Una famiglia sui generis - 4° Fare l'amore con la mamma e poi...
di
Andrea inc
genere
incesti
-Tesoro sdraiati che per questa, che sarà la prima volta che facciamo l'amore, sarà la tua mamma a gguidarti nel suo paradiso.-
Mentre pronunciava col tono dolce e suadente quelle parole, aveva accompagnato il figlio a stendersi in posizione supina con la verga che svettava potente come il palo di una bandiera.
-Dio che meraviglia, ce l'hai proprio come il mio nonno e sono sicura che mi farà sentire piena come quando mi amava lui.
Ed anche tu, ne sono certa, come i tuoi fratelli, dentro di me, ritroverai lo stesso calore di quando crescevi protetto nel mio grembo.-
Subito la mamma gli si era inginocchiata davanti e chinandosi, con una mano gli strizzava lo scroto e con l'altra stringendolo come uno scettro, se l'era guidato tra le labbra.
Dopo avergli imboccato e succhiato il glande come fosse un gelato, era scesa a leccargli i testicoli per poi risalire lungo l'asta sino a picchiettagli il frenulo prima di imboccarlo tutto spingendosi la cappella sino al contatto con l'ugola.
A quel punto, al massimo del suo turgore e ben umettato di saliva e lubrificato dalle goccioline uscite dal forellino uretrale, lei gli si era portato sopra e lentamente se lo era lasciato scivolare dento sino al contatto dei testicoli con le sue chiappe e del glande con la sua cervice uterina.
Era stata una penetrazione lenta e misurata per evitare che succedesse come altre volte che l'impatto con l'utero fosse troppo violento e doloroso per entrambi.
A quel punto la mamma, già piena della sua verga, per sentirsi completamente congiunta in una vera simbiosi col figlio, si era adagiata col seno stretto al petto del ragazzo e contemporaneamente, aveva dischiuso le labbra per unirle alla bocca del figlio.
In quel momento, mentre era impossibile, tanto erano stretti, stabilire i confini dei loro corpi e le lingue si intrecciavano bramose, lei sentiva davvero realizzarsi il sogno bramato da sempre di ricongiungersi corpo e mente a quello del figlio.
Mentre la mamma aveva cominciato a roteare mollemente il bacino le bocche sempre più incollate e bramose, parevano non volersi sciogliere mai più da quel bacio, una lacrima della mamma, aveva bagnato le guance del figlio il quale, come destandosi da un sogno, con le mani sul viso, l'aveva staccata da se:
-Ma stai piangendo mamma! Perché?-
-Sono troppo felice Gigi!
E poi piango col cuore triste perché so che mi darai momenti incredibili di felicità che non potrò mai ricompensare dandoti un figlio come ho fatto coi tuoi fratelli.
L'amore e la passione che ho per te, lo vorrebbero un figlio ma la natura me lo impedisce per sempre oramai.-
-Non piangere mamma e godiamoci questo momento di piacere che ci unirà per sempre, ti amo amo, ti amo e anche se non potremo mai avere un nostro bambino, mi basta il tuo amore, il nostro amore!-
A quelle parole la mamma come reagendo ad uno stimolo violento, si era sollevata ed offrendo baldanzosamente i suoi seni ed i suoi capelli al vento, aveva cominciato a cavalcarlo con un'amazzone sul suo stallone ansimando ed aumentando il ritmo della sua cavalcata accompagnando con grida di piacere i suoi orgasmi sino a che, accasciandosi sul corpo del figlio aveva sentito dentro di se, le contrazioni del suo cazzo accompagnate dai suoi spruzzi di lava bollente che le infiammavano oltre l'utero, il cuore pulsante come impazzito ed il cervello in estasi oltre il corpo.
Le loro grida di piacere erano risuonate oltre la camera per tutto l'agriturismo.
Dopo un lungo abbandono languido fatto di teneri baci e delicate carezze, avevano ripreso a fare l'amore sino all'alba svegliandosi al mattino in un lago di sudore, umori e sperma.
