Come tutto ebbe inizio... Cap 59

di
genere
corna

Fantasie.





Wei, te ne prego, non dirmi nulla che mi faccia male.

Lo apro.

'Amico mio carissimo, apri immediatamente la tua posta. Un abbraccio! Poi ti chiamo. '

Ma io sono già al pc. Che posta Wei?! Non é arrivato nulla.

Non faccio neanche in tempo a pensarlo, che sento il suono della posta in arrivo che mi segnala una nuova mail.

É di Wei. Con il puntatore del mouse salgo, apro e appena la vedo...
mi metto a piangere come un bambino.

' Caro Mauro, Shuli mi ha detto che ti avrebbe fatto piacere ricevere queste foto. Ti ringrazia per tutti e due i pensieri e poi Mauro, mi ha lasciata la bambina e lei ha iniziato a piangere andando in piscina per non farsi vedere da chi é in villa.
Mauro io vorrei soltanto... vabbè, hai capito.
Mannaggia a voi, mi sto commuovendo.
Un bacio Mauro, un bacio a te e alla tua stupenda Federica e ai vostri meravigliosi ragazzi.
Presto ti chiamo o se vuoi, fallo te. Un abbraccio.
P. S. Le ho detto del messaggio di ieri sera, le ho detto che la ami e lei si é messa nuovamente a piangere. '

Giro la rotellina e apro le immagini.

Cazzo! Ho appena smesso di piangere e davanti a queste foto torno anche io a farlo di nuovo.

Fede questo non me lo aveva detto.

Avrà forse tutti i difetti di questo mondo, dirà bugie a gogò, si scopa chi vuole lei e mi riempie di corna, ma ha un cuore immenso.
Trovami una moglie che fa per regalo alla donna che è stata l' amante del marito, un mezzo cuore d' oro con dentro un altro cuore credo, di corallo.
Penso sia unica.

Si Fede, sei veramente unica.

Se lo hai fatto per farti perdonare o per farti concedere di più, io questo non lo so e non potrò saperlo mai, ma sono sicuro che lo hai fatto per amore e con amore.
Amore nei miei confronti, amore per Luna e credo proprio, anche per Shuli.

Continuo a guardare le foto.

Sono imbambolato dalle immagini vedendo Luna con al polso un braccialettino con il mezzo cuore attaccato e Shuli che mostra gioiosa il mezzo cuore attaccato al suo petto, proprio sopra il suo cuore.

Rimango fisso con gli occhi ipnotizzati sullo schermo.

Squilla il cellulare.
Numero sconosciuto. Sicuramente é Anna.

Rispondo.

"Pronto!"

"Mauro sono Anna, spero di non averti svegliato? "

"Tranquilla Anna, sono sveglio da un bel po'."

"Mauro per stasera, se a te stesse bene, ci vediamo in questa pizzeria per le ore 20.00."

"Ok Anna. Mandami l' indirizzo o se vuoi ti vengo a prendere?"

"Grazie Mauro, ma vengo con la mia auto. A stasera, ciao Mauro."

"Ciao Anna, a dopo."

Non ho proprio voglia dopo aver visto queste immagini di uscire con Anna e di, se lei volesse, andarci a letto, ma non riesco a dirle di no, pertanto cerco di passare nel migliore dei modi il tempo che mi resta prima di andare in pizzeria.

Chiudo la posta e spengo il pc.

Prendo il cellulare e invio un sms a Wei.

' Semplicemente, grazie! Grazie! Grazie! Grazie! Un bacio a chi tu sai e pure a te. '

Non so Shuli se indosserà quel mezzo cuore.
La capisco.
É sposata e non so il marito come potrebbe prenderla anche se in tutta sincerità Wei non mi ha mai parlato di lui.
Spero che tutto vada bene e che, ma si, Luna sia sua figlia.

Già, spero che Luna sia sua figlia.

Spero che Luna sia sua figlia... ma che cazzo dico.

Non é quello che penso e in realtà vorrei che Luna fosse mia figlia.
Mi prenderei tutte le responsabilità del caso e se il marito le cacciasse da casa, le manterrei io.
Fanculo ai soldi del magnate orientale.
Direi ai ragazzi che hanno una sorella e radunerei tutti gli amici e i familiari per informarli.
Certo non so Fede e i miei suoceri come la prenderebbero, ma é la realtà e non si sfugge alla realtà.

A sentire mia moglie per lei non ci sarebbero problemi, ma forse l' ha semplicemente detto perché Shuli è lontana.

E i miei suoceri, come la prendono la prendono, cosi come i miei genitori.
Glielo dico chiaro e tondo: abbiamo fatta questa sciocchezza io e Shuli e dal nostro amore é nata Luna.
Shuli e Luna non hanno colpe e se dovete prendervela o crocifiggere qualcuno, quello sono solo io e... e...

Ma che sto dicendo.

Sto parlando come se Luna fosse realmente mia figlia.
Fede mia, a forza di dirlo mi ci stai facendo credere.
Non lo so... non lo so se Luna é mia figlia e vada come vada, il destino farà la sua parte.
Se così é scritto, accadrà, e io rispetterò la decisione di Shuli e quello che ha sempre detto: nella prossima vita Mauro. Nella prossima vita staremo insieme.

Si piccola mia, lo spero tanto.
Nella prossima vita saremmo uniti come ora lo sono con Fede.

Vado in giardino a controllare se l' irrigazione automatica funziona.
Menomale che Aldo non c'è, altrimenti già stava qua a rompere le palle.

Dopo aver controllato il tutto, chiamo i ragazzi e a seguire Andrea, per sapere se mia madre mi ha detto la verità .
Poi chiamo Fede che mi dice che stanno tornando da Superga dopo aver visto altre cose.

Una volta esaurite le telefonate, doccia, mi vesto e in macchina raggiungo la pizzeria indicatami da Anna.

Durante il tragitto, dopo i dubbi avuti a pranzo, ripensando a varie cose che si mormorano su Anna, ora non ne ho più.
Secondo me, la signora cerca qualcuno che la monti e se prima, quando ho visto le foto di Shuli e Luna, la voglia di scopare mi era passata, ripensando a come ho vista Anna giovedì, il cazzo si sta svegliando e la immagino nuovamente sulla sua scrivania a pecora con me che la sto inculando.

Eheheh! Se si presentasse in pizzeria come l' ho vista l' altro ieri manco a casa arriviamo, questo é poco ma sicuro, me la smonto direttamente in macchina.

Me la smonto. Ahahah! Mi smonta lei, sono sicuro che mi smonta lei. Ahahah!

Arrivo in pizzeria, entro e do un' occhiata all' ambiente.
É un bel locale.

Si avvicina il cameriere, ma gli dico subito che sono con la signora seduta al tavolo in fondo alla sala.

Mentre mi avvicino a lei do uno sguardo al suo abbigliamento.

Peccato! É vestita normalmente.
Bella fregatura!
Poco male, si fara' più fatica a toglierle il jeans e la camicetta ci vuole poco a sbottonarla.
Camicetta di un verde chiaro che le dona proprio.
Peccato che non sia trasparente.
Guardare le sue bocce mentre mangio non sarebbe stato affatto male.
Ha un viso acqua e sapone, ma pure Fede lo aveva così e poi é uscita fuori la troia che é.
Mi auguro che pure Anna sia altrettanto.

Mi avvicino.

"Buonasera Anna. Mi hai anticipato? "

"Buonasera a te Mauro. Non mi piace arrivare in ritardo."

"Neanche a me. Ma se io sono qui quindici minuti prima dell' appuntamento, tu a che ora sei arrivata? "

"Alle 19.30."

"Miseria! Potevi dirmelo, sarei venuto prima."

"Non preoccuparti Mauro. Va bene lo stesso.
Ho fatto alcune cose insieme a mia figlia, oltre all' ennesima discussione, e poi siamo venute qui in pizzeria."

"Siamo? Ma c'è anche tua figlia?"

"Si, scusami. Avrei dovuto dirtelo."

"E perché avresti dovuto dirmelo?"

"Scusa, ma non mi andava di lasciarla sola in casa.
Sta vivendo un' età particolare, troppo spensierata e ha sempre la testa in un altro mondo oltre ad avere delle amicizie che a me non piacciono."

Ed ecco che la mia idea di farmi una bella scopata con Anna va a farsi fottere.
In bianco con Ayanna, in bianco con Anna e Fede se la spassa, non con uno, ma con due.

"Ma dove è tua figlia?"

"É andata in bagno. No, eccola, sta arrivando."

Mi alzo in piedi e sorridendo alla ragazza...

"Ciao, non so ancora come ti chiami, tua mamma non me lo ha detto."

"Ciao! Non é importante che tu sappia o no il mio nome. So soltanto che stasera ho subito questa violenza; mia madre mi ha obbligata a venire.
Io avrei voluto starmene a casa o magari uscire con i miei amici, ma lei mi ha costretta a venire a questa misera cena tra vecchi."

"Isabella, ma che maniera è questa..."

"Perché non é vero che mi hai costretta a venire?
Isa fai questo, Isa non fare cosi. Chi sono questi e chi sono questi altri.
Mi hai veramente stancato!
E ora non scocciatemi, mangiamo questa pizza perché ho fame e poi torniamo a casa."

"Isabella... Mauro, ti chiedo scusa io per il comportamento di mia figlia."

"Anna, non preoccuparti, é l' adolescenza."

"Voi la chiamate adolescenza, io la chiamo voglia di libertà."

"Voglia di libertà! Sai Isabella, mia figlia ha credo, più o meno la stessa tua età, ma a lei della voglia di libertà come la chiami tu, non interessa nulla, perché in realtà siamo già liberi.
Non ti vedo in catene e se tua madre questa sera ha voluto che tu fossi con lei é semplicemente per il fatto che ti vuole bene.
Magari tu hai un qualcosa dentro di te che tu chiami voglia di libertà, ma che io invece chiamo rabbia.
Tu sei soltanto arrabbiata, molto arrabbiata e conoscendo pochissimo, ma un poco la so, la storia di tua madre, credo di sapere perché lo sei."

"E dimmi sapientone, perché sono arrabbiata secondo te?"

"Isabella, che modo è..."

"Mamma tu stai zitta, cosa puoi saperne di come sto o mi sento io."

"Ma Isabella... Io... scusami Mauro, devo andare in bagno. Scusami per favore."

"Tranquilla Anna, vai pure."

Aspetto che Anna si alzi e si diriga verso il bagno. Probabilmente è andata ad asciugarsi gli occhi che erano lucidi e per non farsi vedere se ne è andata in bagno.

