Volevo essere una brava ragazza- 1 - Vacanza in camper

di
genere
etero

Mi chiamo Vittoria ho 34 anni, convivo da 5 anni con Marco, faccio la segretaria in un’azienda nel tessile.
Ho iniziato a leggere racconti erotici da alcuni anni e commentando uno che mi aveva colpito particolarmente ho prima iniziato a chattare con Amico Segreto, poi dopo alcuni mesi mi ha convinto a debuttare raccontando cosa mi è successo nel 2018.
Marco è il mio ragazzo storico, ha pochi mesi più di me, ci conosciamo dalle medie, siamo cresciuti insieme, è un ragazzo adorabile, dolcissimo, forse troppo buono, con i genitori, con gli amici, con i colleghi, e molto spesso se ne approfittano. Lavora come ragioniere in una torrefazione di caffè e gioca a calcio in una squadra amatoriale.
Ho perso la verginità con lui quasi vent’anni fa, non l’avevo mai tradito prima del 2018, non è mai stato troppo esuberante nel sesso, ma ci siamo trovati, anche io non sono mai stata una vamp.
Nel 2018 non avevamo molti soldi per le vacanze, quindi accettammo di dividere le spese per un camper da 8 posti con 3 compagni di squadra di Marco, più la ragazza di uno di questi, destinazione la costa brava in Spagna.
All’ultimo minuto la coppia non riuscì a partire e mi ritrovai unica ragazza, ma ormai nonostante i timori avevamo già pagato e organizzato tutto.
Luca e Ottavio, i nostri due compagni di viaggio, erano amici inseparabili, molto più sicuri ed estroversi di Marco, diversissimi tra loro, Luca molto molto bello, un Raul Bova più muscoloso, con un fisico da paura scolpito in palestra.
Ottavio invece era un pennellone di un 1,95 magro, con il naso aquilino, ancora con i brufoli, ma era una macchietta, aveva delle uscite, faceva veramente morire dal ridere.
Arrivati a partire, mi ero preparata il discorso, che non pensassero perchè ero una donna che gli avessi fatto da serva, stabilimmo che un giorno per uno eravamo di courvè, responsabile di cucinare e lavare anche i piatti, i letti ognuno si sistemava il proprio.
Avevo portato un piccolo calendario, lo appesi in cucina con tutti i giorni assegnati, il primo per dare l’esempio fui io, il secondo Marco, ecc...
La risposta di Ottavio: “Caro il nostro Marco, mi sa che questa ti ha già messo i piedi in capo, se la vuoi annusare, quanti piatti dovrai lavare” e giù risate.
I primi tre giorni passarono abbastanza tranquilli, mi sentivo però 6 occhi addosso, da mattina a sera, la terza sera bevemmo tutti un po’ di più, in particolare Marco ad un certo punto si addormentò sulla sdraio in veranda, rimasi con loro due a ridere e scherzare, fino a che anche Ottavio mi lasciò sola con Luca, erano chiaramente d’accordo.
Ci fu uno sguardo assassino e mi ritrovai tra le sue braccia con la lingua in bocca, scopammo li fuori con il mio ragazzo che dormiva e il suo amico che gli aveva lasciato campo libero.
Quando Luca mi disse: “questa vacanza di faremo divertire, sarà il nostro segreto, sarai la ragazza di tutte e tre” lui andò a lavarsi e si materializzò il suo amicone Ottavio.
Non feci in tempo nemmeno a dire che ero stanca, che non mi andava, che avevo bevuto troppo, mi aveva già preso di peso e fatta scendere sul suo pisellone.
Perchè se Luca era bello, Ottavio era il più dotato, era proporzionato ma oltre 20 centimetri più alto del mio ragazzo e almeno 10 di Luca.
Mentre mi scopava, inizialmente controvoglia, poi l’idea di aver tradito Marco prima con Luca e poi con lui, di aver fatto sesso con due suoi amici, uno dopo l’altro, mi accese come non mai, sentii proprio montare l’orgasmo, il secondo della serata, in una maniera prepotente, fu lunghissimo, tremavo come una foglia, quasi svenni dal piacere.
Per fortuna anche Ottavio non aveva resistito alla mia goduta spaziale, aveva riempito il preservativo con un quantitativo enorme di sperma, oltre il serbatoio aveva un rigonfiamento del profilattico che non avevo mai visto prima.
Quanto mi disse: “Vittoria poterli dirlo prima che avevi tutta questa fame arretrata, ho avuto paura, a momenti mi stacchi l’uccello” mi venne da ridere anche a me.
Mentre cominciavano a salire i sensi di colpa, uscì nuovamente Luca con tre birre ghiacciate, e anche lui rincarò la dose: “Non essere pensierosa, queste esperienze prima le fai e meglio è”.
Io: “Ragazzi abbiamo fatto una cazzata, io voglio bene a Marco”
Luca: “Anche noi che credi, quello che ti insegneremo ne godrà anche lui”
Continua.......
scritto il
2026-08-08
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