I vicini
di
Bastino9
genere
gay
La mia vicina di casa ha lasciato l’appartamento dopo averci vissuto tanti tanti anni, il figlio considerata la veneranda età ha convinto sua madre a lasciare l’appartamento e trasferirsi vicino a lui, conseguentemente l’abitazione è stata posta in vendita.
C’è voluto molto tempo per concludere la vendita, la nuova proprietà non ha preso possesso subito della casa per far eseguire prima i lavori di radicali ristrutturazioni, la mia curiosità cresce nel seguire la risistemazione dell’appartamento.
Il mio desiderio rimane insoddisfatto in quanto ho dovuto fare le valige per una trasferta di lavoro che inizialmente sarebbe durata tre mesi salvo a rinnovarsi per altri sei o più mesi.
Ci tenevo tanto ad avere questo incarico di lavoro perché era il preliminare necessario per avere un passaggio di livello con conseguente congruo aumento economico.
Dopo 11 mesi torno a casa a notte fonda stanco per un viaggio massacrante, il volo prevedeva due scali per entrambi si è verificato complessivamente un ritardo di quattro ore, pertanto, sono arrivato a casa a notte fonda.
Mi sveglio a mezzogiorno solo perché c’è un fracasso terrificante, tutto finisce dopo poche ore perché evidentemente gli abitanti sono usciti e la casa è vuota.
Scesi dal portiere Rino per chiedere informazione sui vicini.
-A: Rino, buongiorno ma chi abita vicino a me? mi raccomando desidero un report completo, pelo e contropelo,
-R: signor Alfio sono due fratelli gemelli di 24 anni lavorano entrambi ma non so dove, sono giovani educati ma un po' bordellari sapendo che a fianco c’era nessuno che si potesse lamentare, in casa non hanno mai portato nessuno, questo ne sono certo
-A: perché?
-R: ho tenuto le video-camere accese 24h fino a quando mi sono convinto che non c’era traffico,
-A: bravo Rino hai tenuto sotto controllo anche me? quindi sai tutti i cazzi miei e dei tutti i condomini mattina, sera e notte fonda?
-R: nooo….. e poi non mi sarei mai permesso proprio a voi di tenervi sotto controllo dottor Alfio!!!,
-A: va bene Rino facciamo che tu mi hai detto la verità, comunque di questi miei vicini non mi hai detto niente
-R: se volete faccio…
-A: tu non fai niente ok! Rinù basta tu tieni già per le palle e per le zizze tutte i condomini.
-R: dott. sempre a disposizione per uomini, donne e quelli miezze e miezze.
Torno a casa e mi viene da ridere: Rino è falso come un baiocco papalino, gironzolo per casa poi ricado sul letto in una stanchezza profonda.
sento una grande baldoria nella casa dei vicini, tollero per qualche ora ma continuano allora chiamo Rino
-A: Rino i boys sono scatenati digli di contenersi
-R: ci penso io, chiamo subito: ragazzi stop alla baldoria è arrivato il padrone di casa, la zizzinella è finita OK??? se no chiamo la sicurezza non rompete più le palle.
Scatta il silenzio riprendo a dormire e dormo fino al tardo pomeriggio.
Mai dire mai, lo scampanellio si ripete, apro e mi trovo dinanzi un ragazzone bianco, una selva di capelli castani raccolti in treccine, gli occhi dal color dei capelli, un sorriso accattivante, la canotta fascia un torace tonico, ma quello che mi attira è il pantalone casual sportivo dentro il quale ballonzolano i testicoli ed il pene perché lui non porta le mutande.
-Matteo: sono Mat il vicino ti sei disturbato ieri sera?
-A: SI! il rumore il vociare è come se foste in casa mia
-M: si sentiva tanto? La prossima volta quando ti disturbiamo tu bussa e vieni da noi
-A: A…bello!! Ti hanno mai mandato a prenderlo in saccoccia hai capito?
