Viaggio a Balos

di
genere
sentimentali

Io ed il mio compagno siamo andati alla Balos Lagoon a Creta e voglio condividere con voi la nostra esperienza:
Era il secondo giorno del nostro viaggio, la sera prima dopo essere andati in una spiaggia vicino a Chanea ci siamo persi per le strade del centro della città e tra tutti i localini e il vino greco. Ci siamo svegliati abbastanza presto e abbiamo passato un paio d’ore a farci le coccole, lui ad accarezzare il mio corpo nudo, mentre io tento di resistere all’ esigenza di salirgli sopra. A un certo punto decidiamo di alzarci e dopo una colazione veloce prendiamo la macchina e ci dirigiamo verso il porto di Kissamos per prendere il traghetto. Passiamo il tempo ascoltando musica house e parlando del programma della giornata infammezzato dai miei baci sul suo corpo che iniziano a descrivere una scia che parte dal collo per proseguire sulle spalle. Lui mi dice “sei così impaziente che non riesci ad aspettare sta sera?” io rispondo “no, lo sai che già ieri io avrei proseguito dove ci siamo interrotti”. Lo guardo ricordare i frammenti della sera appena passata; io che lo spingo nel bagno del locale, lui che mi solleva e mi trattiene a sé con un braccio mentre con l’altra mano sposta le mie mutandine ed inizia a entrarmi dentro, i nostri respiri che si fanno sempre più veloci e profondi ed il gruppo di ragazze americane ubriache che hanno rovinato il momento spalancando la porta di botto. Lo vedo tornare alla realtà, ma sfortunatamente siamo già arrivati a destinazione. Dopo aver trovato parcheggio riusciamo a salire sul traghetto all’ultimo. Dopo aver bevuto un po’ di acqua per riprenderci dalla corsa troviamo un posticino tutto per noi sulla nave, un po’ isolati dagli altri passeggeri. Ci aspetta un’oretta di viaggio e la spendiamo facendo delle foto al paesaggio, a noi e leggendo un libro. Arrivati nella spiaggia siamo impressionati da quanto sia bella, ma molto affollata. Per fortuna un cameriere greci ieri i ha consigliato di andare un po’ più avanti degli altri, per cercare un posto un po’ più isolato. Dirigendoci verso delle zone meno affollate, ci fermiamo per prendere qualcosa al bar e poi continuiamo il nostro percorso. Decidiamo di fermarci in una zona in cui ci siamo solo noi ed un’altra coppia a 500 metri. Dopo esserci posizionati mi tolgo la camicia e la gonna che ho usato come copricostume e rivelo sotto un costume bianco, nuovo di zecca, che il mio compagno pare apprezzare molto. Gli passo la crema solare e gli chiedo di mettermela sulla schiena e lui esegue, sento le sue mani attorno al collo, poi sulle spalle, sulla schiena con particolare focalizzazione sul fondo schiena, massaggiando le Fossette di Venere. Mi spingo più vicino a lui, aspettandomi che lui si staccasse e invece mi stringe e mi dice nell’orecchio “tesoro, ti voglio da impazzire, ma aspetta un attimo” io ribatto “ma io volevo solo un abbraccio” usando un tono innocente “Ah si?” dice lui mentre mi gira per guardarmi “quindi se io ora lo tirassi fuori non vorresti salirmi sopra?” con lo sguardo colpevole gli rispondo “perché se io mi togliessi il pezzo di sotto cosa faresti?” lui non risponde ma mi bacia intensamente ed io non riesco a resistergli.
Mi fa sdraiare sul telo che avevamo appena steso mentre lui mi sovrasta; il sui corpo muscoloso contro luce mi fa impazzire e lui lo sa bene e infatti mi prende a sé e sento il suo cazzo duro sotto al costume, io inizio a strusciarmici sopra, la mia mutandina è già fradicia e quindi lo sento sempre di più. Continuiamo, sento che lui è quasi del tutto duro, ma d’un tratto lui scatta in piedi e prendendomi di peso mi porta in acqua. L’acqua è limpida e fredda, ma questo non riesce più a fermarci: “Sai che quando mi sollevi non riesco più a fermarmi” gli dico io tra un bacio e l’altro “se avessi saluto che bastava sollevarti per farti partire lo avrei iniziato a fare prima” risponde lui “ah, prima eri poco soddisfatto?” “Con te, mai” e dicendo questo lui si slaccia il costume e lo preme contro la mia mutandina. Io lo guardo e gli chiedo “cosa aspetti?” “che mi preghi. Voglio vedere che non puoi farne a meno” “Così non è già abbastanza? Ogni tuo tocco mi fa bagnare e allo stesso tempo non sopporto di non averti addosso” “Ah, vuoi essere perennemente eccitata, capisco. ““Ti dispiace?” “no, perché comunque anche te hai lo stesso effetto” “Ah si?” chiedo io salendogli ed iniziando a spostare la mia mutandina “Si” dice lui facendomi mettere comoda per poter prendere il suo cazzo e mi trattiene a sé facendomi scendere lentamente, per farmi sentire ogni suo centimetro entrarmi dentro. Io ansimo un po’ troppo forte e probabilmente attiro l’attenzione dell’altra coppia che è sulla spiaggia, io mi ammutolisco ma lui si spinge di più dentro e dice “non provare a smettere di gemere. È il suono che preferisco avere nelle orecchie” e mi muove su e giù sul suo cazzo mentre io mi trattengo a lui e faccio lo stesso. Continuiamo così e man mano aumentiamo sempre di più la velocità finché gli ho detto che stavo venendo e allora lui si ferma e mi dice “e secondo te io ti faccio sprecare il tuo squirt in acqua?” e si stacca dal nostro abbraccio e si rimette a posto. Dopo aver aspettato che anche io ritorni presentabile torniamo sulla spiaggia e notando che la coppia era andata via lui mi fa sdraiare a pancia in giù e mi fa sollevare il sedere per poi togliermi la mutandina e ricominciare a stimolarmi il clitoride e penetrarmi con tre dita. Io non ce la faccio più a resistere, ma lui mi guarda e dice “non ancora amore, fammi giocare ancora un po’” io non riesco più a rispondergli a parole, ma annuisco e lui vedendo il mio consenso si abbassa il costume e mi scopa a pecorina. Lo sento entrare sempre di più, lui mi fa inarcare la schiena in modo tale che potesse baciarmi. Lui dice “amore, vieni con me” e poi inizia a dare dei colpi sempre più forti e veloci; io squirto e bagno tutto il nostro telo mentre lui mi viene sulla schiena. Io rimango sdraiata lì, completamente soddisfatta ma distrutta dalla stanchezza, mentre lui mi ripulisce e continua a ripetermi quanto io sia eccitante e mi ami. Dopo un meritato riposo ci prendiamo il resto della giornata per esplorare le fantastiche meraviglie della laguna di Balos per poi ridirigerci al traghetto. Mentre stiamo tornando lui mi cinge i fianchi e mi dice “ma se domani replicassimo?” “Adesso ti è iniziato a piacere farlo in spiaggia?” “diciamo che se fossimo da soli come oggi non mi dispiacerebbe” “buona a sapersi, vediamo se ti comporti bene”.
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2026-07-12
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