La vera storia di Paola
di
FILIPPO
genere
interviste
Ora leggerete la vera storia di Paola, ma non la racconterà Paola, bensì io, Gabriella la moglie di Paola.
Iniziamo con il chiarire che Paola niente di meno, è un uomo, un frocio travestito, ora omosessuale, il vero nome è Rinaldo, facciamo un attimo di chiarezza, e vorrei iniziare da quando l'ho conosciuto, perdonatemi, ma sarà un poco lungo il racconto, probabilmente lo spezzetterò in più capitoli.
Ok diamo il via, incontro Rinaldo in una discoteca, ero con delle amiche, e lui, ai tempi non era ancora del tutto gay, era in coppia con una mia amica, e una volta conosciuto, non è che mi interessasse molto, devo dire, che allora ero veramente bella, mi difendo ancora oggi che ho settant'anni, lui era minuscolo, sembrava avesse diciotto anni, ma ne aveva ventuno, comunque i miei interessi erano maschi più grandi di mè.
Poi alcune settimane dopo ci siamo reincontrati, e devo dire che è stato molto tenero, disarmante, io abituata ad avere intorno maschi alpha, mi ritrovo ad essere io la dominante, e così nei mesi successivi ci frequentiamo, ma lui non dava segni diciamo vitali, quindi prendo io l'iniziativa e una sera andiamo nei pressi dell'ereoporto Malpensa, dove le coppiette, allora, si riunivano e facevano sesso in auto, parlo del 1972, è si sono vecchia, e lì, gli ho fatto il suo primo pompino, è sì, l'altra non gleli faceva, e lì ho visto il suo cazzo, normale, bello duro, ma nulla di trascidentale, mi è venuto in bocca in pochi minuti, ho bevuto, sono abituata a bere sperma, e poi nulla.
La sera dopo siamo ritornati, e mi sono spogliata, nuda, avevo due tette turgide aureola grossa e capezzolo durussimo, figa depilata, sia figa che culo sverginati da anni, Rinaldo cala i pantaloni, mi sale, mi bacia, lointroduce, e mi scopa.
Non è certo come i miei precedenti maschi, ma si difende, minon mi fà godere, prima mi devi leccare e poi scopare comunque un accenno di godimento ce l'hò, e mi viene dentro.
E' dolce, simpatico, molto amorevole, diverso da quelli che mi hanno avuta, così decido di continuare la relazione.
Per trè anni, dura il nostro fidanzamento, lui viene a casa mia conosce i miei, io i suoi, i miei sono felici, finalmente un bravo ragazzo, e io smetto di fare la mignotta con chiunque, e mi innamoro di Rinaldo, strano vero? come, una che scopa con cazzi da trenta centimetri per mezz'ore, si accontenta di un cazzetto da nulla, è sì è così.
Rinaldo dopo avermi leccata per molto tempo ed avermi fatta venire, introduceva il suo cazzo nella mia figa, e due, massimo trè minuti, sborrava, godeva, ed era felicissimo di avermi posseduta, io fingevo l'orgasmo, lui da maschio, michiedeva se eero venuto, lo baciavo e gli dicevo, che era uno stallone.
Poi mi chiede di sposarlo, ero indecisa ma poi mi sono detta, che nonostante il sesso era una bravissima persona, dolce con mè, e poi quando uscivamo a fare shopping, era lui che sceglieva intimo, scarpe vestiti ecc, e lì dovevo capire che la cosa era strana, non per la scelta, ma per il gusto, cosa che solo i gay sanno fare, ma ero, innamorata.
Così decidemmo la data del matrimonio, era primavera, io in abito biamco, stupendo, scollato che mostrava le mie meravigliose tette, lui in mezzo tait, grigio, sembrava un ragazzino, giornata fantastica, io per l'occasione non mi sono messa le mutandine, e avevo il reggicalze bianco e le calze bianche, chissà, il neo maritino, in un angolo sperduto, mi avrebbe scopata, noooo nulla di ciò.
Però un paio di mani sotto la gonna da parte di due suoi amici le ho sentite, e uno mi ha infilato due dita in figa, e poi sussurrato all'orecchio, quando avrai capito io ci sono.
Dopo la cerimonia. siamo andati a casa, il nostro talamo, e una volta in camera mi sono n+messa a pecora, ti prego sfondami, sono troppo eccitata, ero un lago, Rinaldo si è spogliato, mi ha presa per i fianchi e lo ha infilato in figa, e dopo un minuto è venuto.