Mat mi dà una spinta ed io rispondo con un calcio preciso tra le gambe accompagnato da una ginocchiata alla testa.
Cade a terra con un lamento, sembra abbia perso i sensi nel frattempo arriva l’altro un black furioso anche lui ben messo sono Giovanni: che hai fatto a mio fratello?
-A: voleva menarmi, prima che lo facesse lui l’ho menato io, tu che vuoi fare portiamo via il coglione o vuoi che meno anche te?
Si mette a ridere e mi allunga la mano, non preoccuparti lui cerca la lite ma alla fine le prende sempre mai non come l’hai menato tu; è svenuto che cazzo!.
-Gio: aiutami a portarlo di là.
Lo trasciniamo dentro e lo scarichiamo dove c’è un letto.
-G: porto il ghiaccio glielo metto sulla fronte, corro a prenderne altro, tu tiragli via i pantaloni. Hai le chiavi della tua casa? prendile torna e chiudi la nostra porta.
La situazione sta cambiando, rapido vado a prendere le mie chiavi e chiudo la loro porta, Gio va avanti e indietro indaffarato a portare ghiaccio, frattanto riesco a tirare via i pantaloni a Mat che gira senza mutande, vedo una sorpresa: un cazzone.
Arriva Gio, mi guarda e dice hai visto che roba? lui è ben piazzato ma non è solo, chiedo perché ce ne sono altri? modestamente ci sono io che ho un gran bel cazzo.
È la mostra a chi ce la più belle e grosso.
Che facciamo se non si riprende lo portiamo al Pronto soccorso?.
-A: NO. Mettiamolo nella vasca prendi un secchio meglio due pieni di acqua aggiungi tutto il ghiaccio che hai anzi aggiungo anche il mio.
Corre e torna affannato, adesso i due tuoi più i due miei insieme glieli rovesciamo sul corpo di Matteo così come è: gelata.
Detto fatto.
-Mat: ma siete due stronzi pazzi che cazzo! non siamo in estate fa un freddo della madonna anche l’acqua gelata addosso, madonna se non morivo con le botte di questo animale, mi farete morire di polmonite; Gio e lui siete matti.
-A: Gio, tu datti da fare da un’altra parte, vieni quando si è ripreso.
Mi spoglio senza perdere tempo, Mat è ancora un poco intronato ma capisce che quello che sta per succedere, gli slargo le gambe mi piazzo in mezzo, mi prendo il cappellone in bocca e glielo succhio da arrapato in crisi di astinenza di cazzi.
Bello, duro, grosso me lo faccio scendere in gola, sputo l’anima ma non lo mollo.
Il pompino l’ha fatto riprendere completamente.
-Mat: Dagli dentro che mi stai facendo il più bel pompino che mi hanno mai fatto, se lo volevi non c’era bisogno di menarmi e fracassarmi i coglioni.
Cambiamo la posizione sono supino e lui mi infila il cazzo in gola e mi chiava
-Al: affonda il cazzone poi chiavami, fammi arrivare la sborra nello pancia, ci sei bestione però fammi anche respirare,
-M:a me piace vederti strabuzzare gli occhi e sbrodolare saliva come fontana, li cazzo scivola alla grande come ci piace a noi due è vero amore?, ti farò crepare per il troppo piacere troia!!!.
Gli ficco le unghie nelle natiche, strisciano lungo le spalle muscolose lui si incazza gridando non lasciarmi i segni ninfome allupata, ma in fondo si arrapa, sento gli spasmi del suo cazzo e poi le contrazione della eiaculazione.
Affogati!! Assatanata!!! mi grida mentre entra Gio con altri secchi d’acqua, si blocca basito.
.M: fratello scaricarli su questo infuocato, però mi ha tirato un pompino che mi ha prosciugato le palle, non mi farò più fare pompini se non da lui. Vero amore!
Siete due stronzi ed io chi sono la serva?, vai fuori di casa mia.
Me ne vado.
