Una bella famigliola

di
genere
incesti

'Ma tu sei il figlio di Cinzia?'
Mi fa Paolo quando salgo in auto. È sicuramente un cliente di mamma. Mamma mi ha avuto giovanissima, non ho padre, e ha fatto il lavoro più antico e anche adesso che fa la segretaria in una ditta non ha smesso, ma i clienti li racconta fuori casa. La città è piccola.
'Gli assomigli tantissimo, tua madre è una gran donna.'
Gli faccio il pompino in auto. Ha un bel cazzo e lui è un bel tipo sportivo. Non so cosa sto provando, una roba strana, non ci voglio pensare, questo cazzo l'ha ciucciato anche mamma. Cerco di liberarmi in fretta ma lui non mi fa scendere. Mi tocca l'uccello.
'Sei molto carino, a Barbara piaceresti. Ti va una cosa a tre?'
'Ehh???'
Paolo alla fine mi piace, non è certo uno sfigato. Mi racconta che lui e la sua compagna sono una coppia scambista, niente di assurdo, belle serate eccitanti con amici e amiche. Gli piacerebbe con me. 'Ti va di venire a cena venerdì sera?'

Abitano tre strade più in là. Suono, mi apre una mammina con un marmocchio in braccio. Cazzo ho sbagliato casa!
Ma la tipa mi sorride. 'Sei il figlio di Cinzia, vero? Entra.'
Divento rosso come un peperone. Lei è una bella trentenne, vestita da casa, calzoncini e maglietta sformata, è scalza. Sento la voce di Paolo. 'È Mirko?, come ti sembra?'
Barbara mi accompagna in cucina. Paolo sta tirando fuori le lasagne dal forno, è anche in calzoncini ma è a torso nudo. Ha dei bei tatuaggi. Mi indica con gli occhi il figlioletto in braccio alla mammina.
'Non preoccuparti, Andrea ha già mangiato, adesso lo mettiamo a nanna.'
Barbara glielo passa, io ci capisco poco, ma avrà due o tre mesi. Paolo lo prende delicatamente e se lo stringe contro il torace nudo. Mi racconta che ha due mesi. Ma io sento Barbara che dice che sono più bello di mia madre. Mi tocca l'uccello e mi sfila la felpa per vedere come sono.
Sono un twink esibizionista, mi eccito quando mi guardano.
Barbara mi abbraccia per toccarmi e mi si incolla alla bocca. Una limonata di lingua con le mani che mi scorrono sulla schiena nuda. Mi preme contro i seni che hanno appena allattato. Mi eccito. Ormai mi strizza il cazzo duro nei pantaloni della tuta, sono eccitato preoccupato, non ho molta esperienze con trentenni in calore.
Intanto Paolo ci guarda estasiato. 'Devi capire Mirko, è quasi un anno ormai che non ci lasciamo andare.
Paolo le ripassa il piccolo, 'Portalo a nanna.' e le dà una grattatine alla fica. La seguiamo nella cameretta buia. Depone il piccolo nel lettino con le sponde e lo coccola per farlo addormentare. Paolo è dietro lei. Le carezza il culo, le abbassa i calzoncini e la ficca a pecorina. Barbara geme piano per farlo addormentare. Si contorce come può, spinge indietro un braccio mi si aggrappa all'uccello. Vuole sentire il mio. Spinge indietro Paolo e io ci affondo io il cazzo nella figa sbrodolante. Me lo sento quasi risucchiare. È forse la quarta o quinta fica che mi faccio. Barbara fa ballare le farfalline sulla culla e spinge l'altra mano indietro, tra le cosce, per massaggiarmi i coglioni e per sgrillettarsi il clito
'Non è fantastico questo ragazzo?' Le chiede Paolo.
'Fammi vedere.' Gli dice.
Non ho mai più incontrato una coppia più affiatata. Paolo mi tira via e Barbara si rialza i calzoncini. Insieme salutano con un bacetto il piccolino addormentata e mi riportano in sala. Barbara si siede su una poltrona, Paolo mi piega sullo schienale del divano e mi fa il culo a raffica. Una tempestata di culo con la mogliettina che guarda.
La bella e lunga serata è continuata in camera, in tre sul lettone nudi.
Paolo e Barbara vivono la loro passione con tranquillità. Mi sono lasciato andare. Farmi lei in doppia con Paolo o essere spompinato da lei mentre il suo compagno mi scavava in culo mi pareva la cosa più naturale del mondo. Mi sono sorpreso solo quando Paolo me l'ha ciucciato con Barbara, Paolo era un vero stallone alfa.
Il piccolo Andrea ha disturbato pochissimo, ma si è svegliato affamato. L'hanno alzato per una bella poppata al seno di mammina. E Paolo ha voluto che provassi le sue lasagne. Fredde e buonissime, m'era venuta fame anche a me.
A casa non ho certo detto che ero stato con due suoi clienti.

Siamo diventati amici, l'abbiamo fatto altre volte. Paolo era ingegnere ed aveva un bel lavoro ma rimaneva all'estero anche due o tre settimane, non ci si vedeva spesso e credo che fossi l'unico con cui facevano. Una coppia con la testa sulle spalle. Ma dopo sei mesi Barbara è rimasta ancora incinta e in quella casa ci andavo di pomeriggio, anche tutti i giorni. Aveva bisogno di me, mi sbaciucchiava tutto, ero il suo dildo di carne. Il piccolo Andrea chiuso in cameretta, Barbara mi fotteva disperata. Il suo Paolo era in Cina, su skype si vedeva come le trombavo la mammina.
Al quarto quinto mese con un bel pancino si metteva a smorzacandela e le partiva immediato l'orgasmo. Non so se ho mai fatto godere una più di quella mammina ninfomane. Sborravo, più incinta non poteva essere. In culo glielo ficcavo a cucchiaio.
Ci andavo appena mi chiamavano. E non volevo regali.
Poi si sono trasferiti vicino ai nonni. Barbara con un figlio piccolo e una in arrivo aveva bisogno di aiuto.
Non li ho più rivisti e mi sono quasi dimenticato di loro.

