12 agosto 2026: eclissi totale di sole
di
Yuko
genere
etero
-Buongiorno, posso mettermi qui, di fianco a lei?-
-Ma certo, si figuri.-
Tutto è pronto, nei dintorni di Valencia. Gli astrofili da tutta la Spagna e l'Europa stanno preparando le attrezzature per osservare l'eclissi totale di Sole: un evento rarissimo e dallo scenario eccezionale.
Uno spagnolo di mezza età inizia a montare il suo piccolo telescopio, proprio di fianco a una giovane orientale che ha già dispiegato la sua attrezzatura.
Poche parole di presentazione, due sorrisi. Tanto basta per la superficiale conoscenza in vista dell'emozione che i due astrofili si apprestano a vivere e condividere.
La ragazza è giapponese, di belle sembianze, parla abbastanza bene lo spagnolo.
Dettagli addizionali subito registrati dall'uomo: è sola, molto carina e si nota senza alcuna ombra di dubbio che non porta reggiseno. Due belle pere si delineano ricche di dettagli sotto una corta canottierina bianca e vibrano con sussulti irresistibili a ogni movimento della ragazza attorno allo strumento.
Lui, lo spagnolo, un anonimo single, calvizie in avanzato stato tra i capelli grigi. Pancetta, ma ottimo carattere. Spiritoso.
-Ma che bella mercanzia che mette in mostra.-
Bluffa lui, sondando il terreno, con una frase che va ben oltre il doppio senso.
-Le piace?-
Risponde lei, orgogliosa davanti al suo telescopio, già dotato di doppia macchina fotografica. Non da peso al piccolo balzo di entusiasmo che le rimette in moto il seno, particolare che invece il catalano ha immediatamente notato e apprezzato.
-Alfonso, sono di Valencia.-
Si presenta allungando la mano.
-Yuko, giapponese.-
Ma non c'è altro tempo per approfondire l'amicizia. Lo spagnolo sistema rapidamente gli strumenti mentre l'asiatica inquadra il Sole negli obiettivi, adeguatamente filtrati. Sono le 19.30 e lo spettacolo sta per cominciare: il primo contatto del bordo della Luna sul disco del Sole.
Pioggia di scatti fotografici, commenti di apprezzamento dalla nutrita folla di esperti.
L'ombra scura della Luna si inoltra sulla superficie della stella, adeguatamente documentata dagli astanti.
-Che bel telescopio.- Commenta Yuko.
-Anche tu sei molto bella.-
Risponde d'istinto Alonso, osando dare del tu e ottenendo un gentile sorriso.
La Luna procede, lenta ma inesorabile
-È proprio un bel tubo, grosso e rigido.- Continua l'orientale.
-E sapessi come sa muoversi bene: sa infilarsi deciso nelle profondità da esplorare dell'universo.-
Quasi metà del profilo del Sole è già occultato dal satellite.
Tra uno scatto e l'altro i due improvvisati amici proseguono il loro dialogo spezzato.
-Mi farebbe molto piacere vederti all'opera, mentre dirigi il tuo tubo dentro le profondità.-
Insiste l'astrofila del Sol Levante.
-Guarda, non vedo l'ora di mostrartelo. In cambio, tu me la farai vedere?-
Risponde di getto lo spagnolo, ringalluzzito dai primi successi. La ragazza sembra disinibita e interessata all'argomento.
-Farti vedere che cosa?- Chiede però la nipponica con un'espressione esagerata.
-Ma è ovvio! Mi riferisco all'immagine che hai ottenuto al telescopio sulla tua macchina fotografica.-
-Ah, ecco-, risponde lei, -ho immaginato proprio quello cui alludevi. Sai, ho anche altre cose da farti vedere. Forse sei interessato.-
Lui deglutisce rumorosamente, mentre lei, chissà se senza volerlo oppure se proseguendo su un deliberato argomento, si gratta un seno con noncuranza.
I capezzoli sono gonfi e decisamente evidenti. Una disastrosa distrazione dallo spettacolo dell'eclissi.
Altre foto. Ormai il contorno nero sta coprendo oltre la metà del Sole.
