Cosa sono diventata? 2° parte
di
Amico segreto
genere
dominazione
Mi chiamo Elisabetta ho 35 anni, convivo da 9 anni con il padre di mio figlio che il prossimo settembre andrà a scuola, ormai sono una milf, ma sono sempre stata molto bella.
Da quando Mario era diventato mio socio, bancario di 1,92 per 118 kg con oltre 16 anni più di me, avevamo raddrizzato i conti dell’attività, ma ero dovuta scendere a compromessi, nel senso che aveva imposto a me e alle due dipendenti solo il perizoma sotto il camice, che dopo una stagione si era pure accorciato.
Avevamo iniziato a fare massaggi maschili, anche molto intimi, ormai anche il suo corpo non aveva più segreti per me, e viceversa.
Mi sentivo umiliata di essere dovuta scendere così in basso, ma anche gratificata, perchè sinceramente risolvere i problemi economici mi faceva essere più serena e felice, ed anche il rapporto di coppia con il mio compagno era migliorato tantissimo.
Sembrava che Mario prevedesse le mie reazioni molto meglio di quanto lo facessi io, quando mi lasciai convincere a farmi un massaggio tantra alla yoni (l’organo sessuale femminile) la sua previsione fu: “sarà talmente bello, un piacere che non hai mai sicuramente provato, immagina il tuo orgasmo più bello elevato al cubo”
Fu assolutamente così.
Quando iniziai a fare i massaggi lingam, perchè Lucia, la dipendente che più aveva apprezzato la svolta dell’attività, era influenzata, Mario mi disse: “stasera Brad Pitt (come chiamava il mio bel compagno) ti farà i complimenti per come sarai focosa, vuoi scommettere?” e puntualmente successe.
Cercavo di evitare di farmi massaggiare da lui, ma voleva farlo almeno un paio di volte al mese, la cosa che più non sopportavo era che godevo, più non volevo farlo, più ero carica a molla e godevo anche due, tre volte in un solo massaggio, si dedicava molto al seno, cosce e culo, e quando arrivava alla passera era in brodo di giuggiole.
Io non avrei voluto andare oltre, ma dopo un orgasmo lunghissimo, totalmente appagata e distrutta, mi sentii leccare la clitoride, non avevo forze e lo lasciai fare, da quella volta quando mi massaggiava mi ciucciava i capezzoli e spesso e volentieri mi leccava la fica, a volte anche il buchino del culo.
Mario invece una volta a settimana voleva godersi il massaggio a volte rilassante, a volte corpo su corpo, altre solo lingam, in una di queste mi chiese un pompino, feci un po’ l’offesa e gli disse che non volevo tradire il mio compagno.
Mi fece notare che era più tradimento godere come una porcellina piuttosto che un pompino al proprio capo, anche se nella realtà era solo socio.
Passarono un paio di mesi e Mario trovò il modo di vendicarsi, chiudemmo il bilancio con un ottimo risultato.
Mi convocò in ufficio e mi disse che una parte degli utili veniva lasciata in azienda per le eventuali evenienze e 40.000€ li avrebbe presi lui, sarebbero stati 20.000€ per uno, ma lui doveva rientrare del prestito. Ci rimasi male.
Senti Eli, lo sai che per me i soldi non sono un problema, vuoi fare a meta?
Io: dici davvero?
Mario: Però ti devo chiedere qualcosina in cambio, l’altro giorno se non tu avessi fatto la preziosa a quest’ora avresti avuto 20.000€ in tasca.
Io: vuoi che ti faccia un pompino? Così mi fai sentire una puttana.
Mario ridendo: Un pompino, no quelli me ne fara uno a settimana, voglio incularti, per darti una lezione e perchè hai un culo spettacolare.
Sono diventata un tizzone, stavo per dargli un schiaffo, ma poi ho solo detto: “Mario vai in culo”
E lui ridendo è proprio li che voglio andare, pensaci, magari l’anno prossimo.
La sera messo aletto il bimbo, raccontai al mio compagno solo la parte di utili, che Mario voleva tenere tutti per se, anche lui mi confermò che non era giusto, che mi ero fatta il culo (infatti pensai me lo voleva fare anche lui), che lui beneficiava del nostro lavoro, mi consiglio di parlarci, anche perchè 20.000€ sarebbero serviti e non poco, potevamo fare una bella vacanza.
