Elizabeth red hair
di
Bastino9
genere
etero
Elizabeth red hair
Elizabeth.
Già dal nome cominciamo con le stranezze ma non sono finite qui, mia madre dai capelli rossastri era inglese meticcia di suo in aggiunta aveva sposato un pantesco che aveva un peschereccio col quale faceva il pescatore.
Perché mia madre meticcia inglese avesse sposato il pantesco? Si dice per gli occhi verdi del marito.
Si capisce come prima figlia ho ereditato i capelli rame dorato da mia madre, la pelle ambrata delicata non si so da chi, da mio padre gli occhi verdi, sempre per le stranezze non sono piccola e chiatta ma alta circa 1, 70 senza tacchi, magra alla nascita per strada oggi peso circa cinquantacinque circa Kg.
Mi dicono che sono cicciottella ma rispondo che il peso dipende dalla terza misura delle tette e nota piacente il culo a mandolino.
Mi piaccio sono anche confortata dagli sguardi interessati degli uomini.
A venti anni ho lasciato l’isola per il nord, dopo tre anni mi sono abituata, lavoro in una grande agenzia turistica dove mi trovo benissimo avendo tante donne e pochi uomini arrapati.
Lo so purtroppo sono di gusti molto difficile mi attira Chalamet, la contrarietà delle mie colleghe è centrata sul fatto che è “secco” ma non mi smuovo, se lui girasse nei nostri ambienti e lui mi dicesse: “pupa farò di te una stella” gli direi mi basta che mi sposi.
E qui c’è un uragano di fischi: Invidiosi.
Ho trovato un amico è una brava persona, dolce, un bel corpicino, insomma tutto “cino”, vivere tutta la vita con il “cino” non mi emoziona, infatti siamo andati avanti solo sei mesi, la cosa strana è che sono stata mollata da lui: pensate non mollata da un mandingo!!!.
Non mi sono disperata per la perdita, le mie compagne vogliono spettegolare chiedendo: almeno hai scoperto se teneva virtù nascoste, stufa dell’interrogatorio le zittii a voce alta, secondo voi, galline, se le avesse avute sia sopra che sotto l’avrei mollato?, Rosy,la tipa contestataria che su tutto interviene: non gliel’ha cercata basta altro giro altra corsa.
Applausi.
Quando meno te lo aspetto l’occasione arriva all’improvvisa.
Ho trovato un bilocale che sto personalizzando servendomi di acquisti on line, la sera c’è sempre una consegna.
Da una settimana sento sempre lo stesso tono di voce quindi ho dedotto che deve essere sempre lo stesso rider (Samir).
Stasera piove che dia la manda arriva la consegna- sabato alle 21:30- , scendo attraverso il cortile mi faccio la doccia, apro vedo solo una persona alta impacchettata in un impermeabile antipioggia con tra le braccia un grosso scatolone fradicio.
-E: grido entra, sono fradicia,
-S: tu ed io come sono secondo te?.
Continuiamo nell’androne a battibeccare nel frattempo firmo tiro su il pacco ma il fondo fradicio cede, tutto sul pavimento; mi viene da piangere per la rabbia.
-S: aspetta ti do una mano
-E: questi poveri cristi vanno sempre di fretta.
La rifiuto insisto mi dice dai, si toglie il cappuccio sbuffa: recuperiamo tutto.
-E: da dove arrivi da in culo ai lupi?
-S: da tutta altra parte
-E: No! da quale paese vieni
-S: dal Sudan.
Nell’ascensore si sta spappolando ancora Samir scacramenta nella sua lingua.
Si china riprende quello che è ricaduto lo rimette sugli altri mi tasta anche la tetta, lo guardo non mi dispiace, rifletto in quel momento incasinato come posso aver una botta di arrapamento.
-E: il mezzo se è fuori mettilo nel cortile spingi il portone è sempre aperto vieni a prendermi e saliamo a casa mia
Lui rimane muto, mi guarda sbalordito
-E:allora che vuoi fare mi saluti e te ne vai o resti?