"Bene Isabella, ora che siamo soli posso parlarti come parlerei con uno dei miei ragazzi, ma loro non ne hanno bisogno perché non sono arrabbiati come te.
Isabella, dovresti far pace con te stessa.
La vita è questa, il mondo è questo e il destino ha già scelto per te.
Tu puoi cercare di migliorare o peggiorare la tua situazione, ma ricorda che qualsiasi cosa tu faccia, é sempre stato il destino a scegliere.
Trova pace dentro di te e con quella pace, fai la tua vita, magari dando meno pensieri alla mamma che si preoccupa per sua figlia perché le vuole bene.
Lo so che trovi tutto complicato e difficile ora, ma vedrai che piano piano le cose si sistemeranno e andrà tutto meglio. Devi soltanto cambiare modo di vivere e allora vedrai la vita in altra maniera e ti renderai conto che forse non é tutto nero come la vedi tu, ma ci sara' un po' di chiarore che dal grigio ti mostrerà pian piano, un cielo azzurro.
Devi soltanto aver fiducia in chi ti vuole bene e allora anche lei, che ha avuto un dolore abbastanza grande, saprà fidarsi di sua figlia.
Prima hai detto alla mamma che lei non può sapere come ti senti.
Bene, allora tu puoi sapere come si sente tua madre? "

Isabella mi sta guardando a bocca aperta.

Anna étornata ha gli occhi rossi probabilmente dal pianto.
Isabella guarda la mamma poi rivolgendo il suo sguardo verso di me...

"Quattordici anni, signor Mauro. Ho quasi quattordici anni."

"Bene Isabella. Sei coetanea di mia figlia. A novembre ne fa quattordici anche lei."

"Io ad ottobre signor Mauro, li faccio ad ottobre."

Anna osserva il cambiamento della figlia. Dal tu che mi dava all' inizio ora si rivolge a me con rispetto.

"Se vuoi, quando torneranno dal mare, te la farò conoscere. Sai, lei é molto espansiva e le piace fare conoscenza con ragazze e ragazzi, anzi piu ragazze perché il suo fidanzato è abbastanza geloso."

"É gia fidanzata?!"

"Credo di si! Tutto fa intendere quello. Nulla di ufficiale, ma sembra lo siano."

"A quattordici anni si é già fidanzata mamma. Proprio come te con papà. Tredici anni da fidanzati e poi alla fine ecco come è andata a finire."

"Isabella, come detto prima, é la vita! Non puoi prendertela con il mondo intero se le cose non vanno come magari avresti voluto.
Se non si va d'accordo tra genitori, forse è meglio finirla subito, l' importante è che tu veda tuo padre perche' credo tu viva con tua madre o sbaglio? "

"Mio padre?! Ho un vago ricordo di lui. E chi lo ha visto più. Se ne è andato sbattendo la porta e mi sono ritrovata sola, sola con mia madre quando a malapena avevo tre anni."

"E tu credi che tua madre non abbia sofferto? Sofferto per te e per lei.
Tu sai i sacrifici che ha fatto per non farti mancare nulla e per farti crescere con dei sani principi?
Isabella, se non gli dai una mano te che sei sua figlia e anche donna, chi può darle quell' affetto di cui puo' aver bisogno.
Io non so tutta la vostra storia, sento solo le chiacchiere, anzi piu che chiacchiere, le voci che girano a lavoro, e credo che tua madre e anche te, abbiate solo bisogno di affetto, di affetto che in questo momento dovete ricambiarvi l' una con l' altra.
Incredibile!
Mi state ricordando un' altra mia amica milanese che ho conosciuto quest' estate. Anche lei mamma single. La figlia si sta quasi laureando e adora la mamma perché sa quello che ha fatto per lei.
Ha rinunciato a vivere per dare tutto l' amore possibile alla figlia."

Isabella gira le testa verso la mamma.

"Mamma, quattordici anni ed é fidanzata."

Anna le sorride.

"Beh, se é per questo, e qui ne sono proprio sicuro, il fratello é fidanzato al 100%.
Lui ha un anno di meno della sorella.
Non é ufficiale neanche con loro, ma non credo ci siamo dubbi.
Lui e la sua ragazza sono inseparabili. Non vivono insieme solo perché abitano in due posti differenti, ma se potessero e ne sono certo, che si trasferirebbero o lei qui con noi o lui da lei.
Ordiniamo le pizze, dai. Poi se vuoi continuiamo a parlare."

"Si signor Mauro, si. Mi piacerebbe molto conoscere i suoi figli."

Volto lo sguardo verso Anna che con gli occhi lucidi e solo con il labiale mi dice grazie.

Sembro un prete confessore, uno psicologo forse, ma la rabbia che ha Isabella in corpo si vede e si sente da come parla.
Povera ragazza! Mi fa pena, ma deve anche darsi una sferzata e reagire.
Reagire a questo momento particolare che sta passando.

E cosi ordinate le pizze, il dialogo continua per poi salutarle alla fine della cena, vedendole andare via mano nella mano.
Da buon cavaliere non ho permesso che Anna pagasse la sua parte dicendogli che il conto lo avrei saldato io.
Vado verso la cassa e mentre sto pagando mi sento chiamare.

"Signor Mauro."

Mi volto.
É Isabella. Anna é in fondo che ci sta guardando.

"Si Isabella."

"Isa, per lei solo Isa."

Si alza sulle punte dei piedi e mi da due baci sulle guance.

"Grazie e rammenti che voglio conoscere sua figlia."

Annuisco sorridendole, vedendo Anna che si stropiccia gli occhi con le mani.

É il destino.

Da una probabile scopata ad una buona azione.
Spero che questa ragazza cambi atteggiamento e modo di vivere.
É sveglia!
Chiederò a mia figlia di conoscerla e conoscendola di certo non dirà di no.
Forse la vicinanza di .......... l' aiuterà a superare questo brutto momento che sta vivendo e si, penso che con Anna qualsiasi cosa avesse in mente lei, sia meglio lasciare stare.
É una collega di lavoro. Ci si vede spesso ed é meglio nell' ambiente lavorativo, non creare storie particolari tra colleghi.

Non ho scopato e non me ne frega nulla.
Forse Fede lo starà facendo e ora che so che Gabriella/Sara sta con lei, sono anche più tranquillo.
Penso al fatto che io e mia moglie cerchiamo sempre di aiutare gli altri e i nostri figli fanno altrettanto.

Fede, a Londra, con i bambini di Suor Margareth ed io qui, quando mi capita. Oggi mi è successo con Isabella e spero di esserci riuscito.

Anna... devo andare a parlare con Anna. Forse potrebbe, quel giorno che l' ho vista vestita in quella maniera, anche averci provato con me, ma devo dirle se non le ha sentite, delle voci che girano sul suo conto.

Ora me ne torno a casa, accendo il pc, mi riguardo le foto di Shuli e Luna per un bel po' di tempo e mentre lo faccio scrivo una bella mail a Wei.
Piccola amica mia, se non ci fossi te a farci da filtro, sarebbe stato un gran bel problema.
Devo sempre pensare al fatto che Shuli é una donna sposata e che se il marito scoprisse questo scambio di doni o mail o sms, sarebbero dolori.

E cosi faccio. Guardo le foto e scrivo la mail e dopo vado sulla terrazza della mia camera da letto a prendere un po' di fresco.

Osservo il villino di Gabriella e penso a quello che dovrebbe fare Fede con Stefano.

Ma sono proprio sicuro di volerglielo far fare.
Sono proprio sicuro di volerla mostrare online a Ikenna e alla sua squadra.
Sono proprio sicuro di volerla ancora far scopare da altri uomini.

Ora la penso così e poi quando il sangue scende non capisco più nulla e la farei fottere da un reggimento di uomini.

Maledetta malattia.

Malattia!

Non credo sia una malattia, forse è meglio dire una voglia, una fantasia erotica.
Si, é più giusto definirla cosi.
Mi sembra più corretto.
Non può essere considerata una malattia, ma é solo una fantasia erotica e se considero la mia una fantasia erotica allora, lo é pure la ninfomania di Fede.

Fantasia! Beh, tanta fantasia quella di Fede non é. La sua, da quel che ho capito, é una voglia irrefrenabile di fare sesso.
Ne ha bisogno, ne sente il bisogno. Io posso stare anche senza farne, ma lei no. Ha il desiderio, la voglia e se non trova chi può esaudirla, fa da sola, anche se lo ha detto tante volte, che non é la stessa cosa.

Non me ne frega nulla. Se questo la far star bene può scopare quanto vuole e con chi vuole e anche se da fidanzati non sapevo, ora che lo so, le ho detto che mi stava bene e che non c'erano problemi.

Quel giorno ho sentito il dottore da Angelo.
Gli ha detto che fare sesso le toglie lo stress, la stanchezza e che la far star bene.

Ebbene per me, se ti aiuta fisicamente e psicologicamente cara Fede, scopa pure.
Voglio soltanto che tu stia bene e non voglio rivederti come dopo che avevi partorito.

Che ore sono. Quasi le 22.45.
Ora le mando un messaggio, ma tanto sono sicuro che non risponderà .

' Buonasera amore mio, dove siete? '

Se dice bene mi risponderà domattina.
Vabbè, mi butto sul letto e provo a dormire.

Il cellulare suona.

Fede!

Oh cazzo!

"Pronto!"

"Ciao amore mio. Sei ancora sveglio e non riesci a dormire? "

"Si, Fede, si! Cos' è questo casino?"

"Siamo in piazza ad una specie di festa. Aspetta cerco di trovare un piccolo posticino appartato, più silenzioso.
Sara, mi sposto, che sto parlando con Mauro."

Sara?! Si é tradita senza accorgersene. Ahahah!
Forse sono al locale anche se mi sembra ci sia realmente troppo casino per il locale.

"Eccomi Mauro, ora mi senti?"

"Si, ora ti sento bene, salutami la tua amica. Ma chi é Sara? "

"Sara?! Ho detto cara, non Sara. La mia amica si chiama Gabriella."

"Ah, ok! Avevo capito Sara. E comunque salutamela."

"Va bene, dopo lo farò. L' ho lasciata sola al tavolo del bar, giusto due minuti per parlare con te.
Cosa hai fatto stasera?"

"Sono andato a mangiare una pizza con la segretaria del capo, Anna."

"Sei sempre spiritoso Mauro. Lo sai che mi ingelosisco facilmente e tu mi fai questi scherzi."

