, non ha esitato a prendere il cazzo di uno sconosciuto in mano e di segarlo.
Anche io sono convinto come Aldo, che una sega gliel' abbia fatta. Altro che muovere l' acqua.
Sentila come ansima. Conoscendola, sono sicuro che tra un po' gli chiederà di fotterla più forte e...
"Aaahhhh! Oh cazzo Aldo, si fottimi fottimi. Fammelo sentire. Aaahhhh!"
Eccola, lo sapevo. Senza alcun ritegno.
Gli sta proprio facendo capire quanto é troia.
Troia lei e gran cornuto io.
Torna a parlare Aldo.
"Ti piace il mio cazzo, eh?! Lo sapevo che sei una zoccola, una gran troia.
Ti piacciono i cazzi ma non ho capito se lo fai per mestiere o per piacere.
Girati, ti voglio a pecora."
Sento un movimento.
"Ehi ehi! Aldo, stai sbagliando buco."
"Assolutamente no! Voglio il culo. É lucido. É bagnatissimo dei tuoi umori. Ti sei eccitata a vedere il mio cazzo, maiala di una vicina."
"E stai zitto. Fai piano, spingi piano che hai la cappella grande.
Falla entraaaaare pianooooooaaahhh! Cazzo! Piano, ti avevo detto di far piano. Me lo hai quasi rotto."
"Rotto?! Sono entrato senza problemi, quindi ce lo hai già rotto. Ma quanti cazzi ci hai fatto entrare. É più largo del porto di Hong Kong."
"Sono problemi che non ti riguardano. Fai quello che devi fare."
"Certo, però avresti dovuto... prima."
"Non me ne hai dato il tempo. Colpa tua. Se non vuoi, toglilo e scopami cambiando preservativo."
"Non ci penso proprio. Ora sono dentro e ti rimando tutto indietro e poi da come muovi il culo ti piace.
Eh si! Ti piace il mio cazzo nel culo ehhh?! Che porca che sei."
"E stai zittoooh cazzo! Piano piano. Cosi, fai piano, cazzo!
No, non lo tirare fuori. Nooo! Bastardo! No fuori! "
"Bastardo! Spiace per te prof, ma voglio vederlo entrare nuovamente piano piano. Voglio vedere sparire piano piano la mia cappella nel tuo buco. Ferma, non muoverti. "
"Mi fai maleee! Non stringermi cosi per i fianchi.
Sei un porco, un maledetto porco. Me lo stai... Aaahhhh! mi stai... Poooorcoooooohhhh! Cazzo! Aaahhhh! Entrato, sei entrato. Non lo tirare fuori. Lascialo dentro, tutto dentro, metticelo tutto ora, ma non tirarlo fuori. "
"Poi il porco sarei io, vero prof? Non entra tutto. Non va più dentro di questo. Sei piena."
"Spingi spingi. Oohh, così, bravo bravoooo siiii, cazzo! Sfondami vecchio, sfondamelo. "
Sento l' ansimare di Aldo che con fatica e suppongo piacere, sta inculando Fede e poi, con un po' di fiato corto lo sento dire a mia moglie...
"Ti piace il cazzo di Aldo nel culo, vero zoccola. Certo che dopo il palo del mulatto il mio è un giocattolo per te.
Non c'è l' ho lungo, ma la mia cappella é bella grossa. Il mulatto non l' aveva così, vero?
Ma dove lo hai trovato?"
"Zi...ttoooo. Incu...la...miiiii! Stai zit....to, ora ora, più forte. Aaahhh, cazzo, godoooo! godooo!"
"Ehi, stai tremando! Che ti succede? Stai bene?"
"Ssiiiiiiii! Ben...iss..imo! Aaahhhh! No...n ferm...artiiii. Ho...hoo caz...zo. Godooo! "
"Bene! Io ancora no! Ah, che inculata fantastica! Che femmina."
Continuo a sentire i gemiti di piacere di Fede.
L' ansimare di Aldo che si sta godendo il culo di mia moglie e poi sento Fede godere nuovamente dopo quattro, forse cinque minuti e dopo un altro paio un grugnito animalesco con un respiro forte e affannato, testimoniano che anche Aldo ha raggiunto l' orgasmo.
E infatti dopo un venti secondi di assoluto silenzio e il respiro che piano piano si sta regolarizzando...
"Aahh! Fantastica. Che inculata, che inculata! Femmina, sarai un' amante perfetta per il tuo vicino."
"Che vuoi dire con questo?"
"Che ogni tanto sarai la mia puttana. Tanto non mi sembra ti sia dispiaciuto."
"Mi hai costretta."
"Costretta?! Ma se spingevi il culo all' indietro per fartelo entrare di più.
No Federica, a te piace il cazzo.
Ti piace scopare e le tue parole mentre ti inculavo me lo hanno fatto capire ancora meglio.
E ora dimmi: quante ne hai messe di corna a Mauro?"
"Quelle che hai visto te, non di più. Lo faccio solo per uscire dalla routine quotidiana. Cerco un po' di emozioni particolari.
Una volta l' ho fatto per gioco, per sentirmi viva e non stare immersa in questo continuo stress da scuola, figli, casa, marito.
Il timore di essere scoperta, il fare sesso con altri, mi carica. L' adrenalina che si forma nel mio corpo mi fa sentire meglio e mi rilassa subito dopo.
Sto bene, benissimo.
La cosa mi é piaciuta e cosi ho continuato. Ti prego Aldo, ho esaudito il tuo desiderio, ho aperto la bocca e anche altro, non raccontare nulla a Mauro."
"Starò zitto, ma tu, come ti ho detto, sarai la mia puttana a costo zero, quando mi servirai.
Mi piacerebbe scattarti qualche foto per far vedere al mio amico chi mi scopo e..."
"No! Ti prego no. Le foto no! "
"Le foto si. Dovrai fare qualche foto per farle vedere a Gaetano e agli amici di Bari.
Le farai truccata da troia come deve essere che sia, altrimenti spiffero tutto a Mauro.
Mi sono rotto il cazzo di sentirmi dire che mi scopo solo prostitute e pure brutte.
E ora... il mulatto muscoloso, chi era?"
"Un mio amico cubano. Ma tiralo fuori, devo andare in bagno."
"Ok, aspetta che lo tiro fuori. Ferma che non so cosa esce. Cazzo, che schifo! E ora, per toglierlo?"
"Fermo, faccio io. A volte succede e so come fare. Alzati dal divano, prendi i lembi e allargali facendolo uscire."
"Ma cosi cade la sborra!"
"La prendo io in mano. Dai sfilalo, sono pronta.
Così, perfetto. Non abbiamo sporcato nulla e però, cavolo quanto sperma!"
"Si, ne faccio tanta, poi eccitato come oggi... "
"Dammi il preservativo, devo urgentemente andare in bagno. Mi servono dieci minuti. Ho bisogno di liberarmi e lavarmi. Salgo di sopra."
"Certo! Rimani con i tacchi perché voglio scopartiancora."
"Ancora?! Ma non ti è bastato?"
"No! Vai e anche io devo andare in bagno. Dove vado?"
"Quella porta. Tu vai in questo del pianterreno."
Sento il tacchettio delle scarpe di Fede che abbastanza velocemente sta salendo.
Da come ho capito, Aldo deve avere un glande grande, ma un' asta normale.
Fede ha un po' forse faticato per farlo entrare o ha voluto farglielo credere.
Sinceramente non lo so.
Comunque é come mi ha detto lei: una volta che sono dentro, anche se ci sono ostacoli che impediscono la penetrazione completa, il maschio che la incula non lo tira fuori e finisce l' inculata fino all' orgasmo.
Ma cosa cazzo avrà di particolare il suo culo.
Passa un minuto e la registrazione si interrompe.
Apro il file seguente che parte con la voce di Aldo.
"Cazzo, che bella inculata. "
Sento nuovamente il tacchettio delle scarpe.
"Hai fatto tutto?"
"Si, ora sono libera."
"E allora riprendo il discorso interrotto prima, giusto per riposarci un po' .
Allora, il nero al motel. Chi era?"
"Aldo, non credo che questi siano problemi tuoi. Mi hai chiesto di fare delle cose per tenere la tua bocca chiusa e io l' ho fatte. Di tutto il resto che ho fatto io a te non deve fregare nulla. "
"Non credo. Sono un impiccione di natura e mi piace sapere e so che tutto ha un prezzo.
Allora vediamo un po', il giusto baratto. Diciamo che se mi parli dei tuoi amichetti ecco... tutte quelle foto che ho... ecco, diciamo che pufff, improvvisamente non sono mai esistite.
Mai esistite nel senso che spariscono tutte. Mi sembra un ottimo scambio e io sono di parola, se dico una cosa la faccio."
"E le altre foto che vorresti farmi? "
"Beh, si può mettere una mascherina e cosi il volto è coperto. Ma a me ne servono poche, giusto due o tre, non di più.
Anzi facciamo cosi', ne fai una vestita e una in topless con un bikini che ti acquisto io senza mascherina e una nuda in mascherina con le mani davanti alla tua fessa.
Una volta che le ho fatte vedere a chi deve vederle, le cancello.
Che dici, approvi?"
Dieci secondi di assoluto silenzio, poi...
"Il pappa, era il pappa della mia amica. Quella che avevo al mio fianco quella sera che mi hai vista fare la puttana.
Per liberarla dal vincolo che aveva con lui, ha preteso oltre ai soldi, un paio di volte di scopare con me, altrimenti non la lasciava."
"E tu hai acconsentito?"
"Per forza! Doveva lasciarla andare e cosi ho acconsentito."
"E la seconda volta devi ancora scoparci?"
"No, gia fatto, sempre in motel, insieme ad un suo amico."
"Ad un suo amico?"
"Si, avevo appuntamento con lui e quando sono entrata in stanza, al motel, li ho trovati tutti e due già nudi e ho dovuto starci."
"Spero non ti ricattino?"
"C' ha provato all' inizio. Voleva farmi entrare nel giro ed io ho rifiutato. Visto la sua insistenza però, ci ho fatto parlare un mio amico che gli ha dato pure i soldi per la ragazza, ed é tutto finito.
Ora non mi cerca più. "
"Bene per te. Degli altri non mi interessa. Ripartiamo, prendilo in bocca e succhiamelo. Voglio un bocchino come quello di prima."
"Ma non ti è bastato quello che hai già fatto?"
"No! Forza, inizia di nuovo. So che non ti spiace, altrimenti non avresti messo in bella vista il preservativo da aprire e non saresti scesa nuovamente nuda in tacchi."
Sento il tacchettio delle scarpe della troia e poi i classici rumori del pompino.
"Ma porca puttana quanto sei brava con la bocca. Cazzo che bocchino mi stai facendo.
Brava! Mi guardi pure mentre me lo succhi. Sembri proprio una professionistaaahhh! Bellissimo, continua così, dai daiii, ooohhhhh!
Siii, massaggiami pure le palle. Brava, brava, cosi."
Passano due o tre minuti che tra i vari rumori e le parole di Aldo scorrono velocemente.
Alla faccia del sessantaquattrenne. Sta bissando la scopata con Fede.
Spero solo non ci rimanga secco.
"Basta! Lo hai tosto. Come vuoi scopare?"
"Fuori! Andiamo fuori, in giardino. Voglio scoparti come ha fatto quel tizio biondo, sul pozzetto."
"Ma Aldo, andiamo in camera. Siamo più comodi."
"No! In camera no. La camera matrimoniale per me è sacra. In giardino, andiamo in giardino."
"Ma Aldo, potrebbero vederci."
"E allora? Pure con gli altri che ti sei sbattuta in terrazza e in giardino, potevano vederti, eppure non te ne é fregato nulla. Dai, muoviti, andiamo in giardino."
Sento i tacchi di Fede sbattere sul pavimento e poi il rumore di uno schiaffo con un 'ahi ' di mia moglie e Aldo...
"Ahi?! Quando ti schiaffeggiava il mulatto non dicevi ahi. Apri la porta ed esci. Voglio scoparti e incularti di nuovo."
"Ancora nel didietro? "
"Si, ancora nel culo. Mi piace incularti e ora che sei libera ti entro tutto."
"Entra piano che mi fai male."
Ora c'è il silenzio. Sono usciti e la cimice ha smesso di registrare.
Apro il prossimo file.
"Penso che possa bastare Aldo. Sei stato abbondantemente soddisfatto. Ti ho fatto e concesso tutto. Non hai da lamentarti di certo e rispetta i patti."
"Si, per oggi basta. Mauro potrebbe tornare. Ma lui sa che tu sei così troia?"
"Ni! Non sa delle corna e spero che tu..."
"Io sono e sarò di parola se tu farai altrettanto."
"Lo sarò anche io, ma ti prego, le foto si potrebbero evitare?"
"No, mi spiace. Tanto non hanno nulla di scandaloso. Sono solo tre come ti ho detto prima.
Una vestita senza mascherina, una in bikini e una nuda ma con le mani che ti coprono la fessa. Le ultime due le farai in mascherina.
Mi spiace, ma mi servono.
Devono smetterla a Bari di dirmi che mi scopo solo le puttane di strada e manco tanto belle."
"Servono a poco delle foto cosi. "
"Forse hai ragione, ma ormai ho promesso a te di farle cosi e io sono di parola."
"Facciamo un altro accordo e forse quelle foto potrebbero diventare di più e fatte in altra maniera. "
"Che accordo? "
"Ti farò sapere Aldo."
"E che foto mi faresti fare da mostrare agli amici di Bari? "
"Beh, innanzitutto potrebbero essere dieci, forse venti o perché no, trenta.
Le mani davanti a come la chiami tu, la fessa, potrebbero togliersi e magari mostrare ai tuoi amici il mio culo nella posizione in cui l' hai visto te. Credo che così le foto potrebbero piaceregli di più .
E se non bastasse, potrei anche dirti di non cancellarle.
Che ne dici? "
"Fammi sapere i termini dell' accordo e poi deciderò se accettarlo o no.
Ti faccio uno squillo se mi occorri.
Ciao vicina, grazie per stamattina e per ora, sei stata fantastica.
Culo e fica da nove e bocca pure.
Sarebbero da dieci se ti facessi sborrare dentro.
Il culo comunque, lo hai bello aperto e saresti un' ottima femmina da riempire.
La prossima volta si fa senza preservativi, voglio riempirti."
"Accontentati Aldo. Anche se non avessi malattie, non posso certo correre il rischio di rimanere incinta."
"Adesso vienimi a dire che una a cui piace il cazzo come piace a te, non ha la spirale o prende la pillola?
Ti ho vista con i tuoi amici. Con loro ingoiavi e ti facevi sborrare dentro. "
"Ma da dove cavolo mi hai visto? Si può sapere?"
"Da dove vi ho visti, lo so io. Rispondi alla mia domanda."
"Loro sono sani. Mi hanno sempre fatto vedere i risultati delle loro analisi e prendevo la pillola per non restare incinta.
Ora ho dovuto smettere per un po' di tempo e tornerò a riprenderla a Dicembre.
Comunque non mi facevo sborrare dentro da tutti.
Con i due neri ho utilizzato i condom."
"Bene, allora la prossima volta ti porterò le mie analisi cosi potro' riempirti."
"A dicembre. A dicembre tornero' a prendere la pillola."
"Ok, va bene, ma io voglio riempirti bocca e culo. Non credo che tu abbia bisogno della pillola per questo.
Ne riparliamo la prossima volta.
Ciao femmina da riempire e non scordarti di buttare i preservativi."
Sento il rumore della porta aprirsi.
Aldo sta andando via e una volta chiusa la porta, la voce di Fede.
"Devo togliere questo preservativo e l' altro dal bagno di sopra."
Silenzio.
"Aldo, bel tipo Aldo. É un maschio, e come tutti i maschi... Ha continuato ad incularmi anche se il didietro era occupato.
Pero'... alla faccia del pensionato sessantaquattrenne, guarda quanta sborra in questo preservativo.
Ed é la seconda sborrata.
Missione compiuta."
Non la sento parlare, non dice più nulla.
Il prossimo audio è di quando sono tornato io, a seguire quello della cena con le ragazze e della bella proposta fatta a me la sera da mia moglie.
Rimetto a posto la microspia in salone e dovrei spostare quella nello studio di nuovo in giardino.
Magari la prossima volta con Aldo, rivanno fuori.
Hai capito il caro vicino: la camera da letto è sacra.
Se lo dice lui.
Salgo sopra e vado a prendere l' altra microspia.
Funzionano molto bene e a giudicare da quello che possono farmi sentire, sono stati soldi ben spesi.
Scarico i file ed inizio ad ascoltare.
Ci sono le nostre conversazioni della domenica sera, i classici rumori, le nostre voci del lunedi mattino, e poi...
"Aldo Aldo, non vedevi l' ora di scopare con me.
Mi metto un po' di rossetto che mi fa più mignotta e... no no, meglio di no.
Deve credere che il suo ricatto sta funzionando.
I preservativi, devo prendere due preservativi.
Questi alla fragola e si, mi metto un po' di lubrificante al culo.
Ok, vado a farmi questa trombata con lo zio Aldo.
Sento il tacchettio dei tacchi e chiudere la porta della stanza.
Cara Fede. Hai questo vizio di ragionare e parlare tra te e te a voce alta. Dicono sia sinonimo di intelligenza.
Non lo so se é veramente sinonimo di intelligenza, ma a me fa comodo perché cosi le microspie registrano quello che dice.
Aldo... Anche Aldi parla a voce alta. Per me questa è una fortuna.
Continuo ad ascoltare gli altri file.
Ci sono i nostri dialoghi della sera con l' inculata e qualche rumore del mattino.
Ascolto gli altri file del martedi mattino.
Questi sono lunghetti.
Clicco due volte sul file da ascoltare e si apre il lettore facendo partire l' audio.
Il suo cellulare squilla.
"Chi é mai a quest' ora. Ehi, ciao Clio, da quanto tempo non ci si sente?"
Silenzio.
"Bene, grazie! E tu, come stai?"
Silenzio.
"E Piero?"
Silenzio.
"No no, tranquilla. Posso parlare, sono sola in casa."
Silenzio.
"Ma prego! Lo so. Atsushi mi ha scritto ed é stato molto contento dei tuoi servigi.
Mi ha detto che sei una gran bella donna e spero tu gli abbia dato il tuo cellulare?"
Silenzio.
"Ma nooo! Potevi darglielo tranquillamente."
Silenzio.
"Va bene, non preoccuparti. Passerà sempre tramite me nel caso volesse ancora te."
Silenzio.
"Si, siamo tornati da un paio di giorni dal mare. Abbiamo lasciato i ragazzi con i miei."
Silenzio.
"Si, quest' anno si. Forse anche troppo e mi sento un poco in colpa per aver trascurato i miei figli."
Silenzio.
"Ahahah! Beh, sono stata con te a Fuerteventura, poi al mare con i ragazzi, a Londra. Poi sono stata in crociera, nei paesi nordici, con un' amica e di nuovo al mare.
Poi purtroppo, a questa mia amica é venuta a mancare la mamma, quindi sono ripartita insieme a Mauro per i funerali e per non lasciarla sola mio marito ci ha portate a Dover.
