La corta camicia per Angela

di
genere
bisex

Per quattro volte consecutive il sabato sono stato costretto a lavorare. Il sabato era per noi giorno di spesa, mattina al mercato rionale, pomeriggio centro commerciale, per quattro volte è andata Angela da sola. Finalmente dopo quattro settimane ho ripreso la vecchia abitudine, siamo usciti presto per scegliere la roba migliore, alcuni stavano preparando ancora le bancarelle. Quella mattina per festeggiare il mio ritorno si era truccata, quello che spiccava di più, oltre alla solita minigonna, erano le sue labbra colorate di un rosso acceso. Ad una delle prime bancarelle dove erano esposti degli abiti, il venditore si rivolge ad Angela in questo tono -Amore ti aspettavo, ho una cosa per te- Sono rimasto sorpreso, Angela è intervenuta -Facciamo prima la spesa, quando ripassiamo ci fermiamo- -No amore perché se non lo vuoi lo metto esposto per venderlo- Mi lasciano in attesa, entrano nella parte posteriore del furgone, immaginavo fosse solo da vedere, invece i minuti passavano e loro non uscivano. Finalmente dopo circa dieci minuti, escono Angela dice-Lo prendiamo quando ripassiamo- Salutiamo e proseguiamo
per gli acquisti. Mi accorgo che le sue labbra non sono più colorate di rosso,
sono senza colore -Perché non hai più il rosso sulle labbra-? L’ho tolto per non macchiare quel capo che ho provato, è bianco su consiglio di Vezio mi sono pulita col fazzolettino-Convinto dalle risposte abbiamo proseguito per la spesa, abbiamo fatto una discreta provvista avevo quattro borse io e due lei. Ripassando davanti alla bancarella dei vestiti, lui si è offerto di portarcele a casa come finiva il mercato -Va bene ti aspettiamo- ha risposto Angela -Sa dove abitiamo- -Certo in tua assenza la spesa a casa l’ha riportata lui- E’ arrivato alle 14,30 ha citofonato, l’ho invitato a salire in casa, ho preso le quattro borse, lui ha preso le due ed una scatola -Vezio non ancora mangi-? -Ho preso un panino alle 11 sto bene- Fai vedere a tuo marito se quel modellino gli piace- Non ha perso tempo, in un attimo è rimasta nuda davanti a lui, il capo non era altro che una camicia aderente, corta e scollata, forse anche in parte trasparente -Angela è una figa, qualsiasi cosa indossi è eccitante- Non potevo che essere d’accordo -Vezio fammi
vedere il tuo cazzo- Si sono guardati lui ed Angela a questa mia richiesta
-Veramente dici? Quale è il motivo?- -Secondo me il rosso che stamattina era sulle sue labbra ora dovrebbe essere sul tuo cazzo- -Scherzi-? -No tira fuori il cazzo- Angela impietrita davanti alla scena, ha estratto il cazzo, mi sono inginocchiato per vederlo bene, non gli ho dato tempo di pensare, l’ho preso in bocca iniziando il pompino, subito dopo mi sono fermato, rivolgendomi ad Angela -Ora siamo uno pari- Quella tensione che si era creata prima subito è diventata ilarità -Vezio quando hai tempo passa da noi, avvisaci che ci facciamo trovare pronti, scopi con lei, da me avanzi un pompino- E’ venuto nel tardo pomeriggio del giorno dopo. Quando Angela indossava quella camicia era irresistibilmente eccitante, foriera del pompino col rossetto a Vezio.
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2026-08-19
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