"Non sto scherzando, é vero! C' era Anna e sua figlia Isabella."

Silenzio, poi...

"E perché questa serata romantica?"

"Fede, se fosse stata una serata romantica non ci sarebbe stata la pizza per cena e saremmo andati al ristorante come mi hai fatto fare con Ayanna.
In più, non si sarebbe portata la figlia e visto che parliamo di figli, la sua vuole conoscere la nostra.
Sai, parlandoci ho scoperto che verrà a scuola, anche lei primo anno di liceo, dove insegni te e le ho detto che sei un' ottima insegnante. "

"Mi fido Mauro, voglio fidarmi di quello che tu mi stai dicendo. Poi quando torno a casa mi spieghi tutto."

"Ma certo! Tu cosa stai facendo li in piazza? "

"Siamo uscite perché sentivamo della musica. Siamo stanche, ma stiamo sedute a sorseggiare un spritz."

"Fede ti sento nervosa. Cos' hai? "

"È un momento no, Mauro. Lo sai che vado in astinenza e ho problemi, ma a Gabri non potevo dire di no, ecco perché forse, sono un po' nervosa e ti ho risposto male.
Tu almeno ti sei divertito con Ayanna, stavolta non puoi lamentarti di certo."

"Già, mi sono divertito con Ayanna! Hai ragione, ma tu potresti fare da sola."

"E come? Non sono sola in stanza e te l' ho detto che non é la stessa cosa.
Non mi ci far pensare. Menomale che domani torno a casa. Spero che la mia sorpresa ti sia piaciuta e che tu non abbia esaurito tutte le cartucce?"

"Ahahah! Grazie per la piacevole sorpresa e tranquilla che per te le cartucce le ho sempre.
Fede, devo però darti una brutta notizia."

"Oh cavolo! Già ho capito.
Devi partire?"

"Si, un paio di settimane. Mi mandano in Norvegia a terminare il corso fatto a Roma quest' estate. "

" Uffa, che palle! "

"Dai, sono solo due settimane e passano veloci."

"Si, ho capito. Ai ragazzi ci penso io.
Mauro, ho confermato a Francesco la crociera, sempre se a te non spiace e..."

"E non hai perso tempo."

"Hai ragione Mauro, però Luca ha detto che gli hanno dato il consenso o come cavolo la chiamano loro, e che quindi può partire, quindi Manu a Roma ha confermato la nostra di crociera.
Partiamo come famiglia. Capodanno in nave nel Mediterraneo.
Fantastico! In crociera con i nostri amici, ma soprattutto con mio marito e i miei ragazzi.
Dai Mauro, vado, altrimenti lascio troppo tempo sola Gabriella."

"Ok, vai. Ci vediamo domani."

Non è al locale. Non so cosa cavolo sia successo, non so se ha fatto quello che doveva fare. La sentivo nervosa e quando é cosi lo é solo per un motivo.

Niente sesso!

Allora, ha confermato la crociera con Fuffy a giugno e abbiamo la nostra.
E vai... si va a Capodanno in crociera. Sai che palle mi farò.

Provo a dormire e riesco a farlo, ma alle 05.10 riapro gli occhi e non riuscendo a stare sul letto, mi alzo e mi sparo una bella doccia pensando al caffè che mi farò di sotto, in cucina.

Esco dal bagno e dopo essermi asciugato, mi vesto.
Esco sulla terrazza.
La luna, anche se non piena, illumina la pinetina.
Mi poggio un attimo sulla ringhiera e scorgo la sagoma di un uomo che passeggia tra gli alberi.
Mi sembra Aldo.

Ma è Aldo!

Cosa sta facendo qui. Avrebbe dovuto essere a Bari.

Lo chiamo a bassa voce.

"Aldo, Aldo!"

Si avvicina al muro di cinta.

"Mauro buongiorno!"

"Ma che stai facendo a quest' ora in pineta? "

"Mi sono svegliato e non sono più riuscito a dormire."

"Vieni... vieni a prendere un caffè. Ti apro il cancelletto del giardino."

Scendo e gli apro.

"Ciao Mauro. Scusa il disturbo. Non vorrei svegliare Federica."

"Tranquillo, non c'è! È a Torino con un amica. Gita di piacere. Dai, entriamo."

"Ah, bene. Sono contento per lei."

"Ma tu non avresti dovuto essere a Bari?"

"Te lo ha detto Federica?"

"Si, venerdi, se non sbaglio."

"In effetti siamo partiti e siamo quasi subito tornati indietro."

"Tornati indietro! Cosa è successo, Aldo?"

"La sorella di mia moglie si è sentita male ed é stata ricoverata.
Una tragedia Mauro."

"Beh, certo, davanti al male é sempre una tragedia. Ma cosa ha?"

"Sembra abbia avuto un infarto. Mia moglie é in ospedale con lei.
Speriamo non muoia. Sarebbe una vera tragedia."

"Dai Aldo, speriamo si riprenda."

"Si, lo spero anche io.
Se dovesse morire avrei sempre mia moglie tra le palle, invece cosi, lei sta quasi sempre dalla sorella.
Sarebbe veramente una tragedia, un bel casino.
Finirebbe il divertimento. Addio puttane, addio botola sul tetto, addio a tutto."

"Puttane! Ma vai ancora a puttane?"

"Ma certo Mauro che ci vado. Sono un uomo. Tu non ci vai?
Ma che cazzo dico!
Con una moglie come la tua non hai di certo bisogno di andare a puttane e poi che bisogno hai di andarci; sei un gran bell' uomo e ne avrai di donne che ti vengono dietro come quelle con cui ti ho visto.
Belle! Veramente belle.
Ma Federica é Federica. Che culo amico mio che hai.
Gran bella donna veramente la Federica."

"Ha i suoi difetti, Aldo."

"Dimmi quali, perché io non ne vedo."

"Vabbè dai, beviti il caffè Aldo, che si fredda e di certo non penso di essere l' unico ad aver avuto qualche donna in più oltre alla moglie.
Io credo che anche te, con i tuoi viaggi, avrai fatto faville?"

"Huuuuu Mauro, non puoi capire. Un' afghana. Una volta mi è capitata un' afghana che non puoi capire. Mamma mia quanto era bella. Me l' hanno portata di nascosto, avvolta in quel cazzo di burqa, come una sorpresa da scartare. Credevo di trovare una brutta ragazza e invece... Che nottata!"

"Ma quante te ne sei scopate?"

"Abbastanza Mauro. In ogni paese dove andavo e non c' era mia moglie, colpivo.

Ma quell' afghana mi è rimasta nel cuore. Bella, veramente bella!"

"Tutta la notte sesso, Aldo!"

"No Mauro. Ti ho detto che nottata, ma non per il sesso. Siamo stati a parlare tutta la notte. A parlare per modo di dire.
Lei non parlava inglese e io non parlo la loro lingua, eppure ci capivamo a segni.
Mi ha fatto pena Mauro e sarei volentieri tornato per prenderla e portarmela via, ma una bomba ha fatto prima di me. Maledetta guerra! "

"E tu Mauro? Nessuna di quelle con cui sei stato ti è rimasta dentro?"

"Una Aldo, una! Avrei fatto e farei pazzie per lei. "

"Davvero?! É la bionda che ho visto? "

"No! Non era la bionda. Era un' altra donna. Forse me ne hai pure parlato se non sbaglio. "

"Un' altra donna? La rossa allora? "

"Si Aldo, un' altra donna, ma non la rossa. Sicuramente l' hai sentita cantare."

"Cantare! Non mi dire che era la ragazza dai lineamenti orientali e dai capelli lunghissimi. Era lei che cantava?"

"Allora hai l' hai vista?!"

"Vi ho visti rientrare in auto e si, ti confesso che un paio di volte l' ho vista in giardino nuda, con te al suo fianco."

"Allora se l' hai vista nuda ci avrai anche visti fare sesso?
Vabbè, non rispondere!
Comunque era lei."

"Scusami Mauro! Ho questo brutto e maledetto vizio. Ti chiedo scusa, ma lei era stupenda e la voce... Cazzo, che voce!
Cantava quella canzone, mi sembrava sempre la stessa. Ma perché sempre quella? "

"Perché glielo chiedevo io Aldo. Quando si faceva la doccia, cantava, ed io mi mettevo seduto sullo sgabello in bagno ad ascoltarla.
Era come il canto delle sirene; rimanevo ammaliato dalla sua voce.
Non mi ci far pensare, non voglio, altrimenti vado in tilt e in merito a Fede sai meglio di me che mettere il cucchiaio sempre nello stesso minestrone a volte stanca e anche avere una moglie come la mia a volte, ti porta a desiderare altro.
Allora quando é cosi, vai alla ricerca di qualche emozione o novità che possa darti quegli stimoli particolari che magari in quel momento non hai. "

"Ma perché tu con tua moglie non hai più stimoli?"

"No, per carità! Fede l' hai vista nuda e non credo che ci siano bisogni di stimoli per svegliarlo, ma ho sempre il timore che... ehi, un momento!
Ci sei stato in spiaggia e ti avevo già chiesto se tu l' avessi vista con altri uomini.
Ecco Aldo, mi hai detto che a casa da me non hai visto nulla di strano da parte sua e al mare?
In spiaggia, hai visto magari qualche comportamento anomalo con uomini o ti ripeto ancora, come ho fatto pure io, qualcuno che si è portato a casa?"

"Mauro, te l' ho detto: non ho mai visto nulla di anomalo che mi abbia fatto pensare al fatto che Federica ti abbia cornificato.
Ora, solo per il fatto faccia quel tipo di foto o perché le piace mettersi nuda in spiaggia, non puoi dire che tua moglie ti tradisca.
Eppoi si, guardone, ma non sto sempre nella torretta di osservazione. Per chi mi prendi? "

"Va bene Aldo, grazie. Ma se dovessi vedere qualcosa di particolare, ti prego di dirmelo."

"Ma certo, fidati! Che amici saremmo altrimenti."

Già, bell' amico. Mi inculi e scopi la moglie e mi dici pure che sei un amico.
Non solo, Fede mi cornifica a casa con altri uomini e tu cosa mi dici: che non l' hai mai vista con qualcuno.
Veramente un bell' amico. Pensa tu se non lo fossi stato.
Copre il culo a mia moglie e a questo punto spero lo copra pure a me.
Ora gli chiedo una cosa.


"Aldo, ma qui dove vai a puttane? "

"Sulla provinciale. É pieno! Tu ci sei mai stato?"

"Si, un paio di volte, ma ho solo visto e niente altro."