L'ambiente torrido comincia a farsi più fresco, la luce cala mentre le speranze dell'iberico si fanno concrete.
-Sono molto interessato. Mi piacerebbe davvero vederle, anche subito.- Riprende lo spagnolo.
-E allora, perché perder tempo?-
Risponde Yuko e, a sorpresa, si prende il bordo della maglietta e lo tira in basso, facendo aderire il tessuto ai due seni che, di colpo, svettano evidenti e tangibili.
-Sarebbe bello toccarti. Hai un seno così bello che mi piacerebbe baciartelo.-
L'asiatica sorride e riprende l'osservazione.
La Luna si sposta, manca poco alla totalità. La luce e il caldo si attenuano.
-Puoi servirti. Quando vuoi.-
La nipponica sporge il petto, tendendo la maglietta da cui filtra ineluttabile il colore scuro dei capezzoli.
Lo spagnolo scatta ancora una foto al telescopio. Il Sole è quasi scomparso.
-Davvero? Posso?- Si avvicina alla giovane, allungando le mani.
La Luna intanto copre del tutto il Sole. Un buio penombrale si sostituisce all'azzurro del cielo. Compaiono le stelle e una brezza decisa scompiglia i lunghi capelli neri alla ragazza.
-Sì, Alonso, prendimi, sono tua!-
Lo spagnolo si lancia sulla donna, l'abbraccia, le mette la lingua in bocca e le prende un seno nella mano, affondando le dita nel tessuto sodo ed elastico.
-Sei un gran pezzo di figa, Yuko, lasciatelo dire. Hai due tette di marmo!-
Intorno sembra una notte circondata a 360 gradi da un tramonto incerto. Nel cielo splende una sfera nera circondata da una vasta corona fiammeggiante. Eruzioni fucsia si staccano dalla superficie nera della stella eclissata mentre la ragazza si abbandona ai baci e alle mani audaci dell'uomo.
-Sì, Alonso, prendimi, sbattimi, sono tutta tua, non esitare!-
Lui le infila una mano nei calzoncini, indovina il tessuto delle mutandine sotto il quale avverte la superficie morbida e sporgente del monte di Venere. Trova subito l'elastico e ci passa sotto.
Il pelo della giapponese, un'oasi morbida e fragrante nella calura della siccità iberica.
La donna allarga le cosce, un invito a penetrarla, un gemito.
Le dita di Alonso trovano rapidamente uno sfondamento molle e bagnato in cui infilarsi.
-Yuko, vorrei scoparti, spogliarti nuda, qui, adesso, in mezzo a tutti, e mettertelo dentro.-
-Sì, Alonso, scopami, sbattimi! Spogliami. Mettimi a pecora e sfondami la figa!-
Lo spagnolo non si fa ripetere due volte l'invito.
Solleva la giovane con un braccio, lei si abbassa i calzoni, alle mutandine ci pensa lui.
La nipponica è già col culo per aria, appoggiata al telescopio. Lui sfodera un altro arnese, anche quello "telescopico".
Si avvicina per centrare il buco nero giusto, ma l'ombra si è spostata, la luce inizia a ricomparire nel buio. Un raggio lacerante mentre nel cielo compare la famosa immagine dell'anello di diamante.
-Aspetta!- Esclama l'orientale. -Fammi fare una foto.-
-Si, certo. Continuiamo dopo.- Conferma l'iberico.
Scatti frenetici documentano la fine della totalità. La giapponese però si è rimessa le mutandine.
-Quando vuoi riprendiamo.- Riprende l'astrofilo di Valencia.
-Sì, certamente. Non voglio arrestare l'ardore di questo toro spagnolo!-
Il contorno della Luna si sposta rapidamente. L'attimo supremo è passato, ma l'attenzione è ancora concentrata sugli strumenti per seguire la seconda parte del fenomeno astronomico. Yuko si rimette i calzoni e li allaccia.
-Direi che possiamo continuare quello che è stato interrotto poc'anzi.- Insiste il valenciano.
-È una buona idea. Magari organizziamo di vederci, con calma.- Fa immediatamente eco la ragazza, senza spostare l'occhio dallo schermo della fotocamera.
