Volevo essere una brava ragazza – finale – avevo mandato il mio ragazzo a comprare la vasellina
di
Amico segreto
genere
dominazione
Mi chiamo Vittoria ho 34 anni, convivo da 5 anni con Marco, faccio la segretaria in un’azienda nel tessile.
Ho iniziato a leggere racconti erotici da un paio d’anni e commentando uno che mi aveva colpito particolarmente ho prima iniziato a chattare con Amico Segreto, poi dopo alcuni mesi mi ha convinto a debuttare raccontando cosa mi è successo nel 2018.
Questo è il quarto episodio, eravamo rimasti a:
“Stasera mettiamo a letto il fidanzatino e apriamo questo bello scrigno” queste parole mi rimbombavano nella testa.
Appena Marco si allontanava mi dicevano qualcosa: “Vittoria lavati bene anche dentro e poi abbondante vasellina, così zero dolore e cento per cento piacere”
Ottavio: “Luca stasera ci aiutiamo un po’? un quarto di pasticca?”
Luca: “Tu sarebbe meglio di no, si ingrossa ed il buco e stretto stretto”
Luca: “Vittoria chi vuoi per primo? Vuoi andare per gradi prima il mio e poi Ottavio che è un pochino più grosso?
Ottavio: “Io ti consiglio di toglierti il dente subito con me e poi ti godi Luca, domani se non brucia troppo facciamo contento il fidanzatino”
Descrivere quei momenti e quelle sensazioni non è facile, avevo una tensione addosso, un misto di paura e carica di eccitazione, la mia passera, nonostante gli straordinari della mattina e la vergogna della penitenza, era caldissima e molto molto umida, non riuscivo a non pensare che al sesso anale.
Tornammo tutti insieme, non ci concessero l’orario a disposizione, dicendo che oggi era giorno di penitenza, Marco doveva aspettare stanotte per annusarla.
Gli chiedevano se gli era piaciuto vedere la sua ragazza palpata ed eccitata sulla spiaggia, se me la leccava e a me se era bravo a leccarla.
Io piuttosto risentita: “Ragazzi basta! Non ci fate pentire di essere venuti in vacanza con voi”.
Cenammo con le pizze alla terza birra di Marco, vollero che gli mettessi venti goccioline di sonnifero, mi sentivo un verme, decisi di dimezzare la dose, e meno male, visto che dopo mezz’ora era riverso sul tavolo, prima però vollero che chiedessi scusa di come avevo risposto stizzita e ci fecero un interrogatorio sessuale, la seconda parte della penitenza..
Marco era super eccitato da una parte e aveva l’inizio dell’effetto del sonnifero.
Vollero sapere dove lo facevo venire, come facevamo, tutte le posizioni fatte, i posti più strani, le cose più porcelle, e poi tutto sul sesso anale, visto che ero ancora vergine, perchè, a quanti uomini avevo detto no, se avevamo fatto tentativi.
Quando Marco si accasciò sulla scrivania da una parte mi sentivo finalmente libera di essere me stessa, da una parte avevo terrore del dolore. L’umiliazione, oggi che ci ripenso a mente fredda, l’ho fatto innumerevoli volte cambiando un po’ le prospettive, era più eccitazione che timore, una parte di me voleva essere la donna emancipata che non ero mai stata, e si lo confesso, anche la troia che non ero mai stata.
I miei due aguzzini portarono il loro amico, fatto cornuto, a letto e dissero di preparami, per fortuna furono dolci e premurosi, prima pomiciammo poi mi carezzarono, fui io a girami e mettermi a pecorina mentre scendevo a baciare il pisello di Ottavio, chiedendo a Luca “prima di mettermelo un po’ davanti”.
Ero stata abbondante con la vasellina, il farsi spazio nel mio buchetto vergine era un dolore leggero, ma essendo super eccitata avrei quasi chiesto di prendermi per i fianchi e spingerlo tutto dentro in un colpo solo, naturalmente non lo feci, mi affidai alla clemenza di Luca prima e di Ottavio trenta minuti dopo.
Mi fecero abituare e quello che ricordo con maggiore intensità fu Luca tutto dentro, Ottavio che mi limonava sotto di me, toccandomi solo il clitoride senza entrarmi dentro, mi staccai dalla sua bocca solo per pregare Luca di venire insieme a me, la quarta estasi della mia giornata più porca, il primo orgasmo anale della mia vita.
