Una famiglia di puttane.
di
Dirsto
genere
pulp
Mia mamma è rimasta vedova quando io ero piccolo; mia zia è ancora zitella e io sono scapolo. Viviamo in una casa singola alla periferia della città e facciamo le puttane. Mia mamma si occupa dei ‘casi normali’; la zia delle perversioni di ogni genere; io della logistica e, in caso di necessità, posso fare il frocio passivo o lo scopatore. Sì, lo ammetto, è una situazione strana in cui la realtà supera, forse, la fantasia. Come si svolge la nostra attività?
Io prendo le telefonate dei clienti, chiedo le loro preferenze, faccio in modo da conservare la loro privacy, li accolgo, li commiato e faccio tutto il possibile per soddisfare le loro voglie. Ecco alcuni esempi di quello che succede.
Mia mamma ha un cliente fedelissimo: viene da lei tutti i sabati pomeriggio. E’ un signore sui cinquantacinque anni, elegantissimo, fine, educato e colto. Ogni volta le porta qualcosa che lei sfoggerà la volta successiva. Spesso mi invita a presenziare ai suoi incontri perché dice che così si sente esibizionista. Questa volta mamma indossa una camicetta semitrasparente, un reggiseno rosso con le coppe tagliate in modo da lasciar succhiare i capezzoli, una minigonna a pieghe che le copre appena le chiappe e un perizoma rosso, aperto davanti e dietro. Dopo i baci e le carezze iniziali, lei lo spoglia lentamente toccandolo, accarezzandolo, strusciandosi. Lui indossa un perizoma in raso rosso. Momy sa che deve tenerlo impegnato cinque minuti perché la pastiglia faccia il suo massimo effetto; per questo succhia il cazzo, lecca il buco del culo, esalta la sua bellezza e misure. Quando il cazzo è pronto, la scopa nella figa e poi nel culo, dove sborra. Raccoglie con la lingua un po’ di sborra che esce dal culo e la bacia. Così terminava il ‘rito’ settimanale.
La zia, invece, mi racconta, che la maggior parte della sua attività si svolge in bagno.
- Non crederai quante persone si eccitano giocando col piscio, la sborra e la merda. Alcuni si portano il cane per farmi scopare da lui oppure la cagnetta che loro inculano. Quanti vogliono essere picchiati, umiliati, offesi, insultati, trattati da puttane; quanti sono gli amanti della dilatazione del buco del culo e che si fanno penetrare dalla mano intera. La maggior parte sono impotenti e odiano le loro donne che non gliela danno.
Se me lo chiedono, alcuni si fanno inculare da me, come aperitivo, per poi scoparsi momy.
Un vero zoo umano, più strano di quanto si potrebbe immaginare. Anche la nostra famiglia non è da meno.
Io prendo le telefonate dei clienti, chiedo le loro preferenze, faccio in modo da conservare la loro privacy, li accolgo, li commiato e faccio tutto il possibile per soddisfare le loro voglie. Ecco alcuni esempi di quello che succede.
Mia mamma ha un cliente fedelissimo: viene da lei tutti i sabati pomeriggio. E’ un signore sui cinquantacinque anni, elegantissimo, fine, educato e colto. Ogni volta le porta qualcosa che lei sfoggerà la volta successiva. Spesso mi invita a presenziare ai suoi incontri perché dice che così si sente esibizionista. Questa volta mamma indossa una camicetta semitrasparente, un reggiseno rosso con le coppe tagliate in modo da lasciar succhiare i capezzoli, una minigonna a pieghe che le copre appena le chiappe e un perizoma rosso, aperto davanti e dietro. Dopo i baci e le carezze iniziali, lei lo spoglia lentamente toccandolo, accarezzandolo, strusciandosi. Lui indossa un perizoma in raso rosso. Momy sa che deve tenerlo impegnato cinque minuti perché la pastiglia faccia il suo massimo effetto; per questo succhia il cazzo, lecca il buco del culo, esalta la sua bellezza e misure. Quando il cazzo è pronto, la scopa nella figa e poi nel culo, dove sborra. Raccoglie con la lingua un po’ di sborra che esce dal culo e la bacia. Così terminava il ‘rito’ settimanale.
La zia, invece, mi racconta, che la maggior parte della sua attività si svolge in bagno.
- Non crederai quante persone si eccitano giocando col piscio, la sborra e la merda. Alcuni si portano il cane per farmi scopare da lui oppure la cagnetta che loro inculano. Quanti vogliono essere picchiati, umiliati, offesi, insultati, trattati da puttane; quanti sono gli amanti della dilatazione del buco del culo e che si fanno penetrare dalla mano intera. La maggior parte sono impotenti e odiano le loro donne che non gliela danno.
Se me lo chiedono, alcuni si fanno inculare da me, come aperitivo, per poi scoparsi momy.
Un vero zoo umano, più strano di quanto si potrebbe immaginare. Anche la nostra famiglia non è da meno.
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