La mia storia sesta parte

di
genere
confessioni

Nonostante fossero le 8.30 la sala della colazione a buffet era già piena di persone. Chi già mangiava, chi prendeva il cibo nei numerosi punti di distribuzione. Ci sedemmo in un tavolino e andammo a prendere del cibo. Ci guardavamo e ogni tanto scappava un bacetto. Per la prima volta stavo assaporando la vita di coppia. Accanto a noi c’era una famiglia, il papà era un signore sui 40 anni. Niente male. Sì lo so. Ero con Massimo in un weekend d’amore e la testa mi va sempre lì. Notai che mi guardava e io ricambiavo sorridendo. Mi alzai e andai a prendere un vasetto di yogurt. Sotto occhio notai che anche lui si alzò e venne vicino facendo finta di vedere qualcosa. Ci guardammo. Sorrisi. Lui ricambiò. “Mi può prendere un cucchiaino per lo yogurt?”
“Sì certo tenga. Come dire no a un sorriso così bello?”
Sorrisi maliziosamente e gli dissi “Che gentile. Grazie per il complimento.” Guardai verso il tavolo della sua famiglia “Vedo che è qui con la sua famiglia. State molto?”
“Partiamo mercoledì. Voi?”
“Domani sera rientriamo stiamo facendo solo un weekend.” Poi aggiunsi con un tono complice “in che piano hai la stanza?”
Lui arrossì. “Terzo piano”
“Io ho la camera al primo…. Tra poco devo andare in camera per cambiarmi”
Lui restò un po’ stupito. Ma io lanciai un ultimo sguardo e gli dissi “primo piano” e andai.
Ritornai al tavolo. Continuai a mangiare e a parlare con il mio amore. Poi approfittando di una distrazione di Massimo, presi un po’ di yogurt e mi sporcai il vestito.
“Mannaggia. Mi sono sporcata. Amore salgo un attimo in camera, mi cambio e approfitto pure per andare in bagno”
“Ok io finisco e ti aspetto qui fuori che c’è un bel venticello”
Mi alzai lo baciai “Sei un amore”. Andando verso l’ascensore guardai la mia preda. E poi rallentai per capire se mi avrebbe seguito. Vidi che guardò verso Massimo, poi parlò con la moglie e si incamminò anche lui verso l’ascensore. Entrammo in ascensore. C’era un coglione. Avrei voluto subito baciarlo.
“Che piano?”
“Primo” dissi io e lui “anche io”
“Allora prima scendete voi io vado al quinto”
Scendemmo e andai verso la camera. Appena entrati lo guardai sorridendo e camminando indietro alzai il vestito mostrando una figa depilata già pronta. Mi venne incontro ci buttammo nel letto e uscì il cazzo. Un bel cazzo ed era mezzo moscio. Lo presi in mano mentre le nostre lingue iniziarono a smulinare. Poi gli dissi “spostati te lo voglio succhiare” lo presi in bocca e iniziai a pomparlo. Sarà stato almeno un 22 cm reali. Gli saltai addosso e iniziai e cavalcarlo. Lo sentivo in pancia. Avrei gridato. “Sto venendo” scesi subito dal cazzo e lo presi in bocca. Venne spruzzando ovunque. Leccai e ingoiai tutto!!! Si riprese ci baciammo ancora ed andò. Io mi ricomposi cambiai il vestito e scesi.
“Amore” Massimo era seduto fuori che si godeva il panorama.
“Andiamo al mare?” disse contento.
“Sì. Certo” ero soddisfatta. Due belle bevute di sborra in un paio d’ore. Sì lo so cosa state pensando ma la voglia di cazzo ancora era tantissima.
di
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2026-07-30
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