Ottavio nonostante una erezione magnifica, altruisticamente mi fece riposare, l’ironia della sorte, loro che mi avevano in pugno e potevano fare i loro porci comodi con me, mi rispettavano, tutti i miei precedenti fidanzati che millantavano amore infinito, erano invece nel sesso degli sfacciati egoisti.
L’inculata di Ottavio, fu più sincera, essendo più grande lo sforzo iniziale dell’ingresso ci fu lo stesso, io ero molto più passiva di prima, anche perchè Luca si era andato a lavare e comunque era meno partecipativo, Ottavio volle che mi toccassi da sola per farmi partire, voleva che godessi anch’io, nonostante lo avessi già fatto poco prima.
Quando chiamò Luca, pensai per toccarmi come aveva fatto lui prima, invece lo sentii uscire e dirmi all’orecchio dolcemente: “cavalcalo un po’” non me lo feci ripetere due volte, il bellissimo Luca sdraiato e pronto e io che dettavo il ritmo, mi piacque eccome se mi piacque.
Luca mi tirò verso di se, stampando un bacio troppo rapido per dirmi: “Vittoria rilassati e goditela, da oggi ti prenderemo così tutte le volte che vorrai”
Quando sentii Ottavio rientrare dietro, mi girai di scatto un po’ sorpresa, mi resi subito conto che era una nuova verginità che se ne andava, perchè l’essere piena davanti non ti permette di essere rilassata dietro, non entrò tutto.
Mi chiesero se volevo girarmi, così il più grosso sarebbe stato davanti e il normale dietro, fu molto meglio, mi sedetti sul cazzo di Luca con il culo e poi Ottavio mi scopò dettando lui il ritmo, la mia prima doppia.
Credevo di essere troppo concentrata sulla difficile posizione e avevo perso un po’ di stimolo, invece ad un tratto come dal nulla sentii montare un calore indescrivibile e se Luca da sotto non mi avesse tappato la bocca avrei urlato a squarciagola anzi a squarciatutto visto che la gola era l’unica mia cavità libera.
Invece lo rimase per poco, perchè Ottavio volle venirmi in bocca, Luca vedendomi tramortita si segò bagnandomi le tette e il viso, volle giusto una pulitina con la lingua che eseguii ad occhi chiusi essendo ormai tramortita in un mondo parallelo.
Ero svenuta di piacere, orgasmi ripetuti talmente intensi che non mai riprovato nella mia vita.
Dopo due giorni vollero che mi facessi inculare anche da Marco, recitai da verginella e ci piacque davvero tanto, lui per la nuova esperienza, io perchè temendo di essere troppo passiva con lui mi sditalinavo come non ci fosse un domani, mi toccò pure aspettarlo per venire insieme a lui.
Era il mio terzo sesso anale ed avevo avuto tre orgasmi, ma erano state tre prime volte, la prima vera e propria con Luca, la prima doppia con Luca e Ottavio, e la prima volta con il mio ragazzo.
Adesso non lo faccio spesso, lo lascio per le occasioni speciali, qualche anno fa ho dovuto sospendere la pillola per sei-sette mesi e il mio sederino lo facemmo diventare la misura anticoncezionale, alcune volte con piacere altre un po’ meno.
Fu una vacanza incredibile che mi ha cambiata come donna, mi ha reso molto più sicura, molto meno passiva nei confronti della vita e nei rapporti interpersonali.
Con Marco ci siamo ancora più uniti, gli ho fatto le corna alle sue spalle, ma credo che mi apprezzi di più un po’ disinibita, senza tanti complessi.
Soprattutto prima di andare a convivere sono stata sul punto di confessargli le corna, sono convinta che mi avrebbe perdonata, ma avrebbe sicuramente cambiato il rapporto con i suoi amici Luca e Ottavio, ed egoisticamente sarei stata meno libera di vivere la mia vita come decido io.
Come dicevo all’inizio da cinque anni convivo con Marco, gli voglio un gran bene, ma gli nascondo una parte di me, per quanto riguarda Luca e Ottavio, ci siamo rivisti qualche volta tutti e tre insieme, ma le porcate avevano un sapore diverso, con il primo dal 2020 i rapporti sono molto distanti, si è anche sposato e trasferito, con Ottavio invece è diventato il miglior amico e a volte anche trombamico, ma ridurre il nostro rapporto solo a quello sarebbe veramente riduttivo, lui sa tutto di me, anche di questa sfida che Amico segreto mi ha lanciato e credo di aver superato a pieni voti, voi che ne dite?
