El drito” & Rio
di
Bastino9
genere
etero
Ornella detta Nella, Raffaella soprannominata Raffa e poi Rosalinda detta Linda, vivono nella stessa via in stabili contigui, hanno frequentato le stesse scuole fin dalle primarie e adesso sono iscritte alla stessa facoltà.
Formano un cerchio nel quale non è facile entrare ma questo non significa che vivono come monadi, partecipano invece attivamente alla vita sociale.
Ognuna di loro ha la sua personalità, Nella è una moretta altina dagli occhi vivaci e labbra carnose, con una coscia lunga, caratterialmente pratica e precisa.
Raffa sprizza sensualità con i suoi capelli castano chiaro, con gli occhi dal caldo colore nocciola, con un seno e natiche ben modellate definito dalle amiche alla brasiliana.
Rosalinda una biondina pepata, estroversa sempre pronta alla conoscenza ed ai rapporti umani, pronta alla trasgressione sempre con giudizio.
All’interno del grande gruppo della facoltà le chiamano impropriamente le sorelle Materassi.
Nel grande gruppo se da una parte ci sono le sorelle materassi dall’altro ci sono due boys che si distinguono perché cercano di inserirsi nel circolo esclusivo delle “materassi”.
Soprattutto insiste Pedro soprannominato “el drito” perché suo padre è di origine argentina mentre il suo sodale Onorio detto Rio per il semplice motivo che pur essendo nato a Rio de Janeiro la madre è oriunda italiana padre carioco.
I boys sono decisamente attratti dalle “materassi” ma queste ultime non vogliono sottostare ai desideri dei boys, perché quelli non si contentano di semplici limonate, smanacciate infra cosce, slinguate e sbaciucchiamenti, loro desiderano la sostanza.
Più vengono respinti più insistono comunque si danno da fare con le altre compagne di facoltà, queste ultime pubblicizzano le ottime performances dei boys.
Da un po’ di tempo Nella non è più pienamente soddisfatta della sua vita sessuale la vuole completa, mette al corrente le amiche, tutte concordano dopo una brevissima riflessione decidono di darsi una mossa quindi organizzarsi, fino a che punto darsi, con chi e dove?.
L’occasione propizia si presenta per prima a Nella in quanto nel periodo feriale resta sola in città senza genitori, le altre seguono le famiglie in vacanza.
Rio e “El drito” per motivi economici delle loro famigle non vanno in vacanza.
“El drito”, tramite una sua fans aficionada alle scopate che si fa con lui, viene a sapere che Nella non parte con la famiglia restando a casa, l’occasione è ghiotta deve provarci adesso o mai più.
La circostanza si presenta quando loro due si trovano in facoltà,
-N.: to’ chi si vede “el drito” in facoltà nella sessione estiva privo della sua corte di fighette? Sarà dura superare l’astinenza dal pelo.
-el: di te si sa come passerai la vacanza: con la tua famiglia,
il mio sarà il momento di dare un senso sostanziale ed esistenziale alla mia vita, tracciare con la persona che amo la strada del domani
-N.: sti cazzi! scusami ma ci vuole proprio, da quando ti sei dedicato alla ricerca di "che cos'è l'essere?" cosa vuol dire esistere?", improvviso spunta l’amore ma tu non sei quello che basi tutta la tua ricerca solo sulla “figa”?.
-el:. Che dirti?. Mi confermi la tua brutalità
-N.: non dire sciocchezze “el drito” non sono brutale ma sono riflessiva e concludo sulla base delle voci che girano nel nostro gruppo in facoltà. Se io te te se ci trovassimo insieme tu per prima cosa desidereresti?
-el:. mi deludi. Le ragazze che mi incontrano cercano da me solo una cosa, una cosa sola ed io gliela do altrimenti mi sputtanano facendomi passare per frocio. Ma parliamo di noi, dio sa quanto lo voglio, cosa mi chiederesti?