-Oggi? Stasera?- Incalza Alonso.
-Ma sì, uno dei prossimi giorni, con un poco di tranquillità. - Lo fredda la giovane, con un sorriso che è una promessa, ma nulla di più.
Il Sole si avvicina all'orizzonte, il tramonto è vicino, ma l'eclissi non è ancora terminata.
-Mi darai l'indirizzo? Così ti chiamo e ci mettiamo d'accordo.- Prosegue l'uomo, che vede rapidamente sfumare l'occasione.
-Dai, ci penso seriamente.- Risponde la donna, con un'occhiata maliziosa.
Il contorno della Luna ha già scoperto quasi metà del disco solare. Qualche foto ancora, più dilazionata.
-Ci conto, davvero.- Prova ancora l'uomo di mezza età.
-Certo, Alonso. Mi sei simpatico, sono sincera.-
Seguono altri scatti, senza troppa enfasi. Alcune persone si stanno già allontanando dal sito di osservazione.
-Potremmo vederci per bere qualcosa, giù a Valencia, e fare due chiacchiere. Che ne dici?- Continua lo spagnolo.
-Magari-, la giapponese sta sul vago, -chissà. Se un giorno ci rivedremo da qualche parte.-
Il Sole cala sotto l'orizzonte, trascinandosi via l'ultima parte dello spettacolo.
Yuko dopo un sospiro di soddisfazione comincia a smontare e riporre l'attrezzatura. Lo stesso fa il collega.
-Hai impegni per stasera?- Accenna timidamente lo spagnolo.
-Sarò fuori a cena con amici. La saluto, signor Alonso. È stato veramente un piacere condividere questo meraviglioso momento con lei.-
Yuko allunga la mano, stringe quella che l'altro le porge, affetta un piccolo inchino con le mani giunte davanti al petto e, col telescopio sotto un braccio e la fotocamera a tracolla, saluta lo spagnolo e si dirige alla sua Mazda.
-Buona serata anche a lei-, la congeda l'uomo, -è stata veramente una grande emozione. Speriamo di rivederci alla prossima eclissi.-
La spianata tra le montagne sopra Valencia si spopola per lasciare la platea alle prime coraggiose stelle.
-Ma certo, si figuri.-
Tutto è pronto, nei dintorni di Valencia. Gli astrofili da tutta la Spagna e l'Europa stanno preparando le attrezzature per osservare l'eclissi totale di Sole: un evento rarissimo e dallo scenario eccezionale.
Uno spagnolo di mezza età inizia a montare il suo piccolo telescopio, proprio di fianco a una giovane orientale che ha già dispiegato la sua attrezzatura.
Poche parole di presentazione, due sorrisi. Tanto basta per la superficiale conoscenza in vista dell'emozione che i due astrofili si apprestano a vivere e condividere.
La ragazza è giapponese, di belle sembianze, parla abbastanza bene lo spagnolo.
Dettagli addizionali subito registrati dall'uomo: è sola, molto carina e si nota senza alcuna ombra di dubbio che non porta reggiseno. Due belle pere si delineano ricche di dettagli sotto una corta canottierina bianca e vibrano con sussulti irresistibili a ogni movimento della ragazza attorno allo strumento.
Lui, lo spagnolo, un anonimo single, calvizie in avanzato stato tra i capelli grigi. Pancetta, ma ottimo carattere. Spiritoso.
-Ma che bella mercanzia che mette in mostra.-
Bluffa lui, sondando il terreno, con una frase che va ben oltre il doppio senso.
-Le piace?-
Risponde lei, orgogliosa davanti al suo telescopio, già dotato di doppia macchina fotografica. Non da peso al piccolo balzo di entusiasmo che le rimette in moto il seno, particolare che invece il catalano ha immediatamente notato e apprezzato.
-Alfonso, sono di Valencia.-
Si presenta allungando la mano.
-Yuko, giapponese.-
Ma non c'è altro tempo per approfondire l'amicizia. Lo spagnolo sistema rapidamente gli strumenti mentre l'asiatica inquadra il Sole negli obiettivi, adeguatamente filtrati. Sono le 19.30 e lo spettacolo sta per cominciare: il primo contatto del bordo della Luna sul disco del Sole.