Sotto la doccia che avevano fatto insieme, avevano fatto ancora l'amore ed alla fine, spossati dal lungo e stancante tour sessuale, sentivano entrambi l'esigenza di una adeguate e ricca colazione.
Scendendo, in una piccola saletta apparecchiata solo per loro, avevano trovato la tavola imbandita con ogni ben di Dio, miele, dolci, frutta e vivande proteiniche per recuperare tutte le energie spese in quella mitica notte d'amore.
Mentre erano seduti a tavola, erano stati raggiunti dal proprietario del resort, sua moglie e la loro figlia, una bella ragazza che lei aveva vista da bambina molti anni prima.
-Questa è Gemma nostra figlia che tu hai visto bambina quando siete stati qui con tutta la famiglia.-
-Me la ricordo, quella bambina con le trecce, Dio come si è fatta grande e che bella ragazza che è diventata.-
La ragazza che non toglieva gli occhi di dosso a Gigi, pareva compiaciuta da quei complimenti mentre la mamma continuava a parlare.
-Hai ragione, Gemma è diventata veramente un ragazza d'oro e bella.
Anche tuo figlio però è un bel ragazzo che non avevamo mai visto, quanti anni ha?-
-Quasi 19, credo che sia stato concepito proprio nei giorni che avevamo trascorso qui da voi.-
-Sono davvero due bei ragazzi chissà se potrebbero formare una coppia, in fondo Gemma ha solo tre anni più di lui.-
-Formare una coppia?
Ma se non si conoscono neanche!-
-Tu pensi che non si conoscano me se alzi lo sguardo e vedi come si stanno guardando, forse puoi cambiare idea.-
In effetti, non era solo Gemma a consumare Gigi con gli occhi ma era perfettamente ricambiata da lui che pareva completamente estraniato dai discorsi che facevano la mamma e l'altra donna.
-Sai stanotte Gemma vi ha sentiti mentre facevate l'amore tu e tuo figlio.
In quel momento anche lei stava scopando col padre ed io ho dovuto tapparle la bocca con la mano per evitare che si sentissero anche le sue grida tanto era eccitata.
-La conversazione tra i genitori dei ragazzi era talmente coinvolgente che non si erano accorti che Gemma aveva preso per Mano Gigi e se l'era postato via.
Quando si erano spogliati nella camera di Gemma, Gigi aveva notato che la ragazza aveva una eccitante pancetta sopra la fica completamente depilata impreziosita da un piercing con brillantino sulla clitoride e un altro identico su un capezzolo.
Quei particolari lo avevano eccitato come una bestia al punto che dopo esserle venuto in bocca con un pompino, si era subito ripreso e, arrapato come una bestia, l'aveva chiavata con una foga animale.
Quando erano tornati, i genitori che quasi non si erano accorti della loro assenza avevano chiesto:
-Dove siete stati?-
-A scopare!-
Aveva risposto decisa Gemma.
-Cosa ti avevo detto?
Questi ragazzi sono fatti l'uno per l'altra, hanno la stessa storia e gli stessi interessi, che poi, è anche la nostra storia.
Gigi, tuo figlio é il frutto del rapporto con una altro tuo figlio.
Gemma è il frutto del rapporto tra me e mio fratello (Che con uno stratagemma sono riuscita a sposare) e adesso, anche lei è in dolce attesa grazie al rapporto che ha col padre.
Gemma poi, ben istruita da me è una perfetta lesbica capace di donare piaceri saffici a tutte le donne.-
Mentre pronunciava quelle parole, Gemma allontanandosi da Gigi, si era portata dietro sua madre e mentre con una mano le accarezzava il viso, con l'altra sotto la camicetta le strizzava un capezzolo e con la lingua le solleticava l'orecchio.