-N.: è una giustificazione accettabile,
-el.: posso essere riflessivo anch’io?: se io e te questa sera ci incontriamo, andiamo a farci una pizza poi finiamo a casa tua o casa mia, cosa facciamo?. Parliamo di filosofia o ci facciamo una magnifica esaustiva scopata?.
-N.: stasera a che ora?.Per le otto ti va bene sotto casa mia?
-e.: Ci sarò! andremo ad un ristorante tipico argentino per l’asado
Nietta ci riflette mentre torna a casa: ho fatto un errore madornale? forse no.
Alle venti “El drito” e sotto casa con un magone distruttivo, se faccio una figura miserabile o peggio non mi tira o non sono in grado di sodisfarla mi resta una solo scelta: mi sparo.
Ti è piaciuto l’asado?.lo hai già gustato?. Si la risposta impacciata di Nietta.
Entrano in casa senza sapere come comportarsi, “El drito” vorrebbe salutare e sparire, ma tutto cambia con una risata a crepapelle.
-el.: Questa è la tua stanza con un letto king”
-Nl.: SI! sono tendente al grande ma non sono megalomane voglio la comodità.
Nel frattempo “el drito” si è spogliato e così si avvicina a Nietta, la spoglia con tatto e dolcezza, adesso lei si sente a suo agio, lui tende il braccio per attrarla a sé e la bacia, lei corrisponde offrendogli la bocca continuando si stendendono sul letto.
Un sorriso di Nietta sblocca “el drito”, le mani carezzano le mammelle, la lingua passa sui capezzoli ,le dita li titillano: sono eccitati;,lui fa scivolare la mano sulla vagina già umida, trova il turgido clitoride lo stringe tra le labbra.
Ha la voglia di saltarle addosso per prenderla ma non lo fa, lascia che la lingua si infili nella vagina.
Nietta freme e trasmette i suoi palpiti lui non resiste più si stende su di lei, il suo membro barzotto è là tra le labbra della vagina, il sussurro: prendimi è la scossa: il colpo è deciso ed affonda, lei stringe con grido soffocato le gambe ma subito le divarica.
Scivola rapido, l’abbracio di lei è un altro stimolo per arrivare a fondo.
L’eccitazione la prende ma nello stesso tempo la sua mente ricorda le parole delle fighette che parlavano dell’abbondanza che aveva tra le gambe “el drito”, le viene da sorridere.
Uno sull’altra, viso contro viso il bacio stimola “el drito” che ora si muove dentro agitandosi, si ferma e riprende sempre con maggiore eccitazione così Nietta ha il suo primo orgasmo.
Resiste e continua a danzare in lei che ora risponde in maniera sempre più attiva godendo, ormai lui è allo spasimo resiste per lei per darle la possibilità di un nuovo orgasmo da vivere in insieme.
Lui Scoppia non lascia dentro di lei il suo seme lo sparge sul ventre di lei ancora palpitante.
Accasciandosi esausti, guardandosi negli occhi sanno che è stata una botta di vita bella bellissima.
Sono rimasti chiusi in casa per una settimana lo hanno fatto senza mai stancarsi o essere appagati, lui in uno momento di rilassamento di Nella la riporta all’eccitazione
-el.: vogliamo provarlo? Se quando lo tentiamo tu mi dici no! tutto sarò finito
-N.: quello che vuoi voglio farlo con te
La disposizione di entrambi rende la cosa particolarmente eccitante, quando “el drito”sente che lei è completamente compiacente la prende.
Il suo membro le allarga delicatemente l’ano, lei si irrigidisce con un grido che si spegne lentamente alla fine c’è il godimento di entrambi.
I loro corpi sembrano un tutt’uno, sorridendo lei chiede
-N.:cosa devi ancora insegnarmi?
-el.: il sesso non è una tecnica, quello che hai fatto ieri oggi ti sembra nuovo per l’emozione che in quel momento si agita dentro di noi.
Sono usciti solo perchè i genitori di Nietta rientrano a casa.
