Federica
di
G.I.B
genere
tradimenti
Federica venne a trovare mia moglie.
Si erano conosciute grazie ad un'amica comune.
Ormai si frequentano da due anni, guai a parlare male di lei.
L'ho soprannominata lecca patata, perché secondo me, mia moglie si è affezionata a lei un po' troppo, e così la prendo in giro dicendo che si fanno le coccole come due lesbiche.
“ Michy non è ancora arrivata. Entra pure però, così ti offro un caffè “ le dissi aprendo la porta e invitandola ad aspettare mia moglie.
Cominciammo a parlare del più e del meno. Molto carina, dieci anni più giovane. Una bella trentasettenne dal fisico snello, culo e tette sodi.
“ Posso fumare una sigaretta? “ mi chiese.
“ Certo. Ti faccio compagnia e me ne fumo una anche io “ le risposi.
Mentre cercava di recuperare il pacchetto di sigarette nella borsa, le cadde a terra.
Nel raccoglierla tutto il contenuto si rovesciò al di fuori, rivelando un oggetto alquanto inaspettato.
“ Ops che figura scusami tanto “, disse imbarazzata, mentre raccoglieva velocemente il suo vibratore color rosa fucsia.
Nemmeno a farlo apposta, il sexytoy si accese, vibrando e producendo un leggero rumore.
“ Cazzo spegniti “ disse, cercando di fermare quel giocattolo per donne.
Riuscì a fermarlo e riporlo nella borsa.
Mi guardò con espressione imbarazzata, e un leggero rossore apparve sulle sue guance.
Quella espressione sul suo volto mi travolse incredibilmente. Mi eccitai.
Ci guardammo per alcuni secondi senza proferir parola e poi lei disse “ mi sento tanto in imbarazzo, non so cosa dire “.
Io la guardai dritta negli occhi e semplicemente le dissi “ non è successo nulla, tranquilla “.
L'espressione sul suo volto cambiò.
“ Ce l'ho perché il mio ragazzo, come dire. Non mi scopa abbastanza, ecco “, disse con un tono quasi triste.
Senza nemmeno rendermene conto dissi “ allora è un coglione. Io vorrei tanto guardarti mentre lo usi e ti dai piacere “.
Realizzai solo un secondo dopo, quello che veramente le avevo detto senza freni.
Non replicò alle mie parole, ma semplicemente si tolse le scarpe e sfilò la gonna, togliendosi anche le mutandine.
Si sedette sul divano con le gambe aperte.
Rimase qualche istante immobile, lasciandomi il tempo di osservare per bene, la sua depilata figa dalle piccole labbra sporgenti.
Prese il suo vibratore e lo accese, appoggiandolo sul suo clitoride sporgente.
“ Mmm siii “ ansimò con voce lieve.
I suoi gemiti di piacere
crescevano, e si bagnava sempre di più. Una goccia di liquido bianco uscì dalla sua vagina, colando sul suo stretto ano color caffelatte.
“ Ti piace così ? “ mi disse ansimando, guardandomi con espressione di donna eccitata e vogliosa.
Io mi abbassi i pantaloni e le mutande. Presi il mio cazzo già duro ed iniziai a masturbarmi davanti a lei.
“ Sei l'espressione vivente della sensualità ed erotismo “ le risposi, avvicinandomi e mettendole il cazzo davanti alla faccia.
Fui attraversato da una scarica elettrica per tutta la schiena, nell'istante in cui le sue labbra toccarono la mia cappella.
Iniziò a muoversi con la testa avanti ed indietro, infilandosi quasi tutto il mio cazzo nella bocca, bagnandolo completamente di saliva che colava lungo il suo mento.
La guardai infilare il vibratore nella figa e muoverlo avanti ed indietro fino a venire.
“ Ohhh sii siii!!!i “ ansimò raggiungendo l'orgasmo..
Lasciò il vibratore dentro la figa, e con le mani iniziò a toccarmi le palle e farmi una sega.
Godevo come un porco.
“ Voglio che mi scopi adesso.Voglio il tuo bel cazzo dentro di me “ disse Federica eccitata, mentre il corpo le tremava per il piacere che il suo giocattolo le stava dando.
Le sollevai le gambe, tenendole divaricate dalle caviglie. Lei si sfilò il vibratore ed iniziò a succhiarlo.
Appoggiai la cappella all'ingresso della sua vagina bagnata e la penetrai con tutto l'uccello, mi sembrò quasi di venire risucchiato.
“ Ohhh Dio siii scopami tutta “ gridò.
Feci giusto in tempo a farla godere per un minuto, mentre le succhiavo anche le dita di un piede, quando il mio telefono suonò, interrompendo bruscamente il nostro amplesso.
“ Mia moglie “ dissi quasi spaventato.
