Belli e bravi

di
genere
gay

BELLI E BRAVI
Tornati a casa papà e mamma ci incalzano: Vi vediamo cresciuti.
Il babbo: Hanno di sicuro pasturato.
Noi da sfrontati: Sai babbo, le fiche dell'isola ce le siamo godute tutte.
-Buon per voi, era ora.
Arriva il momento del gran passo: l'iscrizione all'Università.
I genitori: Avete preferenze? Che ne dite di Bologna?
-Pensavamo a Padova (residenza del nostro pigmalione).
-Buona scelta. Almeno è una città leghista.
Informiamo il Gianni (questo il suo nome) che ne è strafelice e ci comunica: Non sto più nelle mutande.
-Ci aiuti tu a trovare camera in affitto?
-Ma scherzate? Ho tanto di quello spazio qui da me. Non fatemi questo torto di rifiutare la mia ospitalità (per mio e vostro sollazzo a tutto cazzo).
-Quanto chiedi?
-Tutto gratis per i miei “Carucci”.
Diciamo pure che lo avremmo ripagato in natura.
Ormai siamo su quella strada. Ci destina una stanza a testa. Ci fa conoscere gente.
-Stasera ci raggiunge l'Arnaldo (che fa rima col suo bel cazzo saldo).
Un gigante d'uomo che ci entra in casa sul far della notte. Parlottano fra loro sottovoce.
-Cosa si stanno dicendo?
-Ho capito solo: Tu quale scegli?
-E cosa gli risponde.
-Mi pare che vuole te.
Si siedono in salotto. Ci guardiamo un porno.
Gianni e Arnaldo ci tengono stretti, Ci coccolano. Non ci vuole molto che le loro mani scendono dentro le nostre tute a diteggiare sui buchetti.
-Dove li hai trovati?
-In Grecia.
-Ti ubbidiscono?
-Abbastanza.
-Ce li sculacciamo?
-Ma sì.
Via la tuta e inizia il tam tam.
È umiliante ma non sappiamo come e perché, ci va più che bene. Siamo stati insegnati.
-Fate il vostro dovere.
Li succhiamo.
Arnaldo chiede: Posso darci dentro?
-Sono qui per noi.
Fronte retro ci rosolano fino a cottura.
-Che dici? Ci ripuliscono?
-Lo fanno sempre.
Slurp. Slaaap. Che bello ripassarli.
-Li dobbiamo pagare?
-Ma scherzi.
-Al mio gli do mancia se non ti disturba.
Mi ha infilato fra i denti una banconota di colore rosso.
-Domani torno e ti voglio ancora.
Più tardi fra noi due: Hai goduto?
-Tanto.
-Non ti sembra che questa sia una macchina dei soldi?
In una sola settimana, uno dopo l'altro, ne abbiamo messi da parte Trecento di sudatissimi euri.
-Cosa ne facciamo? Come li spendiamo?
-Ancora un po' e ci si compra il motorino.
-Lo dai volentieri a questi manzi?
-Sì e tu?
-Anche.
-Ti disturba come ci comprano?
-Un po' forse ma pensa solo alla moto dei nostri sogni.
-Ci penso tanto anch'io.
-Ancora un mese che ci mettono in vendita (bravi e buoni) e ce la facciamo.
-E poi?
-Poi ci servirà moneta per il carburante.
-Non finirà mai?
-Speriamo che duri.
-Come lo senti quando ce l'hai dentro?
-Mi sono abituato.
-Godi la tua parte?
-Sì.
-Godi veramente?
-Che vuoi che ti dica. Mi piace punto e basta.
-Anch'io sai.
scritto il
2026-06-07
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