“el drito” incontra “rio” che furioso lo aggredisce:
-R.: dove cazzo sei sparito?.Per una settimana intera ti ho cercato non riuscendo a stabilire un contatto, sono incazzato nero, và fa ‘nculo, potevi dirmi che cosa ti stava succedendo?. bro siamo amici-fratelli o no?.
Rio gira le spalle s’allontana
-e.: Dove vai scimunito torna. Cosa cazzo devo fare?.Ho sbagliato vuoi che mi metta in ginocchio, vuoi che mi faccio inculare?.Dimmi e lo faccio
-R.: scusami ho esagerato ero preoccupato per te amico fratello mio.
-e.: non ho avuto modo di chiamarti, tutto è successo così improvvisamente ed imprevedibilmente, in facoltà ho incontrata Nietta abbiamo socializzato e la sera sono andato a farmi una pizza con lei, poi sono stato a casa sua che era vuota e ci siamo sbarellati. Per una settimana, non siamo mai usciti di casa perché eravamo sballati dal fare sesso e solo sesso. Camminavamo per casa nudi tenevo il cazzo sempre a mezza botta pronto, le ho fatto la festa completa. Hai capito adesso?.
-R.: la festa completa?. Per davvero?. lei non ha detto niente? beato te!
-e.: beato me? Non mi parlare di figa almeno per tre giorni e forse più
-R.: e io che dovrei dire, sono stato a casa con palle e cazzo con la borsa del ghiaccio.
Sono andato in facoltà per ritirare una ricevuta allo sportello dove incontro due di quelle ragazze che le chiamano le “materassi”, una di quella mi ferma chiedendo: tu sei il socio di “el pedrito” sai dove trovarlo? No le rispondo è sparito, peccato! mi fa lei, mi incuriosisco e insisto perché? potevamo fare un giro di pizza tutti insieme e ride. Annuso aria di figa gli rispondo rapido guarda che a me quando mi invitano a giro di pizza non mi batte nessuno. Lei mi guarda e continua; due siamo sicure la terza non te lo posso garantire, ma tu ce la fai?. Sono pronto a schiattare sulle pizze quando si comincia? Stasera.
Mi viene un dubbio: mi stai a prendere per il culo è vero? troietta! partiamo adesso che dici? andiamo!
Per fartela breve sono stato in casa di una di questa, mi hanno messo in mezzo pensavano di mettermi in disuso alla prima pizza, errore!.
ho preso Raffa la sensuale, un paio di tette belle morbide e due natiche a mandolino, quando cammina come le sbatte lei ti fa arrapare, l’altra si masturbava, la situazione del tre per due tre per due mi attizzava mi sono sballato Raffa era quasi vergine stretta stretta, non ci credevo che fosse vero.
Me la sono lavorata bene le ho fatto avere degli orgasmini in continuo, ho insistito alla fin avuto il suo orgasmo intenso, come se l’è goduto è rimasta fuori giro per tutta la notte.
Ci siamo a parlare per conoscerci poi la sistemata se ne andata a preparare la cena la novella è una artista di bocca mi stava tirando l’anima l’ho bloccata e l’ho messa a pecorina dopo la
necessaria superlubrificazione -quella che tu sai- glielo puntato due colpi soli e glielo slargato. Prima gridato poi s’è messa a frignare infine mi pregava di non fermarmi, mi sono fermato dopa verla fatta venire due volte.
Hanno resistito tre giorni poi abbiamo sbaraccato giusto a tempo per non morire, se la baldoria fosse durata sarei scoppiato invece me andato di culo perché abbiamo mollato. -bro – certo se c’eri te ce la potevamo fare.
Da solo “fra”, con due affamate di cazzo mi sono visto perso però una -quella figa stretta - l’ho agganciata con lei non mi mancherà la pizza, quella con il culo a mandolino mi ha dato il suo numero privato ci servirà da scorta.
A quanto pare anche tu ti sei trovato nelle mie condizioni, però per un bel po' di tempo siamo coperti e non ci dobbiamo sbattere per gli agganci
A frà te vedo fuso ripigliati stai a casa, siamo a casa io e te.