Colta di sorpresa l'aveva lasciata fare sino a che, mentre cominciava ad ansimare di piacere, la ragazza le si era inginocchiata davanti e scostando il perizoma, le aveva leccato la fica sino a farle avere un incredibile, esplosivo orgasmo.
segue
Mentre pronunciava col tono dolce e suadente quelle parole, aveva accompagnato il figlio a stendersi in posizione supina con la verga che svettava potente come il palo di una bandiera.
-Dio che meraviglia, ce l'hai proprio come il mio nonno e sono sicura che mi farà sentire piena come quando mi amava lui.
Ed anche tu, ne sono certa, come i tuoi fratelli, dentro di me, ritroverai lo stesso calore di quando crescevi protetto nel mio grembo.-
Subito la mamma gli si era inginocchiata davanti e chinandosi, con una mano gli strizzava lo scroto e con l'altra stringendolo come uno scettro, se l'era guidato tra le labbra.
Dopo avergli imboccato e succhiato il glande come fosse un gelato, era scesa a leccargli i testicoli per poi risalire lungo l'asta sino a picchiettagli il frenulo prima di imboccarlo tutto spingendosi la cappella sino al contatto con l'ugola.
A quel punto, al massimo del suo turgore e ben umettato di saliva e lubrificato dalle goccioline uscite dal forellino uretrale, lei gli si era portato sopra e lentamente se lo era lasciato scivolare dento sino al contatto dei testicoli con le sue chiappe e del glande con la sua cervice uterina.
Era stata una penetrazione lenta e misurata per evitare che succedesse come altre volte che l'impatto con l'utero fosse troppo violento e doloroso per entrambi.
A quel punto la mamma, già piena della sua verga, per sentirsi completamente congiunta in una vera simbiosi col figlio, si era adagiata col seno stretto al petto del ragazzo e contemporaneamente, aveva dischiuso le labbra per unirle alla bocca del figlio.
In quel momento, mentre era impossibile, tanto erano stretti, stabilire i confini dei loro corpi e le lingue si intrecciavano bramose, lei sentiva davvero realizzarsi il sogno bramato da sempre di ricongiungersi corpo e mente a quello del figlio.
Mentre la mamma aveva cominciato a roteare mollemente il bacino le bocche sempre più incollate e bramose, parevano non volersi sciogliere mai più da quel bacio, una lacrima della mamma, aveva bagnato le guance del figlio il quale, come destandosi da un sogno, con le mani sul viso, l'aveva staccata da se:
-Ma stai piangendo mamma! Perché?-
-Sono troppo felice Gigi!
E poi piango col cuore triste perché so che mi darai momenti incredibili di felicità che non potrò mai ricompensare dandoti un figlio come ho fatto coi tuoi fratelli.
L'amore e la passione che ho per te, lo vorrebbero un figlio ma la natura me lo impedisce per sempre oramai.-
-Non piangere mamma e godiamoci questo momento di piacere che ci unirà per sempre, ti amo amo, ti amo e anche se non potremo mai avere un nostro bambino, mi basta il tuo amore, il nostro amore!-
A quelle parole la mamma come reagendo ad uno stimolo violento, si era sollevata ed offrendo baldanzosamente i suoi seni ed i suoi capelli al vento, aveva cominciato a cavalcarlo con un'amazzone sul suo stallone ansimando ed aumentando il ritmo della sua cavalcata accompagnando con grida di piacere i suoi orgasmi sino a che, accasciandosi sul corpo del figlio aveva sentito dentro di se, le contrazioni del suo cazzo accompagnate dai suoi spruzzi di lava bollente che le infiammavano oltre l'utero, il cuore pulsante come impazzito ed il cervello in estasi oltre il corpo.
Le loro grida di piacere erano risuonate oltre la camera per tutto l'agriturismo.
Dopo un lungo abbandono languido fatto di teneri baci e delicate carezze, avevano ripreso a fare l'amore sino all'alba svegliandosi al mattino in un lago di sudore, umori e sperma.
