La prima macchina a noleggio dopo la patente.

di
genere
prime esperienze

Era un mio pallino, appena prendo la patente prendo una macchina a noleggio per provare l'ebbrezza della guida, così è stato, con Matilde, la mia ragazza, la prima domenica dopo l'evento, prendiamo la macchina con un costo decisamente alto 4000 lire per l'intera giornata con il massimo di percorrenza di 100 km. Fosse stato per me avrei guidato subito per i 100 km e riportarla, Matilde invece ha detto di fermarci in un posto isolato, voleva provare l'amore in macchina. Conoscevo un posto non troppo lontano da casa, su un piccolo rilievo ed una pianura davanti dove si scorgeva il mare, quale posto più bello.
A qualche metro dalla macchina c'era una casa che ritenevo fosse disabitata, Matilde si
è subito spogliata obbligandomi a fare la stessa cosa. Eravamo appena attaccati per iniziare con un bacio, arrivano due persone che gentilmente dicono che quello è il loro
terreno, capiscono quello che stiamo facendo, ci invitano ad entrare nel loro recinto
addirittura con la macchina. Eravamo sempre nudi, vediamo che all'interno del recinto
c'è una piscina, ci invitano a scendere, ci invitano ad entrare in casa, ci offrono il
caffè, eravamo seduti su un grosso divano, dopo il caffè si spogliano anche loro, uno abbraccia e bacia Matilde che accetta tutto, anzi la vedo pienamente coinvolta, l'altro
con me fa la stessa cosa, mi abbraccia, mi bacia mi abbassa la testa sul suo cazzo. Non ho la forza di reagire un pò per paura, un pò perché vedevo Matilde che si era messa
sulle gambe dell'altro ed aveva il cazzo nella figa. Mi meravigliavo perché ritenevo
di essere il suo primo uomo ed era vergine, invece scopava come un'assatanato coinvolgendo anche me che succhiavo il cazzo dell'altro e per dirla tutta non mi dispiaceva. Ci hanno portato in camera dove si stava più comodi, quello a cui facevo
il pompino è salita su Matilde, l'altro mi ha messo il cazzo in bocca. Non avevo la
forza di pregarli a non sborrare nella figa, mi hanno preceduto uno ha sborrato nella
figa l'altro nella mia bocca. Avrei dovuto essere preoccupato per quello che stava accadendo invece ero tranquillo e soddisfatto perché subito dopo hanno voluto vederci scopare a me e Matilde, non l'avevamo mai fatto, è stato qualcosa di sublime, scopare
con la mia donna davanti a due persone. Intanto loro si sono riarmati, appena finiti
di scopare hanno voluto un pompino, uno da me l'altro da Matilde anche se durante ci
facevano scambiare. Si erano fatte le 11 ci hanno detto che avevano un impegno, ci hanno dato la possibilità di fare la doccia, ci siamo rivestiti, ci hanno accompagnato al cancello invitandoci a tornare magari per passare l'intera giornata insieme. Non abbiamo subito nessuna violenza, quello che abbiamo fatto è stato un nostro piacere, restava
solo il dubbio che quelle sborrate nella figa avessero un effetto preoccupante.
Matilde era allegra quasi euforica. Ci siamo rimessi in macchina, avevamo fame, ci
eravamo allontanati di qualche chilometro c'era un piccolo negozio di alimentari, abbiamo preso un panino, l'abbiamo mangiato, abbiamo bevuto ad una fontana. Matilde ha voluto
tornare nel posto dove erano quei due, abbiamo suonato non ci hanno risposto, era vero
che avevano un impegno. Siamo rimasti su quel piccolo spiazzo, la macchina la dovevamo
riportare entro le diciotto, ci siamo messi a parlare di quello che ci era capitato,
nessuno dei due era pentito. Ha messo in risalto che avevo preso dei cazzi in bocca,
ho detto che l'avevo fatto per non causare l'irritazione ai due, di fatto mie era
proprio piaciuto succhiare quei cazzi e quella sborrata in bocca, mi era piaciuta tantissimo anche la scopata con lei mentre i due ci guardavano. Insomma ci siamo
crogiolati nel piacere rivedendo mentalmente quella situazione ed abbiamo scopato
in macchina. Quello che ci eravamo prefissi di fare comunque l'abbiamo fatto anche
se con ritardo. Non è finita qui perché la domenica successiva Matilde ha proposto
di tornare a piedi in quella casa. Abbiamo suonato, ci hanno aperto, hanno detto che
ci aspettavano. Abbiamo ripetuto le stesse funzioni, scopate, pompini, sborrate,
tutto bellissimo, fino alla realtà dove a Matilde non è tornato il ciclo, abbastanza
allarmato (io soprattutto, lei tranquilla) non potevamo dire ai genitori quello che
ci era successo, la responsabilità l'ho presa tutta io. Dopo i primi giorni di preoccupazione, ci siamo abituati all'idea e preparati alle conseguenze al punto
che tornavamo tutte le domeniche da loro, abbiamo detto che Matilde era incinta e che
avevo preso tutte le responsabilità. Fino a quando è stato possibile, la domenica
quella era il nostro rifugio, Mimmo e Franco ci hanno promesso anche aiuti, di fronte
ai nostri genitori Franco e Mimmo erano due amici che la domenica ci invitavano nella
loro casa con piscina. Anche dopo la nascita del bambino, abbiamo messo il nome
Franco come primo nome, mimmo come secondo, quasi tutte le domeniche andavamo a
scopare. La cosa che ricordo sempre con piacere a distanza di anni che mi eccita ancora,
quelle scopate tra me e Matilde mentre loro ci guardavano. L'amicizia con loro è
durata molti anni, non siamo pentiti di quello che abbiamo fatto ne siamo stati
orgogliosi. Franco e Mimmo erano due ragazzi che avevano scelto di vivere da soli,
noi ne abbiamo approfittato. Ci hanno aiutato anche economicamente, soprattutto per
Giorgio il bambino.
scritto il
2026-09-13
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