-S: ma tu che cazzi dici? ti senti bene? domani mattina virni a trovarmi in galera. Ma sai chi sono? ti fidi di me: straniero, negher, faccio un lavoro di merda, pieno di problemi, in casa di una bianca, accusato subito di stupro, ti si è fuso la cervella.?
-E: fai come cavolo vuoi .
Portiamo tutto in casa.
-E: Levati le scarpe che sporchi il pavimento, togliti il preservativo che cola appendilo nello stanzino
-S: il preservativo? Quale preservativo?
-E: intronato!!!!! Ci sei? l’impermeabile.
-S: sei la prima donna che ho incontrato fusa totalmente. Dove sei?
-E: in cucina! Vicino allo stanzino c’è una porta apri fatta una doccia perché puzzi
-S: I negri puzzano sempre anche lavati, se si profumano puzzano di più.
È una situazione bizzarra e fuori dalla solita cena, ci stiamo conoscendo lui mi ha racconta che da quasi tre anni fa una vita disastrata, un futuro non me lo immagino non mi domando che ci faccio qua?
Se me ne vado mi daranno quattro soldi, torno nell’inferno dal quale sono partito se adesso ci ritorno, come si dice nella tua lingua, solo con una manciata di lenticchie.
Si alza, sarà quasi un metro novanta, con il pigiama mio che gli dato, fa ridere gli arriva al ginocchio.
Dove dormiamo?
-E: non hai capito, vuoi dire dove dormi, non so nemmeno come ti chiami
-S: beh ecco che spunta la donna bianca, evoluta, open mind, commiserevole, mi offre la cena un letto (?) un pagliericcio eccola là la conservatrice.
-E: Cosa stai dicendo? Dormire insieme? al tuo paese un bianco arriva una donna la prima che fa dorme con lui. Vai a darlo sul viale.
-S: hai ragione Ele mi ero illuso dove è la brandina
Ci alziamo passiamo davanti alla mia camera mi fermo: andiamo avanti (ho cambiato idea)
Lui steso ci va pelo pelo, lo guardo meglio ha un bel fisico, mi ritorna uno strizzo tra le gambe.
Lo spingo dentro alla fine è solo una botta e via. Romantica «Dopotutto, domani è un altro giorno!»
L’uomo si stende in questo letto subito comincia a toccarmi, la mano dal ventre sale verso il seno, lo palpeggia sa leccarlo, butta in aria le coperte si distende su di me, gli apro le gambe e gliela offro.
Mi strofina il pene mezzo floscio tra le labbra facendomi provare un sussulto di piacere.
-S: cominci a sentire il friccico del piacere di essere penetrata, eccoti accontentata dolcissima piccola bianca.
Voglio urlare ma esce solo grido strozzato, mi sembra che il fiato mi manchi, la vagina è intensamente lubrificata il suo pene scivola rapido, il clitoride è gonfio da farmi male, le due dita lo solleticano continua a riempirmi e sgonfiare il clito
-E: sono fusa, Samir sei il primo che mi sta veramente sverginando, sono in un turbinio dei sensi, la mia prima vera eccitazione mi esalta, la vagina depilata è umida scivolosa.
Mi agito sotto di lui in attesa dei suoi movimenti, esce ed entra e viceversa sempre con una rapidità crescente e sempre più deciso.
L’abbondante membro mi slarga e arriva in fondo e spinge, con frenesia sbatto le palme sulle irrequiete natiche che seguono il ritmo del bacino,
È così che si gode è cosi che il mio corpo segue i suoi movimenti, mi aiuta solleticando i capezzoli a volte dolcemente a volte con una punta di durezza e questo mi fremere,
-S: piccola rilassati, rilassati desidera che ci dia dentro sempre di più così con il mio impeto e focosità è tutto per te, esplodi così voli, dai vola.
Le sue parole sussurrate, i miei respiri affannosi, i piccoli e a volte duri colpi mi procurano l’orgasmo lo sento prossimo: arriva sconvolgendomi.
Gli aggancio le gambe intorno alla vita, sento lo scroto alla base della vagina, ad ogni affondo la sua lingua irrequieta mi libera una esplosione di voce godo! Godo!!, irrequieta sotto di lui perdo il controllo del mio corpo.