"Solo visto? Pazzo! Dovresti provare. Fino a poco tempo fa c' era una negretta.
Una fica impressionante! C' era sempre la fila per lei.
Ora è sparita! Chissà che fine ha fatto.
C'è la rossa, Irina. Una russa.
Ce ne sono tante altre ma ora, sparita la negretta, sembra che quella più gettonata sia una bionda.
Mi hanno detto che é lituana o estone, ma non ne sono sicuro.
Svetlana, se non sbaglio si fa chiamare Svetlana.
Secondo me, sentendola parlare, mi da più dell' ucraina e comunque lei, ucraina, lituana o estone che sia, è un ottimo passatempo.
Caro Mauro dovresti svagarti un po' con una di loro e se vuoi ho anche diversi numeri di telefono.
Ragazze, donne, che ti fanno divertire. Tante sono anche casalinghe."

"Aldo, devo farti i complimenti. Alla tua età sei in formissima e se gli dai sotto con il sesso, sei un fenomeno."

"Mauro, sono ancora in forma, ma se mi capitasse una bella scopata con qualcuna che merita, allora un piccolo aiuto dalla chimica me lo faccio dare.
Sai anche te che uno più uno fa due e con l' aiuto me la godo di piu."

"Ahahah! Aldo, sei un marpione. Mi raccomando, attento alle malattie."

"Che scherzi! Solo con i preservativi quando non sei sicuro con chi vai.
Vado, grazie per il caffè e posso chiedere a tua moglie se avesse ancora voglia di andare in spiaggia?"

"Puoi chiederglielo Aldo, ma credo che questa settimana sia super impegnatissima.
La prossima riaprono le scuole e credo che sia abbastanza oberata di cose da fare."

"Si, forse hai ragione. Io chiedo, più che di no, cosa può dirmi?"

"Esatto, prova.
Ciao Aldo, buona passeggiata e auguri per tua cognata.
Spero torni abile e arruolata. Forse, potrebbe aver bisogno di una persona vicino per accudirla, così tua moglie starebbe più tempo con lei.
Ti andrebbe pure meglio."

"Oh cazzo, hai ragione. A questo non avevo pensato. Hai perfettamente ragione.
Ciao Mauro e grazie del caffè."

"Ciao Aldo."

Aldo é un paraculo. Non mi ha detto nulla di Fede e spero che a Fede non dica nulla di me.
Poggia i piedi su due staffe per stare bello seduto in sella al cavallo.

Paraculo! Da quel che ho capito si é scopato pure Ayanna perche' penso che la negretta di cui stesse parlando, fosse lei.
Si, ce ne sono altre, ma non sono come Ayanna.
Capito! Lui se la è scopata e io, per ben due volte, l' ho preso nel didietro pagando pure.

Ci sono le altre però, ha detto Aldo.

Già, le altre. Le ho viste di sfuggita le altre e a parte la bionda ucraina, non le ho viste mai bene.
Sarebbe da ripassare per vedere questa Irina, la russa.

Dai, mi preparo e vado a farmi una corsetta.

E cosi, dopo la corsetta, ho l' invito a pranzo da Lino e Clara, ma prima di recarmi da loro mi arriva una telefonata inaspettata.

Anna!

Anna mi racconta tutta la storia della sua vita e io gli dico delle chiacchiere che dicono su di lei in azienda.

Giustamente lei mi dice che non é vero nulla.

"Mauro, io non sono una di quelle che va a destra e manca ad accalappiare uomini.
So che gli piacerebbe, ma io non sono cosi.
Sicuramente chi ha messo in giro queste chiacchiere è qualcuno a cui ho detto di no per uscire insieme.
Credimi Mauro, tu sei il primo in azienda al quale io ho chiesto di uscire per andare a mangiare una pizza."

E allora io, che sono pane al pane e vino al vino, non posso fare a meno di dirle: "Certo Anna, però quando mi hai detto di venire da te, l' altro giorno, eri molto, ma molto sexy, col pantaloncino attillato corto e la camicetta trasparente.
Perbacco, stavi veramente, ma veramente bene e qualche dubbio me lo hai messo".

Parte una fragorosa risata dall' altra parte.

"Ahahah! Hai ragione Mauro, colpa mia. Tu forse non lo sai, ma io faccio teatro amatoriale e stiamo provando Grease.
Io sono l' amica di Sandy, Rizzo, e quel giorno stavo provando il costume che una mia amica costumista, mi aveva dato al mattino.
L' ho provato per scrupolo, ma aveva sbagliato tutto.
Non era quello il pantalone e neanche la camicetta.
Il pantalone deve essere nero, attillato, lungo e la camicetta non deve essere trasparente.
Probabilmente si è confusa.
Vestita in quella maniera sembravo più una di quelle povere ragazze della provinciale e non credevo che tu venissi così presto. Ahahah! Che figuraccia Mauro, scusami.
Ti ringrazio comunque dei complimenti. Riceverli da un uomo come te può solo farmi piacere e spero che... Un momento...
Non è che per caso ti fossi messo in testa qualcosa di strano? "

"Io?! Nooo, macché scherzi. Assolutamente no! Pensavo al fatto di mangiare la pizza e la prossima che andremo, di ad Isabella che le farò conoscere i miei figli e tu conoscerai mia moglie."

"Ben volentieri Mauro. Ne sarei felice e grazie ancora per Isabella."

"Di nulla. Spero solo che abbia capito?!"

"Ha capito Mauro, ha capito. Grazie! "

Dopo il pranzo con Lino e Clara, passo un po' del pomeriggio con loro poi li saluto verso le 17.00 perché Fede mi comunica che sta arrivando in stazione.

E dalla stazione a casa...

"Allora, questa Anna?"

Comincio a raccontarle la storia di Anna e lei mi dice che le piacerebbe conoscerla.

"Beh, quando tornano i ragazzi, andremo a mangiarci una pizza."

"Va bene!"

Arriviamo a casa. Macchina in garage, lei sale le scale e si mette nel salone ad aspettarmi.
Io salgo con la sua valigia, e quando entro...

"Perché non me lo hai detto?"

"Detto cosa?"

"Che emergenza avete avuto?"

La guardo con il volto preoccupato. Credo che Ayanna abbia parlato.

"Chi te lo ha detto?"

"Clara e poi Ayanna me lo ha confermato.
Non hai fatto nulla con lei e non mi hai detto niente, perché?"

"Avevo chiesto ad Ayanna di non dirti nulla."

"E infatti non mi ha detto nulla. Lo ha fatto dopo, quando l' ho martellata per dirmelo.
Mi ha detto che tu non volevi che mi dicesse nulla perché avevo paura.
É stata Clara a chiedermi se eri ancora stanco.
Lei non sapeva che io stavo a Torino e alla mia domanda del perche' avresti dovuto essere stanco, lei mi ha spiegato tutto.
Chiuso con lei ho chiamato Ayanna che non voleva dirmi nulla, poi alla fine, si è scusata e ha parlato.
Perché non me lo hai detto?"

"Per non farti preoccupare Fede."

Si avvicina a me, mi bacia e accarezzandomi la guancia: "Continuerò a ripeterlo a vita che io non ti merito. Sei andato in bianco un' altra volta.
Non va bene e devo risolvere".

"Fede non preoccuparti, non mi interessa. Dopo la notizia che mi hai dato di Luna, che Shuli ha accettato i regali, va bene tutto.
Ora potresti anche dirmi di andare in crociera con Luke che ti direi di partire subito per quanto sono felice."

"Ma cosa cavolo ho fatto per meritarti?"

"Nulla! Il destino ci ha uniti e dopo tutto quello che è successo, se ci tiene ancora uniti, un motivo ci sarà."

"Ahahah! Forse hai ragione. Che facciamo stasera, pasta o pizza?"

"Quello che vuoi te. Anzi, no... Visto che è ancora presto, vuoi chiedere a Stefano di andare a mangiare quella pizza che è saltata martedi passato?"

"Vuoi andare in pizzeria con Stefano. Va bene, lo chiamo.
Mauro, che ne dici domani sera di fare quella cosa con Ikenna e la sua squadra?
Domattina vado a comprare la webcam.
Chiamalo o mandagli un messaggio e gli dai appuntamento per domani sera alle ore 21.00."

"Oh perfetto! E che gli dico?"

"Che la sventola della tua amica gli offre uno spettacolo sexy. Uno spogliarello per farli rianimare dai loro torpori."

"Ci sono i turni Fede. Bisogna vedere i turni."

"Mauro, se non vuoi più, non se ne fa niente e basta. Ma se vuoi ancora fare quel discorso online, con qualcuno devi provare.
Ma dai, lo facciamo e poi decidi te. "

La guardo. Me lo ha detto con un' espressione talmente seria che penso proprio lo stia facendo per me, anche se il sorriso da furbetta che mostra ora, mi fa capire che probabilmente ha piacere nel farlo e io... E io...
Eh si! A me era passata la voglia, ma visto il suo sorriso e la sua insistenza, il sangue è nuovamente sceso sotto e allora...

"Hai ragione. Gli mando subito un messaggio. Tu senti Stefano per la pizza. Ok?!

"Ok, capo!"

"Capo?! Capo di cosa? Qui i giochi li comandi e dirigi te."

"Che giochi comando io, scusa Mauro? Non ho capito questa battuta."

"Niente Fede, niente. Un momento di nervosismo, scusami!"

Mi guarda, reclina il capo verso destra e con un bel sorriso e gli occhi illuminati di un qualcosa che non saprei definire...

"Mauro, ma che ne dici se invece di fare tutto quello che abbiamo programmato, passiamo due o tre giorni come semplice coppia sposata.
Una coppia di pantofolari abbracciati sul divano, come i vecchi tempi?"

"Fede stai dicendo sul serio o mi stai prendendo in giro?"

"Secondo te? Penso, come li definisci te, che i miei occhi da cerbiatta innamorata ti facciano capire qualcosa?"

"Si, mi stanno dicendo che stai parlando sul serio. Penso proprio che tu non mi stia prendendo in giro.
Mi piacerebbe Fede, mi piacerebbe veramente tanto, ma ho mandato il messaggio ad Ikenna e tu già ti sei messa d'accordo con Stefano."

"Ok! Ad Ikenna mandi un altro messaggio che annulli tutto perché mi è sopraggiunto un impegno e a Stefano qualche stupidaggine, una piccola bugia si può anche dire."

"Fede, io vorrei soltanto..."

