Sfilarsi le mutandine in pubblico...
di
Yuko
genere
confessioni
Avete in mente, quando ci si sfila i calzoni, quelle volte che, per sbaglio, ci si cala anche le mutande?
Sì, a casa propria, in camera o in bagno, è un attimo. Si fa anche più veloci, poi gli intimi si sbattono sulla sedia e non se ne parla più.
Ma a volte lo smutandamento galeotto non è affatto voluto né tanto meno previsto, soprattutto se c'è in giro altra gente, uomini o donne, magari anche all'aria aperta.
In palestra, nello spogliatoio sul luogo del lavoro, quando ci si sottopone a una visita medica, o, peggio di tutte, quando si va in una spiaggia, davanti a tutti, famigliole, minorenni che giocano, signore che si mettono la crema solare o i loro mariti che adocchiano le ragazze e le fissano in cerca di particolari interessanti. Sì, esattamente quelli, più di altri.
Tu arrivi lì, serena e beata, con la divisa del lavoro, la tuta sportiva, i bermuda, i calzoncini da bicicletta o le braghette da ginnastica, ti abbassi i calzoni e, inavvertitamente, con i pollici pinzi anche l'elastico delle mutandine e cali di colpo tutto, con noncuranza, disinvoltura, sicurezza.
BRAMMM!
Come quando si cala l'asso di quadri a scopone, o il tre di briscola.
Oppure con i jeans stretti, che quando li abbassi si trascinano gli slip e due strati di pelle, tanto sono aderenti.
E tu ti ritrovi nuda, con la passera al vento, senza neanche accorgertene subito.
Peggio ancora se non sei depilata.
Pelo nero all'aria, ben visibile, anche da lontano.
Per molte donne non è un eccessivo problema, anche se io non sono di quel tipo. Mi vergogno comunque ed evito di rimanere nuda davanti a donne, soprattutto se sconosciute, come può succedere in palestra. Già mi giro e copro il seno, figurarsi la cicala.
Ma il dramma vero è proprio in spiaggia, dove uomini e ragazzi sono dappertutto e poi, lo si sa, alcuni uomini già ti inquadrano appena ti avvicini. Se poi sei orientale non riesci proprio a passare inosservata. Ti guardano, ti fissano. Be', non c'è nulla di male, in fondo.
Ma se poi devi toglierti i vestiti per rimanere in costume... Già fornire uno strip tease non è il massimo, però bisogna farsene una ragione; quando invece capita che senza volerlo ti sfili anche le mutande e resti lì con la pelliccia in vista, allora la situazione rischia di degenerare in panico.
“Azzz” si pensa, e si risollevano subito il costume o le mutandine, arrossendo e guardandosi intorno convinte che chiunque abbia assaporato fin nei più intimi dettagli lo spettacolo involontario.
Poi si fa finta di nulla e si continua l'operazione, ma dentro esplode come un vulcano l'imbarazzo e la vergogna: “ma porca...!”
Ora ci sto molto più attenta, ma qualche volta, veramente, credo che sia capitato a tutte e a tutti.
Che ne pensate?
Sì, a casa propria, in camera o in bagno, è un attimo. Si fa anche più veloci, poi gli intimi si sbattono sulla sedia e non se ne parla più.
Ma a volte lo smutandamento galeotto non è affatto voluto né tanto meno previsto, soprattutto se c'è in giro altra gente, uomini o donne, magari anche all'aria aperta.
In palestra, nello spogliatoio sul luogo del lavoro, quando ci si sottopone a una visita medica, o, peggio di tutte, quando si va in una spiaggia, davanti a tutti, famigliole, minorenni che giocano, signore che si mettono la crema solare o i loro mariti che adocchiano le ragazze e le fissano in cerca di particolari interessanti. Sì, esattamente quelli, più di altri.
Tu arrivi lì, serena e beata, con la divisa del lavoro, la tuta sportiva, i bermuda, i calzoncini da bicicletta o le braghette da ginnastica, ti abbassi i calzoni e, inavvertitamente, con i pollici pinzi anche l'elastico delle mutandine e cali di colpo tutto, con noncuranza, disinvoltura, sicurezza.
BRAMMM!
Come quando si cala l'asso di quadri a scopone, o il tre di briscola.
Oppure con i jeans stretti, che quando li abbassi si trascinano gli slip e due strati di pelle, tanto sono aderenti.
E tu ti ritrovi nuda, con la passera al vento, senza neanche accorgertene subito.
Peggio ancora se non sei depilata.
Pelo nero all'aria, ben visibile, anche da lontano.
Per molte donne non è un eccessivo problema, anche se io non sono di quel tipo. Mi vergogno comunque ed evito di rimanere nuda davanti a donne, soprattutto se sconosciute, come può succedere in palestra. Già mi giro e copro il seno, figurarsi la cicala.
Ma il dramma vero è proprio in spiaggia, dove uomini e ragazzi sono dappertutto e poi, lo si sa, alcuni uomini già ti inquadrano appena ti avvicini. Se poi sei orientale non riesci proprio a passare inosservata. Ti guardano, ti fissano. Be', non c'è nulla di male, in fondo.
Ma se poi devi toglierti i vestiti per rimanere in costume... Già fornire uno strip tease non è il massimo, però bisogna farsene una ragione; quando invece capita che senza volerlo ti sfili anche le mutande e resti lì con la pelliccia in vista, allora la situazione rischia di degenerare in panico.
“Azzz” si pensa, e si risollevano subito il costume o le mutandine, arrossendo e guardandosi intorno convinte che chiunque abbia assaporato fin nei più intimi dettagli lo spettacolo involontario.
Poi si fa finta di nulla e si continua l'operazione, ma dentro esplode come un vulcano l'imbarazzo e la vergogna: “ma porca...!”
Ora ci sto molto più attenta, ma qualche volta, veramente, credo che sia capitato a tutte e a tutti.
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