Rio me la vedo nera quelle ci verranno a stanare, speriamo bene.
Formano un cerchio nel quale non è facile entrare ma questo non significa che vivono come monadi, partecipano invece attivamente alla vita sociale.
Ognuna di loro ha la sua personalità, Nella è una moretta altina dagli occhi vivaci e labbra carnose, con una coscia lunga, caratterialmente pratica e precisa.
Raffa sprizza sensualità con i suoi capelli castano chiaro, con gli occhi dal caldo colore nocciola, con un seno e natiche ben modellate definito dalle amiche alla brasiliana.
Rosalinda una biondina pepata, estroversa sempre pronta alla conoscenza ed ai rapporti umani, pronta alla trasgressione sempre con giudizio.
All’interno del grande gruppo della facoltà le chiamano impropriamente le sorelle Materassi.
Nel grande gruppo se da una parte ci sono le sorelle materassi dall’altro ci sono due boys che si distinguono perché cercano di inserirsi nel circolo esclusivo delle “materassi”.
Soprattutto insiste Pedro soprannominato “el drito” perché suo padre è di origine argentina mentre il suo sodale Onorio detto Rio per il semplice motivo che pur essendo nato a Rio de Janeiro la madre è oriunda italiana padre carioco.
I boys sono decisamente attratti dalle “materassi” ma queste ultime non vogliono sottostare ai desideri dei boys, perché quelli non si contentano di semplici limonate, smanacciate infra cosce, slinguate e sbaciucchiamenti, loro desiderano la sostanza.
Più vengono respinti più insistono comunque si danno da fare con le altre compagne di facoltà, queste ultime pubblicizzano le ottime performances dei boys.
Da un po’ di tempo Nella non è più pienamente soddisfatta della sua vita sessuale la vuole completa, mette al corrente le amiche, tutte concordano dopo una brevissima riflessione decidono di darsi una mossa quindi organizzarsi, fino a che punto darsi, con chi e dove?.
L’occasione propizia si presenta per prima a Nella in quanto nel periodo feriale resta sola in città senza genitori, le altre seguono le famiglie in vacanza.
Rio e “El drito” per motivi economici delle loro famigle non vanno in vacanza.
“El drito”, tramite una sua fans aficionada alle scopate che si fa con lui, viene a sapere che Nella non parte con la famiglia restando a casa, l’occasione è ghiotta deve provarci adesso o mai più.
La circostanza si presenta quando loro due si trovano in facoltà,
-N.: to’ chi si vede “el drito” in facoltà nella sessione estiva privo della sua corte di fighette? Sarà dura superare l’astinenza dal pelo.
-el: di te si sa come passerai la vacanza: con la tua famiglia,
il mio sarà il momento di dare un senso sostanziale ed esistenziale alla mia vita, tracciare con la persona che amo la strada del domani
-N.: sti cazzi! scusami ma ci vuole proprio, da quando ti sei dedicato alla ricerca di "che cos'è l'essere?" cosa vuol dire esistere?", improvviso spunta l’amore ma tu non sei quello che basi tutta la tua ricerca solo sulla “figa”?.
-el:. Che dirti?. Mi confermi la tua brutalità
-N.: non dire sciocchezze “el drito” non sono brutale ma sono riflessiva e concludo sulla base delle voci che girano nel nostro gruppo in facoltà. Se io te te se ci trovassimo insieme tu per prima cosa desidereresti?
-el:. mi deludi. Le ragazze che mi incontrano cercano da me solo una cosa, una cosa sola ed io gliela do altrimenti mi sputtanano facendomi passare per frocio. Ma parliamo di noi, dio sa quanto lo voglio, cosa mi chiederesti?
-N.: è una giustificazione accettabile,
-el.: posso essere riflessivo anch’io?: se io e te questa sera ci incontriamo, andiamo a farci una pizza poi finiamo a casa tua o casa mia, cosa facciamo?. Parliamo di filosofia o ci facciamo una magnifica esaustiva scopata?.
