La trentaseiesima lettera - Storia di un incesto mai dimenticato
di
Nicola Pavelli
genere
incesti
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Scrivo anche storie erotiche su commissione. Se interessati, contattatemi su nicola.pavelli@gmail.com
Un segreto. Diciassette anni di silenzio. Trentasei lettere mai spedite.
Andrea e Chiara sono fratello e sorella.
Non si vedono da diciassette anni.
Hanno costruito vite separate, attraversato matrimoni, separazioni, successi e fallimenti. Hanno imparato a vivere lontani l'uno dall'altra e, soprattutto, a non pronunciare mai il motivo che li ha divisi.
Poi una telefonata cambia tutto.
La madre è anziana, la sua memoria comincia a svanire e Andrea deve tornare nella città dalla quale era fuggito. Ad aspettarlo trova Chiara e la vecchia casa di famiglia, rimasta quasi identica a come la ricordava.
È proprio tra quelle stanze che il passato comincia lentamente a riemergere.
Diciassette anni prima, durante una notte d'estate, Andrea e Chiara oltrepassarono un confine che non avrebbero mai dovuto oltrepassare.
Un incesto.
Una sola notte destinata però a modificare per sempre il corso delle loro esistenze.
Andrea scelse di fuggire.
Chiara rimase.
Ma c'è qualcosa che Andrea non sa.
Durante tutti quegli anni sua sorella gli ha scritto trentasei lettere senza spedirne nemmeno una. Parole di rabbia, nostalgia, vergogna e affetto rimaste chiuse dentro una scatola, insieme a un segreto ancora più grande che Chiara ha affrontato completamente da sola.
Quando Andrea comincerà a leggere quelle lettere, scoprirà che il passato che ha cercato di dimenticare non è esattamente quello che ricorda.
E che la notte dalla quale è fuggito ha avuto conseguenze che nessuno gli ha mai raccontato.
La trentaseiesima lettera – Storia di un incesto e di diciassette anni di silenzio è un romanzo psicologico sul desiderio proibito, sulla colpa e sulle conseguenze delle nostre scelte.
Ma soprattutto è una storia sul tempo perduto.
Su due persone che hanno permesso a una sola notte di divorare diciassette anni delle loro vite e che, ormai adulte, sono costrette a guardare finalmente negli occhi ciò da cui erano fuggite.
Non è soltanto la storia di un tabù.
È la storia di una famiglia, di un segreto custodito troppo a lungo e di una domanda alla quale nessuno può rispondere facilmente:
possiamo davvero liberarci dal nostro passato senza prima avere il coraggio di affrontarlo?
Perché alcuni errori non possono essere cancellati.
Alcune lettere non verranno mai spedite.
E alcuni segreti, prima o poi, chiedono di essere raccontati.
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Un segreto. Diciassette anni di silenzio. Trentasei lettere mai spedite.
Andrea e Chiara sono fratello e sorella.
Non si vedono da diciassette anni.
Hanno costruito vite separate, attraversato matrimoni, separazioni, successi e fallimenti. Hanno imparato a vivere lontani l'uno dall'altra e, soprattutto, a non pronunciare mai il motivo che li ha divisi.
Poi una telefonata cambia tutto.
La madre è anziana, la sua memoria comincia a svanire e Andrea deve tornare nella città dalla quale era fuggito. Ad aspettarlo trova Chiara e la vecchia casa di famiglia, rimasta quasi identica a come la ricordava.
È proprio tra quelle stanze che il passato comincia lentamente a riemergere.
Diciassette anni prima, durante una notte d'estate, Andrea e Chiara oltrepassarono un confine che non avrebbero mai dovuto oltrepassare.
Un incesto.
Una sola notte destinata però a modificare per sempre il corso delle loro esistenze.
Andrea scelse di fuggire.
Chiara rimase.
Ma c'è qualcosa che Andrea non sa.
Durante tutti quegli anni sua sorella gli ha scritto trentasei lettere senza spedirne nemmeno una. Parole di rabbia, nostalgia, vergogna e affetto rimaste chiuse dentro una scatola, insieme a un segreto ancora più grande che Chiara ha affrontato completamente da sola.
Quando Andrea comincerà a leggere quelle lettere, scoprirà che il passato che ha cercato di dimenticare non è esattamente quello che ricorda.
E che la notte dalla quale è fuggito ha avuto conseguenze che nessuno gli ha mai raccontato.
La trentaseiesima lettera – Storia di un incesto e di diciassette anni di silenzio è un romanzo psicologico sul desiderio proibito, sulla colpa e sulle conseguenze delle nostre scelte.
Ma soprattutto è una storia sul tempo perduto.
Su due persone che hanno permesso a una sola notte di divorare diciassette anni delle loro vite e che, ormai adulte, sono costrette a guardare finalmente negli occhi ciò da cui erano fuggite.
Non è soltanto la storia di un tabù.
È la storia di una famiglia, di un segreto custodito troppo a lungo e di una domanda alla quale nessuno può rispondere facilmente:
possiamo davvero liberarci dal nostro passato senza prima avere il coraggio di affrontarlo?
Perché alcuni errori non possono essere cancellati.
Alcune lettere non verranno mai spedite.
E alcuni segreti, prima o poi, chiedono di essere raccontati.
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