Confessioni di una ragazza

di
genere
etero

Ciao, questa è una storia realmente successa, che risale a un paio di anni fa… e che dopo un po’ di indecisione ho deciso di scrivere. Userò nomi di fantasia, non voglio essere riconosciuta.

Io mi chiamo Anna, ho appena compiuto diciotto anni (all’epoca). Sono piuttosto bassa, con un fisico asciutto e allenato. Ho i capelli chiari e ricci, spesso un po' ribelli, e un volto dai lineamenti dolci che mi fa sembrare più innocente di quanto sia. Sorrido facilmente, ma nei miei occhi c'è una determinazione che si nota subito quando mi metto qualcosa in testa. Gioco a pallavolo come libero e, questo ha permesso di plasmare il mio culetto in un modo desiderabile.

Fabio, ha poco più di cinquant'anni e un aspetto decisamente comune, lontano dall'immagine dell'uomo atletico o particolarmente curato. Ha un fisico morbido, con una pancia evidente che gli tende la camicia, e porta addosso i segni di una vita ormai trascorsa più dietro una scrivania che in palestra. I capelli, un tempo probabilmente più folti, iniziano a diradarsi sulle tempie lasciando intravedere una leggera stempiatura. Sul viso porta una barba corta e non sempre perfettamente rifinita, che gli conferisce un'aria un po' trasandata ma non sgradevole. Il volto è segnato da qualche ruga, soprattutto intorno agli occhi e alla bocca. Nel complesso ha un aspetto ordinario, quasi anonimo, ma il suo sguardo può tradire più di quanto il resto della sua figura lasci immaginare.

Tralasciando tante cose, vi racconto una delle migliori serate con lui… favorita anche dal fatto che i miei erano andati in vacanza e mi avevano lasciata a casa tre giorni da sola… il racconto inizia che eravamo già nel letto matrimoniale dei miei.

Fin da subito non sembravamo due fidanzati ma più un video porno di [TadpoleXStudio] con Avery Wilds come troia, anche se sono più giovane…
Ero seduta sul fondo del letto, con lui di fronte, con un bel babydoll che esaltava il mio corpo, mi dava più sicurezza e mi sentivo veramente desiderabile. Per la prima volta che ci dormivo insieme volevo essere il top del top. Era un babydoll nero in pizzo e tulle che creave un effetto vedo-non vedo… il reggiseno con un motivo floreale, lasciava intravvedere i miei capezzoli… sotto un perizoma a filo con la parte davanti praticamente inesistente e trasparente e a coprire tutto un tulle finissimo.
Non perdo tempo e mi tolgo il reggiseno: “Ti amo”
“Io ti voglio scopare come si deve e ingravidare in questa nostra prima notte” dice ridendo e poi si mette a succhiarmi le tette… il piacere già mi prende la testa, mi lascio andare trasportata da quelle sensazioni e i gemiti escono involontari. Mentre lo faceva gli accarezzavo la testa al mio uomo. La sua mano mi spinge dolcemente sul letto, mi sdraio e lui mi toglie le mutandine, le annusa: “Senti com'è calda la fighetta di questa puttanella in calore…”
“Oh si leccamela! Sono focosa per te!”
Nel mentre lui mi stava già leccando la fighetta e con le mani giocarellando con le tette mi portava a uno stato di piacere superiore.
“Amore ti piace la mia fighetta?”
“Me lo chiedi? è spaziale!”
“Ma ora mostrati anche tu” lui si spoglia subito scoprendo la sua pancia prominente e il un cazzo che svettava duro.
“Che troia!” e si rituffa tra le sue gambe e io: “Come sei bono mio dolce stallone”

“Ora cagna vieni a succhiarmi!”
Non aspettavo altro, volevo dare piacere al mio uomo. Lui si sdraia e io gattonando mi metto tra le gambe e inizio a lavorarglielo di bocca, guardandolo dritto negli occhi, mi fa impazzire l’uomo che geme di piacere mentre lo succhio. Lo succhiavo con passione e dedizione, quasi da esperta pornostar. In tutta la sua lunghezza, aiutandosi anche con le mani, quando ne avevo la possibilità. Lui condiva tutto con commenti coloriti, che diventavano per me un incentivo per metterci più passione. Lo succhiavo con pazienza, senza voler anticipare niente… avevamo tutta la notte per noi, con un solo desiderio: averlo in bocca.