Per me è ancora l’alba quando suona il campanello sempre alla stessa ora sacramento mi chiedo chi dei due sarà?, apro è Mat resta sull’uscio gli apro le braccia lo faccio entrare stringendolo a me.
-A: sei venuto a darmi il buon giorno?
-M: si, ti posso dare un bacio così
Mi prende il viso tra le mani e veloce mi infila la lingua ancora profumata di mentina.
-A: facciamo prima venti minuti di sauna poi di doccia e poi colazione?
-M: perfetto
Nudi seduti di fronte poi lui si avvicina mi fa alzare stende l’asciugamano sulla panca doppia lo guardo incuriosito
-A: non avrai l’idea di fare sesso nella sauna Mat?
Annuisce ci stendiamo sulla panca sprizziamo sudore, comunque mi giro di spalle, mi slarga una natica il suo pene è viscido per il sudore e il lubrificante scivola dentro facile ma la panca è scomoda ci stendiamo sul pavimento.
Ricominciamo, il glande cerca l’ano lo centra e BOOM!! con due colpi è completamente dentro, il grido è stato forte, si muove deciso, rapido in modo ruvido, mi piace lo seguo nei movimenti rapidi del suo bacino.
Sono seduto sul suo cazzo mi sollevo quel tanto per farlo muovere, passiamo a quella più bella posizione con le gambe in alto sulle sue spalle, godimento da sballo sentire quella soppressata scatenata che scivola dentro e fuori con gioia di noi due.
Lo sento eiaculare.
-A: sei soddisfatto Mat? Hai ancora liquido nelle palle? Se non ne hai vai da tuo fratello.
-M: se ne vuoi per te ce ne sarà sempre
-A: vabé, per adesso vai di là.
-M: vado amore, ti mando il tuo preferito.
Spengo la sauna vado verso il bagno mi infilo sotto la doccia quasi fredda mi rigenero, non soddisfatto mi stendo nella vasca, il tepore dell’acqua mi rilassa meravigliosamente.
Il campanello.
Che cazzo!! non c’è pace con Mat.
Apro c’è Gio lo accolgo con piacere mi fa tirare l’ano, cosa facciamo? il silenzio ci fa scoppiare a ridere senza freni, ero nella vasca acqua tiepida per idromassaggi.
Va per l’idromassaggio.
Non ci troviamo molto comodi però posizionandoci vis-à-vis ci entriamo e riusciamo a scambiarci un bacio delizioso, mi lascio prendere dalle sue fantasie.
Ci troviamo a sandwich lui su di me, mi cinge con le sue lunghe braccia così le mani scivolano sul mio petto, si fermano sui capezzoli in modo che le dita me li solleticano, l’acqua fa l’effetto di aiutare la mia eccitazione.
Gio intuisce lo favorisco, il pene mi apre scivola ma esce per entrare rapido con un deciso colpo finale come se non volesse lasciare fuori un millimetro, continua così con rapidità e sempre con maggiore decisione.
Rispondo con continui gemiti, la sua eccitazione lo rende frenetico
nessun confronto con Mat.
Giò sei grande Giò, alla fine si acquieta eiaculando mi appago sentendolo fermo dentro di me.
-Al: tu e Mat non siete univoci o è solo una mia superficiale impressione?
-G: si siamo geneticamente diversi, siamo il frutto di una possibilità di una su un milione, i nostri padri sono diversi nostra madre ci ha concepiti contemporaneamente nello stesso utero nello stesso periodo.
Il marito ha fecondata mia madre per primo, mia madre aveva un amante quasi contemporaneamente dopo l’ha fecondata. Al ti faccio un paragone, mio padre si scopa la moglie OK? lui esce entra l’amante e la scopa. C’è una specie di cocktail e siamo nati noi.
Adesso voglio farti una cosa che non mi riesce quasi mai, sono talmente rilassato ci provo ho il cazzo rintanato nella tua figa provo.