Da li di nuovo a Londra e in Italia, al mare, anche con la mia amica."
Silenzio.
"Ahahah! Un' amica, era un' amica. Non che a bordo ci sia mancato il divertimento, però io sono andata in crociera con un' amica."
Silenzio.
"Non ci caschi, eh! E va bene. Inizialmente avrei dovuto andare con un amico, poi lui, ha avuto un inconveniente e mi ha detto di chiedere alla mia amica di venire."
Silenzio.
"Mio marito! Ma che scherzi! Se il mio amico avesse saputo che avrei portato Mauro si sarebbe arrabbiato moltissimo.
É geloso di me in maniera incredibile.
Comunque io a Mauro, glielo avrei chiesto di venire, ma avrei dovuto farlo di nascosto e ti confesso lo avrei fatto perché stavamo passando un brutto momento, ma ho saputo che doveva partire per lavoro e pertanto ho portato la mia amica."
Silenzio.
"Ma no! Che scherzi. Lui é sempre mio marito. Gli voglio un bene dell' anima, ma lo sai che devo cambiare ciccia, ho bisogno della novita' per essere pienamente soddisfatta."
Silenzio.
"No Clio, se avessi saputo che non sarebbe partito, ti giuro glielo avrei chiesto e se avesse accettato sarei stata benissimo. Certo il problema sarebbe stato non far sapere nulla al mio amico."
Silenzio.
"É complicato Clio. Sto cercando di farli conoscere ma mio marito non sa che ho un amante a Londra. Pensa che al funerale si sono persino stretti la mano e io ho visto da parte di tutti e due uno sguardo da sfida all' ok corral."
Silenzio.
"Sono diversi. Lui é molto dotato. Ha i muscoli dappertutto. Mi piace moltissimo fare sesso e mi é spiaciuto che non sia venuto in crociera, ma come ti dicevo purtroppo un inconveniente glielo ha impedito.
Mauro non ha bisogno di descrizioni, l' hai visto, é Mauro e basta. É l' amore della mia vita."
Silenzio
"La mia amica?"
Silenzio.
"Nooo! Cabine separate. Le avevamo scelte già separate pure se fosse venuto il mio amico perché io voglio dormire."
Silenzio.
"Già, lui russa e comunque a parte lui, pure la mia amica ha bisogno di sesso, magari non come me, ma una sera si e due no, si portava qualcuno in cabina."
Silenzio.
"Io?! Cara Clio, io una sera si e quella dopo pure. Lo sai che senza cazzo vado in tilt e non posso stare.
Si, dimmi?"
Silenzio.
"Perché mi piace il cazzo! Mi piace scopare e non posso stare senza essere posseduta da un maschio. Non é una questione di corna che gli metto, é una questione che a me il cazzo piace e se non c'è Mauro lo cerco in qualsiasi modo."
Silenzio.
"Quando é il suo compleanno?"
Silenzio.
"Va bene, farai questo regalo a Piero. Ti faccio sapere quando e come.
L' unico problema e che nel periodo che mi hai detto, io posso solo di mattina perché il pomeriggio ci sono i ragazzi e mio marito. Al mattino posso liberarmi un paio di ore. Gli bastano?"
Silenzio.
"Non ringraziarmi. Sai benissimo che se dovesse servirmi tu dovrai ricambiarmi il favore."
Silenzio.
"No, eh no! Mio marito non si tocca. Lui é solo mio e lo sai. Te l' ho detto, non voglio che altre donne se la spass...
Un momenti... No! Invece no! Aspetta, potresti invece servirmi.
Potresti darmi una mano per vedere se Mauro mi racconta balle.
Staremo a vedere in futuro.
Almeno ho te e il vicino a farmi da spie."
Silenzio.
"Lascia stare le balle che gli dico io. Quelle sono un altro discorso. A me interessa sapere se me le dice lui e del vicino, il sig Aldo, te ne avevo parlato."
Silenzio.
"Si lui, esatto. Sbava per me. Ho fatto e sto facendo il possibile per fargli capire che sono un po' troietta in maniera tale che lui possa, diciamo ricattarmi a fare certe cose e da come sta andando, sta funzionando alla perfezione.
Mi sta ricattando o almeno cosi crede, ma non sa che invece sono io a tenerlo al mio guinzaglio.
Lui sarà la mia spia e dovrà controllare mio marito se mi cornifica."
Silenzio.
"No, ancora no. Devo fargli la proposta ma sono sicuro che accetterà. "
Silenzio.
"Questo lo dici te e io per esserne sicura sfrutterò te e Aldo come spie.
Lui lo controlleràin qualche maniera quando io non sono a casa e tu Clio, farai il tuo lavoro con lui. Se mi tradisce gli spezzo le gambe."
Silenzio.
"Clio, te l' ho detto: non mi piacciono le corna.
Tu mi dici che Mauro non me le metterà mai, ma io devo averne la certezza visto che già lo ha fatto una volta, e per essere sicura ho solo questo modo."
Silenzio.
"Noooo! Non lo lascerei mai, anche se mi tradisse, ma di certo gliela farei pagare in qualche modo.
Il solo sapere che mio marito é andato a letto con un' altra donna a mia insaputa, mi farebbe incazzare di brutto e impazzirei di gelosia. "
Silenzio
"No Clio, Mauro non é tipo di fare come te e Piero, ma anche se gli dicessi di farlo, sono io che non lo sopporterei e non ci riesco. É più forte di me."
Silenzio.
"Paura! Si Clio, paura. Il terrore che lui si innamori di un' altra? Cosa farei dopo? No Clio, no! Troppo rischioso di essere lasciata e mio marito é tutto per me."
Silenzio.
"Lascia stare le corna che gli metto io, lo sai che é più forte di me, ma per Mauro io mi farei uccidere. Oh cazzo, non mi ci far pensare. Cambiamo discorso.
Dimmi dell' uomo di cui ti sei infatuata. Ci hai provato?"
Silenzio.
"Non ci credo. Ti ha rifiutata perché non ha voluto tradire la moglie? Rifiutare te é una cosa da non credere.
Ma chi é l' uomo che non passerebbe molto volentieri un' oretta con una figa come te?
Deve essere un vecchietto che non gli tira più. Ahahah! "
Silenzio.
"Ahahah! Anche Aldo é in su con l' età, ma ha un cazzo che gli tira e già ieri mattina gli ho fatto vedere un bel po' di robetta per far partire il mio piano.
É un uomo, e come tutti o quasi tutti gli uomini, quando vedono quello che gli faccio vedere io, vanno in crisi.
Aldo è come tutti, anzi forse pure peggio, credevo resistesse almeno quindici giorni, ma niente, ieri appena tornati dal mare é partito alla carica e ha iniziato a ricattarmi."
Silenzio.
"Ma che ne so. Ha detto che mi ha visto scopare con alcuni uomini e ha le foto. Come cavolo ha fatto a vedermi e a scattare le foto non lo capisco proprio, ma va bene, questo lo aiuta nel ricattarmi e io sto al suo gioco per il momento."
Silenzio.
"Certo, lo sai che mi piace far felici gli uomini in su di età e Aldo non é affatto male come, diciamo, vecchietto."
Silenzio.
"Normale Clio, una cosa normale, ha solo un bel cappellone."
Silenzio.
"É entrata in bocca e se mi entra in bocca entra anche li. Capirai, ieri lo ha voluto due volte. Gli piace il mio culo."
Silenzio.
"Ahahah! Esatto! É come i due di Fuerteventura. Anche loro volevano sempre e solo il culo. Menomale i camerieri. I due ospiti pensavano al culo e i camerieri e qualche altro ospite a tutti i buchi.
Sempre e solo culo non si può.
Cazzo, che settimana. Siamo state sempre a gambe aperte."
Silenzio.
"Ma certo che andrei nuovamente. Sesso, cibo e mare. Che vuoi di più."
Silenzio.
"No no! Aldo gli ha dato sotto e anche parecchio. Avresti dovuto vederlo come mi inculava e nonostante non abbia grandi coglioni, ha sborra in abbondanza.
Dai, devo andare, ti saluto. Devo farmi una doccia, faccio un salto a scuola e poi passo il pomeriggio con quell' amico di cui ti parlavo spesso.
Ti saluto Clio.
Ah, con Piero facciamo tutto a pelle, senza condom, vero?"
Silenzio.
"Perfetto! Menomale, ho bisogno di sentire e assaporare il caldo nettare maschile. Ciao Clio, ci sentiamo per email o altrimenti al mattino sul cellulare. Se non ti rispondo, non posso farlo e ti richiamo io.
Un bacio. Ciao ciao.
Cavolo, che ore sono. É ancora presto. Mi faccio una doccia al volo, mi vesto e vado da Clara."
Sento aprire lo sportello della doccia, lo scrosciare dell' acqua al suo interno e il suono del suo cellulare che nuovamente squilla.
Non risponde perché è in doccia e non può sentirlo.
Penso alle parole di Clio. Credo che l' uomo di cui si sia invaghita sia io.
Io l' ho mandata in bianco e l' ho rifiutata pensando ad una trappola di Fede e invece non c' era nessuna cazzo di trappola.
Almeno prima, perché ora me la stanno preparando.
Sante microspie!
Sento il riaprirsi della porta della doccia e squillare nuovamente il suo cellulare.
Tre, quattro, cinque squilli, poi...
"Pronto! Eccomi tesoro."
Silenzio.
"No, sono sola, lui non c'è."
Silenzio.
"Ero sotto la doccia, non l' ho sentito."
Silenzio.
"Tranquillo. É tutto ok. Non mi tratta più male. É diventato più comprensivo e se sa che sono con te al cellulare mi lascia stare, visto il tuo modo di ringraziare."
Silenzio.
"No, ti ripeto di stare tranquillo. Se dovesse farmi del male te lo direi."
Silenzio.
"Ma che scherzi! Quale denuncia. É il mio pappa, ma gli voglio bene e lo so che eventualmente ci saresti te ad aspettarmi a braccia aperte, ma non preoccuparti, va tutto bene.
Piuttosto, stavo pensando alla tua proposta.
Se sei sicuro, posso cominciare a prepararlo, tanto mi hai detto verso la fine di giugno del prossimo anno? "
Silenzio.
"Ahahah! Su quello non ci sono problemi. Saprò adeguatamente soddisfarti, ma a lui devo dire qualcosa. Se sparisco otto giorni qualcosa gli devo dire e cosa gli dico?"
Silenzio.
"Gli dico che sparisco per lavoro insieme a te. E certo, poi al mio rientro lui vuole vedere quello che tu sai.
Devo inventarmi qualcosa."
Silenzio.
"Si, va bene. Sei proprio un maialino anche te amoruccio e io sono la tua maialina. Ti piaccio cosi maiala, vero?"
Silenzio.
"Dai Fuffy, non mi sembra che non ti sia piaciuto quello che ti ho fatto in albergo a Roma.
Mi sono data tutta a te e anche di più del tutta. "
Silenzio.
"Abbiamo fatto tutto di fretta? Te l' ho detto: avevo poco tempo e dovevo tornare dal mio pappa, altrimenti si sarebbe insospettito e avrebbe fatto qualche casino."
Silenzio.
"No no. Si é molto calmato, però meglio non abusare e te non abusare guardando tutte le foto che ti ho fatto fare con lo stupendo completino che mi hai regalato. Ti ringrazio, é bellissimo!"
Silenzio.
"Beh, mi sembrava il minimo. Ti ho fatto portare la reflex per questo motivo. Non me le hai chieste nuda, ma ho voluto fartele fare io, così mentre le guardi mi pensi. Quali sono le tue preferite?"
Silenzio.
Ti piacciono quelle a pecorina in cui ti mostro tutto e quelle a gambe aperte. Secondo te sono le migliori. Menomale! "
Silenzio.
"A quelli di Roma? Ti avevo chiesto di non mostrarle a nessuno, però."
Silenzio.
"Ormai è fatta. Te l' ho detto: avrei preferito che non le avessi fatte vedere."
Silenzio.
"Fuffy lo so che sei orgoglioso di mostrarmi nuda, però preferirei tu non lo facessi. Non mostrarle più a nessuno dei tuoi colleghi. Per ora non voglio altri impegni e poi tu vuoi realmente che io scopi con i tuoi colleghi?"
Silenzio.
"Appunto! Tienile solo per te e fai quello che devi fare pensando a me."
Silenzio.
"Lo so, ma dovevamo andare veloci. La prossima volta ne farai di più. "
Silenzio
"No, gli ho semplicemente detto che ero andata a farmi le unghie e la tinta dalla mia vecchia parrucchiera a Cinecitta'. Le unghie le ho fatte e la tinta gli ho detto che non aveva quella che piaceva a me e che quindi non l' ho fatta.
Cosa altro potevo dirgli? Che stavo in albergo con te? Avrei potuto dirglielo ma poi avrebbe voluto vedere i soldi.
Non dicendogli nulla invece é più eccitante e non vuole vedere nulla."
Silenzio.
"Si, certo! Rimarrò bionda. Lo so che il biondo mi dona e mi fa più sexy di quello che sono.
Piaccio a tanti bionda e non tornerei mai al mio colore naturale. Mica sono scema."
Silenzio.
"Il biondo ti eccita di più. Non credo tu abbia bisogno del biondo per eccitarti, maialino mio.
Anzi, credo, quando stavano salendo per andare in stanza, che si siano eccitati anche gli altri che erano nella hall. Sai, io penso che il portiere dell' albergo avrà sicuramente capito che ero una puttana. Forse hai esagerato a farmi vestire in quella maniera."
Silenzio.
"Beh, é stata la prima volta per me entrare allo Sheraton. Peccato esserci rimasta poco tempo. Avrei volentieri provata la vasca con l' idromassaggio."
Silenzio.
"Siiii! Cavolo, eri bello carico.
Fuffy Fuffy, mi hai riempita di sperma e... si dimmi?"
Silenzio
"Ma certo amore che mi piace la tua sborra. Hai visto come la mando giu.
Fuffy, mi spiace, ma devo lasciarti. Ho un appuntamento e non posso mancare."
Silenzio.
"No, nessun cliente. Devo andare da una mia amica.
Ti penso sempre e per la crociera ti farò sapere. Se vuoi chiamarmi, fallo solo di mattino che lui non c'è. Ciao Fuffy, un bacio tesoro mio... Si, va bene. Non preoccuparti, dai che devo andare. Ciao ciao.
E che cazzo France'! E chiudi sto cellulare che sono in ritardo e ancora mi devo vestire.
Anzi, visto che me lo ha ricordato mi metto il completino che mi ha regalato cosi Stefano mi trova piu sexy e lo eccito di più.
In macchina ho gli zoccoli laccati. Voglio fare la troia con il mio professorone.
Oggi me la deve fondere sennò gli dico che non lo faccio più scopare. Ahahah!
Che bella settimana rilassante e la chiudo in bellezza a Torino.
Certo mai avrei pensato di scopare con..."
Squilla nuovamente il cellulare.
"Ancora! Non c'è pace oggi.
Oh cavolo, é Clara.
Pronto Clara, sto uscendo ora da casa. Il tempo di arrivare, ciao."
I rumori di lei che esce stanza e nessun altro audio a parte il mio di quando la stavo inculando sul letto e qualcosa del mattino.
La signora si da realmente da fare.
Ieri lo ha preso in culo tre volte e poi, da quello che ho capito, il sabato che sono andato io al mare a Passoscuro, era stata con Fuffy.
Altro che tinta o le unghie.
Ma perché deve dirmi sempre bugie.
Bastava dirmelo: sono stata con Fuffy.
Non c'è nulla da fare, é più forte di lei.
Peccato Clara.
Volevo proprio sapere con chi avrebbe scopato nel fine settimana a Torino.
Ha in programma una crociera con Fuffy. Voglio proprio vedere se e come me lo dirà. Quello che non comprendo é perché con Fuffy scopa senza preservativo e ingoia pure.
Bah!
Spero che sappia quel che fa, ma non credo sia stupida.
Continua a dire a Fuffy che io sono il suo pappa.
Beh, non posso darle colpe. Gliel' ho detto io di dirgli cosìe sinceramente la cosa, almeno ora che sono su di giri, non mi da neanche fastidio, anzi.
In crociera ero sicuro che si sarebbe fatta scopare e invece lei cosa m' ha detto: crociera di assoluto riposo.
Alla faccia del riposo.
Scopava tutti i giorni.
Assoluto riposo anche alle Canarie, cosi mi aveva detto, e invece a sentire lei è stata una settimana a gambe aperte.
Ma normale... sti tizi non mi fanno pagare una macchina del genere quella cifra perché sono bello.
Una settimana a gambe aperte... Conoscendola bene ha aperto tutto quello che poteva aprire.
E ora... ora pensavo che Aldo la tenesse in pugno, invece é lei che sta gestendo la situazione e da quel che ho capito, da uno svantaggio per lei, la sta portando a suo vantaggio.
Spero che Aldo non mi sputtani mentre con Clio... si, con Clio non credo proprio di aver problemi.
L' ho rifiutata e respinta e se ho capito bene, dicendo a Fede che le corna non gliele metterò mai, é come se fosse stata una conferma di quello che pensavo.
Clio quel giorno ha fatto di testa sua, Fede non sapeva nulla, e io mi sono perso una fantastica scopata con la bella signora.
Ormai é andata ma mi rode il culo sapere che Piero si scopera' mia moglie per il compleanno e io, come un coglione, ho rifiutato di scoparmi la sua perché pensavo fosse un tranello.
Clio però, se ho capito bene, si é invaghita di me, e credo ancora di poter fare qualcosa con lei.
Vedremo cosa ci riservera' il destino.
Vabbè, dopo aver ascoltato quella che c' era da ascoltare, rimetto la microspia nella presa di corrente e attendo che torni Fede.
Sono le 18.10.
Sento la porta aprirsi mentre io sto guardando la tv.
"Ciao amore. Sei già a casa?"
"Beh, sono le 18.10, dove volevi che fossi?
Mah, cosa hai fatto che cammini come una papera?"
"Cosa ho fatto? L' ho lasciato a secco troppo tempo, ecco cosa ho fatto. Mi ha rotta e ce l' ho in fiamme, cavolo!
Salgo, mi faccio un bidè con l' acqua fredda e tu, per favore, ho una crema idratante e rinfrescante, potresti mettermela?"
"Da questa tua domanda suppongo che Stefano ha scopato e Mauro si attacca al cavolo, vero?"
"Mauro, scusami, ho la micia in fiamme. Se vuoi ti faccio un pompino?"
"Ma non potevi dirgli di fermarsi? "
"Scherzi! Quando parte non lo fermi piu', ma non pensavo che la seconda volta durasse così tanto."
"Due volte... non si é accontentato della prima, si é fatto pure la seconda."
Fede mi osserva col sorriso a trentadue denti.
Capisco al volo e allora...
"Giusto, e ché ti accontenti te solo di una volta. "
"E dai Mauro, come potevo immaginare che la seconda volta fosse così lungo e poi, Mauro, mi piaceva. É stato bello.
