Con i piedi sporchi di sborra
di
G.I.B
genere
feticismo
Mi guardò dritta negli occhi e con voce calma e sensuale mi disse “ fammeli vedere, ti prego “.
Le sue parole mi fecero sentire accaldata e umida fra le gambe.
“ Ma cosa mi stai chiedendo “, risposi al mio giovane collega con finto imbarazzo.
Lui si inginocchiò davanti a me e mi prese un piede fra le mani, sfilandomi la scarpa.
Fece lo stesso anche con l'altro.
“ Stupendi “ disse, iniziando a baciarmeli.
Una scarica elettrica mi attraversò il corpo.
Mi bagnai, nell'istante in cui si mise il mio alluce in bocca e iniziò a succhiarlo come se fosse la cosa più buona al mondo.
“ Dio che buon sapore e profumo “ disse con voce eccitata, passando la sua lingua fra gli spazi delle mie dita, e succhiandole una ad una.
Chiusi gli occhi per godere ancora di più di quel momento così eccitante e perverso.
Sentivo la sua calda e umida lingua muoversi rapida su tutto il piede.
Quando li riaprii, vidi che si era tirato fuori il suo generoso cazzo dai pantaloni, mettendolo fra i miei piedi.
“ Fammi godere “, mi disse con voce calda.
Iniziai a fargli una sega con i piedi,
rimanendo con lo sguardo fisso sul suo grosso cazzo peloso, in attesa di vederlo eiaculare.
Eccitata mi toccai il seno, palpandolo energicamente. Ero fradicia fra le gambe.
Qualche minuto dopo, un getto di sperma uscì dalla sua cappella come un vulcano in eruzione, sparando sulle mie gambe una quantità infinita di liquido seminale bianco e denso.
“ Ohhh siiii “ ansimò, svuotando completamente le sue palle sui miei piedi nudi.
Incredibilmente ebbi un orgasmo, nel sentire quel liquido caldo fra le dita.
Come nulla fosse successo, si alzò e si rimise l'uccello nei pantaloni.
Mi guardò con espressione da vero dominatore e disse “ la prossima volta voglio venirti dentro la figa “.
Ancora eccitata per quello che era appena successo, riuscii solo a fare un cenno di sì con la testa, e lo guardai allontanarsi.
Rimasi con i piedi sporchi di sborra per tutto il giorno, godendo di quella sensazione di appiccicoso fra le dita, felice di aver provato quell'esperienza così perversa, desiderosa di farmi scopare presto da lui.
Le sue parole mi fecero sentire accaldata e umida fra le gambe.
“ Ma cosa mi stai chiedendo “, risposi al mio giovane collega con finto imbarazzo.
Lui si inginocchiò davanti a me e mi prese un piede fra le mani, sfilandomi la scarpa.
Fece lo stesso anche con l'altro.
“ Stupendi “ disse, iniziando a baciarmeli.
Una scarica elettrica mi attraversò il corpo.
Mi bagnai, nell'istante in cui si mise il mio alluce in bocca e iniziò a succhiarlo come se fosse la cosa più buona al mondo.
“ Dio che buon sapore e profumo “ disse con voce eccitata, passando la sua lingua fra gli spazi delle mie dita, e succhiandole una ad una.
Chiusi gli occhi per godere ancora di più di quel momento così eccitante e perverso.
Sentivo la sua calda e umida lingua muoversi rapida su tutto il piede.
Quando li riaprii, vidi che si era tirato fuori il suo generoso cazzo dai pantaloni, mettendolo fra i miei piedi.
“ Fammi godere “, mi disse con voce calda.
Iniziai a fargli una sega con i piedi,
rimanendo con lo sguardo fisso sul suo grosso cazzo peloso, in attesa di vederlo eiaculare.
Eccitata mi toccai il seno, palpandolo energicamente. Ero fradicia fra le gambe.
Qualche minuto dopo, un getto di sperma uscì dalla sua cappella come un vulcano in eruzione, sparando sulle mie gambe una quantità infinita di liquido seminale bianco e denso.
“ Ohhh siiii “ ansimò, svuotando completamente le sue palle sui miei piedi nudi.
Incredibilmente ebbi un orgasmo, nel sentire quel liquido caldo fra le dita.
Come nulla fosse successo, si alzò e si rimise l'uccello nei pantaloni.
Mi guardò con espressione da vero dominatore e disse “ la prossima volta voglio venirti dentro la figa “.
Ancora eccitata per quello che era appena successo, riuscii solo a fare un cenno di sì con la testa, e lo guardai allontanarsi.
Rimasi con i piedi sporchi di sborra per tutto il giorno, godendo di quella sensazione di appiccicoso fra le dita, felice di aver provato quell'esperienza così perversa, desiderosa di farmi scopare presto da lui.
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