Maria la porca

di
genere
etero

Maria si aprì il camice e se lo sfilò, facendolo cadere a terra.
Era completamente nuda.
Si sedette sulla scrivania. Alzò le gambe e le divaricò.
Davanti a me apparve il paradiso.
La sua figa era depilata e scura, con le grandi labbra carnose e le piccole sporgenti.
Era aperta come una rosa sbocciata, con un clitoride pronunciato ed il pube ricoperto di peli neri ben curati.
“ Ti piace la mia patatina?. Ha tanta voglia di cazzo, se vuoi puoi averla “ mi disse, mentre se la allargava con due dita e si massaggiava il clitoride.
Rimasi qualche istante ad osservare la sua stupenda vagina aperta e poi, arrapato, le risposi “ mi piace molto “, fiondandomi poi con la faccia fra le sue cosce.
Infilai subito la lingua dentro al suo sesso maturo, leccandone ogni centimetro fino al buco del culo.
Era bagnata fradicia.
L'odore ed il sapore erano veramente pungenti, di figa eccitata e vogliosa di cazzo.
Più la leccavo, e più mi riempivo la bocca dei suoi densi umori.
“ Dai scopami “ mi disse eccitata.
Mi slacciai i pantaloni e tirai giù le mutande, mostrandole il mio cazzo bello in tiro e duro.
“ E questo a te piace ? “, le chiesi tenendolo in mano davanti ai suoi occhi.
“ Mmm siii tanto, dammelo “ rispose con sguardo da porca.
Glielo misi tutto nella figa in un colpo solo, ed iniziai a possederla da subito con forza, alternando movimenti veloci a movimenti molto lenti, mentre le succhiavo anche le dita di un piede.
“ Ohhh siii siii “ urlò venendo e sporcandomi con una crema densa e bianca.
“ Scendi e mettiti a pecora “ le ordinai con tono rude.
“ Mi piace essere comandata “, disse mettendosi a pecorina sul pavimento.
La scopai ancora in quella posizione per alcuni minuti, facendola venire ancora.
“ Ti prego mettimelo nel culo adesso, voglio che me lo apri per bene “ mi disse con voce soffocata dal piacere, quasi implorandomi.
Senza esitare, mi abbassai ed iniziai a leccarle il buco del culo, infilando la lingua in quello stretto orifizio, assaporandone il gusto pungente.
Sputai sul suo ano e sulla mia cappella, e poi, lentamente, glielo spinsi tutto dentro al sedere.
“ Ohhh Dio siii, sfondami il culo “ urlò in preda all'eccitazione.
La sodomizzai senza fermarmi un secondo, spingendo tutto il cazzo dentro fino in profondità.
“ Siii continua così, siii, siii vengo, vengo!! “ urlò travolta da un orgasmo e squirtando come una fontana sul pavimento.
Lo tirai fuori dal suo sedere e, sporco di lei, glielo misi dentro la figa, scopandola fino a sborrare.
“ Vengo puttana, vengo!! “ urlai un istante prima di riempirla con il mio caldo sperma.
Rimasi un istante a guardare i suoi deflorati buchi, mentre il mio seme le colava fuori dalla figa cadendo a terra.
Maria si girò e prese il mio cazzo in bocca, succhiandolo fino a pulirlo tutto.
“ Non sei solo bravo nel tuo lavoro, sei anche un gran scopatore “, mi disse mentre recuperava fiato, e dalla figa le colava ancora fuori dello sperma.
“ E tu non sei solo una brava infermiera, sei ancora una vera porca che mi fa eccitare “ le dissi, menandomi il cazzo e facendolo venire ancora duro.
“ Mmm siiii, ancora un po' di cazzo “, disse camminando a gattoni verso me e prendendolo nuovamente in bocca.



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scritto il
2026-09-11
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