In sosta

di
genere
gay

IN SOSTA
Ci siamo conosciuti a fare corsa in pantaloncini attillati, che lui davanti riempiva un casino, molto più di me, anche se da dietro ero di sicuro meglio io. Avevamo la stessa falcata e facevamo chilometri insieme fino ai boschi dove ci stendevamo stremati fra i muschi a riprendere fiato. Qualche volta innalzava una pisciata che mi mostrava volentieri a pioggia, al termine della quale durante lo scrollo mi sembrava più duro che moscio. Io ero più riservato e pisciavo di schiena strizzando con ostentazione le natiche.
-Posso una confidenza Lucio?
-Dimmi tutto.
-Hai un bel culo.
-Me lo dicono.
Mi giro verso di lui e lo vedo a tutto cazzo in mano.
-Ma che fai?
-Mi stai turbando sai.
-E allora?
-È molto appartato qui. Ci siamo solo noi.
-Eh sì.
-Hai mai provato a prenderlo Lucio?
-Ma cosa dici. Prenderlo dove?
-Non so, in bocca o nel sedere.
-Mai.
-Se ti avvicini te ne do un assaggio.
Non so cosa mi ha preso, mi sono avvicinato. Ce l'aveva durissimo.
Gli ho detto: Che stanga che hai?
Mi ha risposto: Prendici un po' di confidenza. Poi ci fermiamo lì.
Stavo ammirando a corto raggio la sua virilità quando mi capitò di scoccargli un bacetto in punta.
-Solo uno?
Gliene ho dati di più.
-Solo questi?
-Che vuoi che faccia?
-Imboccalo.
L'ho fatto e gli sono arrivato fino a raso pube.
-Succhiamelo Lucio.
Ho dato qualche pompata, poi mi sono tolto.
-Si fa così?
-Sì. E se vuoi di più piazzati carponi.
-Mi avevi detto che poteva bastare sta roba qui.
-Non sai cosa ti perdi.
La curiosità mi girava a mille. Mi sono messo in postura. Me lo ha spinto.
-Ti sono dentro Lucio.
-Lo sento.
-Vado avanti?
-Vai.
Una spinta, due spinte, tre e molte altre. Gli dondolavo. Gli gemevo da fare pietà.
-Vuoi di più?
-Voglio tutto.
Mi ha preso per i fianchi e ci ha dato giù a martello fino allo splash. Confesso che ho avuto anch'io una specie di orgasmo.
-Che bravo che sei stato Lucio?
-Bravo tu.
Non ci siamo più detti niente al rientro. Solo un ciao e a presto.
Le volte successive ci bastava arrivare in quel bosco perché il mio orgoglio di maschio, se mai me ne restava ancora un briciolo', si dileguasse completamente e cedesse il passo alla necessità di quel dare e avere in tanta potenza di minchia. Più lotta libera che podismo, con lui sempre da sopra e sempre più in profondità.
scritto il
2026-08-01
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