Allora, questo bocchino lo vuoi? "
"Hai il culo Fede, dammi il culo."
"No no! Per carita'. Mi brucia proprio tutto, anche dove non é entrato.
Mettimi la crema per favore, ti prego!"
Lo sguardo misericordioso di Fede mi fa pena.
Io devo andare a rinfrescare con unguenti, la fica di mia moglie abbondantemente usata da Stefano.
Annuisco con la testa e salgo con lei.
Mi consegna la crema e aspetto pazientemente che lei torni dal bagno dopo aver fatto il bidè.
Si presenta tutta nuda mettendosi sul letto a gambe aperte.
"Spalmamela Mauro. Fai piano per favore, credo sia abbastanza irritata."
"Cazzo! Ma cosa aveva oggi il tuo Stefano. Hai le labbra e la vulva belle larghe. Sembra che tu abbia appena partorito, cavolo, ti ha proprio aperta."
"Generalmente non gli si indurisce del tutto. Rimane tostarello, ma non duro.
Oggi sembrava che avesse un pezzo di ferro rovente.
Mi ha massacrata per dieci minuti e quando é venuto, cazzo, un idrante...non finiva mai di sborrare.
Quando ha terminato, sono andata di corsa in bagno, ma gli ho fatto un casino in camera.
Dopo aver pulito la stanza siamo andati in cucina a prendere un caffè, ma non so cosa avesse, gli stava già dritto e stavolta non ho manco provato a succhiarglielo, non sarebbe entrato. Mi ha sbattuto a novanta sul tavolo e ha iniziato a scoparmi.
Una vita, é durato una vita, non finiva mai.
Porca puttana, che godimento, anche se ti confesso che quando lo ha tirato fuori schizzando tutto sulla schiena, ho detto menomale perché non ce la facevo più.
Nonostante tutto é stato stupendo. Mi ero scordata dei piaceri che mi dava il cazzo di Stefano.
Miseria, non so quante volte sono venuta. Ora però, ce l' ho in fiamme e sono tutta indolenzita."
"Allora non andrai più con Stefano?"
"Scherzi! Certo che ci andrò. Non puoi capire come ci si sente a sentirsi piena."
"Ti piace sentirti piena! Pensa con il suo in figa e quello di Samir nel culo."
"Perché mi dici così? Sai benissimo che poi mi viene la voglia e... Oh cazzo! Davvero! Potrebbe essere fantastico, ma non si può."
"E perché non si può."
"Stefano non sa che sono così troia o meglio, sa di lui e Andrea, che scopavamo insieme e che mi piace mostrarmi, ma non sa che ho altri con i quali scopo.
Gli è arrivata solo qualche voce di Brown e non so chi gliela abbia detta, ma niente altro.
Per lui io sono la professoressa che sta cornificando il marito con un suo collega.
Andrea, dopo che Stefano gli ha detto quelle cose, non lo vedo o sento più.
Mi aveva detto che mi avrebbe chiamato, ma non lo ha più fatto, quindi non so cosa sia successo e di certo non lo chiamo io.
E poi Samir... Per quanto riguarda Samir, ti ho detto che ci provo, ma non è detto che entri nel culo.
Dovremmo farlo a cazzo non dritto e a differenza di Stefano, quello di Samir diventa duro insieme al glande, quindi prenderli insieme tutti e due, Stefano e Samir, non credo sia un sogno realizzabile.
Allora, vuoi che ti faccia questa pompa?"
"Pompa?! Da quanto tempo la chiami pompa? Non ti ho mai sentito chiamare un pompino, pompa."
"Non lo so. L' ho chiamata pompa? Mi è venuto di dire così, ma é la prima volta.
Pompa, pompino, bocchino, succhione, chiamalo come ti pare ma alla fine lo scopo é quello. Insomma, lo vuoi o no?"
"No, non preoccuparti."
"Non preoccuparti! Mi preoccupo invece e mi chiedo perché rinunci alla bocca di tua moglie? Una sborrata è sempre una sborrata per voi uomini.
Se rinunci c'è qualcosa che non va o ti sei già divertito con qualcuna.
Oppure... no, dimmi di no. Ti sei stancato di tua moglie? "
"Smettila di pensare a cose strane e di dire scemenze. Rinuncio per farti riposare, ecco perché rinuncio e non mi sono divertito con nessuna. Dai, mangiamo qualcosa e poi, dopo aver chiamato i ragazzi, andiamo a dormire."
Fede si alza dal letto, anticipando la mia uscita dalla stanza. Il suo camminare a gambe larghe mi fa ridere, ma appena comincia a scendere le scale...
"Fede, ma cos' hai sui capelli?"
"Non lo so, cosa dovrebbe esserci?"
"Ferma, fatti vedere. Ma... ma é sperma secco. Ma non ti sei fatta una doccia prima di tornare a casa?"
Mi guarda. Ha lo sguardo contrito perché sa di aver fatto una cazzata.
"Non ho fatto in tempo. Non vedevo l' ora di tornare a casa ed ero dolorante parecchio. Mi ha pulito lui e forse non si é accorto che era anche sui capelli.
Scusami Mauro, lo ha tirato fuori e ha schizzato."
"Va bene, dopo aver cenato ti pulisco io e domattina fatti una doccia."
Al mattino mi alzo. Lei é sveglia. É stata tutta la notte a gambe aperte.
"Buongiorno! Come va?"
"Buongiorno Mauro. Molto meglio, grazie."
"Va bene. Vado a lavoro. Vuoi il caffè o fai da sola?"
"Grazie Mauro, non preoccuparti, ci penso da sola. "
"Ok! Menomale che hai la fica autorigenerante. Senti i ragazzi, io chiamo i miei."
"Ahahah! Ma come fai ad essere così? Prendi la tua di auto, tanto a me non serve in queste condizioni."
"No, vado con quella di servizio. Non si sa mai.
Ciao Fede, buona giornata."
"Ciao amore."
Ci salutiamo con un bacio.
Esco e vado in azienda.
Torno nel pomeriggio e tutta la mattina sono stato con il pensiero in testa di Stefano che l' ha sfondata e innaffiata col suo liquido.
Penso alla potenza del suo schizzo.
Se dalle natiche, gli é arrivato sui capelli, dietro la nuca, ha una sborrata potente.
Non c' ho dormito tutta la notte, ma non perché mi dispiacesse che gliel' ha schizzata sui capelli, ma solo per il fatto che avrei voluto essere presente per vedere quel cazzo penetrarla, allargandole la fica e inondarla in faccia col suo sperma.
Se é come dice Fede, penso ne abbia in quantita' e vedere mia moglie con il volto pieno di sborra oppure a bocca aperta con Stefano che gliela riempie e Fede provare ad ingoiarla, non mi ha fatto dormire.
Sono proprio un gran maiale e sono stato tutta la notte con queste idee in testa, pensando anche al cannone di Stefano.
Ancora lo ricordo quando me lo ha mostrato, quella sera, quando siamo tornati a farci una birra a casa da me, dopo aver mangiato una pizza.
Porca troia, lo ha tirato fuori e me lo ha fatto vedere.
Una bestia, una vera e propria bestia da moscio, figuriamoci pieno di sangue.
Secondo me siamo sulle dimensioni di una bottiglietta da mezzo litro di acqua, anzi, secondo me é più grande.
Samir ha quelle dimensioni, ma Stefano lo ha più grande.
Lascio la macchina di servizio fuori.
Entro in casa passando dal cancelletto principale e poi, percorso il vialetto, vedo la porta per entrare in casa, spalancarsi da sola.
Mia moglie davanti a me.
"Fede, ti sei alzata? Come va la micetta? "
"Miagola e sta bene. Mi sono ripresa velocemente. Come hai detto te, ce l' ho autorigenerante. Ahahah!"
"E questo odore? Wow! Salmone con patate al forno."
"Mi hai lasciata l' auto e sono uscita a comprartelo. So che ti piace e pertanto devo pur farmi perdonare in qualche modo e sempre con il sesso non si può."
"Grazie, sei un tesoro. Nonostante tu abbia la fica rotta e il pube indolenzito, sei uscita a comprare il salmone per farmelo al forno con le patate.
Ti meriti um premio. Chiamo Stefano."
"Ahahah! No no, per ora no. Però il regalo, oltre al salmone, voglio fartelo io.
Con Stefano facciamo martedi pomeriggio. Gli dico che tu sei in trasferta e non sa che hai l' auto di servizio.
A che ora vuoi che lo faccia venire?"
A questa sua domanda ho ripensato a tutto quello che ho avuto in testa durante la notte e la mattinata e...
"Le 15.00. Fallo venire per le 15.00."
"Cosa vuoi che faccia con lui? "
"Cominci prendendoglielo in bocca, se ci riesci, altrimenti fai te oralmente quello che vuoi, e poi ti fai scopare sul letto, sia a pecorina che alla missionaria."
"Dove vuoi mi faccia sborrare?"
"Non sul letto, altrimenti sarebbe un casino.
Portalo fuori, sulla terrazza, e poggiandoti sulla ringhiera laterale, guardando la casa di Aldo, alzi la gamba destra mettendola stesa sulla ringhiera. "
"Mi faccio riempire cosi?"
"Si, perche' no! Anzi, una volta che ti ha riempita mettiti fronte il villino di Gabriella. Voglio vederla uscire e cadere sul pavimento."
""Wow, eccitante. Ok. E la seconda volta?"
"Se gli va..."
"Se gli va?! A Stefano?! Con lui due sono sicure e se vuoi anche la terza ci si può provare, ma non sono tanto sicura che ci riesca."
"Ok! E allora la seconda volta ti fai fottere a pecorina. Ti lascio il materassino gonfio. Lo stendi e ti metti a pecora sul materassino, guardando la camera da letto.
Praticamente, dalla mia visuale, ho Stefano di spalle e te con il culo in vista.
Quando sta per venire, fatti sborrare in volto mettendoti di profilo al villino di Gabriella.
Quindi ricapitolando: la seconda volta se vuoi, inizi con un pompino, ti fai scopare a pecorina come ti ho detto e quando sta per venire, ti metti fronte a lui di profilo al villino di Gabriella, e ti fai innaffiare il volto mentre glielo seghi.
Quando ha finito ti volti verso il villino di Gabriella.
La terza volta, se casomai gli andasse, scopa come vuoi tu, e se ti piace, prova ad inghiottirlo tutto."
"Inghiottirlo tutto? La terza volta forse si può fare, ma non chiedermelo di farlo la prima o la seconda. Con Stefano e qualcun altro dei suoi amici, é cosa impossibile.
Penso di aver capito il tuo punto di osservazione. Se mi fai stare sempre rivolta verso il villino della nostra vicina, vuol dire che tu sei nel villino di Gabriella. Ma come fai a vedere per bene, forse con lo zoom della reflex? "
"Ho sempre saputo di avere una moglie sveglia e intelligente. Esatto! Sono sulla terrazza del villino di Gabriella. Poi ti mostro come faccio per osservare tutto quello che stai facendo con Stefano.
Ma perché continui a guardare il villino di Aldo."
"Mauro, ho il dubbio che Aldo ci spii.
Ho il presentimento che Aldo abbia una postazione che da casa sua gli consente di vedere la nostra terrazza e anche il giardino. "
"Cosa te lo fa credere?"
"Nulla di particolare. É solo una mia idea, ma potrebbe essere completamente sballata.
Spero sia sballata, perché se mi vedesse scopare con Stefano, sarebbero dolori. "
"Si, dolori per lui. Se cosi dovesse essere si ammazzerà di seghe."
"Tu dici? Non vorrei che magari si creasse una situazione scomoda per tutti.
E ora, vuoi fare quelle foto per il sito o usi quelle fatte al mare?"
"Facciamo il video di presentazione, Fede.
Con Jelami, che devo fare?"
"Niente, annulla. Facciamo la prossima settimana, Mauro."
"La prossima settimana non proviamo con Samir?"
"Niente, vuoi proprio farmi rompere il culo. Te l' ho promesso e come te, mantengo le promesse.
Facciamo sesso stasera io e te. Se mi fa male annulliamo, se non ho problemi, confermi domani sera, di giovedi, con Jelami."
"Bene, cosi, faccio le prove."
"Le prove! Ora sono curiosa, fammi vedere il punto di osservazione, dai."
"Ok, sei abbastanza vestita. Andiamo, ti faccio vedere che...
No, cazzo!
Ci sono ancora le ragazze. Non posso mostrarti nulla e saltano le prove, ma se te hai voglia di scopare con Jelami, te lo faccio venire di mattina?
Ora se vuoi, andiamo a salutare le ragazze Fede."
Lungo il percorso che ci separa dal villino di Gabriella...
"Mauro, secondo te è il caso che Jelami venga di mattino per scopare con me?"
"Questo me lo devi dire te. Sai che preferisco tu mi dica la verità piuttosto che una bugia."
"Oggi è venuto Aldo. Mi ha chiesto di andare nuovamente con lui alla spiaggia nudisti.
Gli ho detto che gli avrei fatto sapere.
Forse è meglio rimandare con Jelami e attendere la prossima settimana.
Si puo fare anche il lunedi, tanto io torno di domenica.
E poi, sinceramente non ho voglia di scopare con Jelami e preferirei andare al mare con Aldo. "
"Mia moglie che rifiuta una scopata con Jelami per andare al mare con un pensionato mi fa preoccupare, ma la merce è tua e devo dirti che va bene. Ora non parliamo di questo. Siamo arrivati."
E cosi dopo i saluti con le ragazze, torniamo a casa.
Non le parlo di Jelami perché in fin dei conti il suo rifiuto, mi ha fatto anche un po' piacere.
E dopo la stupenda cena a base di salmone e patate al forno, si sale per andare a letto.
Davanti lo specchio della camera, la vedo guardarsi i capelli.
"Che c'è Fede, cosa hanno i tuoi capelli?
Ti ho tolto lo sperma secco e domattina ti fai una bella doccia."
"Si, grazie Mauro. Ho una leggera ricrescita, dovrei andare a fare la tinta ma non so se la parrucchiera é aperta."
"La tinta! Perché non torni come una volta, originale rosso mogano. Ti risparmieresti il problema della ricrescita."
"Scherzi! The teacher é bionda. Al mio pubblico e al boss, piaccio bionda.
Anche a Fuffy piaccio bionda."
"A me piacevi più come prima, originale, rosso mogano, come quando ti ho conosciuta.
La mia piccola bimba dai capelli rosso mogano.
Ma se gli altri ti preferiscono bionda non ci sono problemi. I capelli sono tuoi... "
Mi guarda con aria preoccupata poi, forse non resistendo alle mie parole, mi dice: "Se tu vuoi che io torni mogano, lo farò. Sei mio marito e a me interessa che piaccia più a te che agli altri".
Dentro di me la vocina che mi dice che mia moglie mi sta prendendo per il culo, mi sta martellando forte, ma Fede invece continua...
"Se al pubblico interessa ' the teacher ', dovranno abituarsi a vedermi rosso mogano e cosi faranno il boss e Fuffy.
Mauro, dimmi te di che colore vuoi che mi tinga i capelli?"
Rimango stupito dalla sua domanda.
Non me l' aspettavo proprio. Credevo mi dicesse: mi piaccio bionda e bionda voglio rimanere e invece se io le dicessi di tornare rosso mogano, cone era originariamente, lo farebbe.
"Fede, tu pensi che al pubblico non vederti bionda, potrebbe crearti dei problemi?"
"Non lo so Mauro. Una volta tu mi dicesti che il biondo mi fa più puttana, più troia.
A Luke piaccio bionda perché la pensa come te e anche Fuffy ha la stessa vostra idea, ma a me di quello che pensano gli altri interessa poco, voglio sapere da te come vuoi che mi tinga i capelli.
A me interessa il tuo parere.
Si, a me piacerebbe sapere come mio marito vuole che mi tinga i capelli. Dimmi Mauro?"
Sempre detto che non le farei mai del male e se lei pensa che per la sua carriera artistica sia meglio il biondo, li tenga biondi i capelli.
Incredibile! L' ho chiamata carriera artistica.
Vabbè, anche questa é arte.
"Bionda! Rimani bionda. Effettivamente sei più troia da bionda.
Quando vai a tingerti?"
"Se sei sicuro, domani pomeriggio. Torno dal mare, vengo a casa e vado dalla parrucchiera. Domattina, se é aperta, chiedo un appuntamento per il pomeriggio alle 15.00."
"Vai di nuovo al mare domattina?"
"Se non ti spiace, si. Ho detto ad Aldo che saremmo andati."
"Attenta alla micia. É ancora arrossata dall' uso intenso."
"No! Credo sia tutto ok e tra un po' facciamo un test. Ti andrebbe?"
"Perché no!"
Niente foto, niente video. Abbiamo semplicemente fatto la nostra bella mezz'ora di sesso e Fede ha brillantemente superato il test.
La sua micia é nuovamente abile e arruolata.
Al mattino, lei si alza insieme a me e si prepara per andare con Aldo al mare.
Io, dopo averla salutata, parto per andare a lavoro.
Durante la mattinata, arrivano un paio di sms che stavolta guardo.
Soliti sms della crema solare e che ha già l' uccello in tiro.
Aldo Aldo!
Me lo ha detto che le donne gli piacciono e mia moglie in special modo.
Diciamo la verità, se alla sua età sta sempre in tiro, sono contento per lui e d'altronde, visto che non é propriamente quello che si può definire un bell' uomo e se per scopare ha dovuto sposarsi una moglie come la sua o deve pagare una puttana, capisco perfettamente il suo modo di fare con una come Fede.
Finisco la giornata lavorativa. Sto andando alla macchina e penso alla segretaria del capo, la signora Anna.
Stamattina mi telefona perché ha bisogno di alcune informazioni.
Salgo da lei.
Gli uffici sono deserti e penso, vedendola, che dovrebbe essere una milfona fantastica a letto.
Una donna affamata di cazzo.
Fa caldo, ma nel suo ufficio c'é l' aria condizionata e si sta freschi, eppure la camicetta trasparente, sbottonata fino al quarto bottone, il pantaloncino di jeans attillato con i sandali ai piedi con un tacco da vertigini, non é il suo consueto modo di vestire.
Sembra una battona della provinciale e solo vedendola mi sto eccitando.
La voglia di strapparle di dosso la camicetta, di abbassarle il pantaloncino e di incularmela qui, piegata a novanta gradi, sulla scrivania, stile Marika, ha invaso il mio cervello e quando mi sto avvicinando a lei per prenderla per un braccio, da porco pervertito che sono, suona uno dei tte telefoni.
Una telefonata... Una telefonata da parte di un dipendente che gli ha detto che tra dieci minuti sarebbe venuto da lei, forse ha cambiato i suoi piani e sicuramente anche i miei.
Mi saluta in maniera affrettata, dicendomi che ha risolto e che non le servo più e mi accompagna alla porta.
Mentre mi anticipa, non posso fare a meno di guardare il suo culone chiuso dal pantaloncino attillato. Le natiche sono attaccate alle cosce, mostrandomi due gambe di tutto rispetto.
Forse è meglio cosi. Grazie alla telefonata non ho fatto una cazzata e se lei non ci fosse stata mi sarei sputtanato nell' ambiente lavorativo dove sono benvoluto e rispettato da tutti.