È anche lui ha l’eiaculazione, i movimenti del corpo diventano incontrollabili si irrigidisce, il piacere lo coinvolge ed io percepisco ad ogni contrazione del pene una sensazione di calore per la fuoriuscita del liquido.
-S: Non sono riuscito e forse non ho nemmeno voluto trattenermi ad eiaculare fuori.
Ci prende un immediato rilassamento, i nostri corpi restano vicino non avevamo fiato abbastanza ora che ci riprendiamo riesco a parlargli sulla bocca: mi hai fatto provare una sensazione magnifica anche perché ho ricevuto il tuo sperma adesso non mi preoccupo domani vedrò.
Mi sveglio prima di lui, il suo corpo è di traverso supino con le braccia spalancate, adesso mi rendo conto della dimensione del suo membro affascinate anche da mobido, mi siedo sulla sponda del letto, lo guardo provo il desiderio di volerlo ancora, con le labbra mezze aperte mi sussurra: piccola ricominciamo.
Mi alzo anzi scappo in cucina faccio un caffè,
-S: i miei vestiti? Vado.
-E: vai via ora, me lo dici come se avessi fatto una scopata di lusso con una puttana? scappo nella cameretta e scoppio in un pianto di delusione, “va fa n’culo”, sono all’ingresso, vattene è giusto che sia così da un extra arrivato su un barcone cosa mi potevo attendere.
-S: mi chiamo Samir
-E: ti puoi chiamare anche stronzo, non mi importa se adesso ti arrabbi d potresti diventare violento fallo dai!.
Me rinchiudo nella camera da letto resto muta sul letto con le lenzuola puzzolenti di sudore, quanto tempo rimango in uno stato confusione non lo so, mi rendo che sono una cerebrolesa esco.
Dal borsello prendo 100€ vado da lui che sta ancora dove ho lasciato.
Questi sono i tuoi stracci, questa la marchetta della brava padrona bianca che si è fatta fottere per bene dal povero maschio negher: il solito caso.
Esagerando facendo la scena madre sparo la cazzata, nella mia vagina c’è il tuo sperma me lo tengo se avrò il figlio gli racconto che brutto tipo era tuo padre.
Mi giro di spalla e mi trattengo da farmi vedere ridere.
Torno nel ruolo. Addio!!
-S: Ho sbagliato tutto fin dall’inizio e ti chiedo perdono, mi stai scaricando addosso un secchio di mer…., domani alla fine del giro torno spero di non trovare la piccola puttanella sedotta e usata, la parte migliore che ti è venuta bene quella “della madre coraggio”.
Io domani sera torno aprimi ed ascolterai.
Il gruppo delle pettegole mi corrono incontro vociando Ele come sei radiosa oggi belle notizie da darci? NO!!! non ho un cazzo di notizie da dare, “Bugiarda!” l’hai preso di traverso e poi t’ha piantata?. Rosa si fa avanti: dopo ventiquattro ore ci pensi su è stata la migliore situazione, se mai dovesse tornare ELE non mollarlo usa e riusalo poi come un kleenex ne usi uno nuovo.
Non seguire l’esempio di noi gallinaccie.
A dire il vero supportata avrei accolto Samir con altro spirito ad ogni buon conto giù la pillola del giorno dopo.
La settimana è scivolata ormai non ci pensavo più, sabato alla stesso ora della settimana scorsa me lo ritrovo dinanzi alla porta, in segno di galanteria un pacchetto di pasticcini.
-S: adesso tu taci ed ascolti, solo poche parole.
Tu che cosa ti aspettavi da me? che la domenica ti avessi portata all’altare? tu mi hai portato a casa tua, tu mi hai dato una simpatica cena, tu mi hai offerto un lettino per dormire, tu mi hai trascinato nel tuo letto, tu me l’hai offerta, tu mi hai sollecitato, tu volevi quasi che ti stuprassi tanto eri arrapata. Tutto questo è vero?. Rispondimi.
-E: è tutto vero, hai ragione ero fusa, adesso ti chiedo scusa. Ti basta?
Mi alzo e mi avvio verso la porta.