Pioggia di scatti fotografici, commenti di apprezzamento dalla nutrita folla di esperti.
L'ombra scura della Luna si inoltra sulla superficie della stella, adeguatamente documentata dagli astanti.
-Che bel telescopio.- Commenta Yuko.
-Anche tu sei molto bella.-
Risponde d'istinto Alonso, osando dare del tu e ottenendo un gentile sorriso.
La Luna procede, lenta ma inesorabile
-È proprio un bel tubo, grosso e rigido.- Continua l'orientale.
-E sapessi come sa muoversi bene: sa infilarsi deciso nelle profondità da esplorare dell'universo.-
Quasi metà del profilo del Sole è già occultato dal satellite.
Tra uno scatto e l'altro i due improvvisati amici proseguono il loro dialogo spezzato.
-Mi farebbe molto piacere vederti all'opera, mentre dirigi il tuo tubo dentro le profondità.-
Insiste l'astrofila del Sol Levante.
-Guarda, non vedo l'ora di mostrartelo. In cambio, tu me la farai vedere?-
Risponde di getto lo spagnolo, ringalluzzito dai primi successi. La ragazza sembra disinibita e interessata all'argomento.
-Farti vedere che cosa?- Chiede però la nipponica con un'espressione esagerata.
-Ma è ovvio! Mi riferisco all'immagine che hai ottenuto al telescopio sulla tua macchina fotografica.-
-Ah, ecco-, risponde lei, -ho immaginato proprio quello cui alludevi. Sai, ho anche altre cose da farti vedere. Forse sei interessato.-
Lui deglutisce rumorosamente, mentre lei, chissà se senza volerlo oppure se proseguendo su un deliberato argomento, si gratta un seno con noncuranza.
I capezzoli sono gonfi e decisamente evidenti. Una disastrosa distrazione dallo spettacolo dell'eclissi.
Altre foto. Ormai il contorno nero sta coprendo oltre la metà del Sole.
L'ambiente torrido comincia a farsi più fresco, la luce cala mentre le speranze dell'iberico si fanno concrete.
-Sono molto interessato. Mi piacerebbe davvero vederle, anche subito.- Riprende lo spagnolo.
-E allora, perché perder tempo?-
Risponde Yuko e, a sorpresa, si prende il bordo della maglietta e lo tira in basso, facendo aderire il tessuto ai due seni che, di colpo, svettano evidenti e tangibili.
-Sarebbe bello toccarti. Hai un seno così bello che mi piacerebbe baciartelo.-
L'asiatica sorride e riprende l'osservazione.
La Luna si sposta, manca poco alla totalità. La luce e il caldo si attenuano.
-Puoi servirti. Quando vuoi.-
La nipponica sporge il petto, tendendo la maglietta da cui filtra ineluttabile il colore scuro dei capezzoli.
Lo spagnolo scatta ancora una foto al telescopio. Il Sole è quasi scomparso.
-Davvero? Posso?- Si avvicina alla giovane, allungando le mani.
La Luna intanto copre del tutto il Sole. Un buio penombrale si sostituisce all'azzurro del cielo. Compaiono le stelle e una brezza decisa scompiglia i lunghi capelli neri alla ragazza.
-Sì, Alonso, prendimi, sono tua!-
Lo spagnolo si lancia sulla donna, l'abbraccia, le mette la lingua in bocca e le prende un seno nella mano, affondando le dita nel tessuto sodo ed elastico.
-Sei un gran pezzo di figa, Yuko, lasciatelo dire. Hai due tette di marmo!-
Intorno sembra una notte circondata a 360 gradi da un tramonto incerto. Nel cielo splende una sfera nera circondata da una vasta corona fiammeggiante. Eruzioni fucsia si staccano dalla superficie nera della stella eclissata mentre la ragazza si abbandona ai baci e alle mani audaci dell'uomo.
-Sì, Alonso, prendimi, sbattimi, sono tutta tua, non esitare!-
Lui le infila una mano nei calzoncini, indovina il tessuto delle mutandine sotto il quale avverte la superficie morbida e sporgente del monte di Venere. Trova subito l'elastico e ci passa sotto.