Però é una bella figona.
Certo che vederla vestita così, da segretaria del capo, non é da lei, ma lui non c'è, l' azienda è quasi deserta e fa un caldo boia.
Si, ci sta che si sia vestita così. Fa caldo, tanto caldo.
E cosi chiudo il discorso Anna, lo chiudo fino all' ora di pranzo, perchépoi la vedo, non con la stessa camicetta e neanche in pantaloncino di jeans, ma ha una gonna e una camicetta gialla con le classiche scarpe da segretaria seria.
Mi sorge il dubbio: ero io che non dovevo starci e lei aspettava il mio collega o l'opposto.
Non l' ho capito, ma la signora Anna merita, merita parecchio.
Torno a casa e mi arriva una telefonata di Fede.
"Ciao Mauro. Ascolta ne ho per parecchio, quindi tornerò verso le 19.00.
Se ti va ordina le pizze o porto io un pollo con le patate?"
"Preferirei pollo e patate arrosto."
"Bene! Provvedo io. Ci vediamo stasera."
Sono proprio sicuro che sia dalla parrucchiera.
Si, sono sicuro. Da brava artista e puttana vuole presentarsi esteticamente al meglio davanti al pubblico e ai suoi clienti e visto che ho tempo, controllo nuovamente le microspie.
Inizio con quella del salone.
Il primo file é quello del mattino di mercoledì, con me e lei che ci scambiamo alcune parole e poi ne sento altri a seguire fino a quando la sento parlare in inglese...
"Ciao amore. Come stai?"
Continua...
"Fede non so se la cosa é fattibile. Il segnale internet laggiu', non va una meraviglia."
"E vabbè, si può provare. Si fa un tentativo, se va, bene, altrimenti pazienza.
Si acquista una signora webcam, si crea un ambiente idoneo e non riconoscibile per essere ripreso e si fa la videochiamata.
Tanto la webcam buona dobbiamo prenderla per forza se ancora hai in mente di fare quello che hai detto online.
Ma si, dai, si fa! Mi sto gia' eccitando all' idea di vederli segarsi mentre mi spoglio.
Dai Mauro, accontentiamo quei poveri uomini.
Inizio con un semplice spogliarello e se il collegamento funzionasse, sempre se te sei d'accordo, poi possiamo fare uno spettacolo hard online. Che ne dici, proviamo? "
"Va bene, proviamo."
Ormai fa di me quello che vuole e io sono succube della sua maledetta voglia di essere puttana e troia.
Ho visto il suo sguardo mentre me lo diceva. Era uno sguardo non da puttana, ma da donna affamata di sesso. Di donna che prova piacere a mostrarsi nuda e a far rizzare il cazzo agli uomini.
Potrebbe essere forse rischioso, ma confesso che la cosa piace ed eccita anche me.
Pensare che mi aveva chiesto di aiutarla a smettere, ma spinto dalla voglia di mostrarla e vederla scopare con altri non riesco a dirle di non farlo.
Non ci riesco, cazzo! Non riesco a dirle di fermarsi e anche se a volte mi prende brutto, come é successo a Londra, dopo un po' torno a essere un agnellino e cado nuovamente ai suoi piedi.
Per lei ho fatto cose che mai avrei pensato di fare.
A Londra, nel locale, ho alzato il calice in segno di saluto al suo datore di lavoro che se la scopa pure.
Come se non bastasse, al funerale di Doris, gli ho stretto tranquillamente la mano come se fosse un amico.
Le ho concesso di esibirsi in spettacoli soft e hard sul palco dove Fede senza remore, mostra il meglio di se sessualmente parlando.
Secondo me a Berlino ha fatto finta di non sapere o potrebbe anche darsi che per non fare un torto a Luke, abbia assecondato l' idea degli altri gestori.
Una come Fede non si fa mettere i piedi in testa se non vuole ed é per questo che non mi quadra il suo modo di fare a Berlino.
Probabile che Luke sapesse e a me invece ha fatto intendere che fosse all' oscuro.
Forse é come dice Corinne: se il mio capo mi chiedesse qualcosa, io per lui lo farei.
Probabilmente anche Fede é cosi e Corinne ha detto che andando avanti lo avrei capito.
Ma cosa dovrei capire!
Ha detto pure che quando si entra in quegli ambienti poi é difficile uscirne.
Ma per cosa é difficile uscirne.
Per il tipo di lavoro, per il genere di vita che si fa o per i soldi.
Non riesco a capirlo.
Si é addormentata e io la lascio stare.
Arriviamo a casa e dopo una parca cena e la classica telefonata ai ragazzi, si va a letto.
Niente sesso.
Io sono stanco e lo é anche lei.
Si fanno solo due chiacchiere poi, lei mi da un bacio, ci diamo la buonanotte e abbracciata a me si addormenta.
Al mattino sento gli uccellini cinguettare. Sono le 6.00.
Mi alzo e in contemporanea Fede si alza con me.
"Ehi, dove vai a quest' ora?"
"Come dove vado? Con Aldo al mare. Lo sapevi."
"Ah, già. Non ci stavo ripensando. Mi faccio una doccia al volo e poi scendo a fare il caffe. Lo prendi?"
"Si, grazie."
"Non abbiamo tempo per il cannolo con la crema, altrimenti saremmo andati al bar.
Alla peggio, fattelo offrire da Aldo il cannolo."
Mi guarda.
"Di che cannolo parli?"
"Di quello fritto Fede."
"Ah! Avevo capito male allora. Meglio non andare al bar con Aldo. Chi lo sa cosa vanno a pensare se ci vedessero insieme qui vicino. Faccio colazione a casa, è preferibile.
Dai, fatti la doccia e togliti questa barba. Ti voglio liscio liscio, come la mia micetta."
Le sorrido.
"Non sei mica obbligata a farla qui vicino la colazione. "
"No no. La faccio a casa, meglio cosi! Vai a raderti per favore."
Mi vuole liscio come la sua micetta. Effettivamente l' estetista ha lavorato molto bene con lei.
Sulla fica e intorno alla rosa anale non si vede un pelo.
Sarebbe perfetta per girare un film porno.
Faccio velocemente la doccia e mentre io ne esco, entra lei.
Lascio la barba lunga. Non c'è tempo e voglio uscire prima che venga Aldo.
Lino mi aspetta alle 6.45 e non vorrei che si incontrassero.
Scendo, preparo il caffe e dopo cinque minuti, arriva lei, già pronta.
Minigonna di jeans, magliettina con il disegno di Sailor Moon e infradito.
Sara pure troia, ma sempre bambina rimane.
Forse é anche questo che mi piace di lei.
"Vai cosi?"
"E come ci devo andare?"
"Pensavo andassi più osé."
Si alza la mini.
"Più osé di così."
Non ha nulla sotto. Non ha indossato un micro bikini.
"Ma non metti nulla, neanche uno striminzito micro bikini? "
"Che senso ha! È una spiaggia nudisti. Lo metto qui, per toglierlo la.
Vado cosi e risolvo."
"Beh, non fa una piega. Io vado, ciao e divertiti. Fatti mettere la crema solare da Aldo."
"Attento Mauro. Io provo ad essere un pochino seria e poi arrivi te con queste battutine.
Allora le vuoi proprio queste corna.
Non istigarmi perché altrimenti di crema mi faccio mettere quella dei suoi testicoli."
"Già, hai ragione. Vado. Ciao."
"Hai lasciata la barba?"
"Non faccio in tempo a radermi. È tardi e Lino sta arrivando. Dalle mail che ho letto oggi tornerò tardi, credo verso le 17.00."
"Domattina fattela. Non mi piace la barba, lo sai."
Le do un bacio e mentre lei mangia qualcosa io esco.
Sono le 6.40.
Vado davanti l' ingresso del villino ad aspettare Lino.
Lei ha appuntamento con Aldo alle 7.00.
Non ho pensato a chiederle quando tornano, ma poco cambia.
Durante la mattinata vorrei mandarle un sms o farle una telefonata, non per chiederle di come sta o di cosa stesse facendo, ma solo per sapere se Aldo é dotato oppure no.
Il cuck ormai ha preso il sopravvento su di me e io non riesco a tenerlo a bada.
Fortuna che il lavoro e un problema da risolvere, distoglie il mio pensiero da Fede.
Alle 16.30 prendo l' auto di servizio per tornare a casa.
Arrivo alle 17.20, un po' per il traffico e anche perché non vorrei arrivare e trovarmi la sorpresa di vedere Fede col cannolo di Aldo in bocca.
Entro in garage e poi in salone, e vedo Fede scendere le scale dal piano di sopra.
É in accappatoio e si sta asciugando i capelli con un asciugamani.
"Ciao amore. Tutto bene a lavoro?"
"Veramente no, ma abbiamo risolto. E a te come è andata? Suppongo che tu sia stata benissimo. Non hai ne' chiamato ne' scritto."
"E no! Ti ho scritto, ma come al solito tu gli sms non li vedi mai."
"Mi hai scritto?"
Prendo il cellulare. Guardo lo schermo.
Ha scritto davvero.
Cazzo, talmente preso dal lavoro che non ho visto i due sms.
Sul primo:
' Mi ha spalmato la crema solare sulla schiena e sul sedere. É eccitato. '
E il secondo:
' Torno verso le 14.00 a casa. Tu cosa fai? '
"Scusa, hai ragione. Non c' ho fatto caso. Forse talmente impegnato nell' emergenza che non ho sentito l' arrivo dei tuoi sms. "
"Emergenza! Mauro cosa è successo?"
"Niente di preoccupante. Tranquilla e non ti agitare, sono qua. "
"Lo sai che quando mi parli di emergenza ho una paura folle."
"Tutto risolto senza problemi. Allora, come è andata questa giornata alla spiaggia nudisti?"
L' espressione del suo volto cambia da preoccupata a eccitata in un batter d' occhio.
"Tu vuoi sapere come é andata o vuoi sapere come sta Aldo in mezzo alle gambe?"
Sorride. É una gran paracula e mi conosce benissimo.
"Maritino mio, per quel che poco che ho visto, non sta male, ma é quasi sempre stato in acqua.
Probabilmente era talmente eccitato che per spegnere la voglia preferiva stare al fresco.
Troppe fiche da vedere e anche io ci ho messo del mio. Ahahah!
Aldo non é abituato a vedere tutta quella merce esposta ai suoi occhi.
Stava in acqua e quando usciva e veniva vicino a me in spiaggia, era sempre girato con l' affare sul telo.
Siamo tornati alle 14.10 e lui se ne è andato a casa. Mi ha ringraziato per la bella giornata chiedendomi se possibile ripeterla."
"E tu cosa cosa gli hai detto?"
"Che salvo impegni, si può tranquillamente ripetere. In fin dei conti lo sai che mi piace stare nuda a prendere il sole e inoltre ho visto qualche maschietto non c'è male in spiaggia."
"Aria di corna?"
"No no! Sto scherzando, ma se dovesse essere te lo direi e poi c'è Aldo. Mi prenderebbe per una puttana."
"Ah, ti prenderebbe per una puttana.
Quindi siete tornati presto e... Scusa, siete tornati alle 14.10 e ti fai la doccia ora?"
"Questa è la seconda che faccio. Ero sudata ed eccitata, cosi sono salita a giocare con il mio aggeggetto."
"Giochi con l' aggeggetto e hai me a tua completa disposizione."
"Tua mamma dice sempre che si mangia quando uno ha fame e io avevo fame. Poi siccome l' appetito vien mangiando, stasera con te e domani con Stefano. Ricordati che dovrei tornare il pomeriggio verso le 18.00, sempre se a te andasse bene?"
"Te l' ho detto io di andarci perché non dovrebbe starmi bene. Fai pure, non ci sono problemi.
Piuttosto chiedi a Stefano se gli andasse di andare a mangiare una pizza domani sera."
"Buona idea, glielo chiederò. Così oltre alla moglie gli offri pure la pizza."
"Ormai ci ho fatto il callo. Però ricorda che vorrei vedervi scopare e ti ho giàdetto come fare."
"Va bene! Prima che tornino i ragazzi faremo anche questo.
Intanto se ti andasse, giovedi potremmo passarla con Pascal e Jelami.
Chiedi a loro se vogliono divertirsi con me?"
"Ti accontento se vuoi divertirti con tre cazzi. Gli mando sms."
"Io ne conto solo due, perché tre?"
"Il sottoscritto non lo conti? "
"No! Tu fai le foto e guardi tua moglie scopare. Dai, scrivigli."
Mi vuole solo far assistere e non essere partecipe.
Punizione o qualche altro motivo la porta a fare cosi.
Scrivo l' sms da inviare a Pascal e Jelami e mentre lo faccio, penso: domani lei sta con Stefano, io torno prima e controllo le microspie se hanno registrato qualcosa di interessante.
"Mauro, ma la musica ad alto volume che proviene dal villino di Gabriella, chi la mette?"
"Dovrebbero esserci ancora le ragazze. Suppongo vadano via il 31 di agosto.
Ah proposito, stavo pensando che quel discorso di Stefano eventualmte, dovremmo farlo quando tornerai da Torino."
"Va bene per Stefano, fammi sapere te. Se la spassano per bene le tagazze. Mi piacerebbe conoscerle, ma non credo di riuscirci. Il tempo é quello che è."
"Sono brave ragazze. Una si é laureata e le altre lo faranno il prossimo anno.
Che facciamo per cena, andiamo fuori o ci mangiamo una pizza a casa?"
"Perché no! Invita le ragazze e spariamoci una pizza a casa, cosi le conosco."
"Invito le ragazze?! Ma Fede, non so se hanno di meglio da fare che venire a mangiare la pizza con noi due."
"Tu diglielo. Non avrai mica timore di qualcosa?"
"Timore di cosa, Fede?"
"Non lo so, dimmelo te?"
Non continuo il battibecco ma a volte io non la comprendo proprio.
Chiamo le ragazze che accettano l' invito desiderose di conoscere Fede, ma mi dicono che al dolce pensano loro.
E cosi alle 19.30 si presentano a casa.
Le faccio entrare dal cancelletto che da sulla pinetina e una volta dentro Fede, come immaginavo, comincia il terzo grado per scoprire qualcosa.
Purtroppo per lei le dice male.
Le ragazze non fanno che tessere le mie lodi, in special modo Donatella che continua a ringraziarmi per avere fatto tornare a vivere sua mamma Miriana.
Alla fine della serata tornano a casa e io guardando mia moglie: "Non ti capisco proprio. Hai cercato tutta la serata di tirare fuori dalle loro bocche qualcosa di particolare che io magari avessi fatto con Miriana.
Non ti comprendo. Una volta avrei voluto delle spiegazioni, ma sinceramente oggi non ne ho più bisogno.
Vado a dormire, buonanotte".
Lei mi osserva un po' preoccupata. Forse pensava a chissà che cosa avessi potuto fare con la mamma di Donatella.
Comincio a salire i gradini della scala quando la sua voce mi arriva nelle orecchie.
"Tradita! Pensavo mi avessi tradita e la cosa mi stava dando molto fastidio.
Sono gelosa, cazzo! "
Mi volto.
"Pensavi ti avessi tradita?!
Fede, mi sono enormemente stancato di ripetere sempre le stesse cose, ma purtroppo credo che tu non possa fare a meno di sentirle.
Volevi mandarmi a letto con Corinne e mi hai detto che ho una sorpresa e di attendere il tuo sms venerdi, ma a questo punto perché dovrei credere a quello che mi hai detto.
Dall' interrogatorio che hai fatto alle ragazze stasera, sono sicuro che la tua gelosia, sempre se é gelosia, non sia affatto scemata, ma anzi, credo proprio che sia aumentata.
Pensi solo a te e di me non te ne può fregare nulla.
Hai visto più cazzi te della turca di una caserma e... e...
Vabbè non mi fare andare avanti per favore, altrimenti potrei tirare fuori parole che non vorrei dire."
Mi guarda con degli occhi che stanno esprimendo qualcosa, ma non so cosa, poi...
"Hai ragione Mauro."
Si avvicina a me, fermando la mia risalita sulle scale.
"Hai ragione a dirmi che penso solo a me, ma solo sul sesso.
Su tutto il resto non puoi dirmelo.
É che mi da molto fastidio avere le corna, mentre se ti ci mando io è diverso, almeno per me.
Ti confermo che tu hai da riscuotere tre incontri con Corinne e venerdi aspetta il mio sms.
E ora, amore mio, andiamo a letto o vuoi andare dentro la doccia?"
Il sesso, cazzo!
Con il sesso sa sempre come prendermi e da bravo maschietto, non potendo farne a meno...
"Letto! Sul letto. Andiamo sul letto. Ho una gran voglia di mettertelo nel culo."
"Sentilo il mio maschione. Se ne hai voglia ce lo metti e mi inculi fino a quando non godi.
Avete una passione per il mio culo, cosa abbia di particolare non lo so proprio ma a me piace moltissimo essere inculata e quindi andiamo."
"Avete?"
"Beh si! Con quelli con cui sono stata, a parte Stefano e Samir, ci sono entrati tutti."
"Forse Fede, perché non tutte le donne lo danno e vedendo te molto disponibile ne approfittano."
"Io sono disponibile?! Mi hai presa per una puttana"
Non le rispondo e tirandola per un braccio, la trascino sul letto.
E cosi, dopo la mezz' oretta di sesso con la maxi inculata e sborrata dentro il suo deretano, una bella doccia ci vuole tutta.
Domani se la spassera' con Stefano e io cercherò di tornare prima per sentire se le microspie hanno funzionato a dovere.
Il mattino seguente la saluto, consapevole del fatto di avere come moglie una delle piu grandi troie che ci siano sul mercato.
Oggi si divertirà con big cannone Stefano e nel fine settimana a Torino, farà quello che deve fare con gli amici di Angelo.
Sono un po' preoccupato. Al ristorante c'è Angelo, a Londra Luke, ma a Torino sarà sola e non so mai chi potrebbe capitarle.
Questo suo cazzo di vizio di non dirmi nulla é proprio brutto.
Passa la mattinata e verso le 15.00 torno a casa.
E una volta in casa tolgo la cimice del salone e scarico tutto sul pc, iniziando ad ascoltare le varie registrazioni.
Nulla di interessante fino ad arrivare alla conversazione tra me e fede della sera prima. Poi alcune con i rumori del mattino e, anche se si sente bassa, la conversazione tra me e lei fatta in cucina, sul come andasse vestita, e poi, finalmente...
Il suono del videcitofono.
"É Aldo. Via questa mini e la maglietta. Gli zoccoli, dove ho messo gli zoccoli.
Lo faccio sbavare da ora. Ahahah.
Si Aldo, entra. Vieni a prenderti un caffe."
Quindici secondi di silenzio o quasi. Si sente solo il tacchettio dei tacchi degli zoccoli che indossa Fede.
