Ho consumato la mia fantasia...

di
genere
poesie

Ho consumato la mia fantasia
a forza di usarla nelle mie notti affamate e solitarie.

Tra un po' non resterà che un velo sbiadito

della tua camicia che sbottono lentamente,

delle mie unghie che percorrono la tua pelle,

dei tuoi brividi sospirati,

della tua testa reclinata all'indietro
mentre con la mia bocca calda ti tolgo il respiro,

implacabile,

fino a privarmi anche del mio.

Sbiadirà la tua impazienza,

l'insopportabile attesa che ti spinge a un tratto a allontanarmi,

ad allontanare il piacere per l'urgenza più profonda di farmi tua.

Sbiadiranno le tue dita invadenti,

le tue labbra umide e calde,

e con loro

la tua lingua sapiente e voluttuosa.

E poi scompariranno le tue mani prepotenti

che mi stringono i fianchi

sprofondando nella carne,

i tuoi occhi penetranti,

insostenibili,

mentre entri in me

con lentezza esasperante.

Sparirà la sensazione di pienezza, di appagamento profondo,

i sussurri, la lotta, i brividi a fior di pelle, la folle corsa, la dolce resa,
la tua testa abbandonata sul mio petto galoppante,

i tuoi capelli sudati tra le mie dita che scorrono fino alla base del collo.

Tutto.

Tutto sbiadirà

scomparirà

sparirà,

si annullerà

consumato

dalle mie notti affamate e solitarie.
scritto il
2026-08-18
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