-Al: Gio mi stai pisciando nel culo? porca miseria è la prima volta in assoluto, piacevole.
-G: ora stringi la figa, stringi, stringi così. Dopo ci facciamo una doccia.
Siamo nel box doccia l’acqua è tiepida mi metto in ginocchio comincio a succhiare, la risposta è immediata la barra è pronta ma non passa anche se Gio spinge.
Solo una breve pausa entro nella vasca lascio penzolare dal bordo la testa.
-Al: ora possiamo divertirci.
Penso con un pene di queste dimensioni non si può fare un cazzo.
Guardo Giò con gli occhi lacrimosi mentre lui sorride: Al hai una figa in gola.
La scarica di sperma mi esce dal naso Giò mi dà brevi pause di respiro.
Mi tuffo nuovamente nella vasca devo recuperare, arriva Giò si piazza al mio fianco e dice Mat ha ragione quando diceva che gli avevi prosciugato le palle.
-A: anche per te vale lo stesso? In tal caso tiriamoci su e alla prossima
-G: mi sarebbe piaciuto stendermi al tuo fianco in silenzio o per te io sono solo un cazzo?.
Ci siamo alzati asciugati e nudi gironzoliamo per casa, è un piacere vedere un giovane aitante con una sventola penzolante, gli prendo la mano finiamo distesi sul divanetto dico a Giò: a portata di mano puoi attivare spotify fai il DJ.
Quando tempo siamo rimasti sospesi in una specie di trance non lo sappiamo però sentiamo telefono e porta apro entra un Mat che da da matto,
-M: adesso funziona così: io fuori, voi due scopate, chiavate, musica, cocktail, che cosa cazzo non avete fatto sposini? e tu Al ti sei giàfatta mettere incinta.
-A: hai ragione ma…
-M: ma un cazzo…
.G: non succederà più fratello che ne dici AL
-A: adesso ceniamo questo è la lista fate portare l’ordinazione.
Domani si lavora io non posso arrivare come uno straccio, voi non so. Dopo cena tutti a letto
-M: noi alle sette, a differenza di certi stronzi che conosco li lascio che finiscano la loro giornata di miele.
Arrivammo nella camera da letto ancora tutto sfatto, mentre cercavo di dare una sistemazione Gio mi spinge sul letto.
Rido.
Ti senti sposino chiedo a Giò, mi risponde per ora mi piace stare con te, sessualmente mi attrai farlo con te è un piacere.
Sono supino si rotola su di me, i suoi occhi dall’azzurro -una anomalia per un black- intenso mi fissano, le mani calde mi tengono il viso, poi la sua bocca si posa sulla mia, l’apro, ricevo la lingua che lenta si muove, incontra la mia e la succhia, il piacere mi prende, il suo languore mi coinvolge, a tanta dolcezza subentra un comportamento brusco quasi duro, mi torce i capezzoli mi fa lamentare, lui non molla, li addenta ahi!!!!!.
L’abbraccio si scioglie mi giro così lui si trova alla mie spalle, prendo la posizione alla pecorina, sento scivolare il suo glande lungo l’ano, l’eccitazione va salendo i muscoli anali si distendono io attendo, l’attesa si prolunga la richiesta pronunciata flebilmente è solo: Gio.
Sento il suo glande slargarmi l’ano mi contraggo, si ferma ma lo voglio e Gio me lo dà rapido e con una furia anche dura, lo sento, gli chiedo:prendimi fammi sentire che il tuo piacere è più grande del mio.
Sono prono le gambe sulle sue spalle ora il suo membro è tutto mio, la sua fantasia, il suo piacere il suo godimento è anche il mio.
Gio mi hai fatto provare la meravigliosa sensazione di aver avuto un orgasmo.
istantaneamente scoppiamo in una irrefrenabile risata.
-Gio: ridendo ancora sono stato con un maschio che monta un maschio facendolo sentire donna;
-Alfio: mi sono sentita donna che ricevendo tutto quello sperma ho avuto la sensazione che non resterò mai incinta.