"Tu non devi darmi alcuna scusa. Non sono stupida e se mio marito ha bisogno di sua moglie, io, come ha fatto lui con me, ci sono.
Non comprendo ancora perché non l' hai chiamata?"

"Chi Fede? Chi devo chiamare?"

"Maurooooo! Ora é tardi, domani mattina alle 6.00 la chiamiamo.
So perché stai cosi, ti comprendo e capisco.
Dai, ordina ste pizze. Io capricciosa e visto che ci sei fatti portare pure una birra bella ghiacciata per me.
Dai, chiamali. Io avverto Stefano che é tutto..."

Squilla il suo cellulare.

Lo prende e guarda lo schermo, poi mostrandolo a me...

"Toh, parli del diavolo e... no no, scusa. Non volevo, perdonami. Zitto che rispondo.
Buonasera Stefano."

Silenzio.

"Ho capito Stefano. Ma si, va bene. Stai tranquillo."

Silenzio.

"No, Mauro non c'è. É andato in un villino di una nostra vicina a sistemare una cosa."

Silenzio.

"Va bene Stefano! Te l' ho detto, stai tranquillo, perché dovrei arrabbiarmi?"

Silenzio.

"Ahahah! Non mancherà occasione. Ci vediamo mercoledi mattino a scuola. Ok, ciao e buona serata."

Guardo mia moglie.

"Cosa ha detto Fede?"

Mi osserva con aria perplessa.

"Non ci crederai. Visto il tuo famoso destino. Sistema sempre le cose come vuole."

"Lascia stare il destino ora, cosa ti ha detto Stefano?"

"Ha detto che non se la sente. Non se la sente di venire qui a fare quello che gli ho chiesto.
Non riesce a far sesso qui, in casa nostra.
Si scusa, ma ha detto che non vuole farti questa vigliaccata."

"Vigliaccata! Si scopa mia moglie a casa sua e non é una vigliaccata, ma se lo fa a casa nostra, allora si, é una vigliaccata.
Ma si, forse é meglio e ne sono contento.
Ah proposito, prima che me lo scordi, Aldo! "

"Aldo?! Che ha fatto Aldo?"

"È a casa. La cognata ha avuto un infarto. Erano partiti e son dovuti tornare indietro."

"Mi spiace per la cognata."

"A te dispiace, a lui no. É disperato per il fatto che se gli muore poi la moglie starà a casa più spesso insieme a lui."

"Magari! Non sarebbe una brutta cosa."

"In che senso Fede? A te cosa cambia?"

"Nel senso che almeno non te lo vedi più spuntare alle spalle, all' improvviso.
Starebbe piu tempo a casa e non romperebbe le scatole al prossimo. "

Che strano questo comportamento di Fede.
Ha detto di averlo in pugno, ma dalla sua risposta non mi sembra.
Doveva fargli la proposta dell' accordo.
Chi lo sa se gliel' ha fatta.
Forse gliel' ha detta giovedi mattino, magari in auto, mentre stavano andando in spiaggia.
Capirai! Non credo proprio che Aldo abbia rifiutato.
Troppo allupato di fica, poi se é quella di Fede difficile le abbia detto di no.

"Fede, sta solo. Cosa vuoi che faccia? Normale che vada a spasso o faccia altre cose che lo interessano. Ha 64 anni e qualcosa per passare il tempo se la deve inventare.
A lui, se venisse qui la moglie, che danno porterebbe?
Ah si, non potrebbe più venire alla spiaggia nudisti con te.
Ti spiacerebbe?"

"A me?! Se spiacerebbe a me? Mauro, io faccio spettacoli in uno dei piu bei locali di Londra e vuoi che mi preoccupi di andare in spiaggia nudisti.
Quando mi esibivo io, il locale era stracolmo e vedere tutti quegli uomini con la bava alla bocca, speranzosi, quando facevo l' hard, di vincere e poter salire sul palco per prendere l' agognato premio, per me era motivo d' orgoglio.
Per me voleva e vuol dire che sono desiderata, che sono una bella donna e... Oh cacchio! Ma che sto dicendo. Scusami Mauro.
Ma queste pizze, le hai ordinate o no?"

"No, scusa. Lo faccio subito."

"Bene, lascia stare la birra. Metto nel congelatore per un' oretta, una delle bottiglie di brachetto diAldo. La bevo alla faccia sua e poi ci vediamo un bel film, da bravi pantofolari, abbracciati sul divano. "

"Ok."

Ordino le pizze pensando alle sue parole. Alla voglia matta di esibirsi, di sentirsi desiderata e di essere, agli occhi maschili, una bella donna.
Credo che sia stata traumatizzata da qualche cosa che le è successa, forse da piccola. Mi aveva sempre detto di sentirsi brutta, ma forse lei non si rendeva conto di cosa stesse dicendo.
Ha una fila di uomini se soltanto lo volesse, che farebbero carte false per averla e non solo come donna da letto.

Vabbè, tra un po' arrivano le pizze e poi una volta mangiate come ha detto Fede, ci mettiamo sul divano da bravi pantofolari.

Cosi facciamo e abbracciati sul divano per vedere per la duecentesima volta ' Pretty woman ', ad un certo punto lei, che forse ha esagerato col brachetto...

"Mauro!"

"Si Fede."

"Sto veramente bene abbracciata con te sul divano a guardare il film."

"Sono contento Fede. A Torino sei stata bene?"

"Si Mauro, con Gabriella si sta bene."

"Niente sesso?"

"Si, niente sesso e non sono morta anche se ero nervosa. Sai che Gabriella mi ha chiesto di tornare a Firenze? "

"E tu cosa gli hai detto?"

"Di si, sempre se a te sta bene?"

"E se tu portassi anche me a Firenze?"

"Te? Un livornese a Firenze! Dai, non prendermi in giro.
Non ti ci vedo proprio con noi a girare per musei, pinacoteche o librerie."

"Non ti sto prendendo in giro. Con te andrei in capo al mondo."

"Davvero Mauro? Con me andresti in capo al mondo?"

"Si!"

"E allora Mauro se dici cosi, io vorrei chiederti di portarmi in un posto."

"Dove? Dimmi e io ti ci porterò, sempre se la cosa sia fattibile."

Toglie la testa poggiata sulla mia spalla, gira il busto e guardandomi...

"Mauro io vorrei andare da Wei."

"Da Wei! Perché da Wei, Fede?"

"Voglio farti abbracciare Luna."

Apro la bocca meravigliato dalle sue parole.
Non so cosa dirle, cosa risponderle.
L' ho sempre detto che ha una bontà d' animo unica.

"Fede... ecco... io non so... Ecco Fede, non so se é la cosa giusta da fare.
Non so se Shuli vuole che io... ecco che io...
Sei troppo buona Fede. Non so cosa farei senza di te."

"Saresti stato meglio, Mauro.
Dammi retta, credimi... saresti stato meglio, molto meglio.
Ora forse non vivresti qui e avresti in braccio Luna."

"Certo, decidi te la mia strada. Avrei in braccio Luna, vero, ma non avrei avuto te, non avrei abbracciato i nostri ragazzi e magari adesso, sarei stato sposato ad un' altra donna e non a Shuli.
Fede, tu lo sai come la penso; é tutto scritto. Doveva andare cosi e cosi è andata."

"Va bene Mauro! Ora però dimmi quando vogliamo andare?"

"Vuoi andare... Ma Fede, io non so se Shuli vuole farmela vedere perché ricorda bene che Luna potrebbe non essere mia figlia."

"Me lo sento Mauro e sai che il mio sesto senso non sbaglia mai."

"Fede, mi stai creando un serio problema. Va bene, partiamo... e non so quando potremmo farlo.
Però partiamo e una volta arrivati dovremmo chiedere il permesso di entrare in quella famosa villa che Wei ti ha fatto vedere.
E ora il primo punto interrogativo: tu pensi che una persona che va in giro con quattro guardie del corpo che la seguono in continuazione, ecco tu pensi che arriviamo noi e ci facciano entrare?"

"Abbiamo il nostro gancio, laggiù."

"Wei? Cosi Shuli magari si incazza e la licenzia pure."

"Non lo farebbe mai. E troppo buona."

"Si, buona come il pane."

"Caldo!"

"Scusa!"

"É buona come il pane caldo. Scusa, mi è uscita."

Sorrido.

"Anche tu Fede, sei troppo forte! Sei buona, bona e... vabbè non lo dico."

"Forse si, ma Shuli lo é più di me ed io che ho sempre pensato alle orientali basse con le gambe storte e magre come dei chiodi, chi ti va a capitare: questa sventola di donna.
La perfezione assoluta.
Ha una voce stupenda e sono sicura che se cantasse farebbe soldi a palate. Gli occhi! Ha un taglio degli occhi spettacolare.
E la bocca con quelle labbra. Il nasino... e i suoi capelli neri lunghi fino sotto il sedere.
Stupendi! Ha dei fili di seta sopra la sua testa.
Non mi piace ripetermi, ma per lei sono costretta.
É perfetta! La perfezione assoluta.
Ma come fa una giapponese ad essere cosi bella?"

"L' hai vista una volta sola, di sfuggita, e te la ricordi? Come è possibile? E poi Shuli non é giapponese.
Shuli e..."

"Non mi interessa di dove è. É bella e basta, bellissima, e quando una é bella come lei, basta vederla cinque secondi per non dimenticarla.
Mauro per favore, andiamo."

"E quando?"

"La facciamo crescere un po' e poi a giugno o luglio del prossimo anno, si parte.
Se vogliono venire, portiamo anche i ragazzi."

"Certo! E cosa gli diciamo?
Siamo tornati a vedere la probabile vostra sorella.
Fede, non credo sia la cosa giusta e poi tu a giugno hai la crociera con Fuffy e quella probabile con Luke. Hai la scuola, il nuovo saggio, il locale.
Che farebbero i tuoi fans se non ti rivedono spogliarti?"

"Mauro, a me della crociera con Fuffy non me ne può fregare nulla e idem di quella con Luke.
Per il saggio incarico Diana e Spencer. Noi andremmo solo, se partissimo in quel periodo, all' esibizione finale.
I fans! Dei miei fans me ne sbatto.
Il ............ ne ha tante di ragazze e possono stare pure una settimana senza di me.
La scuola... la scuola come il locale e con Lilly non credo ci siano problemi.
Mauro per favore!"

Ha gli occhi lucidi. Sta per piangere. Sembra, o almeno mi da l' impressione, che stia per farlo.
La luce é bassa ma il luccichio che vedo può essere provocato solo dal liquido lacrimale.