Quando il cazzo fu bello lubrificato, io: “Amo, ti voglio dentro!” non potevo più aspettare.
“Che troia!! Saltami sopra che ti soddisfo!”
“Mmmm sì, vuoi che usiamo il preservativo? Lo sai che questa notte potrei rimanere incinta di te?” lo dico per istigarlo, lui lo sapeva già, e sapevo già la risposta, ma lo avrebbe eccitato.
“Me lo chiedi? Sei tu la prima che non lo vuole usare”
Io sorrido maliziosa, non volevo rimanere incinta, avrei preso la pillola il giorno dopo, ma la situazione di rischio e perversione mi faceva impazzire. Lo guardo fisso negli occhi, mi metto sopra, con la mano lo punto, lo pregustavo già… e lo lascio scivolare dentro. Poggio le mani dietro di me per darmi sabilità per cavalcarlo.
“Oh sì porco scopami! Ti piace come ti cavalco?” ero in trans.
“Mmmm si cavalcami! Oggi che sei in calore sei ancora più bona!”
Lo cavalco per un po’ e poi lui: “Dai puttana girati”
Obbedisco, quando sento il profumo del cazzo non capisco niente e mi lascio fare di tutto… è il mio unico tallone d'achille ahahah
Mi tolgo, gli dò una bella succhiatina per lubrificarlo ancora. Sono di nuovo sopra di lui, gli mostravo il culetto e mi passo il cazzo tra i due miei buchetti, per farlo scegliere, lui capisce e “Mi duole, ma oggi solo figa, devo metterti incinta puttanella" e mi impalo in un gemito.
“Oh si dammi un bambino porco!” dico con la testa girata per guardarlo dritto negli occhi, mentre praticamente twerkavo con il cazzo dentro. E io mi godevo la vista del suo volto trasfigurato dal piacere.

“Sdraiati che ti faccio godere io”
Mi butto a gambe aperte sul letto, lui mi tocca ovunque, un bacetto e mi sovrasta con il suo peso… sa come mi piace: alterna raffiche rapide a a colpi più profondi e forti… il gioco di sguardi, è sempre la parte migliore.
Mette le mani dietro di me e con forza lui si sdraia e mi mette sopra. “Cavalcami un altro po’ te, prima del gran finale”
No me lo faccio ripetere, non mi dispiace stare sopra… Non mi lascia stare in quella posizione per molto, mi sposta poi a pecora: “Vuoi ammirare il mio culetto?”
“Anche…ma voglio aprirti bene la vagina, così da essere sicuro che quando ti sborro, la mia crema ti arrivi alle ovaie, troia!”
“Mmmm sì sono tua! preparami bene, fammi concepire oggi!”
Ho un tremore e grido… ho un orgasmo forte, lo sentivo che stava arrivando, ma non me lo aspettavo ora, tremo e le braccia cedono… mi ritrovo sdraiata… lui che mi sovvrasta e continua a scoparmi.
In un attimo mi gira mi mette alla missionaria e me lo ritrovo sopra… ha il fiato corto, l'eccitazione mi monta e lo incito: “Dai porco riempimi!”
“Vuoi il mio seme?”
“Siii”
“Dimmi cosa vuoi!”
“Sei già il mio amante e porco… voglio che tu sia il padre del mio primo figlio, dai ingravidami!”
Non se lo lascia ripetere e con tutto il cazzo dentro di me mi scarica tutto il suo piacere dentro: “Bimba ti ingravido!! Prendilo tutto!”
In quel istante, il mio corpo risponde da solo… ho un altro orgasmo fortissimo: “sii ingravidami!” e nel mentre sento la sua crema scivolare in me.

Passano i minuti, ci riprendiamo, lui prende da una scotolina una pillola blu: “Stanotte ci divertiamo e voglio essere sicuro di farti concepire” e mi bacia.

Ho la sensazione che quella notte avrebbe continuato a sorprendermi e sarebbe stata lunga.

La mattina, il mio istinto mi dice che c’era riuscito… avrei preso la pillola a breve. Non potevo rimanere incinta.

Come tutto è cominciato se volete sarà il tema di un altro racconto.
scritto il
2026-08-19
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