AhAhAhAhAh!!!!!!!! Siamo felici di essere quello che siamo
C’è voluto molto tempo per concludere la vendita, la nuova proprietà non ha preso possesso subito della casa per far eseguire prima i lavori di radicali ristrutturazioni, la mia curiosità cresce nel seguire la risistemazione dell’appartamento.
Il mio desiderio rimane insoddisfatto in quanto ho dovuto fare le valige per una trasferta di lavoro che inizialmente sarebbe durata tre mesi salvo a rinnovarsi per altri sei o più mesi.
Ci tenevo tanto ad avere questo incarico di lavoro perché era il preliminare necessario per avere un passaggio di livello con conseguente congruo aumento economico.
Dopo 11 mesi torno a casa a notte fonda stanco per un viaggio massacrante, il volo prevedeva due scali per entrambi si è verificato complessivamente un ritardo di quattro ore, pertanto, sono arrivato a casa a notte fonda.
Mi sveglio a mezzogiorno solo perché c’è un fracasso terrificante, tutto finisce dopo poche ore perché evidentemente gli abitanti sono usciti e la casa è vuota.
Scesi dal portiere Rino per chiedere informazione sui vicini.
-A: Rino, buongiorno ma chi abita vicino a me? mi raccomando desidero un report completo, pelo e contropelo,
-R: signor Alfio sono due fratelli gemelli di 24 anni lavorano entrambi ma non so dove, sono giovani educati ma un po' bordellari sapendo che a fianco c’era nessuno che si potesse lamentare, in casa non hanno mai portato nessuno, questo ne sono certo
-A: perché?
-R: ho tenuto le video-camere accese 24h fino a quando mi sono convinto che non c’era traffico,
-A: bravo Rino hai tenuto sotto controllo anche me? quindi sai tutti i cazzi miei e dei tutti i condomini mattina, sera e notte fonda?
-R: nooo….. e poi non mi sarei mai permesso proprio a voi di tenervi sotto controllo dottor Alfio!!!,
-A: va bene Rino facciamo che tu mi hai detto la verità, comunque di questi miei vicini non mi hai detto niente
-R: se volete faccio…
-A: tu non fai niente ok! Rinù basta tu tieni già per le palle e per le zizze tutte i condomini.
-R: dott. sempre a disposizione per uomini, donne e quelli miezze e miezze.
Torno a casa e mi viene da ridere: Rino è falso come un baiocco papalino, gironzolo per casa poi ricado sul letto in una stanchezza profonda.
sento una grande baldoria nella casa dei vicini, tollero per qualche ora ma continuano allora chiamo Rino
-A: Rino i boys sono scatenati digli di contenersi
-R: ci penso io, chiamo subito: ragazzi stop alla baldoria è arrivato il padrone di casa, la zizzinella è finita OK??? se no chiamo la sicurezza non rompete più le palle.
Scatta il silenzio riprendo a dormire e dormo fino al tardo pomeriggio.
Mai dire mai, lo scampanellio si ripete, apro e mi trovo dinanzi un ragazzone bianco, una selva di capelli castani raccolti in treccine, gli occhi dal color dei capelli, un sorriso accattivante, la canotta fascia un torace tonico, ma quello che mi attira è il pantalone casual sportivo dentro il quale ballonzolano i testicoli ed il pene perché lui non porta le mutande.
-Matteo: sono Mat il vicino ti sei disturbato ieri sera?
-A: SI! il rumore il vociare è come se foste in casa mia
-M: si sentiva tanto? La prossima volta quando ti disturbiamo tu bussa e vieni da noi
-A: A…bello!! Ti hanno mai mandato a prenderlo in saccoccia hai capito?
Mat mi dà una spinta ed io rispondo con un calcio preciso tra le gambe accompagnato da una ginocchiata alla testa.