Dopo una mezz'ora che si era addormentato nuda mi sono scopata con un cazzo di gomma in figa e in culo.
Iniziamo con il chiarire che Paola niente di meno, è un uomo, un frocio travestito, ora omosessuale, il vero nome è Rinaldo, facciamo un attimo di chiarezza, e vorrei iniziare da quando l'ho conosciuto, perdonatemi, ma sarà un poco lungo il racconto, probabilmente lo spezzetterò in più capitoli.
Ok diamo il via, incontro Rinaldo in una discoteca, ero con delle amiche, e lui, ai tempi non era ancora del tutto gay, era in coppia con una mia amica, e una volta conosciuto, non è che mi interessasse molto, devo dire, che allora ero veramente bella, mi difendo ancora oggi che ho settant'anni, lui era minuscolo, sembrava avesse diciotto anni, ma ne aveva ventuno, comunque i miei interessi erano maschi più grandi di mè.
Poi alcune settimane dopo ci siamo reincontrati, e devo dire che è stato molto tenero, disarmante, io abituata ad avere intorno maschi alpha, mi ritrovo ad essere io la dominante, e così nei mesi successivi ci frequentiamo, ma lui non dava segni diciamo vitali, quindi prendo io l'iniziativa e una sera andiamo nei pressi dell'ereoporto Malpensa, dove le coppiette, allora, si riunivano e facevano sesso in auto, parlo del 1972, è si sono vecchia, e lì, gli ho fatto il suo primo pompino, è sì, l'altra non gleli faceva, e lì ho visto il suo cazzo, normale, bello duro, ma nulla di trascidentale, mi è venuto in bocca in pochi minuti, ho bevuto, sono abituata a bere sperma, e poi nulla.
La sera dopo siamo ritornati, e mi sono spogliata, nuda, avevo due tette turgide aureola grossa e capezzolo durussimo, figa depilata, sia figa che culo sverginati da anni, Rinaldo cala i pantaloni, mi sale, mi bacia, lointroduce, e mi scopa.
Non è certo come i miei precedenti maschi, ma si difende, minon mi fà godere, prima mi devi leccare e poi scopare comunque un accenno di godimento ce l'hò, e mi viene dentro.
E' dolce, simpatico, molto amorevole, diverso da quelli che mi hanno avuta, così decido di continuare la relazione.
Per trè anni, dura il nostro fidanzamento, lui viene a casa mia conosce i miei, io i suoi, i miei sono felici, finalmente un bravo ragazzo, e io smetto di fare la mignotta con chiunque, e mi innamoro di Rinaldo, strano vero? come, una che scopa con cazzi da trenta centimetri per mezz'ore, si accontenta di un cazzetto da nulla, è sì è così.
Rinaldo dopo avermi leccata per molto tempo ed avermi fatta venire, introduceva il suo cazzo nella mia figa, e due, massimo trè minuti, sborrava, godeva, ed era felicissimo di avermi posseduta, io fingevo l'orgasmo, lui da maschio, michiedeva se eero venuto, lo baciavo e gli dicevo, che era uno stallone.
Poi mi chiede di sposarlo, ero indecisa ma poi mi sono detta, che nonostante il sesso era una bravissima persona, dolce con mè, e poi quando uscivamo a fare shopping, era lui che sceglieva intimo, scarpe vestiti ecc, e lì dovevo capire che la cosa era strana, non per la scelta, ma per il gusto, cosa che solo i gay sanno fare, ma ero, innamorata.
Così decidemmo la data del matrimonio, era primavera, io in abito biamco, stupendo, scollato che mostrava le mie meravigliose tette, lui in mezzo tait, grigio, sembrava un ragazzino, giornata fantastica, io per l'occasione non mi sono messa le mutandine, e avevo il reggicalze bianco e le calze bianche, chissà, il neo maritino, in un angolo sperduto, mi avrebbe scopata, noooo nulla di ciò.
Però un paio di mani sotto la gonna da parte di due suoi amici le ho sentite, e uno mi ha infilato due dita in figa, e poi sussurrato all'orecchio, quando avrai capito io ci sono.
Dopo la cerimonia. siamo andati a casa, il nostro talamo, e una volta in camera mi sono n+messa a pecora, ti prego sfondami, sono troppo eccitata, ero un lago, Rinaldo si è spogliato, mi ha presa per i fianchi e lo ha infilato in figa, e dopo un minuto è venuto.
Dopo una mezz'ora che si era addormentato nuda mi sono scopata con un cazzo di gomma in figa e in culo.
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