Pallavolo (capitolo 8 - Pompino)

di
genere
gay

Matteo si ferma dietro a degli arbusti, io mi metto davanti a lui, mi mette una mano sulla spalla e fa pressione, mi sta invitando a inginocchiarmi. Io scendo lui mi guarda negli occhi "dimmi che lo vuoi" dice "si, ti prego" rispondo, si slaccia i pantaloncini.
"dimostramelo" dice con voce bassa, io così incoraggiato gli massaggio il cazzo attraverso le mutande, lo sento rispondere con delle pulsazioni, poi le abbasso e il suo grosso cazzo è finalmente davanti a me, sento il suo odore, "leccami le palle" si afferra il pene e lo alza, mostrandomi le palle lisce e depilate, io ubbidisco, lui lascia cadere il grosso cazzo ancora barzotto sul mio viso, bacio, lecco e succhio i suoi testicoli, lui mugugna di piacere, io faccio scorrere la lingua dalle palle sull'asta, poi fino alla cappella. Con una mano mi tocco il pacco, abbassandomi i pantaloncini e tirando fuori l'uccello, con l'altra afferro il suo cazzo: è caldo e ormai duro, sento i battiti del suo cuore nella mia mano, prendo in bocca la cappella, lui mi accarezza la testa con la sinistra mentre si tiene la maglietta alzata con la destra. Gli accarezzo gli addominali, lui sorride "ti piacciono?" Io annuisco con la bocca ormai occupata. Si lascia succhiare, io da dolce e timido divento sempre più avido e cerco di prenderlo sempre più un profondità, lo voglio tutto in bocca, non ci riesco, lui mi aiuta spingendo la mia nuca verso di sé e i suoi fianchi verso di me, ma nulla. Ritrae il suo cazzo che mi esce dalla bocca mi tira la testa in dietro dai capelli in modo che lo guardassi in faccia, raccoglie la saliva dentro le labbra, io istintivamente spalanco la bocca e tiro fuori la lingua, lui si china su di me e ci sputa dentro, la sua saliva densa nella mia bocca è come un anticipo della sua sborra, Mi rinfila il cazzo in bocca scopandola avanti e in dietro, poi mi afferra la testa e con un affondo mi spinge la cappella in gola, trova resistenza ma poi scivola dentro, io non respiro ma sono eccitatissimo, il mio cazzo pulsa, quando non ho più aria spingo con la mano sui suoi addominali per liberarmi, lui insiste per qualche secondo poi toglie le mani e mi libera. Io respiro affannosamente guardandolo in faccia con gli occhi pieni di desiderio, lui anche ha il fiato corto e mi guarda fisso. Nei nostri occhi c'è intesa, sa che ne voglio ancora "bravo ragazzo" dice e mi affonda nuovamente in gola, mi scopa dalla bocca alla gola con movimenti ampi del bacino. Le lacrime per la mancanza di aria rigano il mio viso e la saliva cola dalla mia bocca, il suo cazzo occupa tutto il mio cavo orale mi costringe a tenere la mascella spalancata e mi dilata la gola. Un ultimo affondo nella mia gola e sento il suo cazzo contrarsi in lunghi e intensi spasmi, non sento il sapore del suo sperma perché cola direttamente ben oltre la mia lingua, dopo l'ultimo spasmo rimane immobile tenendo la mia bocca premuta contro il suo pube per qualche secondo, lo tira fuori e finalmente riesco a respirare, "pulisci bene" l'ordine che mi impartisce, io ubbidisco e posso assaporare la sborra rimasta sulla cappella, con la lingua mi guadagno ogni singola goccia, lui mi stropiccia i capelli, come una carezza data a un cagnolino, si tira su i pantaloni e si allontana senza dire nulla.
-----
Invece di mettere un brutto voto dimmi cosa non ti è piaciuto su ziggy.gay.mi@gmail.com

Il prossimo capitolo in uscita domani!
di
scritto il
2026-07-29
8 5
visite
3
voti
valutazione
6.7
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.