:S: Ele ricominciamo? Sei pronta per l’ actor's studio mi apri la porta per favore?
Sono immobile di spalle, cosa devo fare mostrami per quella che sono con gli uomini o salutarlo?. mi stringe la vita sento il suo afrore, le sue parole mi gira mi guarda, sono emozionata, mi bacia in maniera languida troppo, cazzo mi sento ancora il “friccico”
-S: hai niente da mangiare?
-E: Si aspettami non è la stessa cena, questa volta spaghetti alle vongole c’e carne il pesce qualche persona lo dovrà mettere
Chi lo mette?
Ci furono i fuochi d’artificio che nella camera da letto divennero esplosivi.
Dopo i suoi e i miei desiderati preliminari quando ero pronta Samir mi fa mettere alla pecorina e poi cerca di prepararmi ma mi sono ribellata quello no.
-S: Ele hai fiducia in me? ti voglio far soffrire certo che no? godere al top certo che SI!! , se c’è questo c’è solo piacere, tu devi abbandonarti a me vogliamo solo il piacere. Mentre parla continua a giocare per un solo obbiettivo, devo credergli? Samir è particolarmente eccitato mi distrae e in buona parte ci riesce; un urlo. -E: bastardo! altro che piacere un dolore e che dolore anche adesso che stai spingendo che vuoi?
-S: farlo arrivare tutto in fondo e poi giochiamo, fiducia ELE.
Comincio a credergli quando mi sollecita titillando il capezzolo è il clitoride, si umidisce la vagina mi distendo sento il suo pene che si muove dentro provo una sensazione nuova, lui mi tiene in eccitazione in tutte le parti del mio corpo.
Rispondo con misti mugolii di piacere e malessere sopporto i suoi divertimenti che stanno diventando arrapamenti per me.
Ci cambiamo di posizione la migliore per me o per lui mi sta facendo veramente divertire con un orgasmo e altro.
Improvvisamente mi libera l’ano per eiacularmi nella vagina, sentire il membro turgido che si contrae per l’eccitazione, il calore dello sperma mi procura l’ultimo godimento.
La storia non finisce.
Elizabeth.
Già dal nome cominciamo con le stranezze ma non sono finite qui, mia madre dai capelli rossastri era inglese meticcia di suo in aggiunta aveva sposato un pantesco che aveva un peschereccio col quale faceva il pescatore.
Perché mia madre meticcia inglese avesse sposato il pantesco? Si dice per gli occhi verdi del marito.
Si capisce come prima figlia ho ereditato i capelli rame dorato da mia madre, la pelle ambrata delicata non si so da chi, da mio padre gli occhi verdi, sempre per le stranezze non sono piccola e chiatta ma alta circa 1, 70 senza tacchi, magra alla nascita per strada oggi peso circa cinquantacinque circa Kg.
Mi dicono che sono cicciottella ma rispondo che il peso dipende dalla terza misura delle tette e nota piacente il culo a mandolino.
Mi piaccio sono anche confortata dagli sguardi interessati degli uomini.
A venti anni ho lasciato l’isola per il nord, dopo tre anni mi sono abituata, lavoro in una grande agenzia turistica dove mi trovo benissimo avendo tante donne e pochi uomini arrapati.
Lo so purtroppo sono di gusti molto difficile mi attira Chalamet, la contrarietà delle mie colleghe è centrata sul fatto che è “secco” ma non mi smuovo, se lui girasse nei nostri ambienti e lui mi dicesse: “pupa farò di te una stella” gli direi mi basta che mi sposi.
E qui c’è un uragano di fischi: Invidiosi.
Ho trovato un amico è una brava persona, dolce, un bel corpicino, insomma tutto “cino”, vivere tutta la vita con il “cino” non mi emoziona, infatti siamo andati avanti solo sei mesi, la cosa strana è che sono stata mollata da lui: pensate non mollata da un mandingo!!!.
Non mi sono disperata per la perdita, le mie compagne vogliono spettegolare chiedendo: almeno hai scoperto se teneva virtù nascoste, stufa dell’interrogatorio le zittii a voce alta, secondo voi, galline, se le avesse avute sia sopra che sotto l’avrei mollato?, Rosy,la tipa contestataria che su tutto interviene: non gliel’ha cercata basta altro giro altra corsa.