"Va bene, hai vinto Fede. Pero' solo se Wei é d'accordo.
Non possiamo di certo fare di testa nostra."

"Si, la penso come te."

Me lo dice stropicciandosi gli occhi e si, forse stava per piangere.

"Non ti capisco Fede. Non capisco mia moglie che se ne frega di tutto il resto solo per portare il marito a vedere una bimba che molto probabilmente non é manco sua figlia.
Perché?"

"Perché! Mi chiedi il perché. Perché sei mio marito e dopo i miei figli, tu sei la cosa più importante della mia vita.
Eppoi perché voglio abbracciarla pure io.
Domattina... domattina alle 6.00 chiamo Wei e le spiego tutto.
Sentiamo cosa dice.
Vado a farmi una tazza di latte bianco perché credo proprio che stanotte non dormirò."

"Beh, visto che starai sveglia, potresti..."

"Mauroooo! Domattina alle 6.00 dovremo parlare con Wei di una cosa importantissima e tu stai pensando al sesso.
Forza, a nanna! Io vado in cucina."

Si alza dal divano e andando verso la cucina...

"Non ci credo, non ci credo, pensa al sesso.
Una situazione del genere e lui pensa al sesso. Non ho parole! "

Questo vizio di parlare a voce alta.
Mi viene da ridere perché la regina del sesso, la star del ..........., la famosa ' the teacher', sta dicendo a me che penso solo al sesso.
Credo proprio che la storia di Luna l' abbia veramente colpita e la senta dentro come se fosse una cosa sua.

Salgo in camera e dopo essere andato in bagno, mi infilo a letto.

Sono contento.

Stefano ha rinunciato alla scopata con mia moglie e tutto sommato la cosa non mi spiace affatto, ma sentire Fede che preferisce portarmi a vedere Luna per farmela abbracciare, piuttosto che andare in crociera, mi ha reso molto felice.

Arriva e si sistema al mio fianco, mi abbraccia e...

"Vedrai Mauro, riusciremo a farlo."

"Fede, anche se non riuscissimo le tue parole mi hanno reso molto felice perché ho capito di essere io in cima alla lista."

"Ehi, calmo! Tu sei dopo i ragazzi e ora anche dopo Luna, ma credo che ormai tu questo lo sappia.
Il patto... mi hai chiesto se c'è un patto tra me e Shuli.
Non dovrei dirtelo, ma non ce la faccio a tenermelo dentro.
Si, non ci siamo viste, ma abbiamo stipulato una specie di patto. Un patto tra donne di cui non ti dirò mai i termini, manco sotto tortura."

"C' entra qualcosa Luna?"

"Non solo."

"I ragazzi pure?"

"Dormi... dormi per favore."

Strano a dirsi, ma sono talmente contento che mi addormento e quando riapro gli occhi sono le 05.25.

Allungo un braccio per cercare Fede, ma non c'è. Accendo la luce e il suo posto é vuoto.

Mi alzo e in bagno non c'è. Scendo in cucina.
É seduta a fianco del tavolo con una tazzina di caffè in mano.

"Fede, ma che stai facendo?"

"Sto aspettando le 6.00."

"Ma da quando sei qui?"

"Da poco. Dalle 2.30.
Non riesco a dormire. Ho un' ansia pazzesca. Dobbiamo riuscire a farlo.
Voglio abbracciare Luna, voglio farti abbracciare Luna. "

"Fede, stai calma! Non ti stressare tanto e basta con il caffè. Ti ci vorrebbe una bella camomilla."

"Mauro non scherzare e smettila di dire cazzate, per favore. Ti prego di non scherzare. É una cosa seria."

"Va bene, scusami. Mi prendo un caffè allora."

É proprio come pensavo. Ha preso la cosa talmente in maniera seria che é nervosissima.
Lo sono molto anche io e anche se cerco di sdrammatizzare scherzandoci sopra, ora che mi sono svegliato, ho i nervi a fior di pelle e sono ansioso.
Più che un caffè mi servirebbe un calmante, ma attendiamo le 6.00 e vediamo Wei cosa risponde.

E così, sorseggiando il caffè, finalmente arrivano le 6.00.

Fede prende il telefono e cerca nella rubrica il numero della nostra amica.
Ha la mano che le trema e si vede il senso di agitazione dovuto al timore che Wei non possa aiutarci.

Finalmente la telefonata parte e dopo i convenevoli saluti, Fede spiega tutto a Wei.
Le sento parlare a 200 all' ora in inglese e io, da povero mortale, non ci sto capendo nulla.
Poi dopo i vari saluti, Fede chiude la linea, poggia il cellulare sul tavolo e guardandomi...

"Mauro, non ho buone notizie purtroppo. Wei parla delle stesse difficoltà di cui mi hai parlato te.
In più la bimba, proprio per problemi di sicurezza, non esce mai dalla villa, però ha detto Wei, che forse c'è una possibilità e ci farà sapere.
Ti saluta e da un bacio a te e ai ragazzi.
Ora dobbiamo soltanto essere speranzosi e aspettare."

"Va bene Fede, vada come vada, ci hai provato. "

"Mauro io... io... "

Scoppia a piangere.

Mi alzo dalla sedia e vado ad abbracciarla, consolandola.

"Fede, va bene. Ci hai provato e le tue parole di ieri sera mi hanno reso felice, molto felice. Stai tranquilla.
Cosa devi fare stamattina?"

Asciugandosi gli occhi: "Non lo so"!

"Andiamo da Clara. Andiamo a trovare le piccole pesti. Rimaniamo con loro e se volete, o andiamo al ristorantino con Lino, o se a Clara stesse bene, un semplice piatto di pasta al pomodoro per pranzo.
Almeno ti togli il pensiero di Luna dalla testa."

"Ma tu e Lino non andate a lavoro? "

"No! Poi ti spiego. Senti Clara ed eventualmente preparati. "

"Va bene Mauro. Vedo se Clara è sveglia."

E cosi andiamo da Clara, felice che Fede giochi con le due pesti e che lei, da brava mamma lavoratrice e casalinga, riesca a sistemare un poco la casa, anche perché da mercoledi si torna a scuola.
Io e Lino invece, facciamo alcuni lavoretti.

A pranzo, con i bimbi che dormono, mangiamo a casa di Lino per poi, verso le 16.00, riprendere la strada di casa.

Le arriva un messaggio. Guarda il cellulare.

"Uuuhhh, che palle!"

"Chi é Fede?"

"Aldo! Vuole andare in spiaggia domattina. Gli dico subito di no. Non mi va."

"Ma a questo non frega proprio nulla della cognata?"

"A quanto pare, no. Preferisce vedere me nuda. Cazzo! Io sono preoccupata per questa storia di Luna e questo rompe con la spiaggia nudisti."

"Fede, non ti agitare e non prendertela a male. Come va, va! É il destino che decide.
Tu fai quello che devi fare e non preoccuparti."

"Si Mauro, hai ragione! Stasera c'è un bel film da vedere. Un' altra serata da bravi pantofolari.
A casa chiamiamo i ragazzi e poi cena, altro brachetto e via, divano e film.
Sono contenta che Stefano abbia annullato.
E con Ikenna..."

"Ikenna cazzo! Fede, mi sono scordato di annullare."

"Mandagli subito un messaggio. Dammi il cellulare, tu guida e guarda la strada.
Porca miseria era per stasera."

Mentre io guido lei invia il messaggio.

"Cosa gli hai scritto?"

"Che la tua amica ha avuto dei problemi e che purtroppo lo spettacolo sarà effettuato in un' altra data."

"Che coglione sono stato. Scusami Fede, ma nel trambusto di Luna me ne sono dimenticato. Speriamo bene."

Quando sto per entrare in garage squilla il cellulare.
Fede me lo mostra.

"É Ikenna!"

Rispondo.

"Ciao vecchio mio. Buonasera a te."

Silenzio.

"Lo so Ikenna. Quando me lo ha detto ho anche io avuto il timore che i ragazzi se la prendessero."

Silenzio.

"Ascolta Ikenna, la chiamo e vedo se può farlo domani sera.
Dammi una mezz' ora e ti faccio sapere. Ciao."

Chiudo la linea e guardo mia moglie...

"Fede, un bel casino. Lo ha detto ai ragazzi e si sono incazzati pure con lui perché hanno detto che li stava prendendo per il culo.
Non posso dirgli che non se ne fa niente, perderebbe la faccia davanti alla sua squadra.
Che facciamo?"

"Voi è questa cazzo di malattia del rispetto. Sono dipendenti e i dipendenti dovrebbero fare quello che gli dice il loro superiore."

"Fede hai ragione, ma nel nostro ambiente la fiducia si guadagna con il rispetto."

"E va bene! Domani sera, digli che l' appuntamento é per domani sera, sempre se non hanno problemi con i turni.
Domattina vado ad acquistare la webcam e la provo, magari con Diana e se non c'è lei, qualcuno troverò."

"Già, qualcuno e non qualcuna."

"E dai Mauro. Se avessi voluto, ti ricordo che avrei potuto gia farlo e non l' ho mai fatto."

"Si, scusami."

"Bene! Domattina vado a fare il bonifico a Manu per la crociera e vado a comprare questa webcam.
Vado dall' amico di Stefano, cosi mi faccio consigliare."

"Ok Fede."

"Che spettacolo vuoi che gli faccia?
Spogliarello o vuoi chiamare uno dei nostri amici?"

"Spogliarello! Gli hai detto uno spogliarello e solo quello deve essere. La mascherina, prendi una mascherina."

"Per farci cosa? Gli hai mostrato il mio volto in foto e nel video senza mascherina, a cosa serve che domani la indossi?
In più era pure pieno di sperma. "

"Oh cazzo, hai ragione. Vedi che poi le cazzate si pagano."

"Ahahah! Geloso! Sei tornato il mio gelosone. Mi piaci tanto cosi e ti amo. Sono una donna fortunata e dopo il film credo proprio che una bella cavalcata sopra di te mi piacerebbe molto farmela.
Dai, avverti Ikenna e chiedigli se gli va bene per domani alle ore 21.00?"

"Ok, faccio subito e in merito alla cavalcata il tuo purosangue é pronto. Ahahah!"

E cosi, come da programma, dopo la telefonata con Ikenna che conferma l' appuntamento per il giorno seguente, chiamiamo i ragazzi.
Sentiti loro, mentre lei prepara la cena, io organizzo in garage una postazione di ripresa per lo spettacolo.
Porto fuori l' auto lasciando un considerevole spazio per fare quello che abbiamo in testa.
Il fondo del muro é di un bianco splendente.
L' avevo tinteggiato con la speranza che un giorno Fede avesse voluto esibirsi online.
Metto un tavolinetto e utilizzo il treppiede della videocamera come supporto per la webcam e una volta terminato...