"Buongiorno Aldo, vieni. "
"Buongiorno Federica. Ehi, ma non verrai mica così in macchina? "
"No no, scusami. Tanto non ti crea nessun problema vedermi nuda. Mi stavo preparando e hai suonato, così ti ho aperto. Ti preparo il caffè e poi vado a mettermi un copricostume. Siediti che te lo porto. Ci metto un minuto, è quello con la capsula. A Mauro non piace, lui se lo fa con la moka, ma questo é piu veloce da fare."
"Va bene, grazie."
Fede torna dopo un minuto.
"Eccomi Aldo. Zucchero?"
"No no, amaro. Grazie."
"Ok Aldo, salgo a mettermi il copricostume."
É rimasta tutto questo tempo nuda in zoccoli davanti ad Aldo. Avrei proprio voluto vedere la sua faccia.
Un minuto e la sento scendere. Ha ancora gli zoccoli ai piedi. Sento lo sbattere dei tacchi sulle scale.
"Ok Aldo. Possiamo andare."
"Va bene, andiamo."
Sento il rumore della porta chiudersi e la serratura girare.
Ascolto il prossimo file.
"Aldo mettiti seduto che ti porto qualcosa di Fresco."
"Grazie Federica. Ne ho realmente bisogno."
Sono tornati.
Passano forse trenta o quaranta secondi con dei lievi rumori di sottofondo e poi la voce squillante di mia moglie torna a farsi sentire.
"Eccomi con del succo di arancia bello fresco. Spero ti vada bene Aldo? "
"Va più che bene. Grazie."
"Ma prego. Fammi togliere questo copricostume. Mi da un fastidio cosi stretto.
Ecco fatto. Mi sento più libera.
Scusami, vado in bagno. "
"Fai pure Federica."
Ma se lo é tolto davanti a lui. Vabbè, che cambia. La sta vedendo nuda da stamattina e ora di certo non é un problema però sento ancora il tacchettio degli zoccoli e cosi si sta comportando proprio da troia.
Io fossi stato in Aldo, le sarei già saltato addosso e invece lui si sta comportando da gentiluomo.
"Eccomi. Ti ringrazio Aldo, splendida giornata. Finalmente oggi mi sono sentita libera di mostrare alla natura il mio corpo.
Mio marito non vuole mai venire e invece te non hai avuto problemi."
"Beh, qualche problema l' ho avuto."
"Ahahah! Non credo sia un problema quello, anzi alla tua età dovresti essere felice di vederlo sull' attenti.
Tua moglie ne sarà entusiasta, anche perché hai un bel coso. Complimenti."
"Tu dici che non é un problema? Per te forse non lo é, ma per me lo è, specialmente avendo nuda davanti ai miei occhi una come te."
"Che vuoi dire Aldo? Se ti da fastidio il fatto che io sia nuda, mi copro subito?"
"No no, anzi, rimani pure così, tanto il copricostume che avevi indosso non copriva nulla. Mi parli di mia moglie, ma lei non apprezza quello che ha a disposizione e poi diciamo la verità, mia moglie non é come te. Federica, sei una gran bella donna e sei fisicamente molto attraente.
Non comprendo tuo marito come faccia a stare zitto e ad accettare che tu vada in spiaggia nudisti col tuo vicino."
"Lo fa semplicemente perche' mi adora."
"Non credo sia solo per questo."
"Non ti capisco aldo?"
"Cerco di spiegartelo per fartelo capire meglio. Secondo me lo fa perche'non sa che sei una donna molto calda e che ti piace fare sesso.
Sono convinto che sulla sua testa qualche escrescenza tu gliela abbia fatta crescere."
"Se parli di corna, noo! Ma che dici Aldo. Mauro lo fa perché sa che non lo tradirei mai e infatti io non lo tradisco. Ecco perche: si fida di me ad occhi chiusi."
"Beh, fossi in lui io gli occhi li aprirei."
"In che senso Aldo?"
"Nel senso che dovrebbe cominciare a guardare meglio quello che fa sua moglie quando lui non c'è."
"Aldo non comprendo le tue parole, ma sono sicura che Mauro si fidi enormemente di me perché sa che non lo tradirei mai e ora forse è meglio che tu vada a casa. "
"É ancora presto e vorrei farti capire meglio quello che sto dicendo in maniera tale che tu non possa prendere decisioni avventate. Ti dico soltanto che se sei tanto sicura di quello che dici, allora non avrai di certo difficoltà a spiegargli dei tuoi incontri in questa casa o di quelli fatti al motel con altri uomini."
Dieci secondi di silenzio assoluto. Credo che nel salone l' aria si sia gelata.
"Ma di quali incontri vai parlando? Di quale motel?"
Il tono di Fede é cambiato. Non ha più la stessa sicurezza che ostentava prima.
"Non fare la gnorri con me Federica. Ti ho vista benissimo accoglierli in casa e non solo.
Due biondi, un mulatto e un pelato. Ci hai fatto sesso in giardino e sulla terrazza della tua camera da letto, con Mauro all' oscuro di tutto.
Almeno questo credo.
Ti sei portata i compiti a casa? E brava la prof!
Come se non bastasse ti ho vista pure andare in un motel con un negro e scendere dalla macchina sportiva di un tizio, vestito come fosse un miliardario.
Lui da miliardario, ma tu eri vestita come una puttana.
Il corpetto che ti tirava su queste fantastiche menne che hai e la mini inguinale, le scarpe con i tacchi nere, ti facevano apparire solo come una puttana, ma forse vedendo come ti dai da fare é quello che sei.
Sei una donna molto attiva da quello che ho visto e non dirmi che gli stavi offrendo il caffè o un bicchiere di aranciata fresca.
E ora, hai ancora il coraggio di dirmi che non è vero?"
Silenzio.
"Mi hai seguita?"
"No, ero li per caso. Ma che domande mi fai? Certo che ti ho seguita."
"Mauro non crederà mai alle tue parole."
"Alle parole forse no, ma alle foto si. Ne ho un bel po' scattate con i tuoi diversi maschietti e sono foto molto eloquenti, specialmente quelle dove eri completamente nuda a fare la puttana sulla provinciale.
Ti donavano proprio quelle calze e il reggicalze.
Una puttana perfetta.
Non ho mai capito però il perchédi tutti quelli che si fermavano, tu sei salita nella sua auto solo con uno.
Ma quanto cazzo gli chiedevi?
Vabbè, non mi interessa. Sono problemi tuoi e del povero Mauro.
Torniamo ai tuoi amichetti.
Non credo proprio che sulla terrazza o in giardino con il loro cazzo in bocca, tu stessi provando a gonfiarli. Eh no! Non penso proprio.
Hai qualche spiegazione da darmi prof? "
"Aldo mi hai visto fare la puttana perché stavo aiutando una ragazza e tutti andavano via perchésparavo cifre altissime.
Non volevo di certo prostituirmi."
"Ah no! E quello con cui sei salita?"
"Ha accettato e ci sono dovuta andare. Non potevo fare casini o rinunciare. C' era il pappa della ragazza e ho evitato di creare problemi, quindi sono salita in macchina."
"Lo so. Ti ho aspettata per quaranta minuti, poi sei tornata, sei scesa dall' auto e ti sei rimessa il giubbotto.
Certo, se devi battere almeno utilizza una pelliccia. É più bella da vedere di uno stupido giubbetto e comunque ti ripeto, sono problemi che non mi riguardano e spero tu abbia capito cosa ti ho detto? "
"Ho capito, ho capito. Cosa vorresti in cambio del tuo silenzio?"
"Che domanda mi fai, lo sai benissimo cosa voglio.
Tanto a Mauro che la moglie venga scopata da un cazzo in più, non credo dia fastidio, visto che tu mi fai capire, da come parli, che Mauro non sa nulla.
Un accordo Federica, facciamo un accordo.
Il mio silenzio Federica... Si, avrai il mio silenzio in cambio dei tuoi favori sessuali.
Se diventi carina con me, io allora potrei dimenticarmi dei due biondi, del pelato, di quello vestito da damerino con una macchina stupenda, del negro, del mulatto, della serata da puttana sulla provinciale e di tutto quello che vorrai fare in futuro.
La mia bocca rimarrà chiusa se la tua si aprirà e se insieme alla bocca aprirai anche le gambe, allora sarò muto per sempre. Decidi te cosa fare?"
"Non me l' aspettavo da te Aldo."
Te no Fede, io si, ma in fondo era quello che volevo. E bravo Aldo.
"Mi spiace per te Federica, ma la vita mi ha insegnato a cogliere e a sfruttare tutte le occasioni che mi si presentano e capisci da te che ormai, da vecchietto quasi sessantaquattrenne, questa è una di quelle da non farsi scappare."
"Ma non ti senti in colpa a fare questo a Mauro?"
"E tu... non ti sei sentita in colpa a fare quello che hai fatto e che farai ancora a tuo marito?
Non credo e se non ti senti in colpa te perché dovrei sentirmi in colpa io."
C'è silenzio. Non sento più nessuna voce. Solo dei rumori strani che non riesco a capire da dove provengano, poi...
"Bravaaa! Cosiiii oohhh! Lo sapevo, lo sapevo che sei un'abile succhiacazzi."
Ha ceduto. Ha iniziato a fargli un bocchino.
Sento il leggero rumore della bocca di Fede a lavoro sul cazzo di Aldo con lui che la incita a succhiarglielo più forte.
Metto in pausa e comincio a ragionare.
I biondi!
I due biondi sicuramente erano Brown e Luke.
Quello vestito da damerino con la bella macchina potrebbe essere Gabriele dell' autosalone di Roma o il suo amico, quello con la Ferrari.
Un momento, potrebbe essere pure il Mauro di Milano.
Ma no, lui non credo, é più da vettura classica e anche Gabriele mi sembra più da auto tranquilla.
Alla fine rimane quello con la Ferrari.
Il pelato, tra quelli che conosco, forse Rocco e il mulatto sicuramente Samir, ma il negro... il negro non so proprio chi sia.
Non credo che Pascal abbia scopato con lei senza dirmelo.
E la provinciale... già, sicuramente é stata quella sera quando ha portato via Ayanna dalla stanza del motel.
Almeno credo e lo spero.
Pensare che a me ha detto piangendo che non aveva scopato con nessuno quella sera.
Ancora bugie. Bah! Quanto mi piacerebbe sapere chi fosse il negro.
Torno ad ascoltare l' audio...
"Sei veramente brava! Oh cazzo se sei brava. Molto meglio della Giovanna. Di gran lunga superiore. Ooohhh, cazzooooo che succhioooo!
Se ci fosse Gaetano glielo faresti allungare di altri tre centimetriiiiiiii... Oh cazzo! Basta basta. Che mi fai venire.
Fatti tastare queste menne, alzati.
Fantastiche! Che belle menne che hai.
Dopo te le strapazzo a quattro zampe, ora mettiti sul divano e apri le gambe che voglio assaporare la tua topa.
Federica non parli?"
"Cosa dovrei dire? Che sei un porco. Non credo tu voglia assaporarla solo.
Ti ho visto in spiaggia. Stavi col cazzo dritto e sbavavi guardando me e le altre donne.
Se vuoi scopare, devo salire in camera a prendere un preservativo."
"Certo che voglio scopare. Sali e prendine due perché voglio divertirmi per bene con la mia nuova signora del sesso.
E da stamattina che sto col cazzo dritto. Te ne eri accorta e sono convinto che in spiaggia eri eccitata anche te.
Li ho visti i tuoi umori che colavano sulla coscia e gli occhi che fissavano il mio cazzo e quello di quei due signori.
Eh si Federica, me ne sono accorto. Sono molto attento e sono un abile osservatore.
Mi hai detto che era la crema solare, ma l' ho vista mentre usciva dalla tua fica. Eri eccitata mentre li guardavi, non sono stupido.
Con uno, quello con i capelli lunghi, hai fatto pure una bella chiacchierata in acqua.
Chissà cosa vi siete detti, questo non lo so, ma ho visto la tua mano, quando eri vicino a lui, glielo stavi menando sicuramente. Certo che si, eri rimasta affascinata dal suo cazzo vero?
Ti piaceva talmente tanto che gli hai fatto una sega un acqua?"
"No, non é vero. Muovevo solo l' acqua e niente altro e stavamo semplicemente conversando."
"Non ci credo. Secondo me tu, da brava troia, lo hai fatto sborrare. Beh, il mio non é come il loro, ma non è affatto male e sono sicuro che ti piacerà prenderlo.
Eh si, cara la mia prof, ti piace il cazzo, vero? Ahahah!
Sali... prendi i due preservativi e visto che ci sei, mettiti un bel paio di scarpe con i tacchi come quelle che indossavi col mulatto muscoloso.
Questi zoccoli non mi piacciono.
Le scarpe con i tacchi fanno le donne molto troie e tu che lo sei già senza, figuriamoci calzandoli.
Oggi io ti voglio cosi: troia! Molto troia."
"Pure le scarpe. Di quali scarpe parli? Di quelle blu aperte con il plateaux da 15 cm?"
"Credo fossero blu ed erano aperte, ma non so cosa sia il plateaux. So soltanto che in terrazza ti stava sbattendo come una vera vacca.
Muoviti, che ho voglia di scoparti e visto che al mulatto hai dato pure il culo, perché ti sentivo quando gli chiedevi di sfondartelo, oggi lo darai anche a me.
Quando torna Mauro?"
"Hai tempo Aldo. Hai tempo per fare i tuoi porci comodi."
"Se non sbaglio li hai fatti pure te i tuoi porci comodi all' insaputa di tuo marito."
Sento il tacchettio degli zoccoli che Fede ha ancora ai piedi e Aldo parlare da solo.
"É proprio una zoccola. Che bocchino mi stava facendo.
Guarda te come sto infoiato. M' ha lasciato col cazzo in tiro."
C'è silenzio e finisce la registrazione.
Apro il file seguente e parte con la voce di Aldo.
"Ma quando scende sta troia. Devo dirlo a Gaetano, glielo devo dire che la mia vicina é una gran troia. Stasera lo chiamo."
Sento rumore di tacchi.
"Ma cosa stai blaterando? Ti vado bene cosi?"
"Oh cazzo! Certo che vai bene cosi.
Non stavo blaterando nulla. Pensavo alla gran puttana che sei.
Permetti che ti chiami puttana?
Ma certo che me lo permetti altrimenti spiffero tutto a Mauro anche della sega che hai fatto in acqua al tizio.
Fatti succhiare le menne perché così, con i tacchi, sei perfetta."
Sento l' aspirare di Aldo, credo, sui capezzoli di Fede e poi mia moglie dire: "Ehi, mi stai riempiendo di saliva Aldo. Smettila di leccarmi e ti ripeto che non ho fatto nessuna sega al tizio".
"Forse hai ragione. Mi piaci da morire.
Vieni professoressa, dammi ripetizione di lingue, succhiamelo!"
Sento solo Aldo godere del servizio che gli sta facendo mia moglie.
Sento il rumore del classico bocchino di Fede e a giudicare dal suo impegno poi tanto dispiaciuta non sembra affatto.
"Basta, allarga le gambe che voglio leccartela."
C'è una decina di secondi di silenzio, poi la voce di Aldo che a me sembra estasiata...
"Porca troia che topa che hai. Ne ha visti di cazzi questa fessa qua e a vederlo anche o cule' é bello che rotto."
"Devi ancora fare osservazioni o vuoi leccarmela?"
"Non vedi l' ora che io lo faccia. Sei proprio una gran troia."
"Si, una troia costretta dal vicino a fare sesso con lui."
"Costretta?! Non mi sembra che il tizio in acqua ti abbia costretta, eppure tu dici che non gli hai fatto nulla, ma secondo me lo hai masturbato. Ti piace il cazzo e come ti é piaciuto quello, ti piacerà anche il mio. Guarda come lo hai fatto diventare solo con la bocca. E ora... zitta."
Non sento piu nulla a parte l' ansimare di Fede che con molta probabilitàsta gradendo l' effetto della lingua di Aldo sulla sua fica.
Forse un minuto, non di piu, poi...
"E ora preparati, perché questo vecchietto ti scopa, cara la mia vicina prof."
"Il preservativo! Indossa il preservativo, non voglio rimanere incinta."
"Mettimelo te. Fai servizio completo come avrai fatto sulla provinciale quella sera."
"Ti ho detto che è stato un caso. Messo! Ora fai quello che devi fare."
"Bene! Apri le gambe. Ooohh cazzo! Un sogno, un sogno realizzato.
Ho finito di farmi le seghe sulle tue foto.
Calda! Che fessa calda che hai. Ti piace eh?! Ti piace farti fottere dal tuo vicino, vero prof?
Che gran puttana che sei.
Tieni, prendilo tutto."
"Sta... i zittoooohhh!"
Sento il fottere dei due con l' ansimare di Aldo e i gemiti di piacere di Fede che riconoscerei tra 100 donne.
Gli ha detto di indossare il condom perché non vuole la metta incinta.
Ma non ha la spirale?
E a prescindere dall' avere o no la spirale, il condom deve utilizzarlo per sicurezza.
Non si sa mai.
Aldo va a puttane, ma sono sicuro che lo utilizzi con loro.
Comunque, da quello che sento, ha perfettamente ragione Aldo.
Le piace farsi fottere dal nostro vicino.
Sentila come ansima e se la sento io dall' audio, figuriamoci se non se ne accorto Aldo che la stava fottendo.
E brava Fede. Menomale che é il nostro vicino ed é meglio non farci nulla.
Nulla!
In realtàun pensierino me lo ha sempre detto che ce lo avrebbe fatto e oggi Aldo ha forzato la mano, ma tanto sono sicuro che prima o poi gliela avrebbe data.
É troia di suo e anche ieri al mare, nonostante fosse con il suo vicino, non ha esitato a prendere il cazzo di uno sconosciuto in mano e di segarlo.
Anche io sono convinto come Aldo, che una sega gliel' abbia fatta. Altro che muovere l' acqua.
Sentila come ansima. Conoscendola, sono sicuro che tra un po' gli chiederà di fotterla più forte e...
"Aaahhhh! Oh cazzo Aldo, si fottimi fottimi. Fammelo sentire. Aaahhhh!"
Eccola, lo sapevo. Senza alcun ritegno.
Gli sta proprio facendo capire quanto é troia.
Troia lei e gran cornuto io.
Torna a parlare Aldo.
"Ti piace il mio cazzo, eh?! Lo sapevo che sei una zoccola, una gran troia.
Ti piacciono i cazzi ma non ho capito se lo fai per mestiere o per piacere.
Girati, ti voglio a pecora."
Sento un movimento.
"Ehi ehi! Aldo, stai sbagliando buco."
"Assolutamente no! Voglio il culo. É lucido. É bagnatissimo dei tuoi umori. Ti sei eccitata a vedere il mio cazzo, maiala di una vicina."
"E stai zitto. Fai piano, spingi piano che hai la cappella grande.
Falla entraaaaare pianooooooaaahhh! Cazzo! Piano, ti avevo detto di far piano. Me lo hai quasi rotto."
"Rotto?! Sono entrato senza problemi, quindi ce lo hai già rotto. Ma quanti cazzi ci hai fatto entrare. É più largo del porto di Hong Kong."
"Sono problemi che non ti riguardano. Fai quello che devi fare."
"Certo, però avresti dovuto... prima."
