Il passaparola

di
genere
gay

IL PASSAPAROLA
Grande e grosso, folto pelo che gli usciva dalla camicia sbottonata sul petto. Ero col mio pistolino in mano. Stavo facendo pipì. Tirò fuori il suo cannone e pisciò in latrina. Lo scrollò. Lo guardai, mi guardò. Mi spinse in un bagno. Strappò giù i pantaloni e gli slip (a metà coscia). L'ho ricevuto subito dentro. Mi scopò forte, sborrò e se ne andò. Ne arrivò un altro a cazzo ancora più duro. Altra scopata, altra sborrata, così alla spiccia. Ne capitò un altro e poi un altro e un altro ancora, tutti camionisti cercaculi. All'ultimo, che un po' di italiano lo masticava, chiesi: Me lo spieghi come funziona sta cosa?
-Credo voi dire: Radio Scarpa.
-Ahhh.
-Mogli lontane. Scusa me: anche suck?
Perché no, già che ci siamo. E fu così che ci scappò pure il pompino.
scritto il
2026-05-28
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