-N.: stasera a che ora?.Per le otto ti va bene sotto casa mia?
-e.: Ci sarò! andremo ad un ristorante tipico argentino per l’asado
Nietta ci riflette mentre torna a casa: ho fatto un errore madornale? forse no.
Alle venti “El drito” e sotto casa con un magone distruttivo, se faccio una figura miserabile o peggio non mi tira o non sono in grado di sodisfarla mi resta una solo scelta: mi sparo.
Ti è piaciuto l’asado?.lo hai già gustato?. Si la risposta impacciata di Nietta.
Entrano in casa senza sapere come comportarsi, “El drito” vorrebbe salutare e sparire, ma tutto cambia con una risata a crepapelle.
-el.: Questa è la tua stanza con un letto king”
-Nl.: SI! sono tendente al grande ma non sono megalomane voglio la comodità.
Nel frattempo “el drito” si è spogliato e così si avvicina a Nietta, la spoglia con tatto e dolcezza, adesso lei si sente a suo agio, lui tende il braccio per attrarla a sé e la bacia, lei corrisponde offrendogli la bocca continuando si stendendono sul letto.
Un sorriso di Nietta sblocca “el drito”, le mani carezzano le mammelle, la lingua passa sui capezzoli ,le dita li titillano: sono eccitati;,lui fa scivolare la mano sulla vagina già umida, trova il turgido clitoride lo stringe tra le labbra.
Ha la voglia di saltarle addosso per prenderla ma non lo fa, lascia che la lingua si infili nella vagina.
Nietta freme e trasmette i suoi palpiti lui non resiste più si stende su di lei, il suo membro barzotto è là tra le labbra della vagina, il sussurro: prendimi è la scossa: il colpo è deciso ed affonda, lei stringe con grido soffocato le gambe ma subito le divarica.
Scivola rapido, l’abbracio di lei è un altro stimolo per arrivare a fondo.
L’eccitazione la prende ma nello stesso tempo la sua mente ricorda le parole delle fighette che parlavano dell’abbondanza che aveva tra le gambe “el drito”, le viene da sorridere.
Uno sull’altra, viso contro viso il bacio stimola “el drito” che ora si muove dentro agitandosi, si ferma e riprende sempre con maggiore eccitazione così Nietta ha il suo primo orgasmo.
Resiste e continua a danzare in lei che ora risponde in maniera sempre più attiva godendo, ormai lui è allo spasimo resiste per lei per darle la possibilità di un nuovo orgasmo da vivere in insieme.
Lui Scoppia non lascia dentro di lei il suo seme lo sparge sul ventre di lei ancora palpitante.
Accasciandosi esausti, guardandosi negli occhi sanno che è stata una botta di vita bella bellissima.
Sono rimasti chiusi in casa per una settimana lo hanno fatto senza mai stancarsi o essere appagati, lui in uno momento di rilassamento di Nella la riporta all’eccitazione
-el.: vogliamo provarlo? Se quando lo tentiamo tu mi dici no! tutto sarò finito
-N.: quello che vuoi voglio farlo con te
La disposizione di entrambi rende la cosa particolarmente eccitante, quando “el drito”sente che lei è completamente compiacente la prende.
Il suo membro le allarga delicatemente l’ano, lei si irrigidisce con un grido che si spegne lentamente alla fine c’è il godimento di entrambi.
I loro corpi sembrano un tutt’uno, sorridendo lei chiede
-N.:cosa devi ancora insegnarmi?
-el.: il sesso non è una tecnica, quello che hai fatto ieri oggi ti sembra nuovo per l’emozione che in quel momento si agita dentro di noi.
Sono usciti solo perchè i genitori di Nietta rientrano a casa.
