Sospiri e respiri

di
genere
gay

SOSPIRI E RESPIRI
Culo perfetto, senza difetto. Mi si para davanti, sembra una mongolfiera che si alza nel cielo, con due spicchi gonfi e tosti, che ispirano immediata lussuria. Li separo e mi appare un buchetto da favola, piccolo e deliziosamente roseo. Glielo faccio stringere e mi sembra un'ameba. Lo dilato con un plug a cipolla, in stile fisting. Lascio in sede un quarto d'ora, lo levo. Resta bello aperto e ispeziono. Pulitissimo. Lo faccio spingere in modalità cacata, nessun inquinamento. Il soggetto si era purgato col selg ed è pronto per una cazzoscopia acqua e sapone. Di sicuro è in cerca di una inculata a quattro stelle, giusta per intenditori come sono io, che apprezzo sto modo di porsi, lindi e così reattivi in piega.
Mi introduco e me lo strizza. Guaito mio, guaito suo. Esco piano e rientro. Il suo retto pulsa e mi inguanta. Dentro e fuori piano. La sua schiena si inarca. Lo afferrò per il collo e lo forzo a godere non più al passo ma al trotto. Gemiti, bave, condivise. Mi lancio al galoppo, per spingermi all'estasi. Questo zoccolo di razza ondeggia e mi fa ambio (baricentro portato da destra a sinistra), bilanciato dagli slanci a contrappeso della mia furia. Nel rash finale, quasi a capitombolo, non manca un po' di giusta rabbia e la maleducazione di un assalto fuori controllo, a coronare un'impresa in retromarcia, nello squasso scomposto dei sensi. Arriviamo al traguardo, lo inondo. Urletti, grida, fiati che si smorzano in gola a risucchio, esclamazioni di immensa goduria. Mi ripulisce a ventosa. Una sola passata e slurpa lungo l'asta ogni residuo di seme, indugiando bramoso su quel poco che ancora mi gocciola dalla punta. Implora il piss. Ingozzati pure. Quanta sete che aveva. Emozione totale, senza remore.
-Ti fa male il culo. Beh sì. Forse ho esagerato. Ma guarda che a me fa altrettanto male il cazzo.
-Che importa: è stato un trionfo (della nostra porchitudine).
-Già già. Riposiamoci su.
Ci si placa, avvolti nel sonno che subentra alla pienezza del coito. Che dormita che abbiamo fatto, uno addosso all'altro, due in uno, dopo un ultimo smodato giro di lingue!
scritto il
2026-05-30
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