“ Rispondi, ma rimani dentro di me e continua “ disse lei.
Risposi al telefono, continuando a scoparla lentamente, eccitandomi nel guardarla godere e dimenarsi per il piacere che le stavo dando.
“ Tesoro sono qui sotto. Ho citofonato varie volte, non senti ? “ mi chiese mia moglie dall'altro capo del telefono.
“ Ohhh sii che sento. Sento il calore e l'umidità della bella figa della tua amica, e il sapore del suo stupendo piede “ avrei voluto dirle, ma semplicemente risposi “ no ti apro allora “.
Informai Federica che mia moglie stava salendo e lei, con tranquillità disarmante mi rispose “ allora sborrami subito dentro “.
Una vera porca perversa.
La scopai freneticamente come un consiglio in calore, e in due minuti, la feci venire ed io con lei, riversando dentro al suo sesso slabbrato un carico di sperma infinito.
“ Ahhh siii sono venuta siii “ urlò.
“ Ohhh puttana siiii siii “ gridai svuotandomi dentro di lei.
Come fulmini ci sistemammo, un istante prima che mia moglie infilasse la chiave nella serratura aprendo la porta.
“ Scusa il ritardo “, disse rivolgendosi a Federica seduta sul divano come se nulla fosse accaduto.
Io feci finta di uscire dalla cucina.
“ Ciao tesoro. La tua amica è un po' che aspetta “ dissi, dandole poi un bacio sulla guancia.
“ Mi spiace ma al lavoro è stato un delirio e sono uscita tardi, perdono. Mi cambio un secondo e arrivo “ mi rispose.
Appena andò in camera da letto, Federica allargò nuovamente le gambe e si mise una mano dentro le mutandine e tirandola fuori un istante dopo, mostrandomi che era sporca del mio sperma.
Se la mise in bocca, leccandola tutta.
“ Buono il sapore della tua sborra “ disse con un'espressione da vera troia arrapata.
Mi ero dimenticato che mia moglie fosse in casa, e travolto dall'eccitazione,
Stavo per andare da Federica e sbatterglielo nel culo, quando la mia dolce metà ci raggiunse.
“ Ti fermi a cena con noi, vero ? “.
Federica mi guardò sorridendo maliziosamente.
“ Volentieri “ rispose.
Passai tutta la cena con lo stupendo piede nudo di Federica fra le mie gambe, intenta a toccarmi il cazzo duro sotto i pantaloni.
Si erano conosciute grazie ad un'amica comune.
Ormai si frequentano da due anni, guai a parlare male di lei.
L'ho soprannominata lecca patata, perché secondo me, mia moglie si è affezionata a lei un po' troppo, e così la prendo in giro dicendo che si fanno le coccole come due lesbiche.
“ Michy non è ancora arrivata. Entra pure però, così ti offro un caffè “ le dissi aprendo la porta e invitandola ad aspettare mia moglie.
Cominciammo a parlare del più e del meno. Molto carina, dieci anni più giovane. Una bella trentasettenne dal fisico snello, culo e tette sodi.
“ Posso fumare una sigaretta? “ mi chiese.
“ Certo. Ti faccio compagnia e me ne fumo una anche io “ le risposi.
Mentre cercava di recuperare il pacchetto di sigarette nella borsa, le cadde a terra.
Nel raccoglierla tutto il contenuto si rovesciò al di fuori, rivelando un oggetto alquanto inaspettato.
“ Ops che figura scusami tanto “, disse imbarazzata, mentre raccoglieva velocemente il suo vibratore color rosa fucsia.
Nemmeno a farlo apposta, il sexytoy si accese, vibrando e producendo un leggero rumore.
“ Cazzo spegniti “ disse, cercando di fermare quel giocattolo per donne.
Riuscì a fermarlo e riporlo nella borsa.
Mi guardò con espressione imbarazzata, e un leggero rossore apparve sulle sue guance.
Quella espressione sul suo volto mi travolse incredibilmente. Mi eccitai.
Ci guardammo per alcuni secondi senza proferir parola e poi lei disse “ mi sento tanto in imbarazzo, non so cosa dire “.
Io la guardai dritta negli occhi e semplicemente le dissi “ non è successo nulla, tranquilla “.
L'espressione sul suo volto cambiò.
“ Ce l'ho perché il mio ragazzo, come dire. Non mi scopa abbastanza, ecco “, disse con un tono quasi triste.
Senza nemmeno rendermene conto dissi “ allora è un coglione. Io vorrei tanto guardarti mentre lo usi e ti dai piacere “.
Realizzai solo un secondo dopo, quello che veramente le avevo detto senza freni.
Non replicò alle mie parole, ma semplicemente si tolse le scarpe e sfilò la gonna, togliendosi anche le mutandine.