É perfetto! Credo proprio che possa andare.
Avranno uno spettacolo di spogliarello con i fiocchi con una modella non c'è male proprio.
Dovrei essere contento e invece non lo sono.
Non mi va proprio che Fede domani si esibisca, ma la cazzata l' ho fatta io e non lei.

Si cena e poi si va, da bravi pantofolari, davanti alla tv a vedere, mannaggia Fede, sette spose per sette fratelli forse per la decima volta.
Una volta finito il film, si va a letto.

A letto si fa per dire.
Si parte con la famosa cavalcata saltando anche qualche ostacolo e siccome la voglia é tanta si bissa, pensando allo spettacolo che mia moglie farà per Ikenna e la sua squadra.

Porca miseria! Mi era un po' passata questa voglia o fantasia, di mostrarla nuda e ora invece non vedo l' ora che lei faccia lo spettacolo.

Ecchecazzo!

Mentre preparavo il garage adibendolo a sala di ripresa, non mi andava più che si esibisse, e invece prima, durante la cavalcata, al solo pensiero di mostrarla nuda ho avuto una sborrata pazzesca. Sentire il mio uccello nuovamente avvolto dalla sua bocca e poi dalla sua vagina, é stato praticamente meraviglioso.
E il culo! Una ripassatina pure al suo culo gli si deve dare e la seconda schizzata l' ho fatta in quel suo buco celestiale non più tanto stretto ormai.

Dopo la consueta doccia perché tutti sudati, a letto di nuovo.
Fede si addormenta subito e io mi metto a pensare, a pensare a Shuli.
Mia moglie l' ha descritta molto bene e in albergo a Roma dal suo punto di osservazione, non poteva vedere il volto.
Vada per l' altezza e la voce, ma i capelli... se ricordo bene ma non ci giuro, mi sembra che i capelli fossero nascosti.
Come ha fatto a vedere quanto erano lunghi.
E il volto... ha descritto gli occhi, la bocca, il naso.
Si, l' ha vista in ascensore, ma quando ho aperto la porta della stanza, ricordo bene che Shuli aveva gli occhiali.
Come ha fatto a vedere gli occhi.
Aveva il cappello a falde larghe bianco e uno spolverino. I capelli erano dentro lo spolverino, ma Fede mi ha detto che ha visto i capelli, bellissimi e lunghi fino a sotto il sedere.
Qualcosa non quadra.
E non quadra neanche il fatto che Shuli non l' abbia riconosciuta. Ha visto le foto in casa di Fede e avrebbe dovuto riconoscerla.
E poi... giusto, se hanno preso l' ascensore insieme, avrebbero dovuto, tutte e due insieme, venire verso la porta della mia stanza e così non é stato.
No! Fede mi ha detto forse un' altra bugia o l' ha vista in un altro posto.
Ma dove, dove può averla incontrata.

Provo a dormire e con mia moglie vicino provo ad addormentarmi abbracciandola, ma...

"Ti ho detto di no. Non insistere. "

Che cavolo...
Fede! Fede sta nuovamente parlando nel sonno.
Non la tocco e cerco di non svegliarla.

"Luke, ti ho detto di no. Non voglio lasciarlo. Mauro é mio marito e rimarrà mio marito finché morte non ci separi.
Mi piaci tanto e ti avevo detto che se mi fossi lasciata con lui sarei diventata tua moglie, ma non mi ha lasciata e ne sono contenta perché ne sono innamorata.
Ti ho detto di noooooo. No, no e noooo. Non voglio!
Lasciami, non voglio e non puoi obbligarmi a farlo.
No! Nooooo, non lo fare, nooooo! "

Sta strillando e la sento singhiozzare.
Ma sta piangendo.
La sveglio, non posso lasciarla cosi.

"Fede Fede!"

Accendo la luce e la tocco, provando a svegliarla.

Apre gli occhi ancora tutta agitata.
La fronte é perlata di sudore. Ha avuto un incubo.

"Fede, a posto? Hai avuto un incubo."

Mi guarda, mi abbraccia e...

"Oh cielo! Sei vivo, sei vivo. Era talmente reale che ho creduto. Signore ti ringrazio, era solo un sogno. Un incubo, un incubo. "

"Che incubo? Cosa è successo Fede?"

"Un incubo Mauro, un brutto incubo."

"Spiega? "

"Una cosa che non potrà mai accadere. É impossibile che accada. Luke non é così cattivo e non lo farebbe mai."

"Luke! Cosa ha fatto Luke?"

"Ti ha sparato Mauro."

"Ahahahah! Quale Luke mi ha sparato? Il bidello della scuola o il Luke che si tromba mia moglie per svuotarsi i coglioni?"

"Mauro, lo sai quale Luke."

"Già! Certo che lo so e sono sicuro che manco quella notte fosse il bidello, ma lo sapevo.
Bugiardona mia! Se non fosse per il fatto che ti adoro, forse ora..."

"Forse ora tu saresti con Shuli. Te l' ho detto che saresti stato meglio."

Prendo un kleenex e le tampono la fronte, asciugandogliela dal sudore.

"Forse si e forse no! Nonposso saperlo, ma di certo tu saresti corsa sotto le lenzuola di Luke."

"Non lo so Mauro. Te l' ho detto mi piace, ma non è il mio Mauro. Non é il mio capoccione livornese con gli occhi verdi e lo sguardo penetrante. "

"Sguardo penetrante... Ahahah! Io ti penetro con lo sguardo, ma Luke ti penetra in altra maniera e con una cosa più grande."

Mi guarda e sorridendo...

"Anche le olive taggiasche sono piccole, ma sono più buone di quelle grandi."

Le accarezzo una guancia. Sei dolce Fede.
Ora ti dirò una cosa e te la dico con il cuore in mano:
ti auguro solo che non possa mai innamorarti di due persone nello stesso momento.
É devastante! Ti distrugge dentro e ti consuma."

"Mauro di te si, lo sono tanto. Di Luke te l' ho detto: sto bene quando sto con lui ma non so se definirlo amore come quello che provo per te.
Ecco, quando sto con te, Luke non mi manca. Quando sto con lui, mi manchi te."

Le sorrido.

"Tu dici che non mi meriti, ma in realtà sono io che non merito te, Fede."

"Non é così Mauro.
Ti manca, vero?"

"Si Fede, perdonami, ma mi manca tantissimo.
Non ha più senso nascondertelo, lo sai e lo capisci. Tu leggi dentro di me meglio di qualsiasi altra persona.
Se lei mi dicesse che Luna é mia figlia, sempre se tu lo vorrai, direi tutto ai ragazzi, poi chiederei perdono a te e a loro, ma è successo e non posso tornare indietro."

"Non devi chiedere perdono a nessuno, ne' te e ne' Shuli.
Te l' ho detto: l' amore é un sentimento che fa smuovere le montagne e poi... poi innamorarsi di Shuli non é difficile.
La perfezione!
Non so il fisico, ma conoscendoti suppongo lo sia pure quello.
Non so se sul corpo ha altri nei, ma é una donna bellissima."

"No Fede, non ha altri nei, ha soltanto quello piccolino sotto il col...
Ha altri nei?! Come fai a sapere del neo che ha sotto il collo?"

Ha aperto gli occhi. Credo si sia resa conto di aver parlato più del necessario.

"Oh beh! L' ho vista in ascensore quella sera in hotel."

"Impossibile! Aveva lo spolverino che le copriva il collo e anche la camicetta. Fede, dove hai incontrato Shuli?"

"Mauro, non l' ho mai incontrata. "

"Fede, perdono le tue bugie sul sesso perché probabilmente fanno piacere anche a me, ma questa no. Questa non me la bevo e non te la perdono.
Dove hai vista Shuli?"

Ha lo sguardo perso e non sa cosa dirmi.

"Fede, allora?! "

"Mauro, te lo chiedo per favore, non farmi venire meno ad una promessa."

"Promessa! Che promessa?"

"Mauro, per favore, chiedimi tutto ma non di mancare ad una promessa fatta."

"Wei lo sa che l' hai incontrata?"

Scoppia a piangere.

"Mauro per favore, ho promesso."

"Asciugati le lacrime. Non ti chiederò più nulla di questo. Se hai fatto una promessa a Shuli é giusto che tu la mantenga.
Stai tranquilla, non ti chiederò più nulla.
Anzi no, solo una cosa: mi hai sempre chiesto se é bella. Allora dimmelo tu; com' é?"

"É bellissima Mauro, é bellissima!
É molto più bella di me e non capisco perché non sei andato con lei quando volevo il divorzio?"

"Semplice. Sono innamorato pure di te. Mi hai dato due figli, sto bene con te e anche io ti ho fatto delle promesse.
Ricordi quando ci siamo sposati e poco tempo fa?
Poi anche Shuli, se ti avessi lasciata, mi avrebbe preso a calci in culo."

"Si, lo so!"

"Ci hai parlato... Ci hai parlato. Bene, non voglio chiederti nulla."

"Grazie Mauro. Mi ha semplicemente detto che ti aspettera' nella prossima vita."

"Già, questa storia della prossima vita.
Me lo avete detto talmente tante volte che comincio a crederci pure io e tu mi hai talmente detto tante volte di Luna che com...
Un momento! Lo dici talmente convinta, vuoi andare da loro per farmela abbracciare... tu lo sai? Tu sai se Luna é mia figlia?"

Mi guarda ma non apre la bocca, poi...

"Non me lo ha detto Mauro. Purtroppo non lo so.
É solo il mio istinto che mi dice di si, ma è il mio istinto. Quando e se Shuli vorra', sapremo."

"Hai ragione. Se hai sonno dormi, a me é passato.
Mi alzo e vado a prendere un caffè. Sono quasi le 5.00.
Mi vesto e vado al bar a prenderti un cannolo."

"Provo a dormire un poco, ma non ne ho tanta voglia. Grazie per il cannolo e dopo..."

"Dopo cosa?"

"Dopo che tua moglie ha tolto la crema dal cannolo fritto, le piacerebbe toglierla anche dal tuo cannolo di carne, sempre se mio marito gradisce a quest' ora un trattamento orale sul suo cazzo taggiasco?"

