Il mio capo

di
genere
dominazione

Una innocua giornata di settembre, nessun programma, nessuna ambizione, voglia di far niente. -Lucy che facciamo? Restiamo a letto-? Nessuna risposta, l’abbraccio da dietro non reagisce, insisto non si muove, mi allarmo, la giro, le do due colpetti sulla faccia, finalmente apre gli occhi. -Lucy cos’hai-? Non risponde, le do dei bacini, scendo sui capezzoli li succhio appena, scendo sulla figa allarga le gambe per agevolarmi, la lecco sapore di urina, cerco di esplorare fin dove posso arrivare, con la mano preme la mia testa sulla figa quasi mi soffoca poi un violento orgasmo con alcuni spasmi, si rilassa, mi guarda con quegli occhioni, mi sorride, mi ringrazia, poi silenzio, continuo a leccare la figa che emette altri umori, non riesco ad eccitarmi per la paura, mi fermo, sempre con gli occhi chiusi aiutandosi con le braccia mi aiuta a mettermi sul suo corpo, si accorge che sono neutro il cazzo è moscio, vorrei trafiggermi a volte vengo prima di lei altre non mi eccito. Mi viene un’idea malsana, telefono al mio capo, l’ha già scopata quindi chiedo aiuto, una serie di motivi per costringerlo a raggiungermi, riesco a convincerlo, a Lucy non dico nulla, mi sistemo ancora vicino a lei con la speranza che arrivi subito il mio capo, passa mezz’ora abbondante, suonano al citofono, vado a rispondere, è lui apro quando arriva lo invito a spogliarsi, l’aiuto quando vedo quel cazzo è irresistibile, mi piego lo prendo in bocca, finalmente parte anche il mio,
lo trascino in camera -Amore guarda chi c’è- Un sorriso ci mettiamo vicino a lei, riprendo il cazzo in bocca, lecco la figa di Lucy, li congiungo, e poi lo spettacolo più bello del mondo, il cazzo del mio capo è il doppio del mio, assisto estasiato, li aiuto nei loro movimenti il capo ogni tanto lo lascia scivolare fuori per darmi modo di succhiarlo per un attimo, lo rimetto subito nella figa, lei sospira, lui spinge come un dannato penso che il letto ceda. L’orgasmo è simultaneo, loro sono avvinghiati, dopo qualche minuto si distaccano, mi fiondo sulla figa per non consentire alla sborra
di fuoriuscire, poi passo al cazzo del capo, Lucy dice che stanotte l’ha sognato, ecco il motivo per cui era in trance al risveglio. Do un bacio sulle labbra a Lucy, faccio la stessa cosa con il capo. Lo chiamo capo ma lo chiamerei dio, mi metto seduto sul suo cazzo -Capo lo sei sul lavoro da oggi lo sei anche nella nostra casa, faremo tutto quello che vuoi-
di
scritto il
2026-09-06
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