Si sedette sul divano con le gambe aperte.
Rimase qualche istante immobile, lasciandomi il tempo di osservare per bene, la sua depilata figa dalle piccole labbra sporgenti.
Prese il suo vibratore e lo accese, appoggiandolo sul suo clitoride sporgente.
“ Mmm siii “ ansimò con voce lieve.
I suoi gemiti di piacere
crescevano, e si bagnava sempre di più. Una goccia di liquido bianco uscì dalla sua vagina, colando sul suo stretto ano color caffelatte.
“ Ti piace così ? “ mi disse ansimando, guardandomi con espressione di donna eccitata e vogliosa.
Io mi abbassi i pantaloni e le mutande. Presi il mio cazzo già duro ed iniziai a masturbarmi davanti a lei.
“ Sei l'espressione vivente della sensualità ed erotismo “ le risposi, avvicinandomi e mettendole il cazzo davanti alla faccia.
Fui attraversato da una scarica elettrica per tutta la schiena, nell'istante in cui le sue labbra toccarono la mia cappella.
Iniziò a muoversi con la testa avanti ed indietro, infilandosi quasi tutto il mio cazzo nella bocca, bagnandolo completamente di saliva che colava lungo il suo mento.
La guardai infilare il vibratore nella figa e muoverlo avanti ed indietro fino a venire.
“ Ohhh sii siii!!!i “ ansimò raggiungendo l'orgasmo..
Lasciò il vibratore dentro la figa, e con le mani iniziò a toccarmi le palle e farmi una sega.
Godevo come un porco.
“ Voglio che mi scopi adesso.Voglio il tuo bel cazzo dentro di me “ disse Federica eccitata, mentre il corpo le tremava per il piacere che il suo giocattolo le stava dando.
Le sollevai le gambe, tenendole divaricate dalle caviglie. Lei si sfilò il vibratore ed iniziò a succhiarlo.
Appoggiai la cappella all'ingresso della sua vagina bagnata e la penetrai con tutto l'uccello, mi sembrò quasi di venire risucchiato.
“ Ohhh Dio siii scopami tutta “ gridò.
Feci giusto in tempo a farla godere per un minuto, mentre le succhiavo anche le dita di un piede, quando il mio telefono suonò, interrompendo bruscamente il nostro amplesso.
“ Mia moglie “ dissi quasi spaventato.
“ Rispondi, ma rimani dentro di me e continua “ disse lei.
Risposi al telefono, continuando a scoparla lentamente, eccitandomi nel guardarla godere e dimenarsi per il piacere che le stavo dando.
“ Tesoro sono qui sotto. Ho citofonato varie volte, non senti ? “ mi chiese mia moglie dall'altro capo del telefono.
“ Ohhh sii che sento. Sento il calore e l'umidità della bella figa della tua amica, e il sapore del suo stupendo piede “ avrei voluto dirle, ma semplicemente risposi “ no ti apro allora “.
Informai Federica che mia moglie stava salendo e lei, con tranquillità disarmante mi rispose “ allora sborrami subito dentro “.
Una vera porca perversa.
La scopai freneticamente come un consiglio in calore, e in due minuti, la feci venire ed io con lei, riversando dentro al suo sesso slabbrato un carico di sperma infinito.
“ Ahhh siii sono venuta siii “ urlò.
“ Ohhh puttana siiii siii “ gridai svuotandomi dentro di lei.
Come fulmini ci sistemammo, un istante prima che mia moglie infilasse la chiave nella serratura aprendo la porta.
“ Scusa il ritardo “, disse rivolgendosi a Federica seduta sul divano come se nulla fosse accaduto.
Io feci finta di uscire dalla cucina.
“ Ciao tesoro. La tua amica è un po' che aspetta “ dissi, dandole poi un bacio sulla guancia.
“ Mi spiace ma al lavoro è stato un delirio e sono uscita tardi, perdono. Mi cambio un secondo e arrivo “ mi rispose.
Appena andò in camera da letto, Federica allargò nuovamente le gambe e si mise una mano dentro le mutandine e tirandola fuori un istante dopo, mostrandomi che era sporca del mio sperma.
Se la mise in bocca, leccandola tutta.
“ Buono il sapore della tua sborra “ disse con un'espressione da vera troia arrapata.
Mi ero dimenticato che mia moglie fosse in casa, e travolto dall'eccitazione,
Stavo per andare da Federica e sbatterglielo nel culo, quando la mia dolce metà ci raggiunse.
“ Ti fermi a cena con noi, vero ? “.
Federica mi guardò sorridendo maliziosamente.
“ Volentieri “ rispose.
Passai tutta la cena con lo stupendo piede nudo di Federica fra le mie gambe, intenta a toccarmi il cazzo duro sotto i pantaloni.
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