Se qualche lettrice volesse commentare x Vittoria amicosegreto@tutanota.com
Ho iniziato a leggere racconti erotici da un paio d’anni e commentando uno che mi aveva colpito particolarmente ho prima iniziato a chattare con Amico Segreto, poi dopo alcuni mesi mi ha convinto a debuttare raccontando cosa mi è successo nel 2018.
Questo è il quarto episodio, eravamo rimasti a:
“Stasera mettiamo a letto il fidanzatino e apriamo questo bello scrigno” queste parole mi rimbombavano nella testa.
Appena Marco si allontanava mi dicevano qualcosa: “Vittoria lavati bene anche dentro e poi abbondante vasellina, così zero dolore e cento per cento piacere”
Ottavio: “Luca stasera ci aiutiamo un po’? un quarto di pasticca?”
Luca: “Tu sarebbe meglio di no, si ingrossa ed il buco e stretto stretto”
Luca: “Vittoria chi vuoi per primo? Vuoi andare per gradi prima il mio e poi Ottavio che è un pochino più grosso?
Ottavio: “Io ti consiglio di toglierti il dente subito con me e poi ti godi Luca, domani se non brucia troppo facciamo contento il fidanzatino”
Descrivere quei momenti e quelle sensazioni non è facile, avevo una tensione addosso, un misto di paura e carica di eccitazione, la mia passera, nonostante gli straordinari della mattina e la vergogna della penitenza, era caldissima e molto molto umida, non riuscivo a non pensare che al sesso anale.
Tornammo tutti insieme, non ci concessero l’orario a disposizione, dicendo che oggi era giorno di penitenza, Marco doveva aspettare stanotte per annusarla.
Gli chiedevano se gli era piaciuto vedere la sua ragazza palpata ed eccitata sulla spiaggia, se me la leccava e a me se era bravo a leccarla.
Io piuttosto risentita: “Ragazzi basta! Non ci fate pentire di essere venuti in vacanza con voi”.
Cenammo con le pizze alla terza birra di Marco, vollero che gli mettessi venti goccioline di sonnifero, mi sentivo un verme, decisi di dimezzare la dose, e meno male, visto che dopo mezz’ora era riverso sul tavolo, prima però vollero che chiedessi scusa di come avevo risposto stizzita e ci fecero un interrogatorio sessuale, la seconda parte della penitenza..
Marco era super eccitato da una parte e aveva l’inizio dell’effetto del sonnifero.
Vollero sapere dove lo facevo venire, come facevamo, tutte le posizioni fatte, i posti più strani, le cose più porcelle, e poi tutto sul sesso anale, visto che ero ancora vergine, perchè, a quanti uomini avevo detto no, se avevamo fatto tentativi.
Quando Marco si accasciò sulla scrivania da una parte mi sentivo finalmente libera di essere me stessa, da una parte avevo terrore del dolore. L’umiliazione, oggi che ci ripenso a mente fredda, l’ho fatto innumerevoli volte cambiando un po’ le prospettive, era più eccitazione che timore, una parte di me voleva essere la donna emancipata che non ero mai stata, e si lo confesso, anche la troia che non ero mai stata.
I miei due aguzzini portarono il loro amico, fatto cornuto, a letto e dissero di preparami, per fortuna furono dolci e premurosi, prima pomiciammo poi mi carezzarono, fui io a girami e mettermi a pecorina mentre scendevo a baciare il pisello di Ottavio, chiedendo a Luca “prima di mettermelo un po’ davanti”.
Ero stata abbondante con la vasellina, il farsi spazio nel mio buchetto vergine era un dolore leggero, ma essendo super eccitata avrei quasi chiesto di prendermi per i fianchi e spingerlo tutto dentro in un colpo solo, naturalmente non lo feci, mi affidai alla clemenza di Luca prima e di Ottavio trenta minuti dopo.
Mi fecero abituare e quello che ricordo con maggiore intensità fu Luca tutto dentro, Ottavio che mi limonava sotto di me, toccandomi solo il clitoride senza entrarmi dentro, mi staccai dalla sua bocca solo per pregare Luca di venire insieme a me, la quarta estasi della mia giornata più porca, il primo orgasmo anale della mia vita.