Solo 12 ore prima era un NO al 100%, adesso incominciavo a pensare che se fosse stata una richiesta meno esagerata, forse avrei potuto pensarci, ma ero vergine dietro, avevo solo fatto un paio di tentativi con il ragazzo più porcello che avevo avuto, lui mi ci metteva sempre il dito mentre lo montavo io.
Per due giorni non vidi Mario, al terzo gli scrissi, ti devo parlare, in pausa pranzo mi portò il sushi e un prosecco, prima di iniziare gli dissi, voglio i miei 20.000€ ma col cazzo che ti do il culo (non era il mio linguaggio, ma cercavo di farmi forte, oggi scrivendolo era clamorosamente un bluf).
Mario mi convinse a mangiare prima, fargli un massaggio con pompino dopo, mentre avevo il suo uccello in mano, mi prese la testa portandomi giù.
Mi ricordo benissimo la fica che mi spruzzava umori mentre eseguivo il mio primo pompino per soldi.
Lunedì pomeriggio con salone chiuso, mentre mi massaggiava la schiena mi riempi d’olio da massaggio il culetto, senza chiedere niente come se fossi di sua proprietà, mi portò indietro fino a toccare le punte dei piedi per terra, lo sguardo che gli feci fu un misto tra porca, odio e paura.
Mentre mi entrava dentro, pensavo: “cosa sono diventata?” Mario stronzo e prepotente volle umiliarmi chiedendomi: “cosa ci avrei fatto con i 25.000€?
Si i 5.000€ in più me l’avrebbe dati se fossi venuta mentre mi inculava, iniziai a sgrillettarmi e lui rimaneva ben piantato dentro senza muoversi per aspettarmi, nonostante il dolore venimmo insieme.
“Sei un porco maiale” “Hai un culo da favola, i soldi meglio spesi della mia vita” “mi brucia cazzo” “Brad Pitt lo sa quanto è fortunato?” “fortunato ad essere diventato cornuto?” “Una gran fica sei sempre stata, ma non ti rendi conto che non sei più la sfigata di 18 mesi fa, adesso sei veramente una Donna-Donna”
Forse aveva ragione lui, ancora oggi mi chiedo cosa sono diventata?
Da quando Mario era diventato mio socio, bancario di 1,92 per 118 kg con oltre 16 anni più di me, avevamo raddrizzato i conti dell’attività, ma ero dovuta scendere a compromessi, nel senso che aveva imposto a me e alle due dipendenti solo il perizoma sotto il camice, che dopo una stagione si era pure accorciato.
Avevamo iniziato a fare massaggi maschili, anche molto intimi, ormai anche il suo corpo non aveva più segreti per me, e viceversa.
Mi sentivo umiliata di essere dovuta scendere così in basso, ma anche gratificata, perchè sinceramente risolvere i problemi economici mi faceva essere più serena e felice, ed anche il rapporto di coppia con il mio compagno era migliorato tantissimo.
Sembrava che Mario prevedesse le mie reazioni molto meglio di quanto lo facessi io, quando mi lasciai convincere a farmi un massaggio tantra alla yoni (l’organo sessuale femminile) la sua previsione fu: “sarà talmente bello, un piacere che non hai mai sicuramente provato, immagina il tuo orgasmo più bello elevato al cubo”
Fu assolutamente così.
Quando iniziai a fare i massaggi lingam, perchè Lucia, la dipendente che più aveva apprezzato la svolta dell’attività, era influenzata, Mario mi disse: “stasera Brad Pitt (come chiamava il mio bel compagno) ti farà i complimenti per come sarai focosa, vuoi scommettere?” e puntualmente successe.
Cercavo di evitare di farmi massaggiare da lui, ma voleva farlo almeno un paio di volte al mese, la cosa che più non sopportavo era che godevo, più non volevo farlo, più ero carica a molla e godevo anche due, tre volte in un solo massaggio, si dedicava molto al seno, cosce e culo, e quando arrivava alla passera era in brodo di giuggiole.
Io non avrei voluto andare oltre, ma dopo un orgasmo lunghissimo, totalmente appagata e distrutta, mi sentii leccare la clitoride, non avevo forze e lo lasciai fare, da quella volta quando mi massaggiava mi ciucciava i capezzoli e spesso e volentieri mi leccava la fica, a volte anche il buchino del culo.