"Non me ne hai dato il tempo. Colpa tua. Se non vuoi, toglilo e scopami cambiando preservativo."
"Non ci penso proprio. Ora sono dentro e ti rimando tutto indietro e poi da come muovi il culo ti piace.
Eh si! Ti piace il mio cazzo nel culo ehhh?! Che porca che sei."
"E stai zittoooh cazzo! Piano piano. Cosi, fai piano, cazzo!
No, non lo tirare fuori. Nooo! Bastardo! No fuori! "
"Bastardo! Spiace per te prof, ma voglio vederlo entrare nuovamente piano piano. Voglio vedere sparire piano piano la mia cappella nel tuo buco. Ferma, non muoverti. "
"Mi fai maleee! Non stringermi cosi per i fianchi.
Sei un porco, un maledetto porco. Me lo stai... Aaahhhh! mi stai... Poooorcoooooohhhh! Cazzo! Aaahhhh! Entrato, sei entrato. Non lo tirare fuori. Lascialo dentro, tutto dentro, metticelo tutto ora, ma non tirarlo fuori. "
"Poi il porco sarei io, vero prof? Non entra tutto. Non va più dentro di questo. Sei piena."
"Spingi spingi. Oohh, così, bravo bravoooo siiii, cazzo! Sfondami vecchio, sfondamelo. "
Sento l' ansimare di Aldo che con fatica e suppongo piacere, sta inculando Fede e poi, con un po' di fiato corto lo sento dire a mia moglie...
"Ti piace il cazzo di Aldo nel culo, vero zoccola. Certo che dopo il palo del mulatto il mio è un giocattolo per te.
Non c'è l' ho lungo, ma la mia cappella é bella grossa. Il mulatto non l' aveva così, vero?
Ma dove lo hai trovato?"
"Zi...ttoooo. Incu...la...miiiii! Stai zit....to, ora ora, più forte. Aaahhh, cazzo, godoooo! godooo!"
"Ehi, stai tremando! Che ti succede? Stai bene?"
"Ssiiiiiiii! Ben...iss..imo! Aaahhhh! No...n ferm...artiiii. Ho...hoo caz...zo. Godooo! "
"Bene! Io ancora no! Ah, che inculata fantastica! Che femmina."
Continuo a sentire i gemiti di piacere di Fede.
L' ansimare di Aldo che si sta godendo il culo di mia moglie e poi sento Fede godere nuovamente dopo quattro, forse cinque minuti e dopo un altro paio un grugnito animalesco con un respiro forte e affannato, testimoniano che anche Aldo ha raggiunto l' orgasmo.
E infatti dopo un venti secondi di assoluto silenzio e il respiro che piano piano si sta regolarizzando...
"Aahh! Fantastica. Che inculata, che inculata! Femmina, sarai un' amante perfetta per il tuo vicino."
"Che vuoi dire con questo?"
"Che ogni tanto sarai la mia puttana. Tanto non mi sembra ti sia dispiaciuto."
"Mi hai costretta."
"Costretta?! Ma se spingevi il culo all' indietro per fartelo entrare di più.
No Federica, a te piace il cazzo.
Ti piace scopare e le tue parole mentre ti inculavo me lo hanno fatto capire ancora meglio.
E ora dimmi: quante ne hai messe di corna a Mauro?"
"Quelle che hai visto te, non di più. Lo faccio solo per uscire dalla routine quotidiana. Cerco un po' di emozioni particolari.
Una volta l' ho fatto per gioco, per sentirmi viva e non stare immersa in questo continuo stress da scuola, figli, casa, marito.
Il timore di essere scoperta, il fare sesso con altri, mi carica. L' adrenalina che si forma nel mio corpo mi fa sentire meglio e mi rilassa subito dopo.
Sto bene, benissimo.
La cosa mi é piaciuta e cosi ho continuato. Ti prego Aldo, ho esaudito il tuo desiderio, ho aperto la bocca e anche altro, non raccontare nulla a Mauro."
"Starò zitto, ma tu, come ti ho detto, sarai la mia puttana a costo zero, quando mi servirai.
Mi piacerebbe scattarti qualche foto per far vedere al mio amico chi mi scopo e..."
"No! Ti prego no. Le foto no! "
"Le foto si. Dovrai fare qualche foto per farle vedere a Gaetano e agli amici di Bari.
Le farai truccata da troia come deve essere che sia, altrimenti spiffero tutto a Mauro.
Mi sono rotto il cazzo di sentirmi dire che mi scopo solo prostitute e pure brutte.
E ora... il mulatto muscoloso, chi era?"
"Un mio amico cubano. Ma tiralo fuori, devo andare in bagno."
"Ok, aspetta che lo tiro fuori. Ferma che non so cosa esce. Cazzo, che schifo! E ora, per toglierlo?"
"Fermo, faccio io. A volte succede e so come fare. Alzati dal divano, prendi i lembi e allargali facendolo uscire."
"Ma cosi cade la sborra!"
"La prendo io in mano. Dai sfilalo, sono pronta.
Così, perfetto. Non abbiamo sporcato nulla e però, cavolo quanto sperma!"
"Si, ne faccio tanta, poi eccitato come oggi... "
"Dammi il preservativo, devo urgentemente andare in bagno. Mi servono dieci minuti. Ho bisogno di liberarmi e lavarmi. Salgo di sopra."
"Certo! Rimani con i tacchi perché voglio scopartiancora."
"Ancora?! Ma non ti è bastato?"
"No! Vai e anche io devo andare in bagno. Dove vado?"
"Quella porta. Tu vai in questo del pianterreno."
Sento il tacchettio delle scarpe di Fede che abbastanza velocemente sta salendo.
Da come ho capito, Aldo deve avere un glande grande, ma un' asta normale.
Fede ha un po' forse faticato per farlo entrare o ha voluto farglielo credere.
Sinceramente non lo so.
Comunque é come mi ha detto lei: una volta che sono dentro, anche se ci sono ostacoli che impediscono la penetrazione completa, il maschio che la incula non lo tira fuori e finisce l' inculata fino all' orgasmo.
Ma cosa cazzo avrà di particolare il suo culo.
Passa un minuto e la registrazione si interrompe.
Apro il file seguente che parte con la voce di Aldo.
"Cazzo, che bella inculata. "
Sento nuovamente il tacchettio delle scarpe.
"Hai fatto tutto?"
"Si, ora sono libera."
"E allora riprendo il discorso interrotto prima, giusto per riposarci un po' .
Allora, il nero al motel. Chi era?"
"Aldo, non credo che questi siano problemi tuoi. Mi hai chiesto di fare delle cose per tenere la tua bocca chiusa e io l' ho fatte. Di tutto il resto che ho fatto io a te non deve fregare nulla. "
"Non credo. Sono un impiccione di natura e mi piace sapere e so che tutto ha un prezzo.
Allora vediamo un po', il giusto baratto. Diciamo che se mi parli dei tuoi amichetti ecco... tutte quelle foto che ho... ecco, diciamo che pufff, improvvisamente non sono mai esistite.
Mai esistite nel senso che spariscono tutte. Mi sembra un ottimo scambio e io sono di parola, se dico una cosa la faccio."
"E le altre foto che vorresti farmi? "
"Beh, si può mettere una mascherina e cosi il volto è coperto. Ma a me ne servono poche, giusto due o tre, non di più.
Anzi facciamo cosi', ne fai una vestita e una in topless con un bikini che ti acquisto io senza mascherina e una nuda in mascherina con le mani davanti alla tua fessa.
Una volta che le ho fatte vedere a chi deve vederle, le cancello.
Che dici, approvi?"
Dieci secondi di assoluto silenzio, poi...
"Il pappa, era il pappa della mia amica. Quella che avevo al mio fianco quella sera che mi hai vista fare la puttana.
Per liberarla dal vincolo che aveva con lui, ha preteso oltre ai soldi, un paio di volte di scopare con me, altrimenti non la lasciava."
"E tu hai acconsentito?"
"Per forza! Doveva lasciarla andare e cosi ho acconsentito."
"E la seconda volta devi ancora scoparci?"
"No, gia fatto, sempre in motel, insieme ad un suo amico."
"Ad un suo amico?"
"Si, avevo appuntamento con lui e quando sono entrata in stanza, al motel, li ho trovati tutti e due già nudi e ho dovuto starci."
"Spero non ti ricattino?"
"C' ha provato all' inizio. Voleva farmi entrare nel giro ed io ho rifiutato. Visto la sua insistenza però, ci ho fatto parlare un mio amico che gli ha dato pure i soldi per la ragazza, ed é tutto finito.
Ora non mi cerca più. "
"Bene per te. Degli altri non mi interessa. Ripartiamo, prendilo in bocca e succhiamelo. Voglio un bocchino come quello di prima."
"Ma non ti è bastato quello che hai già fatto?"
"No! Forza, inizia di nuovo. So che non ti spiace, altrimenti non avresti messo in bella vista il preservativo da aprire e non saresti scesa nuovamente nuda in tacchi."
Sento il tacchettio delle scarpe della troia e poi i classici rumori del pompino.
"Ma porca puttana quanto sei brava con la bocca. Cazzo che bocchino mi stai facendo.
Brava! Mi guardi pure mentre me lo succhi. Sembri proprio una professionistaaahhh! Bellissimo, continua così, dai daiii, ooohhhhh!
Siii, massaggiami pure le palle. Brava, brava, cosi."
Passano due o tre minuti che tra i vari rumori e le parole di Aldo scorrono velocemente.
Alla faccia del sessantaquattrenne. Sta bissando la scopata con Fede.
Spero solo non ci rimanga secco.
"Basta! Lo hai tosto. Come vuoi scopare?"
"Fuori! Andiamo fuori, in giardino. Voglio scoparti come ha fatto quel tizio biondo, sul pozzetto."
"Ma Aldo, andiamo in camera. Siamo più comodi."
"No! In camera no. La camera matrimoniale per me è sacra. In giardino, andiamo in giardino."
"Ma Aldo, potrebbero vederci."
"E allora? Pure con gli altri che ti sei sbattuta in terrazza e in giardino, potevano vederti, eppure non te ne é fregato nulla. Dai, muoviti, andiamo in giardino."
Sento i tacchi di Fede sbattere sul pavimento e poi il rumore di uno schiaffo con un 'ahi ' di mia moglie e Aldo...
"Ahi?! Quando ti schiaffeggiava il mulatto non dicevi ahi. Apri la porta ed esci. Voglio scoparti e incularti di nuovo."
"Ancora nel didietro? "
"Si, ancora nel culo. Mi piace incularti e ora che sei libera ti entro tutto."
"Entra piano che mi fai male."
Ora c'è il silenzio. Sono usciti e la cimice ha smesso di registrare.
Apro il prossimo file.
"Penso che possa bastare Aldo. Sei stato abbondantemente soddisfatto. Ti ho fatto e concesso tutto. Non hai da lamentarti di certo e rispetta i patti."
"Si, per oggi basta. Mauro potrebbe tornare. Ma lui sa che tu sei così troia?"
"Ni! Non sa delle corna e spero che tu..."
"Io sono e sarò di parola se tu farai altrettanto."
"Lo sarò anche io, ma ti prego, le foto si potrebbero evitare?"
"No, mi spiace. Tanto non hanno nulla di scandaloso. Sono solo tre come ti ho detto prima.
Una vestita senza mascherina, una in bikini e una nuda ma con le mani che ti coprono la fessa. Le ultime due le farai in mascherina.
Mi spiace, ma mi servono.
Devono smetterla a Bari di dirmi che mi scopo solo le puttane di strada e manco tanto belle."
"Servono a poco delle foto cosi. "
"Forse hai ragione, ma ormai ho promesso a te di farle cosi e io sono di parola."
"Facciamo un altro accordo e forse quelle foto potrebbero diventare di più e fatte in altra maniera. "
"Che accordo? "
"Ti farò sapere Aldo."
"E che foto mi faresti fare da mostrare agli amici di Bari? "
"Beh, innanzitutto potrebbero essere dieci, forse venti o perché no, trenta.
Le mani davanti a come la chiami tu, la fessa, potrebbero togliersi e magari mostrare ai tuoi amici il mio culo nella posizione in cui l' hai visto te. Credo che così le foto potrebbero piaceregli di più .
E se non bastasse, potrei anche dirti di non cancellarle.
Che ne dici? "
"Fammi sapere i termini dell' accordo e poi deciderò se accettarlo o no.
Ti faccio uno squillo se mi occorri.
Ciao vicina, grazie per stamattina e per ora, sei stata fantastica.
Culo e fica da nove e bocca pure.
Sarebbero da dieci se ti facessi sborrare dentro.
Il culo comunque, lo hai bello aperto e saresti un' ottima femmina da riempire.
La prossima volta si fa senza preservativi, voglio riempirti."
"Accontentati Aldo. Anche se non avessi malattie, non posso certo correre il rischio di rimanere incinta."
"Adesso vienimi a dire che una a cui piace il cazzo come piace a te, non ha la spirale o prende la pillola?
Ti ho vista con i tuoi amici. Con loro ingoiavi e ti facevi sborrare dentro. "
"Ma da dove cavolo mi hai visto? Si può sapere?"
"Da dove vi ho visti, lo so io. Rispondi alla mia domanda."
"Loro sono sani. Mi hanno sempre fatto vedere i risultati delle loro analisi e prendevo la pillola per non restare incinta.
Ora ho dovuto smettere per un po' di tempo e tornerò a riprenderla a Dicembre.
Comunque non mi facevo sborrare dentro da tutti.
Con i due neri ho utilizzato i condom."
"Bene, allora la prossima volta ti porterò le mie analisi cosi potro' riempirti."
"A dicembre. A dicembre tornero' a prendere la pillola."
"Ok, va bene, ma io voglio riempirti bocca e culo. Non credo che tu abbia bisogno della pillola per questo.
Ne riparliamo la prossima volta.
Ciao femmina da riempire e non scordarti di buttare i preservativi."
Sento il rumore della porta aprirsi.
Aldo sta andando via e una volta chiusa la porta, la voce di Fede.
"Devo togliere questo preservativo e l' altro dal bagno di sopra."
Silenzio.
"Aldo, bel tipo Aldo. É un maschio, e come tutti i maschi... Ha continuato ad incularmi anche se il didietro era occupato.
Pero'... alla faccia del pensionato sessantaquattrenne, guarda quanta sborra in questo preservativo.
Ed é la seconda sborrata.
Missione compiuta."
Non la sento parlare, non dice più nulla.
Il prossimo audio è di quando sono tornato io, a seguire quello della cena con le ragazze e della bella proposta fatta a me la sera da mia moglie.
Rimetto a posto la microspia in salone e dovrei spostare quella nello studio di nuovo in giardino.
Magari la prossima volta con Aldo, rivanno fuori.
Hai capito il caro vicino: la camera da letto è sacra.
Se lo dice lui.
Salgo sopra e vado a prendere l' altra microspia.
Funzionano molto bene e a giudicare da quello che possono farmi sentire, sono stati soldi ben spesi.
Scarico i file ed inizio ad ascoltare.
Ci sono le nostre conversazioni della domenica sera, i classici rumori, le nostre voci del lunedi mattino, e poi...
"Aldo Aldo, non vedevi l' ora di scopare con me.
Mi metto un po' di rossetto che mi fa più mignotta e... no no, meglio di no.
Deve credere che il suo ricatto sta funzionando.
I preservativi, devo prendere due preservativi.
Questi alla fragola e si, mi metto un po' di lubrificante al culo.
Ok, vado a farmi questa trombata con lo zio Aldo.
Sento il tacchettio dei tacchi e chiudere la porta della stanza.
Cara Fede. Hai questo vizio di ragionare e parlare tra te e te a voce alta. Dicono sia sinonimo di intelligenza.
Non lo so se é veramente sinonimo di intelligenza, ma a me fa comodo perché cosi le microspie registrano quello che dice.
Aldo... Anche Aldi parla a voce alta. Per me questa è una fortuna.
Continuo ad ascoltare gli altri file.
Ci sono i nostri dialoghi della sera con l' inculata e qualche rumore del mattino.
Ascolto gli altri file del martedi mattino.
Questi sono lunghetti.
Clicco due volte sul file da ascoltare e si apre il lettore facendo partire l' audio.
Il suo cellulare squilla.
"Chi é mai a quest' ora. Ehi, ciao Clio, da quanto tempo non ci si sente?"
Silenzio.
"Bene, grazie! E tu, come stai?"
Silenzio.
"E Piero?"
Silenzio.
"No no, tranquilla. Posso parlare, sono sola in casa."
Silenzio.
"Ma prego! Lo so. Atsushi mi ha scritto ed é stato molto contento dei tuoi servigi.
Mi ha detto che sei una gran bella donna e spero tu gli abbia dato il tuo cellulare?"
Silenzio.
"Ma nooo! Potevi darglielo tranquillamente."
Silenzio.
"Va bene, non preoccuparti. Passerà sempre tramite me nel caso volesse ancora te."
Silenzio.
"Si, siamo tornati da un paio di giorni dal mare. Abbiamo lasciato i ragazzi con i miei."
Silenzio.
"Si, quest' anno si. Forse anche troppo e mi sento un poco in colpa per aver trascurato i miei figli."
Silenzio.
"Ahahah! Beh, sono stata con te a Fuerteventura, poi al mare con i ragazzi, a Londra. Poi sono stata in crociera, nei paesi nordici, con un' amica e di nuovo al mare.
Poi purtroppo, a questa mia amica é venuta a mancare la mamma, quindi sono ripartita insieme a Mauro per i funerali e per non lasciarla sola mio marito ci ha portate a Dover.
Da li di nuovo a Londra e in Italia, al mare, anche con la mia amica."
Silenzio.
"Ahahah! Un' amica, era un' amica. Non che a bordo ci sia mancato il divertimento, però io sono andata in crociera con un' amica."
Silenzio.
"Non ci caschi, eh! E va bene. Inizialmente avrei dovuto andare con un amico, poi lui, ha avuto un inconveniente e mi ha detto di chiedere alla mia amica di venire."
Silenzio.
"Mio marito! Ma che scherzi! Se il mio amico avesse saputo che avrei portato Mauro si sarebbe arrabbiato moltissimo.
É geloso di me in maniera incredibile.
Comunque io a Mauro, glielo avrei chiesto di venire, ma avrei dovuto farlo di nascosto e ti confesso lo avrei fatto perché stavamo passando un brutto momento, ma ho saputo che doveva partire per lavoro e pertanto ho portato la mia amica."
Silenzio.
"Ma no! Che scherzi. Lui é sempre mio marito. Gli voglio un bene dell' anima, ma lo sai che devo cambiare ciccia, ho bisogno della novita' per essere pienamente soddisfatta."
Silenzio.
"No Clio, se avessi saputo che non sarebbe partito, ti giuro glielo avrei chiesto e se avesse accettato sarei stata benissimo. Certo il problema sarebbe stato non far sapere nulla al mio amico."
Silenzio.
"É complicato Clio. Sto cercando di farli conoscere ma mio marito non sa che ho un amante a Londra. Pensa che al funerale si sono persino stretti la mano e io ho visto da parte di tutti e due uno sguardo da sfida all' ok corral."