Ottavio nonostante una erezione magnifica, altruisticamente mi fece riposare, l’ironia della sorte, loro che mi avevano in pugno e potevano fare i loro porci comodi con me, mi rispettavano, tutti i miei precedenti fidanzati che millantavano amore infinito, erano invece nel sesso degli sfacciati egoisti.
L’inculata di Ottavio, fu più sincera, essendo più grande lo sforzo iniziale dell’ingresso ci fu lo stesso, io ero molto più passiva di prima, anche perchè Luca si era andato a lavare e comunque era meno partecipativo, Ottavio volle che mi toccassi da sola per farmi partire, voleva che godessi anch’io, nonostante lo avessi già fatto poco prima.
Quando chiamò Luca, pensai per toccarmi come aveva fatto lui prima, invece lo sentii uscire e dirmi all’orecchio dolcemente: “cavalcalo un po’” non me lo feci ripetere due volte, il bellissimo Luca sdraiato e pronto e io che dettavo il ritmo, mi piacque eccome se mi piacque.
Luca mi tirò verso di se, stampando un bacio troppo rapido per dirmi: “Vittoria rilassati e goditela, da oggi ti prenderemo così tutte le volte che vorrai”
Quando sentii Ottavio rientrare dietro, mi girai di scatto un po’ sorpresa, mi resi subito conto che era una nuova verginità che se ne andava, perchè l’essere piena davanti non ti permette di essere rilassata dietro, non entrò tutto.
Mi chiesero se volevo girarmi, così il più grosso sarebbe stato davanti e il normale dietro, fu molto meglio, mi sedetti sul cazzo di Luca con il culo e poi Ottavio mi scopò dettando lui il ritmo, la mia prima doppia.
Credevo di essere troppo concentrata sulla difficile posizione e avevo perso un po’ di stimolo, invece ad un tratto come dal nulla sentii montare un calore indescrivibile e se Luca da sotto non mi avesse tappato la bocca avrei urlato a squarciagola anzi a squarciatutto visto che la gola era l’unica mia cavità libera.
Invece lo rimase per poco, perchè Ottavio volle venirmi in bocca, Luca vedendomi tramortita si segò bagnandomi le tette e il viso, volle giusto una pulitina con la lingua che eseguii ad occhi chiusi essendo ormai tramortita in un mondo parallelo.
Ero svenuta di piacere, orgasmi ripetuti talmente intensi che non mai riprovato nella mia vita.
Dopo due giorni vollero che mi facessi inculare anche da Marco, recitai da verginella e ci piacque davvero tanto, lui per la nuova esperienza, io perchè temendo di essere troppo passiva con lui mi sditalinavo come non ci fosse un domani, mi toccò pure aspettarlo per venire insieme a lui.
Era il mio terzo sesso anale ed avevo avuto tre orgasmi, ma erano state tre prime volte, la prima vera e propria con Luca, la prima doppia con Luca e Ottavio, e la prima volta con il mio ragazzo.
Adesso non lo faccio spesso, lo lascio per le occasioni speciali, qualche anno fa ho dovuto sospendere la pillola per sei-sette mesi e il mio sederino lo facemmo diventare la misura anticoncezionale, alcune volte con piacere altre un po’ meno.
Fu una vacanza incredibile che mi ha cambiata come donna, mi ha reso molto più sicura, molto meno passiva nei confronti della vita e nei rapporti interpersonali.
Con Marco ci siamo ancora più uniti, gli ho fatto le corna alle sue spalle, ma credo che mi apprezzi di più un po’ disinibita, senza tanti complessi.
Soprattutto prima di andare a convivere sono stata sul punto di confessargli le corna, sono convinta che mi avrebbe perdonata, ma avrebbe sicuramente cambiato il rapporto con i suoi amici Luca e Ottavio, ed egoisticamente sarei stata meno libera di vivere la mia vita come decido io.
Come dicevo all’inizio da cinque anni convivo con Marco, gli voglio un gran bene, ma gli nascondo una parte di me, per quanto riguarda Luca e Ottavio, ci siamo rivisti qualche volta tutti e tre insieme, ma le porcate avevano un sapore diverso, con il primo dal 2020 i rapporti sono molto distanti, si è anche sposato e trasferito, con Ottavio invece è diventato il miglior amico e a volte anche trombamico, ma ridurre il nostro rapporto solo a quello sarebbe veramente riduttivo, lui sa tutto di me, anche di questa sfida che Amico segreto mi ha lanciato e credo di aver superato a pieni voti, voi che ne dite?
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