Applausi.
Quando meno te lo aspetto l’occasione arriva all’improvvisa.
Ho trovato un bilocale che sto personalizzando servendomi di acquisti on line, la sera c’è sempre una consegna.
Da una settimana sento sempre lo stesso tono di voce quindi ho dedotto che deve essere sempre lo stesso rider (Samir).
Stasera piove che dia la manda arriva la consegna- sabato alle 21:30- , scendo attraverso il cortile mi faccio la doccia, apro vedo solo una persona alta impacchettata in un impermeabile antipioggia con tra le braccia un grosso scatolone fradicio.
-E: grido entra, sono fradicia,
-S: tu ed io come sono secondo te?.
Continuiamo nell’androne a battibeccare nel frattempo firmo tiro su il pacco ma il fondo fradicio cede, tutto sul pavimento; mi viene da piangere per la rabbia.
-S: aspetta ti do una mano
-E: questi poveri cristi vanno sempre di fretta.
La rifiuto insisto mi dice dai, si toglie il cappuccio sbuffa: recuperiamo tutto.
-E: da dove arrivi da in culo ai lupi?
-S: da tutta altra parte
-E: No! da quale paese vieni
-S: dal Sudan.
Nell’ascensore si sta spappolando ancora Samir scacramenta nella sua lingua.
Si china riprende quello che è ricaduto lo rimette sugli altri mi tasta anche la tetta, lo guardo non mi dispiace, rifletto in quel momento incasinato come posso aver una botta di arrapamento.
-E: il mezzo se è fuori mettilo nel cortile spingi il portone è sempre aperto vieni a prendermi e saliamo a casa mia
Lui rimane muto, mi guarda sbalordito
-E:allora che vuoi fare mi saluti e te ne vai o resti?
-S: ma tu che cazzi dici? ti senti bene? domani mattina virni a trovarmi in galera. Ma sai chi sono? ti fidi di me: straniero, negher, faccio un lavoro di merda, pieno di problemi, in casa di una bianca, accusato subito di stupro, ti si è fuso la cervella.?
-E: fai come cavolo vuoi .
Portiamo tutto in casa.
-E: Levati le scarpe che sporchi il pavimento, togliti il preservativo che cola appendilo nello stanzino
-S: il preservativo? Quale preservativo?
-E: intronato!!!!! Ci sei? l’impermeabile.
-S: sei la prima donna che ho incontrato fusa totalmente. Dove sei?
-E: in cucina! Vicino allo stanzino c’è una porta apri fatta una doccia perché puzzi
-S: I negri puzzano sempre anche lavati, se si profumano puzzano di più.
È una situazione bizzarra e fuori dalla solita cena, ci stiamo conoscendo lui mi ha racconta che da quasi tre anni fa una vita disastrata, un futuro non me lo immagino non mi domando che ci faccio qua?
Se me ne vado mi daranno quattro soldi, torno nell’inferno dal quale sono partito se adesso ci ritorno, come si dice nella tua lingua, solo con una manciata di lenticchie.
Si alza, sarà quasi un metro novanta, con il pigiama mio che gli dato, fa ridere gli arriva al ginocchio.
Dove dormiamo?
-E: non hai capito, vuoi dire dove dormi, non so nemmeno come ti chiami
-S: beh ecco che spunta la donna bianca, evoluta, open mind, commiserevole, mi offre la cena un letto (?) un pagliericcio eccola là la conservatrice.
-E: Cosa stai dicendo? Dormire insieme? al tuo paese un bianco arriva una donna la prima che fa dorme con lui. Vai a darlo sul viale.
-S: hai ragione Ele mi ero illuso dove è la brandina
Ci alziamo passiamo davanti alla mia camera mi fermo: andiamo avanti (ho cambiato idea)
Lui steso ci va pelo pelo, lo guardo meglio ha un bel fisico, mi ritorna uno strizzo tra le gambe.
Lo spingo dentro alla fine è solo una botta e via. Romantica «Dopotutto, domani è un altro giorno!»