Silenzio.
"Sono diversi. Lui é molto dotato. Ha i muscoli dappertutto. Mi piace moltissimo fare sesso e mi é spiaciuto che non sia venuto in crociera, ma come ti dicevo purtroppo un inconveniente glielo ha impedito.
Mauro non ha bisogno di descrizioni, l' hai visto, é Mauro e basta. É l' amore della mia vita."
Silenzio
"La mia amica?"
Silenzio.
"Nooo! Cabine separate. Le avevamo scelte già separate pure se fosse venuto il mio amico perché io voglio dormire."
Silenzio.
"Già, lui russa e comunque a parte lui, pure la mia amica ha bisogno di sesso, magari non come me, ma una sera si e due no, si portava qualcuno in cabina."
Silenzio.
"Io?! Cara Clio, io una sera si e quella dopo pure. Lo sai che senza cazzo vado in tilt e non posso stare.
Si, dimmi?"
Silenzio.
"Perché mi piace il cazzo! Mi piace scopare e non posso stare senza essere posseduta da un maschio. Non é una questione di corna che gli metto, é una questione che a me il cazzo piace e se non c'è Mauro lo cerco in qualsiasi modo."
Silenzio.
"Quando é il suo compleanno?"
Silenzio.
"Va bene, farai questo regalo a Piero. Ti faccio sapere quando e come.
L' unico problema e che nel periodo che mi hai detto, io posso solo di mattina perché il pomeriggio ci sono i ragazzi e mio marito. Al mattino posso liberarmi un paio di ore. Gli bastano?"
Silenzio.
"Non ringraziarmi. Sai benissimo che se dovesse servirmi tu dovrai ricambiarmi il favore."
Silenzio.
"No, eh no! Mio marito non si tocca. Lui é solo mio e lo sai. Te l' ho detto, non voglio che altre donne se la spass...
Un momenti... No! Invece no! Aspetta, potresti invece servirmi.
Potresti darmi una mano per vedere se Mauro mi racconta balle.
Staremo a vedere in futuro.
Almeno ho te e il vicino a farmi da spie."
Silenzio.
"Lascia stare le balle che gli dico io. Quelle sono un altro discorso. A me interessa sapere se me le dice lui e del vicino, il sig Aldo, te ne avevo parlato."
Silenzio.
"Si lui, esatto. Sbava per me. Ho fatto e sto facendo il possibile per fargli capire che sono un po' troietta in maniera tale che lui possa, diciamo ricattarmi a fare certe cose e da come sta andando, sta funzionando alla perfezione.
Mi sta ricattando o almeno cosi crede, ma non sa che invece sono io a tenerlo al mio guinzaglio.
Lui sarà la mia spia e dovrà controllare mio marito se mi cornifica."
Silenzio.
"No, ancora no. Devo fargli la proposta ma sono sicuro che accetterà. "
Silenzio.
"Questo lo dici te e io per esserne sicura sfrutterò te e Aldo come spie.
Lui lo controlleràin qualche maniera quando io non sono a casa e tu Clio, farai il tuo lavoro con lui. Se mi tradisce gli spezzo le gambe."
Silenzio.
"Clio, te l' ho detto: non mi piacciono le corna.
Tu mi dici che Mauro non me le metterà mai, ma io devo averne la certezza visto che già lo ha fatto una volta, e per essere sicura ho solo questo modo."
Silenzio.
"Noooo! Non lo lascerei mai, anche se mi tradisse, ma di certo gliela farei pagare in qualche modo.
Il solo sapere che mio marito é andato a letto con un' altra donna a mia insaputa, mi farebbe incazzare di brutto e impazzirei di gelosia. "
Silenzio
"No Clio, Mauro non é tipo di fare come te e Piero, ma anche se gli dicessi di farlo, sono io che non lo sopporterei e non ci riesco. É più forte di me."
Silenzio.
"Paura! Si Clio, paura. Il terrore che lui si innamori di un' altra? Cosa farei dopo? No Clio, no! Troppo rischioso di essere lasciata e mio marito é tutto per me."
Silenzio.
"Lascia stare le corna che gli metto io, lo sai che é più forte di me, ma per Mauro io mi farei uccidere. Oh cazzo, non mi ci far pensare. Cambiamo discorso.
Dimmi dell' uomo di cui ti sei infatuata. Ci hai provato?"
Silenzio.
"Non ci credo. Ti ha rifiutata perché non ha voluto tradire la moglie? Rifiutare te é una cosa da non credere.
Ma chi é l' uomo che non passerebbe molto volentieri un' oretta con una figa come te?
Deve essere un vecchietto che non gli tira più. Ahahah! "
Silenzio.
"Ahahah! Anche Aldo é in su con l' età, ma ha un cazzo che gli tira e già ieri mattina gli ho fatto vedere un bel po' di robetta per far partire il mio piano.
É un uomo, e come tutti o quasi tutti gli uomini, quando vedono quello che gli faccio vedere io, vanno in crisi.
Aldo è come tutti, anzi forse pure peggio, credevo resistesse almeno quindici giorni, ma niente, ieri appena tornati dal mare é partito alla carica e ha iniziato a ricattarmi."
Silenzio.
"Ma che ne so. Ha detto che mi ha visto scopare con alcuni uomini e ha le foto. Come cavolo ha fatto a vedermi e a scattare le foto non lo capisco proprio, ma va bene, questo lo aiuta nel ricattarmi e io sto al suo gioco per il momento."
Silenzio.
"Certo, lo sai che mi piace far felici gli uomini in su di età e Aldo non é affatto male come, diciamo, vecchietto."
Silenzio.
"Normale Clio, una cosa normale, ha solo un bel cappellone."
Silenzio.
"É entrata in bocca e se mi entra in bocca entra anche li. Capirai, ieri lo ha voluto due volte. Gli piace il mio culo."
Silenzio.
"Ahahah! Esatto! É come i due di Fuerteventura. Anche loro volevano sempre e solo il culo. Menomale i camerieri. I due ospiti pensavano al culo e i camerieri e qualche altro ospite a tutti i buchi.
Sempre e solo culo non si può.
Cazzo, che settimana. Siamo state sempre a gambe aperte."
Silenzio.
"Ma certo che andrei nuovamente. Sesso, cibo e mare. Che vuoi di più."
Silenzio.
"No no! Aldo gli ha dato sotto e anche parecchio. Avresti dovuto vederlo come mi inculava e nonostante non abbia grandi coglioni, ha sborra in abbondanza.
Dai, devo andare, ti saluto. Devo farmi una doccia, faccio un salto a scuola e poi passo il pomeriggio con quell' amico di cui ti parlavo spesso.
Ti saluto Clio.
Ah, con Piero facciamo tutto a pelle, senza condom, vero?"
Silenzio.
"Perfetto! Menomale, ho bisogno di sentire e assaporare il caldo nettare maschile. Ciao Clio, ci sentiamo per email o altrimenti al mattino sul cellulare. Se non ti rispondo, non posso farlo e ti richiamo io.
Un bacio. Ciao ciao.
Cavolo, che ore sono. É ancora presto. Mi faccio una doccia al volo, mi vesto e vado da Clara."
Sento aprire lo sportello della doccia, lo scrosciare dell' acqua al suo interno e il suono del suo cellulare che nuovamente squilla.
Non risponde perché è in doccia e non può sentirlo.
Penso alle parole di Clio. Credo che l' uomo di cui si sia invaghita sia io.
Io l' ho mandata in bianco e l' ho rifiutata pensando ad una trappola di Fede e invece non c' era nessuna cazzo di trappola.
Almeno prima, perché ora me la stanno preparando.
Sante microspie!
Sento il riaprirsi della porta della doccia e squillare nuovamente il suo cellulare.
Tre, quattro, cinque squilli, poi...
"Pronto! Eccomi tesoro."
Silenzio.
"No, sono sola, lui non c'è."
Silenzio.
"Ero sotto la doccia, non l' ho sentito."
Silenzio.
"Tranquillo. É tutto ok. Non mi tratta più male. É diventato più comprensivo e se sa che sono con te al cellulare mi lascia stare, visto il tuo modo di ringraziare."
Silenzio.
"No, ti ripeto di stare tranquillo. Se dovesse farmi del male te lo direi."
Silenzio.
"Ma che scherzi! Quale denuncia. É il mio pappa, ma gli voglio bene e lo so che eventualmente ci saresti te ad aspettarmi a braccia aperte, ma non preoccuparti, va tutto bene.
Piuttosto, stavo pensando alla tua proposta.
Se sei sicuro, posso cominciare a prepararlo, tanto mi hai detto verso la fine di giugno del prossimo anno? "
Silenzio.
"Ahahah! Su quello non ci sono problemi. Saprò adeguatamente soddisfarti, ma a lui devo dire qualcosa. Se sparisco otto giorni qualcosa gli devo dire e cosa gli dico?"
Silenzio.
"Gli dico che sparisco per lavoro insieme a te. E certo, poi al mio rientro lui vuole vedere quello che tu sai.
Devo inventarmi qualcosa."
Silenzio.
"Si, va bene. Sei proprio un maialino anche te amoruccio e io sono la tua maialina. Ti piaccio cosi maiala, vero?"
Silenzio.
"Dai Fuffy, non mi sembra che non ti sia piaciuto quello che ti ho fatto in albergo a Roma.
Mi sono data tutta a te e anche di più del tutta. "
Silenzio.
"Abbiamo fatto tutto di fretta? Te l' ho detto: avevo poco tempo e dovevo tornare dal mio pappa, altrimenti si sarebbe insospettito e avrebbe fatto qualche casino."
Silenzio.
"No no. Si é molto calmato, però meglio non abusare e te non abusare guardando tutte le foto che ti ho fatto fare con lo stupendo completino che mi hai regalato. Ti ringrazio, é bellissimo!"
Silenzio.
"Beh, mi sembrava il minimo. Ti ho fatto portare la reflex per questo motivo. Non me le hai chieste nuda, ma ho voluto fartele fare io, così mentre le guardi mi pensi. Quali sono le tue preferite?"
Silenzio.
Ti piacciono quelle a pecorina in cui ti mostro tutto e quelle a gambe aperte. Secondo te sono le migliori. Menomale! "
Silenzio.
"A quelli di Roma? Ti avevo chiesto di non mostrarle a nessuno, però."
Silenzio.
"Ormai è fatta. Te l' ho detto: avrei preferito che non le avessi fatte vedere."
Silenzio.
"Fuffy lo so che sei orgoglioso di mostrarmi nuda, però preferirei tu non lo facessi. Non mostrarle più a nessuno dei tuoi colleghi. Per ora non voglio altri impegni e poi tu vuoi realmente che io scopi con i tuoi colleghi?"
Silenzio.
"Appunto! Tienile solo per te e fai quello che devi fare pensando a me."
Silenzio.
"Lo so, ma dovevamo andare veloci. La prossima volta ne farai di più. "
Silenzio
"No, gli ho semplicemente detto che ero andata a farmi le unghie e la tinta dalla mia vecchia parrucchiera a Cinecitta'. Le unghie le ho fatte e la tinta gli ho detto che non aveva quella che piaceva a me e che quindi non l' ho fatta.
Cosa altro potevo dirgli? Che stavo in albergo con te? Avrei potuto dirglielo ma poi avrebbe voluto vedere i soldi.
Non dicendogli nulla invece é più eccitante e non vuole vedere nulla."
Silenzio.
"Si, certo! Rimarrò bionda. Lo so che il biondo mi dona e mi fa più sexy di quello che sono.
Piaccio a tanti bionda e non tornerei mai al mio colore naturale. Mica sono scema."
Silenzio.
"Il biondo ti eccita di più. Non credo tu abbia bisogno del biondo per eccitarti, maialino mio.
Anzi, credo, quando stavano salendo per andare in stanza, che si siano eccitati anche gli altri che erano nella hall. Sai, io penso che il portiere dell' albergo avrà sicuramente capito che ero una puttana. Forse hai esagerato a farmi vestire in quella maniera."
Silenzio.
"Beh, é stata la prima volta per me entrare allo Sheraton. Peccato esserci rimasta poco tempo. Avrei volentieri provata la vasca con l' idromassaggio."
Silenzio.
"Siiii! Cavolo, eri bello carico.
Fuffy Fuffy, mi hai riempita di sperma e... si dimmi?"
Silenzio
"Ma certo amore che mi piace la tua sborra. Hai visto come la mando giu.
Fuffy, mi spiace, ma devo lasciarti. Ho un appuntamento e non posso mancare."
Silenzio.
"No, nessun cliente. Devo andare da una mia amica.
Ti penso sempre e per la crociera ti farò sapere. Se vuoi chiamarmi, fallo solo di mattino che lui non c'è. Ciao Fuffy, un bacio tesoro mio... Si, va bene. Non preoccuparti, dai che devo andare. Ciao ciao.
E che cazzo France'! E chiudi sto cellulare che sono in ritardo e ancora mi devo vestire.
Anzi, visto che me lo ha ricordato mi metto il completino che mi ha regalato cosi Stefano mi trova piu sexy e lo eccito di più.
In macchina ho gli zoccoli laccati. Voglio fare la troia con il mio professorone.
Oggi me la deve fondere sennò gli dico che non lo faccio più scopare. Ahahah!
Che bella settimana rilassante e la chiudo in bellezza a Torino.
Certo mai avrei pensato di scopare con..."
Squilla nuovamente il cellulare.
"Ancora! Non c'è pace oggi.
Oh cavolo, é Clara.
Pronto Clara, sto uscendo ora da casa. Il tempo di arrivare, ciao."
I rumori di lei che esce stanza e nessun altro audio a parte il mio di quando la stavo inculando sul letto e qualcosa del mattino.
La signora si da realmente da fare.
Ieri lo ha preso in culo tre volte e poi, da quello che ho capito, il sabato che sono andato io al mare a Passoscuro, era stata con Fuffy.
Altro che tinta o le unghie.
Ma perché deve dirmi sempre bugie.
Bastava dirmelo: sono stata con Fuffy.
Non c'è nulla da fare, é più forte di lei.
Peccato Clara.
Volevo proprio sapere con chi avrebbe scopato nel fine settimana a Torino.
Ha in programma una crociera con Fuffy. Voglio proprio vedere se e come me lo dirà. Quello che non comprendo é perché con Fuffy scopa senza preservativo e ingoia pure.
Bah!
Spero che sappia quel che fa, ma non credo sia stupida.
Continua a dire a Fuffy che io sono il suo pappa.
Beh, non posso darle colpe. Gliel' ho detto io di dirgli cosìe sinceramente la cosa, almeno ora che sono su di giri, non mi da neanche fastidio, anzi.
In crociera ero sicuro che si sarebbe fatta scopare e invece lei cosa m' ha detto: crociera di assoluto riposo.
Alla faccia del riposo.
Scopava tutti i giorni.
Assoluto riposo anche alle Canarie, cosi mi aveva detto, e invece a sentire lei è stata una settimana a gambe aperte.
Ma normale... sti tizi non mi fanno pagare una macchina del genere quella cifra perché sono bello.
Una settimana a gambe aperte... Conoscendola bene ha aperto tutto quello che poteva aprire.
E ora... ora pensavo che Aldo la tenesse in pugno, invece é lei che sta gestendo la situazione e da quel che ho capito, da uno svantaggio per lei, la sta portando a suo vantaggio.
Spero che Aldo non mi sputtani mentre con Clio... si, con Clio non credo proprio di aver problemi.
L' ho rifiutata e respinta e se ho capito bene, dicendo a Fede che le corna non gliele metterò mai, é come se fosse stata una conferma di quello che pensavo.
Clio quel giorno ha fatto di testa sua, Fede non sapeva nulla, e io mi sono perso una fantastica scopata con la bella signora.
Ormai é andata ma mi rode il culo sapere che Piero si scopera' mia moglie per il compleanno e io, come un coglione, ho rifiutato di scoparmi la sua perché pensavo fosse un tranello.
Clio però, se ho capito bene, si é invaghita di me, e credo ancora di poter fare qualcosa con lei.
Vedremo cosa ci riservera' il destino.
Vabbè, dopo aver ascoltato quella che c' era da ascoltare, rimetto la microspia nella presa di corrente e attendo che torni Fede.
Sono le 18.10.
Sento la porta aprirsi mentre io sto guardando la tv.
"Ciao amore. Sei già a casa?"
"Beh, sono le 18.10, dove volevi che fossi?
Mah, cosa hai fatto che cammini come una papera?"
"Cosa ho fatto? L' ho lasciato a secco troppo tempo, ecco cosa ho fatto. Mi ha rotta e ce l' ho in fiamme, cavolo!
Salgo, mi faccio un bidè con l' acqua fredda e tu, per favore, ho una crema idratante e rinfrescante, potresti mettermela?"
"Da questa tua domanda suppongo che Stefano ha scopato e Mauro si attacca al cavolo, vero?"
"Mauro, scusami, ho la micia in fiamme. Se vuoi ti faccio un pompino?"
"Ma non potevi dirgli di fermarsi? "
"Scherzi! Quando parte non lo fermi piu', ma non pensavo che la seconda volta durasse così tanto."
"Due volte... non si é accontentato della prima, si é fatto pure la seconda."
Fede mi osserva col sorriso a trentadue denti.
Capisco al volo e allora...
"Giusto, e ché ti accontenti te solo di una volta. "
"E dai Mauro, come potevo immaginare che la seconda volta fosse così lungo e poi, Mauro, mi piaceva. É stato bello.
Allora, questo bocchino lo vuoi? "
"Hai il culo Fede, dammi il culo."
"No no! Per carita'. Mi brucia proprio tutto, anche dove non é entrato.
Mettimi la crema per favore, ti prego!"
Lo sguardo misericordioso di Fede mi fa pena.
Io devo andare a rinfrescare con unguenti, la fica di mia moglie abbondantemente usata da Stefano.
Annuisco con la testa e salgo con lei.
Mi consegna la crema e aspetto pazientemente che lei torni dal bagno dopo aver fatto il bidè.
Si presenta tutta nuda mettendosi sul letto a gambe aperte.
"Spalmamela Mauro. Fai piano per favore, credo sia abbastanza irritata."
"Cazzo! Ma cosa aveva oggi il tuo Stefano. Hai le labbra e la vulva belle larghe. Sembra che tu abbia appena partorito, cavolo, ti ha proprio aperta."
"Generalmente non gli si indurisce del tutto. Rimane tostarello, ma non duro.
Oggi sembrava che avesse un pezzo di ferro rovente.
Mi ha massacrata per dieci minuti e quando é venuto, cazzo, un idrante...non finiva mai di sborrare.
Quando ha terminato, sono andata di corsa in bagno, ma gli ho fatto un casino in camera.
Dopo aver pulito la stanza siamo andati in cucina a prendere un caffè, ma non so cosa avesse, gli stava già dritto e stavolta non ho manco provato a succhiarglielo, non sarebbe entrato. Mi ha sbattuto a novanta sul tavolo e ha iniziato a scoparmi.
Una vita, é durato una vita, non finiva mai.