Cade a terra con un lamento, sembra abbia perso i sensi nel frattempo arriva l’altro un black furioso anche lui ben messo sono Giovanni: che hai fatto a mio fratello?
-A: voleva menarmi, prima che lo facesse lui l’ho menato io, tu che vuoi fare portiamo via il coglione o vuoi che meno anche te?
Si mette a ridere e mi allunga la mano, non preoccuparti lui cerca la lite ma alla fine le prende sempre mai non come l’hai menato tu; è svenuto che cazzo!.
-Gio: aiutami a portarlo di là.
Lo trasciniamo dentro e lo scarichiamo dove c’è un letto.
-G: porto il ghiaccio glielo metto sulla fronte, corro a prenderne altro, tu tiragli via i pantaloni. Hai le chiavi della tua casa? prendile torna e chiudi la nostra porta.
La situazione sta cambiando, rapido vado a prendere le mie chiavi e chiudo la loro porta, Gio va avanti e indietro indaffarato a portare ghiaccio, frattanto riesco a tirare via i pantaloni a Mat che gira senza mutande, vedo una sorpresa: un cazzone.
Arriva Gio, mi guarda e dice hai visto che roba? lui è ben piazzato ma non è solo, chiedo perché ce ne sono altri? modestamente ci sono io che ho un gran bel cazzo.
È la mostra a chi ce la più belle e grosso.
Che facciamo se non si riprende lo portiamo al Pronto soccorso?.
-A: NO. Mettiamolo nella vasca prendi un secchio meglio due pieni di acqua aggiungi tutto il ghiaccio che hai anzi aggiungo anche il mio.
Corre e torna affannato, adesso i due tuoi più i due miei insieme glieli rovesciamo sul corpo di Matteo così come è: gelata.
Detto fatto.
-Mat: ma siete due stronzi pazzi che cazzo! non siamo in estate fa un freddo della madonna anche l’acqua gelata addosso, madonna se non morivo con le botte di questo animale, mi farete morire di polmonite; Gio e lui siete matti.
-A: Gio, tu datti da fare da un’altra parte, vieni quando si è ripreso.
Mi spoglio senza perdere tempo, Mat è ancora un poco intronato ma capisce che quello che sta per succedere, gli slargo le gambe mi piazzo in mezzo, mi prendo il cappellone in bocca e glielo succhio da arrapato in crisi di astinenza di cazzi.
Bello, duro, grosso me lo faccio scendere in gola, sputo l’anima ma non lo mollo.
Il pompino l’ha fatto riprendere completamente.
-Mat: Dagli dentro che mi stai facendo il più bel pompino che mi hanno mai fatto, se lo volevi non c’era bisogno di menarmi e fracassarmi i coglioni.
Cambiamo la posizione sono supino e lui mi infila il cazzo in gola e mi chiava
-Al: affonda il cazzone poi chiavami, fammi arrivare la sborra nello pancia, ci sei bestione però fammi anche respirare,
-M:a me piace vederti strabuzzare gli occhi e sbrodolare saliva come fontana, li cazzo scivola alla grande come ci piace a noi due è vero amore?, ti farò crepare per il troppo piacere troia!!!.
Gli ficco le unghie nelle natiche, strisciano lungo le spalle muscolose lui si incazza gridando non lasciarmi i segni ninfome allupata, ma in fondo si arrapa, sento gli spasmi del suo cazzo e poi le contrazione della eiaculazione.
Affogati!! Assatanata!!! mi grida mentre entra Gio con altri secchi d’acqua, si blocca basito.
.M: fratello scaricarli su questo infuocato, però mi ha tirato un pompino che mi ha prosciugato le palle, non mi farò più fare pompini se non da lui. Vero amore!
Siete due stronzi ed io chi sono la serva?, vai fuori di casa mia.
Me ne vado.
Per me è ancora l’alba quando suona il campanello sempre alla stessa ora sacramento mi chiedo chi dei due sarà?, apro è Mat resta sull’uscio gli apro le braccia lo faccio entrare stringendolo a me.
