Hotel sadist

di
genere
gay

HOTEL SADIST
Noi camerieri giravamo fra i tavoli seminudi e non ci meravigliavamo certo se ci veniva palpato il culo mentre si prendeva la comanda. Era nostro dovere sorridere e lasciar fare. Non per niente ricevevamo il triplo della paga sindacale, più le mance molto generose che guadagnavamo in base alle prestazioni...erogate. Ero in servizio (passivo) da una sola settimana e già avevo capito come dovevo comportarmi. Dopo averci esibiti tutti per bene il direttore ci smistava a destra e a manca come venivamo desiderati e richiesti. I clienti erano tutti facoltosi e maniaci e non badavano a spese. A me ne toccò uno che prima di incularmi gli piaceva scaldarmi per bene il sedere con uno bel giro di frusta, che mi riduceva a piangere a righe e a strazio. In ogni stanza c'era una poltrona da monta sulla quale subito chinarsi e prepararsi a subire le penetrazioni d'obbligo. Quando tornavo in camerata avevamo tutti le natiche in fiamme e l'ano in sofferenza. Ogni mattina servivamo le colazioni: Cosa gradisce Signore?
-Un pompino.
Tanto per cominciare. A scena aperta di sotto ai tavoli i loro cazzi sempre duri li portavamo alla sborra, intanto che loro gustavano cappuccino e brioches.
Herr Direktor ogni tanto ci convocava per raccomandarci di non desistere.
-Siete pagati più che bene e ricevete una montagna di extra. Non lamentatevi.
Uno a caso lo tratteneva in ufficio per goderselo in privato.
Arrivò la polizia per controllare che fosse tutto a posto. Gli fu allungato il pizzo con tanti saluti. Il degenerato che mi ha prenotato per la notte, oltre alle solite cose previste dal mansionario, ha preteso di inzozzarmi di piss a pioggia e anche in bocca.
-Come le salta in mente?
-Voglio, esigo, pretendo.
Telefono al Direttore: Lascialo fare. Ti pagherà più che bene.
Mi sottometto di malavoglia. Un po' l'ho bevuta, tanta mi gocciola addosso. Gli è diventato grosso. Me lo spinge dentro fino alla sborra. Mi congeda. Corro dal principale per lamentarmi.
-Bisogna adeguarsi.
-A cosa?
Ai loro gusti osceni a pagamento.
-Vieni qui.
Se lo fa succhiare e poi mi scopa gratis. Torno fra gli altri.
-Che voto ti ha dato?
-Dieci.
-Più di nove non ci da mai.
-L'ho lasciato fare di tutto.
-Sei un crumiro.
-Portate pazienza, che male c'è?
Chiamata d'emergenza in stanza dieci.
-Ci vai tu?
-Mi tocca.
Si è sparsa la voce. Mi chiamano “Il Bravo”.
scritto il
2026-06-02
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