Porca puttana, che godimento, anche se ti confesso che quando lo ha tirato fuori schizzando tutto sulla schiena, ho detto menomale perché non ce la facevo più.
Nonostante tutto é stato stupendo. Mi ero scordata dei piaceri che mi dava il cazzo di Stefano.
Miseria, non so quante volte sono venuta. Ora però, ce l' ho in fiamme e sono tutta indolenzita."
"Allora non andrai più con Stefano?"
"Scherzi! Certo che ci andrò. Non puoi capire come ci si sente a sentirsi piena."
"Ti piace sentirti piena! Pensa con il suo in figa e quello di Samir nel culo."
"Perché mi dici così? Sai benissimo che poi mi viene la voglia e... Oh cazzo! Davvero! Potrebbe essere fantastico, ma non si può."
"E perché non si può."
"Stefano non sa che sono così troia o meglio, sa di lui e Andrea, che scopavamo insieme e che mi piace mostrarmi, ma non sa che ho altri con i quali scopo.
Gli è arrivata solo qualche voce di Brown e non so chi gliela abbia detta, ma niente altro.
Per lui io sono la professoressa che sta cornificando il marito con un suo collega.
Andrea, dopo che Stefano gli ha detto quelle cose, non lo vedo o sento più.
Mi aveva detto che mi avrebbe chiamato, ma non lo ha più fatto, quindi non so cosa sia successo e di certo non lo chiamo io.
E poi Samir... Per quanto riguarda Samir, ti ho detto che ci provo, ma non è detto che entri nel culo.
Dovremmo farlo a cazzo non dritto e a differenza di Stefano, quello di Samir diventa duro insieme al glande, quindi prenderli insieme tutti e due, Stefano e Samir, non credo sia un sogno realizzabile.
Allora, vuoi che ti faccia questa pompa?"
"Pompa?! Da quanto tempo la chiami pompa? Non ti ho mai sentito chiamare un pompino, pompa."
"Non lo so. L' ho chiamata pompa? Mi è venuto di dire così, ma é la prima volta.
Pompa, pompino, bocchino, succhione, chiamalo come ti pare ma alla fine lo scopo é quello. Insomma, lo vuoi o no?"
"No, non preoccuparti."
"Non preoccuparti! Mi preoccupo invece e mi chiedo perché rinunci alla bocca di tua moglie? Una sborrata è sempre una sborrata per voi uomini.
Se rinunci c'è qualcosa che non va o ti sei già divertito con qualcuna.
Oppure... no, dimmi di no. Ti sei stancato di tua moglie? "
"Smettila di pensare a cose strane e di dire scemenze. Rinuncio per farti riposare, ecco perché rinuncio e non mi sono divertito con nessuna. Dai, mangiamo qualcosa e poi, dopo aver chiamato i ragazzi, andiamo a dormire."
Fede si alza dal letto, anticipando la mia uscita dalla stanza. Il suo camminare a gambe larghe mi fa ridere, ma appena comincia a scendere le scale...
"Fede, ma cos' hai sui capelli?"
"Non lo so, cosa dovrebbe esserci?"
"Ferma, fatti vedere. Ma... ma é sperma secco. Ma non ti sei fatta una doccia prima di tornare a casa?"
Mi guarda. Ha lo sguardo contrito perché sa di aver fatto una cazzata.
"Non ho fatto in tempo. Non vedevo l' ora di tornare a casa ed ero dolorante parecchio. Mi ha pulito lui e forse non si é accorto che era anche sui capelli.
Scusami Mauro, lo ha tirato fuori e ha schizzato."
"Va bene, dopo aver cenato ti pulisco io e domattina fatti una doccia."
Al mattino mi alzo. Lei é sveglia. É stata tutta la notte a gambe aperte.
"Buongiorno! Come va?"
"Buongiorno Mauro. Molto meglio, grazie."
"Va bene. Vado a lavoro. Vuoi il caffè o fai da sola?"
"Grazie Mauro, non preoccuparti, ci penso da sola. "
"Ok! Menomale che hai la fica autorigenerante. Senti i ragazzi, io chiamo i miei."
"Ahahah! Ma come fai ad essere così? Prendi la tua di auto, tanto a me non serve in queste condizioni."
"No, vado con quella di servizio. Non si sa mai.
Ciao Fede, buona giornata."
"Ciao amore."
Ci salutiamo con un bacio.
Esco e vado in azienda.
Torno nel pomeriggio e tutta la mattina sono stato con il pensiero in testa di Stefano che l' ha sfondata e innaffiata col suo liquido.
Penso alla potenza del suo schizzo.
Se dalle natiche, gli é arrivato sui capelli, dietro la nuca, ha una sborrata potente.
Non c' ho dormito tutta la notte, ma non perché mi dispiacesse che gliel' ha schizzata sui capelli, ma solo per il fatto che avrei voluto essere presente per vedere quel cazzo penetrarla, allargandole la fica e inondarla in faccia col suo sperma.
Se é come dice Fede, penso ne abbia in quantita' e vedere mia moglie con il volto pieno di sborra oppure a bocca aperta con Stefano che gliela riempie e Fede provare ad ingoiarla, non mi ha fatto dormire.
Sono proprio un gran maiale e sono stato tutta la notte con queste idee in testa, pensando anche al cannone di Stefano.
Ancora lo ricordo quando me lo ha mostrato, quella sera, quando siamo tornati a farci una birra a casa da me, dopo aver mangiato una pizza.
Porca troia, lo ha tirato fuori e me lo ha fatto vedere.
Una bestia, una vera e propria bestia da moscio, figuriamoci pieno di sangue.
Secondo me siamo sulle dimensioni di una bottiglietta da mezzo litro di acqua, anzi, secondo me é più grande.
Samir ha quelle dimensioni, ma Stefano lo ha più grande.
Lascio la macchina di servizio fuori.
Entro in casa passando dal cancelletto principale e poi, percorso il vialetto, vedo la porta per entrare in casa, spalancarsi da sola.
Mia moglie davanti a me.
"Fede, ti sei alzata? Come va la micetta? "
"Miagola e sta bene. Mi sono ripresa velocemente. Come hai detto te, ce l' ho autorigenerante. Ahahah!"
"E questo odore? Wow! Salmone con patate al forno."
"Mi hai lasciata l' auto e sono uscita a comprartelo. So che ti piace e pertanto devo pur farmi perdonare in qualche modo e sempre con il sesso non si può."
"Grazie, sei un tesoro. Nonostante tu abbia la fica rotta e il pube indolenzito, sei uscita a comprare il salmone per farmelo al forno con le patate.
Ti meriti um premio. Chiamo Stefano."
"Ahahah! No no, per ora no. Però il regalo, oltre al salmone, voglio fartelo io.
Con Stefano facciamo martedi pomeriggio. Gli dico che tu sei in trasferta e non sa che hai l' auto di servizio.
A che ora vuoi che lo faccia venire?"
A questa sua domanda ho ripensato a tutto quello che ho avuto in testa durante la notte e la mattinata e...
"Le 15.00. Fallo venire per le 15.00."
"Cosa vuoi che faccia con lui? "
"Cominci prendendoglielo in bocca, se ci riesci, altrimenti fai te oralmente quello che vuoi, e poi ti fai scopare sul letto, sia a pecorina che alla missionaria."
"Dove vuoi mi faccia sborrare?"
"Non sul letto, altrimenti sarebbe un casino.
Portalo fuori, sulla terrazza, e poggiandoti sulla ringhiera laterale, guardando la casa di Aldo, alzi la gamba destra mettendola stesa sulla ringhiera. "
"Mi faccio riempire cosi?"
"Si, perche' no! Anzi, una volta che ti ha riempita mettiti fronte il villino di Gabriella. Voglio vederla uscire e cadere sul pavimento."
""Wow, eccitante. Ok. E la seconda volta?"
"Se gli va..."
"Se gli va?! A Stefano?! Con lui due sono sicure e se vuoi anche la terza ci si può provare, ma non sono tanto sicura che ci riesca."
"Ok! E allora la seconda volta ti fai fottere a pecorina. Ti lascio il materassino gonfio. Lo stendi e ti metti a pecora sul materassino, guardando la camera da letto.
Praticamente, dalla mia visuale, ho Stefano di spalle e te con il culo in vista.
Quando sta per venire, fatti sborrare in volto mettendoti di profilo al villino di Gabriella.
Quindi ricapitolando: la seconda volta se vuoi, inizi con un pompino, ti fai scopare a pecorina come ti ho detto e quando sta per venire, ti metti fronte a lui di profilo al villino di Gabriella, e ti fai innaffiare il volto mentre glielo seghi.
Quando ha finito ti volti verso il villino di Gabriella.
La terza volta, se casomai gli andasse, scopa come vuoi tu, e se ti piace, prova ad inghiottirlo tutto."
"Inghiottirlo tutto? La terza volta forse si può fare, ma non chiedermelo di farlo la prima o la seconda. Con Stefano e qualcun altro dei suoi amici, é cosa impossibile.
Penso di aver capito il tuo punto di osservazione. Se mi fai stare sempre rivolta verso il villino della nostra vicina, vuol dire che tu sei nel villino di Gabriella. Ma come fai a vedere per bene, forse con lo zoom della reflex? "
"Ho sempre saputo di avere una moglie sveglia e intelligente. Esatto! Sono sulla terrazza del villino di Gabriella. Poi ti mostro come faccio per osservare tutto quello che stai facendo con Stefano.
Ma perché continui a guardare il villino di Aldo."
"Mauro, ho il dubbio che Aldo ci spii.
Ho il presentimento che Aldo abbia una postazione che da casa sua gli consente di vedere la nostra terrazza e anche il giardino. "
"Cosa te lo fa credere?"
"Nulla di particolare. É solo una mia idea, ma potrebbe essere completamente sballata.
Spero sia sballata, perché se mi vedesse scopare con Stefano, sarebbero dolori. "
"Si, dolori per lui. Se cosi dovesse essere si ammazzerà di seghe."
"Tu dici? Non vorrei che magari si creasse una situazione scomoda per tutti.
E ora, vuoi fare quelle foto per il sito o usi quelle fatte al mare?"
"Facciamo il video di presentazione, Fede.
Con Jelami, che devo fare?"
"Niente, annulla. Facciamo la prossima settimana, Mauro."
"La prossima settimana non proviamo con Samir?"
"Niente, vuoi proprio farmi rompere il culo. Te l' ho promesso e come te, mantengo le promesse.
Facciamo sesso stasera io e te. Se mi fa male annulliamo, se non ho problemi, confermi domani sera, di giovedi, con Jelami."
"Bene, cosi, faccio le prove."
"Le prove! Ora sono curiosa, fammi vedere il punto di osservazione, dai."
"Ok, sei abbastanza vestita. Andiamo, ti faccio vedere che...
No, cazzo!
Ci sono ancora le ragazze. Non posso mostrarti nulla e saltano le prove, ma se te hai voglia di scopare con Jelami, te lo faccio venire di mattina?
Ora se vuoi, andiamo a salutare le ragazze Fede."
Lungo il percorso che ci separa dal villino di Gabriella...
"Mauro, secondo te è il caso che Jelami venga di mattino per scopare con me?"
"Questo me lo devi dire te. Sai che preferisco tu mi dica la verità piuttosto che una bugia."
"Oggi è venuto Aldo. Mi ha chiesto di andare nuovamente con lui alla spiaggia nudisti.
Gli ho detto che gli avrei fatto sapere.
Forse è meglio rimandare con Jelami e attendere la prossima settimana.
Si puo fare anche il lunedi, tanto io torno di domenica.
E poi, sinceramente non ho voglia di scopare con Jelami e preferirei andare al mare con Aldo. "
"Mia moglie che rifiuta una scopata con Jelami per andare al mare con un pensionato mi fa preoccupare, ma la merce è tua e devo dirti che va bene. Ora non parliamo di questo. Siamo arrivati."
E cosi dopo i saluti con le ragazze, torniamo a casa.
Non le parlo di Jelami perché in fin dei conti il suo rifiuto, mi ha fatto anche un po' piacere.
E dopo la stupenda cena a base di salmone e patate al forno, si sale per andare a letto.
Davanti lo specchio della camera, la vedo guardarsi i capelli.
"Che c'è Fede, cosa hanno i tuoi capelli?
Ti ho tolto lo sperma secco e domattina ti fai una bella doccia."
"Si, grazie Mauro. Ho una leggera ricrescita, dovrei andare a fare la tinta ma non so se la parrucchiera é aperta."
"La tinta! Perché non torni come una volta, originale rosso mogano. Ti risparmieresti il problema della ricrescita."
"Scherzi! The teacher é bionda. Al mio pubblico e al boss, piaccio bionda.
Anche a Fuffy piaccio bionda."
"A me piacevi più come prima, originale, rosso mogano, come quando ti ho conosciuta.
La mia piccola bimba dai capelli rosso mogano.
Ma se gli altri ti preferiscono bionda non ci sono problemi. I capelli sono tuoi... "
Mi guarda con aria preoccupata poi, forse non resistendo alle mie parole, mi dice: "Se tu vuoi che io torni mogano, lo farò. Sei mio marito e a me interessa che piaccia più a te che agli altri".
Dentro di me la vocina che mi dice che mia moglie mi sta prendendo per il culo, mi sta martellando forte, ma Fede invece continua...
"Se al pubblico interessa ' the teacher ', dovranno abituarsi a vedermi rosso mogano e cosi faranno il boss e Fuffy.
Mauro, dimmi te di che colore vuoi che mi tinga i capelli?"
Rimango stupito dalla sua domanda.
Non me l' aspettavo proprio. Credevo mi dicesse: mi piaccio bionda e bionda voglio rimanere e invece se io le dicessi di tornare rosso mogano, cone era originariamente, lo farebbe.
"Fede, tu pensi che al pubblico non vederti bionda, potrebbe crearti dei problemi?"
"Non lo so Mauro. Una volta tu mi dicesti che il biondo mi fa più puttana, più troia.
A Luke piaccio bionda perché la pensa come te e anche Fuffy ha la stessa vostra idea, ma a me di quello che pensano gli altri interessa poco, voglio sapere da te come vuoi che mi tinga i capelli.
A me interessa il tuo parere.
Si, a me piacerebbe sapere come mio marito vuole che mi tinga i capelli. Dimmi Mauro?"
Sempre detto che non le farei mai del male e se lei pensa che per la sua carriera artistica sia meglio il biondo, li tenga biondi i capelli.
Incredibile! L' ho chiamata carriera artistica.
Vabbè, anche questa é arte.
"Bionda! Rimani bionda. Effettivamente sei più troia da bionda.
Quando vai a tingerti?"
"Se sei sicuro, domani pomeriggio. Torno dal mare, vengo a casa e vado dalla parrucchiera. Domattina, se é aperta, chiedo un appuntamento per il pomeriggio alle 15.00."
"Vai di nuovo al mare domattina?"
"Se non ti spiace, si. Ho detto ad Aldo che saremmo andati."
"Attenta alla micia. É ancora arrossata dall' uso intenso."
"No! Credo sia tutto ok e tra un po' facciamo un test. Ti andrebbe?"
"Perché no!"
Niente foto, niente video. Abbiamo semplicemente fatto la nostra bella mezz'ora di sesso e Fede ha brillantemente superato il test.
La sua micia é nuovamente abile e arruolata.
Al mattino, lei si alza insieme a me e si prepara per andare con Aldo al mare.
Io, dopo averla salutata, parto per andare a lavoro.
Durante la mattinata, arrivano un paio di sms che stavolta guardo.
Soliti sms della crema solare e che ha già l' uccello in tiro.
Aldo Aldo!
Me lo ha detto che le donne gli piacciono e mia moglie in special modo.
Diciamo la verità, se alla sua età sta sempre in tiro, sono contento per lui e d'altronde, visto che non é propriamente quello che si può definire un bell' uomo e se per scopare ha dovuto sposarsi una moglie come la sua o deve pagare una puttana, capisco perfettamente il suo modo di fare con una come Fede.
Finisco la giornata lavorativa. Sto andando alla macchina e penso alla segretaria del capo, la signora Anna.
Stamattina mi telefona perché ha bisogno di alcune informazioni.
Salgo da lei.
Gli uffici sono deserti e penso, vedendola, che dovrebbe essere una milfona fantastica a letto.
Una donna affamata di cazzo.
Fa caldo, ma nel suo ufficio c'é l' aria condizionata e si sta freschi, eppure la camicetta trasparente, sbottonata fino al quarto bottone, il pantaloncino di jeans attillato con i sandali ai piedi con un tacco da vertigini, non é il suo consueto modo di vestire.
Sembra una battona della provinciale e solo vedendola mi sto eccitando.
La voglia di strapparle di dosso la camicetta, di abbassarle il pantaloncino e di incularmela qui, piegata a novanta gradi, sulla scrivania, stile Marika, ha invaso il mio cervello e quando mi sto avvicinando a lei per prenderla per un braccio, da porco pervertito che sono, suona uno dei tte telefoni.
Una telefonata... Una telefonata da parte di un dipendente che gli ha detto che tra dieci minuti sarebbe venuto da lei, forse ha cambiato i suoi piani e sicuramente anche i miei.
Mi saluta in maniera affrettata, dicendomi che ha risolto e che non le servo più e mi accompagna alla porta.
Mentre mi anticipa, non posso fare a meno di guardare il suo culone chiuso dal pantaloncino attillato. Le natiche sono attaccate alle cosce, mostrandomi due gambe di tutto rispetto.
Forse è meglio cosi. Grazie alla telefonata non ho fatto una cazzata e se lei non ci fosse stata mi sarei sputtanato nell' ambiente lavorativo dove sono benvoluto e rispettato da tutti.
Però é una bella figona.
Certo che vederla vestita così, da segretaria del capo, non é da lei, ma lui non c'è, l' azienda è quasi deserta e fa un caldo boia.
Si, ci sta che si sia vestita così. Fa caldo, tanto caldo.
E cosi chiudo il discorso Anna, lo chiudo fino all' ora di pranzo, perchépoi la vedo, non con la stessa camicetta e neanche in pantaloncino di jeans, ma ha una gonna e una camicetta gialla con le classiche scarpe da segretaria seria.
Mi sorge il dubbio: ero io che non dovevo starci e lei aspettava il mio collega o l'opposto.
Non l' ho capito, ma la signora Anna merita, merita parecchio.
Torno a casa e mi arriva una telefonata di Fede.
"Ciao Mauro. Ascolta ne ho per parecchio, quindi tornerò verso le 19.00.
Se ti va ordina le pizze o porto io un pollo con le patate?"
"Preferirei pollo e patate arrosto."
"Bene! Provvedo io. Ci vediamo stasera."
Sono proprio sicuro che sia dalla parrucchiera.
Si, sono sicuro. Da brava artista e puttana vuole presentarsi esteticamente al meglio davanti al pubblico e ai suoi clienti e visto che ho tempo, controllo nuovamente le microspie.
Inizio con quella del salone.
Il primo file é quello del mattino di mercoledì, con me e lei che ci scambiamo alcune parole e poi ne sento altri a seguire fino a quando la sento parlare in inglese...
"Ciao amore. Come stai?"
Continua...
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