Il pelo della giapponese, un'oasi morbida e fragrante nella calura della siccità iberica.
La donna allarga le cosce, un invito a penetrarla, un gemito.
Le dita di Alonso trovano rapidamente uno sfondamento molle e bagnato in cui infilarsi.
-Yuko, vorrei scoparti, spogliarti nuda, qui, adesso, in mezzo a tutti, e mettertelo dentro.-
-Sì, Alonso, scopami, sbattimi! Spogliami. Mettimi a pecora e sfondami la figa!-
Lo spagnolo non si fa ripetere due volte l'invito.
Solleva la giovane con un braccio, lei si abbassa i calzoni, alle mutandine ci pensa lui.
La nipponica è già col culo per aria, appoggiata al telescopio. Lui sfodera un altro arnese, anche quello "telescopico".
Si avvicina per centrare il buco nero giusto, ma l'ombra si è spostata, la luce inizia a ricomparire nel buio. Un raggio lacerante mentre nel cielo compare la famosa immagine dell'anello di diamante.
-Aspetta!- Esclama l'orientale. -Fammi fare una foto.-
-Si, certo. Continuiamo dopo.- Conferma l'iberico.
Scatti frenetici documentano la fine della totalità. La giapponese però si è rimessa le mutandine.
-Quando vuoi riprendiamo.- Riprende l'astrofilo di Valencia.
-Sì, certamente. Non voglio arrestare l'ardore di questo toro spagnolo!-
Il contorno della Luna si sposta rapidamente. L'attimo supremo è passato, ma l'attenzione è ancora concentrata sugli strumenti per seguire la seconda parte del fenomeno astronomico. Yuko si rimette i calzoni e li allaccia.
-Direi che possiamo continuare quello che è stato interrotto poc'anzi.- Insiste il valenciano.
-È una buona idea. Magari organizziamo di vederci, con calma.- Fa immediatamente eco la ragazza, senza spostare l'occhio dallo schermo della fotocamera.
-Oggi? Stasera?- Incalza Alonso.
-Ma sì, uno dei prossimi giorni, con un poco di tranquillità. - Lo fredda la giovane, con un sorriso che è una promessa, ma nulla di più.
Il Sole si avvicina all'orizzonte, il tramonto è vicino, ma l'eclissi non è ancora terminata.
-Mi darai l'indirizzo? Così ti chiamo e ci mettiamo d'accordo.- Prosegue l'uomo, che vede rapidamente sfumare l'occasione.
-Dai, ci penso seriamente.- Risponde la donna, con un'occhiata maliziosa.
Il contorno della Luna ha già scoperto quasi metà del disco solare. Qualche foto ancora, più dilazionata.
-Ci conto, davvero.- Prova ancora l'uomo di mezza età.
-Certo, Alonso. Mi sei simpatico, sono sincera.-
Seguono altri scatti, senza troppa enfasi. Alcune persone si stanno già allontanando dal sito di osservazione.
-Potremmo vederci per bere qualcosa, giù a Valencia, e fare due chiacchiere. Che ne dici?- Continua lo spagnolo.
-Magari-, la giapponese sta sul vago, -chissà. Se un giorno ci rivedremo da qualche parte.-
Il Sole cala sotto l'orizzonte, trascinandosi via l'ultima parte dello spettacolo.
Yuko dopo un sospiro di soddisfazione comincia a smontare e riporre l'attrezzatura. Lo stesso fa il collega.
-Hai impegni per stasera?- Accenna timidamente lo spagnolo.
-Sarò fuori a cena con amici. La saluto, signor Alonso. È stato veramente un piacere condividere questo meraviglioso momento con lei.-
Yuko allunga la mano, stringe quella che l'altro le porge, affetta un piccolo inchino con le mani giunte davanti al petto e, col telescopio sotto un braccio e la fotocamera a tracolla, saluta lo spagnolo e si dirige alla sua Mazda.
-Buona serata anche a lei-, la congeda l'uomo, -è stata veramente una grande emozione. Speriamo di rivederci alla prossima eclissi.-
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