La signora Iole

di
genere
etero

La solita storia, il capo ci sposta come pedine nei diversi cantieri. Lavoro come muratore piastrellista per una azienda che conta dodici operai. Quindi, piu o meno, sei coppie per otto o piu cantieri.
Va da se che spesso si venga spediti in qualche appartamento da ristrutturare, completamente da soli.
A me capita spesso perche non mi lamento mai.
Mi hanno spedito lontano da casa, quindi, per il tempo necessario, pranzero' sul posto di lavoro.
Demolizione e rifacimento di un bagno in un appartamento di 140mq provvisto, fortunatamente, di due bagni.
La padrona di casa è una sessantaduenne vedova da due anni ed il bagno da ristrutturare era del defunto marito.
Lo dovrò trasformare in un bagno provvisto di vasca con idromassaggio e un angolo dove piazzare lavatrice ed asciugatrice.
Il primo giorno vado con il principale che mi spiega il da farsi.
La padrona di casa, Iole, è una donna simpatica, gentile ma decisamente bruttina.
Nei primi tre giorni demolisco il vecchio bagno creando una montagnetta di calcinacci da smaltire.
Lei si tiene a distanza, terrorizzata dall' invadenza della polvere.
Ogni tanto si affaccia per offrirmi caffe o da bere, fa qualche battuta e scappa.
Dopo una settimana siamo diventati quasi amici, nei tempi delle mie sigarette, fumate sul bancone, lei rimaneva con me, raccontandomi spezzoni di una bella vita passata.
È sempre in ordine, ben pettinata e sempre vestita con vestaglie di altri tempi.
Quando siede di fronte a me, durante il caffe, tiene le gambe un po dischiuse e la carne si impossessa dello spazio concesso.
Qualcosa di lei mi incuriosisce, difficile da spiegare, ma ho voglia di sentirla parlare per scoprire qualcosa sul suo passato di donna.
Cosi ho iniziato chiedendo di suo marito, del loro matrimonio e, usando l'umorismo, della loro vita sessuale.
:-nemmeno la ricordo più - mi ha risposto seria - scusa- ho detto- non dovevo intromettermi. - macché scusa, dai, - ha detto Iole - sono ingrassata alla nascita di mio figlio e questa ciccia non mi ha lasciato più. Forse anche per questo, mio marito, non è mai stato focoso- me lo dice senza un imbarazzo osservabile, come una costatazione.
- e non ti è mancato l'aspetto intimo nella relazione? - Non lo so- replica pronta- ho sperimentato davvero poco e non so cos'è un orgasmo- lo dice seguendo il percorso delle costatazioni - ti sei persa molto- le dico dispiaciuto - è andata cosi - dice Iole - non si torna indietro- sbagli - dico convinto- non sei vecchia e anche lo fossi hai tutti i diritti di toccare il cielo. - chi dovrebbe sollevarmi per toccare il cielo? - disse ridendo sonoramente - io ci proverei- dissi quasi sussurrando.
Siamo rimasti in silenzio, il suo sorriso è sparito ed io devo tornare al lavoro....
Continua.
scritto il
2026-07-11
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