L’uomo si stende in questo letto subito comincia a toccarmi, la mano dal ventre sale verso il seno, lo palpeggia sa leccarlo, butta in aria le coperte si distende su di me, gli apro le gambe e gliela offro.
Mi strofina il pene mezzo floscio tra le labbra facendomi provare un sussulto di piacere.
-S: cominci a sentire il friccico del piacere di essere penetrata, eccoti accontentata dolcissima piccola bianca.
Voglio urlare ma esce solo grido strozzato, mi sembra che il fiato mi manchi, la vagina è intensamente lubrificata il suo pene scivola rapido, il clitoride è gonfio da farmi male, le due dita lo solleticano continua a riempirmi e sgonfiare il clito
-E: sono fusa, Samir sei il primo che mi sta veramente sverginando, sono in un turbinio dei sensi, la mia prima vera eccitazione mi esalta, la vagina depilata è umida scivolosa.
Mi agito sotto di lui in attesa dei suoi movimenti, esce ed entra e viceversa sempre con una rapidità crescente e sempre più deciso.
L’abbondante membro mi slarga e arriva in fondo e spinge, con frenesia sbatto le palme sulle irrequiete natiche che seguono il ritmo del bacino,
È così che si gode è cosi che il mio corpo segue i suoi movimenti, mi aiuta solleticando i capezzoli a volte dolcemente a volte con una punta di durezza e questo mi fremere,
-S: piccola rilassati, rilassati desidera che ci dia dentro sempre di più così con il mio impeto e focosità è tutto per te, esplodi così voli, dai vola.
Le sue parole sussurrate, i miei respiri affannosi, i piccoli e a volte duri colpi mi procurano l’orgasmo lo sento prossimo: arriva sconvolgendomi.
Gli aggancio le gambe intorno alla vita, sento lo scroto alla base della vagina, ad ogni affondo la sua lingua irrequieta mi libera una esplosione di voce godo! Godo!!, irrequieta sotto di lui perdo il controllo del mio corpo.
È anche lui ha l’eiaculazione, i movimenti del corpo diventano incontrollabili si irrigidisce, il piacere lo coinvolge ed io percepisco ad ogni contrazione del pene una sensazione di calore per la fuoriuscita del liquido.
-S: Non sono riuscito e forse non ho nemmeno voluto trattenermi ad eiaculare fuori.
Ci prende un immediato rilassamento, i nostri corpi restano vicino non avevamo fiato abbastanza ora che ci riprendiamo riesco a parlargli sulla bocca: mi hai fatto provare una sensazione magnifica anche perché ho ricevuto il tuo sperma adesso non mi preoccupo domani vedrò.
Mi sveglio prima di lui, il suo corpo è di traverso supino con le braccia spalancate, adesso mi rendo conto della dimensione del suo membro affascinate anche da mobido, mi siedo sulla sponda del letto, lo guardo provo il desiderio di volerlo ancora, con le labbra mezze aperte mi sussurra: piccola ricominciamo.
Mi alzo anzi scappo in cucina faccio un caffè,
-S: i miei vestiti? Vado.
-E: vai via ora, me lo dici come se avessi fatto una scopata di lusso con una puttana? scappo nella cameretta e scoppio in un pianto di delusione, “va fa n’culo”, sono all’ingresso, vattene è giusto che sia così da un extra arrivato su un barcone cosa mi potevo attendere.
-S: mi chiamo Samir
-E: ti puoi chiamare anche stronzo, non mi importa se adesso ti arrabbi d potresti diventare violento fallo dai!.
Me rinchiudo nella camera da letto resto muta sul letto con le lenzuola puzzolenti di sudore, quanto tempo rimango in uno stato confusione non lo so, mi rendo che sono una cerebrolesa esco.
Dal borsello prendo 100€ vado da lui che sta ancora dove ho lasciato.
Questi sono i tuoi stracci, questa la marchetta della brava padrona bianca che si è fatta fottere per bene dal povero maschio negher: il solito caso.
Esagerando facendo la scena madre sparo la cazzata, nella mia vagina c’è il tuo sperma me lo tengo se avrò il figlio gli racconto che brutto tipo era tuo padre.