Mario invece una volta a settimana voleva godersi il massaggio a volte rilassante, a volte corpo su corpo, altre solo lingam, in una di queste mi chiese un pompino, feci un po’ l’offesa e gli disse che non volevo tradire il mio compagno.
Mi fece notare che era più tradimento godere come una porcellina piuttosto che un pompino al proprio capo, anche se nella realtà era solo socio.
Passarono un paio di mesi e Mario trovò il modo di vendicarsi, chiudemmo il bilancio con un ottimo risultato.
Mi convocò in ufficio e mi disse che una parte degli utili veniva lasciata in azienda per le eventuali evenienze e 40.000€ li avrebbe presi lui, sarebbero stati 20.000€ per uno, ma lui doveva rientrare del prestito. Ci rimasi male.
Senti Eli, lo sai che per me i soldi non sono un problema, vuoi fare a meta?
Io: dici davvero?
Mario: Però ti devo chiedere qualcosina in cambio, l’altro giorno se non tu avessi fatto la preziosa a quest’ora avresti avuto 20.000€ in tasca.
Io: vuoi che ti faccia un pompino? Così mi fai sentire una puttana.
Mario ridendo: Un pompino, no quelli me ne fara uno a settimana, voglio incularti, per darti una lezione e perchè hai un culo spettacolare.
Sono diventata un tizzone, stavo per dargli un schiaffo, ma poi ho solo detto: “Mario vai in culo”
E lui ridendo è proprio li che voglio andare, pensaci, magari l’anno prossimo.
La sera messo aletto il bimbo, raccontai al mio compagno solo la parte di utili, che Mario voleva tenere tutti per se, anche lui mi confermò che non era giusto, che mi ero fatta il culo (infatti pensai me lo voleva fare anche lui), che lui beneficiava del nostro lavoro, mi consiglio di parlarci, anche perchè 20.000€ sarebbero serviti e non poco, potevamo fare una bella vacanza.
Solo 12 ore prima era un NO al 100%, adesso incominciavo a pensare che se fosse stata una richiesta meno esagerata, forse avrei potuto pensarci, ma ero vergine dietro, avevo solo fatto un paio di tentativi con il ragazzo più porcello che avevo avuto, lui mi ci metteva sempre il dito mentre lo montavo io.
Per due giorni non vidi Mario, al terzo gli scrissi, ti devo parlare, in pausa pranzo mi portò il sushi e un prosecco, prima di iniziare gli dissi, voglio i miei 20.000€ ma col cazzo che ti do il culo (non era il mio linguaggio, ma cercavo di farmi forte, oggi scrivendolo era clamorosamente un bluf).
Mario mi convinse a mangiare prima, fargli un massaggio con pompino dopo, mentre avevo il suo uccello in mano, mi prese la testa portandomi giù.
Mi ricordo benissimo la fica che mi spruzzava umori mentre eseguivo il mio primo pompino per soldi.
Lunedì pomeriggio con salone chiuso, mentre mi massaggiava la schiena mi riempi d’olio da massaggio il culetto, senza chiedere niente come se fossi di sua proprietà, mi portò indietro fino a toccare le punte dei piedi per terra, lo sguardo che gli feci fu un misto tra porca, odio e paura.
Mentre mi entrava dentro, pensavo: “cosa sono diventata?” Mario stronzo e prepotente volle umiliarmi chiedendomi: “cosa ci avrei fatto con i 25.000€?
Si i 5.000€ in più me l’avrebbe dati se fossi venuta mentre mi inculava, iniziai a sgrillettarmi e lui rimaneva ben piantato dentro senza muoversi per aspettarmi, nonostante il dolore venimmo insieme.
“Sei un porco maiale” “Hai un culo da favola, i soldi meglio spesi della mia vita” “mi brucia cazzo” “Brad Pitt lo sa quanto è fortunato?” “fortunato ad essere diventato cornuto?” “Una gran fica sei sempre stata, ma non ti rendi conto che non sei più la sfigata di 18 mesi fa, adesso sei veramente una Donna-Donna”
Forse aveva ragione lui, ancora oggi mi chiedo cosa sono diventata?
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