-A: sei venuto a darmi il buon giorno?
-M: si, ti posso dare un bacio così
Mi prende il viso tra le mani e veloce mi infila la lingua ancora profumata di mentina.
-A: facciamo prima venti minuti di sauna poi di doccia e poi colazione?
-M: perfetto
Nudi seduti di fronte poi lui si avvicina mi fa alzare stende l’asciugamano sulla panca doppia lo guardo incuriosito
-A: non avrai l’idea di fare sesso nella sauna Mat?
Annuisce ci stendiamo sulla panca sprizziamo sudore, comunque mi giro di spalle, mi slarga una natica il suo pene è viscido per il sudore e il lubrificante scivola dentro facile ma la panca è scomoda ci stendiamo sul pavimento.
Ricominciamo, il glande cerca l’ano lo centra e BOOM!! con due colpi è completamente dentro, il grido è stato forte, si muove deciso, rapido in modo ruvido, mi piace lo seguo nei movimenti rapidi del suo bacino.
Sono seduto sul suo cazzo mi sollevo quel tanto per farlo muovere, passiamo a quella più bella posizione con le gambe in alto sulle sue spalle, godimento da sballo sentire quella soppressata scatenata che scivola dentro e fuori con gioia di noi due.
Lo sento eiaculare.
-A: sei soddisfatto Mat? Hai ancora liquido nelle palle? Se non ne hai vai da tuo fratello.
-M: se ne vuoi per te ce ne sarà sempre
-A: vabé, per adesso vai di là.
-M: vado amore, ti mando il tuo preferito.
Spengo la sauna vado verso il bagno mi infilo sotto la doccia quasi fredda mi rigenero, non soddisfatto mi stendo nella vasca, il tepore dell’acqua mi rilassa meravigliosamente.
Il campanello.
Che cazzo!! non c’è pace con Mat.
Apro c’è Gio lo accolgo con piacere mi fa tirare l’ano, cosa facciamo? il silenzio ci fa scoppiare a ridere senza freni, ero nella vasca acqua tiepida per idromassaggi.
Va per l’idromassaggio.
Non ci troviamo molto comodi però posizionandoci vis-à-vis ci entriamo e riusciamo a scambiarci un bacio delizioso, mi lascio prendere dalle sue fantasie.
Ci troviamo a sandwich lui su di me, mi cinge con le sue lunghe braccia così le mani scivolano sul mio petto, si fermano sui capezzoli in modo che le dita me li solleticano, l’acqua fa l’effetto di aiutare la mia eccitazione.
Gio intuisce lo favorisco, il pene mi apre scivola ma esce per entrare rapido con un deciso colpo finale come se non volesse lasciare fuori un millimetro, continua così con rapidità e sempre con maggiore decisione.
Rispondo con continui gemiti, la sua eccitazione lo rende frenetico
nessun confronto con Mat.
Giò sei grande Giò, alla fine si acquieta eiaculando mi appago sentendolo fermo dentro di me.
-Al: tu e Mat non siete univoci o è solo una mia superficiale impressione?
-G: si siamo geneticamente diversi, siamo il frutto di una possibilità di una su un milione, i nostri padri sono diversi nostra madre ci ha concepiti contemporaneamente nello stesso utero nello stesso periodo.
Il marito ha fecondata mia madre per primo, mia madre aveva un amante quasi contemporaneamente dopo l’ha fecondata. Al ti faccio un paragone, mio padre si scopa la moglie OK? lui esce entra l’amante e la scopa. C’è una specie di cocktail e siamo nati noi.
Adesso voglio farti una cosa che non mi riesce quasi mai, sono talmente rilassato ci provo ho il cazzo rintanato nella tua figa provo.
-Al: Gio mi stai pisciando nel culo? porca miseria è la prima volta in assoluto, piacevole.
-G: ora stringi la figa, stringi, stringi così. Dopo ci facciamo una doccia.