“el drito” incontra “rio” che furioso lo aggredisce:
-R.: dove cazzo sei sparito?.Per una settimana intera ti ho cercato non riuscendo a stabilire un contatto, sono incazzato nero, và fa ‘nculo, potevi dirmi che cosa ti stava succedendo?. bro siamo amici-fratelli o no?.
Rio gira le spalle s’allontana
-e.: Dove vai scimunito torna. Cosa cazzo devo fare?.Ho sbagliato vuoi che mi metta in ginocchio, vuoi che mi faccio inculare?.Dimmi e lo faccio
-R.: scusami ho esagerato ero preoccupato per te amico fratello mio.
-e.: non ho avuto modo di chiamarti, tutto è successo così improvvisamente ed imprevedibilmente, in facoltà ho incontrata Nietta abbiamo socializzato e la sera sono andato a farmi una pizza con lei, poi sono stato a casa sua che era vuota e ci siamo sbarellati. Per una settimana, non siamo mai usciti di casa perché eravamo sballati dal fare sesso e solo sesso. Camminavamo per casa nudi tenevo il cazzo sempre a mezza botta pronto, le ho fatto la festa completa. Hai capito adesso?.
-R.: la festa completa?. Per davvero?. lei non ha detto niente? beato te!
-e.: beato me? Non mi parlare di figa almeno per tre giorni e forse più
-R.: e io che dovrei dire, sono stato a casa con palle e cazzo con la borsa del ghiaccio.
Sono andato in facoltà per ritirare una ricevuta allo sportello dove incontro due di quelle ragazze che le chiamano le “materassi”, una di quella mi ferma chiedendo: tu sei il socio di “el pedrito” sai dove trovarlo? No le rispondo è sparito, peccato! mi fa lei, mi incuriosisco e insisto perché? potevamo fare un giro di pizza tutti insieme e ride. Annuso aria di figa gli rispondo rapido guarda che a me quando mi invitano a giro di pizza non mi batte nessuno. Lei mi guarda e continua; due siamo sicure la terza non te lo posso garantire, ma tu ce la fai?. Sono pronto a schiattare sulle pizze quando si comincia? Stasera.
Mi viene un dubbio: mi stai a prendere per il culo è vero? troietta! partiamo adesso che dici? andiamo!
Per fartela breve sono stato in casa di una di questa, mi hanno messo in mezzo pensavano di mettermi in disuso alla prima pizza, errore!.
ho preso Raffa la sensuale, un paio di tette belle morbide e due natiche a mandolino, quando cammina come le sbatte lei ti fa arrapare, l’altra si masturbava, la situazione del tre per due tre per due mi attizzava mi sono sballato Raffa era quasi vergine stretta stretta, non ci credevo che fosse vero.
Me la sono lavorata bene le ho fatto avere degli orgasmini in continuo, ho insistito alla fin avuto il suo orgasmo intenso, come se l’è goduto è rimasta fuori giro per tutta la notte.
Ci siamo a parlare per conoscerci poi la sistemata se ne andata a preparare la cena la novella è una artista di bocca mi stava tirando l’anima l’ho bloccata e l’ho messa a pecorina dopo la
necessaria superlubrificazione -quella che tu sai- glielo puntato due colpi soli e glielo slargato. Prima gridato poi s’è messa a frignare infine mi pregava di non fermarmi, mi sono fermato dopa verla fatta venire due volte.
Hanno resistito tre giorni poi abbiamo sbaraccato giusto a tempo per non morire, se la baldoria fosse durata sarei scoppiato invece me andato di culo perché abbiamo mollato. -bro – certo se c’eri te ce la potevamo fare.
Da solo “fra”, con due affamate di cazzo mi sono visto perso però una -quella figa stretta - l’ho agganciata con lei non mi mancherà la pizza, quella con il culo a mandolino mi ha dato il suo numero privato ci servirà da scorta.
A quanto pare anche tu ti sei trovato nelle mie condizioni, però per un bel po' di tempo siamo coperti e non ci dobbiamo sbattere per gli agganci
A frà te vedo fuso ripigliati stai a casa, siamo a casa io e te.
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