Diciott'anni dopo mi fermo sul profilo di una diciottenne.
Ora con app, siti e videochiamate è tutto più veloce e semplice. Io le uso perché mi piace scopare giovane. Intendiamoci, solo maggiorenni, ma le cerco con le tettine ancora in fiore ed il culetto voglioso. Sono frocio per un buon ottanta per cento, o forse di più, ho la fissa dei bei culetti.
Valentina mi eccita parecchio, ha messo una foto senza volto, un selfie scattato allo specchio di una palestra, mezzo di profilo per mostrare la bella curva del culetto.
È una serata noiosa di inizio settimana, ci provo e lei mi risponde.
Valentina è una sveglia, una che va dritta al sodo. La seconda cosa che mi scrive è che non è mai stata con uno col doppio dei suoi anni.
'L'esperienza è tutto.' Le scrivo.
'Lo dite tutti' Tre faccine che ridono e 'Ciao'
'Non sai che ti perdi. '
'Fammelo vedere allora. Mandami la foto'.
Okay, qui l'esperienza è davvero tutto! Io ai bei tempi (ed ancora adesso) ho ricevuto migliaia di foto di cazzi (non che me li sono fatti tutti!) e posso dire che non c'è nulla di più castrante della foto del cazzo presa dall'alto con sotto i piedi nelle ciabatte, o il bidè o ancora peggio la tazza del cesso. So bene come eccitare una troietta navigata, devo giocare sull'immaginazione. Le mando un selfie nudo scattato nello specchio di fronte al letto, semisdraiato con l'uccellone addormentato sulla coscia. Voglio assolutamente far colpo su Valentina, si vede tutto, anche il viso e può valutare come sono messo.
Piaccio ancora a maschietti e femminucce. Non bere e strafogarsi, uccidersi tre giorni alla settimana, farsi lampade totalbody e depilarsi serve pur a qualcosa. Una foto perfetta, Valentina deve solo immaginarsi come mi diventa il cazzo.
Mi risponde dopo tre minuti.
'Cazzo sei figo. Non sai la voglia che ho di ciucciarlo.'
Ci spostiamo alla chat vocale, spariamo un po' di cazzate e poi accendiamo le telecamere. Valentina usa la telecamera del portatile appoggiato sul letto. Dietro lei decine di peluches. È in pigiamino, gambe nude incrociate. Io sto seduto come lei, ma nudo. Si leva allora la giacchetta, ha il fisichino che adoro, fianchi stretti e tettine larghe con i capezzoli chiari.
Ride perché ora me lo vede duro. Mi racconta che ha un ragazzo ma se voglio è libera giovedì pomeriggio. È un tipino diretto, vado dritto al sodo anch'io.
'Io però ho la passione per l'anale.'
Prima di rispondere abbassa lo sguardo sul monitor. Sta prendendo le misure.
'Non ti prometto niente! Ride.'
È una mezza delusione. È inutile, io sono un ingenuo. Per un attimo ho davvero sperato che una troietta a caccia di cazzi nel Web avesse ancora il culetto' vergine.
Non sai che ti perdi.'
'No, Mirko, ahaha, lo so benissimo, ma porca puttana ce l'hai dannatamente grosso.'
È un piacere sentirselo dire.
Valentina comincia a masturbarsi nel monitor.
Mi adatto. Sono vent'anni che io mi adatto nel sesso, con uomini e donne mi sono sempre adattato. Sono passivo dentro, anche mentre fotto lo faccio per dar piacere.
Odio il sesso a distanza. Io devo sentire la pelle, annusare, assaporare, spingere e senti spingere. Il sesso virtuale mi eccita meno di un porno, mi sento ridicolo. Ma alla troietta eccita parecchio ed allora mi sego davanti alla tastiera.
In premio ho la visione del suo culetto nudo. Infila dita nella bella figa carnosa, le labbra gonfie e lucide, e le spinge anche nel buchetto sprofondato tra le chiappette rotone. È una cagnetta multiorgasmica, le basta toccarsi ed avere un cazzone in video per sbrodolare. Io questa qui col mio cazzone in culo la spedisco in paradiso.
Sborro in mano. Corre al video, vuole vedere con quattro dita in fica.

Ci mettiamo d'accordo per dopodomani pomeriggio. A casa mia.
Mi lascia instagram.
Mi ricorda qualcuna e non so chi. Cerco il suo profilo.
Decine di foto col suo ragazzo. Un tipetto niente male, ci farei un giro anche in quel culetto. Ma poi scoppio a ridere che quasi resto secco. Le foto di compleanno con mamma e papà. È la figlia di Barbara, ha già conosciuto il mio cazzo quando era nel pancione di mammina.
Ce l'ho duro da rompersi. Cerco su Fb Paolo e Barbara, li trovo e gli lascio un messaggio. 'Sono Mirko, vi ricordate di me? Facciamo una rimpatriata?'
Devo incontrarli, ho voglia di porcate. Giovedì romperò il culo alla loro piccola. Mi viene uno scrupolo, sono troppo porco.
Allora chiedo l'amicizia al ragazzo di Valentina. È anche lui della famiglia, un giro in quel culetto mw lo farei proprio.
di
scritto il
2026-07-09
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