Sotto la doccia che avevano fatto insieme, avevano fatto ancora l'amore ed alla fine, spossati dal lungo e stancante tour sessuale, sentivano entrambi l'esigenza di una adeguate e ricca colazione.
Scendendo, in una piccola saletta apparecchiata solo per loro, avevano trovato la tavola imbandita con ogni ben di Dio, miele, dolci, frutta e vivande proteiniche per recuperare tutte le energie spese in quella mitica notte d'amore.
Mentre erano seduti a tavola, erano stati raggiunti dal proprietario del resort, sua moglie e la loro figlia, una bella ragazza che lei aveva vista da bambina molti anni prima.
-Questa è Gemma nostra figlia che tu hai visto bambina quando siete stati qui con tutta la famiglia.-
-Me la ricordo, quella bambina con le trecce, Dio come si è fatta grande e che bella ragazza che è diventata.-
La ragazza che non toglieva gli occhi di dosso a Gigi, pareva compiaciuta da quei complimenti mentre la mamma continuava a parlare.
-Hai ragione, Gemma è diventata veramente un ragazza d'oro e bella.
Anche tuo figlio però è un bel ragazzo che non avevamo mai visto, quanti anni ha?-
-Quasi 19, credo che sia stato concepito proprio nei giorni che avevamo trascorso qui da voi.-
-Sono davvero due bei ragazzi chissà se potrebbero formare una coppia, in fondo Gemma ha solo tre anni più di lui.-
-Formare una coppia?
Ma se non si conoscono neanche!-
-Tu pensi che non si conoscano me se alzi lo sguardo e vedi come si stanno guardando, forse puoi cambiare idea.-
In effetti, non era solo Gemma a consumare Gigi con gli occhi ma era perfettamente ricambiata da lui che pareva completamente estraniato dai discorsi che facevano la mamma e l'altra donna.
-Sai stanotte Gemma vi ha sentiti mentre facevate l'amore tu e tuo figlio.
In quel momento anche lei stava scopando col padre ed io ho dovuto tapparle la bocca con la mano per evitare che si sentissero anche le sue grida tanto era eccitata.
-La conversazione tra i genitori dei ragazzi era talmente coinvolgente che non si erano accorti che Gemma aveva preso per Mano Gigi e se l'era postato via.
Quando si erano spogliati nella camera di Gemma, Gigi aveva notato che la ragazza aveva una eccitante pancetta sopra la fica completamente depilata impreziosita da un piercing con brillantino sulla clitoride e un altro identico su un capezzolo.
Quei particolari lo avevano eccitato come una bestia al punto che dopo esserle venuto in bocca con un pompino, si era subito ripreso e, arrapato come una bestia, l'aveva chiavata con una foga animale.
Quando erano tornati, i genitori che quasi non si erano accorti della loro assenza avevano chiesto:
-Dove siete stati?-
-A scopare!-
Aveva risposto decisa Gemma.
-Cosa ti avevo detto?
Questi ragazzi sono fatti l'uno per l'altra, hanno la stessa storia e gli stessi interessi, che poi, è anche la nostra storia.
Gigi, tuo figlio é il frutto del rapporto con una altro tuo figlio.
Gemma è il frutto del rapporto tra me e mio fratello (Che con uno stratagemma sono riuscita a sposare) e adesso, anche lei è in dolce attesa grazie al rapporto che ha col padre.
Gemma poi, ben istruita da me è una perfetta lesbica capace di donare piaceri saffici a tutte le donne.-
Mentre pronunciava quelle parole, Gemma allontanandosi da Gigi, si era portata dietro sua madre e mentre con una mano le accarezzava il viso, con l'altra sotto la camicetta le strizzava un capezzolo e con la lingua le solleticava l'orecchio.
Colta di sorpresa l'aveva lasciata fare sino a che, mentre cominciava ad ansimare di piacere, la ragazza le si era inginocchiata davanti e scostando il perizoma, le aveva leccato la fica sino a farle avere un incredibile, esplosivo orgasmo.
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