"Ahahah! Questo marito non rinuncerebbe mai a un trattamento della tua bocca fatto sul mio cazzo taggiasco.
Anzi, sai che ti dico: prima facciamo il trattamento poi ti vado a prendere il cannolo fritto. Così tu mangi e io vado a lavoro. "

Sorride.

"Ho capito, non si dorme più."

Tiro giù tutto in un batter d occhio.
Bella bocca! La mia mogliettina ci sa proprio fare.

E cosi dopo il bocchino della mia consorte, mi doccio e vado a comprarle il cannolo.

Stamattina andrà a comprare la webcam e stasera esibizione per Ikenna e la sua squadra, sempre se internet da loro va.
Io devo andare a lavoro.

Quasi quasi, l' accompagno nel pomeriggio, a prendere la webcam e poi ce ne andiamo in qualche nuovo ristorante, magari se lei vuole, potremmo andare a quello dove mi ha detto di andare con Ayanna.

Pensare che non volevo andasse oltre lo spogliarello, invece ora mi piacerebbe si facesse fottere da uno dei nostri amici.
Ah, cazzo! É vero, niente ristorante. Ha lo spettacolo alle 21.00.
Devo calmarmi.
Devo calmarmi da questa fantasia che ho, cazzo! Devo pensare ad altro.

Entro nel bar, saluto e mi faccio imbustare il cannolo.

Mentre vedo la barista che lo prende penso a Fede che lo mette in bocca e a posto del cannolo ci vedo il cazzo di Ikenna.

É proprio una mania la mia, cavolo, non riesco a non pensare ad altro.
Se Luke mi sparasse sarebbe una soluzione, ma poi Fede...
A sentire come gridava non mi sembrava tanto felice che mi avesse sparato.
Ahahah! Certo magari non lo era perché avrebbero arrestato Luke o non lo era perché ero morto io.

Credo di più, da come mi ha guardato e abbracciato dopo aver aperto gli occhi, la seconda ipotesi.
Aveva capito che era stato un brutto sogno e appena se ne è resa conto era contenta di vedermi sano e salvo.

Arrivo a casa. Entro in garage e lei è in cucina che mi aspetta.
Ha la sua tazzona pronta di latte e caffè davanti e appena le do il cannolo, lo tira fuori dalla busta e lo inzuppa, iniziando a mangiarlo.

"Non succhi la crema oggi?"

"Ho gia succhiato e ingoiato il tuo di ripieno. Per oggi sto bene."

Suona in citofono.

"Vado a vedere chi è."

"Ok! Ah Mauro, se é Aldo digli che sono a letto e che non sto bene."

"Va bene!"

Vado davanti il monitor del videocitofono.

"Fede, é Aldo!"

"Che palle! Sto male, molto male. Salgo di sopra."

Apro ad Aldo, ma cavolo, sono le 7.05.

"Aldo buongiorno!"

"Mauro scusami, ti ho visto entrare e mi sono preoccupato.
É successo qualcosa?"

"Ahah! Hai ragione. Fede non sta bene e sono uscito a prenderle una cosa da mangiare."

"Miseria! Mi spiace. Ma cos' ha?"

"Vomita in continuazione e faceva cosi quando era incinta. Non vorrei che..."

La faccia di Aldo si illumina. Si vede un volto che esprime una sensazione gioiosa solo nel guardarlo.

"Mauro, un bimbo! Sarebbe fantastico. Ve lo auguro immensamente.
Fai gli auguri a tua moglie e se servisse qualcosa, basta chiamarmi.
Un maschio! Se fosse un maschio mi piacerebbe fargli da padrino."

"Perché no Aldo, perche no!
Gradisci un caffè Aldo?"

"No Mauro, grazie! Vai da tua moglie e pensa a lei.
Sono semplicemente passato a darti le chiavi di casa.
Ci trasferiamo purtroppo, un paio di mesi da mia cognata, ed ero venuto a chiederti se ogni tanto potevi fare un salto a controllare se tutto era funzionante."

"Ma certo Aldo, non ci sono problemi."

"Grazie Mauro. Sai, non ho mai dato le chiavi della mia casa a nessuno, perché non mi fido, e invece con te e Federica non ho problemi.
Mauro, grazie.
Dai un saluto a tua moglie."

"Sarà fatto Aldo, grazie e auguri per tua cognata."

"Grazie a te Mauro. Grazie di tutto."

E ti credo che mi ringrazi. Certo peròche questo atteggiamento da parte di Fede é alquanto strano.
Vuoi vedere che Aldo le ha detto che non accetta l' accordo.
Mi sembra strano che Aldo non lo accetti, ma tutto ci può stare.

Salgo di sopra.

"Che voleva?"

"Consegnarmi le chiavi della sua casa per controllarla ogni tanto."

"Perche?"

"Perché vanno dalla cognata. Credo sia stata dimessa e vanno un paio di mesi a stare da lei."

"Voleva solo questo?"

"Perché cosa altro avrebbe dovuto volere?"

"Non lo so. Da Aldo c'è da aspettarsi di tutto. Te l' ho detto che a me da l' impressione che ci spii.
Un paio di mesi. Un paio di mesi di tranquillità e una rottura di meno."

"Fede sembri contenta che Aldo non ci sia. C'è qualcosa che devi dirmi?
Ti piaceva andare con Aldo in spiaggia nudisti e ora invece, sembra come tu non abbia più voglia di andare.
É successo qualcosa?"

"Ma nooo! É che mi sono stancata di tutto questo mare."

"Te! Ti sei stancata del mare? Ma se staresti sempre al sole e dentro l' acqua. Tu vivi per il mare e credo che ti piaccia talmente tanto che avresti voluto nascere sirena."

"Ahahah! Il mare a me piace, ma è che ora sono un po' in pensiero per questa storia di Luna, di Shuli, i ragazzi che devono tornare, la scuola, le loro attività sportive, la palestra, Londra, il locale e... miseria, che stress. É tutto cosi stressante che sto scoppiando."

"Fede, se ti stressa questa vita, calmati e rinuncia a qualcosa.
Nessuno te lo impone."

"Si, forse hai ragione. Credo sia il caso di dire alt a qualcosa.
Tu a cosa mi consiglieresti di dire stop?"

"Io?! Tu fai questa domanda a me?
Non posso darti una risposta. Della tua vita non posso decidere io.
Certo, magari non togliere quel qualcosa che riguarda la famiglia."

"Non lo farei mai. Voi siete la mia priorità.
Voi e Luna.
La palestra! Elimino la palestra.
Del resto non posso eliminare nulla."

"Nulla?! Potresti toglierti il locale."

"Scherzi! É una delle cose che mi rilassa. Il locale e il sesso."

"Il sesso?!"

"Non te lo avevo già detto? Il sesso mi rilassa. Mi toglie lo stress e mi carica.
Non lo so per quale motivo, ma quando faccio sesso é come se mi ricaricassi.
Accumulo nuova energia."

"Davvero! Forse me lo avrai anche detto, ma non lo rammento."

"Strano! Hai una buona memoria."

"Lascia stare la memoria, ma ora visto che sei stressata che ne pensi di ricaricarti? "

"Ahahah! Mauro, hai fatto prima con il pompino e poi ora non sono stressata e devo uscire a fare delle compere e te, devi andare a lavoro.
Anzi, credo che tu sia pure in ritardo.
Tu vai. Io vado a prendere la webcam e vado a fare la spesa.
Non c'è quasi nulla da mangiare.
Ah, a proposito. Non mi hai detto perché ieri non sei andato a lavoro?"

"Un giorno di vacanza in più a tutte e due le squadre, per l' emergenza."

"Un giorno di vacanza in più e magari pure un piccolo incentivo?"

"Si, esatto! Cosi ha detto il dottore."

Cambia l' espressione del suo volto, da divertito passa al serio.

"Mauro, ma che cazzo di emergenza c'è stata?"

"Siamo tutti qui. Ormai é passata."

"Tu e questo benedetto lavoro. Devo sempre stare con l' ansia e la paura per ogni cazzo di emergenza."

"Fede, é tutto ok e se sei ansiosa si può far..."

"E smettila per favore, smettila."

Rieccola con gli occhi lucidi.

"Dai, piccola. Asciugati gli occhi."

"Ma un lavoro più tranquillo dove chi ti aspetta a casa non debba essere preoccupata, non riesci a trovarlo?"

"Vuoi che faccia il manager di Luke?"

"No Mauro, no!"

"Quando mi hai chiesto di andare a Londra, te l' ho impedito?"

"No! Non me lo hai impedito anzi, non mi hai impedito nulla. Scusami Mauro."

"Ciao Fede, buona giornata. Ci vediamo nel pomeriggio."

"Si Mauro, buon lavoro. Ci vediamo dopo. Dammi un bacio. "

La saluto con un bacio e vado a lavoro. Oggi sono fortemente in ritardo, ma non fa nulla.
Quando tornerò nel pomeriggio monterò la webcam e se le va, faremo un piccolo test di prova.
Speriamo tutto funzioni per il meglio e che lo scambio dati funzioni, così accontentiamo Ikenna e la sua squadra.

Finisco la giornata lavorativa e torno a casa.

Parcheggio l' auto ed entro in casa.
Sul tavolo una confezione.
Mi avvicino e leggo.

Logitech quickcam ultra.
Ah, cavolo! La signora vuole fare le cose per bene.

"Spero ti vada bene? L' amico di Stefano mi ha detto che é la migliore. Ha un' ottima risoluzione e l' audio che non fa eco."

Mi volto verso di lei.

"Ciao Fede. Non credo che serva l' audio. Basta che vedano la modella nuda. La scatola é vuota, l' hai già provata?"

"Si, con Diana!"

"Con Diana... Ok, con Diana. Come va? "

"Tutto sommato bene. Non é male. Devi solo fissarla meglio."

"Va bene. Dopo la fisso meglio e tu... tu sei pronta?"

"Sono sempre pronta per questo. Vai a scegliere il mio vestiario. "

Niente! Non c'è nulla da fare. Quando il sangue scende il mio cervello va in tilt.

Salgo sopra.

Fede mi ha messo sul letto alcune cose da scegliere e io con la voglia pazza di mostrarla nuda al branco di negri della squadra di Ikenna, scelgo cosa deve indossare per poi toglierselo durante lo spogliarello.
Fa bene a cornificarmi perché me lo merito.
Uno come me che non vede l' ora di mostrare la propria moglie nuda con la voglia di farla scopare ad altri, solo che cornificato deve essere e fa molto bene Fede a farlo.
Brava Fede, mettimene tante di corna perché me le stramerito.





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2026-09-26
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