Mi giro di spalla e mi trattengo da farmi vedere ridere.
Torno nel ruolo. Addio!!
-S: Ho sbagliato tutto fin dall’inizio e ti chiedo perdono, mi stai scaricando addosso un secchio di mer…., domani alla fine del giro torno spero di non trovare la piccola puttanella sedotta e usata, la parte migliore che ti è venuta bene quella “della madre coraggio”.
Io domani sera torno aprimi ed ascolterai.
Il gruppo delle pettegole mi corrono incontro vociando Ele come sei radiosa oggi belle notizie da darci? NO!!! non ho un cazzo di notizie da dare, “Bugiarda!” l’hai preso di traverso e poi t’ha piantata?. Rosa si fa avanti: dopo ventiquattro ore ci pensi su è stata la migliore situazione, se mai dovesse tornare ELE non mollarlo usa e riusalo poi come un kleenex ne usi uno nuovo.
Non seguire l’esempio di noi gallinaccie.
A dire il vero supportata avrei accolto Samir con altro spirito ad ogni buon conto giù la pillola del giorno dopo.
La settimana è scivolata ormai non ci pensavo più, sabato alla stesso ora della settimana scorsa me lo ritrovo dinanzi alla porta, in segno di galanteria un pacchetto di pasticcini.
-S: adesso tu taci ed ascolti, solo poche parole.
Tu che cosa ti aspettavi da me? che la domenica ti avessi portata all’altare? tu mi hai portato a casa tua, tu mi hai dato una simpatica cena, tu mi hai offerto un lettino per dormire, tu mi hai trascinato nel tuo letto, tu me l’hai offerta, tu mi hai sollecitato, tu volevi quasi che ti stuprassi tanto eri arrapata. Tutto questo è vero?. Rispondimi.
-E: è tutto vero, hai ragione ero fusa, adesso ti chiedo scusa. Ti basta?
Mi alzo e mi avvio verso la porta.
:S: Ele ricominciamo? Sei pronta per l’ actor's studio mi apri la porta per favore?
Sono immobile di spalle, cosa devo fare mostrami per quella che sono con gli uomini o salutarlo?. mi stringe la vita sento il suo afrore, le sue parole mi gira mi guarda, sono emozionata, mi bacia in maniera languida troppo, cazzo mi sento ancora il “friccico”
-S: hai niente da mangiare?
-E: Si aspettami non è la stessa cena, questa volta spaghetti alle vongole c’e carne il pesce qualche persona lo dovrà mettere
Chi lo mette?
Ci furono i fuochi d’artificio che nella camera da letto divennero esplosivi.
Dopo i suoi e i miei desiderati preliminari quando ero pronta Samir mi fa mettere alla pecorina e poi cerca di prepararmi ma mi sono ribellata quello no.
-S: Ele hai fiducia in me? ti voglio far soffrire certo che no? godere al top certo che SI!! , se c’è questo c’è solo piacere, tu devi abbandonarti a me vogliamo solo il piacere. Mentre parla continua a giocare per un solo obbiettivo, devo credergli? Samir è particolarmente eccitato mi distrae e in buona parte ci riesce; un urlo. -E: bastardo! altro che piacere un dolore e che dolore anche adesso che stai spingendo che vuoi?
-S: farlo arrivare tutto in fondo e poi giochiamo, fiducia ELE.
Comincio a credergli quando mi sollecita titillando il capezzolo è il clitoride, si umidisce la vagina mi distendo sento il suo pene che si muove dentro provo una sensazione nuova, lui mi tiene in eccitazione in tutte le parti del mio corpo.
Rispondo con misti mugolii di piacere e malessere sopporto i suoi divertimenti che stanno diventando arrapamenti per me.
Ci cambiamo di posizione la migliore per me o per lui mi sta facendo veramente divertire con un orgasmo e altro.
Improvvisamente mi libera l’ano per eiacularmi nella vagina, sentire il membro turgido che si contrae per l’eccitazione, il calore dello sperma mi procura l’ultimo godimento.
La storia non finisce.
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