Tre, numero perfetto - 5 - Devoti di Maria e Giuseppe
di
Andrea 25
genere
incesti
Dall'alto del loro imponente palco i tre guru dall'aria austera e dominante, sovrastavano con la loro figura la sala nella quale era improvvisamente calato un silenzio in cui anche i bambini parevano esserne inghiottiti.
Lucia che era seduta nell'ultima fila aveva potuto notare che non erano presenti solo donne ma che tra loro, vi era anche un giovane dalla pelle chiara e dall'aspetto vagamente biblico con la sua rada barba incolta ed il suo abbigliamento da contadino che stringeva a se una biondina vistosamente gravida.
Più avanti un altro uomo dall'aria dimessa con in braccio una bambina sedeva accanto ad una donnona dagli ispidi capelli neri col pancione anche lei.
Prima che i tre cominciassero a parlare, erano stati avvicinati da tre giovanissime ragazza vergini che avevano legato ad ognuno di loro un grembiulino del tipo di quelli usati dai massoni durante i loro riti, che coprivano le loro intimità.
I tre grembiulini sui rispettivi marsupi, avevano ricamato un crocefisso con accanto una lettera: P - F - SS con una chiara allusione alla trinità.
Le tre giovani indossavano solo camiciole trasparenti e mutandine bianche ricamate e si erano sedute ognuna davanti ad uno dei guru.
Per primo aveva preso la parola l'uomo al centro il quale aveva subito spiegato che tutte e tutti i presenti erano già appartenenti ai figli di Dio e tutte erano già state baciate dallo Spirito Santo che le aveva scelte per crescere nel proprio grembo il frutto del suo amore.
Quel ritiro di due giorni lontane/i dalle loro rispettive famiglie laiche, servivano per santificarle definitivamente e renderle "Devote di Maria e san Giuseppe".
Nel secondo intervento il guru aveva spiegato che la loro non era una setta ma che appartenevano alla chiesa cattolica con l'unico obiettivo di rispettare la verità storica e sacra sulla venute di Gesù.
Il terzo intervento aveva ricordato che Il Cristo era venuto tramite Maria e Giuseppe per convertire il mondo e salvarlo dai suoi peccati.
Purtroppo il male aveva preso il sopravvento sugli uomini rendendo vano il sacrificio di Gesù.
Loro dunque, erano stai chiamati dallo spirito santo a preparare tante nuove Marie e tanti san Giuseppe per mettere al mondo tanti nuovi salvatori dell'umanità.
Tutte voi avete già partorito il nuovo Cristo o lo state custodendo in grembo in questo momento.
Sul palco insieme a tutti noi in questo momento, vi sono queste tre giovani Marie che voi stesse avete partorito e che si accingono a loro volta a ricevere il seme dello spirito santo.
A quel punto sul palco erano salite le mamme delle tre giovani Marie le quali, dopo aver tolto i grembiulini ai tre, glielo avevano succhiato sino a farli diventare duri e poi, li avevano accompagnati tra le cosce già aperte e pronte delle tre vergini.
A quel punto, Lucia era balzata in piedi e gridando "Maiali pedofili" aveva dato il via all'irruzione della polizia con la quale aveva organizzato ogni cosa.
Negli stessi momenti Ines, ben istruita da Lucia, nel ruolo di sultana, dominava suo marito e quello di Lucia godendo di loro e facendoli godere come porci.
Segue
Lucia che era seduta nell'ultima fila aveva potuto notare che non erano presenti solo donne ma che tra loro, vi era anche un giovane dalla pelle chiara e dall'aspetto vagamente biblico con la sua rada barba incolta ed il suo abbigliamento da contadino che stringeva a se una biondina vistosamente gravida.
Più avanti un altro uomo dall'aria dimessa con in braccio una bambina sedeva accanto ad una donnona dagli ispidi capelli neri col pancione anche lei.
Prima che i tre cominciassero a parlare, erano stati avvicinati da tre giovanissime ragazza vergini che avevano legato ad ognuno di loro un grembiulino del tipo di quelli usati dai massoni durante i loro riti, che coprivano le loro intimità.
I tre grembiulini sui rispettivi marsupi, avevano ricamato un crocefisso con accanto una lettera: P - F - SS con una chiara allusione alla trinità.
Le tre giovani indossavano solo camiciole trasparenti e mutandine bianche ricamate e si erano sedute ognuna davanti ad uno dei guru.
Per primo aveva preso la parola l'uomo al centro il quale aveva subito spiegato che tutte e tutti i presenti erano già appartenenti ai figli di Dio e tutte erano già state baciate dallo Spirito Santo che le aveva scelte per crescere nel proprio grembo il frutto del suo amore.
Quel ritiro di due giorni lontane/i dalle loro rispettive famiglie laiche, servivano per santificarle definitivamente e renderle "Devote di Maria e san Giuseppe".
Nel secondo intervento il guru aveva spiegato che la loro non era una setta ma che appartenevano alla chiesa cattolica con l'unico obiettivo di rispettare la verità storica e sacra sulla venute di Gesù.
Il terzo intervento aveva ricordato che Il Cristo era venuto tramite Maria e Giuseppe per convertire il mondo e salvarlo dai suoi peccati.
Purtroppo il male aveva preso il sopravvento sugli uomini rendendo vano il sacrificio di Gesù.
Loro dunque, erano stai chiamati dallo spirito santo a preparare tante nuove Marie e tanti san Giuseppe per mettere al mondo tanti nuovi salvatori dell'umanità.
Tutte voi avete già partorito il nuovo Cristo o lo state custodendo in grembo in questo momento.
Sul palco insieme a tutti noi in questo momento, vi sono queste tre giovani Marie che voi stesse avete partorito e che si accingono a loro volta a ricevere il seme dello spirito santo.
A quel punto sul palco erano salite le mamme delle tre giovani Marie le quali, dopo aver tolto i grembiulini ai tre, glielo avevano succhiato sino a farli diventare duri e poi, li avevano accompagnati tra le cosce già aperte e pronte delle tre vergini.
A quel punto, Lucia era balzata in piedi e gridando "Maiali pedofili" aveva dato il via all'irruzione della polizia con la quale aveva organizzato ogni cosa.
Negli stessi momenti Ines, ben istruita da Lucia, nel ruolo di sultana, dominava suo marito e quello di Lucia godendo di loro e facendoli godere come porci.
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