Siamo nel box doccia l’acqua è tiepida mi metto in ginocchio comincio a succhiare, la risposta è immediata la barra è pronta ma non passa anche se Gio spinge.
Solo una breve pausa entro nella vasca lascio penzolare dal bordo la testa.
-Al: ora possiamo divertirci.
Penso con un pene di queste dimensioni non si può fare un cazzo.
Guardo Giò con gli occhi lacrimosi mentre lui sorride: Al hai una figa in gola.
La scarica di sperma mi esce dal naso Giò mi dà brevi pause di respiro.
Mi tuffo nuovamente nella vasca devo recuperare, arriva Giò si piazza al mio fianco e dice Mat ha ragione quando diceva che gli avevi prosciugato le palle.
-A: anche per te vale lo stesso? In tal caso tiriamoci su e alla prossima
-G: mi sarebbe piaciuto stendermi al tuo fianco in silenzio o per te io sono solo un cazzo?.
Ci siamo alzati asciugati e nudi gironzoliamo per casa, è un piacere vedere un giovane aitante con una sventola penzolante, gli prendo la mano finiamo distesi sul divanetto dico a Giò: a portata di mano puoi attivare spotify fai il DJ.
Quando tempo siamo rimasti sospesi in una specie di trance non lo sappiamo però sentiamo telefono e porta apro entra un Mat che da da matto,
-M: adesso funziona così: io fuori, voi due scopate, chiavate, musica, cocktail, che cosa cazzo non avete fatto sposini? e tu Al ti sei giàfatta mettere incinta.
-A: hai ragione ma…
-M: ma un cazzo…
.G: non succederà più fratello che ne dici AL
-A: adesso ceniamo questo è la lista fate portare l’ordinazione.
Domani si lavora io non posso arrivare come uno straccio, voi non so. Dopo cena tutti a letto
-M: noi alle sette, a differenza di certi stronzi che conosco li lascio che finiscano la loro giornata di miele.
Arrivammo nella camera da letto ancora tutto sfatto, mentre cercavo di dare una sistemazione Gio mi spinge sul letto.
Rido.
Ti senti sposino chiedo a Giò, mi risponde per ora mi piace stare con te, sessualmente mi attrai farlo con te è un piacere.
Sono supino si rotola su di me, i suoi occhi dall’azzurro -una anomalia per un black- intenso mi fissano, le mani calde mi tengono il viso, poi la sua bocca si posa sulla mia, l’apro, ricevo la lingua che lenta si muove, incontra la mia e la succhia, il piacere mi prende, il suo languore mi coinvolge, a tanta dolcezza subentra un comportamento brusco quasi duro, mi torce i capezzoli mi fa lamentare, lui non molla, li addenta ahi!!!!!.
L’abbraccio si scioglie mi giro così lui si trova alla mie spalle, prendo la posizione alla pecorina, sento scivolare il suo glande lungo l’ano, l’eccitazione va salendo i muscoli anali si distendono io attendo, l’attesa si prolunga la richiesta pronunciata flebilmente è solo: Gio.
Sento il suo glande slargarmi l’ano mi contraggo, si ferma ma lo voglio e Gio me lo dà rapido e con una furia anche dura, lo sento, gli chiedo:prendimi fammi sentire che il tuo piacere è più grande del mio.
Sono prono le gambe sulle sue spalle ora il suo membro è tutto mio, la sua fantasia, il suo piacere il suo godimento è anche il mio.
Gio mi hai fatto provare la meravigliosa sensazione di aver avuto un orgasmo.
istantaneamente scoppiamo in una irrefrenabile risata.
-Gio: ridendo ancora sono stato con un maschio che monta un maschio facendolo sentire donna;
-Alfio: mi sono sentita donna che ricevendo tutto quello sperma ho avuto la sensazione che non resterò mai incinta.
AhAhAhAhAh!!!!!!!! Siamo felici di essere quello che siamo
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